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Il barone ribelle

People For Planet - Sab, 12/14/2019 - 12:00

Serafino Amabile Guastella, il barone ribelle di Chiaramonte (Ragusa), è l’uomo che nel 1800 scoprì che la poesia popolare era meglio di gran parte della poesia “colta”. Leggendo un suo libro mio padre trovò la storia della Nascita del giullare , un pezzo fondamentale di Mistero Buffo.
Qui di seguito il mio intervento al convegno a Chiaramonte, meravigliosa cittadina con 8mila abitanti e 9 musei. E anche un olio sopraffino. Quasi buono come quello di Alcatraz… è anche il paradiso degli amanti del maiale.

Cosa c’entra mio padre con Serafino Amabile Guastella?
Era il 1969 e venni qui vicino, a Siracusa, con i miei genitori per uno spettacolo, dopo molte contestazioni venne loro negato il teatro e quindi Dario e Franca finirono per recitare in una villa privata e quando uscirono gli spettatori trovarono le automobili danneggiate da un gruppo di fascisti che spaccarono i vetri, macchiarono le carrozzerie ecc. Insomma, era un periodo, il 69, molto vivace.

Quell’anno mio padre aveva appena debuttato con il Mistero Buffo e qual era l’idea fondamentale che lo muoveva insieme a un gruppo di ricercatori? Che la cultura accademica, quella dei signori avesse rubato la cultura del popolo.

Dario qualche anno prima aveva realizzato Ci ragiono e canto,  uno spettacolo con un gruppo di cantanti popolari, tra cui Rosa Balestrieri, una grandissima cantante siciliana, e aveva dimostrato che le canzoni popolari non derivavano dalla copiatura da parte del popolo della musica che facevano i ricchi, ma al contrario: questi ritmi nascevano dal lavoro, servivano per coordinare, per far lavorare assieme le persone.
La tarantella la cantavano i cordari che dovevano incrociare le funi per fare le gomene e perché il lavoro risultasse perfetto avevano bisogno di una musica che desse loro il ritmo.  E i battipali della laguna di Venezia ne avevano un altro e le mondine che continuavano a chinarsi per diserbare o piantare il riso avevano un altro ritmo ancora.

Da questa idea era nato Mistero Buffo.  Erano i giullari ad aver inventato la Commedia dell’Arte, avevano inventato una cultura che poi gli aristocratici, gli intellettuali di corte avevano rapinato.

Dario Fo proprio a Siracusa trova i testi di Guastella e ne resta stupito perché quest’uomo già nel 1800 aveva capito tutto questo, e inoltre trova un testo in siciliano che diventerà una colonna di Mistero Buffo: La nascita del giullare.

È una storia meravigliosa: è la storia di un contadino. Un brutto giorno il signore della zona arriva nella sua casa coi soldati e gli ruba tutto, violentano e uccidono la moglie, uccidono i figli, gli bruciano la casa. Il contadino è disperato, distrutto dal dolore sta per impiccarsi.

Ha già messo la corda su una trave, è già su un ceppo di legno e sta per buttarsi per morire quando in quel momento arriva Gesù. E gli dice: «Non devi ucciderti, devi andare per il mondo a raccontare quello che ti hanno fatto questi ricchi bastardi». Il contadino risponde: «Io cosa posso fare? Non so parlare, già quando ho davanti tre persone che mi ascoltano mi ingarbuglio, non sono capace».

Allora Gesù gli sorride, gli si avvicina, lo bacia sulle labbra e questo contadino sente un’energia pazzesca che gli esplode sulle labbra, sulla lingua, nel cervello e capisce che può raccontare grazie a questo miracolo.

E questo è stato il timone della vita di mio padre e di mia madre che hanno reagito alle tremende violenze subite raccontando. Franca ebbe il coraggio di andare a raccontare in teatro e in televisione lo stupro e le torture che aveva subito quando fu rapita da un gruppo degli agenti dei servizi segreti dello Stato Italiano – perché fu questo che fu scoperto.

Cosa hanno in comune il disegno della mosca nel water e il messaggio al bancomat? Sono due “nudge”

People For Planet - Sab, 12/14/2019 - 07:00
Le spinte gentili

Qualche esempio? Da quello famoso della mosca disegnata negli orinatoi dell’aeroporto di Amsterdam – che “migliora la mira” (e la pulizia) fino all’80% – al messaggio che compare dopo aver fatto un prelievo di contanti al bancomat: “Stampare la ricevuta?”, da un lato un SÌ, dall’altro un NO, con l’immagine di un globo terrestre verdazzurro e la didascalia “Scelta ecologica”.

E se la disposizione delle merci all’interno dei supermercati, con la verdura all’ingresso e i superalcolici al termine delle corsie, è strategia ormai disvelata, più sottili sono altre “architetture delle scelte” (termine tecnico per indicare le diverse modalità con cui vengono presentate le opzioni a chi prende una decisione): diversamente dal cartello “Vietato fumare”, il messaggio “In questo locale le persone non fumano” fa leva su un desiderio di omologazione; salire le “scale pianoforte” della stazione metro Odenplan a Stoccolma è molto più divertente che prendere le scale mobili (e fa fare un po’ di moto); per ridurre il consumo di carne nelle mense non servono raccomandazioni plateali o disincentivi economici, è sufficiente raddoppiare le opzioni vegetariane nel menu, creando piatti belli e colorati.

Il “paternalismo liberale”

A riprova della rilevanza che possono avere sui nostri comportamenti – e di conseguenza sull’economia e le politiche economiche – le modalità con cui determinati messaggi vengono veicolati, lo studio dell’attività di nudging ha valso, nel 2017, il Nobel per l’economia al suo ideatore, Richard H. Thaler. E negli ultimi anni la spinta verso comportamenti virtuosi ha attirato anche alcuni governi, interessati per esempio a far sì che più cittadini paghino le tasse (Singapore), o donino gli organi (Gran Bretagna e Austria), o tengano uno stile di vita più sano.

Gli scopi sono lodevoli ma le modalità hanno trovato anche detrattori: si parla infatti anche di “paternalismo liberale” in un’accezione non sempre positiva, perché può sottintendere la presenza di un controllo nascosto e di un’intromissione da parte della politica e dell’economia all’interno del processo decisionale del singolo individuo, convinto, nel proprio agire, di decidere cosa sia meglio per sé e non consapevole di essere strumento per fini più “alti”.

Le scienze comportamentali

Le pratiche suggerite dal nudging, inoltre, non sono rimaste indifferenti agli scienziati che studiano le discipline comportamentali, interessati a comprendere quali siano le modalità di pensiero che spingono gli individui a una scelta piuttosto che a un’altra.

Nasce così la distinzione tra “pensiero veloce” e “pensiero lento”: il primo porta a scelte immediate e veloci, il secondo, più razionale e riflessivo, si attiva quando poniamo attenzione a quanto stiamo facendo. Nella nostra quotidianità siamo istintivamente portati ad agire con meno “fatica” possibile… ed è proprio facendo leva sulle nostre risposte cognitive automatiche – e non su quelle razionali e ragionate, più faticose – che vengono azionati a livello individuale quei meccanismi positivi resi funzionali al benessere della collettività.

Malgrado i “buoni fini”, tuttavia, alcuni pensatori sottolineano l’importanza di porre le persone nelle condizioni di scegliere più consapevolmente, fornendo loro più elementi di giudizio e tempo sufficiente per operare la scelta: la combinazione di “pensiero lento” e “veloce” potrebbe rendere quasi automatiche scelte semplici e lasciare il tempo per ponderare decisioni più complesse.

Fonti:
http://www.treccani.it/magazine/chiasmo/diritto_e_societa/Rivoluzione/rivoluzione_sgss_nudge.html
https://www.economiacomportamentale.it/2019/02/06/letica-del-nudge-un-opportunita-low-cost-in-mano-ai-governi/
https://www.economiacomportamentale.it/2017/06/17/nudge-cose-la-spinta-gentile/
http://scienzaconlapancia-padova.blogautore.repubblica.it/2018/04/03/nudge/
https://www.focus.it/comportamento/psicologia/nudge-teoria-scelte-definizione-esempi
http://orizzonti.tv/nudge-cose-cosa-significa-leducazione-finanziaria/

Immagine di WissensDürster – Wikipedia

Mamma in Blu: alternative ecologiche agli assorbenti (Video)

People For Planet - Sab, 12/14/2019 - 07:00

Alcune donne definiscono gli assorbenti lavabili un “prodotto medievale”, ed è vero, ma quelli moderni non hanno nulla a che vedere con quelli del Medioevo

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