IL PONTE DI MESSINA: "LA TRUFFA DEL SECOLO" (DOV'E' FINITO L'ARCHITETTO?)

Berlusconi ha buttato 600-700 milioni di euro per non cominciare neppure i lavori.
-Oltre 150 milioni sprecati per:
studi preparatori laute consulenze agli amici degli amici per studiare fra l'altro il "flusso dei cetacei fra Scilla e Cariddi", "l'impatto psico-socio-antropologico dei lavori sulla popolazione locale"
-126 chili di carta che giace negli uffici del ministero
-Un altro centinaio di milioni per l'esproprio dei terreni
-Penale da record che lo Stato dovrà pagare all'impresa appaltatrice, l'Impregilo: 388 milioni di euro.
E’ la truffa del secolo, i mercati erano sicuri che non sarebbe mai stato costruito:  
-     l'Impregilo vince l'appalto:  il titolo crolla in borsa di quasi il 6%
-     il Parlamento decide che non si farà nulla: la quotazione schizza in alto.
-Tutte le imprese straniere si erano ritirate dall'asta: la vittoria dell'Impregilo era annunciata da una telefonata dell'amministratore delegato Savona, intercettata per caso dai magistrati di Monza: "Tranquilli, l'appalto è nostro, me l'ha giurato Dell'Utri".
-Soprattutto i giapponesi, massimi esperti, che vantano il ponte più lungo a una campata, l'Akashi Kyokyo, 1960 metri, si chiedono come come gli italiani potessero credere al progetto.
-Ponte sullo Stretto: avrebbe dovuto essere lungo quasi tre chilometri e mezzo e con due linee di ferrovia
-Autore di una simile meraviglia: William C.Brown, mai nominato da nessuna rivista di architettura del Pianeta, nipote di un più famoso William H.Brown che ha progettato un paio di ponti in Africa ai tempi delle colonie.
-Due architetti italiani, Ugo Rosa e Domenico Calandro, hanno lanciato una "caccia a mister Brown" e hanno scritto l'esilarante diario su Internet. Pare che sia scomparso qualche mese fa.
 

Di Curzio Maltese

Repubblica Venerdì 3 nov 2006


Commenti

Onde non limitare gli aiuti per la ricostruzione a L'Aquila, pare che qualche Grande Opera sia rimandata. Però, il ponte sullo stretto di Messina rimane una priorità assoluta. Allora, se il premier proprio vuole realizzare quest'opera deve pagarla di tasca propria. Poi, qualora essa reggesse alle future eventuali calamità, i contribuenti sborseranno solo i costi per erigervi la statua di colui che ha unificato realmente l'Italia. Potrebbe essere anche più grande del Colosso di Rodi e, con la consulenza artistica di Sgarbi, diverrebbe l'ottava meraviglia del mondo.
Luciano B. L.

maurizio1
Alla c.a. della Senatrice Franca Rame

Napoli,01-05-2009

Egr. Senatrice,
Siamo 15.000 dipendenti in servizio nelle Scuole Statali di tutta Italia con mansioni di pulizia, solo in campania 6000 dipendenti.
Nasciamo come Lavoratori Socialmente Utili da progetti Comunali , Regionali e Provinciali .
Per più di cinque anni ci hanno utilizzato per sopperire alla mancanza del personale ATA. Si svolgeva quindi lo stesso lavoro degli ATA, con un'unica differenza ,noi percepivamo 800.000 lire al mese ,loro 1200.000 lire al mese, e come se non bastasse le 800.000 lire ci arrivavano a casa sotto voce di sussidio e non di stipendio , con contributi figurativi,al danno la beffa.
Finalmente il 01-07-2001, grazie al governo reggente di quel periodo, fummo assunti a tempo indeterminato da ditte private per svolgere il servizio di pulizia nelle scuole, l’ operazione fu denominata STABILIZZAZIONE degli LSU, ma di fatto viviamo da allora una situazione di estrema precarietà legata ai vari passaggi di cantiere fra le ditte che si succedono e agli stanziamenti da parte dei Governi e delle Leggi Finanziarie che tutte le volte dimenticano di prevedere i finanziamenti per il prosieguo della nostra attività.
Proprio in questi ultimi mesi siamo stati tutti a rischio licenziamento per mancato stanziamento dei fondi da parte del Governo e, nel tentativo di riuscire a porre l’attenzione della politica anche su di noi, sono arrivato anche a Lei.
In tutta Italia come ho già detto siamo circa 15.000 persone che vivono questa situazione, il nostro fine attualmente è quello di essere stabilizzati alle dipendenze del MIUR come personale ATA.
A tal proposito il sottosegretario del MIUR Dott. Giuseppe Pizza, il 9 marzo scorso ha riferito ai sindacati la volontà di aprire una serie di confronti e di trattative tra le parti dirette a questo scopo (un tavolo tecnico).
Ma nel 2003, alla proposta del governo di applicazione della legge 144/99 art.45 comma 8 che riservava il 30% dei posti vacanti ATA agli Lsu, SI OPPOSERO proprio i sindacati che ci rappresentano.
Come possiamo, perciò, affidare ai sindacati la risoluzione della nostra problematica?
Il 26/3/2009 è comparso su più agenzie giornalistiche (fra cui Apcom e Tuttoscuola) un intervista del ministro Gelmini che dichiarava che negli emendamenti alla Conversione in legge del cosiddetto “decreto legge incentivi” del Governo approvati dalle Commissioni VI Finanze e X Attività Produttive ve ne era uno, il 7 bis, con il quale venivano stanziati 400 milioni di euro per interventi urgenti e indifferibili nel settore dell’istruzione e affermava che tali risorse erano destinate all’assunzione degli LSU nella scuola. Non è però chiaro se si tratta di tutti gli ex LSU impiegati attualmente nelle scuole o soltanto degli ex LSU con contratto di co.co.co. a tempo determinato (precari), oppure, come pensiamo che sia, si è solo previsto il rifinanziamento dell’ anno 2009 degli appalti con le cooperative.
Noi speriamo che il decreto riguardi l’ assunzione di tutti gli ex LSU, altrimenti saremo ancora costretti a vivere con l’ansia di perdere il lavoro ad ogni cambiamento di Governo o ad ogni eventuale crisi futura.
Carissima Senatrice,
noi non siamo ne politici ne esperti in economia ma crediamo che la soluzione,anche in virtù di quanto ha dichiarato il MIUR (riconoscendo il nostro operato all’interno delle scuole indispensabile) ,sia a portata di mano.
Ci siamo permessi di fare i conti in tasca allo Stato e ci siamo resi conto
che le ditte per cui lavoriamo percepiscono in toto 420.000.000 di euro annui, per 15.000 ex lsu in tutta Italia, ebbene secondo i nostri calcoli se ci
assumesse direttamente il MIUR come personale ATA , lo Stato risparmierebbe circa 200.000.000 di euro e in un periodo come questo che attualmente viviamo, dove si invoca al risparmio nel nome di una crisi internazionale, sarebbe un controsenso non assumerci.
Lo sperpero di denaro pubblico a vantaggio delle Ditte che ci gestiscono è stato denunciato persino dalla trasmissione di REPORTER del 19-aprile-2009 in onda su RAI 1.
Spero di non disturbarla troppo e che Lei possa dedicare un po’ di tempo alla nostra questione .
Fiducioso di un Vostro interessamento le porgo, anche a nome dei miei colleghi, cordiali saluti.