MOBILITAZIONE 13 FEBBRAIO

Barbara Spinelli, Michele Santoro e Marco Travaglio, Il Popolo Viola, Articolo 21 e molti altri: un appello per difendere i valori della Costituzione. Apartitico e senza bandiere, eccetto il tricolore!
L'appuntamento è per il 13 febbraio, davanti al tribunale!
Firmiamo tutti l'appello:
http://www.indignati.org/

Anno: 

Commenti

Firmato. Franca mi permetto di segnalare anche qui sul tuo blog un'altra iniziativa: la manifestazione nazionale del 6 febbraio ad Arcore per le dimissioni del premier; qui il link dell'evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=105856556156135&index=1
 e qui le informazioni relative all'organizzazione di pullmann e altri mezzi di trasporto: http://www.facebook.com/pages/Arcore-Manifestazione-Nazionale-per-le-dimissioni-di-S-Berlusconi/141115729282659?v=app_6009294086
daniela76

E speriamo di fermare questa vergogna, la vergogna di quelli che di tutto hanno fatto a questo disgraziato paese, e che di niente si vergognano. Grazie Franca (tanto per cambiare..)

 Nessuno, men che meno il presidente del consiglio dei ministri, può permettersi di trattare le donne come oggetti "usa e getta". Al grido di "dimissioni, dimissioni" le donne di Milano dicono "NO"!
Che bello vedere che finalmente ci stiamo ribellando a questo clima di misoginìa dilagante; ops no scusate: mister B. ama le donne...proprio le ama nel senso più fisico della parola. Nulla mi darà più piacere di vedere la fine di questo governo; nulla mi darà più piacere che riavere il rispetto che oggi mi viene negato in quanto "portatrice sana di vagina".
Ancora una volta fantastica Franca per aver dato ancora più forza all'iniziativa scendendo in piazza in prima persona.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_gennaio_29/donne-scala-181357929125.shtml

E, come sempre leggo, anche ben scritto Daniela!
Mai lasciar passare la ben che minima mancanza di rispetto, mai un passo indietro. E ci vuol coraggio, per le donne, in un paese orribilmente maschilista come l'Italia.
Sentivo giorni fa l'appello di un volontario italiano di Amnesty, per le donne di Haiti. Raccontava che molte (come già si era saputo) dopo il terremoto sono state violentate. Ha aggiunto "in un territorio dove la violenza sulle donne era già molto diffusa". Avrei voluto gridargli in faccia "perché, tu da che razza di paese credi di venire, italiano? Te li sei letti due dati sulla violenza sulle donne in Italia?"
Sempre a puntare il dito contro gli altri. Riflettessero. E, soprattutto, la piantassero con il disgustoso machismo da trogloditi col quale tanti ci rovinano la vita.
 

Sono assolutamente d'accordo con te Betta e, a dirla tutta, credo che la maggior parte delle persone, proprio come il volontario, abbia teso finora a non guardare la violenza di casa propria; ma come? In Italia gli uomini son così rispettosi nei confronti delle donne....a cominciare dai vertici politici, ovviamente! Ora facessero i conti con una realtà che è sotto gli occhi di tutti...

Pensavo di essermi espressa male, invece hai colto in pieno il senso del mio discorso. Che non è certo quello di non voler vedere il dolore delle donne straniere, né residenti all'estero né in Italia. Ma smettere di fingerci migliori, e civili. Si guardasse a quel che capita tra quattro mura domestiche di questo sciagurato paese, invece di nascondersi dietro un più o meno celato razzismo! Un forte abbraccio, e un sorriso:-)