BREVE VISITA AL SENATO - IV PUNTATA, con la collaborazione di CARLOTTA NAO

Primi di maggio… Sto cercando casa… la trovo. Pensa un po’ te! Proprio in piazza del Pantheon! È un piccolo appartamento l primo piano, con poca luce e privo di riscaldamento. Ci dovrò pensare da me… Per di più è un po’ caro… ma quando apro la finestra e mi ritrovo davanti la grande ellisse del Pantheon con la sua enorme cupola, la più antica del mondo, esclamo: “Questa immagine mi libera da ogni remora e magoni vari!” Dario non vuole che stia a Roma da sola, il 9 maggio mi ha raggiunto Marina Belloni, AMICA-COMPAGNA. Mi è di grande aiuto. Mi dà una serenità sapere che Marina è con me… abita con me… che bellezza, non mi sento più sola. Si occupa con Giuliana dell’ufficio. Mi dà consigli… è davvero preziosa, in più ridiamo, ci facciamo dei bei pranzetti, ci guardiamo la televisione. Giuliana, Marina… siamo tutte e tre molto attive. La mattina mi sveglio sempre presto… arrivo a Palazzo Madama che l’aula è ancora chiusa. Vado nella sala lettura-computer e mi metto a lavorare. Faccio come di regola una visitina al mio blog, rispondo alle tante lettere davvero stimolanti che in molti mi mandate… Oh, tu guarda… c’è un tipo che ce l’ha con me. Vorrebbe ammazzarmi a bastonate. Mi fermo un attimo, o forse più a meditare… In tempi passati ho subìto violenze e il solo pensiero che atti “aberranti” possano colpirmi ancora, mi paralizza. Calma, mi dico. Calma. Sarà il solito mitomane che si vuol mettere in vista. E non ci penso più. 10 maggio Mi sono svegliata alle 5,25… dalla fame. Mi capita di saltare la cena per pigrizia… mi faccio una bella tazza di latte con l’orzo… la inzuppo di biscotti. Poi mi riaddormento, mi dico. No, niente. Sveglia come un grillo. Decido per una camminata. E via che esco. Mi piace girare per Roma con poca gente intorno. Mi guardo palazzo Chigi.

Penso a Prodi: potrebbe anche invitarmi una volta a pranzo. Ho incontrato qualche giorno fa la signora Flavia, sua moglie, che se ne andava tutta sola nei pressi della gelateria Giolitti. Ci siamo salutate con simpatia. M’ha dato anche del tu… Vado in via del Corso a guardarmi le vetrine. In fin dei conti sono una donna, e ogni tanto mi piace vedere che ti offrono i negozi di abbigliamento. C’è qualcosa che mi piacerebbe comprare (mi sembrano abiti adatti a una carica istituzionale così prestigiosa). Ma sono chiusi. Tornerò. Dico sempre così, poi non torno. Non c’è il tempo. Non avrei mai creduto si lavorasse tanto in Senato. Si corre anche molto. Anzi: sempre. impegni uno appresso all’altro. Non che si combini molto… Entro a Palazzo Madama. Oggi all’ingresso ci sono due marinaretti. Il solito scatto di tacchi e: “AAAttteeentiiii!”. Ma si deve spaventare la gente così, di prima mattina?! Ciao ciao soldatini. Sono le 9,45. Ho tutto il tempo che voglio per prendere un bel cappuccino con cornetto. La buvette è affollatissima. Saluto qua e là. Qualcuno risponde. C’è anche la Finocchiaro. Le sorrido. Mi guarda senza un cenno di risposta. L’unica volta che mi sono sentita chiamare con affetto “Francuzza” dalla senatrice Finocchiaro, è stato quando ho votato sì, dopo mille perplessità, alla finanziaria. Ma di questo racconterò più avanti…. E’ la mia trasparenza che mi colpisce. Chissà perché ha difficoltà a salutare. Trovo il suo atteggiamento ridicolo. Poi penso. Forse non mi ha visto. Forse è miope… cieca. Oh poverina, dovrebbe venire accompagnata da un cane. Chissà che in futuro riesca a scendere dal piedistallo su cui si è sistemata. Sarebbe piacevole. Speriamo in un futuro di dialogo, e non solo con lei. Un’altra dal saluto difficile è la ministra della Sanità: la Turco. (nei due anni di Senato non mi ha mai salutato. Peggio per lei!) Chissà cosa si trovano nella teste ‘ste signore… a che livello dell’atmosfera vivono? Non posso trattenermi dal muovere la testa da sinistra a destra e da destra a sinistra… pensando a sua maestà la regina di Svezia, che ha dialogato a lungo con Dario e la sottoscritta in occasione del premio Nobel, senza il problema di avere a che fare con esseri non al loro livello. A che livello credono di stare? Se Turco e Finocchiaro dovessero prendere il Nobel (evento che ritengo improbabile), come si comporterebbero con i tanti “nessuno” che popolano questo palazzo, per non parlare del mondo? A chi rivolgerebbero la parola? Mi viene spontaneo mandare un bacio a Dario, che da un sondaggio del Daily Telegraph è risultato “settimo genio del mondo”, eppure posso testimoniare essere la persona più umile che conosca. Sì, ho proprio atteggiato la bocca come si fa quando si butta un bacio volante. “Mi mandi un bacio?!” mi dice qualcuno tra la folla… mi guardo intorno imbarazzata… “No io…” e spalanco gli occhi. E’ il presidente Marini in persona. “Presidente, che bellezza vedere un viso amico! Sì, è proprio per te il mio bacio… anzi te ne do un altro!” Lui mi abbraccia e il bacio glielo schiocco sulla guancia. Ho molta simpatia per Marini, lo trovo alla mano, educato (e non è poco), sempre disponibile. E’ ora di entrare in aula. La spensieratezza mi abbandona. 17 maggio 2006, Gran giorno oggi!

A camere unificate abbiamo eletto Presidente del Consiglio Romano Prodi: “Noi non ci riempiamo la bocca parlando ‘della gente’. – dice - Noi abbiamo la serietà e la consapevolezza di essere gente tra la gente.” Ecco, quel giorno a Montecitorio con tutto il Parlamento riunito, mi sono sentita davvero coinvolta. Ben conscia di dove fossi e di quel che stessi facendo. Quando esco, è una delle prime volte che sento di aver combinato qualcosa di buono. 19 maggio 2006: Prodi, scortato come fossimo in Iraq, arriva in Senato. C’era talmente tanta polizia a bloccare gli ingressi e le strade, che ho dovuto presentare la mia tessera per poter entrare a Palazzo. Il nostro Primo ministro, chiede la fiducia al governo, e l’ottiene: 165 sì, 155 no, nessun astenuto. Hanno votato a favore anche tutti i senatori a vita (Quanti fischi si sono presi! Ho davanti agli occhi il presidente Ciampi che mentre si reca a votare si volta allibito, Qualcuno gli ha gridato a squarcia gola: “pannolone”. C’è da non crederci. Esco che è notte e trovo ad aspettarmi un acquazzone tremendo! Sono organizzata come uno scout… estraggo dalla mia borsona un ombrellino pieghevole giallo. Mi ripara abbastanza… e via che mi dirigo verso casa. Passando davanti al gelataio non resisto, mi gratifico con un cono da 2 euro. Cammino adagio per la stanchezza. Penso alla mia casa e sorrido. Tra 6 minuti sono a letto. 23 maggio 2006 Viene presentato da molti senatori, me compresa un ddl sulla pericolosità dell’amianto.

DISEGNO DI LEGGE SULL'AMIANTO - SENATO DELLA REPUBBLICA N.23 DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori CASSON, MALABARBA, BAIO DOSSI, RIPAMONTI, TIBALDI, ALBONETTI, ALFONZI, AMATI, BARBOLINI, BASSOLI, BATTAGLIA Giovanni, BENVENUTO, BOSONE, BULGARELLI, BRUTTI Paolo, BUBBICO, CALVI, CAPELLI, CAPRILI, CONFALONIERI, D’AMBROSIO, DE PETRIS, DI LELLO FINUOLI, DONATI, EMPRIN GILARDINI, FERRANTE, FILIPPI, GARRAFFA, GIANNINI, GRASSI, MARITATI, MARTONE, MAZZARELLO, MERCATALI, NARDINI, PALERMO, PEGORER, PISA, RAME, RONCHI, RUSSO SPENA, SCALERA, SCARPETTI, SODANO, TECCE, TONINI, TURIGLIATTO, VALPIANA, VANO, VILLECCO CALIPARI, VITALI e COLOMBO Furio COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 28 APRILE 2006 Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto “Onorevoli Senatori. – Al fine di tenere sempre alta l’attenzione sui problemi causati dalla presenza dell’amianto nel nostro Paese e di offrire finalmente soluzioni alle drammatiche e a tutt’oggi irrisolte conseguenze derivanti dall’esposizione all’amianto, si ritiene opportuno presentare, in occasione della seconda «Giornata mondiale delle vittime dell’amianto» questo disegno di legge, gia` presentato nella scorsa legislatura (A.S. 3696) e non approvato. L’amianto (chiamato anche asbesto) e` un minerale naturale a struttura fibrosa, presente anche in Italia, appartenente alla classe chi-mica dei silicati. Esso e` potenzialmente indistruttibile in quanto resiste sia al fuoco che al calore, nonche` agli agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura. Per le sue caratteristiche di resistenza e di forte flessibilita e` stato ampiamente usato nell’industria e nell’edilizia, benche` – gia` negli anni 40 del secolo scorso – fosse stato scientificamente dimostrato che si trattava di una sostanza altamente nociva per la salute, risultata poi avere anche effetti cancerogeni. Speriamo che questo disegno di legge venga votato all’unanimità!

 

INGLESE:

A BRIEF VISIT TO THE SENATE by Franca Rame
English Version
Translated by Elizabeth Pyjov
Department of Romance Languages and Literatures, Harvard University
Adviser: Prof. Walter Valeri 

Part IV

The first days of May … I’m looking for a place to stay … I find it. Just think -- right in the Piazza del Pantheon! It’s a small apartment on the first floor, with little light and no heating. I’ll need to put it in place myself… What’s more, it’s a little expensive … But when I open the window and find myself in front of the grand ellipse of the Pantheon with its enormous dome, the most ancient one in the world, I cry out: “This image frees me from any hesitation and various lumps in my throat!” Dario doesn’t want me to be in Rome by myself. The 9th of May Marina Belloni joined me, my FRIEND- ROOMMATE. She’s a great help to me. Knowing that Marina is with me gives me a sense of tranquility … she lives with me … how wonderful, I don’t feel alone anymore. She and Giuliana take care of the office. She gives me advice … she’s truly special, and what’s more we laugh, we make nice little lunches together, we watch TV. Giuliana, Marina … all three of us are very lively. In the morning I always wake up early … I arrive at Palazzo Madama when the assembly room is still closed. I go to the reading and computer room and begin working. As a rule, I visit my blog and reply to so many truly interesting letters that so many of you send me … Oh, look at this … there’s a guy who has a problem with me. He would like to beat me up to death. I stop for a moment, or maybe longer, to meditate … In the past I’ve suffered violence and I feel paralyzed by the mere thought that these aberrant acts can still strike me. Calm down, I tell myself. Calm down. It must be the usual mythomaniac who wants to make himself known. And I don’t think about it anymore.

The 10th of May, I woke up at 5:25 am … from hunger. It sometimes happens that I skip dinner due to laziness … I make myself a nice cup of milk with barley … I dip in biscotti. Then I’ll go back to sleep, I tell myself. No, not really. Awake as a cricket. I decide to take a walk, and go outside. I like walking around Rome when there are few people around. I look at palazzo Chigi. I think of Prodi: he could perhaps finally invite me to lunch one of these days. A few days ago I bumped into Mrs. Flavia, his wife, who was walking around alone next to the gelateria Giolitti. We said hi to each other with affection. She even addressed me informally … I go to via del Corso to look at the shop windows. After all, I’m a woman and now and then I like to look at what the clothes stores have to offer. There’s something that I’d like to buy (these clothes seem well-adapted for such a prestigious institutional office). But the stores are closed. I’ll be back. I always say that, but then I never come back. I don’t have the time. I would have never thought that one works so much in the Senate. One also runs around a lot. Rather: always. Engagements one after the other. But it’s not like a lot is being done … I go into the Palazzo Madama. Today at the entrance there are two little sailors. The usual click of the heels and: “Looooook out!” But do they have to scare people like this, so early in the morning?! Ciao, ciao, my dear little soldiers. It’s 9:45 am. I have all the time I need to get a nice cappuccino with a cornetto. The Buvette is very crowded. I say hello here and there. Someone replies. Finocchiaro is also there. I smile at her. She looks at me without a nod or reply. The only time I heard Senator Finocchiaro affectionately call me “Francuzza” was when I, after a million doubts, had voted “yes” to the financial bill. But I’ll tell about this later on … It’s my invisibility that amazes me. Who knows why it’s difficult for her to say hello. I find her attitude ridiculous. Then I think. Perhaps she didn’t see me. Maybe she’s shortsighted … blind. Oh poor thing, she should be accompanied by a dog. Who knows, probably in the future she would manage to come down from the pedestal where she has settled down. It would be nice. We’ll hope for a future with dialogue, and dialogue not only with her. Another one that has a hard time saying hello is the Minister of Health: la Turco. (In the two years that I’ve been in the Senate, she has never said hello to me. Her loss!). Who knows what goes on in the heads of these ladies … in which layers of the atmosphere do they live in? I can’t help but move my head from left to right and from right to left … thinking of her majesty the queen of Sweden, who talked to Dario and yours truly for a long time during the Noble prize ceremony, without the problem of dealing with beings who weren’t at their level. At what level do they think they are? If Turco and Finocchiaro were to receive the Noble prize (an event which I find improbable), how would they behave with so many “nobodies” who fill this building, not to mention the world? Who would they speak to? I spontaneously feel like blowing a kiss to Dario, who by a survey of the Daily Telegraph turned out to be “the seventh most genius man in the world”, and yet I can testify to the fact that he is the most humble man I know. Yes, I truly pursed my lips, like one does when blowing a kiss. “Are you sending me a kiss?!” someone tells me from the crowd … I look around embarrassed … “No, I…” and my eyes widen. It’s President Marini, in person. “President, how wonderful to see a friendly face! Yes, this kiss is just for you … better still, I’ll give you another one!” He hugs me and I give him a kiss on the cheek. I’m fond of Marini. I find him easygoing, well-mannered (and this is a lot), always helpful. It’s time to go into the assembly room. The light-heartedness leaves me. 17th of May 2006, it’s a big day today! Both branches elected Romano Prodi as President of the Council. “We won’t fill our mouths talking of “the people” – he says – We have the seriousness and the awareness to be people among the people.” There, that day at Montecitorio with the whole Parliament united, I felt truly involved. I was very conscious of where I was from and what I was doing. When I go out, it’s one of the first times that I feel that I’ve done something good.

May 19th 2006: Prodi, escorted as if we were in Iraq, arrives in the Senate. There was so much police blocking the entrances and the streets that I had to show my card to be able to enter the Senate. Our prime minister asks for the trust of the government, and he attains it: 165 yes, 155 no, no abstainer. Even all the senators for life voted in his favor. (How many whistles they received! I have before my eyes the president Ciampi who while going to vote, turns astounded. Someone with a raucous throat shouted: “adult diaper.” It’s hard to believe. I go out since it’s night and I find a tremendous downpour waiting for me. I’m as prepared as a girl scout…. I pull out of my bag a little yellow folding umbrella. It protects me enough … and on I go toward home. Walking by a gelateria, I don’t resist, I fulfill my desire with a cone of 2 euro. I walk slowly because I’m tired. I think of my house and smile. In 6 minutes I’m in bed.

May 23, 2006. The senators, including myself, do an interrogation on the danger of asbestos. BILL ON ASBESTOS – THE SENATE OF THE REPUBLIC N. 23 BILL, the initiative of senators CASSON, MALABARBA, BAIO DOSSI, RIPAMONTI, TIBALDI,
ALBONETTI, ALFONZI, AMATI, BARBOLINI, BASSOLI, BATTAGLIA Giovanni, BENVENUTO, BOSONE, BULGARELLI, BRUTTI Paolo, BUBBICO, CALVI, CAPELLI, CAPRILI, CONFALONIERI, D’AMBROSIO, DE PETRIS, DI LELLO FINUOLI, DONATI, EMPRIN GILARDINI, FERRANTE, FILIPPI, GARRAFFA, GIANNINI, GRASSI, MARITATI, MARTONE, MAZZARELLO, MERCATALI, NARDINI, PALERMO, PEGORER, PISA, RAME, RONCHI, RUSSO SPENA, SCALERA, SCARPETTI, SODANO, TECCE, TONINI, TURIGLIATTO, VALPIANA, VANO, VILLECCO CALIPARI, VITALI e COLOMBO Furio PRESENTED TO THE PRESIDENCY April 28, 2006. Dispositions in favor of workers and residents who are and were exposed and to asbestos and their family members as well as a proxy to the government for the adoption of a unified text of policies in relation to exposure to asbestos. “Honorable Senators – In order to always give our full attention to problems caused by asbestos in our country and to finally offer solutions to the dramatic and still unresolved consequences deriving from the exposure to asbestos, I believe it is appropriate to present, in the occasion of the second “international day that has witnessed a victim of asbestos” this bill, which has already been presented at the last legislature (A.S. 3696) and was not approved. Asbestos (also called amianto) is a natural mineral with a fibrous structure, which also exists in Italy, pertaining to the group of chemical silicates. This mineral is potentially indestructible when it comes to resisting fire or heat, as well as to chemical and biological agents, and to abrasion usury. Due to its strong resistance and high flexibility, it has been widely used in industry and the building trade, despite the fact that – already in the 1940s –
it has been scientifically proven that this substance is highly harmful to health, and it turned out that it even has cancerous effects. Let’s hope that this bill will be voted for unanimously!

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Commenti

che ne è stato di quel ddl? Si può sperare che venga definitivamente riconosciuto come cancerogeno, una volta per tutte? Che le indagini per riconoscere che la morte di una persona sia effettivamente imputabile all'esposizione ad amianto siano più semplici, aperte e scorrevoli?
Dico questo perchè ho perso mia mamma in sole due settimane, mesoltelioma pleurico fulminante, e non ho potuto far alcunchè inquanto non essendo lei ritenuta "lavoratrice a rishio" non aveva una copertura assicurativa; inoltre, anche in ospedale hanno preferito non rilasciare carte ufficiali sulla causa della malattia, per evitare sporgessi denuncia (credo). Io allora ero troppo giovane ed inesperta e non ho portato avanti la causa, ma sarei lieta di sapere che possano essere risparmiate ad altri simili sofferenze oltre a quella per la perdita dei propri cari.

Grazie per aver fatto tutto quello che hai potuto Franca, anche su questo. Il tuo impegno, il tuo spenderti con tutte le tue forze è davvero lodevole. Continuo a rimpiangere le tue dimissioni, ma capisco che non avessi altra scelta. Ti leggo sempre con attenzione e attendo il prosieguo.
Un abbraccio.
Irene