PIENA SOLIDARIETA' A EMERGENCY

Cari Amici,
abbiamo sottoscritto questo appello, vi preghiamo di aderire e diffonderlo il più possibile.
Le adesioni andranno inviate all'Onorevole Cannavò, alla mail cannavo@hotmail.com
Grazie!
Franca Rame

L’assassinio di Adjimal Nashkbandi, l’ostilità evidente del governo Karzai contro Emergency, la prigionia di Rahmatullah Hanefi, la decisione del governo afgano, in piena sintonia con i comandi Nato di non trattare più per la liberazione di ostaggi si inscrivono evidentemente in un quadro di guerra legittimato dall’Onu ma non per questo meno cruento e inaccettabile.
Che in Afghanistan ci si stia per la guerra e non per la pace è del resto dimostrato dalla decisione italiana di inviare elicotteri Mangusta e nuove truppe o da quella tedesca di inviare gli aerei Tornado. Nello stesso tempo si mette a repentaglio l’attività di un’organizzazione umanitaria come Emergency la cui opera è evidente a tutti.
Oggi noi vogliamo ribadire la nostra ferma contrarietà a questa missione continuando a chiedere il ritiro delle truppe italiane come unica condizione possibile per cambiare prospettiva. Fare finta di non sapere che la missione Isaf è nata per sostenere il governo di Karzai rappresenta una posizione indifendibile.
Pensiamo allo stesso tempo che il governo italiano debba fare di tutto per proteggere l’iniziativa di Emergency anche perché non si può utilizzare un’organizzazione quando fa comodo per poi scaricarla sotto le linee direttive dell’alleanza atlantica. E’ anche una questione di dignità, umana prima che politica o nazionale. Crediamo che il governo debba fare tutto il possibile, quello che ancora non sta facendo, per la liberazione di Rahmatullah Hanefi. Parole come quelle pronunciate dal responsabile della sicurezza del governo Karzai sono inaccettabili.
Anche noi riteniamo che non sarebbe pensabile un impegno di Emergency che non sia, come è stato dal 1999 a oggi, rivolto a offrire assistenza sanitaria a tutti coloro che ne hanno bisogno, solo in nome di questo bisogno, civili o combattenti, in totale indifferenza verso appartenenze o divise. Il governo italiano non può accettare l’intimidazione, noi non la accettiamo.

 
Riccardo Bellofiore, Piero Bernocchi, Sandro Bianchi, Mauro Bulgarelli, Paolo Cacciari, Salvatore Cannavò, Sergio Cararo, Luca Casarini Giulietto Chiesa, Lidia Cirillo, Danilo Corradi, Giorgio Cremaschi, Flavia D'Angeli, Tommaso Di Francesco, Nicoletta Dosio, Laura Emiliani, Marco Filippetti, Dario Fo, Jacopo Fo, Olol Jackson, Fosco Giannini, Pierpaolo Leonardi, Aurelio Macciò, Piero Maestri, Luciano Muhlbauer, Gigi Malabarba, Franca Rame, Gianni Rinaldini, Fernando Rossi, Marco Santopadre, Nando Simeone, Fabrizio Tomaselli, Franco Turigliatto, Vauro, Giovanna Vertova

Argomento: 

Commenti

Iniziativa subito condivisa anche nel forum di MRS dove ho portato questo articolo di Franca:

http://www.radicalsocialismo.it/forum/viewtopic.php?t=1072

oggi dovrebbe essere anche nella nostra Home Page:

www.radicalsocialismo

e mandata a tutte le nostre mail list.

Bella iniziativa, che condivido in pieno.
Grande Gino!

fabio greggio

www.radicalsocialismo.it

Iniziativa condivisibile, ma vorrei capire quanto a lungo si possa stare sia con Prodi, che con Karzai, che con emergency.

La "missione" è più di pace ora, con più armi in arrivo e con emergency bistrattata ed in partenza, o prima?
Paradossale, eh?

Non farsi intimidire significa appunto evitare di ceder al ricatto che porta a esser così duramente contro la guerra e poi a votare SI, "che sennò torna berlusconi", altrimenti..con questi appelli, già sappiamo che ci fanno Prodi &c.

Stare con tutto ed il suo contrario a lungo, non so quanto sia possibile.

Altrimenti davvero che significhi "politica" mi sfugge, se non mero esercizio -anzi occupazione -di potere, e allora da questo governo e da chi lo sostiene posso davvero aspettarmi di tutto.

(Chissà se verrò censurato o insultato anche questa volta).
saluti.

Ed è la seguente: ad un certo punto Franca Rame s’è messa a lamentarsi di tutte le spese folli del Senato (e del Parlamento in generale).

Dopo mezzora di vuota retorica (lo sanno anche le pietre che i politici spendono, per questo occorre essere liberisti e chiedere la riduzione della invasività dello stato, e quindi della politica e dei suoi costi), nel corso della quale Franca Rame s’è esibita in un magnifico spettacolo da girotondista indignata, è intervenuto il buon Luca Telese.

Che probabilmente perché s’era rotto le palle di ascoltare questo birignao ha detto: “Sì, ma cara Rame, lei ha votato il rifinanziamento della missione in Afghanistan. E con questa Finanziaria sono raddoppiate le spese militari. Perché lei non ha detto nulla? Perché non si è rifiutata di votarla, visto che è anche pacifista?”.

Il silenzio per qualche istante. L’imbarazzo di Franca Rame.

Avvezza, evidentemente alla claque: a prescindere da cosa dica.

Avvezza al consenso e al monologo. Non certo al confronto e allo scontro dialettico, allo scontro tra verità contrapposte.

La voce fioca, imbarazzata e infastidita. E lo sguardo basso.

Ha biascicato qualcosa. Poi s’è fatta forza e ha cercato un appiglio logico.

Un appiglio morale.

“Mi hanno mandato centinaia, migliaia di mail. Lei nemmeno sa cosa voglia dire ricevere migliaia di mail, di persone che ti dicono di turarti il naso e di votare. Che sennò Prodi cade”.

E Telese:

“E se le arrivano mail che dicono che lei deve votare Berlusconi, lei che fa? Vota Berlusconi?”.

E poi Santoro, il paggetto. Il maggiordomo:

“Cerchiamo di mantenere la trasmissione ad un livello decoroso di dibattito”.

No, caro Santoro: di monologo!

Guarda come hanno trattato Rossi e Turigliatto....
e come si è sentita Franca Rame, per aver votato SI...
la mia idea è che ci si è accaniti contro chi ha parlato chiaramente dei propri dubbi,delle incoerenze di questo governo...ma nessuna forza politica di sinistra ha detto a D'Alema e Prodi che la "continuità" col governo Berlusconi non era cosa di sinistra.
Ho espresso ai due senatori di Rifondazione la mia solidarietà...ma Rifondazione li ha espulsi.
Finché la popolazione non farà sentire la propria voce in maniera chiara e perentoria i Rossi, i Turigliatto, i Gino Strada resteranno inascoltati.... che senso ha rimproverare a Franca Rame l'aver detto Si alla missione, quando Prodi aveva già pensato di mettersi al riparo grazie ai voti di Follini?
Questo governo vuole "l'amicizia" con gli USA...se Franca Rame avesse votato "no" il governo sarebbe caduto, per rinascere poi con un diverso rimpasto e quella luce che la Senatrice è riuscita ad accendere in chi ora cerca di partecipare alla vita politica di questo Paese, sarebbe già spenta.
La verità è che l'indipendenza dagli States a Prodi fa paura...e ci si è accaniti contro l'unica persona che ha avuto il coraggio di urlare a tutti che non è questo che Lei voleva.
Come posso criticarla....quando se cadesse Prodi e si tornasse alle elezioni...dovrei ri-votare anch'io Prodi...per non dare il voto alle Destre....o non votare affatto...con buona pace di chi per avere il diritto di voto è crepato. Sono nera con questo governo....e se domani si proclamasse uno sciopero generale di un mese contro le sue scelte scenderei in piazza,ma dovremmo essere in tanti a paralizzare l'economia di un Paese ed allora, forse, il buon Prodi se ne fregherebbe della "continuità". M'è bastato vedere la crocifissione dei due senatori di Rifondazione per capire che l'unico linguaggio che questo governo comprende è quello dell'economia.I martiri se li è mangiati in un boccone.
Ciao
draculia
www.draculia.ilcannocchiale.it

giusto e ritiriamo subito i nostri soldati.
non possiamo rimanere con karzai che ci spara alla spalle.
altrimenti parliamo sempre ma non diamo mai seguito a quel che proponiamo ...giusto?
proporrei una manifestazione a roma contro la presenza dei soldati in afghanistan.

Volevo solo segnalare che, dopo averlo inviato via mail alla segreteria di Prodi, ho rimbalzato il tuo appello (oltre che sul mio sito) sul giornale online www.comincialitalia.net, che a breve dovrebbe pubblicarlo. Se non lo vedessi, invialo tu stessa alla direttrice che è molto sensibile a questo tema. Grazie e buon lavoro

E' da ieri che tento di inviare l'adesione ma mi viene sempre il messaggio del fallimento dell'invio.
A qualcuno risulta che ci siano problemi all'indirizzo dell'On Cannavò?

Caro Gargantua, io ho aderito all'appello per Emergency su una mail di Franca dal Senato: l'indirizzo dell'on. Cannavò contenuto in essa è cannavo@mac.com. Credo che l'indirizzo hotmail sia errato, forse qualcuno può modificarlo.(Ho girato l'appello sul forum di Travaglio)
Cordialità.Bruna
(il mio blog:Il risveglio su http://finalmente.blog.excite.it/)

Con l'indirizzo che mi hai dato ho potuto mandare l'adesione. Speriamo che siano tantissime.
Grazie

Cara Bruna e cari tutti,
l'appello va inviato a cannavo@hotmail.com, e non all'altro.
Vi ringrazio per la grande partecipazione a questo appello!
un abbraccio
carlotta

Ho provato a rimandare la mail all'indirizzo hotmail, ma mi è stata rimandata indietro.
Ciao! un abbraccio
francy

l'indirizzo giusto è cannavo@mac.com - attenzione - succede perchè siamo umani. vai. rifallo.

ho inviato la mia adesione , e approfitto per chiedere a Franca nella sua qualità di membro della Commissione parlamentare per l'infanzia di intercedere presso il Ministro Turco affinchè siano stanziati i fondi o parte del "tesoretto" per lo screening neonatale allargato per malattie metaboliche su tutto il territorio nazionale , sono 40 oggi le malattie individuabili alla nascita e molte di queste curabili se diagnosticate prima che i sintomi siano evidenti, solo la Toscana oggi effettua lo screening su 30 di esse le altre quando va bene 5-6, e molti bambini sono così condannati a morte che poi questo sia dovuto non a un limite della medicina ma al solo puro motivo economico non mi fa dormire la notte, Franca aiutali per quanto puoi , io sono solo una piccola insignificante parte del grande quadro della vita , ma tu forse puoi fare molto di più .

mammamarina
www.claudiabottigelli.it

Sento che idealmente Amelio Bertocchi di Pontremoli è stata una persona buona, poetica.

E siccome se ne è andato a 96 anni - proprio il 16/02/07 - il giorno della manifestazione di Vicenza quando ci siamo conosciuti tutti noi, penso sia giusto riportarne questa coincidenza - visto che stavo per conoscerlo - e per venire con voi - ho rimandato il viaggio - sempre un piacere per me conoscere persone di questa umanità.
Vale a dire soprattutto voi.

A me piace pensare che questa poesia esprima un po' l'amarezza di chi
non ha ancora trovato la soluzione per un mondo senza guerra.
Ma non rinuncia a sognare. Malgrado sognare non sia la soluzione.
La soluzione forse sta nell'esaudire quel desiderio di Amelio - se lo merita proprio - e cercare in tutti i modi di riempire di amore e di amicizia quel mondo sognato dal treno. Che è amaro ma è davvero il nostro. Quello vero.

DESIDERI IN SOGNO

Vorrei salire su un vagone vuoto
di un treno ristorante
fermo
in una piazza di periferia.

Sedermi su un sedile di velluto
aprire il finestrino
guardare fuori
e dire a chi non c'è:
amici, vi saluto.

Poi rientrare
chiamare il cameriere
e sorridendo dirgli:
portami un bicchiere,
se è vuoto non importa,
tanto non voglio bere.

E poi partire
restando dove sono
e addormentarmi
sognando un mondo buono

Amelio Bertocchi

ANNOZERO-6 Afghanistan

Chi scrive è il mullah Omar.
Ho 44 anni, 4 mogli, vari figli, sono di Kandahar, dunque non sono arabo: sono afghano. Nella mia vita ho fatto un po’ di tutto: il combattente, il politico, la guida spirituale, di nuovo il combattente.
Ho conosciuto i più grandi eserciti del mondo: a 20 anni combattevo l’Armata rossa (ci ho rimesso letteralmente un occhio della testa), ora combatto gli Stati Uniti, gli inglesi e i loro alleati della Nato. Solo che, quando combattevo i sovietici, a voi occidentali piacevo tanto: le armi ce le passavate voi. Ora, comprensibilmente, non vi piaccio più.
Eppure sono rimasto lo stesso.
Conosco Bin Laden dai tempi dell’invasione sovietica, quando anche lui vi piaceva parecchio. Ma non abbiamo niente in comune: lui è un arabo, un califfo saudita pieno di petrodollari. Ci aiutò contro l’Armata rossa e dopo ci diede un sacco di soldi per costruire strade,ponti, scuole e ospedali. Per questo era molto amato dagli afghani e quando entrai in Kabul, nel 1996, lo lasciai lì. Ma nel ‘98 fu accusato di aver ordito gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e in Tanzania, e la sua presenza in Afghanistan divenne un problema. Anche perchè Clinton cominciò a bombardare nel mucchio, nella zona di Khost, pensando che lui fosse lì: invece morirono centinaia di civili. Tra il mio governo e Clinton ci fu una trattativa: ma sì, risulta dai documenti del Dipartimento di Stato, anche gli americani trattavano con i talebani. Avevano il mio numero. Mandai il mio braccio destro Wakij Ahmed a Washington, a incontrare due volte Clinton: il 28 novembre e il 18 dicembre ‘98. Clinton voleva che ammazzassimo Bin Laden, o almeno lo espellessimo. Espellerlo non potevamo: era troppo popolare.Offrimmo di fornire le coordinate del suo nascondiglio, così che gli Usa potessero centrarlo a colpo sicuro. Purchè la smettessero di bombardarci. Clinton, inspiegabilmente, rifiutò.
Poi i nostri rapporti peggiorarono ancora, ma non certo per il burka alle donne o per le tv distrutte o per le statue del Buddha polverizzate:fu perché rifiutai di affidare la costruzione del mega gasdotto dal Turkmenistan al Pakistan all’americana Unocal. Gli americani se la legarono al dito, anche perché nell’Unical erano impicciati Dick Cheney, Condoleezza Rice e l’attuale presidente afghano Hamid Karzai. Ora fingete di scandalizzarvi tanto per l’oppio: ma nel ’98 e nel ’99 proposi più volte all’America e all’Onu di bloccare la coltivazione del papavero in cambio del nostro riconoscimento. Risposero picche. Nel 2000 bloccai unilateralmente la coltivazione del papavero, tra le proteste di centinaia di migliaia di contadini: ma il Corano vieta di produrre e consumare droga, e per me il Corano è una cosa seria. Risultato: il prezzo dell’oppio salì alle stelle. Un danno terribile per le grandi mafie del narcotraffico mondiale. Sarà un caso, ma meno di un anno dopo ci avete attaccati. Ora, nell’Afghanistan “liberato” e “democratico”, si produce più oppio di prima: produciamo l’87% dell’oppio mondiale.
Dopo l’11 settembre gli americani ci han chiesto di nuovo di consegnare Bin Laden. Abbiamo chiesto le prove del suo coinvolgimento. Non ce le han date. Noi non abbiamo dato Bin Laden. E ci hanno attaccati. Anche se non c’era un solo afghano nei commandos delle Torri gemelle, né un solo afghano è stato mai trovato nelle cellule di Al Qaeda: c’erano sauditi, egiziani, giordani, tunisini, algerini, marocchini, yemeniti. Non afghani nè iracheni. Eppure avete invaso proprio l’Iraq e l’Afghanistan. Avete mai pensato di bombardare la Sicilia per cinque anni per stanare Provenzano? Eppure quello era latitante da 43 anni, Bin Laden solo da un paio.
Noi non siamo un popolo di terroristi. Le prime autobombe sono esplose nel 2006, dopo 5 anni di occupazione. Un po’ perché questi 5 anni hanno sconvolto e imbarbarito le nostre tradizioni. Un po’ perché molti terroristi vengono da fuori. Un po’ perché coi russi, almeno, riuscivamo a fare la guerra: le loro truppe erano sul campo. Con gli americani è impossibile: li vediamo sfrecciare sui loro B52 a 10 mila metri d’altezza. Un anno fa un Predator americano, senza pilota né equipaggio, ha bombardato il piccolo villaggio pachistano di Domadola, al confine con l’Afghanistan, pensando che io e Al Zawahiri fossimo lì. Ha ucciso 18 civili, tra cui 8 donne e 5 bambini. Nessun americano, per il semplice motivo che gli americani non c’erano: il Predator era telecomandato da una base del Nevada, dove il pilota dirigeva le operazioni via satellite. E’ la “guerra asimmetrica”, che è a costo zero, almeno per voi. Non per il nostro popolo.
Badate,non voglio certo fare il santerellino. Io sono un guerriero feroce e fanatico. Ma leale. Finchè ho avuto il controllo della situazione, non abbiamo avuto sequestri di persona: una volta che una giornalista inglese penetrò nel nostro paese travestita da uomo, fu trattata bene e,accertato che non era una spia, rilasciata senza contropartite tre giorni dopo. Che mi dite invece dei vostri agenti che, nella libera Milano, han sequestrato un imam per mandarlo in Egitto e farlo torturare?
Dite che teniamo le nostre donne troppo coperte. Può darsi. Ma voi esagerate nell’altro senso: possibile che da voi una donna, per andare in tv, debba mettersi in costume da bagno, magari col crocifisso tra le tette? Non avete un posto più decente per mettere il figlio del vostro Dio?
E’ vero, non riconosco lo Stato laico e la separazione tra religione e politica. Ma proprio voi venite a dare lezioni? Mi risulta che anche da voi molti politici prendano ordini da capi religiosi, tra l’altro residenti in uno Stato straniero.
Ora vi devo salutare. Ma consentitemi di ringraziarvi per il servigio che, involontariamente, avete reso a me e ai taliban: nel 2001, quando ci avete cacciati da Kabul, stavamo sulle palle a gran parte degli afghani.Ora che gli afghani vi hanno conosciuti e han visto all’opera il cosiddetto presidente democratico Karzai, siamo diventati popolarissimi. Tant’è che io continuo a girare in bicicletta e in sidecar. Sulla mia testa c’è una taglia da 50 milioni di dollari, ma nessuno ha mai pensato di tradito per intascarla. Vi lascio con un pensiero di un vostro santo, che dovreste conoscere bene, Agostino da Ippona. E’ tratto dal De Civitate Dei: “Una volta fu portato al cospetto di Alessandro Magno un famoso pirata fatto prigioniero. Alessandro gli chiese: ‘Perchè infesti i mari con tanta audacia e libertà?’. Il pirata rispose: ‘Per lo stesso motivo per cui tu infesti la terra; ma poiché io lo faccio con un piccolo naviglio, sono chiamato pirata; poichè tu lo fai con una grande flotta sei chiamato imperatore’”. Meditate, infedeli, meditate.
Cordiali saluti, il Mullah Omar

Sono un "poro can" che si alza tutte le mattine alle 06,00 e torna a casa a sera inoltrata perchè per raggiungere il "mio" posto di lavoro devo fare 2 ore di autobus. Ho UNA moglie sola, primo perchè la MIA cultura mi vieta la bigamia e secondo perchè una basta e avanza... due figli grandicelli a cui voglio molto bene e che mantengo in modo dignitoso con molti sacrifici e ai quali dedico tutta la mia vita per offrire loro una vita migliore della mia. Guadagno 1.500 euro al mese facendo 2 ore di straordinario al giorno, non ho molta cultura, purtroppo mio padre all'epoca non aveva la possibilità di farmi studiare, la mia famiglia era molto numerosa e sono dovuto andare a lavorare molto presto per aiutare in casa. Non so "bene" chi sia questo Mullah Omar ma so che nella società in cui vivo non c'è bisogno di decapitare nessuno per far valere i propri diritti, non ho la "conoscenza" di Gargantua, ma vivo con gl'insegnamenti di mio nonno e con la saggezza ad essi ispirati, mio nonno diceva sempre: "I schei mete sempre tuti d'acordo", come dire che quando sei ricco ti puoi permettere tutto, anche di andare d'accordo con chi ha un colore, una cultura, un modo di vivere diverso dal tuo, quando stai bene, hai la pancia piena, ti puoi permettere di raccogliere "le sfumature" della vita. Non è vero che i poveri sono buoni, i poveri sono sporchi, puzzano, sono incazzati con la vita e incattiviti dalla loro condizione, questo lo sa il Mullar Omar??
Ci sono alcuni governanti, ma mio nonno li chiamava i "POTENTI" che hanno una visione del mondo legata allo sviluppo intero di una nazione, e altri che sfruttano il loro popolo per accumulare enormi ricchezze, per fare "guerre sante" contro l'umanità infedele, per tramandare il loro potere in modo dinastico e tirannico... POTENTI che alcuni (noi) eleggiamo attraverso una consultazione elettorale, e POTENTI (loro) che si tramandano da padre in figlio, soccorsi in questo da una religione o da una rivoluzione che sempre più spesso hanno lo stesso volto.
E poi ci sono dei "poveracci" che sono convinti che la DEMOCRAZIA sia un valore tutto sommato molto poco importante per poterlo difendere perfino con una guerra, dimenticando che per questo "piccolo" valore l'occidente ha sacrificato milioni di giovani vite. Questi "poveracci" molto spesso li troviamo nel nostro Parlamento, nelle nostre strade, che predicano, insultano, denigrano, s'ingozzano, si arrichiscono, alle spalle della gente come me che deve "sgobbare" tutti i giorni per mantenere la sua famiglia e UNA MONTAGNA DI PARASSITI che per consolidare i propri privilegi farebbero patti con il diavolo a partire da uno che si chiama Mullah Omar.
Ebbene carissimi e strenui difensori dei talebani, lasciate questo paesuccolo "servo degli imperialisti americani" e andatevene a combattere la vostra guerra santa in quel di Kabul e dintorni, troverete sicuramente pane per i vostri denti, ma sopratutto per la vostra IPOCRISIA.

GRANDE !!!!

anca mí poro can, ma soprattutto anca mí d' accordo con tí

grassie vecio, ma tanto 'sti quà no i ga çervelo gnanca par capir cossa ca i scrive o cossa ca i dixe...mi intanto par non saver ne lesar ne scrivare, a rompo i totani, vuto vedare che qualcuno scumissia a capir????

e gho' provae tutte anca mí,(bone e cative).. ma se pi fasie metergheo nel dadrio che nel zervel !!! ..ie tuti mati ..
robe da mati !!
xe vedon ....

E' più facile mettermeo da drio? E che bisogno gatu?

I poveri e i ricchi, gli occidentali e 'gli altri', i buoni e i cattivi, gli acculturati e gli ignoranti..
Potremo andare a riempire per ore il blog con queste divisioni tra gli uomini.
Mi dispiace ma di persone che si svegliano alla mattina alle 6.00 e prendono l'autobus e hanno una moglie e dei figli ce ne sono a milioni.

Migliaia di uomini sul lago vittoria ogni giorno pescano pesce persico per noi europei e cucinano gli scarti della fabbrica per cibare se stessi e le proprie famiglie.

Noi, invece, siamo abituati a mangiare lo yogurt e a buttare via il contenitore di plastica, il cartone colorato d'imballaggio e linguetta di alluminio(o simile); ma noi abbiamo avuto i morti!! Perchè in africa? In Iraq? In afganistan? No?

Qui non è la questione di essere contro a favore di violenti ignoranti che non sono capaci di utilizzare il coltello per usi normali, ma piuttosto per uccidere barbaramente; se volete ci fermiamo per un anno e gli urliamo gli improperi più insolenti di sto mondo.

La questione vera è: PERCHE' CE L'HANNO CON NOI?

Forse perchè per fabbricare la plastica del vasetto dello yogurt, il tragitto in auto casa - supermercato per andare a comprarlo, il tragitto del camion dalla ditta di yogurt al supermercato, la corrente elettrica per la produzione del vasetto di yogurt e gli infiniti altri consumi e prodotti per la fabbricazione, dipendono tutti da un ingrediente nero prodotto in quei paesi?

Forse i vostri/nostri figli o i vostri/nostri nipoti (per essere ottimisti) pensate che non si comporteranno allo stesso modo, quando fra 60 anni i ghiacciai perenni alpini si saranno completamente sciolti e non ci sarà più acqua dolce disponibile per tutti e individueranno, morendo di sete, i responsabili?

www.maxbazzana.it
www.orchestrazione.it

Condivido TUTTO quello che hai scritto MA.....tu pensi che loro ce l'abbiano con noi per questi motivi? Tu pensi che loro ce l'abbiano con noi perchè sanno che noi li abbiamo derubati per decenni? Tu pensi che loro ce l'abbiano con noi perchè sanno che la loro miseria è la nostra ricchezza? Beh! ti consiglio un giro da quelle parti (non nei luoghi di villeggiatura), ti consiglio un contatto diretto con molta di quella povera gente (quella vera però) ti renderai conto che loro non sanno proprio nulla di tutto questo, ti renderai conto che il medioevo che tu hai studiato a scuola da loro esiste ancora, ti renderai conto che il livello di civiltà da noi raggiunto (anche rubando le loro risorse) merita una guerra, ma sopratutto ti renderai conto che molti, troppi politici "nostrani" usano il tuo buon cuore, la tua ignoranza (non ti offendere) per farsi i cavolacci propri alla faccia tua e di quei poveri disgraziati che pensi di difendere