III PUNTATA - SESSO?

Scusate il ritardo ma ho una novità: "una bella polmonite"!

Non so più a che santo votarmi, ogni momento me ne arriva una.

Sono proprio (da una commedia di Dario): "La signora è da buttare".

Baci a tutti

 

 

Io sono una mamma... ho allevato tre figli, uno l'ho fatto personalmente, due li ho presi già confezionati... e voglio tranquillizzare le mamme presenti in sala, con le loro ragazzine... Tranquille... so esattamente come si deve parlare ai giovani, quanta delicatezza, quanto rispetto e sensibilità occorra... e non soltanto con i giovani ma, e perché no, anche con gli adulti.

La nostra scenografia rappresenta il Paradiso Terrestre, che Dario ha dipinto perché riteniamo sia il giusto luogo dove ambientare la nostra chiaccherata...  Bene... tranquilli... lasciamoci andare in una allegra terapia di gruppo.

Il sesso, questo sconosciuto

"Il sesso, questo sconosciuto"  era il titolo di una lettera apparsa su di un giornale dove un signore di Bologna si lamentava del fatto che la società non prepara i nostri figli sessualmente... a scuola un po' di biologia e via, ma il discorso sessuale non viene nemmeno sfiorato. La famiglia è pure peggio: la madre è timida, il padre non ha sufficiente confidenza col ragazzo per affrontare  l'argomento... e i nostri figli arrivano a diciotto, vent'anni che non solo non sanno "dove sia", ma nemmeno "cosa sia" - e qui usava il termine anatomico - il clitoride. "Si mettono con una ragazza, si fidanzano, si sposano... imbranati come sono, non riescono ad soddisfare sessualmente la partner  e via che il rapporto finisce... frana."

Questo signore ha perfettamente ragione. Prima di debuttare con questo spettacolo, ho fatto prove aperte nelle scuole, all'università e ho scoperto che è proprio così: i maschi, sulla sessualità femminile, non sanno niente. Sanno solo che lì c'è un buco. Non sanno come sia strutturato il sesso della partner, le possibilità che offre, anche sul piano ginnico, oltre che spirituale... e così è anche per le ragazze.

Cosa ne sa un ragazzo di vent'anni della sessualità femminile?

Cosa ne sapevo io, a 20 anni? Niente.

Come potete immaginare anch'io ho avuto qualche momento di confusione... e i miei bravi problemi sessuali li ho avuti anche prima dei 20 anni, quando ero piccola... il sesso per me era una cosa misteriosa... sapevo che c'era, ma nessuno me ne parlava.

Non parlarne, non vedere e non toccare, era la regola assoluta. Tant'è vero che in collegio, a Gorla Minore, le suore ci facevano fare il bagno con la camicia.Giuro!Perché?

Mia madre

Mi sarebbe piaciuto parlarne... farmi spiegare certe cose... ma da chi?

La persona giusta sarebbe stata mia madre, ma non avevo confidenza con lei.

Mia madre era nata in una famiglia piccolo borghese... suo padre era ingegnere del Comune di Bobbio con 11 figli. Ingegnere sì... ma poveri come l'acqua... ricchi solo di dignità e di pregiudizi.

Era una donna bravissima, mia madre... perbeeene. Maestra. Cattolica fervente praticante... e anche... votante!... Una spada nel cuore. Con noi figlie, non ha mai parlato di sesso... Per mia madre eravamo fatte come le bambole... finivamo qua (indica sopra il pube).

Per lei "sesso" era uguale ad osceno.

Tanto per sintetizzare: il didietro, lo chiamava "sedere"... e il da­vanti "sedere davanti". Bizzarro, no?

Poi, ogni tanto... io ero lì che facevo i compiti... ero una bambina buonissima... mia madre arrivava con quell'espressione che fanno le mamme nei momenti solenni e mi diceva con una voce... ma una voce... pareva quella di Dio! "Stai attenta bambina! Che gli uomini vogliono soltanto quella cosa là!"

Oh, non mi ha mai detto che cosa!

Mia madre non mi ha preparata alla vita... Le uniche cose sul sesso le ho sapute da una mia amica... una biricchina tremenda... 12 anni... Era un po' che non la vedevo: "Sono molto stanca" - "Perché sei stanca? Cosa hai fatto?" - "Ho fatto l'amore" - "L'amore?! - che io manco sapevo cosa fosse - Con chi?" - "Con mio cuginetto... 10 anni... un imbranato!" -  "Cosa avete fatto?!" - "Noi non sapevamo niente di quelle cose lì... sapevamo solo che i bambini nascono dalla pancia... e allora lui col suo coso... spingeva, spingeva! Ho avuto l'ombelico infiammato non so per quanto tempo!"

Tra la mia mamma "stai attenta" e l'ombelico infiammato, ero terrorizzata!

Guai se un ragazzo mi veniva vicino... gli tiravo i sassi.

"Vai viaaa! Non l'avrai mai!" - "Che cosa?" - "Non lo so!"