LA GUERRA INVISIBILE

di Antonietta M. Gatti, Laboratorio dei Biomateriali-
Dipartimento di Neuroscienze Università di Modena e Reggio Emilia

ricordiamo il numero di conto corrente per la sottoscrizione in favore delle vittime dell'Uranio Impoverito:
conto corrente postale n. 78931730 intestato a Franca Rame e Carlotta Nao
ABI 7601 - CAB 3200 Cin U
La redazione

 

 Chi vuole avere un’idea di quanto siamo tecnologicamente avanzati dia un’occhiata alle nuove guerre. Dalle poltrone del salotto, abbiamo assistito in diretta TV a bombardamenti "chirurgici" di estrema precisione con proiettili noti e alcune volte ignoti. Ignoti perché di questi conosciamo solo gli effetti, effetti, specie sulle persone, mai visti prima.

Nella prima guerra del Golfo i giornalisti avevano notato carri armati di cui alcune parti erano letteralmente scomparse. Lo abbiamo saputo dopo: in quel caso il metallo si era volatilizzato per le temperature elevatissime che si erano generate al momento dell’impatto tra proiettile e bersaglio. Si trattava di proiettili all’Uranio impoverito, un metallo di scarto che non costa nulla e che, anzi, non si sa come smaltire. E allora, ecco trovata una soluzione: usiamolo perché scoppia a 3.000 e passa gradi e fa un bel botto, però, non diciamo niente a nessuno.
Nella seconda guerra del Golfo si sono visti morti con i corpi devastati ma con i vestiti intatti. Ci siamo incuriositi: quale tecnologia poteva produrre effetti del genere? Qualcuno ha parlato di una meraviglia della chimica che si chiama fosforo bianco.

Dopo che i primi soldati europei, italiani compresi, al ritorno da missioni di pace, hanno cominciato ad ammalarsi di tutta una collezione di malattie, gli Americani hanno dovuto ammettere che, sì, avevano utilizzato sia in Iraq sia nei Balcani bombe all'Uranio impoverito. Per il fosforo bianco, invece, forse dobbiamo ancora aspettare un altro po’, benché le prove siano schiaccianti.
La radioattività residua delle aree colpite dalle bombe all’Uranio, una radioattività impossibile da nascondere perché basta andare là con un contatore Geiger da quattro soldi e in molti ci sono andati, compresi i funzionari dell’UNEP, ha indotto i mass media e la popolazione a indicarla come il responsabile delle patologie dei soldati e di chi lì abitava. Anche i bambini malformati che sono nati dopo la guerra generati da militari e da civili sono, a parere di media e di un po’ di gente, da ascriversi alla radioattività. Ne è nata, allora, una discussione globale che ha coinvolto governi, organizzazioni di ogni genere, giornalisti, esperti veri o presunti tali, e scienziati. Tutto questo chiasso, però, ha partorito ben magri risultati.

I soldati continuano ad ammalarsi (ho notizia precisa, personale, di soldati americani ammalati gravemente) e a Baghdad alcuni medici che ho incontrato mi dicono che parecchie patologie, anche mortali, sono in aumento fra la popolazione civile. Nel frattempo, in Europa è stata firmata una dichiarazione della Comunità Europea che bandisce l'Uranio impoverito. Ottimo, ma sarà sufficiente a far sparire queste patologie? Il mio parere è che no, e per un motivo molto semplice: l'Uranio impoverito è solo il mandante, non è il killer primario.

In un rapporto del 1978 scritto da ricercatori della base militare di Eglin, Florida, rimasto a dormire per 37 anni chissà dove e finito per un po’ nei meandri di Internet, ho trovato dati relativi alle sperimentazioni con bombe all'Uranio impoverito eseguite nel deserto. I ricercatori segnalano la formazione di nuove polveri in seguito all'esplosione che sono caratterizzate, tra l’altro, da dimensioni ridotte e da composizioni chimiche non omogenee che originano da tutta la materia che era presente nel punto di esplosione: il bersaglio, la bomba, il terreno. Queste polveri derivano da combustioni violente avvenute su materiali disparati e, dunque, la composizione dei reagenti è casuale. Quindi, la chimica  dipende da ciò che c’era nel “crogiolo” in quel momento.
Ciò che notavano i ricercatori è che si formavano polveri con dimensione fra i 0,2 e 0,5, micron (un micron è un millesimo di millimetro) che erano composte da diversi elementi. Raramente vi si trovava anche Uranio, benché questo costituisse il cuore del proiettile, e questo perché tre o quattro chili di Uranio fanno saltare in aria parecchie tonnellate di roba in cui l’Uranio non c’è, e, in quelle tonnellate, tre o quattro chili di Uranio diventano una rarità. I ricercatori militari americani stessi concludono il rapporto con la richiesta di verifica dell’impatto di questi polveri sull’uomo, dato che la loro dimensione è nella gamma dell’inalabile, cioè può raggiungere le parti più profonde dei polmoni.

Oggi noi classifichiamo quelle polveri come nanoparticelle, e i nanotecnologi, vale a dire coloro che costruiscono nanoparticelle in laboratorio per sfruttarne industrialmente le proprietà, pongono sulla loro possibilità d’interagire con l’organismo una grandissima attenzione, stanti gli enormi pericoli che potrebbero conseguire da questa interazione, pericoli che in parte si conoscono e in parte si sospettano.
La paura viene, tra l’altro, dal fatto che un centro dell’Università di Leuven in Belgio ha verificato che polveri da 0,1 micron, se inalate, passano la barriera polmonare in 60 secondi e finiscono nel torrente circolatorio. Il sangue, poi, le porta in tutto il corpo ed in un’ora sono al fegato e poi ai reni.

Quando sono intrappolate in un tessuto, è difficile, se non impossibile, rimuoverle.
Quello che ha sorpreso nello studio belga sono i tempi d’ingresso:
veramente ridotti ed il fatto che le nostre barriere fisiologiche contro le nanoparticelle si comportano come dei colabrodo. E’ ovvio che, non avendo, purtroppo, il nostro organismo nessun filtro efficiente, possono entrare anche particelle tossiche che una volta all’interno del nostro corpo possono estrinsecare la loro tossicità. Ma, tossiche o no, tutte queste particelle che non si degradano sono comunque dei corpi estranei che l’organismo non gradisce affatto.
Il corpo umano, quindi, reagisce come può a questo insulto. Qualora le polveri siano disseminate in ogni organo ed in quantità significativa, esiste la possibilità che la reattività biologica sia inefficace, come pure i farmaci, e le cellule non possano far altro che lasciarsi morire.

In campo nanotecnologico si è già visto che queste nanoparticelle hanno un potere ossidativo all’interno della cellula e ne determinano comportamenti anomali. Le normali difese immunitarie si rivelano inefficaci. Uno studio recente dell’Università di Plymouth (Inghilterra) che ha verificato il comportamento di alcuni pesci quando sono in acque contaminate da nanopolveri mette in luce alcuni comportamenti aggressivi di quei pesci e anche un loro stato di “affaticamento”.
Questi studi eseguiti con nanoparticelle costruite in laboratorio è in perfetto accordo con ciò che avviene in teatri bellici ove grandi quantità di nanoparticelle vengono create involontariamente dalle esplosioni o, per esempio, dai pozzi petroliferi che bruciano o dalle numerose altre combustioni che sono tipiche della guerra. E’ ovvio che chi si trova immerso in quell’inquinamento ha la possibilità di inalarlo e di mangiarlo con cibo cresciuto sotto quelle polveri, ma anche, perché no?, di fumarlo con sigarette il cui tabacco è contaminato. E sono proprio quelle particelle che noi troviamo negli organi malati dei militari.

Questi sono i nuovi, subdoli, proiettili invisibili del XXI secolo che le nuove guerre creano e di cui qualcuno deve tenere conto. Nel secolo passato si spargevano i defoglianti, chi non ricorda il Napalm con la sua diossina?. Ora, in modo più raffinato, si crea anche un inquinamento che può perdurare nel tempo perché molte delle polveri sono eterne, non avendo né la Natura né l’uomo la capacità di degradarle. E questo può far ammalare anche dopo che la guerra è finita, e chi si ammala sono i vinti, ma anche i vincitori. Cosa che è esattamente ciò che sta accadendo. Occorre che i governi e i militari prendano atto di questa nuova situazione e meditino su questi proiettili invisibili che sono tutt’altro che chirurgici e che, con il loro perdurare nell’ambiente, non sono dissimili da armi di distruzione di massa.
Prima di tutto, i militari dovranno monitorare l’ambiente e poi “filtrarlo” per quanto possibile, in modo che non si respiri la contaminazione. Occorrono sensori, occorrono maschere che le nanotecnologie possono mettere a punto e costruire. Occorre, finita la guerra, che chi ha sporcato pulisca; ma questo credo sia un’impresa impossibile, e non è questione di denaro ma di vera e propria fattibilità.

Quello che non si deve assolutamente fare è negare queste evidenze. Le patologie ci sono sia fra i soldati che hanno partecipato alla guerra sia fra quelli che assolvevano missione di pace sia fra i chi fa volontariato nelle zone a rischio sia fra i civili.
I volontari di associazioni non governative e i civili che vanno nelle zone devastate dalla guerra vanno per motivi morali e non è onesto che non li si avverta del pericolo cui vanno incontro. La cosa, comunque, che ritengo più grave è che ad un soldato che si ammali al ritorno della missione non venga riconosciuto il nesso causale fra la malattia e la permanenza in zona inquinata. Questa è ipocrita viltà.
Un soldato che si ammala e muore per pallottole invisibili in un letto e non in un campo di battaglia è sempre un soldato che è morto per la patria, qualunque connotazione si voglia attribuire a tutto ciò, e la patria, ancora una volta qualunque cosa la parola significhi, ha il dovere di riconoscere il suo sacrificio.

 


Commenti

Comunicato Movimento RadicalSocialista:
Vaticano e 1° Maggio

da:
www.radicalsocialismo.it

Il Movimento RadicalSocialista è solidale con il comico e cantautore Andrea Rivera dopo gli attacchi esagerati del Vaticano dovuti alle sue affermazioni durante il Concerto del Primo maggio a Roma.
Rivera ha dichiarato cose oggettive e non prese di posizioni partigiane.
Alla sua affermazione “ "Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby.
Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana", il Vaticano ha scatenato una querelle tignosa e accusatrice definendo le dichiarazioni di Rivera “ atto terroristico”.

A noi MRS sarebbe piaciuto invece una Chiesa che avesse risposto pacatamente a riflessioni come quelle di Rivera, che moltissimi italiani si pongono, invece di calarsi nel ruolo di vittima per agire da carnefice. ....

MRS è allibito da quanto risalto è stato dato dalla stampa nazionale e dai media.
MRS è deluso dall’ipocrita presa di distanza ufficiale dei sindacati.
MRS è stupefatto dalle dichiarazioni di Prodi che definisce Rivera “ il solito scriteriato” forse più adatte alle farneticazioni rabbiose de "L'Osservatore Romano".
MRS è costernato dalle tiepide prese di posizioni di molta sinistra che si è velatamente schierata sulle posizione vaticaniste.

Siamo molto preoccupati per questa deriva catto-centrista del CentroSinistra e siamo altresì sconcertati dal fatto che affermazioni oggettive abbiano avuto solo risposte denigratorie e strumentali.

La Chiesa condanna Rivera che ha strumentalizzato la sua apparizione sfruttando la numerosa piazza a fini critici.

MRS si chiede allora cosa dice il Papa alle piazze gremite di fedeli quando lancia i suoi strali contro proposte di legge volute dal Governo ed aspettate dalla maggioranza degli italiani.

Non sfrutta forse l’emozione di una folla partigiana per diffondere le sue prese di posizione che tra l’altro sono ingerenze nella vita politica di un Paese a lui straniero?

Solidarietà ad Andrea Rivera quindi attaccato dal Vaticano, dalle destre e dalle sinistre ipocrite.
Noi pensiamo le stesse cose dichiarate da Rivera.

Movimento RadicalSocialista

Io invece credo che Rivera abbia detto una quantità industriale di stupidaggini e mi sono "permesso" di comunicarglielo come da lettera allegata...se tanta gente invece di sloganare cazzate si rimbocasse le maniche...
saluti
Buongiorno Sig.Rivera,
beh! c'è l'ha fatta! se il suo voleva essere un modo per farsi notare...complimenti! ci è riuscito benissimo, questa mia semplicemente per farLe notare che la chiesa non è solo welbi, pinochet o franco... volevo farle presente che mentre Lei guadagnava soldi e notorietà facendo spicciola demagogia, c'erano oscuri e silenziosi uomini e donne che pulivano il culo a vecchietti abbandonati, davano da mangiare a bambini le cui madri si prostituiscono nella sua "bellissima" Roma, portavano una parola di conforto ad ammalati in tutto il mondo, ecco sig.Rivera la chiesa è anche questo, glielo sto dicendo da laico, non vado mai in chiesa e in linea di principio posso essere d'accordo con quanto da Lei così malamente espresso, ma per scelta personale mi occupo di solidarietà e Le assicuro di aver conosciuto persone meravigliose (prima che preti o suore) che dedicano la loro vita a chi soffre e che non meritano di essere offesi da un giullare da quattro soldi in cerca di notorietà. Mi permetta di farle notare sig. Rivera che la sua "uscita" mi ha molto ricordato le sparate fuori luogo e fuori tempo di fantozziana memoria... se ci riesce provi a vergognarsi un poco e ringrazi il cielo di vivere in una nazione che le permette (per di più facendola guadagnare) di dire tutte le stronzate che crede.
Con molta poca stima

Secondo me invece lei ha completamente strumentalizzato la cosa per farci sapere che, impegnandosi nel volontariato come molti, se ne fregha del fatto che la chiesa criminalizzi i gay, lavori per l'infelicità dell'uomo e definisca "terrorista" chi critica apertamente le sue prese di posizione.

La sua prosopopea è assolutamente fuori luogo e le parole di Rivera non erano dirette contro chi lavora anche all'interno della Chiesa per il bene, ma solo ed esclusivamente al comportamento di certa Chiesa.

E questo mi sembrava talmente evidente che rimarcarlo è già comico.

Vergognarsi perchè?
Per aver ricordato che per la chiesa è meglio uno che uccide migliaia di persone piuttosto di un altro che si toglie la vita per il troppo dolore?
Dove sta la vergogna?

E questa è la nazione che permette al Vaticano di intascare un sacco di quattrini e di evidenziare qualsiasi stupidaggine venga annunciata con titoloni da prima pagina, invece di evidenziare i problemi della povera gente di cui anche lei, da quanto ho capito, si occupa.

Anche io conosco e ho conosciuto religiosi fantastici.
Embè?
Cosa c'entra con le affermazioni di Bagnasco o di Ratzingher sull'eutanasia?

Cosa c'entra il volontariato con le ingerenze pesanti della CEI nella vita politica e sociale di un Paese?

Riguardo al rimboccarsi le maniche, infine, le ricordo che molti lo fanno, come lei.
Ma ricordarlo per sentirsi migliori vanifica il senso etico dell'operato.

Non ci sono solo i religiosi che puliscono il culo ai vecchietti.
Molti anzi lo fanno e sono decisamente contro una Chiesa anacronistica.
Vada nel blog di Grillo a leggere qualcosa nel merito che riduca la sua spocchia nei confronti di chi osa criticare chi prende i soldi anche dalle nostre tasche.

E la lettera di protesta la mandi anche a
chi inveisce contro i giovani che usano il preservativo,

chi inveisce contro il diritto alla felicità di coppia qualsiasi esa sia,

chi criminalizza la sessualità non conforme, chi fa i funerali ai criminali sanguinari

e chi infine non vorrebbe permettere una fine dignitosa a chi soffre e se lo fa lo manda all'inferno.

fg

Movimento RadicalSocialista

Punti di vista... come sempre e per fortuna...secondo me lei invece ha e fa molta confusione...magari un giorno scoprirà che la chiesa ha tutto il diritto di dire ciò in cui crede e lei come del resto io avremo tutto il diritto di vivere la nostra vita da etero o omo senza per questo sentirci dei criminali. Personalmente non vedo tutto questo accanimento, mi pare di ricordare che uno dei valori fondanti della religione cattolica sia il libero arbitrio, non condivido il modo in cui la chiesa ha agito nei confronti della morte di Welby, ma lei è sicuro che lo stesso li avrebbe voluti i funerali? Sono più spocchioso io che rispetto le idee degli altri (riservandomi comunque il giudizio nel momento in cui agiscono pubblicamente) o lei che crede di poter giudicare un pensiero teologico che interessa milioni di persone? Personalmente uso il preservativo, cerco di essere felice a prescindere di chi mi accompagna, ho relazioni amichevoli con persone gay, se mi trovassi nella situazione di Welby penso mi comporterei allo stesso modo e se questo dovesse implicare la condanna etica, le rammento etica, della chiesa lo considerei un affare personale. Vada lei nel blog di Grillo e vedrà che Beppe se la prende con i politici che hanno preso le distanze, mica con la chiesa che come lui stesso dice ha il diritto di dichiarare le proprie regole, a noi la libertà di accettarle o meno, senza per questo andare in giro a fomentare violenza e odio, magari e questo lo aggiungo io, per quattro sporchi soldi.

Lei afferma: "......magari un giorno scoprirà che la chiesa ha tutto il diritto di dire ciò in cui crede e lei come del resto io avremo tutto il diritto di vivere la nostra vita da etero o omo senza per questo sentirci dei criminali...."

Forse dimentica che si stava parlando non del diritto di dire cose da parte della Chiesa, ma esattamente del contrario:
Del diritto di Rivera di dire cose.
Di dirle davanti a una folla, come del resto fa anche il Papa e di essere per questo definito "Terrorista" dalla Chiesa e di prendersi un "vergogna!" da parte sua.

a parte il fatto che non capico perchè soltanto un giorno a venire i gay potranno avere dei diritti e non ora ( io lotto per i loro diritti pur non essendo gay, così come lotto per i diritti delle donne pur non essendo donna)

Quindi non solo la confusione l'ha fatta lei, ma aggiungerei che se Rivera lo fa per 4 soldi, la Chiesa no.
Lo fa per molti soldi in più, dati dallo Stato Italiano.
Cioè noi tutti.

fg

Movimento RadicalSocialista

Noto che la sua "confusione" continua... non ho mai detto che un giorno i gay ecc ecc, ho detto che un giorno LEI ecc ecc, non ho mai detto che Rivera non ha diritto di dire, ho detto che Rivera ha detto un mucchio di stupidaggini e per giunta per quattro soldi. Quindi o la sua è una mente confusa oppure lei vuol farmi dire quello che le fa più comodo... non mi sembra molto corretto. Ora legga bene quanto le scrivo:
dire quanto detto dal sig.Rivera ad una folla significa fare terrorismo, significa aizzare la piazza, significa fomentare l'odio e questo può (ho detto può) provocare qualcosa di molto grave, significa che qualche squilibrato potrebbe (ho detto potrebbe) interpretare le cose in un certo modo e magari (ho detto magari) potrebbe andarci di mezzo proprio il prete o la suora che, mentre il sig.Rivera guadagnava le sue quattro lirette, facendo "er figo de roma" sta appunto pulendo il culo ai vecchietti... sono stato chiaro? Accusare la chiesa di tutte le neffandezze del mondo non lo renderà certo migliore (il mondo), il senso del mio dire rimbocchiamoci le mani era proprio questo, del resto e visto che i radicali sono al governo si faccia un passo politico netto e deciso prendendo le distanze da un governo così tollerante nei confronti della chiesa... non so! un bel sciopero della fame e della sete, visto che almeno in questo l'esperienza non vi manca, altrimenti caro Sig. FabioGreggio, al solito, predicate bene e razzolate male.
Ma forse tra un "nano pelato" e un nano "comicocantantegiullarcomunista" (alias PaoloRossi se non l'avesse capito) la differenza non è poi così evidente, anzi alla fine gli estremi si toccano visto che pure il "rosso nanetto" è stato alla mangiatoia del Silvio...ma questa è un'altra storia.
La saluto

.

Guardi Signor Roger, io continuo a non capire perchè Rivera che parla alla sua folla contro la Chiesa è terrorista e Papa Ratzy che parla alla sua folla contro eventuali provvedimenti di Governo e partiti è invece una brava persona.

C'è balcone e balcone?

Comunque credo che chi legga questi scritti, Signor Roger, possa farsi un'idea fra i due punti di vista da noi espressi.

Preciso chi io sono RadicalSocialista e a parte qualche cosa, non ho nulla a che spartire con Pannella dal quale mi sono defilato circa 25 anni fa.

Sulle stupidaggini, guardi Signor Roger, le assicuro che Ratzy, Ruini e Bagnasco messi insieme, per me e per moltissimi italiani, non ne fanno uno normale.

Fabio Greggio

Movimento RadicalSocialista

Da un articolo di Robert James Parson pubblicato da "Le mond diplomatique" leggo che in Indiana, nella contea di Jefferson, il Pentagono ha chiuso un poligono di tiro di 80 ettari , usato un tempo per testare obici all'uranio impoverito.

http://www.monde-diplomatique.it/ricerca/ric_view_lemonde.php3?page=/LeM...

Scrive Parson: "Il preventivo più basso per bonificare la zona ammonta a 7,8 miliardi di dollari - senza contare lo stoccaggio perenne di uno spessore di sei metri di terra e la vegetazione da eliminare. Ritenendo il prezzo troppo alto, l'esercito ha cercato altre soluzioni e infine ha deciso di offrire il terreno al servizio dei parchi nazionali per crearvi una riserva naturale, offerta che è stata rifiutata. Ora si dice che l'ex poligono di tiro sarà riconosciuto "zona di sacrificio nazionale" con conseguente divieto di accesso in eterno.
Ecco una notizia che chiarisce quale sarà il futuro delle diverse zone del pianeta in cui gli Stati Uniti hanno utilizzato e utilizzeranno armi all'uranio impoverito".

grazie della notizia gargantua, è importante che si tengano gli occhi aperti. non ne ero a conoscenza, la inserirò nel brano-monologo che sto preparando. penso, nei giorni in cui non sono in senato, di portare intorno tutte le notizie sulla tragedia uranio.
un abbraccio
franca
ieri dopo convegno idv sono venuta a milano. domattina abbiamo prima udienza processo contro luciano silva, sedicente commercialista e non era nemmeno ragioniere, che falsificando la mia firma s'è portato via oltre 1 milioni di € dal comitato "il nobel per i disabili". nel pomeriggio torno a roma. martedì alle 8,30 ho comissione. Si corre!

Cara Franca, spero che la giustizia possa fare il suo corso nella vicenda dell'ignobile truffa che avete subito. Certamente tutte le persone oneste sono con voi.
Grazie per la fiducia e la forza d'animo che ci trasmetti col tuo lavoro.
Con affetto

On Rame, è apprezzabile la Sua volontà di chiarire la triste vicenda delle morti nei Balcani, ma ritengo che un minimo di metodo scientifico sia da seguire per arrivare ad una verità e non continuare ad alimentare chiacchiere da bar (o da blog).
Mi preoccupa molto che lei a seguito della segnalazione dell'utente gargantua si lanci ad inserire la sua notizia nel monologo e in chisaaà quale altra attività.. ma santiddio mi aspetterei da una rappresentante delle Istituzioni perlomeno un "grazie, mi informo, verifico le fonti e l'attendibilità ecc ecc...".
Invece no', giù a pesce a fare il tipico passaparola e tam tam su cui si basa il 90% della conoscenza della realtà degli italioti, ossia il sentito dire, la mezza leggenda metropolitana che diventa realtà, eccetera... insomma nel caso specifico: il giornalista ROBERT JAMES PARSON che scrive l'articolo cita nientemento che un rapporto "DI BEN 130 PAGINE (l'annotazione la dice lunga!!!) scritto dallo PSICOLOGO (!!! nulla contro la categoria ma in quanto a conoscenze in fisica e medicina ...) tale sig. Williams ... il quale badi bene si è basato per la sua ricerca di "dati web ufficiali..." (!!!!) insomma il metodo di ricerca attualmente preferito dai ragazzi di terza media...
Magari sto Williams sarà pure attendibile ma non le pare il caso di fare delle verifiche prima??
Le avevo già scritto che sul caso dell'UI ci sono molti personaggi ambigui che cercano solamente visibilità (tra questi B. Grillo, Montanari e soci della nanodiagnostics srl), tutti rigorosamente sedicenti ricercatori scientifici ma allaprova dei fatti ragionieri, farmacisti o similari... quindi mi aspetto da chi ho contribuito a far eleggere una maggiore serietà. Saluti Alberto

Mi scusi albertofrz, ha motivo per sostenere che le notizie riportate da Parson nell'articolo linkato non corrispondono a verità?
Quando accusa di ambiguità personaggi come Beppe Grillo, Montanari e soci della nanodiagnostic, cosa intende dire?
Se è a conoscenza di qualcosa nello specifico credo che dovrebbe dirla.
In caso contrario una squalifica generica degli interlocutori e delle fonti non porta niente alla ricerca della chiarezza e della verità sulla questione U.I. - che è quello che sta a cuore a tutti noi -.

Salve, grazie per la domanda!
Dunque direi che su temi tanto delicati sia meglio partire dal presupposto che tutto ciò che qualcuno dice/scrive/crede vada verificato... poi ognuno faccia come meglio crede.
Per quanto riguarda Montanari: è palese leggendo tutto ciò che scrive (pochino a dire il vero, ma l'unico pdf scaricabile dal suo sito è sufficiente) e quello che dice (molto e a pagamento!!) che tutta la legittimazione scientifica delle teorie sulle nanoparticelle e affini sostenuta dal personaggio si basa sulla teoria del complotto, ovvero la scienza ufficiale e cattiva, sostenuta da interessi oscuri e forti, ha boicottato le geniali ricerche del Nosifitro relegandolo ai margini della comunità scientifica.
Inutile dire che le cose non stanno così, infatti Montanari e moglie millantando inesistenti complotti da parte delle università italiane, hanno messo su una ditta con lo scopo tra l'altro di vendere il marchio "particle free" (vedere per credere www.nanodiagnostics.it).
Grillo ha la sola colpa di andare dietro a questo e ad altri personaggi simili, un po perchè ci crede, un po per ignoranza e anche purtroppo megalomania. Naturalmente fa piu' proseliti tra la gente comune un Montanari sostenuto da un Grillo, che un onesto ricercatore che tenta con il lavoro di tutti i giorni e in stretta collaborazione con centinaia di altri ricercatori di costruire mattone su mattone una qualsiasi teoria rigorosa. Saluti Alberto

A beneficio di tutti e soprattutto dell'on. Franca Rame date un occhiata a come i cosiddetti "grillini" ovvero i partecipanti ai meetup locali di Beppe Grillo si stanno rendendo conto di essere stati presi per i fondelli da Montanari e dalla moglie dott.ssa Gatti:
http://beppegrillo.meetup.com/13/boards/view/viewthread?thread=2107676&p...
Invito a Franca Rame: si documenti sulla triste vicenda del microscopio elettronico che la Nanodiagnostic srl ha avuto con i fondi raccolti da Beppe Grillo senza che poi ne se sia saputo nulla, e sulle patetiche motivazioni che la dott. Gatti porta per giustificare il non utilizzo delle apparecchiature in dotazione all'Università. Se questi sono i consulenti che le Stato paga c'è da mettersi le mani nei capelli!!!

Egr. sig. Albertofrz, La prego di voler palesare il Suo nome e il Suo indirizzo, in modo che io possa offrirLe la possibilità di illustrare le Sue tesi presso un tribunale penale.

Stefano Montanari

Ecco la dimostrazione della natura del personaggio!!!
Lei e Grillo siete solo buoni per la piazza... ci spieghi invece la faccenda del microscopio elettronico, il suo utilizzo, i risultati delle ricerche, che fine hanno fatto le liste di alimenti che Grillo faceva "intravedere" durante gli show, il loro aggiornamento, ecc ecc....
Insomma non vorrà mica sottrarsi alla verità con qualche ridicola minaccia... mi dica un po cosa intende con quel ridicolo aggettivo "penale"????
E Lei on. Franca Rame che ne pensa? Dopotutto questo è il Suo blog....

Ebbene on. Franca Rame ecco uno spunto per iniziare:
http://www.bortolanionlus.it/2007/03/09/ecco-il-microscopio-grillo-2/
è il sito della Onlus che ha raccolto tramite Grillo il denaro (TANTO!!) per regalare alla Nanodiagnostics srl di Montanari e della signora Gatti il famigerato microscopio, perchè a detta dei nostri Eroi le loro ricerche erano "imbavagliate" DA CHI?????
Per favore on. Rame si informi sulla vicenda, c'è molto di cui preoccuparsi!
Faccia per favore qualche telefonata all'Università di Modena e si informi tramite i Suoi onorevoli colleghi presso i ministeri competenti....
Cordiali saluti
alberto
mailbox610@gmail.com

Tema: una Onlus, dei sostenitori, 380.000 euro.....
Ottima maniera per screditare il lavoro di tante serie Onlus...
http://www.bortolanionlus.it/amici-della-onlus/

On. Rame dia un occhiata non le sembra un po strana la faccenda?

Egr. sig. Albertofrz,

Non so se abbia attinto le informazioni che costituiscono la spina dorsale delle Sue affermazioni presso qualche personaggio par Suo o se queste si debbano interamente alla Sua mente di cui apprezzerò, nel caso, la vena grottesca, ma sono certo che Le farebbe piacere svelare l'arcano al giudice del tribunale penale presso cui ascolterò anch'io con piacere le Sue interessanti tesi. In questo modo, parlando a viso aperto, Lei uscirebbe da una posizione, certo non Sua, che rischia di farLa passare per un accademico sterile, roso dall'invidia avendo fallito come ricercatore o per qualcuno cui io, in qualche modo, abbia toccato un interesse non propriamente confessabile.
Le sarò allora grato se vorrà svestirsi per un attimo dello pseudonimo che sa tanto, di sicuro erroneamente, di vigliaccheria, e svelare la Sua identità, fornendo anche il Suo recapito, in modo che io possa farLa invitare dal tribunale ad esternare nella sede più idonea il Suo pensiero.

Con ossequi,

Stefano Montanari

Conscio del fatto che Lei puo' o non puo' essere Montanari.... Le svelo la mia identità solo in parte, per ora, pero' mi fa ridere il fatto che Lei pensi che io sia un ricercatore e pure fallito, forse il nanomicroscopio ha pure la funzione di sfera di cristallo?
Premesso che ho linkato - a siti a Lei favorevoli - solo per mostrare a chi ha un minimo di cervello la bufala che ci sta dietro, e che quindi in tribunale dubito ci farebbero pure entrare, le confido di essere un normale cittadino, politicamente di centrosinistra, che non sopporta i buffoni e i santoni - le basta? L'unico Buffone che stimo molto e che qui saluto è il marito di Franca!!! Saluti.

..forse inopportuna visto il contesto.
Volevo chiederle se può linkarmi siti o studi sulle nanopatologie (spero si dica così), in particolare vorrei se possibile sapere un elenco abbastanza attendibile delle patologie che si possono generare dalle nanopolveri, mi farebbe un piacere immenso.
La ringrazio tantissimo per il disturbo e l'attenzione(se volesse rispondermi privatamente l'indirizzo è:max@maxbazzana.it)

www.maxbazzana.it
www.orchestrazione.it

Egr. sig. Albertofrz,

Non si preoccupi: un tribunale pronto ad ascoltare le Sue tesi lo troveremo di sicuro. Intanto, se non altro per mostrare la Sua buonafede, potrebbe cominciare con il rendere pubblico il Suo nome ed il Suo recapito. In questo modo eviterebbe ogni malinteso che rischierebbe, Dio non voglia!, di farLa passare per un mascalzone che fa della viltà il proprio stile di vita. Vede, sig. Albertofrz, in questo strano mondo chi si comporta come Lei viene classificato in modo non proprio positivo e la cosa, nel Suo caso, è sicuramente ingiusta, stante la Sua ovvia statura morale che ben si appaia alla Sua preparazione scientifica. Nulla da dire, poi, sulle informazioni che ci regala, certo di prima mano perché, a controlli effettuati, non trovano alcun riscontro con la realtà. Ma, del resto, così è solo se vi pare.

Con ossequi,

Stefano Montanari