XXXVII PUNTATA - SESSO?

Corriere 09.09.94

BIMBE MUTILATE, CROLLA IL MURO DEL SILENZIO

"Sono stata circoncisa a 11 anni. Ricordo ogni istante dell'operazione, ricordo il dolore e l'incredulità. Quache tempo dopo è stato il turno della mia sorellina. Mio padre proponeva di tagliarle solo il clitoride, ma mia madre insisteva: voleva a tutti costi quella che chiamano la versione "faraonica", una mutilazione totale". L'incubo di Asma, sudanese, si ripete 6000 volte al giorno. Perché ogni giorno 6000 ragazze subiscono lo stesso trattamento in nome della loro "purezza e fedeltà futura".

Il circoncisore che viene invitato a casa con grandi onori, il padre che solleva la figlia alle soglie della maturità, la tiene stretta contro il petto e le apre le gambe. Tutt'intorno le donne della famiglia festeggiano con il loro lungo ululato, preparano cibi e regali per la loro piccola che è divenuta un'adulta. Le più "fortunate", l'85% subiscono solo la clitoridectomia "perché non conoscano mai il piacere". Il resto, quel 15% di ragazze destinate a sofferenze sino alla vecchiaia, sarà sottoposto all'infibulazione "faraonica": taglio del clitoride, delle piccole labbra, sutura quasi completa delle grandi labbra. Solo un piccolo foro sarà lasciato per l'urina e il sangue mestruale, ma se questo si allargherà con gli anni una nuova cucitura interverrà in preparazione al primo rapporto sessuale e dopo il parto.

"Ogni anno la ciconcisione, fatta con rasoi o forbici o pezzi di vetro, sconvolge la vita di due milioni di donne - afferma Nahid Toubia - Succede al 90% della popolazione femminile in Eritrea ed Etiopia, al 98% delle somale, 50 per cento in Egitto, Benin, Kenuya. Succede nelle famiglie islamiche e in quelle cristiane, anche tra gli ebrei falashià: è una tradizione, una superstizione africana.".

Le conseguenze della cinconcisione sono emorragie, infezioni, a volte anche mortali, poi depressione, orrore per il sesso, psicopatologie che nessuno vuole riconoscere.

L'origine della circoncisione, sostengono gli antropologi, va cercata nel desiderio ancestrale degli uomini di controllare la sessualità e la capacità riproduttiva della donna. Vi ricorsero gli Egizi, gli Ittici, i Fenici.

 

La Repubblica 01.06.94

SEI IMPOTENTE? ARRIVA IL SESSO COL TELECOMANDO

L'amore? Si fa con il telecomando. È l'ultima trovata americana per sconfiggere l'impotenza. Si spinge un tasto e la protesi, assolutamente invisibile, procura all'istante l'erezione. Puoi continuare per ore, volendo anche tutta una notte. All'alba basterà spingere un'altro tasto e l'erezione, così come era venuta, scomparirà, senza che la partner si accorga di nulla.

L'idea è venuta ai tecnici dell'American Medical Systems, società della multinazionale Pfizer specializzata nella cura dell'impotenza. Tra due anni, ma i tempi potrebbero essere anche più brevi, partiranno le prime prove sui volontari, con ogni probalilità a Modena, uno dei centri a cui l'Ams si appoggia per le sperimentazioni.

Sarà sufficiente nascondere il telecomando, debitamente miniaturizzato, in un taschino, ovviamente dopo aver controllato che le pile non siano scariche e soprattutto stanto attenti che non cada in mani nemiche.

L'impotenza, assicurano i medici modenesi che stanno ultimando un'indagine su 18 mila persone,  è un problema sempre più esteso. "Superati i 45 anni ne soffre un uomo su otto, ma spesso aggredisce anche i più giovani, il più delle volte per motivi psicologici".

 

La Repubblica 07.05.94

SESSO, TUTTI I TABU' DEI GIOVANI

Basta un questionario per capire che fra i giovani d'oggi la verginità rimane un punto femo, un mito superato solo da quello che riguarda le dimensioni dell'organo maschile. Lo rivela un sondaggio fra 244 studenti di due scuole superiori milanesi. La masturbazione, per esempio, per il 62% dei maschi e per il 58% delle femmini rimane confinata fra le tristi necessità dei cuori solitari. L'omosessualità sempra appalto esclusivo degli uomini, una pratica che si limita all'atto sessuale, che eslude affetti, sesibilità, relazioni più sfumate: il 90% afferma che il "coito anale è la pratica più diffusa fra gli omosessuali". La maggior parte di ragazzi, il 54%, continua a ritenere importati per la soddisfazione sessuale della donna le dimensioni del pene, ma il 63% delle ragazze li smentisce. Il 67% delle studentesse ritiene che la presenza dell'imene integro sia segno di verginità. Di castroneria in castroneria si arriva alle domande che sembravano più banali e che hanno collezionato percentuali non insignificanti di risposte errate. Vedi quella sulla possibilità di restare incinte attraverso un rapporto orale. C'è anche una dozzina di risposte affermative alla domanda se "basta dopo un rapporto sessuale una lavanda vaginale per evitare il concepimento".