Guerra aerea sotto comando Usa

 

IL MANIFESTO

Herat L'aviazione americana colpisce in accordo con il comando Nato/Isaf

 Manlio Dinucci

«Un B-1B Lancer ha sganciato bombe Gbu-31 su un edificio usato dagli insorti presso Shindand»: con questo comunicato, emesso il 30 aprile, e uno analogo il 1° maggio, la U.S. Air Force informa che, nell’offensiva condotta dalle forze statunitensi nel distretto di Shindand, nella provincia di Herat sotto comando italiano, vengono impiegati non solo soldati ma soprattutto bombardieri. Il B-1B è un bombardiere strategico per l’attacco nucleare, utilizzato con bombe non-nucleari: può sganciare in una missione 24 Gbu-31 Jdam a guida Gps da 2.000 libbre (quasi una tonnellata), che possono essere lanciate simultaneamente contro più obiettivi da oltre 60 km di distanza, più 84 Mk-82 da 500 libbre, 30 bombe a grappolo di vario tipo e decine di altre munizioni.

 La U.S. Air Force informa anche che, sempre nel distretto di Shindand, vengono impiegati cacciabombardieri F-15E Strike Eagle, che sganciano bombe Gbu-38 da 500 libbre. In una di queste azioni, «il comandante Isaf sul terreno ha richiesto che gli aerei mitragliassero un gruppo di edifici usato dal nemico: un F-15E ha sparato colpi di cannoncino e  sganciato Gbu-38 per conseguire con successo gli effetti desiderati». Il comandante dell’offensiva statunitense nel distretto di Shindand viene dunque definito, in un comunicato ufficiale, «comandante Isaf». Ciò sconferma la notizia che l’offensiva sarebbe condotta da forze Usa di Enduring Freedom indipendentemente dalla Nato/Isaf.   

 Quest’ultima, nei suoi comunicati, parla solo di operazioni militari terrestri. Esiste invece uno stretto coordinamento tra il comando Nato/Isaf e l’aviazione Usa, le cui «missioni di appoggio aereo ravvicinato alle truppe Isaf» rientrano ufficialmente nell’operazione Enduring Freedom. Non solo: nei comunicati Usa ci si riferisce spesso alle truppe Isaf come facenti parte di Enduring Freedom. Ad esempio, nell’informare che la portaerei Stennis è ritornata nel Mar Arabico per effettuare bombardamenti aerei in Afghanistan, il Comando centrale delle forze navali Usa annuncia: «La Stennis fornisce appoggio aereo ravvicinato alle truppe Isaf partecipanti all’operazione Enduring Freedom» (5 aprile 2007).

 Le truppe Isaf, comprese quelle italiane, sono dunque inserite in una unica catena di comando che, agli ordini del generale statunitense Dan K. McNeill, unifica di fatto le operazioni Nato/Isaf e Enduring Freedom. Di conseguenza anche il contingente italiano, pur non svolgendo un ruolo diretto di combattimento, ha la corresponsabilità delle stragi di civili provocate soprattutto dai bombardamenti aerei e diviene quindi bersaglio di ritorsioni. Come scrive il ministero italiano della difesa, «la provincia di Herat ha una rilevante importanza geostrategica in quanto area di congiunzione tra l'Afghanistan e l'Iran». Qui sono state messe di guardia le truppe italiane, mentre i B-1B bombardano, spianando il terreno ad altre guerre.

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Commenti

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On.le Romano Prodi

Egregio Presidente del Consiglio, Pax et Bonum. Le auguro di cuore che questa antica benedizione francescana che raccoglie quella ebraica dello Shalom (pienezza di vita) diventi il Suo programma di governo. Io avevo tanto sperato che il suo governo avrebbe riportato l'Italia a essere Paese non più in guerra con altri Paesi, come prevede la Costituzione italiana (art.11). Purtroppo non è stato così. Ne prendo atto con rammarico. Devo confessarle che non me lo aspettavo. Non mi aspettavo la decisione di rimanere in Afghanistan. Una guerra ingiusta contro un popolo che non ci aveva fatto proprio nulla. Ma soprattutto non mi aspettavo una politica che mira a rendere l'Italia un Paese armato e a immetterlo nel complesso militar-industriale mondiale.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti:

1 - il suo invito, durante la sua visita in Cina lo scorso settembre, di porre fine all'embargo europeo e italiano per la vendita di armi al colosso cinese, è stato per tanti di noi un primo colpo al cuore.

2 - La finanziaria di quest'anno ha stanziato 22 miliardi di euro per la difesa. Un aumento del 12% rispetto alla ultima finanziaria del governo Berlusconi. Siamo al settimo posto al mondo per le spese militari.

3 - Nella finanziaria di questo anno l'articolo 113 istituisce «un fondo per le esigenze di investimento della difesa» cioè per la ricerca militare. Si tratta per i prossimi tre anni di qualcosa come quattro miliardi e mezzo di euro. È un fatto di estrema gravità.

4 - Il sottosegretario alla difesa, Lorenzo Forcieri, ha firmato a Washington lo scorso febbraio il protocollo di intesa su produzione e sviluppo del caccia F-35 (Joint Strike Fighter). Se ne costruiranno oltre 4.500 esemplari al prezzo di 45 milioni di euro cadauno. Per questo progetto l'Italia dovrà stanziare subito un miliardo di euro.

5 - La decisione di ampliare la base americana di Vicenza (aeroporto Dal Molin) presa dal suo governo contro la forte opposizione della popolazione vicentina è molto grave.

6 - Il rafforzamento delle basi militari americano e Nato, soprattutto nel Sud Italia, che diventa la nuova frontiera della guerra al terrorismo. La base di Sigonella (Sicilia) è in procinto di essere triplicata, mentre Napoli diventa la nuova sede del Supremo Comando navale americano di pronto intervento che giocherà tramite il «Comando dell'Africa» (Afri-Com) un ruolo notevole per il controllo americano del continente nero.

7 - La firma, lo scorso febbraio, di un memorandum di accordo quadro per fare entrare il nostro Paese sotto l'ombrello dello 'Scudo' antimissile. Un accordo negato all'inizio dal suo governo e in un secondo tempo, ammesso. Così l'Italia e Polonia sono dentro il programma dello scudo antimissile mentre Grecia e Turchia non lo hanno accettato. Questo spacca ulteriormente l'Unione Europea e fa infuriare la Russia che grida alla 'minaccia'.

8 - Secondo il rapporto del suo governo presentato in parlamento lo scorso marzo, l'Italia ha venduto armi per un valore di oltre 2,19 miliardi di euro con un aumento di vendite del 61% rispetto all'anno precedente. Grossi affari per le banche armate ma soprattutto per il suo governo che è il maggior azionista delle fabbriche di armi italiane. Da tutto ciò mi sembra ovvio affermare che il suo governo sta marciando a piena velocità verso una militarizzazione del territorio e verso l'inclusione dell'Italia nel complesso militare industriale mondiale. Che questo avvenga proprio sotto un 'governo amico' coperto da una 'stampa amica' proprio non riesco ad accettarlo. E più grave ancora, mentre troviamo i soldi per le armi, non li troviamo per la solidarietà internazionale (siamo fanalino di coda nella lista Ocse per l'aiuto ai Paesi impoveriti). E non troviamo neanche 280 milioni di euro per pagare il Fondo globale per la lotta all'Aids, come era stato promesso ai vertici G8.

Presidente, che delusione! Soprattutto che tradimento dei poveri! Le auguro che l'urlo degli impoveriti che per 12 anni ho ascoltato nel mio corpo nella baraccopoli di Korogocho giunga al suo orecchio e l'aiuti a cambiare rotta.

Sono solo un povero missionario comboniano.

p. Alex Zanotelli
direttore di «Mosaico di pace»
Napoli, 27 aprile 2007

tratto da:
http://www.grillonews.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&s...

Sono così d'accordo con la lettera di Alex Zanotelli,(che stimo moltissimo per il suo impegno a favore dei poveri del mondo, coerentemente con la professione del messaggio cristiano) che vorrei averla scritta io stesso.
Rimango comunque dell'opinione che riconsegnare il paese alla destra non farebbe che peggiorare quelle ingiustizie sociali che stiamo cercando di contrastare.
Spero che Prodi rifletta sulla critiche che gli vengono dal suo stesso versante e ne tenga conto.
Ognuno di noi, singolarmente è "solo un povero missionario comboniano".

Marco wrote: Monologo numero 14.587

"No,
non è il mio paese questo.
Come Zebra allo Zoo mi sento"

Come posso riconoscermi in un paese dove si alternarno i governi, ma le mafie restano ? I problemi peggiorano, le vittime aumentano ?

Ma i primi mafiosi siamo noi, quando lecchiamo i loro interessi in cambio di un qualcosa che si chiama vendita della dignità.
Non è forse la mentalità italiana un humus per "la famiglia?"

Family day family day family day
Neppure riescono più a dare pane al pane. Vino al vino.
Parlano un inglese cretino.

E intanto i zucconi crescono
pronti a votare
perpetuando violenza mafiosa
e democratica.

Family day family day family day

L'unico giorno di festa possibile
è quella della famiglia
quando sarà indipendente.
Libertà ! Lavoro ! Ambiente sano !

Family day family day family day

Serve sobrietà, amicizia, bontà vera.
Educazione libera e sana.
Non volgarità e violenza inaudita.

Pecoroni girano in discoteche e parlamenti
ebbri di alcool e droghe
ogni tanto scoppiano nelle auto
spesso solo scoppiano di testa
per dimenticarsi
il loro futuro
ed il presente folle.

Siamo noi i mafiosi ? Saimo noi i violenti nazisti ?
Siamo noi i banchieri aguzzini ?
La causa dei mali del mondo ? Noi ?

E adesso mi chiamo fuori e dico, siete. Bastardi. Siete.

Perchè io per essere quello che sono ho pagato.
Voi lecchini, e voi schifosi ladri e assassini,
per essere quello che siete, siete pagati.
Il mondo è pieno di opportunisti pronti a vendersi per salvarsi dalla loro disperazione. E loro li comprano. Consumando.

Verrà il bisogno e avrà i vostri occhi.

Allora, quando si vedrà con mano il risultato della distruzione.

Quando gli uccellini cominceranno a cantare, come fosse primavera.
Mentre è ancora inverno.
Ed è già oggi.

Anzi è successo ieri, il 24 Gennaio 2007.

Un usignolo ha cantato.

Per i nostri cuori ancora pulsanti.

Noi siamo. Come gli usignoli.

Quando ci fermiamo.

Ad ascoltare.