Al parco Buzzaccarini di Monselice un platano secolare, una targa e una statua per ricordare Franca Rame

Un albero, una targa e una statua, raffigurante un abbraccio, di Domenico Travaglia. Sono l'omaggio della città della Rocca ad una donna il cui impegno, a teatro e civile, deve essere d'esempio. Così, al parco Buzzaccarini, al sipario d'improvvisazione teatrale, si è aggiunta una scena tutta reale. Migliaia gli spettatori. Tra loro anche il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi, e Mariacarmine Melone, volontaria del parco.

Il premio Nobel Dario Fo, ospite d'eccezione al Parco Buzzaccarini, dove in serata ha portato in scena lo spettacolo «In fuga dal Senato», tratto dal libro omonimo della compianta moglie Franca Rame. Prima, però, il Maestro ha emozionato e si è emozionato all'intitolazione di un platano secolare a Franca, alla quale sono state anche dedicate una targa commemorativa e una statua raffigurante un abbraccio, realizzata dall'artista locale Domenico Travaglia.

«Franca sarebbe felice, è un regalo bellissimo. Amava gli alberi e insieme ne abbiamo piantati a centinaia. - ha commentato Fo - non mi immaginavo però un albero tanto grande! Ma così era lei».

Dario Fo ha ricordato l'impegno civile della moglie. «Franca ripeteva sempre che la cosa peggiore che può succedere a una donna è non conoscere il proprio valore - ha spiegato al pubblico - alle donne diceva: «Dovete diventare intelligenti». E sapete come si diventa intelligenti? Imparando a far ridere gli altri della loro pochezza».

Fo non ha risparmiato battute e gag esilaranti, scherzando coi presenti e anche con il sindaco Francesco Lunghi e ironizzando sul premier Matteo Renzi. Ma per la città di Monselice ha usato belle parole: «È una città ospitale anche per come è strutturata. Le vie,l le piazze, i palazzi, le piante rendono Monselice piacevole e avvincente».

Il maestro ha concluso il suo intervento prima dello spettacolo recitando in umbro antico un discorso di San Francesco agli uccelli.

 

 

"A Franca Rame, donna che non si è mai chinata al potere dei più forti, che la sua testimonianza umana, civile e politica continui a guidarci nella ricerca della libertà"

Con profonda stima

I Volontari del Parco Buzzaccarini