PRESENTATE OGGI DUE INTERROGAZIONI AL MINISTRO DELLA DIFESA: FERITI LIEVI IN AFGHANISTAN E STANZIAMENTI URANIO IMPOVERITO

Oggi Franca Rame ha presentato due interrogazioni  urgenti al Ministro della Difesa Arturo Parisi. La prima per chiedere maggiore chiarezza sulle condizioni dei soldati italiani "feriti lievi" di cui le cronache delle missioni sono piene. Questa formula, cela le vere condizioni dei militari all'estero: che cos'ha un ferito lieve? qualche escoriazione? una sbucciatura? Gravi lesioni? Questa è la richiesta di chiarezza sulle condizioni reali dei soldati in missione.

 

La seconda interrogazione invece ha per oggetto i fondi stanziati dalla finanziaria a favore delle vittime, anche dell'uranio impoverito. Franca Rame, assieme ai Senatori Mauro Bugarelli e Marcello De Angelis chiede al Ministro Parisi chiarimenti su come e quando tali fondi saranno messi a disposizione delle vittime.

Appena arriveranno le risposte pubblicheremo tutto!

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA URGENTE AL MINISTRO DELLA DIFESA

premesso che

Da quando le nostre FFAA sono impiegate nei teatri operativi di Iraq ed Afghanistan, hanno subito un considerevole numero di attentati con relativi ferimenti di personale;

 

dalle notizie di stampa che succedono ad ogni evento di questo tipo, si apprende che i militari oggetto dell’azione bellica, riportano “lievi ferite” ma mai nessun dettaglio in merito allo stato di salute dei nostri militari;

 

l’interrogante è al corrente dell’applicazione del Codice Militare di Guerra in questi teatri;

 

l’interrogante è comunque consapevole che l’informazione costante e dettagliata dello stato di salute dei militari coinvolti in azioni di guerra deve essere interesse del Parlamento e dell’opinione pubblica;

 

Si chiede di sapere

 

-  Quanti sono stati i militari italiani feriti in azioni di guerra sia in Iraq che in Afghanistan da quando le nostre FFAA partecipano a queste operazioni;

- In quale struttura nazionale vengono curati i militari reduci da questi attentati;

- Quanti di questi militari coinvolti in attentanti non è più idoneo al servizio e quali provvedimenti sono stati attuati in merito;

- Se l’Illustre Ministro intende eliminare la riservatezza prevista dal codice militare sullo stato di salute dei militari protagonisti loro malgrado di eventi bellici;

- Il motivo per cui dal 2002 il Ministero della Difesa non ha più pubblicato il libro bianco;
 

Roma 16 maggio ’07
Sen. Franca Rame

 

**********

INTERROGAZIONE URGENTE AL MINISTRO DELLA DIFESA

Premesso che

con il Decreto del Presidente della Repubblica n° 243 del 7 luglio 2006 pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’8 agosto 2006, vengono stanziati 10 milioni di euro anche per i militari deceduti e/o reduci da teatri operativi;

 

alla data odierna non si ha notizia di alcuna elargizione dal suddetto fondo  a favore delle vittime e loro familiari come all’ oggetto del decreto;

 

al fine di evidenziare il nesso di causa – effetto patologie insorte e servizio prestato,  quasi tutti si sono già sottoposti a visite e valutazione di carattere medico legale nelle strutture ospedaliere previste al fine di ottenere l’instaurazione della causa di servizio;

 

ad oggi, nonostante siano trascorsi 2 anni dalla legge quadro e quasi un anno dal Decreto attuativo, risulta che nessuno di questi militari sia stato indennizzato;

 

è giunta altresì notizia che ad alcune famiglie di militari già deceduti, contattati da personale del ministero della Difesa, sia stato riferito che, in ogni caso, non saranno stanziati fondi a favore delle famiglie dei deceduti;

 

nella stesura del decreto attuativo è stata prevista la reiterazione dell’iter procedurale, che nei fatti è già stato sostenuto, al fine del riconoscimento della patologia, causando con ciò ulteriore aggravio di spese e di tempo per il personale addetto che, come noto, impiega per il disbrigo ordinario delle pratiche di riconoscimento delle causa di servizio per i militari, dai 3 ai 7 anni nonostante i 90 giorni previsti dalla legislazione in corso:

 

Si chiede di sapere

- Se quanto esposto corrisponde al vero,

- Se si  intende intervenire, e con quali modalità, al fine di chiarire l’estensione del diritto a tutti gli interessati, compresi i famigliari dei deceduti;

- Quali sono i tempi e le modalità di versamento delle indennità previste dal Decreto;

- Qual sia il numero dei militari e dei loro famigliari titolati al ricevimento  ad oggi in attesa di quanto previsto dal Decreto.

 

 

Roma 16 maggio 2007

Sen. Franca Rame

Sen. Mauro Bulgarelli

Sen. Marcello De Angelis

Argomento: 

Commenti

Cara Franca,in quest'epoca di contrapposizioni violente che generano altra violenza in un vortice che appare inarrestabile, il tuo modo di agire mi appare quanto di più "maternamente" e umanamente saggio si possa fare.
Mi ritorna alla mente la lungimiranza di Pasolini quando, a costo di suscitare le note polemiche, scriveva a favore di quei proletari poliziotti che si trovavano coinvolti negli scontri.
E questo mi porta a pensare che se allora avessimo tutti visto con la sua vista acuta i volti e gli occhi di quei ragazzi, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Un abbraccio affettuoso e solidale

e l'ultima contrapposizione, ad arte strumentalizzata, è quella tra famiglie e "famiglie", le buone e le cattive....a chi giova.....???? cosa copre? Giova a spaventare l'opinione pubblica di quel popolo di uomini e donne che faticano e sopravvivono nel quotidiano, affinchè temendo che, concedere diritti privi del proprio, a poco a poco si creino le trincee ideologiche...primo passo verso censure talebane o islamiche....e le religioni...tutte oramai....sembrano sostenere e fomentare le guerre degli uomini alleandosi a quei poteri che vogliono le schiavitù della mente, che per radicarsi han bisogno della disinformazione. Ecco a chi giova, che in tv e sui giornali non si parli d'altro che di DICO e di FAMIGLIA, giova a chi vuole riempire i notiziari di problemi inventati affinchè non ci sia più spazio per la verità, su ciò che accade in Afganistan, sui nostri figli che lì sono in pericolo.....perchè la verità rende liberi.

Ho avuto modo di vedere un documentario allucinante su quello che Ratzinger ha fatto e sta facendo per coprire i reati di pedofilia commessi dal clero. E' semplicemente mostruoso che in Italia non si sia mai visto e non se ne sia mai parlato. Mi appello a Franca perché ne prenda visione e faccia quanto può per ovviare a questa copertura degna della mafia. Non riesco a copiare il link, ma il documentario si intitola Sex abuse and the Vatican e il regista si chiama Colm O' Gorman
La ringrazio fin d'ora.

Caro Fabio,
credo che il video di cui parli sia questo.
http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315

E SU QUEI MISERABILI CHE VOTANO PER RIFINANZIARE LA MISSIONE ...
ED OGGI PER SPEDIRE MANGUSTA E CARRI ARMATI ..
ADESSO DA PRESENZA DIFENSIVA SI VA ALL' ATTACCO !!!!
ROBE DA PAZZI .. E' VERO LA VERITA RENDE LIBERI E LA SENATRICE DA ALL' ASSUEFAZIONE

..TI RIFERISCI A SOCCORSOROSSO ....?
SIAMO ALLA IPOCRISIA PIU' INFAME ORMAI ....
LA FACCIA COME IL DREDRE' !!!

Commenti

DA BEPPEGRILLO.IT commenti su soccorso rosso:

La famiglie dei caduti spesso innocenti per mano delle squadiglie comuniste finanziate dal Vostro Soccorso Rosso non possono più festeggiare i compleanni con i loro cari.
Dario sarai un premio Nobel ma fai schifo!
Vergognati, e Franca se hai degli ideali dimostralo! Non pensare solo a prendere la pensione come senatrice.
Ma il popolo lo sa che, come Senatrice, guadagni circa 14000 euro al mese ?
Vergogna!

Laura Azzurra 04.03.07 17:14 | Rispondi al commento |
Vota commento
Currently /5 1 2 3 4 5 (voti: 1)

Non ho vissuto gli "anni di piombo" perchè sono nata nel 1980 ma dai racconti che mi pervengono deve essere stato propio un bel casino! Bè a mio avviso quando si è in piena anarchia, se sei un attivista e non te ne stai rintanato in casa a tapparti occhi e orecchie per paura di esporti, qualche cazzata prima o poi la commetti tanto che stai a destra tanto che stai a sinistra... non voglio con questo giustificare ne assolvere la violenza, ma penso che queste due persone visto che hanno un gran bel cervello sanno imparare bene dai propri errori come credo abbiano dimostrato lungamente in questi anni, dato l'eccellente lavoro che hanno svolto e continuano a svolgere! Comunque per buttarla in provocazione preferirei trovarmi nel 1970 di fronte a un brigatista che mi spara in faccia, piuttosto che nel 2007, con un p2ista che mi ha accoltellato lentamente per 30anni alle spalle!! PEACE AND LOVE SEX AND FREEDOOOM!

giada matricardi 04.04.07 00:28

Fanno schifo (Franca e Dario) per cio' che hanno fatto con il loro Soccorso Rosso...perchè non si parla di questo?? E di come sputavano sui morti "giusti" della destra??? Gente ignobile...

Davide Arico' 26.12.06 12:49 | Rispondi al commento |
Vota commento
Currently /5 1 2 3 4 5 (voti: 1)

Mi fanno schifo sia fo che la rame. E' una vergogna quello che hanno sempre fatto e ancor di più che glielo abbiano permesso. UNA VERGOGNA PER L'ITALIA INTERA

a parte leccare rispondi mai ... ?
dopo la tua leccatina quotidiana alla Senatrice ..cosa mi dici di SOCCORSO ROSSO ?

DA REPUBBLICA
Vernissage di stato con auto blu
Sabato mattina si è consumato l'ennesimo inno allo spreco. Vernissage di una mostra destinata a non passare alla storia: "L'arte italiana del '500 e del '600", promossa dal Dipartimento per le libertà civili-Fec del ministero dell'Interno e dal Monte dei paschi di Siena. Luogo: la splendida cornice di Castel Sant'Angelo a Roma. Ospiti di rango minore: nessun ministro, l'Ansa segnala solo un sottosegretario. Per questo evento le sale del museo sono rimaste interdette fino alle 14, relegando senza preavviso i turisti alla sola visita del terrazzo. In compenso, abbiamo contato 30 tra finanzieri, carabinieri e poliziotti assegnati in divisa al ruolo di hostess e steward: funzionari di pubblica sicurezza costretti a fare le belle statuine. In più c'erano almeno un'altra decina di agenti in borghese. Tutto ciò per difendere un castello con un unico accesso, ossia uno dei posti più protetti di Roma. Forse la minaccia era il "sospetto Caravaggio", come veniva definita l'opera clou della mostra? Dagli spalti dove si immolò Tosca però si poteva godere un vero spettacolo: il parcheggio delle auto blu. Poche Mercedes del corpo diplomatico o del Vaticano mentre le vetture di Stato erano 63, tra quelle destinate ad accompagnare i vip pubblici e quelle spedite lì per ragioni di servizio presenzialistico. Molti degli autisti, causa solleone, si erano barricati a bordo con motore acceso e condizionatore al massimo. Le auto blu più nuove erano due fiammanti Alfa 159 con targa dei Vigili del Fuoco; le più belle due Audi 6 probabilmente riservate al sottosegretario. Ma il governo Prodi non doveva tagliare queste spese? E quanto è costata al contribuente la presentazione del "sospetto Caravaggio"? Speriamo almeno che il buffet, quello sì un autentico capolavoro, l'abbia offerto il Monte di Paschi. G.D.F.

DA REPUBBLICA
Elicotteri d'oro
Sembra che l'Italia stia per mandare in Afghanistan una squadriglia di elicotteri da combattimento Mangusta. Non entriamo nel merito della decisione, ma vogliamo fornire una cifra sui costi di questo velivolo. Nel 2006 per i Mangusta c'è stata una spesa straordinaria di 2.480.000 euro. Si è trattato di pezzi di ricambio e manutenzione extra destinati soprattutto ai 3 elicotteri schierati in Iraq. Tutti i contratti sono stati affidati con trattative private: nessuna gara d'appalto, nessuna possibilità di ridurre i prezzi. Il peccato originale nel rapporto tra le aziende statali, come l'Agusta, e le forze armate fa sì che non ci sia competizione tra progetti e non esista poi alternativa per i ricambi. Insomma, contratti senza mercato che si trasformano in affari d'oro per il produttore. Spesso senza trasparenza: nessuno è in grado di dire quanto siano costati al contribuente i 60 Mangusta acquistati dall'Esercito

Si, sono fermamente convinto che i poliziotti, ed i militari, siano lavoratori come molte altre categorie: edili, metalmelmeccanici e cosi' via.
tanto e' vero, che l'incasellamento in categorie mi da' un po' fastidio, quando si esce dal campo della contrattazione del lavoro, che e' il suo giusto ambito.
Nel campo delle idee, delle opinioni, i lavoratori diventano tutti cittadini. anzi, a questo punto si parla di persone.
Nella categoria delle persone, le classificazioni che farei sono tra maleducati e beneducati, propositivi e disfattisti, disposti al dialogo o alla rissa, e cosi' via.
E'un tema amplissimo. Gargantua, mi sembra che tu sia abbastanza favorevole a questo modo di vedere. Mi confermi e precisi meglio il tuo pensiero?
per tutti:facciamo un nuovo gioco e rendiamolo utile; il gioco di guardarci addosso: per ogni caratteristica positiva che abbiamo, versiamo un euro. per ogni caratteristica negativa che vediamo negli altri, idem. e viceversa.
Io per esempio mi vedo beneducato, disposto al dialogo, propositivo, con proposte concrete, ( e fanno 4 euro). di caratteristiche negative ne ho un mucchio, ma non le dico perche' sarebbe troppo facile parlare gratis, ( con l'euro per il post faccio+5)
ricordate la sottoscrizione
( to', per una volta, un post tutto di opinioni, vedro' come metterlo a frutto
ancoraspero

Caro Piero, penso che tu abbia ragione quando dici di non lasciarci distrarre dalle provoazioni di personaggi che non hanno sicuramente a cuore la sorte delle vittime dell'uranio impoverito, abbandonati da quelle stesse istituzioni per servire le quali si sono ammalati.

Sono favorevole all'incontro dialettico con chiunque quando venga rispettato il principio di reciproca legittimazzione e di reciproco ascolto.
Non amo la provocazione, la violenza e l'aggressione vebale, nè la calunnia e la diffamazione.
Ti saluto cordialmente.

io ho gia' messo piu' di 500 euro per l' uranio.
Domanda al Dottluca di mestre (ve)

Non sai nemmeno di cosa parli ... ignorante e malizioso..e non rispondi mai !!! e spari balle ho messo piu' soldi di te !!

a capo delle istituzioni .. c' e' anche la Senatrice ..
hai la mortadella sugli occhi ...SVEGLIA!!!!

ed ha votato per far rimanere in mezzo all' uranio i nostri soldati.
Poi piange. Questo e' piu di Bipolarismo .. e' doppia personalita'

SVEGLATI COCCO, CONTINUANO A PRENDERTI PER I FONDELLI ..

La riforma degli Istituti Professionali infilata nell'art 13 del decreto Bersani, fingendo di riparare ai danni della riforma Moratti, distrugge l'Istruzione Professionale Statale, a favore della Formazione Regionale e delle Agenzie Formative Private. FRANCA, CHIEDI AI TUOI COLLEGHI COSA STANNO COMBINANDO!!!!
PER FAVORE LEGGETE il documento che trascrivo qui sotto

Il Collegio dei docenti dell’Istituto Professionale di Stato “G. Sismondi – A. Pacinotti” di Pescia, regolarmente convocato in data 16/05/2007 in seduta plenaria,

giudica

un grave errore da parte dell’attuale governo aver privato l’Istruzione Professionale, e quindi tutti gli studenti e le famiglie che ad essa si rivolgono, della missione istituzionale di rilasciare Qualifiche Professionali al termine del triennio iniziale, così come si evince dall’ Art. 13 del Decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, denominato Bersani, approvato definitivamente il 2 Aprile 2007.
Tale sciagurata scelta comporterà l’uscita anticipata dal percorso dell’istruzione di un rilevante numero di studenti: tutti coloro i quali desiderano avere una Qualifica professionale, assolvendo all’obbligo formativo, per poi inserirsi dignitosamente nel mondo del lavoro.
La nostra preoccupazione non nasce da pur legittime ansie circa la diminuzione dell’organico, che da ciò deriverà, ma dalla coscienza che i giovani che fino ad ora hanno potuto compiere il proprio Percorso Formativo, all’interno dell’Istruzione Professionale, con costi contenuti per le famiglie e per lo Stato, saranno costretti a rivolgersi ad Agenzie Formative per lo più private, con grave discriminazione per le famiglie meno abbienti.
Sappiamo bene che il sistema regionale della formazione non è in grado di garantire il soddisfacimento di una così ampia richiesta di Corsi di Formazione Professionale, che si riverserà fuori dagli Istituti Professionali.
L’ipotesi di riduzione oraria a discapito principalmente delle materie professionalizzanti rende ancora più grave questa situazione, e sarà causa di un abbandono massiccio al termine dell’obbligo scolastico da parte di tutti quei giovani il cui obiettivo è l’acquisizione di una professionalità adeguata all’inserimento nel mondo del lavoro.
A tutto ciò vogliamo aggiungere un’ultima, ma non meno importante considerazione: chi esce dal percorso dell’Istruzione, nella quasi totalità dei casi non vi rientra; viceversa molti nostri alunni, che inizialmente avevano come unico obiettivo la Qualifica Professionale, si iscrivono al quarto anno, ottengono il Diploma di Istruzione Secondaria Superiore e quindi, non raramente, scelgono di iscriversi all’Università.
Ribadendo che la nostra preoccupazione non deriva dalla riduzione del monte orario settimanale, ma dalla perdita dell’identità e del ruolo degli Istituti Professionali,

chiediamo

al Ministro della Pubblica Istruzione e al Governo un ripensamento complessivo sulla materia, a partire da una democratica consultazione con il personale coinvolto, con le famiglie e con gli studenti.

enrica palmieri