Dal Club delle Vecchiacce - Di Lidia Menapace

Il vecchio continente invecchia e i vecchi gli pesano, figurarsi le vecchie!
Vorrei fare qualche riflessione in merito, a nome del Club delle Vecchiacce, fondato da Mila Spini e da me anni fa, quando incominciammo a stufarci di sentirci apostrofare con protettiva sufficienza: "nonnina, nonnetta, vecchietta, vecchina" da qualsiasi giovanotto appena sotto i 70.
Orbene, noi del Club delle Vecchiacce chiediamo:
1) che ci si consulti, noi vecchi e vecchie prima di decidere che fare di noi e se siamo o no "sostenibili" da un qualsiasi bilancio demografico;
2) che non si diano per buone le argomentazioni di banche, fondazioni promosse da BMW, da istituti di previdenza e da assicurazioni: le loro sono argomentazioni corporative e non politiche.
3) che se si prende per buona l’affermazione che il problema esiste in tutta Europa e anzi in tutto il mondo detto "avanzato", la questione non è di settore, ma è una grande questione politica generale: da affrontare cioè dai governi con le parti sociali.
Intanto avanziamo qualche osservazione e anche desiderio. Noi del citato Club tenderemmo a rifiutare la soluzione con metodi violenti, tipo Nerone (tutti gli anziani alle arene per essere sbranati) o Erode (ammazziamoli tutti al di sopra di tale età ecc.) o anche nativi del Nuovo mondo (riempiamoli di whiski e di fucili) o anche Hitler (campi di sterminio per la soluzione finale): e ciò non per buon cuore o umanitarismo, (figurarsi! le Vecchiacce hanno come livre de chevet Swift), ma solo perchè tali soluzioni si sono dimostrate antieconomiche, il massino sforzo con il minimo risultato: infatti i cristiani ci sono ancora, come i bambini e le bambine, persino i Nativi e addirittura gli Ebrei.
Ci spiacciono anche le soluzioni violente soft, tipo esporci al solleone, oppure indurci a sport faticosi, ad esperienze stressanti, oppure a maratone erotiche. Non sempre sono rimedi efficaci; anche l’idea di usare le tecnologie avanzate per saper dire a ogni bambino o bambina che nasce di quanto allunga la vita del nonno, non ci va a genlo. Ci piace che bambini e bambine nascano per gioia speranza futuro avventura.
Troviamo dunque finora non convincenti le ricette emesse da economisti bancari ministri ecc. Continuano a dire che bisogna abbassare le pensioni, ridurre i servizi, tagliare la spesa sanitaria, e aiutare le famiglie. Cioè far morire i vecchi con pensioni basse, aiutarli ad andarsene in fretta, non potendo acquistare i medicinali e affidare alle donne -che siamo più longeve- la cura dei superstiti rientrando a domicilio in forma di "servizio sociale onnicomprensivo gratuito", che -come è noto- è la definizione scientifica di casalinga.
Tra le spese da tagliare non troviamo mai le spese militari, ciò ci stupisce e abbiamo pensato che questa larghezza e generosità sottintenda il seguente "ragionamento": non possiamo mandare in guerra i giovani e le giovani che sono merce scarsa e si sa che la guerra fa male soprattutto a loro. Mandiamoci dunque i vecchi e così pigliamo due piccioni con una fava. E se poi le bombe, sia pure intelligenti, beccano magari donne e bambini, pazienza, si tratta pur sempre, nei paesi dove si esporta la guerra, di donne e bambini, che -essendo prolifiche e numerosi- minacciano il nostro bilancio demografico.
A noi sembra rischioso e insicuro: e la sicurezza è una cosa cui questa società non può rinunciare.
Non sarebbe meglio, magari, abolire la guerra o almeno ridurre le spese militari a vantaggio di un bel servizio di medicina preventiva, di città accoglienti a pro’ degli anziani in solitudine, di una società solidale dove vecchi e vecchie possano, se vogliono, agire, aiutare a conservare e trasmettere la memoria storica recente, raccontando anche fiabe o ricette o tecniche, o lavori o saggezza, giochi socialità e politica, il che serve magari a ridurre il consumismo futile, ma incrementa il consumo utile e intelligente?
Attendiamo risposta, grazie. (siamo vecchiacce, ma abbiamo pur sempre avuto una buona Kinderstube)


Commenti

Accettate anche vecchiacci bavosi nel vostro club?
Mi piacerebbe iscrivermi. Come fare?

quando non ti fanno recitare più neanche all'ospizio trovi quei quattro esaltati che ti votano pure
e allora fai la senatrice contro lo spreco.

e la prima che approfitta è lei

brava franca!!!!!

potevi fare la stessa battaglia da fuori come beppe grillo
ma hai preferito prenderti una fetta della torta

dimettiti e sarai più coerente

morta la generazione che ha vissuto la seconda guerra mondiale, non ci sarà più nessuna che saprà cosa significa guerra
i vecchi sono una riserva inesauribile di esperienze, il fatto che vengano messi alla berlina non mi stupisce, infatti c'è il rischio che si possa imparare troppo da loro e non commettere più gli stessi errori del passato e allora la vedrei dura per un senatur tal andreotti giulio diventar l'hailander della politica seppur odoroso di mafia
a chi capisce capisce

peace&love

filippo

Vedo da qualche risposta che la stoltezza persevera. Vabbèh: pazienza.
Io trovo molto significativa sta cosa e siccome ci sono dentro fin dal '73 con l'aborto (autodenuncia di allora), poi con il divorzio, poi con una presenza attiva dentro ad ogni significativa emancipazione
verso un'eistenza intelligente di questa Epoca, colgo la serietà e la vastità del problema e condivido esposizione, analisi, richiesta.
Allegata alla preghiera che questi "creativi" inventori di Partiti dei pensionati la smettessero e si dedicassero più seriamente - e serenamnte, chè l'età e gli acciacchi ci aiutano in ciò - a impegnarsi dentro alle Organizzazioni esistenti a realizzare quanto qui su descritto.
Ciao.
Beppe

forse che invece di farsi belli su cosa si è fatto in passato bisogna capire come mai che, pur facendolo, si sia generata una classe politica e istituzionale di questo tipo.
chi ha fallito?
forse la generazione precedente?