10 leggi semplici per cambiare l’Italia

Il Paese ha bisogno di un po’ di buon senso.
Il buon senso non è né di sinistra né di destra.

Abbiamo messo insieme dieci leggi semplici, sulle quali possiamo essere tutti d’accordo.
Ad esempio vogliamo che i beni sequestrati alla mafia siano disponibili rapidamente per iniziative socialmente utili, e il denaro confiscato ai delinquenti non resti in eterno nelle casse delle banche ma venga usato per far funzionare meglio la giustizia.
E vogliamo che anche in Italia, i cittadini possano intentare cause per ottenere risarcimenti collettivi, le Class Action, che in molti Paesi civili sono uno strumento formidabile di difesa dei consumatori.
Abbiamo scelto dieci leggi che riguardano la responsabilità dei funzionari pubblici, la semplificazione dei meccanismi di convocazione degli imputati, e le impugnazioni, modifica del codice delle assicurazioni private, la responsabilità delle aziende in caso di incidenti sul lavoro o danni ambientali e misure di sostegno alle vittime di avvelenamento da amianto.
Infine chiediamo che le vittime di reato possano ottenere la liquidazione dei danni, anche nell'ipotesi di patteggiamento, senza dover ricorrere a un successivo processo civile, disposizione che attualmente lascia le vittime di reati nella condizione assurda di attendere anni per veder riconosciuto il danno economico subito. Esistono già disegni di legge che prevedono questi cambiamenti essenziali e i parlamentari che li hanno presentati hanno deciso di unire i loro sforzi perché vengano tutti approvati, ma se vuoi che il buonsenso prevalga in Parlamento, aiutaci con il tuo diretto sostegno e la tua firma.

Queste leggi sono state presentate e sono sostenute da: Felice Belisario, Marco Boato, Mauro Bulgarelli, Felice Casson, Gerardo D'Ambrosio, MauroFabris, Franco Grillini, Donatella Poretti, Stefano Pedica, Franca Rame

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10 LEGGI PER CAMBIARE L’ITALIA

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO, AMBIENTE, GISTIZIA, MAFIA E CLASS ACTION

Sprechi nella Pubblica Amministrazione
Delega al governo per la redazione del «Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti». D'iniziativa della senatrice Franca Rame. AS N.702 link al testo integrale Il pubblico funzionario responsabile di sprechi di denaro pubblico, risponde, per danno erariale nei confronti dallo Stato, davanti alla Corte dei Conti, le cui procedure sanzionatorie vengono ridefinite, in modo da garantire finalmente sentenze pecuniarie adeguate e giudizi celeri, pur nel rispetto dei diritti dell'indagato e delle prerogative della difesa.
Link al testo integrale della legge

Sicurezza sul lavoro

Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro. D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio. AS N. 816 link al testo integrale Prevede la possibilità di applicare sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti delle aziende che abbiano violato le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, il cui drammatico incremento, per numero e gravità, è stato recentemente stigmatizzato dal Presidente Napolitano. Il deterrente economico risulterà più efficace di una sanzione penale detentiva che quasi sempre rimane sospesa e dopo cinque anni si estingue. Questa pdl è attualmente integrata nel DdL governativo n° 2849 in discussione alla Camera: Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. (Art.9)
Link al testo integrale della legge

CLASS ACTION azione collettiva risarcitoria
Primi Firmatari (AC 1882 GRILLINI) (AC 1443 PORETTI) (AC 1834 PEDICA) (AC 1330 FABRIS)
Gli Italiani negli ultimi decenni hanno subito un'interminabile teoria di truffe, crack finanziari e disastri ambientali. Il nostro sistema giuridico non prevede ancora una forma di azione collettiva risarcitoria. Ciò significa che le migliaia di cittadini derubati, taglieggiati e avvelenati da un medesimo “attore”, possono agire contro di esso solo individualmente e a proprie spese. Il confronto tra le parti è impari e costoso e quindi, di norma, i cittadini non agiscono in giudizio e colui che ha inferto il danno rimane impunito. Queste proposte di legge introducono nel nostro ordinamento uno strumento legale capace di garantire risarcimenti congrui alla collettività, in tempi brevi, gratuitamente ed in modalità automatica.

Reati ambientali

Norme sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e sul risarcimento del danno pubblico ambientale.
D'iniziativa del Senatore Mauro Bulgarelli.AS N. 534 link al testo integrale Chi inquina l'ambiente, lede gli interessi della collettività e distrugge o altera un bene dello Stato, perciò, sia esso un soggetto privato ovvero un amministratore pubblico, produce un “danno pubblico ambientale”, ovvero un danno erariale contro lo Stato, che, come tale, deve essere perseguito presso la Corte dei Conti.
Link al testo integrale della legge

Amianto
Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto. D'iniziativa del Senatore Felice Casson. AS N. 23 link al testo integrale Secondo l’Ufficio internazionale del lavoro sono oltre 100.000 i decessi causati ogni anno da tumori provocati dall’esposizione all’amianto. Oggi nel nostro paese l'amianto è stato definitivamente bandito, restano però tre obiettivi da raggiungere: la bonifica del territorio, la realizzazione di forme adeguate di tutela sanitaria e la creazione del «Fondo per le vittime dell’amianto».
Link al testo integrale della legge

Somme sequestrate

Modifiche agli articoli 262 e 676 del codice di procedura penale, in materia di devoluzione allo Stato delle somme di denaro e dei titoli sequestrati e non reclamati. D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio AS N. 1343 link al testo integrale Ingenti somme di denaro e titoli di credito sottoposti da numerosi anni a sequestro penale giacciono presso le banche e gli uffici postali. Questi enti non corrispondono allo Stato alcun interesse o accreditano, all’eventuale avente diritto, interessi assolutamente ridicoli. Si prevede quindi che dopo cinque anni dalla data della sentenza non più soggetta ad impugnazione, le somme ed i titoli sequestrati, siano devoluti allo Stato.
Link al testo integrale della legge

Riutilizzo beni mafiosi

Riforma della legge 109/96 proposta di modifica testo non disponibile I Senatori D'Ambrosio, Bulgarelli e Casson intendono presentare in Parlamento un DdL in merito ad una riforma della normativa sulla gestione dei beni sottratti alle mafie, in recepimento delle proposte avanzate da Libera e dal suo presidente, Don Luigi Ciotti. Tra le finalità di questa riforma sono state individuate come prioritarie: l'istituzione di un'agenzia professionale per la gestione dei beni sequestrati, la creazione di un database dinamico aggiornato dei beni mobili e immobili confiscati, lo snellimento e il miglioramento delle procedure di assegnazione con particolare attenzione alle loro finalità sociali.

Modifica del codice di procedura penale
AS N. 1373: Modifiche al titolo V del libro II del codice di procedura penale, in materia di notificazioni. link al testo integrale AS N. 1374: Modifiche al titolo VI del libro V del codice di procedura penale, in materia di arresto e di fermo, e introduzione del giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati di competenza del tribunale. link al testo integrale AS N. 1438: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di impugnazioni. link al testo integrale D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio E' indubbio ormai che il vero male che affligge la Giustizia italiana è quello dei tempi di definizione dei processi diventati ormai lunghissimi, troppo lunghi per uno Stato civile. Per conseguire il dimezzamento gli attuali tempi delle procedure, sarebbe sufficiente, alla luce dell’esperienza fatta in questi anni di applicazione, procedere alla revisione solo di alcuni istituti, per renderli più semplici e funzionali ed armonizzarli: − sostituzione dell’attuale giudizio direttissimo con un giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati. − rivedere è il sistema relativo alle notificazioni − riformare del sistema delle impugnazioni

AS N. 1373: Modifiche al titolo V del libro II del codice di procedura penale, in materia di notificazioni.

 

AS N. 1374: Modifiche al titolo VI del libro V del codice di procedura penale, in materia di arresto e di fermo, e introduzione del giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati di competenza del tribunale

 

 

AS N. 1438: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di impugnazioni.

Modifiche del codice delle assicurazioni private
Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e alla legge 21 febbraio 2006, n. 102, in materia di risarcimento dei danni per le vittime di incidenti stradali D'iniziativa del Deputato Felice Belisario AC N. 1853 link al testo integrale E' necessario tutelare le vittime della strada attraverso la modifica di alcune norme che hanno determinato una involuzione nella sacrosanta attuazione del diritto al giusto risarcimento dei danni provocati da incidenti stradali, con particolare riguardo alla tutela del bene-salute. Questa proposta di legge mira a tutelare i consumatori-contraenti-clienti e non i responsabili dei sinistri, come invece sembra avvenire con l’indennizzo diretto, attualmente in vigore. Vittime di reati
Link al testo integrale della legge

Modifica all’articolo 111 della Costituzione in materia di garanzia dei diritti delle vittime di reato
D'iniziativa del Deputato Marco Boato AC N. 1242 link al testo integrale E' noto come oggi le vittime di reato non trovino alcuno spazio di tutela se non si siano, al tempo stesso, costituite parte civile. La vittima viene emarginata nei procedimenti speciali che eliminano il dibattimento. E' dunque necessario tutelare in maniera più incisiva la vittima del reato, rendendola parte di pieno diritto nel processo penale nella prospettiva che possa finalmente ottenere la liquidazione dei danni, anche nell'ipotesi di patteggiamento, senza dover ricorrere a un successivo processo civile, disposizione che attualmente lascia le vittime di reati nella condizione assurda di attendere anni per veder riconosciuto il danno economico subito. Chiediamo pertanto di modificare l'art.11 della Costituzione inserendo il seguente comma: « La legge garantisce i diritti e le facoltà delle vittime di di reato ».
Link al testo integrale della legge

 


Commenti

Il Ragioniere generale dello Stato Mario Canzio dice che non c'è più denaro per i risarcimenti alle vittime della mafia.

Al contempo proprio pochi giorni fa la magistratura, nell'ambito delle indagini sulla tangente del 3% pagata alla 'ndanghetra su ogni appalto della Salerno - Reggio Calabria, ha sequestrato 5 aziende, arrestato 15 persone e ne ha indagate altre 50. Nei bilanci di quelle aziende le mazzette venivano messe a bilancio alla voce "tassa di sicurezza cantieri".
Sono 33 su 50 (66%) i consiglieri regionali calabresi indagati, imputati o condannati per reati che vanno dall'omicidio al concorso esterno, alla truffa, all'estorsione, alle tangenti.
Proprio un bel quadretto.

Intanto, mentre si rischia che vengano tagliati i risarcimenti alle vittime della mafia, le banche continuano a gestire per il proprio privato interesse i beni sequestrati alle associazioni criminali. E non sono pochi, sia i beni che gli utili che fruttano. Alle banche.

incollo da http://www.quimilanolibera.net

autore: Piero Ricca

Milano, 10 Luglio 2007 - Emilio Fede mi ha querelato e la finanza ha cambiato le chiavi di accesso al mio blog, impedendomi di pubblicare nuovi articoli. Mi sento afono e non è piacevole per uno come me.
Il blog mi è stato chiuso su richiesta del pubblico ministero di Roma Giuseppe Saieva, con atto del gip Cecilia Demma. Il “sequestro preventivo” - così si chiama - mi è stato notificato alle 14,00 del 10 luglio da due agenti del “nucleo speciale contro le frodi telematiche” della guardia di finanza, venuti appositamente dalla capitale. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la contestazione che gli rivolsi al circolo della stampa di Milano il 16 aprile 2007.
In esecuzione del medesimo provvedimento è stato cancellato dal blog un mio articolo relativo alla vicenda Fede e i commenti a margine dei lettori. Articolo e commenti peraltro rimasti nella memoria della rete.
Per motivi tecnici non è stato possibile, come pure era stato richiesto dall’autorità giudiziaria, togliere il video da youtube. Non si è arrivati all’oscuramento totale del blog, che pure era stato prospettato nel decreto di sequestro preventivo, solo perché gli agenti della finanza hanno adottato la soluzione di modificare la mia password di amministratore di www.pieroricca.org, previa missione mattutina a Sarzana (La Spezia), sede legale della società di gestione del blog.
Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro.
E mi riservo di querelare a mia volta il signor Fede. Ricordo infatti che la contestazione ebbe come antefatto una mia domanda (sul caso Europa 7 e le frequenze abusivamente occupate da Rete 4), alla quale il direttore del tg4 rispose dandomi dell’ “imbecille”. Per non parlare dello sputo che mi indirizzò nell’androne del circolo della stampa, come testimonia il video reperibile all’indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=5KbGNQwO7es

Qualche giorno dopo il buon Fede definì “mascalzoni” me e gli amici che insieme a me lo criticarono al circolo della stampa. Che dite, chiediamo il sequestro preventivo del tg4?
Con il querelante ci confronteremo in tribunale, magari davanti a qualcuno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo su misura.
Sarò lieto di farmi processare un’altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo. Com’è mia abitudine rispetterò le procedure e mi assumerò le mie responsabilità, difendendomi nel processo e non dal processo.
Nel frattempo non smetterò di interpellare e criticare i personaggi pubblici che non stimo, esercitando il mio diritto-dovere di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Ma quanto accaduto non è un problema solo mio: è un atto ingiusto che minaccia la libertà di espressione su internet di ciascuno di noi.
Per questo mi appello ai blogger e al popolo della rete: fate circolare questa notizia, rendete pubblico il vostro dissenso! Difendiamo insieme la nostra libertà di parola. Grazie fin d’ora!

Piero

______________________________________________
Se non sai definirlo non puoi parlarne, se ne parli lo stesso non sai neppure di cosa stai parlando.

Http://DivideEtImpera.splinder.com

Ciao a tutti,
Dopo un po' di tempo mi riaffaccio il questo blog per segnalare un articolo di Riccardo Bocca pubblicato dall'Espresso del 13/07/07.
Link: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=...

Stefano
«...al naufragio della coscienza
civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività "resistere, resistere, resistere" come su una irrinunciabile linea del Piave».

Grazie per la segnalazione!
 I dati sono spaventosi! 2.722,22 euro al minuto per il reality show della Parietti "Wild West"
"Donne" di Monica Leofreddi, è costato 2 milioni 934 mila euro
"La sposa perfetta"  reality con Cesare Cadeo, 5 milioni 830 euro di budget
sono cifre terrificanti! soprattutto se messe a confronto con "Annozero" di Michele Santoro: 1milione 950 mila euro in totale.
Cercheremo di occuparci della vicenda, magari in commissione vigilanza RAI
 
redazione

Franca ti voterei ma non posso. Sono straniera. Sono venuta in Italia cercando "allargare i miei orizzonti culturali" e poi mi sono trovata con il mostro RAI e la sua programmazione, con il mediocre e superficiale approccio di certi personaggi ecc. Comunque ho sempre voglia di fare qualcosa per cambiare le cose, e più forte di me...Tu e Dario siete l'oasi in mezzo al deserto sahariano. un caro saluto

Fabiana

Dalla satira dell'ASINO 1900
P.B.S.

I lavoratori hanno di fronte un solo nemico?
Mai più!
I nemici son molti : proviamo a farne un elenco sommario.
1. Il padrone che sfrutta la mano d'opera.
2. Il proprietario di casa che stringe al collo il cravattino della pigione.
3. Il grosso commerciante che specula rialzando i prezzi dei generi di maggior consumo.
4. Il capitalista che in caso di bisogno viene in soccorso, per sentimento umanitario, prestando danaro al 90 per cento.
5. Il produttore di zucchero che
si fa proteggere dallo Stato con i dazi di importazione ed i premi di fabbricazione, per rendere amarissimo il dolce.
6. Il proprietario di terre che vuole il dazio sul grano per poter vendere il proprio a più alto prezzo.
7. L'azionista del trust del cotone, del trust siderurgico ecc., che per aumentare i dividendi senza muovere un dito impone allo Stato trattati commerciali che costano assai cari ai contribuenti.
8. Il banchiere che specula su tutto, sul patriottismo, sulla guerra, sulla fame, ecc.
9. Il deputato che per proteggere tali interessi, vota a favore di tutte le leggi volute dai sopra elencati, e vota contro le leggi di riforme sociali, tributarie e militari volute dai lavoratori.
10. Il prete che si fa forte del nome di Dio per tenere i lavoratori soggetti agli sfruttatori, e per assicurare il gregge elettorale dei deputati conservatori.

Perciò è che i lavoratori han pensato: se i nostri nemici sono almeno dieci, noi per combatterli dobbiamo suddividerci in altrettanti partiti.

Ed in tal modo si hanno i partiti anarchico, socialista rivoluzionario socialista riformista, socialista cos. cosi, repubblicano, democratico (poiché anche in questi militano i lavoratori) ecc. ecc.
Soltanto questi partiti hanno tanto da fare per combattersi reciprocamente, che non trovano tempo per combattere i nemici dei lavoratori, i quali a loro volta si uniscono in un solo partito per avere maggior tempo da dedicare al modo di sfruttare L prossimo.
Perciò l'Asino torna ad insistere sulla proposta della costituzione di un solo partito della gente che lavora contro quell'altro.

P. B. S.
Partito del buon senso

Controcorrentesatirica.com

Ciao Franca,
non appena ho letto questo pezzo sul tuo blog non ho potuto fare altro che firmare subito ed essere felice di questa iniziativa.

Io scivo da Buccinasco, un "bel" paesino del sud-ovest milanese.
Nonostante all'apparenza qui tutto sembri "fantastico e incantato" tra giardini, piante, fontanelle e laghetti, proprio qui l'Ndrangheta, alla fine degli anni settanta, ha radicato i propri "uffici".

in seguito a indagini e arresti degli anni passati il Comune si è potuto "impossessare" di parecchi beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

la scorsa amministrazione di centro sinistra aveva già deliberato l'assegnazione di alcuni di questi immobili; tra tutti un bar assegnato a Libera e alla Coperativa Spazio Aperto che sarebbe dovuto diventare una pizzeria all'interno della quale avrebbero lavorato ex detenuti e si sarebbe discusso di temi inerenti la legalità etc...

Tutto bellissimo....purtroppo con la nuova amministarzione di centro dx, insediatasi a Giugno, tutto sembra essersi bloccato, tutto si è perso nel limbo di non si sa cosa, tra ingiustificabili spiegazioni e temporeggiamenti...

per seguire la vicenda si può andare sul blog di un ex assessore, ora consigliere Comunale, www.rinopruiti.it; chiedo il supporto di tutti in questa nostra battaglia....dobbiamo assolutamente vincere...

Grazie a tutti, ma soprattutto Grazie a Franca!!!

mi rifaccio al mio comment precedente e aggiungo:

ho appena saputo che, molto probabilmente, nel Consiglio Comunale che si terrà giovedì sera, il sindaco e la Giunta annulleranno la delibera che destinava all'Associazione Libera il bar di via Bramante confiscato all'Ndrangheta...
bisogna assolutamente fare qualcosa per impedire questo sopruso...
aiutooooooooooooooooooooo!!!!

E’ uscito oggi su Repubblica l’appello sulle “Dieci leggi semplici per cambiare l’Italia”.
Vogliamo vivere in un Paese con un po’più di buon senso? Allora attiviamoci: ritagliamo e inviamo al Presidente Prodi!!!!!

Dieci leggi di semplice buon senso che potrebbero portare subito effetti positivi e condivisibili da tutti coloro che hanno a cuore la giustizia.
Che scuse si potrebbero trovare per non concordare?
Credo che sia un'occasione per la società civile per fare sentire la propria voce in modo incisivo.
Grazie a Franca e agli altri firmatari per offrircela.
Non facciamocela sfuggire.

e chi le fa ste leggi?

la sinistra?
la destra?

mio nonno se fosse vivo forse!!!

Sono appena corso giù in edicola comprare la Repubblica. Direi anche di fotocopiare e diffondere...

Bravo! Forza e un bacio
franca

Grazie per l'incoraggiamento.
Si potrebbe fare un .pdf da scaricare come per l'iniziativa sull'uranio impoverito?

ma certo!!!!
franca

Venitene a parlare all'isola di Never Land
Vi aspettiamo!

Luipp Papp

Da una giovanissima donna neo-Ingegnere (110 cum laude) che in Italia era PARADOSSALMENTE (e manco tanto) senza lavoro...puo` arrivare solo un grande supporto per cercare di mettere sale nella zucca vuota delle persone. Grazie per essere ATTIVI.

attivi per cosa?

non hai capito che sono anche qua dei mangia soldi che danno illusione alle persone?

la franca dovrebbe uscire dal senato per essere coerente
non serve lei per sapere cosa succede li dentro

Ragazzi vi siete dimenticati una delle cose più importanti e urgenti: la cancellazione di ogni tipologia di lavoro precario.

Al di là di questo speriamo che Franca accolga la preghiera che stiamo diffondendo tramite l'ultimo post del nostro blog.

Comitato contro l'indulto
http://noindulto.blogspot.com

io penso che bisogni iniziare a ragionare in termini di sostegno ad una vita dignitosa in un inserimento di lavoro part time.
non c'è lavoro per tutti.

800 euro al mese a tutti dai 18 anni in su.
800 euro da spendere.

si alimenta il consumo e quindi l'industria e quindi il lavoro e più della metà ritorna in tasse etc

io li prenderei subito!!!

perchè dare i soldi agli industriali? dateli alla gente che poi mantiene i bravi industriali con i consumi.

abbasso montezemolo!! (luca fenech)

Da "Uliwood party" di oggi apprendiamo che Totò Cuffaro, imputato per favoreggiamento e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, in un' intervista al Giornale di Sicilia, ha affermato che la sua Regione "vuol entrare nella gestione dei beni sequestrati alla mafia, per accelerare il processo di assegnazione a enti o associazioni che li sfruttino per promuovere sviluppo e legalità".
Ci sarà da fidarsi? Oppure stava solo scherzando?

non mi stupisco più di niente!
Tu sai che persino Provenzano collaborava con un'associazione no profit impegnata nella lotta alla criminalità organizzata???
Provenzano dava l'ok per le manifestazioni antimafia e iniziative simili...come dire...nel bene o nel male l'importante è che se ne parli...

Sul corriere della sera della settimana scorsa c'era questa notizia...
Cuffaro pellegrino: per fede e per dimagrire

Il presidente della Sicilia a Santiago: marcerò con coppola e bastone

in cammino verso Santiago di Compostela con i sandali benedettini, il bastone e la coppola siciliana: «Per consolidare la fede ma anche per smaltire qualche chilo di troppo». Tutto a piedi anche se, in caso di colpo di sole o di crisi ipoglicemica, c’è il pulmino del soccorso pronto a intervenire con i sali e il Gatorade. Pellegrinaggio assistito, dunque, ma lo spirito è quello di chi ha «sempre e comunque lo scudo crociato nel cuore»: sognando di coinvolgere la prossima estate «anche Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli, Enrico Letta, Clemente Mastella, Ciriaco De Mita, Renzo Lusetti e magari pure Silvio Berlusconi perché quando si cerca di pensare a un grande partito di centro, la nuova Dc, uno come lui non si può mica tenere fuori».
 
Che dire? Gioverà anche  per l'esito dei processi?
redazione