IV PUNTATA: bilancio del Senato 2004

FIONDATEVI CON TUTTE LE VOSTRE FORZE A FAR GIRARE LE NOTIZIE CHE VIA VIA SARANNO PUBBLICATE. BISOGNA CHE CI SI METTA INSIEME IN TANTI... INDISPENSABILE COINVOLGIMENTO TOTALE... ANZI: TANTISSIMI!!
GRAZIE franca

IV puntata 29-11-06
con la collaborazione di Carlotta Nao.

Eccovi il bilancio del Senato del 2004. Non è certamente come leggere un romanzo giallo… ma, chi avrà la forza di arrivare a all’ultima cifra… se non sarà troppo spaventato per farlo (!) avrà materia su cui ragionare…

I dati proposti riguardano il consuntivo del bilancio interno del Senato per l’anno 2004.

Per iniziare una prima riflessione sui dati proviamo a fare un paio di conti così detti “della serva” e prendiamo il primo dato: le uscite totali del Senato 476.656.081,86 € (poco meno di 1000 miliardi di lire).

Alla pagina web del Senato, alla sezione statistiche, si trovano il numero di sedute tenute e l’ammontare di ore.

Si legge che dal 1 gennaio al 25 novembre vi sono state 190 sedute di assemblea, 1243 di commissioni permanenti, 19 di giunte, 61 di commissioni speciali, 4 consigli di presidenza, e 14 collegi dei questori.

Facendo i conti con i dati forniti sono 1531 sedute, 1.764 ore (fonte:http://www.senato.it/leggiedocumenti/41643/genpagina.htm - sezione statistiche).

Prendiamo quindi la cifra relativa al denaro speso, e dividiamo per le effettive ore di attività istituzionale per sapere, con beneficio di inventario, “quanto è costata”, nel 2004, ogni ora di funzionamento del Senato. Risultato: 270.213,19 € all’ora.

Un po’ come avere un pallottoliere e capire quanto vale una palla. E pensare che questo ramo del Parlamento non è neppure il più costoso.

RESOCONTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE DEL SENATO
Per l’anno finanziario 2004

(fonte:http://www.senato.it/istituzione/bilancio.htm)

Le uscite totali per il 2004 sono state di € 476.656.081,86, come abbiamo detto (si sono risparmiati il 9,61% degli stanziamenti previsti, ma si è registrato comunque un aumento delle spese del 3,95% rispetto al 2003)

A fronte di entrate pari a €. 526.495.356,68

ENTRATE
Le entrate del Senato sono divise in quattro titoli
I- entrate derivanti da trasferimenti correnti
(da parte di Stato e Camera dei Deputati)
€ 456.778.218,48

II- entrate contributive (ritenute su indennità parlamentari, contributi di riscatto, assegni vitalizi ecc.) € 13.928.816,92

III- entrate diverse (vendita di beni e servizi, introiti dalla bouvette…) € 5.223.650,19

IV – entrate derivanti dall’alienazione di beni patrimoniali e dalla riscossione dei crediti (alienazione di pc, auto, ARREDI E TAPPEZZERIA ecc.)

Di queste “alienazioni” non ho reperito grande materiale, ma cito un esempio illuminante:
Per il riscatto degli strumenti informatici in uso ai nostri senatori della XIV legislatura (2001-2005) sono bastati 5 euro per ottenere un portatile IBM ThinkPad T22 e altri 5 per la stampante Lexmark Z43.
Certo si può osservare il materiale informatico viene svalutato in poco tempo ma 5 € è un prezzo ragionevolmente inferiore al costo di un pc usato!

SPESA
TITOLO I – Spese Correnti
Categoria 1 Relazioni esterne, cerimoniale e vigilanza
Cerimoniale e onoranze € 373.489,62
Spese di rappresentanza € 3.149.271,41 (oltre 6 miliardi di lire!!)
Servizi di guardia d’onore e vigilanza € 2.850.261,96
iniziative e cooperazioni interparlamentari € 45.689,16
Spese per la pubblicazioni di rappresentanza e
libri d’arte € 480.328,00

TIT.1
Categoria 2 – Senatori
Indennità parlamentare € 45.956.907,36
Diaria, rimborso spese di soggiorno a Roma € 15.369.940,88
Indennità di ufficio € 3.314.537,57
Indennità di missione € 240.979,28
Rimborsi spese diverse € 2.196.909,05
Spese per viaggi € 8.547.367,16
Compenso ai componenti di commissioni di concorso € 85.960,00
Partecipazione a corsi di lingue straniere € 127.223,95
(….)
Nel complesso questa categoria assomma
€ 77.767.258,46

TIT. 1
Categoria 3 – ex senatori
Assegni vitalizi (pensioni) € 66.520.831,75

Come funzionano gli assegni vitalizi:
Un senatore ha diritto all’assegno vitalizio al raggiungimento dei 65 anni, dopo che ha esercitato un mandato di almeno due anni e sei mesi, e pagato i contributi per almeno 5 anni. E’ prevista la reversibilità agli eredi.
Inoltre, alla morte del Senatore, il regolamento del 1997 prevede un contributo per spese di malattia e funerarie di lire 10.000.000 (in vigore ancora oggi 5.000 euro).
Vi è poi un assegno di solidarietà, che viene corrisposto alla cessazione del mandato:
L’ammontare si calcola così:
sulla base dell’80% dello “stipendio” al momento della cessazione (minimo 8.000.000 di lire), per ogni anno di mandato parlamentare, o frazione non inferiore a 6 mesi.
Il diritto alla corresponsione si acquisisce dopo un mandato non inferiore a 180 giorni in una o più legislature.
Si attinge al fondo di solidarietà anche per l’assistenza sanitaria integrativa ai senatori e ai loro familiari.
L’assistenza sanitaria integrativa per i Senatori (ASIS) è estendibile al coniuge, ai figli fino ai 26 anni o a un genitore.
Il Senatore versa ogni mese un contributo per questa assistenza. Cessata la carica, è comunque possibile mantenere questo servizio per sé e per i familiari.
L’ASIS è erogata (in alcuni casi integralmente, in altri in percentuale o con tetti di spesa) per
- Ricoveri medico chirurgici in istituti e ambulatori pubblici e privati,
- parto,
- terapie e trattamenti antitumorali,
- visite e controlli specialistici,
- accertamenti analisi e diagnostica,
- protesi ed apparecchiature idonee a permettere la funzione di organi,
- prestazioni odontoiatriche,
- terapie psichiatriche, psicoterapeutiche e psicologiche,
- assistenza infermieristica e domiciliare,
- fisioterapia,
- cure termali.

Spese per viaggi (SOTTOLINEO: VIAGGI DI EX SENATORI) € 1.034.543,92
Totale categoria € 67.555.375,67

TIT 1
Categoria 4 personale

Il Senato ha 1.098 dipendenti (2006, non siamo in grado di sapere il numero esatto del 2004, ma crediamo che non fosse molto diverso da questo), è aperto dal lunedì al venerdì a pieno regime, e il sabato mezza giornata, con l’eccezione dei giorni in cui si approva la finanziaria, quando si lavora anche di domenica.

Questa categoria ha una spesa totale di € 25.595.261,45, divisi tra personale di ruolo (105.864.936,96) personale a tempo indeterminato (1.1447.950,27) e determinato (2.579.847,39); voci inferiori sono la qualificazione del personale, compensi per prestazioni professionali, e compensi per personale estraneo all’amministrazione (10.838.516,39).

TIT. 1
Categoria 5 previdenza e assistenza per il personale
Questa categoria ha una spesa totale di € 69.175.809,42

TIT.1
Categoria 6 attività di indagine, di controllo e vigilanza
Tra inchieste parlamentari, attività di indagine, commissioni speciali e consultive si spendono € 3.191.404,19

TIT. 1
Categoria 7 – servizi di stampa
Alcune cifre:
- resoconto stenografico € 1.251.232,54
- resoconto sommario € 1.000.027,41

Prendiamo questi due dati: i resoconti sommari e stenografici sono i report scritti dell’attività dell’aula e delle commissioni, che vengono distribuiti in cartaceo e sono poi disponibili in formato elettronico. Se dividiamo il totale delle due voci per le ore di attività di aula, commissioni e giunte abbiamo che ogni ora di resoconto costa 1.276.22 €.
Il Senatore Giovanni Legnini, vicepresidente della Commissione Bilancio, considera questo dato sottostimato.
- bilanci preventivi e consuntivi € 1.871.300,44
- servizi di riproduzione di documentazione e dossier in formato digitale € 1.577.849,77
- servizi di trasmissione atti e documenti formato elettronico € 303.364.09

TIT.1
Categoria 8 – attività di comunicazione, informazione e documentazione
(….)
-collegamenti con banche dati e rapporti con istituti di ricerca € 104.910,22
- conferenze e convegni di studio € 42.054,96
- convenzione RAI € 342.835,20
- attività di promozione e comunicazione € 792.965,29
- attività dell’archivio storico € 24.000,00

TIT 1
Categoria 9 Acquisto di beni di consumo e servizi
(…)
- contratti di locazione e servizi di gestione degli immobili € 12.677.691,17
- gestione dell’autoparco € 128.150,29
- noleggio di autoveicoli € 291.546,58
- somministrazione di energia elettrica, gas, e gasolio per il riscaldamento € 791.476,05
(…CHE A ROMA LA TEMPERATURA è MITE!!! MENO MALE CHE IL SENATO NON SI TROVA IN VAL D’AOSTA…)
- canoni di somministrazione di acqua e servizio antincendio € 263.665,85 (con i riduttori d’acqua avrebbero risparmiato intorno al 50%...)
- prodotti igienico sanitari e servizi di pulizia € 2.115.747,92
- biancheria, tende guide e simili € 94.474,20
- posate e stoviglie € 32.913,07
- vestiario di servizio € 262.281,67
- trasporti, traslochi e facchinaggio € 1.227.450,55
- posta pneumatica € 4.626,00
- canone rete telefonica € 1.174.785,69
- carta, cancelleria e materiali di consumo per ufficio € 587.844,05
- oneri connessi al funzionamento delle strutture sanitarie interne € 64.709,61
- accertamenti sanitari € 44.517,00
- servizi di lavanderia € 35.747,60
per lavare tendaggi, poltrone, corsie ecc…
(…)

TIT. 1
Categoria 10 Assicurazioni
- Assicurazioni per i senatori € 1.696.218,96 (…)
TIT 1
Categoria 11 Manutenzione
- manutenzione ordinaria di fabbricati ed impianti € 2.724.474,70
- manutenzione macchina Michela (Michela non è una bella ragazza pronta come il NESCAFE’… MA LA STRAORDINARIA MACCHINA INVENTATA DALL’ING. MICHELA CHE SERVE A STENOGRAFARE TUTTI GLI INTERVENTI… costa pure poco la Michela!) € 29.382,87
- manutenzione attrezzature informatiche € 328.769,53
- manutenzione arredi e tappezzeria € 217.206,55
- manutenzione automezzi € 23.481,51

Non sono in grado di comunicare il numero di macchine, blindate e non a disposizione dei senatori ecc.)
(….)

TIT. 1
Categoria 12 servizi informatici
(…. )
- canoni di noleggio per prodotti programma € 166.422,20
- acquisto di programmi informatici € 671.187,81
- canoni per collegamenti telematici € 304.461,90
- assistenza tecnico applicativa € 2.082.891,39

se non tutte, almeno buona parte di queste spese potrebbero essere abbattute utilizzando open source, software libero e copyleft. Gli esempi sono molti: i comuni di Firenze e Lodi stanno integrando piattaforme open source, in Francia l'assemblea nazionale migrerà entro il 2007 a soluzioni basate su Linux, OpenOffice e Firefox; in Germania il comune di Monaco di Baviera ha stanziato 35.000 euro per migrare in 4 anni da Windows a Linux.

TIT 1
Categoria 13 servizi di ristoro
- provviste e servizi di ristoro dei senatori € 1.131.008,83
considerando che i senatori mangiano al senato grosso modo 3 giorni la settimana (tot. 156 gg all’anno) si stima una spese di circa 27 euro a pasto a senatore – cfr. Bernardo Iovene- Report- 2003)

- provviste di ristoro per il personale € 725.728,99
La cifra spesa per i dipendenti è poco più della metà della spesa per i senatori! E sono 1.098 persone che usufruiscono della mensa 5 giorni la settimana, contro i 315 senatori, oltre qualche funzionario che ha accesso al ristoro dei senatori.
-

TIT.1
categoria 14 trasferimenti a favore della Camera
quote parte del Senato per assegni vitalizi e spese comuni € 4.144.516,65

TIT 1
Categoria 15 trasferimenti a favore dei gruppi parlamentari
- contributi ai gruppi parlamentari € 15.935.459,81
- contributi parlamentari per il supporto di attività e compiti dei senatori connessi con lo svolgimento del mandato parlamentare € 17.949.565,21

TIT1
Categoria16 trasferimenti a favore di organismi internazionali
- contributo all’unione interparlamentare € 250.000,00
- contributo alle assemblee parlamentari ed altri organismi internazionali € 412,04
La cifra più bassa che ho trovato!!

TIT 1
Categoria 17 – trasferimenti previdenziali
Contributi ai fondi di solidarietà € 10.752.801,46

TIT 1
Categoria 18 contributi, elargizioni e sussidi
- contributi ad istituti di studi e ricerche parlamentari € 145.000,00
- contributi a fondazioni culturali € 25.000,00
Di queste fondazioni culturali sarebbe interessante reperire i nomi, gli scopi, le attività svolte. Non per essere sospettosi, piuttosto per rendere un servizio di trasparenza al Senato!

- contributi per spese funerarie € 92.962,26
CHI E’ MORTO?
- contributo circolo Palazzo Madama € 90.000,00
Il circolo di palazzo Madama svolge attività ricreative per Senatori e dipendenti dell’amministrazione: capodanno a Istambul, corsi di lingua, coro del Senato, abbonamenti a teatro, corsi di taekwondo….
NON NE SO NIENTE. CI POSSO ANDARE ANCH’IO A GIOCARE A CARTE?
(…)

TIT1
Categoria 19 – Oneri non ripartibili
Tasse, diritti fissi, fondo spese obbligatorie e impreviste, IRAP ecc… per un totale di € 20.880.178,21

TITOLO II – SPESE IN CONTO CAPITALE

TIT 2
Categoria 20 – Opere immobiliari e riparazioni straordinarie
Lavori di restauro, impianti e riparazioni, impianti per la sicurezza
Per un totale di € 4.660.850,39

TIT2
Categoria 21 – Beni mobili ed immobilizzazioni tecniche
- acquisto di attrezzature informatiche € 857.368,24
- acquisto di arredi e tappezzeria € 536.583,62
- acquisto di opere d’arte € 125.893,15
In totale questa categoria assomma € 1.960.662,21

TIT 2
Categoria 22 – beni librari
- acquisto di libri € 691.743,63

TIT2
Categoria 23 – somme non attribuibili

Interessi passivi, poste correttive e compensative delle entrate, fondi di riserva
Per un totale di € 5.330,35

TITOLO III – PARTITE DI GIRO E MOVIMENTI DI CASSA

Categorie 24-30

Rimborsi delle spese elettorali, ritenute previdenziali per senatori e personale, ritenute per assegni vitalizi
Ritenute fiscali e IRAP, movimenti di cassa per un totale di € 145.176.261,50
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Per finire, alcune opere d’arte acquistate dal Senato nel corso del quinquennio della Presidenza Pera. (potete trovarle nel sito del senato con pregevole introduzione del Presidente Pera link: http://www.senato.it/relazioni/28861/28867/28862/genpaginamenu.htm). Sul loro valore, la bellezza, il pregio e gli autori non ci sono commenti. Lasciamo al lettore l’onere.

Non sono in grado di quantificare la spesa per l’acquisto di tali opere d’arte, ma ci sentiamo di sbilanciarci e ricordare che in tempi di difficoltà economiche, tali spese avrebbero potuto essere accantonate, se non altro per dare il buon esempio!

Italia
di Giuliano Vangi (2003) Scultura in legno, cm. 237

Tenero delfino di Carmelo Candiano (2003)
Scultura in calcare, cm. 64x34x15

Giapponese con abito a fioridi Livio Scarpella (2002)
Terracotta policroma, cm 49x75x30

... A bassa voce di Alberto Mingotti (1999)
Terracotta smaltata e dipinta a lustro rosso, cm. 62x50x36


Commenti

ho letto tutto quanto hai scritto Franca e certo non mi sono stupita di leggere quanto denaro pubblico sia elargito con troppa facilità ,ma al di là delle facili polemiche che però non portano a nulla io proporrei una raccolta di opinioni di quelli che vengono reputati i privilegi inaccettabili e presentare poi una raccolta firme per chiederne l'abolizione .
in molti Enti pubblici e privati erano presenti i privilegi, mutue, assegni, rimborsi, servizi pubblici gratuiti, poco a poco però sono stati aboliti a parte qualcuno che regge ancora e di cui non capisco il perchè, come il treno gratuito ai pensionati delle ferrovie , c'è gente che gira l'italia in largo e in lungo tanto non paga nulla, o il tram gratuito in città che senso ha ? a che titolo?
Io sono per uno stipendio equo per chi fa politica , è certamente un impegno non indifferente e anche faticoso sia fisico che mentale ,ma da quì a giustificare tutte le voci delle agevolazioni beh ce ne corre .