intervento sulle morti bianche

Il mio intervento nella COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA (morti bianche). (vado a braccio perché non c'è trascrizione)

MARTEDÌ 28 NOVEMBRE 2006
“Nel 1962 per l’VIII puntata di Canzonassimo, Dario aveva scritto uno sketch sulle morti bianche… che non era piaciuto alla dirigenza televisiva. Non si può fare: CENSURA! NO, NON CI STIAMO: abbandoniamo la trasmissione, passando anni pesanti: processi e richiesta di danni per miliardi,che non abbiamo pagato. (ndr siamo rimasti fuori dalla televisione sino al 77: 16 anni).
Nel 2006, DOPO 44 ANNI, siamo ancora qui a parlare di morti bianche. Dal 2001 ad oggi sono ben 7000 i morti sul lavoro, con 5 milioni di infortunati. Faccio presente che solo dopo 18 mesi una famiglia riceve la pensione dallo stato. E che pensione! DICIOTTO MESI!
Ma perché UN UOMO DEVE PERDERE LA VITA PER MANGIARE?!
Come si fa a lavorare con in testa: speriamo che oggi non tocchi a me...
In che modo stiamo vivendo?
Perché nessuno fa niente?
Perché?
Perché in realtà, NON SI VUOLE, NON C’E’ LA VOLONTA’ DI INTERROMPERE QUESTA CATENA MORTALE.
Non esiste nel nostro Paese una coscienza collettiva.
Tanto sono gli altri che muoiono, noi ce ne stiamo qui bei tranquilli, e nel NOI ci metto governo e imprenditori, che pensano solo al profitto: morto un operaio, ce ne sono cento pronti a prendere il suo posto. Se poi il morto è un immigrato clandestino non c’è problema: “Di quelli ci sbarazziamo in fretta, li sbattiamo in un fosso”.
Così vanno le cose.
Le tematiche degli infortuni sul lavoro hanno un’ origine antica. Ma come fermarle? Possibile che non ci sia un modo?
Sì! Il modo ci sarebbe, basta volerlo.
Basterebbe che le Prefetture coordinassero a livello territoriale gli interventi atti a garantire standard adeguati, di sicurezza sul lavoro.
Si apre un cantiere? Con calma, un bel drappello di carabinieri e poliziotti (meglio essere numerosi) arriva all’improvviso a controlla se tutto è in ordine. Qualcosa non va? Multa di 500 mila euro.
Poi si torna, sempre senza preavviso (speriamo che nessuno si faccia corrompere e avverta l'assassino): C’è ancora manodopera extracomunitario sfruttata a sangue... e clandestina o altre irregolarità? Un milione di euro di multa. Colpirne uno per educarne cento, come diceva uno che non è più di moda, Mao Tse Tung (CONTROLLANTO SU GOOGLE), e vedreste che strizza gli prende a ‘sti sfruttatori infami. Ma… NON C’E’ LA VOLONTA’. “E SE POI NON CI VOTANO PIU’?”


Commenti

Ciao Franca,
era proprio ieri sera che dicevo alla mia compagna, dopo l'ennesimo dibattito televisivo, che non ne posso più.
Ormai leggere, guardare, ascoltare continuamente notizie di terribili tragedie, soprusi ed ingiustizie, accresce soltanto il dolore e il senso di impotenza che provo.
Ma poi....poi torno a leggere, a non poter fare a meno d'informarmi e infatti sono qui....sul tuo blog.
E' un vizio antico il mio e di tanti altri.
E' il vizio di non voler cedere le armi ad un nemico vigliacco, violento, arrogante, assassino, sfruttatore ed approfittatore.
E' il vizio di chi vuole continuare a pensare con la propria testa, di chi pensa ancora che esistono le classi.....eccome se esistono!
Di chi vorrebbe una casa per tutti, un lavoro dignitoso per tutti, una giustizia sociale vera.....una LIBERTA' VERA!
Ma la gente continua a morire così....come se niente fosse.
Muore volando da un'impalcatura di un cantiere o per strada o per strane malattie.
Muore perchè un sistema marcio le contagia e le uccide attraverso il frutto malato della sua ideologia.
Sì lo sò......sembra un discorso d'altri tempi, ma lo sembra soltanto perchè di fatto è un discorso attuale.....tragicamente attuale.
Si continua a morire schiacciati da una pala meccanica, investiti per strada mentre si attraversa sulle strisce pedonali, fulminati dall'alta tensione mentre si effettua una riparazione e da una altra parte, quasi fosse un altro pianeta, si fa partire un razzo che dopo aver viaggiato nello spazio per mesi e mesi, atterra dolcemente su marte, fa uscire dal suo ventre un robottino che viaggiando sul pianeta....lavora, studia, fa analisi, preleva campioni e trasmette tutto a milioni di kilometri di distanza.
ASSURDO!
Tutto questo è possibile soltanto perchè qualcuno deve comandare, deve poter pensare che è migliore degli altri, che la sua vita vale di più e che quindi è giusto che viva nel lusso e nei privilegi.
Vanità delle vanità
tutto è vanità, dice l'ecclesiaste,
è un correr dietro al vento.
Questo è quello che penso, e tanto più lo penso, da quando attraverso il tuo diario posso conoscere la squallida vita che si trascina nei palazzi e nelle stanze del potere.
Meglio continuare a sperare in un mondo nuovo.....in un uomo nuovo!

Un abbraccio da Angelo

sul sito di alice hanno pubblicato la classifica dei managers più pagati di italia... se qualcuno ha voglia di vomitare può farci un salto... io al quarto ho abbandonato. credo sia così che si diventa terroristi seppure solo nel pensiero...^_^ monjca

“Il Manifesto”, 14 luglio 2007

La lista degli operai morti sul lavoro si allunga di giorno in giorno. Ieri sul lungomare di Santa Maria di Castellabate, in provincia di Salerno, un lavoratore della società che gestisce la raccolta rifiuti nel Cilento, è caduto dal camion della nettezza urbana sbattendo la testa sull’asfalto. A nulla sono serviti i soccorsi, che hanno trasportato l’uomo, Mario Venosa di 43 anni, all’ospedale civile di Acropoli e in seguito al campo sportivo della cittadina dove i medici dell’elisoccorso ne hanno constatato la morte. Il 16 aprile di quest’anno un altro operaio della stessa ditta, la Yele, era morto, a Pisciotta sempre nel Salernitano, dopo essere scivolato da un mezzo di raccolta rifiuti. A Pieve di Soligo invece, in provincia di Treviso, un operaio edile di 64 anni è stato travolto e ucciso sul colpo da una betoniera, in manovra all’interno del cantiere.

we shall overcome