Franca risponde a Salvatore Rizzo...

 Ecco la risposta, terminata solo ieri sera, a causa degli impegni in viglianza RAI.
Eccomi. È finita.

Questa mattina mi sono svegliata presto, ho ascoltato come sempre Prima Pagina alla radio.
La sveglia ha suonato alle 8,30. Via veloce. Entrata in aula 9.15. inserita carta, piegato cappotto e infilato sotto poltrona, come faccio da sempre. (depositarlo al guardaroba prende troppo tempo quando esco). Estratto computer. Attivato ma non mi sono messa immediatamente a lavorare.
Penso: è l’ultimo giorno.
Mi guardo intorno… ci sono stata per quasi 2 anni in questo austero luogo. Austero… si fa per dire: qui ci si insulta, si tirano libri, carta giornali, ci si sputa addosso. No. Oggi, sono certa sarà una giornata calma.
È l’ultima.
Tutti a casa.
Io certamente.
Mi arriva una telefonata delle tante. “senatrice si ricandida?” una risata gentile e chiudo. 
A poco a poco l’emiciclo si popola. Oggi tutti si scambiano saluti. C’è voglia di gentilezza. Bene.
Devo rispondere a una lettera arrivata sul blog, che parla del mio intervento a Napoli. La leggo e la rileggo e non mi trovo. Non mi riconosco.
Sabato mattina siamo partite presto per Napoli (Carlotta Nao e Stefania Divertito mi accompagnavano). In treno estraggo dalla cartellona i cartoncini con scritto a grandi caratteri (sono cieca!) l’intervento che con l’aiuto di Carlotta, Stefania e niente popò di meno che di Roberto Saviano, avevamo scritto.
Ero preoccupata. Ci ho lavorato per giorni. Mi rileggo tutto, taglio, stringo. Sono un po’ nervosa. Arriviamo. Hotel. Vorrei riposarmi un po’, fare rilassarmi… ma non riesco. Riprendo in mano il testo e via a rileggere… misurare i tempi. Non mi sento tranquilla… ho addosso un gran nervosismo. Già la mattina in treno, Beppe Grillo era un po’ impressionato da tutti quei fogli.
Arriva l’ora di entrare in scena. Pino, l’organizzatore, aveva parlato delle 21,15.

Era importante per me, avendo un intervento “pesantino” iniziare presto. Invece Beppe, è andato in palcoscenico all’improvviso. Non che abbia trovato la storia scorretta, ci mancherebbe. La serata era la sua. Quindi ok, anche se il programma era cambiato senza che nessuno lo sapesse. Mi sono detta, andrò dopo di lui. Invece ha presentato Pallante. Figuriamoci, uno straordinario personaggio, che ha tutta la mia stima, più che adatto ad affrontare i temi della serata. (con lui e altri a gran livello, abbiamo fatto un convegno a Jacopo giugno 2006). Il tempo passava e pensavo alla difficoltà di entrare dopo un intervento, (sia il suo che quello della dottoressa che è arrivata dopo me) a mio avviso, non adatto a una piazza, con la gente che se ne stava lì da ore in piedi. Meglio un locale chiuso, più raccolto. Dal canto mio cominciavo a sentire la stanchezza della giornata pesante e di questi ultimi giorni in Senato davvero impegnativi. Avevo anche un gran freddo. Ero soprattutto preoccupata che il mio intervento arrivasse troppo tardi. ( E anche le occhiate che Beppe dava ai miei cartoni non mi facevano bene alla salute ... psicologica. ho sempre recitato o fatto interventi a manifestazioni, improvvisando ma lì, non potevo rischiare di sbagliare).
Mi dispiace di aver detto: quando finisce. Non c’era mancanza di rispetto. Solo preoccupazione. Mi dispiace e molto che Beppe abbia sollecitato Pallante più di una volta a chiudere, dicendo la senatrice ha sonno, ha freddo (ci sono rimasta anche un po’ male, ma sono certa che non avesse intenzione di mettermi a disagio… ma mi ci sono trovata). Beppe è un uomo di teatro e si rendeva conto (almeno credo) che l’intervento era un po’ lungo. Purtroppo, il teatro ha i suoi tempi, quelli sono. Quelli devono essere. Se entri in scena dopo un intervento anche se interessante, ma che ha oltrepassato i tempi, è faticoso riprendersi il pubblico. Quando è toccato a me ero più agitata e nervosa che mai… Infatti ho reso il 10 % delle mie possibilità.

Ce l’ho messa tutta. Ma ripeto e sono più che convinta, ci sono interventi che si possono fare in piazza, ma devono essere stringati. Sono proprio dispiaciuta di come sono andate le cose. Telefonerò all’amico Pallante per scusarmi. E mi scuso anche con voi…
Domani torno a casa. Voglio camminare per un mese di seguito. Parlare con la gente… e magari anche ridere.
Franca
p.s. Salvatore… mi fa piacere che ti sia piaciuta la mia erre moscia… ma… non ce l’ho.
Un bacio


Commenti

Cara Franca,
Ti invio questo mio articolo pubblicato nella Home page di:
Movimento RadicalSocialista

Una abbraccio Fabio Greggio

I giochi sono fatti.
Abbiamo due sinistre.
Una cattosocialsitdemocratica di Veltroni, l'altra post-comunista di Bertinotti e co.Il Pd è un imbuto, anzi una tramoggia che tritura tutto minuziosamente e amalgama con l'emulsionante del Veltronismo.Il Veltronismo è la costola socialdemocratica della sinistra. Una volta c'era Saragat, il Pnte in perenne allarme per il Paese.Ora c'è Uòlter.Il Veltronismo rompe certi sani dogmi della sinistra italiana.

E' per il patto atlantico, anzi per una certa ammirazione per le icone del capitalismo liberista nord americano: Kennedy, quello della Baia dei Porci e del Vietnam, e la cultura che lo ha espresso.

Nel suo immaginario esistono le icone di un'intera generazione, presentati quasi come i barattoli di zuppa in scatola Campbell di un quadro di Warol: le figurine Panini, la Nutella, la Nonna del Corsaro Nero, la Fgci, i cantautori politici, Battisti&Baglioni, Mina&PattyPravo.

Una realtà emotiva edulcorante, rassicurante, che si propone di sintetizzare le mille sfumature dell’universo berlingueriano, zaccagniniano, dossettiano, perfino pannelliano.

E discute sulla praticabilità dei valori cristiani, camminando sui vetri in modo leggero, per non ferirsi.

Ma quello che più è preoccupante è il percorso della Sinistra, o di quello che resta di essa.
La Sinistra Arcobaleno trova il suo punto di sintesi nell’unione dei partiti storici che occupavano l’ala sinistra del Pci e quelli che erano definiti “sinistra extraparlamentare”.

Ma l’operazione, personalmente, non la vedo di buon occhio.
Il problema discriminante è il percorso a cui si è arrivati e quello che farà seguito dopo le elezioni.

L’unione numerica darebbe un 12%.
I sondaggi più ottimisti come SWG la danno quasi all’8%.
I più ci affermano che non supererà il 6%.
Cioè la metà della loro somma attuale.

Ed è già una sconfitta. Perché se così fosse ci troveremmo di fronte a quel percorso che già la sinistra francese ha sperimentato.
Nel giro di poche legislature è sparita completamente.

La Sinistra non ha avuto il suo Veltroni e questo è stato un errore.
Altro errore non ha presentato né volti nuovi, né idee di cambiamento sostanziale alternative al centrismo dilagante, ma senza quei dogmi obsoleti che ormai non affascinano più.

Bertinotti alcune settimane fa da Fabio Fazio dichiarò di farsi da parte “occorre un leader giovane”.
Tre giorni dopo si candidava a leader della SA.
Dietro di lui i soliti nomi che da decenni, come icone del vetero comunismo, come dipinti stantii, come gigantografie da 1 maggio in Piazza Rossa: Mussi, Pecoraro, Diliberto, Salvi.

Eppure un guizzo di coraggio con un Vendola per esempio, sarebbe bastato per cambiare lo stato di cose. Per smuovere le acque, per manifestare un anelito vitale.

L’inamovibilità della Sinistra italiana conduce al suo suicidio.
E l’effetto Francia è dietro l’angolo.

Tutto si giocherà durante e dopo le elezioni. Anche se ormai troppo tempo è andato perduto e all’orizzonte sventola solo una bandiera rossa, dal panno immobile come se fosse piantata sulla luna.

Se la Sinistra Italiana si sgretolerà, fagocitata lentamente, ma inesorabilmente dal Veltronismo, sarà un dramma, una debàcle culturale, un cambiamento epocale.
Una corsa al centro, disperatamente, per misurare quanta laicità ci sarà in un Paese dove parte del programma d’ogni Governo si scrive ormai nella casa di S.Pietro.

Forse il problema della Sinistra Italiana è una certa volontà conservatrice di rimanere nudi e puri, inamovibili, fino alla morte.

Godiamoci il coma.

Fabio Greggio

Scusa Fabio, hai parlato di Francia..non sono d'accordo. Hai visto il confronto Segolene - Sarkozy ?

Io l'ho visto TUTTO, e le cose non sono esattamente come dici Tu.

E poi Kennedy, non ho capito bene, hai visto JFK ?

Un abbraccio
Luigi Fusi

Effetto Francia è in relazione alla fine della sinistra francese, ridotta nel giro di qualche lustro a pochi decimali, non alla situazione attuale.
La sx francese si è consumata fino a sparire.
Ed è questo il dramma che potrebbe verificarsi alla sx italiana.

Riguardo a Kennedy non ho capito cosa intendi.
Che Kennedy fu il diretto responsabile dell'operazione Baia dei Porci e sponsorizzò l'intervento in Vietnam, è storia. Un film ci racconta spesso di dietrologia, di dubbi. La realtà è un'altra, a mio avviso.

fabio

Movimento RadicalSocialista

Kennedy: La Baia dei Porci, il Vietnam. La Sinistra Francese.

Il Tuo articolo.

Fabio scusa, adesso non posso proprio risponderTi su tutto.

E ho paura che ci verrebbero i calli sui polpastrelli a digitare tutto. Cerca su internet e vedrai che le trovi le informazioni.

Stando agli esempi:
1) Segolene poteva anche vincere se nel confronto televisivo non si fosse irritata per un atteggiamento - subdolo e ipocrita - di Sarkozy.
2) Kennedy stava predisponendo il ritiro delle truppe dal Vietnam
3) La Baia dei Porci fu una mascalzonata fatta a Lui, dalla stessa "masnada" di personaggi (lobby segrete, ma non troppo) che poi l'hanno assassinato. La verità e' stata DIMOSTRATA.

Capisco la Tua buona fede, continua così. Però per fortuna oggi hai la rete che ti aiuta a cercare le vere informazioni, come dice Beppe.

Un abbraccio alla Tua buona volontà. Alle volte ce ne vuole tanta.

Vedi Luigi, la tua irruenza, la tua volontà di rispondere sempre subito, senza cercare di comprendere bene quello che viene scritto, senza meditare ed elaborare i messaggi ti porta spesso a grossolani errori, equivoci e incomprensioni. E diventa qualcosa che assomiglia a superficialità e a ingenuità. Oltre che a portare una confusione che non giova a nessuno. La fretta non è una buona consigliera.
Per prima cosa hai equivocato il significato di "sinistra francese"; non si tratta della Segolene, ma del partito comunista francese, ridotto, come scrive Fabio Greggio, in qualche lustro a pochi decimali (come hai potuto equivocare?).
Per quanto riguarda Kennedy e il Vietnam prenditi pochi minuti per leggere cosa ne scrive Noam Chomsky (oltre a tutti gli storici accreditati). Ti riporto il link, così fai prima:

http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/501_10_7.html

Ti consiglio di non prendere per oro colato tutto quello che trovi nella rete; il web è per sua natura libero, e potrai trovarvi tutto e il contrario di tutto. Vi scrivono anche i negazionisti. Sappi selezionare le fonti e verificale seriamente, altrimenti rischi di farti portavoce di colossali bufale messe lì a bella posta.
Infine vorrei ancora consigliarti di evitare di ricordare sempre che non hai tempo (come il Bianconiglio di Alice). Dai l'impressione di considerare il tuo tempo superiore a quello degli altri, e non è bello. Se non ne hai fai quello che devi, e dedicati al blog quando ti si aprono degli spazi. Il tuo contributo sarà più ragionato e utile per tutti.
Come dice Dario, concetti ben masticati e non reazioni di pancia.
Buona (e tranquilla) serata.

Abbiamo pubblicato quasi contemporaneameente le risposte e abbiamo detto la setssa cosa all'insaputa dell'altro anche se con modalità differenti. :-)))

fabio

Movimento RadicalSocialista

la data è 28 marzo 1963, Kennedy era presidente degli Usa, è indirizzata alla direzione del New York Times

Egregio signore,
il governo degli Stati Uniti è impegnato in una guerra di sterminio nel Vietnam. Unico scopo di questa guerra è quello d mantenere al potere un regime feudale e brutale nel Sud e di sterminare tutti coloro che resistono alla dittatura del Sud.Altro obiettivo è l'invaione del Nord , ora in mani comuniste.
Il vero motivo che spinge gli Stati Uniti a continuare la brutale politica abbandonata dalla Francia in Indocina è la protezione di interessi economici e la prevenzione di estese rifome sociali in quella parte del mondo.
Io levo la mia voce comunque, non solo perchè dissento profondamente dalle obiezioni americane alla trasformazione sociale in Indocina, ma anche perchè la guerra ivi combattuta è un'atrocità. La gelatina di benzina chiamata napalm viene impiegata contro interi villaggi senza preavviso. Aggressivi chimici vengono usati nell'intento di distruggere coltivazioni e bestiame e di ridurre alla fame la popolazione.
Il governo americano ha soppresso le verità riguardanti la condotta di questa guerra, il fatto che essa viola gli accordi di Ginevra sull'Indocina, il fatto che cmporta l'impiego di un gran numero di soldati americani e il fatto che viene condotta in una maniera che ricorda i metodi di guerra applicati dai tedeschi nell'Europa Orientale e dai giapponesi nell'Asia sudorientale.
Fino a quando si presteranno gl americani a simili barbarie?
Distinti saluti
Bertrand Russell

da 'Crimini di guerra nel Vietnam' ,Bertrand Russell, Longanesi, 1967 pp 40-41

Caro Gargantua,
mi sto documentando, appena ho finito inserisco in questo post la documentazione

Peccato che ho cancellato quello stupendo film di Oliver Stone di più di 3 ore. Mi serviva la cassetta.

Stai tranquillo ? Su che cosa stai tranquillo ?
Perché OGGI IN ITALIA SI PUO' STARE TRANQUILLI SECONDO TE ?
...
http://it.wikipedia.org/wiki/JFK_-_Un_caso_ancora_aperto:
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Il punto centrale di tutto il film, e dei documenti di Garrison da cui trae spunto, è l'ipotesi di complotto che si celerebbe dietro l'omicidio del presidente, a dispetto della conclusione ufficiale cui giunse la Commissione Warren istituita dal governo, e cioè che il solo a sparare ed uccidere Kennedy quel 22 novembre 1963 fu un certo Lee Harvey Oswald. Se l'ipotesi di Garrison su un presunto complotto sembrerebbe di per sé fantasiosa (ma, alla luce di varie deduzioni, si intravede anche un fondo di verità), agli occhi dell'uomo della strada ancor più lo è la conclusione finale: il complotto sarebbe stato studiato e pianificato dai più alti vertici dei servizi segreti americani, con l'avallo dell'allora vice-presidente in carica, Lyndon B. Johnson al potere, per poter proseguire la guerra in Vietnam allo scopo di favorire i militari ed i loro fornitori di armi.
...
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Caro Gargantua, credo proprio che TU non abbia visto JFK

Anch'io avevo qualche ritrosia a vederlo.

I film che hanno troppo successo mi creano qualche perplessità.
Però mi sono detto: se l'anno visto in tanti non si può non vederlo.

Alla fine ho scoperto che "quei tanti" avevano un bel po' di ragioni.

Per quanto riguarda la sinistra, ho letto quello che c'era scritto. E' vero non sono stato a focalizzare le 2 cifre, ho visto, non ho dato peso alla cosa. Mi scocciava ENORMEMENTE il tono verso Veltroni che avevo colto dell'articolo. E alcune inesattezze - molto importanti - contenute.

Sarà stata la stanchezza, non so, il mettere TUTTO ASSIEME, figurine ecc. Forse NON CI INTENDIAMO PIU' TRA NOI. Ho colto un modo volgare di trattare delle cose che hanno a che fare secondo il mio sentire, anche con una certa intimità (se vogliamo privacy) di Veltroni. Intimità, sincerità che Lui ha manifestato IN PUBBLICO ma non mi risulta che MOLTI ALTRI abbiano manifestato. Io Veltroni lo stimo e lo ammiro. Lo già detto molte altre VOLTE: ho PAURA - e con me anche altre persone che ho sentito che ti assicuro che hanno tutti LE CREDENZIALI per dirlo - per le persone che lo circondano, paura che una SUA BONTA' ECCESSIVA non gli faccia vedere chi fa il furbetto. E' questo il problema Veltroni. Per il programma ritengo Veltroni in grado di recepire qualsiasi proposta, basta dimostrargliela (sulla base delle conoscenze CHE LUI HA).

NB: Io dovrò stare "tranquillo" come dici Tu, ma Tu dovresti stare un po' più attento dove inserisci i post. Non credi ?

Aspetto la Tua risposta su un altro post.

A suggerire l'opportunità dell'attacco erano stati i servizi segreti degli Stati Uniti, decisi a riportare l'isola sotto la propria sfera d'influenza. Castro, succeduto al filo-americano Fulgencio Batista, aveva infatti nazionalizzato banche, società e casinò, ostacolando gli interessi statunitensi e avvicinandosi – con lo scambio zucchero per petrolio – all'Unione Sovietica e argomentando a favore di una possibile aggregazione di stati centro e sud-americani.

Per quanto riguardava Cuba, Kennedy poteva contare sull'appoggio degli esuli anticastristi, scappati dopo l'arrivo delle truppe di Castro a l'Avana. L'obiettivo di Kennedy era quello di rovesciare il prima possibile il governo di Fidel Castro, inviando contro di lui i suoi oppositori fuggiti in America. Il 16 aprile 1961 furono effettuati dei piccoli bombardamenti in alcune zone dell'Avana e nell'area dell'appunto famosa Baia dei Porci.

da Wikipedia

IL MITO DI J. F. KENNEDY.

Tra i più recenti anniversari della nostra storia ve n'è uno che non è stato commemorato da nessuno, per il quale l'ironia - per usare una parola comunque inadeguata - della storia è ancora maggiore che in altri casi. Il 50esimo anniversario della 'data che sarà sempre sinonimo di infamia' coincise con il 30esimo anniversario dell'escalation bellica in Vietnam decisa da John F. Kennedy e che vide il passaggio dalle azioni terroristiche, anche se su vasta scala, all'aggressione diretta. L'11 ottobre del 1961, Kennedy ordinò l'invio nel Vietnam del Sud dello squadrone aereo "Farmgate", composto da 12 aerei particolarmente equipaggiati per l'antiguerriglia (bombardieri T-28, S.C.-47 e B-26). In un primo tempo quei velivoli vennero autorizzati a "compiere missioni coordinate con piloti locali a sostegno delle forze di terra vietnamite". Il 16 dicembre di quello stesso anno, il segretario alla Difesa McNamara autorizzò quindi la loro partecipazione diretta ad operazioni di combattimento. Questi furono i primi passi verso il coinvolgimento diretto di forze Usa nei bombardamenti ed in altre operazioni di guerra nel Vietnam del Sud a partire dal 1962, alle quali si accompagnarono missioni di sabotaggio nel Nord. Le decisioni prese a Washington nel 1961-1962 gettarono così le basi per l'enorme escalation del conflitto negli anni che seguirono (59).

Scitto da Noam Chomsky ( mica cotihe...)
http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/501_10_7.html

Atteniamoci alle fonti accreditate.
Coi film non si fa la storia.
Ciao, Fabio

Movimento RadicalSocialista

Singolare sicronicità. Giuro che non conosco Fabio!

Finalmente Franca tornerà a casa, finalmente!
Dario in questi giorni ha preparato dei disegni pensando a lei, l'ha chiamata più volte, impensierito da queste faticose giornate di commiato da quella posizione che l'ha vista così sofferentemente scomoda.
"Franca ha sempre fatto politica, ma più mettendola in scena e vivendola davvero a fianco delle persone, che non su di una poltrona." continuava a ripetere.
Sono contenta che torni a casa, e non vedo l'ora che sia domani.
Purtroppo Dario aveva spettacolo domenica 24 dunque non ha potuto essere a Napoli, né io a mia volta.
Era però molto entusiasta del suo discorso, del suo brano.
E' un vero peccato che non sia andata come si sperava.
Saranno in tanti ad abbracciarti, e a sentire la tua mancanza, anche in quell'ambiente, ne sono certa.
Ti mando un bacio e...se non torni domani, vengo a prenderti! Giuro!
Un abbraccio
Gessica

Vorrei che guardaste l'ultima puntata di "anno zero"
http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html#

Mi rivolgo in particolare a chi vide i fotogrammi con i boccheggi della Prestigiacomo al Sen. Furio Colombo.

Notate qualche differenza ?

Attenzione:
E' UN FATTO GRAVE QUELLO CHE E' SUCCESSO !

MOLTO GRAVE.

VORREI CHE QUALCUNO MI RISPONDESSE, FACESSE NOTARE LA DIFFERENZA. FAR CAPIRE A CHI VUOLE FREGARCI CHE... NON SIAMO FESSI.

ANZI NO: NON RISPONDETE. TELEFONATE DIRETTAMENTE IN RAI AI NUMERI CHE GIA' AVETE, E DITELO A LORO QUAL'E' LA DIFFERENZA IN MODO CHE CAPISCANO CHE SIAMO IN TANTI A NON ESSERE FESSI E CHE A NOI QUESTI SCHERZI NON LI FANNO.

Un grosso abbraccio, a TUTTI. Anche a FRANCA che finalmente sta riposando e che farà delle lunghe camminate, lente, per digerire , per smaltire la monnezza del senato che ha in corpo.
Ed un invito a TUTTI i non bloggheristi a iscriversi al blog, a far sentire anche la loro voce, ANCHE UNA SOLA VOLTA.

Non vorrei che in futuro, quando sarà TROPPO TARDI, qualcuno debba sentirsi dire dai propri figli:

"MA TU DOV'ERI ?"

E sentire la propria voce, la notte, che gli dice smarrita - ma come un tormento - che ripete, senza piu' nessuna pieta', a se stesso, DENTRO:

"MA IO,

DOV'ERO ?"

By Luigi Fusi at 2008-03-01 07:41 | modifica | rispondi

Chiedo scusa, non ho modificato il post, ma solo aggiornato per NON farlo uscire dall'indice.

PREMESSA: Poiché ritengo importante portare avanti il discorso di quello che sta succedendo in RAI, faccio il post, non senza sottolineare il pesante imbarazzo e la mortificazione e costernazione presenti in me - dopo l'impegno messo, il tempo da me impegnato ed anche ritengo nella mia modestia, i risultati ottenuti - che MI crea il messaggio indirizzatomi da FRANCA per il quale mi auguro che ci sia presto un chiarimento in considerazione alle risposte e alle motivazioni da me portate.

Ho ricercato il post nel quale invitavo a vedere i fotogrammi con i boccheggi della Prestigiacomo al Sen. Furio Colombo.
Non sono riuscito a trovarlo, nonostante abbia cercato in tutti i log.

Nel post precisavo di guardare i FOTOGRAMMI dal minuto 40 al minuto 45, In particolare di focalizzare i fotogrammi attorno ad un preciso tempo.

Poiché ritengo che sia importante che le persone capiscano con la propria testa - come è successo a molti ieri, anche dalle e-mail e telefonate che ho ricevuto - rinnovo l'invito ad osservare l'ultima puntata di "anno zero"
http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html#

Luigi Fusi

Questo è il dilemma.

Mi sono guardato la trasmissione Anno Zero da te indicata (e pensare che non l'avevo vista proprio perché non volevo ascoltare cazzate immani per contribuire al risparmio energetico), ma non ho trovato nessun tipo di riscontro a quanto hai detto, se non una normale e civile espressione di contrarietà.

Hai presente, quando vai all'Ikea per acquistare una cucina nuova?

Nei vari cartoni, oltre ai componenti e ad un oceano di viti d'ogni tipo, trovi anche una papera viva, pronta per essere spennata per riempire i cuscini delle sedie.

Bene, ho voglia di spennarti nelle stesse modalità.

Caro Gufo Triste
lo so che non hai trovato nessuna differenza, hanno rimesso il Timer che ieri e questa mattina non c'era. Hanno lavorato la domenica per farlo. E questo suona un po' strano a chiunque, che ne dici ?

Io ho inviato ieri 3 stamp diversi (di sequenze diverse) dove si vede chiaramente che MANCAVA.
Una l'ho inviata anche a te, forse non ti sei accorto (e ne avresti anche ragione, con tutto il marasma che c'è nella posta elettronica...!).

Certo che se i tempi di reazione sono così brevi e' evidente che qualcuno di importante ci legge.
Personalmente credo che anche BLANK ci legga:

Ciao BLANK !!!

Un abbraccio

PAOLO SEVERI

richiedo scusa. sono martellante.
sono paolo severi da riccione. Dario nel 2000 ha fatto la prefazione al mio libro dal carcere 231 giorni.
Volevo chiedere a FRanca la dosponibilità a venire a Riccione come ospite al convivio dei popoli che si farà in aprile maggio.
se ho totto le scatole mi scuso.
paoloseveri@gmail.com