Comitato di sostegno a Bergamo

Di seguito trovate i comitati di sostegno:
- Milano
- Bergamo
- Toscana

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::: MILANO
Un consenso prevedibile, ma anche un entusiasmo sorprendente.
La candidatura di Franca Rame al Senato da parte di Italia dei Valori sta avendo una risonanza al di là di ogni aspettativa: donne, uomini, giovani, studenti, persone di tutti i ceti e di tutte le età, tanti che già avevano rinunciato addirittura ad andare a votare, sono convinti che troveranno le conferme alla fiducia che hanno accordato a Franca Rame sostenendola, per poi partecipare al successo che tutti si augurano avrà in queste elezioni.
Per questo, perché la ragione e l’emozione confluiscano nell’impegno comune di sostenere la candidatura di Franca, è nato un nuovo “Comitato di sostegno Franca Rame Senatrice”, fondato dall’associazione “LombardiaViVa”.
I tempi sono strettissimi per questo ultimo rush di campagna elettorale e le difficoltà sembrano moltiplicarsi in maniera esponenziale a causa, soprattutto, del consueto, colpevole silenzio dei mass media, che già aveva circondato Dario Fo in occasione delle Primarie.
Una vita, quella di Franca, dedicata alla gente, quella gente comune che ha sempre difeso e portato nel cuore e sulla scena, la gente onesta, che paga le tasse, che lavora, ma anche quella gente meno fortunata e più debole, ai margini della società, nelle carceri, vittima di tutte le violenze: adesso è il momento che la gente faccia qualcosa per lei.
Perché sappiamo che le nostre idee, i nostri diritti, la nostra voce saranno ascoltate e rispettate.
Saranno al sicuro con l’altra metà del Nobel.

Comitato di sostegno Franca Rame Senatrice – “Lombardia ViVa – Liberi di pensare”

Per informazioni e adesioni:
marina belloni - Milano – 328 9624607 – 02 45489904
lombardiaviva@gmail.com

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::: BERGAMO
Dopo il deposito dell'elenco candidature per le Elezioni Politiche del 9 aprile prossimo, avvenuto nella serata di ieri, nasce a Bergamo il primo Comitato a sostegno dell'Elezione di Franca Rame al Senato della Repubblica.

La moglie del premio Nobel Dario Fo sarà infatti Capolista indipendente per ITALIA DEI VALORI/DI PIETRO.

E' l'Associazione BERGAMO VIVA-LIBERI DI PENSARE, le cui iniziative sono state recentemente annoverate quali "novità" e stimolo per l'Amministrazione pubblica anche dal noto comico Genovese Beppe Grillo nel suo spettacolo svoltosi a Treviglio, a farsi promotore e sotenitore primo di questa importante candidatura.

Un comitato trasversale, che è al di sopra e và aldilà dell'appartenenza alla Lista dell'ex magistrato Di Pietro che ospita la nota artista milanese, e aperto a tutti.

Per informazioni e adesioni :

BERGAMO VIVA- LIBERI DI PENSARE

TEL. 349 5640094
francaramesenatricebergamo@yahoo.it
Carmine Gallo

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::: TOSCANA
La candidatura di Franca al Senato ci ha riempiti di entusiasmo e non
potevamo lasciarci sfuggire un’occasione così importante:
l'occasione di sostenere una donna che ha speso tutta la vita per
combattere i soprusi, la corruzione e il lassismo morale della classe
politica. Franca Rame non si è mai piegata ai giochi di potere e ha
portato la politica nei teatri e nelle piazze, perché la vera politica
è la politica della gente.
La costituzione del comitato Franca Rame Senatrice in Toscana, al di
là e al di fuori delle logiche di partito, vuole essere un momento di
aggregazione per coloro che credono ancora nella politica fatta dal
basso.
Per Franca, con Franca.
Perchè all' Italia dei valori vadano i voti di tutte le donne e di tutti gli uomini
che ancora pensano che l'onestà e la dirittura morale possano e debbano
ritornare a far parte della nostra politica, oggi troppo spesso inquinata
dalla corruzione e dalla malafede.

Davide Scaramuzzino

Per informazioni e adesioni:
Antonio Giudilli - 3398190324
francaramesenatrice.toscana@gmail.com


Commenti

La MUSSOLINI, pochi istanti fa a 'Porta a Porta', dopo aver fatto un panegerico sulle unioni civili, che vanno contro ai diritti dei nostri figli in primis e poi..basta, ha lanciato la sua ultima chicca vantandosi di essere fascista, dopo un affondo (semi)provocatorio di DI PIETRO, che avrebbe potuto anche passar inosservato..ma la poverina( c'è davvero da averne pena e volerle bene perchè per simili affermazioni significa che deve aver avuto un'infanzia d'inferno senza comprensione e affetto) ha concluso iniettata d'ira rivolta a Vladimir Luxuria,che ho in quest'occasione conosciuto e riconosciuto come una PERSONA valida e corretta:

MEGLIO FASCISTA CHE FROCIO.

E' un'uscita molto triste che offende più chi la dice che chi ne dovrebbe esser oggetto.
Son certo che molti si dissoceranno da questa affermazione, ma la realtà è che è un 'pensiero strisciante' presente nella nostra coscienza collettiva.
Come è un pensiero strisciante albanese = criminale.
E l'elenco di questi pensieri 'pensati' e non detti è lungo purtroppo.
Son dell'idea che a molte persone manchi l'esperienza della sofferenza, il contatto umano, la conoscenza del dolore e di conseguenza viene meno la capacità di provare empatia, di oltrepassare le paure.
Manca l'idea di rapportarsi all'altro innanzitutto come uomo, essere vivente diverso nelle manifestazioni, ma identico nella sostanza.
Confido nei bimbi tanto citati dalla mussolini questa sera, quelli che incontro ogni giorno nelle scuole che capiscono tutto e che non hanno confini, che tollerano le grida e le esternazioni di un bambino epilettico per 6 ore al giorno, o giocano a mosca cieca con la compagna non vedente(perchè lei in quel gioco batte tutti!!), o che regalano un pezzo di merenda ad un compagno extracomunitario che non ce l'ha e che lo guardano a volte con ammirazione, perchè lui ha i vestiti sporchi e loro..magari potessero ogni tanto stare con i vestiti sporchi senza che la mammanonnamaestra rompa..
Morale? Mussolini & Company bocciati! Ripetete dall'asilo.

www.orchestrazione.it

Ho assistito alla trasmissione di ieri sera. Ero presa da furore nel vedere Luxuria trattata in quella indegna maniera dai due sbraitanti.
Luxuria, una donna colta, intelligente, preparata, garbata che con gran classe ha tenuto testa ai due destri. L'unica gioia della serata è stato pensare a quanti voti stavano perdendo in quel momento grazie alla volgarità, e all'arroganza, all'imbecillità. "Forza, dicevo... avanti così, bravi, bravi!!!!" Il più tristi di tutti era comunque sempre il vespa, con le sue interruzioni ad arte, non appena di pietro o luxuria stavano prendendosi spazio. assomiglia sempre più ad un cane buldog. Hanno perso voti alla grande, non solo da omo e lesb, ma anche da quei cittadini che conoscono e praticano in ogni loro momento la "civiltà". Tutto sommato, una bellissima serata! ciao caro max... un bacio da bisnonna franca (sarò bisnonna tra 1 mese, ma mi piace iniziare a dirlo).

Io condivido che possano aver perso voti, non ho visto la trasmissione ma ne ho sentito molto parlare. Tuttavia non ho capito la candidatura di Vladimir Luxuria. Mi sembra una provocazione, come quando i radicali candidarono Cicciolina, che ora percepisce una bella pensione a vita.
Non credo che il popolo gay e trans sia così superficiale da votare un trans per il semplice fatto che sia un trans. Quello che intendo dire è: cosa ha fatto Vladimir Luxuria ? A parte gli spettacoli da trans e le comparsate da Costanzo, cosa ha fatto per cui poter meritare una candidatura? Se la mia è ignoranza, qualcuno mi illumini.

Il 5 marzo 1993 diventa direttore artistico del Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli" e organizza MUCCASSASSINA, la festa alternativa più famosa in Italia. E’ ospite in vari locali in tutta Italia, canta in vari eventi: Festa dell’Unità di Roma, Civita Castellana e Terni (estate ’93), in piazza S.Carlo a Torino (maggio 96), alla rassegna "Fuori di Testa" all’Air Terminal di Roma (luglio 96), canta "Omosessualità" al Sistina di Roma con Elio e le Storie Tese (9 nov 96) , all’Ospedale Spallanzani di Roma (dic 96), al Cutugno di Napoli (dic 98) e a Pordenone (nov. 2000) per la Giornata Mondiale della lotta all’Aids, al centro sociale "Inmensa" di Genova (giugno 97), in varie edizioni de "I solisti del teatro" ai Giardini della Filarmonica di Roma, con la Legambiente all'"Aqua" di Numana (AN), a Villa Miami di Roma, al "Grand Charity Gala" a Londra (giugno 99), allo Stadio S.Paolo di Napoli (luglio 2000). E’ organizzatore e performer di tutti i “Gay Pride” dal 1994 fino al World Gay Pride Roma 2000.

Il parallelo con cicciolina non regge, Luxuria non ha mai fatto spettacoli a sfondo sessuale (e se fosse così, ha davvero importanza?). Io vorrei giudicare uomini e donne in base alle loro idee e non in base al loro orientamento sessuale.

Ps. Ha anche un proprio programma:

"I miei obiettivi cercherò di raggiungerli con il massimo dialogo tra le forze del centro-sinistra e quelle (poche) più laiche del centro-destra.

1. UNIONI CIVILI: il riconoscimento giuridico di diritti e doveri delle coppie di fatto, etero e omosessuali
2. SNELLIMENTO BUROCRATICO per chi transita da un sesso all'altro
3. APERTURA del mondo del lavoro per i/le transessuali, affinché la prostituzione non sia una scelta obbligata
4. AFFRONTARE SENZA DEMONIZZARE il tema della prostituzione con le lavoratrici del sesso, le istituzioni e i cittadini attorno a un tavolo
5. MASSICCIA CAMPAGNA informativa sul sesso sicuro contro l'Aids, di cui Storace è stato latitante
6. DIFESA della laicità dello Stato
7. LEGALIZZAZIONE delle droghe leggere e distribuzione controllata di quelle pesanti per una politica di riduzione del danno.
8. PIU' ATTENZIONE ai lavoratori del divertimento e intrattenimento notturno in collaborazione con il SILB, Sindacato Italiano Locali da ballo
9. RIPROPORRE con forza il tema della fecondazione medicalmente assistita
10. ISTITUZIONE di alloggi per gay, lesbiche e trans indigenti della terza età.
11.MAGGIORI RISORSE E ATTENZIONE alle politiche culturali, al teatro, al cinema, alla danza, alla musica.
12.Mi batterò per i diritti degli animali e contro ogni forma di violenza verso di loro: maltrattamento, imprigionamento e snaturamento per fini ludici."

A me sembra una persona seria, tutto qui.

in parlamento non sarebbe male,ma meglio ancora una grigliata a base di mucca pazza.

che ha fatto muccassassina lo sapevo, una bella festa, ci sono anche stata. Non l'ho sentita cantare all'Unità, ma a parte questo chiedevo cos'altro ha fatto a parte le feste. Niente contro le feste, anzi, ma non la trovo una ragione sufficiente per votare una persona, tutto qui.Per quanto riguarda invece il suo programma non lo conoscevo, mi sembra buono a parte qualche punto, quindi grazie per averlo postato. Certo quello dei pax è un punto importante, ma è portato avanti anche da altri candidati e comunque non penso che con il vaticano in casa verranno mai approvati. Comunque ognuno voti chi vuole, non ho mica scritto che non bisogna votarlo, solo che mi sembra che sia stato presentato solo come trans e come "spettacolo".Comunque io non sono d'accordo sulle operazioni per passare da un sesso all'altro, quindi già c'è qualche punto del programma che non mi piace. Per quanto riguarda il paragone con cicciolina non è riferito al fatto di essere star porno, perchè non mi riferivo a questo; ho scritto che mi sembra una PROVOCAZIONE paragonabile a quando fu candidata cicciolina( paragone perchè in entrambi i casi si tratta di provocazione), insomma una cosa per raccogliere i voti di chi vuole farsi due risate andando a votare.
Io non lo voto, tutto qui.

..."Comunque io non sono d'accordo sulle operazioni per passare da un sesso all'altro" lo ritengo un pensiero violento. Impedire a qualcuno che si sente intrappolato in un corpo che non "sente" suo di operarsi per poter star meglio mi sembra paragonabile a chi vuole impedire per legge l'aborto (spero che tu non voglia dir questo con quella frase).
Credo che la cosa più importante che ha fatto Luxuria sia aver organizzato tutti i Gay Pride ma hai ignorato (forse inconsapevolmente) quella parte della sua biografia, dimenticavo di dire che ha lavorato anche con la CGIL sui "nuovi diritti".
Inoltre, per la precisione, Luxuria non è Transessuale ma Transgender. Su queste "classificazioni" dell'orientamento sessuale c'è molta confusione ed ignoranza, forse anche per quello è utile che Luxuria sieda in parlamento.

Ps. Ho anche io idee diverse dal partito che ha candidato Luxuria, ma non ci vedo nulla di male né una provocazione nella sua candidatura.

Il pensiero non è violento perchè non ho scritto che vorrei eliminare chi vuole passare da un sesso all'altro , questo sarebbe un pensiero violento. Dire che prenderesti a botte qualcuno è un pensiero violento. Dire che non sono d'accordo è un pensiero e basta.
Conosco, solo di vista, una donna che ha fatto un'operazione per diventare uomo, detto volgarmente si è fatta impiantare il pisello, è una cosa che sinceramente mi fa schifo. Sono bigotta? Sono moralista? Sono una persona limitata? Sono così. Mi fa schifo, che posso farci? Sinceramente una donna che si fa impiantare l'organo maschile per me è malata. Un uomo che si impiantare l'organo femminile , anche se posso capirlo di più, secondo me, non sarà mai comunque una donna.Ed è malato anche lui. E poi cosa vuoi che possa provare con un organo finto?
Questo è ciò che penso, puoi non essere d'accordo con me e mi sta benissimo, ma non puoi definirlo violento.
Per quanto riguarda il paragone con l'aborto non regge e non c'entra assolutamente niente, ma del resto sei un uomo ,quindi non sono argomenti che puoi capire a fondo e si evince dal fatto che poni sullo stesso piano l'aborto e il cambiare sesso.
Per quanto riguarda il -gay pride- non è che non lo avevo considerato, va inserito sotto la voce- feste- Se lo vuoi chiamare manifestazione è uguale, è una festa manifestazione. Ma attenzione, un conto sono i diritti dei gay, giusti e da considerarsi "diritti civili", un altro conto i diritti a cambiare sesso.
Se tu all'anagrafe ti chiami mario, non ti puoi svegliare domani e dire "voglio chiamarmi giovanna" e pretendere di metterlo sulla carta di identità.

... ma quello che dici non fa che confermare la tua ignoranza sull'argomento. Un trans non è per sport che cambia sesso, che affronta cicli di ormoni e terapie di supporto psicologico, un'operazione chirurgica delicata e tutto lo stress che comporta questo periodo di transizione. Dovresti almeno informarti prima di scrivere; sei bigotta, moralista, limitata? Quando dici che queste persone "ti fanno schifo" e "sono malate", allora sì credo che tu lo sia, oltre ad essere ignorante. Se vuoi ti posso spiegare anche che l'organo finto non è finto per niente, un uomo non si fa impiantare l'organo femminile né una donna quello maschile, ma è inutile spiegartelo, come è inutile farti capire i problemi di un transessuale nel trovare lavoro o avere soltanto gli stessi diritti di una persona "normale".
In definitiva tu non giudichi una persona dalle proprie idee ma in base all'orientamento sessuale, all'apparenza, a come si veste, a che sesso ha scelto di appartenere. Il tuo pensiero lo ritengo violento comunque, mi dispiace ma da quello che dici (ovvio che è una mia opinione) lo considero tale.

Ps. Avresti potuto almeno farti un giro in rete ed informarti sull'argomento prima di sparare a zero, è dal 1982 che il legislatore conferisce rilevanza giuridica al transessualismo.

Pps. Quando la carta d'identità discrimina.

E' un vecchio articolo di Liberazione del 17/07/03:
Documenti non rispondenti all'identità psico-fisica. Tre leggi per il no alle discriminazioni Trans, diritto di cambiare nome e cognome.

Negato a 30mila italiani il diritto alla privacy. Ed è solo uno dei tanti problemi che vivono ogni giorno transessuali e transgender a causa di un nome che non corrisponde al loro aspetto esteriore. Gravi infatti le conseguenze sul lavoro. Troppi i casi di donne esaltate nel colloquio di assunzione e poi cacciate al momento dei documenti. «Un'amica - spiega Lielia Deianis di Arci Trans - conosceva sei lingue. Al negozio di articoli religiosi vicino il Vaticano erano felici di averla come commessa ma quando ha tirato fuori la carta d'identità, l'impiego è sfumato». E quando il lavoro c'è, arriva la piaga mobbing. Gesti quotidiani come pagare al supermercato col bancomat, firmare un assegno, effettuare un check in all'aeroporto, significa mettere in piazza la propria intimità. Altro che privacy. Discriminazioni che il pacchetto di tre leggi presentate da Rifondazione comunista vuole eliminare consentendo, in primo luogo, il cambiamento del nome tutte le volte che la persona «sente di non appartenere al sesso indicato nel suo atto di nascita».
«Si tratta - spiega Titti De Simone, prima firmataria della proposta sulle norme in materia di adeguamento del nome all'identità psico-fisica della persona - del riconoscimento di un pieno diritto di cittadinanza». «L'Italia - aggiunge - si conferma in ritardo rispetto all'Europa». Proposta così la cosiddetta «piccola soluzione», già adottata in Germania. Riconoscere ls facoltà a chi vuole un altro nome di ottenerlo anche se non è stato sottoposto a operazione per il cambio di sesso. Sono molti i trangender che dopo aver avviato, con terapie ormonali, la modificazione dei caratteri sessuali secondari, conquistano l'equilibrio psico-fisico e rinunciano all'operazione. Oggi però la legge consente il cambio di nome solo a intervento avvenuto o in caso di cognome «ridicolo o vergognoso». Importante la firma in calce alla proposta del deputato forzista Dario Rivolta per il quale la legge «è un atto dovuto». «Questa legge - spiega Gigliola Toniollo di Cgil ufficio nuovi diritti - serve a costruire uno stato più civile». Annunciano raccolte di firme le associazioni. Mirella Izzo di Crisalide Azione Trans è pronta ad adire la Corte europea dei diritti dell'uomo mentre Marcella Di Folco (Movimento Identità Transessuale) chiede che «la Casa delle libertà dimostri qual è la libertà di cui parla».

"non si fa impiantare l'organo " dici. L'ignorante sei tu. L'operazione, per una donna che vuole diventare uomo, consiste nel prelevare del tessuto da altre parti del corpo, con questo tessuto viene creato il pene, che poi viene collegato ai nervi. Per un uomo consiste nell'evirazione e nella creazione di un organo simile a quello femminile. Fatti confermare da un medico ciò che ho scritto, che saprà anche spiegarti meglio come vengono collegati i nervi.
L'ignorante sei tu e anche un pò arrogante, per non dire deficiente (non ti dò del deficiente perchè sono una persona educata) dato che paragoni un'operazione come questa all'aborto.
Ignorante sei ancora quando dici che giudico una persona dall'orientamento sessuale. Un orientamento omosessuale non implica che ci si debba sottoporre ad un' operazione chirurgica. Un gay non è tale perchè vorrebbe essere donna, una lesbica non è tale perchè vorrebbe essere uomo. Una lesbica può essere tale perchè le piacciono le donne, perchè si piace come donna. Un gay uomo può esserlo per lo stesso motivo. Caro, hai toppato. Quello ignorante e disinformato sull'argomento sei tu.
Per quanto riguarda i trans io non discuto il loro diritto a lavorare, è un diritto giusto e sacrosanto. Solo non capisco e non condivido che una persona non accetti se stessa al punto tale da sottoporsi ad un'operazione terribile per cambiare sesso. Ma non ho scritto che è una cosa da vietare.Vuoi fare quello di mente aperta e invece dimostri solo di averla talmente piccola da non capire neanche quello che leggi.

... ha un significato diverso dalla ricostruzione di un organo, se ti ho frainteso scusami. Per le offese, me le prendo senza reagire, sarebbe inutile e non porterebbe nulla alla discussione. Mi ha fatto incazzare quel "mi fanno schifo", per quanto riguarda la mentalità aperta ho dei dubbi sulla tua di apertura mentale. Gay e Lesbiche ti vanno bene, i Trans ed i Transgender no, bell'apertura mentale; se ci fosse un referendum per permettere a queste PERSONE di poter cambiare nome sui documenti in maniera più facile e non soffrire più per questo di alcuna discriminazione, tu, se fossi coerente col tuo pensiero, dovresti avversarlo o no? Quindi, in definitiva, chi ce l'ha la mente più aperta tra te e me? Inoltre hai detto che conosci di vista una persona che ha cambiato sesso, hai provato a parlarci o ti faceva troppo schifo anche solo avvicinarti a lei?

Ps. Ancora non ho capito dove è il problema se un transessuale o transgender si candida, deve esibire una patente di candidabilità a causa delle sua condizione???? Giudica le idee e le proposte, non fermarti alle apparenze.

Ricostruire ha un significato diverso dall'impiantare un organo.
RI-COSTRUIRE implica il costruire di nuovo qualcosa che già esiste, in questo caso viene costruito un qualcosa che prima non esisteva assolutamente e che per me non è paragonabile a un organo vero.Impiantare ha invece il significato appropriato in quanto questo organo viene costruito e "trapiantato".
Poi chissene frega. Non mi fa schifo avvicinarmi a quella persona, abita in un'altra città, quindi non la incontro per strada.
Nemmeno io ho capito qual'è il problema se un trans si candida. "Giudica dalle idee, non fermarti alle apparenze". Ma allora sei deficiente. Io ho scritto che non lo voto perchè non mi interessano alcune parti del programma, non perchè è un trans. Così come non voto altri, che sono etero e "normali" (ma alla fine , cos'è la normalità?) per lo stesso motivo. Sei tu che lo voti solo perchè è un trans, il che è ben diverso.

(...)non ho capito la candidatura di Vladimir Luxuria. Mi sembra una provocazione, come quando i radicali candidarono Cicciolina(...)
(...)mi sembra che sia stato presentato solo come trans e come "spettacolo"(...)
(...)una cosa per raccogliere i voti di chi vuole farsi due risate(...)
(...)si è fatta impiantare il pisello, è una cosa che sinceramente mi fa schifo.(...)
(...)una donna che si fa impiantare l'organo maschile per me è malata (...)Un uomo (...) è malato anche lui. (...)cosa vuoi che possa provare con un organo finto?(...)
(...)Se tu all'anagrafe ti chiami mario, non ti puoi svegliare domani e dire "voglio chiamarmi giovanna" e pretendere di metterlo sulla carta di identità.(...)
Denia

Questo per ricordarti la tua apertura mentale, per quanto mi riguarda mi hai dato dell'arrogante e del deficiente quando il mio desiderio era soltanto discutere le tue deboli frasi. Inoltre, non che interessi a qualcuno, non ho mai detto che voterei Luxuria (tra l'altro nella mia regione non è presente in lista), ho solo detto che la sua candidatura è pienamente legittima per gli articoli che ha scritto ed il programma che porta, e se dovessi votarlo lo voterei per quello che dice, non perché è trans, cosa che tu indichi fallacemente come mia volontà, nella tua frase finale.

Vabbè, chiudiamola qui, ognuno si tenga la propria opinione e la propria apertura mentale.

Ps. Dal De Mauro:
im|pian|tà|re v.tr.
4a TS med., inserire nell’organismo una struttura artificiale per ripristinare le normali funzioni di un organo danneggiato o di una parte di esso.

Vocabolario della lingua italiana Treccani:IMPIANTARE:
"1. Inserire su base opportuna i vari pezzi di un congegno....
2. Costruire, mettere in opera qualcosa che non esisteva.....
5. Trapiantare: impiantare una protesi, impiantare i capelli.

Direi che la 2 e/o la 5 fanno al caso nostro Professorino, sei d'accordo? Soddisfatto? Scegliamo la 2? La accendiamo?

Se quello che ho scritto sui trans ti ha offeso mi dispiace. Io penso che una persona vada votata per il programma , non perchè è etero o perchè è trans.Su questo la pensiamo allo stesso modo, ma sei talmente arrogante che non te ne sei reso conto essendo troppo occupato a combattere una battaglia inutile e a cercare le parole sul vocabolario. Ma vai a dormire.

come sopra.

Sono d' accordo con denia in qualche modo. Candidare un Trans ed ostentarlo in dibattito elettorale è certamente una forma di provocazione che, perlatro, espone il soggetto ad umiliazioni. Questo è successo.
Ma Di Pietro avrebbe fatto bene ad evitare, se possibile, tale abbinamento e tale argomento. Che ci andasse Bertinotti o Pecoraro! Purtroppo, dico purtroppo, Castelli e Mussolini sono apparsi più efficaci. Tifoso si, ma in grado di valutare freddamente.
Pietro Nati, candidato al Senato Umbria Lista Di Pietro

"Candidare un Trans ed ostentarlo"

Le ricordo che un Trans è una persona non un oggetto da ostentare, come lei suppone. Inoltre il SOGGETTO in questione credo che abbia la capacità di difendersi da solo.

E' per persone come lei che non voterei mai "Lista Di Pietro", caro Nati.

Caro Nexus,
Io non ho supposto alcunchè, ed ho detto esattamente " ...Candidare un Trans ed ostentarlo in dibattito, peraltro, espone il soggetto ad umiliazioni" . Lei scrive : "Trans è una persona non un oggetto da ostentare" . Intanto io ho scritto "soggetto", ovvero persona; "oggetto" l' ha scritto lei. Su questo dovremmo essere tutti d' accordo, ma sembra che non sia così, infatti
chi l' ha candidato e mandato in trasmissione evidentemente intendeva "ostententarlo" in qualche modo.Ognuno fa le sue scelte.
La prossima volta la prego di leggere con più attenzione. Posto questo, le sue personali dichiarazioni di voto non mi interessano.

Cordialmente, Pietro Nati

... è proprio quel suo "candidare un Trans", io avrei detto "candidare Vladimiro Guadagno"; già il fatto di catalogare una persona, privandola del proprio nome e cognome l'ha esposta alla mia critica. Abbiamo idee diverse sul motivo della candidatura di Luxuria, io sostengo che hanno semplicemente candidato una persona di nome "Vladimiro Guadagno", lei invece pensa soltanto che abbiano candidato un Trans, inoltre lei sostiene che il soggetto sia stato "mandato in trasmissione" e "ostentato" e non si rende conto che dicendo così priva anche di una certa autonomia di decisione il Guadagno, trattandolo come un fenomeno da baraccone da ostentare invece di un essere umano perfettamente in grado di pensare.
Detto ciò, Le auguro buona campagna elettorale.

Ps. Evidentemente Di Pietro non è così meschino da farsi problemi nell'andare in trasmissione con Luxuria, magari sarà elettoralmente poco conveniente ma evidentemente per lui è più importante la dignità umana piuttosto che i tatticismi elettorali.

Non ci sono più le stagioni,
sorgono alti le prigioni.
Il sesso in eccesso,
facciamogli il processo.
Tentazione o dannazione,
amputazione o guarigione?
Trans versale
dov'è il male?
Scalpore o furore,
Ragione o orrore?
L'uovo o la gallina,
cantante e ballerina.
Non vedo la questione,
per un'amputazione.
Maschio o femmina sarà,
perchè pietre tirà?
Pensiamo all'union,
e lasciamo stare ste question.
Libertà di manifestazione,
libertà di espressione.
Vogliamo fare al sesso
un inutile processo?
Di cosa si ha paura?
forse della natura?
I fiumi si stanno prosciugando,
l'inquinamento sta avvanzando.
C'è tanto altro da pensare,
mille pesci da pescare.
Diamoci una mano
questo solo è sano.
Di nome e di fatto,
abbiamo stretto patto.
Poetare solo posso,
corro sopra il fosso.

Io non ho visto la trasmissione, ne ho sentita una parte alla radio. Sì certo, candidare Luxuria è una provocazione, chiunque arriva a capirlo, ma non sono d'accordo che la mussolini o castelli possano risultare più efficaci. Castelli è uno che dice sempre delle boiate pazzesche. Una che invece dice "meglio fascista che frocio" , non fa una bella figura, può piacere a quella parte di italia a cui piaceva già prima, ma non penso proprio che possa conquistare nuovi voti con quell'affermazione. Per quanto riguarda Di Pietro se si è presentato con Luxuria ha fatto una scelta politica sicuramente discutibile, poichè l'Italia dei Valori punta anche molto sui voti dei cattolici.Puntare al median voter rende sempre di più.Tuttavia nel clamore non si è parlato di Di Pietro, ma soprattutto della Mussolini e di Luxuria, quindi non penso che incida più di tanto sulla figura di Di Pietro

.

... ed il paragone con l'aborto ce lo vedo tutto, dal momento che si parla di libertà individuali.
Se poi ne fai una questione morale, hai ragione... il confronto non c'è: cambiando sesso non ammazzi nessuno!

p.s. a scanso di equivoci, perchè quanto detto potrebbe far fraintendere...
DIFENDIAMO LA 194!!!!!

pp.ss. Vladimir Luxuria conduce una trasmissione di approfondimento politico su Radio anch'io, ma lo fa con il suo vero nome... non è improvvisata alla politica, la mastica!
A scanso ancora di equivoci, non voto per Rifondazione, non è per quello che parlo!

Nulla resiste all'attacco di una risata (M. Moore)

CONTRIBUTO DELLE DONNE AL PROGRESSO DELLA CULTURA

di LAURA TUSSI

Definizione di cultura: espressione e processo del pensiero, della presa di coscienza attraverso le esperienze e le manifestazioni del riflettere, agire, comunicare. Rielaborazione teorica dell’esperienza, ma anche insieme di pensieri ed atteggiamenti dominanti e dei relativi comportamenti singoli o collettivi. Se questa definizione è condivisibile il secondo passo è quello di individuare quale sia stato (se vi è stato) il contributo delle donne alla formazione delle linee culturali che oggi possiamo indicare come prevalenti e caratterizzanti, in un certo modo, il nostro vivere associato. Poniamo due punti:

1. la pari dignità dell’uomo e della donna sono oggi formalmente fuori discussione;
2. il riconoscimento della soggettività femminile invece manca; ciò rende soltanto formale, il generale riconoscimento della pari dignità.

Riconoscere la soggettività della donna corrisponde a riconoscere anche la differenza: la pari dignità non viene stabilita sulla base di una omogeneizzazione dei due sessi, ma sulla identificazione della differenza come valore. Non si vuole qui fare l’elogio del pensiero della differenza sessuale (che è comunque un momento alto della partecipazione femminile all’elaborazione culturale) ma sottolineare ancora una volta che la rilevazione della differenza sessuale come positività dà diritto di cittadinanza culturale a tutte le altre differenze (etnica, culturale appunto, ma anche di età, di salute, di stato sociale ecc.). Ciò sembra importante soprattutto in un momento in cui le differenze etniche-culturali stanno spaccando nazioni, anche da lungo tempo costruite sull’unione di etnie diverse, in tanti piccoli satelliti.

Significato di cultura

Quando si parla di cultura il legame che immediatamente opera nell’immaginario delle donne comuni è con il sostantivo “insegnante”. Il termine “Cultura”, per la maggior parte delle donne è messo in rapporto con i paludamenti accademici. Non ci si rende conto di “fare cultura” anche nella quotidianità della vita. Quindi “cultura” recepita genericamente sembrerebbe tutt'altro che insensibile alla differenza come valore. Ma le donne devono cambiare atteggiamento smettere il senso di inferiorità che ancora coglie le più semplici (che quindi si ritengono al di fuori).
Uno dei motivi per cui la donna è anche penalizzata, è che ancora attualmente “cultura" sembra far paio unicamente con razionalità. Nella scuola il progetto formativo dovrebbe tendere a formare la persona, cioè un'entità complessa. In realtà ancora oggi tendiamo a formare unicamente delle teste, dimenticandoci del cuore, cioè dell’importanza dei sentimenti pure accanto ai ragionamenti. La diversità femminile dovrebbe contribuire pesantemente a fare recuperare l'unità, non soltanto allora nell’immagine, ma soprattutto nella formazione. La donna deve esprimere la sua diversità, non annullarsi, a vantaggio anche dell'uomo dello stesso pensiero.

Un po’ di storia a ritroso nel tempo.

Dopo gli anni 60 la cultura ed il costume cambiano in favore della donna, e la donna affronta con più serenità il confronto con le differenze anche in campo sessuale. Era l’epoca in cui si deponeva per sempre il grembiule nero ed il colletto bianco per indossare anche nei posti di lavoro, pratici pantaloni.
Le donne partecipano agli avvenimenti del 68 ma sono dedite per la maggiore alle vettovaglie ed ai ciclostili; venivano chiamate “angeli dei ciclostili”, ma le rivoluzioni politiche erano gestite dagli uomini.
Esce nel 1963 l'enciclica “Pacem in terris” di Papa Giovanni XXIII° che sottolinea “l'ingresso della donna nella vita pubblica” come uno dei “segni dei tempi” insieme alla questione giovanile ed alla questione operaia. E' una prima; importante indicazione della sollecitudine della Chiesa per le novità della storia ed in essa della storia femminile. Sempre nel 1963 la legislazione italiana emana importanti provvedimenti a favore delle donne: il primo, datato 9 gennaio 1963, a portata storica e la legge che impone divieto di licenziare le lavoratrici per cause di matrimonio; è una svolta del costume. Il lavoro professionale è messo sullo stesso piano, anziché sul piano inferiore della famiglia. Il 9 febbraio un altro provvedimento storico: le donne sono ammesse per legge a tutti i pubblici uffici ed a tutte le professioni con l'abrogazione della legge di memoria fascista che impediva alle donne di insegnare lettere e filosofia nei licei.

Gli anni 70 segnano uno spartiacque nella vita delle donne. Continua la strategia della tensione; sul fronte femminile sono anni di grande risveglio e vedono il nascere dei primi gruppi di autogestione caratterizzati da un rigido separatismo degli uomini.
Nel 1975 vanno al varo le leggi di tutela della famiglia e del lavoro nonché quelle in materia di divorzio ed aborto. Tina Anselmi, deputata veneta e promotrice della legge 903 diventa ministro del lavoro ed è la prima donna che si occupa della parità tra uomini e donne in materia di lavoro. E’ voglia di carriera, non più segretaria del capo. Con l'emancipazione concessa dal voto, il riconoscimento della parità è da considerarsi conquistato a tutti gli effetti.
Parte un ponte fra il femminismo di matrice laico-marxista e la novità del Vangelo e ci si pone una domanda: il vangelo, il cristianesimo, non hanno nulla da dire a proposito del movimento delle donne?
La Chiesa è davvero la nemica numero due delle donne?
Così era emersa all'epoca un’inchiesta eseguita dalla DOXA per conto della SKELL.
Il rapporto Chiesa-donne in quegli anni è molto importante. La Santa sede istituisce una commissione di studio circa la funzione della donna nella società e nella Chiesa. Paolo VI fa un’esortazione apostolica: “marialis cultus”, con riferimenti significativi a Maria in rapporto alla condizione della donna in contesti e culture diverse.
Il 1975 è pure l'anno internazionale della donna decretata dall’O.N.U..
Si apre ufficialmente a Città del Messico il decennio dedicato alla donna, una delegazione vaticana ufficialmente ne prende parte.
Ma il terrorismo imperversa viene ucciso Aldo Moro. Nelle file delle Brigate Rosse militano anche donne e le donne sono vittime anche indirette come Giorgiana Masi della lotta armata.
Le donne negli anni 80 sono cambiate, profondi cambiamenti emergono nella condizione della donna. Basta con gli slogan. “le streghe son tornate” del primo femminismo che minacciava gli uomini. Pare che il neofemminismo sia destinato al tramonto, ma non è così: un fuoco nuovo cova sotto la cenere, alcune donne in carriera vestono abiti del divino Armani e frequentano sempre più facoltà di economia e commercio. Nel 1985 a Nairobi si tiene la chiusura della conferenze mondiale del decennio dedicato alla donna.

Proposte di riflessione e impegno

Bisogna tradurre nel linguaggio vitale dell’esperienza quotidiana la coscienza che ciascuno, uomo o donna che sia, è un “valore”. Una coscienza che deve cominciare da se: senza autostima non è possibile stimare g1i altri.
Rapporti interpersonali soddisfacenti non si costruiscono dal nulla, vanno “voluti”, se desideriamo evitare la negatività del conflitto. La mancanza di coscienza di se e di autostima non permettono di volere questi rapporti.
Occorre che noi donne codifichiamo la nostra identità. Per le donne che non hanno ancora una propria identità storica, ossia una genealogia femminile, che è tutta ancora da scoprire, la semplice contrapposizione, inevitabilmente conflittuale tra maschile e femminile, piuttosto che creativa appare paralizzante perché sproporzionalmente asimmetrica. Come uscirne? Una soluzione atipica è, ancora una volta assolutamente non prevista dalla storia della filosofia tradizionale, è quella che dà Luisa Muraro nel “recupero del senso di appartenenza alla propria genealogia e nella riconquista della gratitudine esistenziale verso chi ci ha dato la vita: la madre. La presa di coscienza di se si gioca, così nel riconoscimento e nell'amore”.
Occorre anche tenere a portata di mano uno strumento delicato potente: l’ironia nella forma soprattutto dell’autoironia. L’ironia come forma indiretta ed obliqua di comunicazione e di parziale soluzione creativa del conflitto; l’autoironia non come resa apparente, come apparente accettazione parziale del dominio dell’altro, ma in realtà come risposta libera e riaffermazione della padronanza di sé. L’ironia come esperienza ludica, soluzione gioiosa del conflitto.
Un lungo cammino ci attende, uomini e donne finalmente insieme in novità di vita: ed a giudicarlo è la speranza.

Nel blog scrivono persone che non conoscendosi possono fraintendere i toni ma a volte capita che, nella foga della discussione, si arrivino a fraintendere persino i contenuti fino a perdere il senso della discussione arrivando a sferrare colpi di vocabolario.

Riassumo la discussione sulla candidatura di Guadagno Vladimiro detto Vladimir Luxuria.
denia: perché luxuria? che ha fatto? cosa propone?
nexus1977: curriculum e programma.
denia: grazie, ma la candidatura sa di provocazione. Non sono daccordo sul passare da un sesso all'altro
nexus:"non sono daccordo..." è un pensiero violento
denia: non è violento. Mi fa schifo. "Sinceramente una donna che si fa impiantare l'organo maschile per me è malata. Un uomo [...] è malato anche lui"
nexus: ignoranza
denia: non è una cosa da vietare
mammamaria: libertà individuale. "hai ragione... il confronto (con l'aborto) non c'è: cambiando sesso non ammazzi nessuno!
pietro nati: daccordo sul fatto che sia una provocazione
ornella: intollerante
denia: è chiaro che la candidatura sia una provocazione
nexus: parliamo di persona non di oggetto
pietro nati: ho parlato di soggetto
nexus: perchè si pone l'accento sull'aspetto "trans"
tanit: poesia
nexus: scuse. Mi ha fatto incazzare quel "mi fanno schifo"
denia: "non lo voto perchè non mi interessano alcune parti del programma, non perchè è un trans. Così come non voto altri, che sono etero e "normali" (ma alla fine , cos'è la normalità?)"
nexus: chiudiamola qui
denia: siamo daccordo sulla prevalenza del programma
ornella: frasi razziste

La candidatura di Guadagno detto Luxuria fa notizia perché transgender, come il papabile cardinal Arinze perché nero, come Dario Fo perché Nobel, come Berlusconi perché imputato, ci sono caratteristiche che spiccano agli occhi della gente.
Il rispetto della libertà e della dignità delle persone non deve mai venire meno, specialmente quando non le si conosce direttamente, siano essi candidati politici, utenti del blog o altri.

CG

C'è da chiedersi il perchè, quando nella nostra società si pone più attenzione all'aspetto esteriore (colore, genere) piuttosto che alla storia personale di queste persone (Guadagno, Arinze).
A me fa molta tristezza sentire le solite frasi...("il papa nero", "il trans candidato", "ehi, ma hai visto che hanno candidato un gay", "non ho nulla contro i neri/gay/trans/terroni/polentoni, molti miei amici lo sono!").
Sono frasi tristi, segno che ancora c'è molta strada da fare: il rispetto della libertà e della dignità delle persone comincia anche da qui.

Ps. Devo correggere la tua sintesi.

Denia: "Ma non ho scritto che è una cosa da vietare"

Mammamaria: "Io sono una donna Denia...ed il paragone con l'aborto ce lo vedo tutto, dal momento che si parla di libertà individuali."

Pps.Tanto per non prendersi troppo sul serio (non vorrei apparire come un moralizzatore) e scherzarci su:
"Cristo di un Dio, dice Ciampi, quella checca di un negro è zoppo!"

Grazie per la correzione, non avevo copiato un "non" fondamentale.
Dell'intervento di mammamaria ho preso la seconda frase.
Sorridiamo e usciamo da questo trans-trans

... frasi prese da un contesto, estrapolate dal loro senso e scopo sono spesso più deleterie di una discussione esagitata presa per intero.
Il mio intervento ha senso solo tutto intero, non frazionato. Ognuno ha visto ciò che ha voluto: io intendevo dire solo ciò che ho detto!
E tutta la discussione è quasi fuori luogo: Denia ha manifestato di sicuro un razzismo che neanche crede di avere (come tutti i razzisti d'altra parte), ma il senso del suo intervento iniziale non era mirato a contestare l'introduzione diun trans nelle liste elettorali, quanto piuttosto la scelta di quel trans come richiamo.
Inizialmente anche io sono rimasta un pò perplessa: mi è sembrato un voler inserire un nome di richiamo per accaparrare voti. Come è mia abitudine però ho preferito informarmi prima di emettere un giudizio (non sulla persona, ma sull'intento di chi ha promosso la sua candidatura): e così mi son letta il suo "curriculum vitae"... ed ho cambiato opinione.
Mi rendo conto che è un momento molto delicato delle nostre vite, e finiamo facilmente con l'essere troppo sensibili alle sfumature: non condivido il giudizio di Denane sulla persona, comprendo le sue perplessità sulle motivazioni. Non condivido tutte le cose che ha dichiarato dopo, ma non è stata data risposta alle sue perplessità!

Nulla resiste all'attacco di una risata (M. Moore)

mammaria precisare per precisare il nome sarebbe denia non danane.
Io la sintesi non la trovo troppo malvagia, se anche ha omesso qualche frase non mi sembra che abbiamo perso grandi perle di saggezza o tomi di scienza della politica (in generale tutti inclusi: i miei, i tuoi, quelli di laura tussi , di nexus, di quello della lista di pietro, di ornella)

Scusa se ho sbagliato il nick.

Non amo le frasi estrapolate da un contesto. Dire: "hai ragione... il confronto (con l'aborto) non c'è: cambiando sesso non ammazzi nessuno!" potrebbe far ipotizzare una posizione antiabortista, il che non è... la frase per intero vuol dire ben altro, e non amo vengano snaturate le mie parole.
E se rileggi bene, è soprattutto iltuo intervento che ne risulta snaturato: "denia: grazie, ma la candidatura sa di provocazione. Non sono daccordo sul passare da un sesso all'altro"
Il fatto che la candidatura possa apparire una provocazione per accparrare voti non ha nulla a che fare con il fatto che tu non sia daccordo sul passare da un sesso all'altro o sbaglio?
Se io avessi letto solo il resoconto avrei pensato che le tue perplessità alla candidatura di Luxuria siano legate alla sua transessualità e non all'opportunità di questa candidatura.

Nulla resiste all'attacco di una risata (M. Moore)

DONNA NELLE DIVERSITA’
il bisogno di una rinascita

di LAURA TUSSI

Tutta la nostra esistenza è imperniata di conoscenze e sensazioni recepite lungo l’arco dell’esistenza, dalle genti e dalle cose con cui abbiamo convissuto, nell'ambiente usuale che ci ha circondato. La crescita individuale ha acquisito, passo dopo passo, in un percorso alquanto travagliato, un bagaglio culturale costruito con i frammenti del sapere che ci hanno trasmesso moltitudini di persone incontrate lungo il cammino della nostra vita, comunicando tramite la parola, i gesti espressivi, il senso religioso e tutti quei codici etici di comportamento utili per perseguire una buona convivenza sociale e familiare negli agglomerati urbani e nelle città.
Sin dai primi approcci, con il senso comune del bene e con gli elementi Dio, Madre, Terra, Patria, Paese ed i loro rispettivi significati, ci si orienta verso una crescita individuale e soggettiva, durante la quale si forma il senso dell'appartenenza. Consapevoli dell'essere e coscienti di far parte di un popolo e di una specifica comunità, nel rispetto della vita individuale nell'ambiente che ci circonda. Il tempo scorre cosi in armonia con il creato e gli individui diventano collaboratori ideali nel mistero della creazione. La mercificazione della vita che domina l'etica capitalistica frantuma gli equilibri del buon governo e del saper vivere. Gli uomini si fanno la guerra, deturpano i territori, fanno crollare le cattedrali e con la degenerazione nelle strutture sociali, si creano strumenti che annullano la partecipazione degli individui a favore di un individualismo di massa solo dedito al consumismo sfrenato che porta inevitabilmente al declino di un'etica che ha coltivato nel tempo nel cuore degli uomini; radici profonde di benessere e serenità accantonate per dar spazio all’etica del soldo. E se la vita è essenzialmente merce, se tutto è qualificabile al dio soldo, se dobbiamo rassegnarci all'etica del successo e del superfluo, allora bisogna combattere questa "etica" perché colpisce valori e bisogni non misurabili in denaro. E' necessario allora impegnare le forze sulla rieducazione delle coscienze e con le risorse umane, creative, che non mancano, ritrovare l'armonia tra noi stessi ed il creato. La parola guida della nostra azione deve essere “Eticità”, intesa non come generica onesta, ma come onestà impegnata.

E’ vero che esiste anche un clima di sradicamento generalizzato, ma è altrettanto vero che gli uomini del nostro tempo sentono anche vivo il bisogno di una rinascita. A questo bisogno di rinascita le donne possono dare un contributo di rinnovamento se sapranno fare buon uso, come fu per il passato, del loro “genio femminile”. Ma per far questo bisogna ritrovare e recuperare la memoria delle opere e degli atti che sono stati compiuti dalle donne in tutti i campi sociali lungo l'arco della storia: impegno protratto nella ricerca del bene comune per tutti, uomini e donne. Le donne sono passate dagli atti compiuti nel silenzio a quelli durante i quali hanno fatto sentire la propria voce. Sul piano educativo il vecchio modello della donna subalterna all'uomo è superato, anche se rimane ancora da raggiungere l’obiettivo della reciprocità. Non solo per quanto riguarda la diversità sessuale, soggettiva e personale, ma piuttosto per la diversità che si presenta più complessa, rappresentata dalle differenze culturali, razziali e religiose presenti nella nostra società avviata a diventare sempre più multietnica. E' da sottolineare il fatto che manca ancora una consapevolezza chiara sulle differenze ed in modo particolare sulla differenza sessuale. E' indubbio che non esiste solo una diversità fisica tra il maschile ed il femminile, ma esiste anche una differenza d'identità soggettiva anche nel modo di giudicare le situazioni dell'esistenza. Bisogna trovare un metro di acquisizioni e farlo accettare; un modo di essere al femminile che possa originare modi diversi di porsi davanti alle molteplici situazioni da parte delle donne. C'è ancora uno scavo culturale da fare, una verifica sui comportamenti ricorrenti, perché le giovani generazioni rischiano di non avere dei piani di formazione che tengano conto di questi cambiamenti. Urge la necessita di creare strumenti ed ambiti di confronto anche sulle esperienze che viviamo, su argomenti concernenti le pari dignità nella differenza. Riconoscimento della "differenza" come valore e non come causa di emarginazione; riconoscimento delle caratteristiche di ognuno come ricchezza da far emergere e condividere; riconoscimento della "parità" non come adeguamento agli stereotipi maschili; riconoscimento della dignità di ciascun essere umano, quindi anche della dignità delle donne, rifiutando il concetto di "massa senza dignità"; riconoscimento del diritto alla dignità in virtù dell'impronta di Dio in ogni creatura.

Mi scuso se mi intrometto nel dibattito accalorato su 'trans si o trans no..e dei trans-istor che famo?'.
Ritengo che sia legittimo anche esprimere un rifiuto cortese di fronte ad una MANIFESTAZIONE dell'essere umano.
Che il trans, il gay o il diverso in genere ci facciano paura è normale. E' un meccanismo di difesa di noi uomini la paura. Ci fa fermare per permetterci di riflettere se siam in pericolo. Guai se non ci fosse: attrverseremmo la strada senza guardare, ci lanceremmo dai cavalcavia o lasceremmo giocare i bambini iracheni in mezzo ai campi minati, ma ovviamente tutto questo non succede..almeno così il governo assicura..
Apparte le mie battute di dubbio gusto, il problema è che ci si fermi alla paura e basta e non si affronti la riflessione.
Spesso, mi rendo conto, questo atteggiamento di rifiuto verso qualcosa genera rabbia in chi l'ha superato o fortunatamente non l'ha mai sentito, ma cOn gli insulti più o meno velati non è che si risolva granchè. Si rischia di cominciare una partita a tennis infinita.

www.orchestrazione.it

scusami se mi arrogo diritti che forse non ho...scusatemi tanto, forse sarò un po’ dura di comprendonio, forse sarà l’età, ma sono un paio di giorni che leggo su questo blog “pezzi” in cui non riesco a trovare una grande attinenza con “FRANCA RAME AL SENATO” o, più semplicemente, Franca Rame.
Capisco il carteggio informatico – cui ha partecipato anche Franca – su Luxuria (che è stata, indirettamente, paragonata a Cicciolina!!!!!!!!!!!! Dio vi perdoni!!!!!!!!), capisco le simpatiche e allegre poesie di tanit, le esternazioni di mammamaria, le puntualizzazioni di denia e...altro, ma ... accidenti – ma quelle “spatafiate” di Laura Tussi? Spiegatemi che cosa sono! Non sono “perle di saggezza, come diceva denia, sembrano temi , articoli di giornale...boh...e non ho visto – anche se fatico a leggerli perché sono lunghissimi! – un cenno a Franca: che ne so...”ciao”...”cara Franca”...”che ne pensi”...”mi è venuto in mente che”....”se ti eleggono”...
Mi sono appena accorta che ne ha infilato uno anche in coda a Gli obiettivi da realizzare che si intitola “Il futuro dell’umanità”: cara Laura, visto che questo non è il sito “Edizioni Franca Rame e Associati” che ne dici di trasferirci sul forum di Jacopo che uno dei più belli e articolati che ho visto negli ultimi tempi?
http://www.enciclopediauniversale.it/areariservata/forum/index.php
Così ci scazziamo e ci spieghiamo meglio....o no?

E poi. Anzi, prima di tutto: il nostro caro sindaco, che fino all’ultimo respiro non rinuncia a fare spettacolo circense (con tutto il rispetto sincero che si meritano i clown), ha annunciato che vuole rendere omaggio alla memoria di Calabresi RITOCCANDO LA TARGA DI PINELLI PER SPIEGARE CHE E’ “MORTO” E NON E’ STATO “UCCISO”.

Non abbiamo ancora risolto un passato pesante che cercano in tutti i modi tentano di farci dimenticare: credo che il futuro dell’umanità possa aspettare fin dopo le elezioni.
Ciao Franca. E grazie. Non so quanto coraggio abbiamo, ma te lo affidiamo.
Sappiamo che sarà in buone mani!