Dario Fo, mette in mostra le sue opere a San Marino

 
Torna a San Marino Dario Fo e lo fa con la prima tranche della sua mostra itinerante presentata a Palazzo Sums. Il premio Nobel rende così onore ad un vecchio riconoscimento, quando nel 2002, nella Sala del Consiglio Grande e Generale, ricevette, insieme alla moglie Franca Rame, l’ Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre di Sant’Agata.
 
Forse non tutti sanno che Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, prima di essere un grande drammaturgo, regista e attore, ha iniziato la sua carriera artistica come pittore. Una passione, un primo amore, il cui frutto sarà visibile appunto da venerdì 13 luglio nella piccola Repubblica del Titano.
 
Dario Fo, ha utilizzato da sempre la pittura come linguaggio espressivo primario: il desiderio profondo di essere una sorta di "cantastorie" metropolitano che a quel punto doveva interpretare le figure della realtà.
 
La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, la Segreteria di Stato per  il Turismo e lo Sport, unitamente alla Fondazione San Marino S.U.M.S – Cassa  di Risparmio della Repubblica di San Marino, e a Great Emotions Entertainment,  in la collaborazione dell’Ufficio Attività Sociali e Culturali, del Musei di  Stato, dell’Ufficio di Stato per il Turismo, celebreranno dunque il noto  artista con una mostra dei suoi lavori.
 
Soddisfazione del Segretario di Stato alla Cultura Romeo Morri, di Fabio Berardi e del Presidente della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio S.U.M.S., Main Sponsor della manifestazione, Tito Masi, che hanno descritto come il connubio tra cultura e turismo rappresenti sempre più un traino per la Repubblica di San Marino e come la presenza di personaggi così autorevoli e rappresentavi, inorgoglisca particolarmente.
 
"Nei suoi quadri si legge la cultura, la formazione e la sua arte è espressione e testimonianza politica e civile, è denuncia sociale e sostegno alle fasce meno abbienti" così Tito Masi spiega con orgoglio l'opera di Fo, ricordando gli aneddoti che legano il Premio Nobel a San Marino.
 
Le sue opere sono monumentali, in acrilico, dai colori fluorescenti, passano da rappresentazioni satiriche ispirate a Milano, all'imbarbarimento della politica (un mercato in cui la merce in vendita è rappresentata da Parlamentari), dalla denuncia dei morti sul lavoro, allo sbarco di Lampedusa, dalla Torre di Babele alla riproduzione della "Strage degli innocenti" di Giotto, senza tralasciare la documentazione degli episodi di corruzione e speculazione edilizia e la mala gestione  delle emergenze nei soccorsi alle zone colpite dai terremoti: questo lo spazio di Palazzo S.U.M.S e in un  secondo momento, (ovvero dal 4 agosto), verranno inaugurate anche le altre due sedi della mostra: gli spazi della Pinacoteca San Francesco (con opere  dedicate alla satira della preistoria) e quelli del Teatro Titano (lavori  dedicati alla musica ed al teatro). Foto e Video Altarimini
 
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[STAMPA] Cesenatico, Dario Fò all'assemblea dei grillini: "Servono parcheggi scambio"

dario fo e franca rame intervengono all'assemblea di Cesenatico del Movimento 5 stelle
Martedi, durante l'Assemblea pubblica settimanale del MoVimento 5 Stelle di Cesenatico, due ospiti d'eccezione hanno partecipato alla serata: il premio Nobel Dario Fo e Franca Rame. "I ragazzi del MoVimento erano molto emozionati e al contempo onorati della presenza - ha esordito Alberto Papperini, consigliere MoVimento 5 Stelle Cesenatico -. Il Maestro Fò ha immediatamente chiarito le motivazione della loro presenza".
 
"Innanzitutto apprezza, condivide e appoggia il nuovo progetto di Democrazia Partecipativa che i ragazzi di Cesenatico e non solo stanno portando avanti in questi mesi - ha spiegato Papperini -. Questo modo di lavorare incentiva la partecipazione, risveglia la passione civica e fa del cittadino una parte essenziale nella vita sociale della propria comunità. Successivamente il Maestro si è soffermato sul nuovo progetto proposto dal MoVimento 5 Stelle riguardo un diverso modo di vedere la mobilità per il nostro Comune".
 
"Più volte ha rimarcato il bisogno di avere parcheggi scambio al di fuori del centro della città con servizio navetta per risolvere problemi di traffico e riqualificare il nostro turismo anche in termini di vivibilità - ha continuato il grillino -. Inoltre ha evidenziato come la soluzione trovata a Cattolica, nella quale il parcheggio è stato totalmente autofinanziato da coperture fotovoltaiche, sia stata lungimirante".

 

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[STAMPA] Dario Fo e Franca Rame ancora censurati

dario fo e franca rame

di Jacopo Fo | 9 luglio 2012

Da quando mio padre ha dato fastidio a Giotto (!) niente più Rai.
 
La storia del rapporto tra i miei e la Rai è molto sofferta. Dal 1962 per 15 anni i loro nomi furono banditi dalla tv di Stato. Avevano osato rifiutare le censure all’ultimo momento (su un testo già approvato). Lo scontro era stato provocato dal fatto che, presentando Canzonissima, che allora era la trasmissione di maggior successo della Rai, avevano mandato in onda uno sketch sulle morti sul lavoro e un altro sulla mafia… Pare assurdo ma è così, il pezzo recitato dai miei non portava accuse ai politici o ai colletti bianchi. Si diceva solo e unicamente che la mafia esisteva e uccideva. Nient’altro… Ma allora non si poteva parlare di mafia… Il senatore Malagodi, che poi diventò senatore a vita, affermò in Parlamento che “Si insultava l’onore del popolo siciliano sostenendo l’esistenza di un’organizzazione criminale chiamata mafia.”
 
I miei furono perseguitati legalmente per inadempienza contrattuale, avendo abbandonato la trasmissione per protesta e persero pure tutti i contratti pubblicitari (allora c’era Carosello). 
Poi, nel 1977, ci fu il grande ritorno con Mistero Buffo. Poi, a fasi alterne, i miei genitori ebbero un minimo di possibilità, realizzando, sempre con molta fatica, alcune  trasmissioni. Dopo il 2000 andarono in onda una serie di puntate sul teatro e sui grandi pittori italiani: Caravaggio, Mantenga, Raffaello, Michelangelo, Leonardo e una serata dedicata al Duomo di Modena.
 
Poi Dario decide di raccontare Giotto e nello spettacolo si svela un segreto di Pulcinella: le meravigliose pitture della navata superiore della basilica di Assisi non sono opera di Giotto. La prova di questa affermazione è realizzata con l’ausilio di immagini proiettate. 
A quei tempi ogni pittore aveva un armamentario di sagome di cartone che venivano utilizzate per velocizzare la stesura del disegno. Ebbene, nella basilica superiore non vi è traccia dei cartoni di Giotto, che peraltro era giovanissimo e difficilmente avrebbe potuto dirigere una simile opera. Ci sono invece le impronte dei cartoni abitualmente utilizzati da un nutrito gruppo di grandi pittori. 
Peraltro la realizzazione dello spettacolo e delle relative riprese della Rai viene concordata col sindaco PdL di Assisi e con i frati Francescani (che lo sanno chi ha dipinto la basilica).
 
Arriviamo a fissare tutti i termini dell’accordo quando improvvisamente il vescovo di Assisi si mette di mezzo e blocca la possibilità di tenere lo spettacolo di fronte alla basilica, censurando il progetto realizzato con i frati, che invece ne erano entusiasti. Faccio una serie di incontri con sindaco e i frati francescani… I frati erano su tutto più a sinistra di mio padre… e il sindaco Pdl ad un certo punto sembrava di Lotta Continua.
 
Ma il vescovo riesce comunque a trionfare: niente spettacolo: non bisogna offendere le convinzioni del popolo, anche se sono sbagliate…
Alla fine, grazie al sindaco Boccali di Perugia si riesce a rappresentare lo spettacolo spostandolo nel capoluogo, di fronte a un’altra stupenda chiesa, anch’essa dedicata a San Francesco.
Realizziamo le riprese ma la Rai si dà uccel di bosco.
E anche gli spettacoli successivi della serie sui pittori non interessano più, nonostante il successo delle precedenti trasmissioni. 
Sinceramente quando Dario ha vinto il Nobel pensavo che le censure fossero finalmente finite.
Invece no.
I ragazzi terribili continuano a essere bastonati.
E alla fin fine va bene così.
Non è difficile essere ribelli a 20 anni, ma se sei considerato ancora un nemico irriducibile dopo gli 80, sei veramente un grandissimo rompicoglioni.
Alla salute cari genitori!
 
Attualmente le trasmissioni realizzate e mai trasmesse da una rete televisiva sono: 
Mistero Buffo (nuova edizione con Franca Rame)
Giotto o non Giotto,
Il Correggio dipingeva appeso al cielo
Ambrogio e l’invenzione di Milano
Dio è nero. Conversazione sul razzismo con Luca Cavalli Sforza
Lezione sull’architettura e il teatro
La vera Storia degli invincibili Seminole con Franca, Dario, Paolo Rossi, Toni Esposito, Modena City Ramblers, Sud Sound System, Sergio Laccona, Mario Pirovano, Jacopo Fo. 
Dario Fo canta le sue canzoni con Fausto Mesolella, i Bandabardò, Marco Zurzolo band, il gruppo A67, Raiz, Ugo Maiorano, Paolo Brancaleoni.
Il ’68, il risotto, il barbera e tutto il resto. Conversazione con Carlo Petrini, fondatore di Sloow Food. 
La nostra storia. Dal Dito nell’Occhio al Premio Nobel e oltre. Video biografia di due guitti pericolosi. 
Per un totale di una ventina di ore di trasmissione che per il momento non vedrete.
 
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[STAMPA] Dario Fo. “Dico perché mi sento attore dilettante e pittore professionista”

[c.s.] Da venerdì 13 luglio avrà inizio nella Repubblica di San Marino, la mostra Dario Fo a San Marino. Nell’antica Terra della Libertà, un grande omaggio dedicato a Dario Fo , con oltre 200 opere pittoriche in un grande allestimento che occuperà tre differenti e prestigiosi spazi espositivi. La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, la Segreteria di Stato per il Turismo e lo Sport, unitamente alla Fondazione San Marino S.U.M.S – Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, e a Great Emotions Entertainment, in la collaborazione dell’Ufficio Attività Sociali e Culturali , del Musei di Stato, dell’Ufficio di Stato per il Turismo, celebreranno dunque il noto artista con una mostra dei suoi lavori. Si inizierà appunto venerdì 13 luglio con l’apertura dello spazio di Palazzo S.U.M.S dove sarà possibile vedere esposte le opere più recenti, (monumentali dipinti acrilici) mentre in un secondo momento, (ovvero dal 4 agosto), verranno inaugurate anche le altre due sedi della mostra: gli spazi della Pinacoteca San Francesco (con opere dedicate alla satira della preistoria) e quelli del Teatro Titano ( lavori dedicati alla musica ed al teatro) .
 
Conosciuto prevalentemente quale straordinario uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997, Dario Fo, è anche un ottimo pittore: diplomato alla Accademia di Brera nei primi anni 50, ha utilizzato da sempre la pittura come linguaggio espressivo primario, frequentandola ancora prima di approdare al teatro ed alla letteratura.
La mostra “Dario Fo a San Marino”, sarà un’importante occasione per comprendere come la satira espressa tramite la pittura abbia costituito un punto cardine nel linguaggio espressivo di Fo.
 
Il curatore della mostra Felice Cappa commenta la sezione che aprirà al S.U.M.S.: “Fedele alla dimensione narrativa della sua pittura, Fo propone alcuni fondamentali momenti politici della storia italiana degli ultimi anni e dei grandi avvenimenti internazionali dell’era della globalizzazione e della dittatura finanziaria. Sono inoltre documentate: la lunga fase del berlusconismo, la deriva e l’imbarbarimento della politica italiana, gli episodi di corruzione e speculazione edilizia, la mala gestione delle emergenze nei soccorsi alle zone colpite dai terremoti e così via. Questa sezione verrà ad arricchirsi con le opere che saranno terminate nella Bottega d’artista”.
 
Una straordinaria documentazione d’archivio ha consentito inoltre la realizzazione di inediti montaggi video, che verranno proiettati su appositi schermi nelle sedi espositive, attraverso i quali è possibile ricostruire il giusto rapporto tra le opere teatrali e pittoriche e il contesto storico, artistico e sociale che le ha ispirate.
 
Orari mostra dalle 10.00 alle 22.00
Sono previste visite guidare per scuole di ogni ordine e grado, gruppi e comitive.
 
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[STAMPA] Dario Fo e i suoi Misteri Buffi

dario fo E’ sempre un onore essere accanto a un premio Nobel, sentirlo parlare come si parlerebbe in una combriccola di amici. Mi sono avvicinato, gli ho chiesto un autografo e pareva lusingato. Poi mi ha detto che ha un nipote molto preparato che si chiama come me. Il Fo anarchico non si è spento, non è domato e non si è perso tra le rughe dell’età. Quando, durante la conferenza stampa, i gioralisti lo hanno incalzato sulla politica Fo ha allungato il collo per sentire meglio la domanda e è brillato il Maestro capace di rivoltarti e sbatterti a terra con una frase e un sorriso. “Appoggio il primo pronto a dimezzarsi lo stipendio, ma chi lo fa? Nessuno”. Come dargli torto.
 
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MODESTI CONSIGLI PER UNA ASPIRANTE MOLESTATRICE. Da “Sesso? Grazie, tanto per gradire”: Franca Rame e Dario Fo

Ricordati che cenare prima di adagiarsi tra le coltri con qualcuno, permette di riflettere: moltissimi uomini è meglio immaginarseli tornati nel loro lettino piuttosto che trovarseli nel proprio, la mattina dopo.

Se la riflessione non t'è servita comportati così:

Prima regola: spiazzare totalmente il tipo che ti piace. Sfrutta tutte le sue "incertezze-timidezze-insicurezze".

Sii implacabile. Sfoggia tutta la "tua" d’insicurezza, ti farà sembrare "un tipo sicurissimo"

Funziona sempre!

Quasi.

Seconda regola: Evita di mostrarti troppo colta o intelligente. Ti gradirà molto di più se un po' sperduta, un po' sciocchina ma piena di candori infantili.

Trova il modo di farlo sentire stupendo: se è grasso digli che adori il rotondo e il ridondante. Se è magro: “Ohhh sentire le tue ossa quando mi abbracci mi fa svenire!”

Se è piccolo: “Amore… vorrei che tu fossi un po’ più piccolo… il mio sogno è di amare un nano!”

Fallo sentire giovane se è vecchio: “Adoro i nonni… e poi tu sei straordinariamente intelligente... così “insolito”... insomma  un cervellone!

Ogni tanto tira fuori una certa dose di strafalcioni perché lui ti possa correggere gongolante di sentirsi superiore. Ti troverà adorabile!

Non gli chiedere come si chiama la moglie.

Parlagli della mamma: la sua.

Evita di guardarlo come un taxi libero.

Evita di guardarlo con quello sguardo che riesce ad aprire una stanza da letto da sessanta metri di distanza.

Sola o in compagnia, non allungare mai le mani, evita, specie se c'è gente, di precipitarti a slacciargli la braghetta, non tirargli giù con forza la cerniera dei pantaloni. Rischi di effettuare "strappi" dolorosi: “Sant Bartolomeo con la sua pelle in spalla... è il simbolo di un amante che ha incontrato una donna travolta dalla voglia insaziabile di spogliarlo tutto, forse un po' troppo!”

Non tirarti su le sottane, se non dando la colpa al vento, non sfilarti le mutandine e non le calzare sulla testa gridando “dammelo-dammelo!!” Potrebbe fraintenderti.

Chiedigli di spogliarsi senza fare storie, e metti via la pistola.

Se ti ritrovi in macchina e c'è la luna e tu lo desideri "taaantiiissimo", evita assolutamente, appena lui volta il viso dalla tua parte e sta parlando dell'Inter e della mamma, di ficcargli una spanna di lingua in bocca e gridare "com'è che non ce l'hai ancora duro?"

Puoi anche, sempre in macchina con la luna raccontagli, senza piangere ma con gli occhi lucidi, (tu sai come si fa)... che da poco hai perso tuo padre... forse anche la mamma... che hai più di una casa, che ti ritrovi travolta dal come gestire un’eredità esagerata, che ti sei ritrovata con una piccola isola nelle Eolie, che non ti sposerai mai, che prendi la pillola anche se non pensi di fare all'amore... perché non c'è nessuno che ti interessi, fagli intendere... senza dirlo, che sei intonsa... quasi vergine (fa niente se non lo sei, tanto lui non se ne accorge) che ami i bambini, ma per adesso, no, per carità!, non ne vuoi avere: "Voglio godermi la vita, liberata!" Che tra due giorni partirai per un lungo viaggio... non si sa per dove... forse senza ritorno. Drammatica sì... orfana sì... ma non troppo mi raccomando... altrimenti si spaventano e addio erezione. Sono così sensibili!

Se siete a cena, guardalo-sbircialo-puntalo-addocchialo, ma non appena lui posa i suoi occhi su di te, scivola via come un'anguilla! Chiedi con voce isterica una sigaretta. Fa niente se non fumi... anzi, meglio.

Fatti sentire nervosa... turbata, indifesa... timida, tremante... Resisti alla voglia di fare "piedino-ginocchino", di pizzicargli il sedere e con la banale scusa di frullargli un orecchio non gli bisbigliare: "Ma che bel culo che hai!".

Non strappargli gli slip con le dita dei piedi mentre lo mordi dietro la nuca: lo fa sentire inferiore sessualmente.

Almeno all'inizio mostrati impacciata, titubante, inesperta! In poche parole, lascia che sia lui a strappartele, le mutandine... e tu, mi raccomando, grida “noo, nooo...” ma dagli una mano, altrimenti te le rompe!

Se nonostante l'ammirazione adorante, l'interesse per la sua mamma, per l'Inter e per il porco Giuda, lui non fa una piega prova con: "M'hanno detto che sei impotente..." Ti dimostrerà immediatamente il contrario... capace che ti fa un tre amori uno dietro l'altro, (anche se siete al ristorante) gridando: "A chi impotente?! Qui ce n'è per tutti!" e sviene.

Lui, convinto di essere "il primo" e oltretutto di realizzare una “sveltina” simpatica e senza impegno, sarà tuo quel tanto che a “te” basta.

Forse.

Se dopo le tue avance, appostamenti vari spuntando anche dai tombini, dichiarazioni di stupendezza e quelle 400 telefonate lui non ci sta, lascialo perdere e che sia stramaledetto!

Vuol dire che non è il tuo tipo!

Prova col suo amico, c'è sempre un uomo pronto a farsi raccontare che è bello, intelligente, colto, spiritoso... Pronto a farsi circuire, spogliare, baciare, leccare... pronto ad essere usato... molestato!

 

E non provare imbarazzo quando una settimana dopo lo incontrerai avvinghiata a un altro al quale stai dicendo “ho appena perso mio padre... sono ricca, sono vergine”.

Ridigli in faccia e gridagli: "Questa è la vita, coglione!"

 

Ps. Ricordarsi che è sempre bene avere in Banca quel milione di dollari.


Piove… governo ladro! di Franca Rame e Bianca Bertolissi

20 MARZO 2012

DA “IL Fatto Quotidiano"

AVVOCATI E MEDICI FANNO IL BOTTO

 

Tra i parlamentari più ricchi spiccano gli avvocati:

Donato Bruno, patrocinante in Cassazione, con un reddito imponibile secondo solo a Silvio Berlusconi e Antonio Angelucci: 1 milione e 751 mila euro.

Giulia Bongiorno guadagna 1.720.936 euro, Giuseppe Consolo 1 milione 630 mila euro, Maurizio Paniz 1.482.270 euro,

Niccolò Ghedini 993.901  avvocato di Berlusconi 

Piero Longo avvocato di Berlusconi che dichiara

656.292.

Mario Monti, Presidente del Consiglio, ha dichiarato  €,1.513.030

il suo predecessore (Silvio) ne ha dichiarati invece 48.

I doppiolavoristi del parlamento non sentono la crisi, occupano quasi la metà degli scranni tra Montecitorio e Palazzo Madama. Oltre ad essere tra i più assenteisti per poter esercitare la seconda professione: la palma d’oro del fannullone la vince Antonio Gaglione ex Pd ora al gruppo misto col 93,3% di assenze, eppure Gaglione continua a percepire lo stipendio statale oltre al suo da medico che lo porta a guadagnare in totale 579.219 euro.

“L’Italia dei Valori è sta sempre contraria a doppi incarichi e doppi lavori” ha spiegato l’onorevole Antonio di Pietro. “Basta ai doppi e tripli incarichi e basta con coloro che continuano a svolgere le loro professioni pur essendo in Parlamento, come gli avvocati, i commercialisti, i lobbysti di ogni genere che fanno a deputati gli interessi loro e dei loro clienti.”

In America se sei un parlamentare non puoi svolgere la professione di avvocato. In più i membri del Congresso possono percepire redditi ulteriori non superiori al 15% dell’indennità parlamentare. Insomma se l’indennità è 100.000 si può arrivare massimo a 115.000.


Una giornata

 

Questa giornata è iniziata non benissimo… sono in un periodo no. Dario riposa 5 giorni all’anno: le feste “comandate”. I rimanenti 360 giorni, lavora. Sono felice che alla sua età, 86 anni sia ancora affaccendato come quando ne aveva 20. Apre gli occhi, e dopo 30 minuti è già nel suo studio, ora tramutato in una “bottega” d’altri tempi dove trova i suoi 5 assistenti, e via: al lavoro. Dipinge-dipinge-dipinge. Da settembre 2011 a oggi ha realizzato circa 500 quadri 3 metri per 4, che sono stati esposti a Palazzo Reale per una grande mostra inaugurata il 24 marzo, giorno del suo compleanno. Grande affluenza di pubblico e magnifico successo. Se volete visionarla andate su www.dariofo.it.

Mio marito fin da ragazzo dipingeva, e dopo Brera non ha mai smesso. Ho collezionato oltre 20.000 dipinti. Sì avete letto bene: ventimila.

Devo dire, che durante la giornata mi manca molto. Non vorrei esser giudicata la moglie noiosa, che fa la “piangina”… ma credetemi, passo troppe ore silenziose..

Diciamo che quando Dario rientra in casa il sorriso con cui lo accolgo mi rimane finché mi addormento.

Quando Jacopo mi telefona allora sì che parlo, parlo.

Mio figlio è il mio più grande amico. L’amore che ho per i ‘miei uomini’ è immenso… poi arrivano le mie nipotine, Mattea e Jaele. Vorrei che le vedeste per restare incantati! Chi si vede! Nora, la compagna di Jacopo, la più bella del reame.

Siamo anche bisnonni grazie a un diavoletto che si chiama Matilde adorata dal suo papà Emanuele.

Suona il telefono: “Nonna, sono arrivate per te tre rose rosse bellissime! Vai a vederle!” è Mattea, che si occupa della mia pagina su fb.

Sì… sono proprio bellissime! Sorpresa… la pagina si sta riempiendo di fiori: Renato Galparoli, Franca Stabile, Bruno Martina. E quante amiche e amici. Non avrei mai creduto!

Grazie!         

Ecco ora sto sorridendo fuori orario. Che bellezza… da giornata “no” è  diventata ultra “sì”. GRAZIEEEEE!

franca

 

www.francarame.it


[STAMPA] Il ‘Paese dei Misteri buffi’ al chiostro di S.Francesco

dario fo
Cesena, 4 luglio 2012 - DARIO FO, Premio Nobel per la Letteratura, attore invidiato all’Italia dal mondo intero, regista, costumista, scenografo, comico e pittore, sarà l’illustre ospite dell’edizione 2012 di “Autori sotto le stelle”, l’evento organizzato dal Comune di Cesena in collaborazione conLibreria Mondadori. Stasera, alle 21.15, nella suggestiva corte del Chiostro di San Francesco verrà presentato l’ultimo libro di Fo, scritto a due mani con la giornalista del Corriere della Sera Giuseppina Manin.
«Il Paese dei Misteri Buffi», questo il titolo dell’opera, verrà presentato dai due autori dopo l’introduzione di Claudio Venturelli, entomologo dell’Ausl di Cesena, appassionato di teatro e grande amico dell’artista. La serata sarà l’occasione per presentare anche la nuova iniziativa di beneficenza in favore dei terremotati di Finale Emilia, comune ‘adottato’ da Cesena dopo il terribile sisma del maggio scorso. Sarà venduta, infatti, al costo di 15 euro, la litografia di un’opera realizzata per l’occasione da Dario Fo. 
 
L’INTERO ricavato, senza alcuna sottrazione, verrà depositato sul conto corrente “Comune di Cesena Solidarietà popolazioni terremotate Emilia Romagna - IBAN IT73 M061 2023 933C C033 0517 296”, che i cesenati generosi possono utilizzare per le proprie donazioni. «Con il sindaco Lucchi e l’assessore alla Cultura del Comune di Cesena Elena Baredi abbiamo deciso di tirare mille stampe di una tempera che ho creato nei giorni scorsi – dice Dario Fo — e che ritengo di grande attualità: dei ciechi seguono un orbo e tutti poi cadono in un baratro.
C’è anche un riferimento al celebre dipinto murale di Leonardo Da Vinci, “La Battaglia di Anghiari”, in cui l’unico morto è caduto da cavallo, un paradosso assurdo. Del resto Leonardo era un maestro della satira». Del libro, Fo parla con ardore: «Io e Giuseppina Manin sei mesi fa abbiamo scritto un testo satirico, grottesco, sarcastico cercando di immaginare come sarebbe stata l’Italia oggi. S’inizia con la scomparsa improvvisa di Berlusconi che va all’Inferno per spiegare al massimo giudice degli inferi da dove provengano le sue menzogne e come abbia fatto a sbagliare tutto. Si alternano, poi, vari personaggi italiani (tutti “non morti” che ogni tanto hanno dei permessi per andare all’Inferno) che insegnano ai diavoli come bisogna comportarsi sulla Terra e che, durante il viaggio, affrontano vari argomenti: dal vero processo fatto dalla Dc a Moro alla tragedia di Ustica, fino allo scandalo delle escort e alla strage di Piazza Fontana. Non si tratta di frottole o di facili ironie, ma di storia».
Cecilia Gaetani
Anno: 

[VIDEO] Ultime da Venezia

La settimana Incom 01296 del 14/09/1955 "Festival, arrivederci. Completiamo il nostro Album della Mostra, prima di assistere alla consegna dei Leoni, coppe e medaglie"
 
Descrizione sequenze: la corrà su un pontone acquista oggetti da un venditore, ; Fo spinge il pattino su cui siede Franca Rame in acqua, ; la Rame sbuffa ; i fotografi puntano l'obiettivo, anche un bimbo punta la sua macchina fotografica ; Rossi Drago in posa ; Cortesi si pettina guardandosi allo specchio ; Severi seduto ad un tavolino disegna, fa il ritratto a Vivi gioi, la donna ride ; Canale abbraccia il tronco di un albero ; Fellini e Masini si abbracciano, un gruppo di bambini con una ragazza corre verso di loro per chiedere l'autografo, sulla spiaggia ; la masini dà ai bambini una sua fotografia ; Gallone, Stoppa e Cervi in piedi , parlano e ridono ; Litvak chiacchiera seduto al tavolino ; Clair si intrattiene con un giovane ; Delannoix parla con una bambina ; antonioni scherza con un gruppo di ragazze ; statuina di leoncino ; Croze parla al microfono Rai ; Brusasca consegna un leone d'oro alla produttrice danese del "verbo" di Dreyer ; Premio a De Pirro, ; premiati Junkers e More ; Maselli riceve il premio sotto i flash ; il pubblico in sala applaude ; Pampanini a bordo di un motoscafo che si allontana saluta le telecamere ; il palazzo della mostra del cinema ; una valigia viene chiusa...
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[STAMPA] Dario Fo porta i "Misteri buffi" al chiostro di San Francesco

dario fo
Il Maestro incontra la città. Il premio Nobel Dario Fo torna sulla scena per un nuovo appuntamento che promette bene. Sono passati 43 anni da quando Fo e Franca Rame hanno aperto il sipario con "Mistero buffo". Oggi si può dire che di acqua sotto i ponti ne è passata. Così, Giuseppina Manin, giornalista del Corriere della Sera, ha proposto al Maestro di ripensare ad altri "misteri" che hanno scosso il nostro paese. Così è venuto alla luce "Il paese dei misteri buffi" che sarà presentato da Fo in persona martedì sera al Chiosco di San Francesco a partire dalle 21.15. E c'è di più.
 
Per l'occasione sarà venduta anche una serie di stampe che riproduce una tempera realizzata dal Maestro. Tutto il ricavato sarà devoluto al comune di Finale Emilia colpito dal terremoto; lo stesso comune che l'Amministrazione di Cesena ha adottato. Qualche anticipazione circa i misteri trattati da Fo e Manin? Un viaggio all'inferno di un volto noto in cui riaffiorano Dc9, il rapimento di Moro e... qualche escort.“
 
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[VIDEO] "Cose così..." dall'Archivio dell'Istituto Luce

 
Francia: l'idea della conquista dello spazio nell'800; Italia: sul set di un film con Alberto Sordi; i costumi medievali; Spagna: Dalvator Dalì e gli echinodermi.
La settimana Incom 01605 del 18/12/1957
 
Archivio Storico Luce http://www.archivioluce.com
 
Descrizione sequenze:un uomo mostra delle fotografie ad una donna che siede accanto a lui ; immagini delle riproduzioni dei disegni antichi dei primi modelli di treni e locomotive ; immagini dei disegni che riproducono antichi progetti di treni, navi ; immagine di un disegno che raffigura una macchina volante trasportata da uccelli ; un disegno raffigura un pianoforte a cui sono attaccate gabbie con i gatti dentro che miagolano ; Roma: il regista Zampa parla con Sordi e la Koshina seduti su un divano ; la coppia di attori parla e ride ; Zampa dietro una cinepresa parla ; Sordi seduto si finisce di truccare mentre una donna lo aiuta ; la Koshina ride seduta su una sedia ; Sordi in piedi sulla scena si finisce di sistemare la divisa da poliziotto mentre i tecnici lo aiutano e la cinepresa indietreggia ; Zampa con altre persone dietro la cinepresa ; il ciack da il via alla ripresa ; Sordi di profilo dice una battuta ; alcune persone entrano in scena mentre la Koshina risponde a Sordi ; immagini della ripresa ; immagine della scena di Sordi carcerato, dietro una rete, con altri uomini ; Volto piangente di Sordi dietro la rete ;
 
Italia: Dario in costume medievale si leva l'elmo e si sventola sorridendo ; un tecnico delle luci dietro un faro ; un truccatore all'opera con un attore di teatro in costume medievale ; persone dietro la cinepresa ; immagini della scena con Franca Rame, che si asciuga le lacrime, e altri attori, tra cui un bambino, in costume ; Dario Fo indietreggia con un elmo pieno di corni in testa ; Franca Rame si sistema l'acconciatura ; un attore parla da un elmo che gli ricopre l'intero volto ; Dario Fo mangia una mela mentre indossa un elmo ; Dario Fo prova a fumare una sigaretta mentre indossa l'elmo che gli ricopre il volto ;
 
Spagna: veduta di un villaggio spagnolo sul mare ; volto di Dalì con gli occhi sgranati ; Dalì mostra due ricci di mare ; Dalì mette i ricci sugli occhi e poi li scansa ; Dalì inserisce un bastoncino nella bocca del riccio ; immagine della composizione con i ricci creata da Dalì ; Dalì è seduto davanti ad un tavolo, circondato da molta gente, e mostra le composizione create con gli echinodermi ; immagini della composizione ; volto di Dalì mentre arriccia il naso ; occhio sgranato di Dalì ; immagini di alcune composizioni artistiche ; immagini di alcuni echinodermi facenti parte delle composizioni surreali di Dalì ; veduta del segno tracciato su un foglio scuro da un bacchetta infilata nella bocca di un riccio che si muove lentamente ; immagini delle sperimentazioni e dei prodotti creati da Dalì ; Dalì mostra il disegno realizzato dal riccio ;
 
Anno: