COMUNICATO IMPORTANTE

IL FATTO CHE GENTILMENTE ABBIA "CONCESSO" AL SIGNOR NESSUNO l' OSPITALITA' SUL MIO BLOG, NON VUOL DIRE, PER DECENZA, CHE LUI LO DEBBA OCCUPARE IN MODO ECCESSIVO...

VI SAREI ANCHE MOLTO GRATA SE POTESTE RESISTERE ALLA TENTAZIONE DI RISPONDERGLI.
CHISSA' CHE LASCIANDOLO NEL SUO BRODO, ALLA FINE SI STANCHI.

QUESTO è UN BLOG DI LAVORO, SIGNOR NESSUNO,
DOVREBBE RISPETTARLO.
franca rame


comunicato

oggi ho qualche problema... troppa posta (e cartacea famiglia, e mail famiglia - oggi mi sono trovata 64 lettere - e blog) e molte altre cose in arretrato (continuo ovviamente a occuparmi del lavoro di dario, in più mia sorella è ammalata da un anno... ho fatto pure la spesa). è il mio primo giorno a milano dopo un'eternità. sto cercando anche di fare il punto su quanto pubblicato sino ad oggi. ho stampato le prime 4 pagine: 90 fogli. un lavorone analizzare e sintetizzare il tutto.

avevo chiesto aiuto a voi, ma non si è fatto vivo nessuno. sono anche un po' delusa. sto riflettendo sul lavoro che sto svolgendo... non sono molto soddisfatta.

vorrei concludere qualcosa. mi scrivete, ma non sento la vostra tensione verso qualsiasi tipo di collaborazione.
che si fa?
comunque, un bacio

franca

qualche anno fa...

vi pregherei di non scrivere più di una lettera al giorno (a testa) scusatemi.. ma ho anche carlotta in vacanza.

un ribacio


lettera per ILMIONOMEèNESSUNO...

Buongiorno! E’ arrivato il momento di scambiare quattro chiacchiere con lei, come fossimo amici.
Non tutto quello che le dirò, le farà piacere. Ma, a volte un po’ di sincerità può servire a far riflettere sui propri comportamenti… e chissà, magari a uno viene anche la tentazione di provare a mutare atteggiamento…
Ho sempre avuto una grande tensione verso il mio prossimo, bello o brutto che sia.

Partiamo? Viaaaa!

Una domanda signor "nessuno" (che pseudonimo banale ha scelto, mi scusi… l’ha colpita tanto Ulisse?) com’è che lei riesce a vedere tutto in negativo?
Ma che brutta vita deve avere! Se l’è fatta da solo, o qualcuno le ha dato una mano?
Nulla le va bene. Nulla e nessuno!
E dà dei punti a GRILLO e a questo e a quello… nessuno conosce i problemi come lei… Tutti sono incompetenti... E’ un gran sputar sentenze.
Tutti fregano, tutti sono furbi…
Io vado alle terme “SPESATA” (ci vado da quando sono stata investita da una macchina nel 77 e i conti me li sono sempre pagati di tasca mia. Non ho portaborse addetti al blog né ad altro, ce la caviamo Carlotta e la sottoscritta. (A proposito di Carlotta: le HO FATTO UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO… Deluso eh?)

Non ho in testa €. e $ come lei: dello stipendio che mensilmente mi passa lo stato (che è inferiore al cachet che percepivo per un solo spettacolo… Accidenti, sono proprio fortunata!! Certamente penserà che non mi merito tanto… pazienza!) non ho ancora speso un euro (se non per l’appartamentino che sono stata costretta ad affittare a Roma più acqua-luce-gas-riscaldamento) e al momento opportuno saprò cosa farne… Non tema, non spenderò quei denari in profumi, balocchi e Maldive.

Qualche altra notizia che possa darle un po’ di fiducia nella vita?
Mi pago la bolletta del cellulare, uso il telefono dell’ufficio solo per problemi di lavoro… e vado via via spegnendo tutte le luci che trovo sul mio cammino.
Così faccio a casa mia, così in senato.

Una cattiva notizia? Sono una persona onesta.

A lei credo che questa mia onestà alla fine rompa il gioco pessimistico che la tiene in vita.
Lei, sotto sotto, si esalta all'idea che ci siano tanti farbacchioni… finge di disprezzarli invece credo li ammiri… ci va pazzo!
Vorrebbe essere al posto loro?
Lei, NON PIACE A NESSUNO DEI bloggari.
Peccato!
Questa antipatia che lei suscita nella gente, non le dispiace?
A me sì.
Per lei.
È bello sa, quando le persone si affiatano tra di loro… nascono amicizie, sì, anche sul blog.
La sento arido, infelice e SOLO.
Deluso dalla vita… Forse il lavoro che fa non la soddisfa?
L’unico suo sfogo sono i blog dai quali viene regolarmente cacciato. E anche questo mi dispiace. Forse non piacciono i suoi scritti, a volte un po' sbrodolosi... confusi e lapidari.

Comunque sia, continui pure a occupare il mio spazio.
La ospito volentieri.
Chissà che il frequentarci non la migliori un po’.

Buon anno, signor “nessuno”… spero che il 2007 le porti un po’ di fiducia nel suo prossimo.
C’è in giro della gran brava gente generosa, sa… forse non abbondanti come i mascalzoni, ma ci sono!

Suvvia… sorrida… farà contento chi le sta attorno. Si alleni… all’inizio farà un po’ di fatica, ma col tempo sarà un piacere anche per lei. Mi creda.

Ma ha qualcuno attorno a sé?

Molti auguri sinceri e di cuore, per un futuro che spero lucente, brillante, felice e …. positivo!
Un abbraccio con simpatia.
franca rame

Ps. Si domanderà il perché di questa lettera e del "parlare di me" che ho fatto:
1) per evitarle altre gaffes rispetto al mio comportamento da senatrice.
2) Per comunicarle un po’ della mia generosità. Sì, senza presunzione lo dico: sono una persona generosa… in tutti i sensi, ma soprattutto di sentimenti... che sono quelli che, a volte, costano di più.
E parlo molto seriamente.
Senza rancore.


PER IL RILANCIO A COSTO ZERO DEL PAESE (Lettera aperta sul Cip6)

Di Francesco Meneguzzo coordinatore tecnico Energia e Innovazione dei Verdi e Jacopo Fo presidente della Libera Università di Alcatraz
XX dicembre 2006

(Aderisci a questa lettera aperta utilizzando lo spazio dei commenti a questa news)
Mentre ci si affannava sulle virgole delle cifre di una manovra Finanziaria in cui, come sempre, gran parte dei flussi di denaro prescindono dalla produzione materiale dei beni, un piccolo gruppo di Senatori, guidato da Loredana De Petris e Tommaso Sodano, riusciva a ottenere quello che era impensabile fino a pochi mesi fa: che fossero finalmente cancellate le illegittime – perché in contrasto con le norme Comunitarie – incentivazioni alla produzione di energia elettrica da fonti che non siano rinnovabili, come le così dette fonti “assimilate”, per esempio i rifiuti non biodegradabili, i bitumi e gli scarti di raffineria, lo stesso gas naturale fossile purché si utilizzi il calore generato nella produzione elettrica (cogenerazione).
Uno scherzo, questo, che non è durato poco: iniziato nel 1992 con la delibera “CIP 6”, fondata sulla Legge 10 del 1991, ha consentito in 15 anni la destinazione di circa 40 miliardi di Euro attualizzati a fonti che niente hanno a che vedere con il sole, il vento, l’acqua, la geotermia, riservando a queste fonti soltanto il 20 per cento circa delle risorse complessive.
Ogni due mesi i cittadini italiani hanno sovvenzionato senza fiatare, per mezzo della bolletta elettrica, gli inceneritori di rifiuti e i gassificatori degli scarti del petrolio, quasi 4 miliardi di Euro nel solo anno 2005: tutto questo, credendo in buona fede di finanziare le fonti rinnovabili!!!
Intanto, dato che funzionava, la truffa si è fatta ancora più raffinata, concedendo all’elettricità prodotta dai rifiuti di plastica e gomma, il così detto CDR o combustibile derivato dai rifiuti, e perfino all’idrogeno prodotto a partire da qualsiasi fonte, petrolio, gas e carbone, l’accesso ai Certificati Verdi, titoli negoziabili che in pratica raddoppiano o perfino triplicano il valore dell’energia elettrica prodotta, mettendo impropriamente in competizione le fonti fossili con le fonti rinnovabili.
Grazie – si fa per dire – a questo lunghissimo scandalo, l’Italia è rimasta al palo con la maggior parte delle nuove fonti rinnovabili, in particolare con quella solare fotovoltaica, che è la più promettente, che in Germania e in Spagna, per non parlare del Giappone, degli Stati Uniti, della Cina, ha già prodotto un’economia diffusa e centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro capillarmente diffusi sul territorio, contribuendo al rispetto del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici.
Di fronte all’incontrollabile aumento dei prezzi del petrolio e del gas, che soffrono di crisi di approvvigionamento sempre più minacciose, alla minaccia del ritorno in grande stile del carbone, che l’Italia non possiede e che in ogni caso rappresenta la più grave minaccia per la stabilità climatica e ambientale del pianeta, all’improponibile ritorno a un nucleare che non ha risolto uno solo dei suoi problemi, la Legge Finanziaria 2007 poteva offrire una straordinaria occasione, e in parte è stato così: il comma 644-bis e successivi stabiliscono che le incentivazioni, di qualsiasi tipo e salvo deroghe particolarissime, ancora da stabilire, siano destinate alle sole fonti rinnovabili, in accordo con la Direttiva Europea 2001/77/CE (che da anni è stata recepita correttamente dai maggiori Paesi Europei).
L’oscura lobby trasversale dei raffinatori e degli inceneritoristi ha voluto però colpire anche questa volta, e così l’accordo raggiunto tra maggioranza parlamentare al Senato e Governo, di riservare le residue incentivazioni agli impianti alimentati da fonti non rinnovabili “ai soli impianti già realizzati e operativi” si è trasformato, con un colpo di mano pochi minuti prima del deposito della Finanziaria, nella concessione degli incentivi “ai soli impianti già autorizzati e di cui sia stata avviata concretamente la realizzazione”, rimettendo in gioco potenzialmente decine o centinaia di impianti, in maggioranza inceneritori di rifiuti, e ovviamente centinaia di milioni di Euro all’anno!
Di fronte alla clamorosa e coraggiosa protesta dello stesso piccolo gruppo di Senatori e del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il Governo è stato costretto a tornare sulla questione, impegnandosi a ripristinare la versione originale della norma, ma non subito come con il comma “Fuda” sui reati contabili, piuttosto per mezzo di un emendamento al decreto legge sugli obblighi comunitari, il così detto “decreto mille proroghe” che, emanato il 22 dicembre, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, si è impegnato infine a non concedere autorizzazioni all’accesso alle incentivazioni ad alcun impianto alimentato da fonti non rinnovabili, fino al ripristino della norma originaria.

NON C’E’ PIU’ BISOGNO, SE MAI C’E’ STATO, DI FINANZIARE LE ENERGIE SPORCHE, NE’ L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI: LE TECNOLOGIE DI OGGI CONSENTONO DI PRODURRE TUTTA L’ENERGIA E GESTIRE I RIFIUTI IN MODO EFFICIENTE E SENZA PREGIUDICARE L’AMBIENTE, IL CLIMA E LA SALUTE.

CHIEDIAMO AI PARLAMENTARI TUTTI E AI MEMBRI DEL GOVERNO DI VIGILARE SENZA CONCEDERE SCONTI SUL RISPETTO DEGLI IMPEGNI PRESI, PER LA SALUTE, L’AMBIENTE, IL LAVORO:
PER IL BENE DELL’ITALIA !!!


Nuovi sprechi...

“L’Italia dei Privilegi” L’Espresso 7 dicembre 2006

Vizi privati

I bilanci aziendali grondano utili e il titolo vola in Borsa? Complimenti ai manager: si meritano un bell’aumento di stipendio. Profitti in calo e quotazioni in ribasso? La musica non cambia: i compensi di amministratori delegati e direttori generali crescono comunque. In Italia, quasi sempre, funziona così.

Le retribuzioni dei massimi dirigenti delle società quotate in Borsa si muovono a senso unico: verso l’alto. Stock option, bonus o incentivi vari corrono a gran velocità se l’azienda fa faville. In caso contrario aumentano più lentamente, ma aumentano comunque.

Prendiamo l’esempio di Mediaset. L’anno scorso il titolo ha perso lo 0,3 per cento e gli utili sono aumentati del 9 per cento. Difficile definirla una performance brillante. Eppure il presidente Fedele Confalonieri ha visto raddoppiare il suo compenso a 4,7 milioni grazie anche a un bonus di 2 milioni.
Telecom Italia, che ha chiuso l’ultimo esercizio con utili di gruppo in aumento del 77 per cento, ha invece deluso in Borsa con un calo del 17,6 per cento tra gennaio e dicembre del 2005. Insomma, per i soci c’è poco da festeggiare, ma i compensi del presidente (dimissionario dal 15 settembre scorso) Marco Tronchetti Provera sono comunque aumentati del 66 per cento: da 3,1 a 5,2 milioni.

Se non bastassero premi e incentivi vari, i manager italiani sono riusciti a cavalcare alla grande anche il gran rialzo di Borsa che dura ormai da quasi tre anni. Come? Grazie alle stock option, cioè le azioni a prezzi di favore assegnate ai manager come forma di retribuzione. Con la riforma fiscale varata dal governo in piena estate questo strumento è diventato molto meno conveniente per i dirigenti, obbligati a inserire nella dichiarazione dei redditi i guadagni derivanti dall’esercizio delle opzioni.

Nel frattempo, però, qualcuno era già passato alla cassa. Ai primi posti nella speciale classifica dei super compensi da stock option troviamo così un paio di banchieri protagonisti di grandi operazioni societarie varate in questi mesi.

Corrado Passera di Banca Intesa, prossima sposa di Sanpaolo Imi, ha guadagnato 9,9 milioni e poi li ha reinvestiti in titoli del suo istituto. Scelta quanto mai azzeccata, visto che dall’inizio del 2006 le quotazioni di Banca Intesa sono cresciute del 25 per cento. Anche Giampiero Auletta Armenise numero uno di Bpu (Banche Popolari Unite) si prepara alla prossima fusione con Banca Lombarda forte di un guadagno extra di 7,5 milioni realizzato nel 2005 grazie alle sue stock option.

Il gran rialzo del listino azionario ha finito per creare anche un altro gruppo di privilegiati. Banchieri, avvocati, consulenti d’immagine e pubblicitari: sono loro i veri vincitori della grande lotteria delle matricole di Borsa. Una febbre da quotazione che ha portato sul listino una ventina di nuove società negli ultimi mesi, coinvolgendo migliaia e migliaia di risparmiatori. Solo che gli investitori si sono presi il rischio di bidoni e ribassi. I banchieri invece guadagnano comunque. Come è puntualmente successo anche per lo sbarco in Borsa della Saras, l’azienda petrolifera della famiglia Moratti.
L’operazione ha fruttato circa 2 miliardi alla famiglia di industriali milanesi. Ai risparmiatori è andata molto peggio, visto che in meno di sei mesi dalla quotazione il titolo ha perso quasi il 30 per cento. Un disastro, ma i banchieri del consorzio di collocamento guidato dalla banca d’affari americana Jp Morgan, affiancata da Caboto (Banca Intesa), hanno comunque incassato la loro provvigione: quasi 40 milioni di euro. A cui vanno aggiunti altri 12
milioni da dividere tra consulenti legali, d’immagine e altri ancora. Mica male per un flop.

Servizi extra



Il 16 dicembre, quando lasceranno i vertici dell’intelligence, avranno già distrutto molti segreti. Qualche carta, invece, la porteranno con sé a futura memoria. Niente di strano: funziona così in tutto il mondo. Emilio Del Mese, Nicolò Pollari e Mario Mori stanno facendo le valigie e si preparano al passaggio di consegne con i loro successori. Ma i conteggi della loro pensione, con relativa buonuscita, sono già pronti.

Così, secondo quanto risulta a “L’espresso”, ai tre illustri pensionandi il governo avrebbe riconosciuto una liquidazione che sfiora quota un milione e 800 mila euro. Una somma che forse farà alzare qualche sopracciglio, ma che sarà certamente stata costruita nel pieno rispetto di leggi e contratti e che, in ogni caso, riguarda tre persone che hanno servito lo Stato ad alto livello per oltre 40 anni. Più anomala l’entità della pensione: ogni mese 31 mila euro lordi. A questo importo- monstre si è arrivati cumulando lo stipendio con l’indennità di funzione, che nei servizi chiamano “indennità di silenzio”. Chi presta servizio al Sisde o al Sismi, infatti, di solito guadagna il doppio rispetto al parigrado che è rimasto in divisa. E l’avanzamento nei servizi è molto discrezionale e rapido.
Quando la barba finta va in pensione, però, non si porta dietro quella ricca indennità: il privilegio dei privilegi riconosciuto solo ai capi. Per il resto, chi fa il militare o il poliziotto, di privilegi veri ne ha pochi. Gli stipendi sono bassi e spesso poco rispettosi dell’alto grado di rischio o di stress. Con il tesserino si può viaggiare gratis sui mezzi pubblici e, spesso, godersi gratis la partita di calcio. Ma definirli privilegi sarebbe un po’ ardito.

La via Nazionale


Non ci sono più gli affitti agevolati negli immobili di proprietà della banca. Né il caro-legna, un sussidio alle spese per il riscaldamento, o la speciale indennità per gli autisti della sede di Venezia, che guidano il motoscafo invece dell’auto blu. Così come sono un ricordo del passato gli straordinari benefici pensionistici di quando si poteva andare a casa con 20 anni di servizio e un assegno che restava ancorato alle retribuzioni. Anche nell’era di Mario Draghi la Banca d’Italia continua però a dispensare un trattamento ultra-privilegiato ai suoi dipendenti. Basta pensare che gli stipendi dei magnifici quattro del Direttorio di palazzo Koch (il governatore, il direttore generale e i due vice) sono segreti. Scavando un po’ si può scoprire che oggi i funzionari generali hanno un lordo annuo di 110 mila euro. Gli oltre 200 direttori di filiale stanno a quota 64 mila; i funzionari di prima a 49 mila e 200. Ma allo stipendio-base si aggiunge una giungla di altre voci che arrotonda la cifra finale. Siccome lavorare stanca, c’è per esempio uno stravagante premio di presenza: chi va in ufficio per almeno 241 giorni in un anno si porta a casa una sorta di quattordicesima: il premio Stachanov. A dicembre c’è la cosiddetta gratifica di bilancio: vale circa 35 mila euro per i funzionari generali; 18 mila per i direttori e oltre 6 mila per i funzionari. Siccome poi la banca ha un suo decoro, i più alti in grado incassano anche un'indennità di rappresentanza, una specie di buono-sarto, che è semestrale, forse per rispettare il cambio di stagione: poco meno di 8.500 euro per i funzionari generali; 4 mila per i direttori; 1.200 per i funzionari.

Partecipazioni interessate



Un vero e proprio Carnevale di privilegi è stato per anni il contratto di lavoro dei dipendenti dell’Alitalia. In un’azienda dove la definizione di giorno di riposo sembrava scritta da Totò & Peppino («Deve avere una durata di almeno 34 ore») e dove i dirigenti riuscivano a farsi infilare nella mazzetta dei giornali i fumetti di Topolino per (si spera) i pupi di casa, alla fine i soldi sono davvero finiti. I piloti hanno così perso via via dei benefit, come il buono-sarto per farsi confezionare la divisa su misura, il diritto all’autista da casa all’aeroporto, o la cosiddetta indennità Bin Laden, istituita dopo l’11 settembre 2001 sulle tratte mediorientali. Sono rimasti, però, i ricchi sconti al personale sui voli: i dipendenti (e i pensionati) hanno diritto ad acquistare (anche per figli e coniugi o conviventi) i biglietti con una riduzione del 90 per cento sulla tariffa piena se rinunciano al diritto di prenotazione.

Altro capolavoro di sindacalismo all’italiana è il contratto dei ferrovieri. Quando un macchinista guida un treno da solo come in tutto il resto del mondo, invece che in coppia secondo la procedura made in Fs, ha diritto a incamerare anche la paga del compagno assente. Tutti i dipendenti dispongono inoltre di una carta di libera circolazione, che consente di viaggiare gratis (con coniugi e figli) su treni regionali, interregionali e Intercity.


sono riuscita a collegarmi!

In questi giorni di “festa” … ho riflettuto molto sull’ultimo articolo pubblicato dal Corriere, che ha aumentato lo sgomento che ho addosso da quando mi trovo qui. Perché? Stiamo spendendo come pazzi (come se nulla fosse cambiato!), e come ho detto altre volte, senza avere i mezzi per far fronte alle spese.
Vi metto qui di seguito le cifre estratte dall’articolo. Voglio che anche voi vi “sgomentiate”, non per rovinarvi “le feste”, ma per avere le idee sempre più chiare di come siamo messi. Vorrei avere il tempo di aggiungere a queste altre cifre astronomiche… le spese militari, gli stipendi di tutti noi, e non ultime quelle del governo Berlusconi.
Qualcuno mi vuole aiutare? Scegliete un articolo qualsiasi dall’indice (comunicate quale, per non fare in due lo stesso lavoro) e seguite il mio sistema.

Il Parlamento, sensato o spendaccione, è sovrano
di Sergio Rizzo
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-750 mila euro per sostituire arredi definiti «non ergonomici”.
-38 milioni affitti
-2.500.000 facchinaggio
-Camera: 360 mila euro bollette acqua
-Senato (compresi misteriosi "approntamenti dei servizi anti-incendio") 400 mila
-consumo, camera e senato: 650 mila metri cubi d’acqua.
-Sottopassaggio da Montecitorio a palazzo Theodoli (5 passi di distanza) su via del Corso. Stanziamento previsto: 5 milioni 220 mila euro (un milione a passo).
-1948 Camera e Senato occupavano 4 edifici
2006 circa 30 edifici.
-ogni volta che un gruppo parlamentare, una commissione o un singolo senatore cambia stanza, costano per "facchinaggio" un milione e 275 mila euro, con un aumento di 45 mila euro rispetto al 2005.
-Appartamenti:
presidente Senato-
presidente Camera
otto vicepresidenti delle due aule parlamentari.
Questori beneficiano di un appartamento e di un ufficio
Ex presidente camera:
Pierferdinando Casini, si è sistemato nel punto più panoramico del palazzo, una specie di superattico extra-lusso.
(ndr. Attenzione: tutti gli ex hanno appartamenti, uffici, compresa la Pivetti. Darò notizie precise)
-palazzo Marini: affitti 32 milioni e 585 mila euro destinati a salire l'anno prossimo di altri 1,3, più manutenzioni ordinarie: 13,5 milioni. (qualche anno fa gli Uffici erano 575)
-Palazzo Madama (più palazzo "Carpegna", "Giustiniani", “Cenci" ad uso gratuito del Demanio) paga canoni affitti 5 milioni e 750 mila -un paio di anni fa ha comprato un paio di proprietà per 21 milioni e 692 mila euro.
-Prodi, appena arrivato a Palazzo Chigi, rimesso a nuovo da Berlusconi si è ritrovato un conto da pagare. Una delibera del Cipe del 29 marzo (dieci giorni prima del voto) che stanzia 69 milioni 668 mila euro per i restauri di alcuni palazzi.
-Tra i quali 10 milioni del palazzetto Largo Toniolo
-18 milioni e 581 mila Piazza della Minerva
-20 milioni e 865 mila euro per la manutenzione straordinaria di Vicolo Valdina...
-dopo che la destra aveva rosicchiato un mucchio di euro perfino dall'8 per mille destinato ai poveri del mondo per tappare tra l'altro un buco Alitalia (vergogna!), la maggioranza di sinistra ha fatto un piano triennale per la Camera che prevede di spendere 2 milioni 520 mila euro per "rinnovamento ascensori" (168 mila euro per ogni palazzo),
6 milioni per "rifacimento impianti di condizionamento", 870 mila euro per "smaltimento dei rifiuti speciali" (ulteriore conferma che Montecitorio c'è talora qualcosa di tossico),
180.000 per "dispositivi di protezione individuale" (cioè? Boh...),
3 milioni e passa per la "riqualificazione degli ambienti delle commissioni parlamentari e del palazzo dei Gruppi"
-750 mila euro per la "sostituzione di arredi non ergonomici".

Ecco, viste così le cifre hanno un peso maggiore, non vi pare? Aspetto i vostri commenti indignati e il vostro aiuto. Ma non possiamo indignarci e basta.
E’ una vita che m’indigno. Dobbiamo pensare in che modo possiamo intervenire affinché, chi sta lassù, si dia una regolata.
Le mie denunce quotidiane, se non danno risultati, sono sterili e fine a sé stesse.
Dobbiamo contarci. Dobbiamo essere in tanti se vogliamo avere un peso. Sono arrivate molte firme. Ma penso occorra un sistema più tangibile. Vi viene un’idea?

Non ho potuto, per ora inserire la sorpresa dei miei auguri. Qui, sono a Salso Maggiore (nuoto dalla mattina alla sera per rifarmi dei 7 mesi passati seduta!!) non ho la possibilità di farlo. Scusatemi.
Prego tutti di scrivere lettere più brevi e di lasciare spazio a tutti. Sono contenta di leggervi, di sentire la vostra amicizia… ma… Penso mi capiate.
Un abbraccio franca


buon anno nuovo!

Ciao! Spero che queste giornate di festa siano trascorse felicemente per tutti.

Franca non è ancora riuscita a reperire un collegamento internet, ma sicuramente nei prossimi giorni tornerà on-line. Per oggi proverò a raccontare com'è successo che sono arrivata a Roma, a svolgere questo lavoro accanto a Franca.

Quando lo scorso settembre ho ricevuto la sua prima inattesa telefonata per una chiacchierata sono stata travolta da un'ondata di adrenalina: Franca Rame, proprio lei, ed il senato, tutto in una volta... Per me, una ragazza appassionata di politica ed ecologia, si è trattato di un tuffo al cuore!

Arrivata a Roma con i miei valigioni carichi di abiti e buoni propositi, ho impiegato qualche tempo per capire cosa mi stava succedendo...

Come prima cosa ho dovuto "alfabetizzarmi" in materia di vita del Senato: l'elenco telefonico dei numeri interni, corrispondenti ai vari uffici e servizi è un romanzo, l'attività dell'aula con i suoi orari e le commissioni, la lunga ricerca dell'ufficio postale per ritirare la posta, l'interminabile trafila di telefonate e fax per ottenere una stampante...



Franca mi ha dato ospitalità a Roma, e quindi oltre al lavoro, condividiamo un sereno dopo-lavoro: tornate a casa la sera, se non si è troppo stanche della giornata si cena al ristorante, raccontando aneddoti divertenti della giornata o del passato, oppure organizzando le attività della settimana. Uno dei manicaretti che lei prepara è la minestra di riso e spinaci...

Spesso però siamo talmente affaticate dalla giornata che basta un piatto di prosciutto con un po’ di pane e poi televisione: telegiornale, un bel filmino...alle volte un bel solitario al computer...

Man mano che questo blog si anima, stiamo migliorando le nostre capacità informatiche. Le poche cose che ho imparato da Carlo Giordano (laureando in legge), il nostro guru informatico, le ho insegnate a Franca che con il computer è molto brava, ma la sera che ha messo da sola la sua prima immagine (attenzione, usando il codice html!) la sua risata di gioia mi ha fatto sobbalzare nel letto!

Quando è possibile, chiedo a Franca di raccontarmi del suo passato, dell'attività politica della sua famiglia, di soccorso rosso, della storia dell'Italia che oggi non si sente più raccontare, ma che pulsa ancora sotto una crosta di indifferenza. E' in questi momenti che mi sento travolta dalla sua forza, la cui grandezza incommensurabile sta nella sua umanità: conoscendola, non si può non percepire la sua tensione verso il prossimo, l'impegno senza risparmi per gli altri, e la necessità di non scendere a compromessi con la sua coscienza. Se quest'ultima dote fosse di tutti i nostri politici, da sinistra a destra, beh... fate voi.

Le ripeto che dovrebbe scrivere la sua storia, non per sè ma per noi, generazioni che abbiamo disimparato a credere negli ideali.

Onorevole Teresa Matteisize=1>
Se dovessi raccontarvi l'episodio che più mi ha segnata in questi tre mesi di lavoro, credo che sceglierei l'incontro con l'Onorevole Teresa Mattei. Questa vecchina dai capelli argentati è una dei membri della Costituente. Da ragazza partecipò alla Resistenza e fu tra le fondatrici dell'UDI. Passeggiando tra i palazzi, ha raccontato di De Nicola, Scalfaro e dell'aria che si respirava quando la Repubblica si costruiva con gli ideali e le aspirazioni.

Tra molte cose, una mi ha colpita: parlando di sprechi di Stato, non ha esitato a dire che il vero spreco italiano è quello dei giovani, a cui oggi non sono concessi un futuro e un progetto, ma soprattutto sono manchevoli del coraggio e del desiderio di osare, perchè hanno imparato ad ubbidire.

La Costituentesize=1>
Queste parole mi hanno tramortita! Avevo davanti a me un membro della Costituente, la più giovane deputata di allora, che con forza incredibile negli occhi velati dall'anzianità, guardava nei miei e diceva: coraggio, dovete osare, credere in voi stessi!Noi siamo stati il futuro dell'Italia che oggi vi consegniamo, e voi cosa consegnerete? Siamo stati noi o siete stati voi a negarvi la possibilità di osare?

Auguro a tutti per un nuovo anno di pace, solidarietà, giustizia e serenità. Con meno guerre, inquinamento, indifferenza e sopraffazione.
Un abbraccio, Carlotta