ASSOCIAZIONE "FACCIAMO I CONTI" CONTRO GLI SPRECHI

Ciao. Vi faccio una proposta.
Dall’inizio del mio mandato, con l’aiuto di pochi “addetti ai lavori” sto raccogliendo materiale riguardante gli sprechi, che in parte è già sul blog.
Ho con piacere constatato che molta gente, profondamente indignata dalle “follie di stato”, è pronta a partecipare e collaborare al nostro lavoro.
M’è venuto in mente che sarebbe bene costituire un comitato o un’associazione (la cosa più semplice) per aggregare più persone possibili; un conto è parlare a livello personale, un conto aver dietro una moltitudine (speriamo) con nome e cognome, pronta a mobilitarsi. Obiettivi:
1) conoscere, quantificare e denunciare gli sprechi di Stato e individuare sprechi anche nelle varie città d’Italia.
2) indicare ai nostri governanti possibili chiavi di risparmio, dall’energia, all’acqua ecc.
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Questo comitato o associazione potrebbe chiamarsi “Facciamo i conti…sprechi e follie del nostro Paese”, se trovate un nome più simpatico, spiritoso e incisivo, ok, lo useremo.
La creatività è libertà! (Ammazzalo! Che ho scritto?! Non so che farci… mi vengono così!).
Quando saremo pronti usciremo con un bel librone firmato da tutti noi.
Desidero commento e suggerimenti a questa mia proposta.
Chiedo a tutti coloro che hanno un sito o un blog di ospitare un link a www.francarame.it “Facciamo i conti… Sprechi e follie del nostro Paese”.color=blue>
Vi preghiamo di comunicare urgentemente le vostre adesioni via email, all’indirizzo dell’associazione: facciamoiconti@gmail.com.

Un abbraccio
franca

V PUNTATA: AEREI BLU

5 dicembre 2006
CONOSCO MOLTA GENTE DI SINISTRA… MA POCHI COMPAGNI.
CONOSCO MOLTI CATTOLICI MA POCHI CRISTIANI.
FRANCA RAME

ECCOVI QUALCOSA DI INTERESSANTE… NON È NEMMENO NOIOSO DA LEGGERE…
CIAO.

IL VOLO INFINITO DEGLI «AEREI BLU» NEL 2005 BIGLIETTO DA 65 MILIONI
La flotta del governo ha navigato trentasette ore al giorno.

da Corriere della Sera del 10 novembre 2006 di Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella

Su e giù dalla scaletta, dove lo trovavano il tempo per governare? Ecco la prima cosa che viene in mente, a leggere i conti di palazzo Chigi sugli "aereiblu”. Dove certi numeri fanno pensare a spiritate girandole di decolli e atterraggi e pazze corse a sirene urlanti per piombare in nuovi aeroporti per nuovi decolli e nuovi atterraggi.(…)

Dario Fo, nei panni di Silvio Berlusconi ne :“l’anomalo bicefalo” – vedi sito www.archivio.francarame.itsize=1>

Basti dire che la Presidenza del Consiglio aveva fino a pochi mesi fa 14 aereiblu. Ridotti a 13, a dispetto della scaramanzia (Giovanni Leone o Enrico De Nicola non l'avrebbero mai fatto) grazie alla decisione berlusconiana di «tagliare» uno dei quattro Airbus per cederlo al collega turco Recep Tayyip Erdogan.

Una flotta che basterebbe a fare la fortuna di una media compagnia. Eppure, ahi ahi, insufficiente a supportare la frenesia aviatoria dei nostri ministri. Al punto di costringere il governo a spendere un altro pacco di soldi per prendere altri aerei a noleggio. Fino a sborsare complessivamente, stando ai rendiconti del 2005, la bellezza di 65 milioni e mezzo di euro.

Pari al costo medio di 818 mila voli andata e ritorno Milano-Londra della Ryan-air. Direte: mica i ministri e i sottosegretari possono viaggiare con i gruppi low-cost! Benissimo: con la stessa cifra, a metà del 2005, potevi comprare 274.058 biglietti Milano-Londra della British Airwais. Andata e ritorno.

Dario Fo, nei panni di Silvio Berlusconi ne :“l’anomalo bicefalo” – vedi sito www.archivio.francarame.itsize=1>

Quanto alla Camera e al Senato, hanno speso insieme nel 2005 meno di un terzo. Ma si tratta comunque di una somma sostenuta: 20.255.000 euro. Oltre il triplo di quello che abbiamo destinato alle 280 mila vittime dello tsunami nell'Estremo oriente del Natale 2004. Per la precisione: 10 milioni 455 mila euro sono stati spesi dai deputati, 9 ml e 800 mila euro dai senatori.
Facciamo due conti? Ogni deputato (…)è costato mediamente di soli voli (i biglietti sui treni sono gratis, fatta eccezione solo per la prenotazione del posto) 16.595 euro. Quasi tre milioni di lire al mese. (…)
Ogni senatore «volante» spende in ticket aerei 40 mila euro l'anno. Molto più del doppio di un deputato medio. Domanda: come è possibile? D'accordo: ci sono un po' di missioni e riunioni “europee” e importantissimi convegni qua e là. Ma bastano davvero a giustificare una media così alta?

Dario Fo, nei panni di Silvio Berlusconi ne :“l’anomalo bicefalo” – vedi sito www.archivio.francarame.itsize=1>

Torniamo alla flotta di palazzo Chigi. Facendo un passo indietro fino al giorno in cui il capo del governo Massimo D'Alema ebbe finalmente a disposizione il primo dei due Airbus A319 che un paio di anni prima Romano Prodi aveva comprato a 100 miliardi di lire l'uno per sostituire i vecchi Dc9 della presidenza del Consiglio. Una scelta ”europeista”: al posto dei McDonnell Douglas americani ecco finalmente i velivoli costruiti dal consorzio europeo Airbus. Peccato solo che noi italiani ci fossimo chiamati fuori. (…)

Dario Fo e Franca Rame, ne l’ “anomalo bicefalo” archivio disponibile su www.archivio.francarame.itsize=1>

Era il 7 marzo 2000. Da allora, compra oggi e compra domani, gli Airbus A319 della presidenza erano aumentati fino a diventare (prima della saggia cessione di un esemplare al governo turco) addirittura quattro. Per capirci, non parliamo di Piper o mini-jet: l'A319 è un bestione di 34 metri di larghezza e 34 di apertura alare che raggiunge gli 837 chilometri l'ora di velocità di crociera, ha un'autonomia massima di 6.845 chilometri e può portare fino a 124 passeggeri. Nella versione commerciale, s'intende. Quelli della presidenza sono tutt'altra cosa: c'è anche, per dire, una camera da letto con il bagno per i lunghi voli transcontinentali.

I tre Airbus fanno parte del 31° Stormo dell'Aeronautica militare. E non sono gli unici aerei in dotazione alla presidenza del Consiglio. Quello stormo, che si fa carico pure delle esigenze umanitarie, può contare infatti anche su 3 Falcon 900 Ex (…un trireattore con autonomia intercontinentale per trasporto passeggeri prodotto dalla francese Dassault Aviation), due Falcon 900 Easy e due Falcon 50. Tutti jet da 9 a 16 posti. Più due elicotteri Agusta Sh3d da 10 posti. Ma non basta. Sono a disposizione infatti anche i velivoli della C.A.I., la Compagnia aeronautica italiana: servizi segreti. La quale conta su due Falcon 900 A, un Falcon 900 Ex e due Falcon 50.


Dario Fo e Franca Rame ne "l'Anomalo Bicefalo" immagini disponibili su www.archivio.francarame.itsize=1>
Una flotta di tutto rispetto, o no? Macché: la presidenza del Consiglio (ndr. Governo Berlusconi) risulta avere avvertito la necessità di prendere altri aerei a noleggio. Tanto da firmare un contratto biennale (2005 e 2006) con la società Servizi aerei spa, dell'Eni, per 300 ore di volo annue e un impegno per quest'anno di 2.079.000 euro. Piu un secondo contratto per il periodo marzo-dicembre 2005, con la Eurofly service di Torino, di proprietà di Rodolfo Baviera e di sua moglie. Impegno finanziario: altri 2 milioni 100 mila euro, per 300 ore di volo totalmente esaurite.

Riassunto: 50 milioni per gli aerei del 31° Stormo più 11 milioni 500 mila per quelli della C.A.I. più un milione e 900 mila euro per gli aerei dell'Eni più 2 milioni e 100 mila per quelli di Eurofly. Totale, come dicevamo: 65 milioni e 500 mila euro. Pari a 13.761 ore di volo. Una enormità. Tanto più che, nel bilancio di palazzo Chigi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale al capitolo 132 (“ Noleggio aeromobili per esigenze di Stato, di Governo e per ragioni umanitarie, spese connesse con l'utilizzo dell'aereo presidenziale": come se fosse solo uno) le previsioni finali per il 2005 erano di appena due milioni e 152 mila euro. La metà dei soli contratti di noleggio.

Dario Fo ne “l’anomalo bicefalo”size=1>

I nuovi inquilini di palazzo Chigi, davanti a quella massa di spostamenti, avrebbero prospettato a Prodi la possibilità di tagliare, prendendo ad esempio proprio il 2005, la bellezza di 5.243 ore di volo. Una riduzione del 38%. Con un risparmio di 23.886.000 euro. Ci riusciranno? Ciò che viene dato per scontato è un brusco ridimensionamento dei voli Roma-Olbia, la tratta prediletta dal Cavaliere che aveva fatto della Certosa, come certificò mettendo il segreto di Stato sulla villa, una specie di residenza secondaria della presidenza del Consiglio. Basterà? Vedremo. Certo, una svolta appare quanto meno opportuna. Avete presente il mito dell'U2, il grande aereo nero che volava a 25 mila metri d'altezza e poteva essere rifornito in volo senza avere (teoricamente) la necessità di atterrare mai? Bene: gli aerei di palazzo Chigi hanno volato nel 2005 per 37 ore al giorno.

SABATO E DOMENICA...

Sabato e domenica... Dario se n’è andato ieri. A Napoli, dove girerà per Rai 3 la lezione su RAFFAELLO.
Credo che tutti sappiate come ci si sente quando “lui” o “lei” se ne va. Sto con Dario da 52 anni + DUE DA "MOROSI". C’è stato del bello, bellissimo e del butto bruttissimo. Alla mia età bisogna ricordare solo il
bello-bellissimo.
Ma com’è che anche dopo tanti anni ogni distacco è sempre più pesante?
Avrei potuto andare con lui… in questi giorni non lavoro, ma mi sento stanca.
Taxi, treno, taxi, albergo, disfa la valigia… ristorante, prove, gente… ristorante, parlare… albergo, fai la valigia, riparti, taxi, treno, taxi. Casa. Letto.
Ho fatto prima. Sono rimasta a letto. Tutto sabato… proprio a letto, con la camicia, come fossi ammalata. “Domani esco… sì, vado alla Rinascente… vado, vado… poi telefono a Daniela, mi vedrò anche con Adele (a proposito, è uscito il suo libro, leggetelo è emozionante, una scrittura stringata, da “grande”!)

Arriva domenica. La mattina mi sono alzata con un po’ di vita addosso. OH, FINALMENTE SONO TORNATI I NOSTRI SOLDATI DALL'IRAQ...

Ho sbrigato la posta. Riordinato la casa… la lavatrice la faccio andare stanotte… così risparmio… già ho un affitto pesante: 2000 euro al mese, e solo qualche giorno fa ho scoperto che devo pagare pure acqua-luce-e gas. Ho invitato a pranzo mio nipote Gianluca (figlio di mio fratello Enrico) con Rossella, la fidanzata. Li ho visti con gran piacere. E’ stato bello ritrovarsi in famiglia, ricordare chi non c’è più… E STARE A TAVOLA IN COMPAGNIA. Mi hanno accompagnato sottocasa. “Salgo un attimo, mi riposo un po’… poi…poi…” - mi son detta. Letto. Buio. Non mi sono più mossa. Come morta. Senza voglia di niente. Passavano le ore. Ma cosa ho addosso?! Ma che due brutte giornate ho passato! Meglio quando si corre di qua e di là.
Ad un certo punto, verso le 23 sono andata sul mio blog in cerca di messaggi. Chissà?... Non ce n’erano. Pazienza. Vado a vedermi gli appunti sugli sprechi del 1992, “vediamo se trovo qualcosa per voi”. Ne ho trovate delle belle. Eccovele.

SPARA ALLO STRUPRATORE DONNE A LEZIONE DI GUERRA
Repubblica 10 febbraio 93
In America è scoppiata la moda di "Thelma e Louise". E' Paxton Quigley la missionaria del femminismo a mano armata, insegna alle signore come destreggiarsi con la pistola. "In America ogni due minuti una donna viene violentata. La prossima potresti essere tu" questo è lo slogan. Le donne devono essere in grado di difendersi da queste violenze. Il motivo di questo corso di addestramento a mano armata solo per ladies è: "Voglio che le donne provino quello che gli uomini hanno provato da sempre; voglio che si sentano padrone del mondo che le circonda, e padrone di andare e fare quello che vogliono, quando lo vogliono!" sostiene la Quigley.
PS. NON SPARATE EH!!!!

GETTA UN FAZZOLETTO DAL FINESTRINO E VIENE MULTATA DAI CARABINIERI
Repubblica 10 febbraio 93
Multata per avere gettato dal finestrino della propria automobile un fazzoletto di carta appena usata la giovane donna ha dovuto pagare il minimo del previsto 30.000 dall'articolo 15 del nuovo codice stradale.

M’è venuto in mente quando ero a San Francisco nell’86 con “Coppia aperta”. In quella città se butti un mozzicone per terra ti prendi 500 dollari di multa.
E’ fatale per me in questo momento pensare a Napoli.
Eccovi un articolo che…

UNA CITTA' AFFOSSATA DAI SUOI GOVERNANTI
Repubblica 7/8 febbraio 93
Il sindaco di Napoli Polese si dimette dall'incarico il 6 febbraio. Nove anni di sfascio a Napoli gravano su Gava, Scotti, Pomicino, Di Donato, De Lorenzo che hanno sempre sostenuto Carlo D'Amato, Pietro Lezzi e Polese, i tre sindaci socialisti della città.
I 16.344 miliardi per la ricostruzione post-terremoto sono stati dispersi in mille rivolti o bloccati nei forzieri comunali.
390 miliardi per i mondiali sono stati perduti in opere inutili (…)
2.200 miliardi per la linea 1 della metropolitana collinare, i lavori procedono lentamente 12 Km in 17 anni.
1.000 miliardi di deficit delle aziende municipalizzate.
La lievitazione dei costi in corso d'opera:
- la ristrutturazione dei Regi Laghi passò da 70 a 536 miliardi
- la ferrovia Alifana da 70 a 277 miliardi
- il collegamento stradale Napoli-Pomigliano da 9 a 175 miliardi.
Concessioni in cui sono coinvolte società oggi sotto inchiesta per tangenti o rapporti con la mafia: Lodigiani, Todini, Cogefar, Pizzarotti, Costanzo Cassini, Condotte, Farsura.
Tutti casi su cui la magistratura sta indagando.
Come sarà andata a finire? Per fortuna che OGGI, ANDIAMO MOLTO MEGLIO!!!!
Tanti baci
franca

chissà perché... il senato è il frigorifero dei sentimenti....


chissà perché in senato circola grande freddezza (NON DA PARTE DI TUTTI OVVIAMENTE)...
chissà perché si fatica a ricevere un saluto...
chissà perché il primato di questa grande maleducazione ce l'hanno le donne...
chissà perché il saluto è un gesto "NO"...
chissà perché anche le ministre non sanno dire ciao (forse troppo confidenziale? Per carità, teniamo pure le distanze! dite solo "buongiorno" ... ci accontentiamo)
chissà perché non si riesce nemmeno a fare un cenno col capo... schiacciare l'occhio, come a dire: "t'ho vista... come stai?"
credo sia più facile parlare con i presidente della Repubblica o col Papa, che con loro. Forse sono meglio di quanto io pensi (e non sono la sola ad aver notato ciò), ma questa è l'impressione che danno: altezzose.
In nome di che, poi? Che sogno hanno fatto?

Che malinconia.
nelle mie commedie spesso dico: la pegggior nemica della donna è proprio la donna. e non venitemi, per favore, a parlare di sorellanza! "Sorellanza" non vuol dire "partecipare alle manifestazioni ecc. "SORELLANZA" VUOL DIRE ESSERE SORELLE, SEMPRE!
SORELLE, VUOL DIRE VOLERSI BENE DA SORELLE... AIUTARSI, ASCOLTARE, DARE.

SORELLANZA VUOL DIRE: CHE TU SIA UN PEZZO GROSSO, O LA FIGLIA DELLA POVERA SCHIFOSA CI SI VUOLE BENE LO STESSO. E SO IO QUANNTE "FIGLIE DELLA POVERA SCHIFOSA" HO INCONTRATO NELLA MIA VITA.
CIAO A TUTTI

non ne posso più che sta storia finisca.
QUANTO MI TROVO MALE, MALEDIZIONE!

intervento sulle morti bianche

Il mio intervento nella COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA (morti bianche). (vado a braccio perché non c'è trascrizione)

MARTEDÌ 28 NOVEMBRE 2006
“Nel 1962 per l’VIII puntata di Canzonassimo, Dario aveva scritto uno sketch sulle morti bianche… che non era piaciuto alla dirigenza televisiva. Non si può fare: CENSURA! NO, NON CI STIAMO: abbandoniamo la trasmissione, passando anni pesanti: processi e richiesta di danni per miliardi,che non abbiamo pagato. (ndr siamo rimasti fuori dalla televisione sino al 77: 16 anni).
Nel 2006, DOPO 44 ANNI, siamo ancora qui a parlare di morti bianche. Dal 2001 ad oggi sono ben 7000 i morti sul lavoro, con 5 milioni di infortunati. Faccio presente che solo dopo 18 mesi una famiglia riceve la pensione dallo stato. E che pensione! DICIOTTO MESI!
Ma perché UN UOMO DEVE PERDERE LA VITA PER MANGIARE?!
Come si fa a lavorare con in testa: speriamo che oggi non tocchi a me...
In che modo stiamo vivendo?
Perché nessuno fa niente?
Perché?
Perché in realtà, NON SI VUOLE, NON C’E’ LA VOLONTA’ DI INTERROMPERE QUESTA CATENA MORTALE.
Non esiste nel nostro Paese una coscienza collettiva.
Tanto sono gli altri che muoiono, noi ce ne stiamo qui bei tranquilli, e nel NOI ci metto governo e imprenditori, che pensano solo al profitto: morto un operaio, ce ne sono cento pronti a prendere il suo posto. Se poi il morto è un immigrato clandestino non c’è problema: “Di quelli ci sbarazziamo in fretta, li sbattiamo in un fosso”.
Così vanno le cose.
Le tematiche degli infortuni sul lavoro hanno un’ origine antica. Ma come fermarle? Possibile che non ci sia un modo?
Sì! Il modo ci sarebbe, basta volerlo.
Basterebbe che le Prefetture coordinassero a livello territoriale gli interventi atti a garantire standard adeguati, di sicurezza sul lavoro.
Si apre un cantiere? Con calma, un bel drappello di carabinieri e poliziotti (meglio essere numerosi) arriva all’improvviso a controlla se tutto è in ordine. Qualcosa non va? Multa di 500 mila euro.
Poi si torna, sempre senza preavviso (speriamo che nessuno si faccia corrompere e avverta l'assassino): C’è ancora manodopera extracomunitario sfruttata a sangue... e clandestina o altre irregolarità? Un milione di euro di multa. Colpirne uno per educarne cento, come diceva uno che non è più di moda, Mao Tse Tung (CONTROLLANTO SU GOOGLE), e vedreste che strizza gli prende a ‘sti sfruttatori infami. Ma… NON C’E’ LA VOLONTA’. “E SE POI NON CI VOTANO PIU’?”

QUELLO CHE HO DETTO ALL'INGEGNER CIMOLI

Mercoledì 29 novembre
Eccovi l'intervento che ho fatto durante l'audizione dell'ingegner Cimoli a Montecitorio: (vado a braccio, perché l’audizione non è stata né trascritta, né registrata):
“Non entrerò nel merito dei gravosi problemi dell’Alitalia. Condivido quanto hanno precedentemente espresso i miei colleghi. Sono qui oggi, per un fatto personale. Ingegner Cimoli, buongiorno. Tutte le sere prima di addormentarmi penso a lei. Sì, proprio a lei. Da quando? Da quando ho saputo che lei ha ricevuto dalle ferrovie dello stato una liquidazione di 9 milioni di euro.
Arriva sera, vado a letto, mi vedo la tv, mi tiro su di mmorale con Porta a porta… qualche film con ammazzamenti vari, stupri… poi il sonnifero. Spengo la luce. Cerco di rilassarmi e addormentarmi, ma ecco che mi spunta davanti lei con i suoi 9 milioni di euro… La botta grossa poi me l’ha data quando ho saputo che lei guadagna 12 mila euro al giorno. 12 mila euro… così hanno detto i giornali. Cifra che in Italia una moltitudine di disgraziati percepisce in un anno. Volevo vedere come fosse fatto… “Avrà due teste – pensavo - quattro mani…” Invece no, ha un’aria del tutto normale… gentile… e mi dispiace che i miei colleghi l’abbiano messa sulla graticola.
Da questo governo ci aspettavamo grandi cose, che so… la legge sul conflitto d’interessi… la riduzione dello stipendio dei manager a suo livello…
Non è successo niente.
Ecco, vorrei darle un consiglio: rinunci al suo stipendio e alla liquidazione che riceverà al termine del suo mandato. Ed evolva il tutto… non ditemi che sto facendo della demagogia… alle famiglie dei 7000 operai morti sul lavoro, le cui mogli, (oltre al dolore per la perdita del loro congiunto, marito o figlio) devono aspettare 18 mesi prima di ricevere uno straccio di pensione.
Sono sicura che anche la sua famiglia sarebbe felice e orgogliosa per questo suo gesto. Sarebbe un atto dovuto e anche onorevole. Tutto il mondo parlerebbe di lei… e io potrò finalmente dormire serena!”
Il mio amico on. Pedrini, m’ha inviato un biglietto: “Brava! TVB. Egidio”
Ma il bello viene adesso. Poco dopo l’Ingegnere inizia a rispondere alle tremende domande dei parlamentari. Ma passati pochi minuti dice: “Conosco la senatrice Rame da tanto tempo. Sono di Arcisate, vicino a Varese, ci siamo conosciuti in casa di comuni amici… la Rosalina Neri…”. Ci penso un attimo e faccio i conti: “Sessant’anni fa…” dico “Non esageri!” – risponde. E sì penso, i conti con gli anni non mi tornano, se l’ho conosciuto doveva essere un bambino.
Cimoli prosegue: “Sono stato chiamato a Palazzo Chigi, il contratto era pronto. L’ho firmato. E’ tutto trasparente. Quando ero alle ferrovie dello stato mi sono ridotto lo stipendio. Nessun giornale ne ha parlato.”
E’ vero. S’è ridotto lo stipendio, ma a quel tempo era di quattro lire… solo 600 milioni. E s’è l’è ridotto del 10%.”

Lanci stampa
L’Alitalia - ha detto Prodi - forse fallirà. Perché? Perché è stata amministrata male. Male in che senso? Troppi sprechi. Chi è l’amministratore delegato dell’Alitalia? Si chiama Giancarlo Cimoli. E’ un tipo in gamba? Beh, a giudicare dai risultati forse c’è di meglio in giro. Quanto guadagna questo Cimoli, ha un buono stipendio? Ha uno stipendio di 2 milioni e settecentomila euro all’anno. Più i benefit. Scusi, come ha detto? Sì, due milioni e settecentomila, quasi tre milioni. Per capirci meglio, circa 225 mila euro al mese, e cioè, grosso modo, 10-15 mila euro per ogni giorno lavorato (a seconda di come si calcolano i week end e le ferie). 10-15 mila euro corrispondono all’ammontare dello stipendio annuo di un precario. E anche - euro più, euro meno - allo stipendio annuo di un operatore scolastico di terzo livello. Costoro ci mettono un anno intero a guadagnare quello che Cimoli guadagna in una giornata. Vogliamo anche fare i conti di quanto spetterà a Cimoli di liquidazione quando si decideranno a mandarlo via? Lasciamo stare, sennò ci gira la testa.
Noi abbiamo proposto - riprendendo una vecchia idea di Bertinotti - che si ponga un tetto agli stipendi pubblici e al di sopra di quel tetto si studi anche un sistema di tasse micidiali per i dipendenti privati. Abbiamo proposto che il tetto fosse pari allo stipendio del più povero tra i dipendenti pubblici, moltiplicato per 10 o per 15. Il “Corriere della Sera” ieri ha ripreso la proposta ed è andato a chiedere il parere a vari personaggi politici. Qualcuno si è un po’ spaventato, qualcuno si è pronunciato contro (“contro l’appiattimento salariale”: ha detto così: appiattimento...), qualcuno, per fortuna, si è detto a favore. C’è chi ha fatto questa osservazione: attenzione, se li paghiamo poco i migliori scappano all’estero. Allora faccio questa domanda: perché un primario, un cardiochirurgo di fama internazionale, capace di salvare vite su vite con la sua sapienza e abilità, viene stipendiato dallo Stato circa 5 o 6000 euro al mese (mezza giornata di lavoro di Giancarlo Cimoli...) eppure non scappa all’estero? Perché alcuni nostri giovani geniali ricercatori - che gli svizzeri e gli americani ci invidiano - guadagnano nemmeno 1000 euro al mese (20 minuti di lavoro di Cimoli) e nessuno se ne preoccupa? Oltretutto, state sicuri: né gli svizzeri né gli americani ci invidiano Cimoli...

ALITALIA: RAME, HO VOLUTO VEDERE IN FACCIA CHI PRENDE 12MILA EURO AL GIORNO =
Roma, 29 nov. (Adnkronos) - 'Ho voluto vedere in faccia chi prende 12 mila euro al giorno'. Cosi', Franca Rame, senatrice dell'Italia dei Valori, ha spiegato il suo intervento oggi pomeriggio alla seduta delle Commissioni Lavori pubblici del Senato e Trasporti della Camera, riunite per ascoltare il numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli. 'E' andata cosi' -ha raccontato ai giornalisti al termine dell'audizione- ho detto a Cimoli: sono qui perche' volevo vedere che faccia avesse uno che guadagna 12.000 euro al giorno. Non ci dormivo la notte, mi chiedevo se avesse due braccia, due gambe come tutti'.

'Ma -ha continuato Franca Rame- si rende conto, gli ho detto, che c'e' gente che 12.000 euro non li guadagna nemmeno in un anno?
Cimoli ha risposto che lui lo stipendio se l'era ridotto del 10% quando era alle Ferrovie. Io gli ho consigliato di devolvere una parte della sua retribuzione e del suo stipendio alle famiglie dei 7000 morti sul lavoro'.

E tra Cimoli e Franca Rame c'e' stato anche un 'amarcord'.
'Cimoli e' stato gentile e mi ha ricordato -ha raccontato ancora- che ci siamo conosciuti ad Arcisate, in provincia di Varese, a casa di comuni amici. Ma i conti con gli anni non mi tornano perche', se quella era l'occasione, lui doveva essere un bambino'.

Adnkronos) 29-NOV-06 18:39
ALITALIA:F. RAME,VOLEVO VEDERE CHI PRENDE 12.000 EURO GIORNO
A CIMOLI, DEVOLVA I SOLDI A FAMIGLIE VITTIME SUL LAVORO (ANSA) - ROMA, 29 NOV - 'Ho partecipato all'audizione di Cimoli perche' volevo vedere che faccia ha uno che guadagna 12.000 euro al giorno'. La senatrice Franca Rame, all'uscita della seduta congiunta delle Commissioni Trasporti e Lavori Pubblici di Camera e Senato, racconta cosi' ai giornalisti il suo 'botta e risposta' con il numero Uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, durante l'audizione.
'Gli ho detto proprio cosi': sono qui perche' volevo vedere che faccia avesse uno che guadagna 12.000 euro al giorno. Se avesse due braccia, due gambe come tutti. Ma si rende conto, gli ho chiesto, che c' e' gente che 12.000 euro non li guadagna nemmeno in un anno ? Cimoli - ha proseguito l'attrice - e' stato molto gentile: io sono di Arcisate, mi ha risposto, ci conosciamo gia' attraverso amici comuni... E poi ha aggiunto che lui lo stipendio se l'era ridotto gia' del 10% quando era alla Ferrovie, ma allora so che prendeva di meno. Allora - ha detto ancora Franca Rame - io gli ho consigliato di rinunciare alla liquidazione e allo stipendio per devolverli alle famiglie dei 7.000 morti sul lavoro'.

IV PUNTATA: bilancio del Senato 2004

FIONDATEVI CON TUTTE LE VOSTRE FORZE A FAR GIRARE LE NOTIZIE CHE VIA VIA SARANNO PUBBLICATE. BISOGNA CHE CI SI METTA INSIEME IN TANTI... INDISPENSABILE COINVOLGIMENTO TOTALE... ANZI: TANTISSIMI!!
GRAZIE franca

IV puntata 29-11-06
con la collaborazione di Carlotta Nao.

Eccovi il bilancio del Senato del 2004. Non è certamente come leggere un romanzo giallo… ma, chi avrà la forza di arrivare a all’ultima cifra… se non sarà troppo spaventato per farlo (!) avrà materia su cui ragionare…

I dati proposti riguardano il consuntivo del bilancio interno del Senato per l’anno 2004.

Per iniziare una prima riflessione sui dati proviamo a fare un paio di conti così detti “della serva” e prendiamo il primo dato: le uscite totali del Senato 476.656.081,86 € (poco meno di 1000 miliardi di lire).

Alla pagina web del Senato, alla sezione statistiche, si trovano il numero di sedute tenute e l’ammontare di ore.

Si legge che dal 1 gennaio al 25 novembre vi sono state 190 sedute di assemblea, 1243 di commissioni permanenti, 19 di giunte, 61 di commissioni speciali, 4 consigli di presidenza, e 14 collegi dei questori.

Facendo i conti con i dati forniti sono 1531 sedute, 1.764 ore (fonte:http://www.senato.it/leggiedocumenti/41643/genpagina.htm - sezione statistiche).

Prendiamo quindi la cifra relativa al denaro speso, e dividiamo per le effettive ore di attività istituzionale per sapere, con beneficio di inventario, “quanto è costata”, nel 2004, ogni ora di funzionamento del Senato. Risultato: 270.213,19 € all’ora.

Un po’ come avere un pallottoliere e capire quanto vale una palla. E pensare che questo ramo del Parlamento non è neppure il più costoso.

RESOCONTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE DEL SENATO
Per l’anno finanziario 2004

(fonte:http://www.senato.it/istituzione/bilancio.htm)

Le uscite totali per il 2004 sono state di € 476.656.081,86, come abbiamo detto (si sono risparmiati il 9,61% degli stanziamenti previsti, ma si è registrato comunque un aumento delle spese del 3,95% rispetto al 2003)

A fronte di entrate pari a €. 526.495.356,68

ENTRATE
Le entrate del Senato sono divise in quattro titoli
I- entrate derivanti da trasferimenti correnti
(da parte di Stato e Camera dei Deputati)
€ 456.778.218,48

II- entrate contributive (ritenute su indennità parlamentari, contributi di riscatto, assegni vitalizi ecc.) € 13.928.816,92

III- entrate diverse (vendita di beni e servizi, introiti dalla bouvette…) € 5.223.650,19

IV – entrate derivanti dall’alienazione di beni patrimoniali e dalla riscossione dei crediti (alienazione di pc, auto, ARREDI E TAPPEZZERIA ecc.)

Di queste “alienazioni” non ho reperito grande materiale, ma cito un esempio illuminante:
Per il riscatto degli strumenti informatici in uso ai nostri senatori della XIV legislatura (2001-2005) sono bastati 5 euro per ottenere un portatile IBM ThinkPad T22 e altri 5 per la stampante Lexmark Z43.
Certo si può osservare il materiale informatico viene svalutato in poco tempo ma 5 € è un prezzo ragionevolmente inferiore al costo di un pc usato!

SPESA
TITOLO I – Spese Correnti
Categoria 1 Relazioni esterne, cerimoniale e vigilanza
Cerimoniale e onoranze € 373.489,62
Spese di rappresentanza € 3.149.271,41 (oltre 6 miliardi di lire!!)
Servizi di guardia d’onore e vigilanza € 2.850.261,96
iniziative e cooperazioni interparlamentari € 45.689,16
Spese per la pubblicazioni di rappresentanza e
libri d’arte € 480.328,00

TIT.1
Categoria 2 – Senatori
Indennità parlamentare € 45.956.907,36
Diaria, rimborso spese di soggiorno a Roma € 15.369.940,88
Indennità di ufficio € 3.314.537,57
Indennità di missione € 240.979,28
Rimborsi spese diverse € 2.196.909,05
Spese per viaggi € 8.547.367,16
Compenso ai componenti di commissioni di concorso € 85.960,00
Partecipazione a corsi di lingue straniere € 127.223,95
(….)
Nel complesso questa categoria assomma
€ 77.767.258,46

TIT. 1
Categoria 3 – ex senatori
Assegni vitalizi (pensioni) € 66.520.831,75

Come funzionano gli assegni vitalizi:
Un senatore ha diritto all’assegno vitalizio al raggiungimento dei 65 anni, dopo che ha esercitato un mandato di almeno due anni e sei mesi, e pagato i contributi per almeno 5 anni. E’ prevista la reversibilità agli eredi.
Inoltre, alla morte del Senatore, il regolamento del 1997 prevede un contributo per spese di malattia e funerarie di lire 10.000.000 (in vigore ancora oggi 5.000 euro).
Vi è poi un assegno di solidarietà, che viene corrisposto alla cessazione del mandato:
L’ammontare si calcola così:
sulla base dell’80% dello “stipendio” al momento della cessazione (minimo 8.000.000 di lire), per ogni anno di mandato parlamentare, o frazione non inferiore a 6 mesi.
Il diritto alla corresponsione si acquisisce dopo un mandato non inferiore a 180 giorni in una o più legislature.
Si attinge al fondo di solidarietà anche per l’assistenza sanitaria integrativa ai senatori e ai loro familiari.
L’assistenza sanitaria integrativa per i Senatori (ASIS) è estendibile al coniuge, ai figli fino ai 26 anni o a un genitore.
Il Senatore versa ogni mese un contributo per questa assistenza. Cessata la carica, è comunque possibile mantenere questo servizio per sé e per i familiari.
L’ASIS è erogata (in alcuni casi integralmente, in altri in percentuale o con tetti di spesa) per
- Ricoveri medico chirurgici in istituti e ambulatori pubblici e privati,
- parto,
- terapie e trattamenti antitumorali,
- visite e controlli specialistici,
- accertamenti analisi e diagnostica,
- protesi ed apparecchiature idonee a permettere la funzione di organi,
- prestazioni odontoiatriche,
- terapie psichiatriche, psicoterapeutiche e psicologiche,
- assistenza infermieristica e domiciliare,
- fisioterapia,
- cure termali.

Spese per viaggi (SOTTOLINEO: VIAGGI DI EX SENATORI) € 1.034.543,92
Totale categoria € 67.555.375,67

TIT 1
Categoria 4 personale

Il Senato ha 1.098 dipendenti (2006, non siamo in grado di sapere il numero esatto del 2004, ma crediamo che non fosse molto diverso da questo), è aperto dal lunedì al venerdì a pieno regime, e il sabato mezza giornata, con l’eccezione dei giorni in cui si approva la finanziaria, quando si lavora anche di domenica.

Questa categoria ha una spesa totale di € 25.595.261,45, divisi tra personale di ruolo (105.864.936,96) personale a tempo indeterminato (1.1447.950,27) e determinato (2.579.847,39); voci inferiori sono la qualificazione del personale, compensi per prestazioni professionali, e compensi per personale estraneo all’amministrazione (10.838.516,39).

TIT. 1
Categoria 5 previdenza e assistenza per il personale
Questa categoria ha una spesa totale di € 69.175.809,42

TIT.1
Categoria 6 attività di indagine, di controllo e vigilanza
Tra inchieste parlamentari, attività di indagine, commissioni speciali e consultive si spendono € 3.191.404,19

TIT. 1
Categoria 7 – servizi di stampa
Alcune cifre:
- resoconto stenografico € 1.251.232,54
- resoconto sommario € 1.000.027,41

Prendiamo questi due dati: i resoconti sommari e stenografici sono i report scritti dell’attività dell’aula e delle commissioni, che vengono distribuiti in cartaceo e sono poi disponibili in formato elettronico. Se dividiamo il totale delle due voci per le ore di attività di aula, commissioni e giunte abbiamo che ogni ora di resoconto costa 1.276.22 €.
Il Senatore Giovanni Legnini, vicepresidente della Commissione Bilancio, considera questo dato sottostimato.
- bilanci preventivi e consuntivi € 1.871.300,44
- servizi di riproduzione di documentazione e dossier in formato digitale € 1.577.849,77
- servizi di trasmissione atti e documenti formato elettronico € 303.364.09

TIT.1
Categoria 8 – attività di comunicazione, informazione e documentazione
(….)
-collegamenti con banche dati e rapporti con istituti di ricerca € 104.910,22
- conferenze e convegni di studio € 42.054,96
- convenzione RAI € 342.835,20
- attività di promozione e comunicazione € 792.965,29
- attività dell’archivio storico € 24.000,00

TIT 1
Categoria 9 Acquisto di beni di consumo e servizi
(…)
- contratti di locazione e servizi di gestione degli immobili € 12.677.691,17
- gestione dell’autoparco € 128.150,29
- noleggio di autoveicoli € 291.546,58
- somministrazione di energia elettrica, gas, e gasolio per il riscaldamento € 791.476,05
(…CHE A ROMA LA TEMPERATURA è MITE!!! MENO MALE CHE IL SENATO NON SI TROVA IN VAL D’AOSTA…)
- canoni di somministrazione di acqua e servizio antincendio € 263.665,85 (con i riduttori d’acqua avrebbero risparmiato intorno al 50%...)
- prodotti igienico sanitari e servizi di pulizia € 2.115.747,92
- biancheria, tende guide e simili € 94.474,20
- posate e stoviglie € 32.913,07
- vestiario di servizio € 262.281,67
- trasporti, traslochi e facchinaggio € 1.227.450,55
- posta pneumatica € 4.626,00
- canone rete telefonica € 1.174.785,69
- carta, cancelleria e materiali di consumo per ufficio € 587.844,05
- oneri connessi al funzionamento delle strutture sanitarie interne € 64.709,61
- accertamenti sanitari € 44.517,00
- servizi di lavanderia € 35.747,60
per lavare tendaggi, poltrone, corsie ecc…
(…)

TIT. 1
Categoria 10 Assicurazioni
- Assicurazioni per i senatori € 1.696.218,96 (…)
TIT 1
Categoria 11 Manutenzione
- manutenzione ordinaria di fabbricati ed impianti € 2.724.474,70
- manutenzione macchina Michela (Michela non è una bella ragazza pronta come il NESCAFE’… MA LA STRAORDINARIA MACCHINA INVENTATA DALL’ING. MICHELA CHE SERVE A STENOGRAFARE TUTTI GLI INTERVENTI… costa pure poco la Michela!) € 29.382,87
- manutenzione attrezzature informatiche € 328.769,53
- manutenzione arredi e tappezzeria € 217.206,55
- manutenzione automezzi € 23.481,51

Non sono in grado di comunicare il numero di macchine, blindate e non a disposizione dei senatori ecc.)
(….)

TIT. 1
Categoria 12 servizi informatici
(…. )
- canoni di noleggio per prodotti programma € 166.422,20
- acquisto di programmi informatici € 671.187,81
- canoni per collegamenti telematici € 304.461,90
- assistenza tecnico applicativa € 2.082.891,39

se non tutte, almeno buona parte di queste spese potrebbero essere abbattute utilizzando open source, software libero e copyleft. Gli esempi sono molti: i comuni di Firenze e Lodi stanno integrando piattaforme open source, in Francia l'assemblea nazionale migrerà entro il 2007 a soluzioni basate su Linux, OpenOffice e Firefox; in Germania il comune di Monaco di Baviera ha stanziato 35.000 euro per migrare in 4 anni da Windows a Linux.

TIT 1
Categoria 13 servizi di ristoro
- provviste e servizi di ristoro dei senatori € 1.131.008,83
considerando che i senatori mangiano al senato grosso modo 3 giorni la settimana (tot. 156 gg all’anno) si stima una spese di circa 27 euro a pasto a senatore – cfr. Bernardo Iovene- Report- 2003)

- provviste di ristoro per il personale € 725.728,99
La cifra spesa per i dipendenti è poco più della metà della spesa per i senatori! E sono 1.098 persone che usufruiscono della mensa 5 giorni la settimana, contro i 315 senatori, oltre qualche funzionario che ha accesso al ristoro dei senatori.
-

TIT.1
categoria 14 trasferimenti a favore della Camera
quote parte del Senato per assegni vitalizi e spese comuni € 4.144.516,65

TIT 1
Categoria 15 trasferimenti a favore dei gruppi parlamentari
- contributi ai gruppi parlamentari € 15.935.459,81
- contributi parlamentari per il supporto di attività e compiti dei senatori connessi con lo svolgimento del mandato parlamentare € 17.949.565,21

TIT1
Categoria16 trasferimenti a favore di organismi internazionali
- contributo all’unione interparlamentare € 250.000,00
- contributo alle assemblee parlamentari ed altri organismi internazionali € 412,04
La cifra più bassa che ho trovato!!

TIT 1
Categoria 17 – trasferimenti previdenziali
Contributi ai fondi di solidarietà € 10.752.801,46

TIT 1
Categoria 18 contributi, elargizioni e sussidi
- contributi ad istituti di studi e ricerche parlamentari € 145.000,00
- contributi a fondazioni culturali € 25.000,00
Di queste fondazioni culturali sarebbe interessante reperire i nomi, gli scopi, le attività svolte. Non per essere sospettosi, piuttosto per rendere un servizio di trasparenza al Senato!

- contributi per spese funerarie € 92.962,26
CHI E’ MORTO?
- contributo circolo Palazzo Madama € 90.000,00
Il circolo di palazzo Madama svolge attività ricreative per Senatori e dipendenti dell’amministrazione: capodanno a Istambul, corsi di lingua, coro del Senato, abbonamenti a teatro, corsi di taekwondo….
NON NE SO NIENTE. CI POSSO ANDARE ANCH’IO A GIOCARE A CARTE?
(…)

TIT1
Categoria 19 – Oneri non ripartibili
Tasse, diritti fissi, fondo spese obbligatorie e impreviste, IRAP ecc… per un totale di € 20.880.178,21

TITOLO II – SPESE IN CONTO CAPITALE

TIT 2
Categoria 20 – Opere immobiliari e riparazioni straordinarie
Lavori di restauro, impianti e riparazioni, impianti per la sicurezza
Per un totale di € 4.660.850,39

TIT2
Categoria 21 – Beni mobili ed immobilizzazioni tecniche
- acquisto di attrezzature informatiche € 857.368,24
- acquisto di arredi e tappezzeria € 536.583,62
- acquisto di opere d’arte € 125.893,15
In totale questa categoria assomma € 1.960.662,21

TIT 2
Categoria 22 – beni librari
- acquisto di libri € 691.743,63

TIT2
Categoria 23 – somme non attribuibili

Interessi passivi, poste correttive e compensative delle entrate, fondi di riserva
Per un totale di € 5.330,35

TITOLO III – PARTITE DI GIRO E MOVIMENTI DI CASSA

Categorie 24-30

Rimborsi delle spese elettorali, ritenute previdenziali per senatori e personale, ritenute per assegni vitalizi
Ritenute fiscali e IRAP, movimenti di cassa per un totale di € 145.176.261,50
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Per finire, alcune opere d’arte acquistate dal Senato nel corso del quinquennio della Presidenza Pera. (potete trovarle nel sito del senato con pregevole introduzione del Presidente Pera link: http://www.senato.it/relazioni/28861/28867/28862/genpaginamenu.htm). Sul loro valore, la bellezza, il pregio e gli autori non ci sono commenti. Lasciamo al lettore l’onere.

Non sono in grado di quantificare la spesa per l’acquisto di tali opere d’arte, ma ci sentiamo di sbilanciarci e ricordare che in tempi di difficoltà economiche, tali spese avrebbero potuto essere accantonate, se non altro per dare il buon esempio!

Italia
di Giuliano Vangi (2003) Scultura in legno, cm. 237

Tenero delfino di Carmelo Candiano (2003)
Scultura in calcare, cm. 64x34x15

Giapponese con abito a fioridi Livio Scarpella (2002)
Terracotta policroma, cm 49x75x30

... A bassa voce di Alberto Mingotti (1999)
Terracotta smaltata e dipinta a lustro rosso, cm. 62x50x36