"Il ponte di Messina: la truffa del secolo e l'8 per mille...

FIONDATEVI CON TUTTE LE VOSTRE FORZE A FAR GIRARE LE NOTIZIE CHE VIA VIA SARANNO PUBBLICATE. BISOGNA CHE CI SI METTA INSIEME IN TANTI... INDISPENSABILE COINVOLGIMENTO TOTALE... ANZI: TANTISSIMI!!
GRAZIE franca

Inizio, (e mi scuso se solo da oggi, ma non ce l'ho fatta prima) a presentarvi il materiale raccolto anche grazie a voi, sugli sprechi. Ovviamente non tutto insieme… sono preoccupata per il pensionato da 500 euro al mese… non vorrei che davanti a certe cifre, gli venisse un colpo! Forse, quanto segue alcuni di voi l'avranno già letto... ma la percentuale in Italia di lettori di giornali e riviste è bassissima quindi eccovi:

"Il ponte di Messina: la truffa del secolo

Prima puntata
Dov'è finito l'architetto del ponte?
Da un articolo di Curzio Maltese (Venerdì di Repubblica 3 nov. 2006)

(…) Berlusconi ha buttato un mare di soldi 600-700 milioni di euro (…) per non cominciare neppure i lavori.
(…) Oltre 150 milioni sono stati sprecati per gli studi preparatori, in laute consulenze agli amici degli amici per studiare fra l'altro il "flusso dei cetacei fra Scilla e Cariddi", "l'mpatto psico-socio-antropologico dei lavori sulla popolazione locale". Una montagna di 126 chili di carta che giace negli uffici del ministero. Un altro centinaio di milioni per l'esproprio dei terreni, nel tripudio delle cosche. Ed è da record la penale che lo Stato dovrà pagare all'impresa appaltatrice, l'Impregilo: 388 milioni di euro. Il ponte doveva essere una delle più grandi opere pubbliche d'Europa ed è invece la truffa del secolo.
Si poteva immaginare che non si sarebbe mai fatto? Si doveva. I mercati ne erano sicuri. Quando l'Impregilo vince l'appalto, il titolo crolla in borsa di quasi il 6%. Appena il Parlamento decide che non si farà nulla, la quotazione schizza in alto. Nessuno ha mai creduto che il lavoro si sarebbe fatto. Tutte le imprese straniere si erano ritirate dall'asta, dove la vittoria dell'Impregilo era annunciata, fra l'altro, da una telefonata dell'amministratore delegato Savona, intercettata per caso dai magistrati di Monza: "Tranquilli, l'appalto è nostro, me l'ha giurato Dell'Utri".
Il mondo dell'architettura internazionale è impazzito per capire come gli italiani potessero credere al progetto. In particolare i giapponesi, massimi esperti, che vantano il ponte più lungo a una campata, l'Akashi Kyokyo, 1960 metri. Volevano farci passare una linea ferroviaria, ma gli ingegneri hanno spiegato che non esistono materiali in grado di reggere una struttura simile: sarebbe crollato tutto.
Il ponte sullo Stretto avrebbe dovuto essere lungo quasi tre chilometri e mezzo e con due linee di ferrovia, non una. Chi era l'autore di una simile meraviglia? Renzo Piano, Richard Rogers, Norman Foster? Macchè, un certo William C.Brown, nipote di un più famoso William H.Brown che ha progettato un paio di ponti in Africa ai tempi delle colonie. Un carneade mai nominato da nessuna rivista di architettura del Pianeta. Due architetti italiani, Ugo Rosa e Domenico Calandro, hanno lanciato una "caccia a mister Brown" e hanno scritto l'esilarante diario su Internet. Pare che sia scomparso qualche mese fa.(…)

ANCHE QUESTA NOTIZIA NON è MALE.

(FONTE TG COM) L'8 per mille speso per guerra Iraq
La denuncia della presidente del FAI 10 novembre 2006

L'otto per mille che i cittadini italiani hanno voluto assegnare alla cultura avrebbe invece finanziato la missione in Iraq. Lo ha detto la presidente del FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, al convegno del Fondo per l'ambiente italiano. La Crespi lo ha appreso da Enrico Letta. L'ex viceministro dell'Economia Vegas ad Affaritaliani: "Un terzo venne utilizzato per le missioni all'estero e una parte anche per l'Iraq"
"L'otto per mille originariamente doveva essere devoluto tutto agli aiuti al terzo mondo, alla cultura e a cose di questo genere. Poi una parte venne utilizzata per le missioni all'estero. E una parte anche per l'Iraq" - spiega Vegas.

Era stata sottratta una parte originariamente - aggiunge il senatore di Forza Italia - poi il resto è stato lasciato per le varie scelte che son state fatte sull'otto per mille". Quanto ando' all'Iraq in concreto? "Attorno a un terzo, circa 80 milioni".
Qualcosa da dire?

A domani...


FACCIO UNA PROPOSTA...

30 ottobre
Sono preoccupata! Stiamo vivendo un momento molto brutto e pericoloso. Dobbiamo impegnarci tutti, con forza e determinazione. Il nostro Paese sta boccheggiando. Gran parte della popolazione vive in un grande disagio, dai precari ai pensionati, dagli sfrattati ai nuovi poveri... per non parlare degli immigrati, clandestini o con tanto di visto accompagnato da sfruttamento (un locale in periferia dove vivono in 4 - 700 euro mensili) molte sono le famiglie: nonni, figli e nipoti che il pasto di mezzogiorno lo fanno alle mense di carità (e non solo nelle grandi città). La disattenzione e il disprezzo per il pianeta: spreco delle risorse a cominciare dall'acqua, che dovrebbe essere gratris, un bene naturale che di giorno in giorno va esaurendosi; la distruzione completa dell'aria, dell'atmosfera; vediamo ogni giorno precipitare l'equilibrio climatico.
I rifiuti che si sono tramutati ormai in un business, spesso gestiti dalla mafia.
Non possiamo limitarci alla lamentazione, limitarci a parlare, criticare, blaterare. Cosa possiamo fare? Mettiamo insieme le nostre risorse: raccogliamo documentazione su sprechi, inganno e truffa. Su come risparmiare... Partecipiamo! Dobbiamo voler partecipare alla rinascita di questo "nostro" Paese! Dobbiamo aiutare questo governo, che non deve cadere! E non dobbiamo accontentarci delle promesse. Dice un vecchio adagio: “Se le promesse si potessero mangiare avremmo all'istante una umanità satolla da scoppiare!”
Bisogna indagare per sapere. Indagare per conoscere.
Giornalmente pubblicherò sul blog la ricerca fatta in questi mesi, sugli sprechi, sulle numerose soluzioni per risparmiare denaro... le ingiustizie, per non parlare dell'indulto di tre anni "vergogna dell'inciucio”!
Inviatemi tutto ciò che conoscete, indicando la fonte. Prepareremo un documento da far pervenire ai nostri ministri. Dovranno tener conto del fatto che esistiamo, siamo noi che votiamo!, e non vogliamo più accettare di delegare.
Potete anche sottoscrivere il progetto con una firma. Che ne dite? Fatevi venire la voglia "di fare"!
Un bacio Franca Rame


29 OTTOBRE. Illuminiamoci il cervello: FORZA!!!!!

29 ottobre
Vi propongo la lettura di uno dei "conversari" di Machiavelli sulla nuova Repubblica Fiorentina (1527), che mi ha provocato pesanti riflessioni.
Leggete, riflettete: sembra scritto a commento dei giorni nostri.
Sto pensando di lanciare una qualche campagna. Di fare qualcosa, insieme.Spero mi si illuminaizione... o che venga a qualcuno di voi.
Un bacio
franca

“NON È TANTO LA NOVITÀ CHE CONTA, MA PRODURRE IL NUOVO”

“Tu bada ben - dice quasi a sé stesso Machiavelli - che l'aver in le tue mani il potere della Repubblica e il plauso di chi crede che si possa governare senza inganno non ti è bastante, poiché non è tanto la novità che conta, ma produrre il nuovo. Quindi ascolta e pruòvoca il popolo perché parli a costo di causare in te risentimento. Non credere che questo sia disordine e perdita di tempo e che si facci meglio a non descutere et computare. Non è il tempo che si conzuma nel confronto cosa da deprecare. L'errore che non truoverà mai rimedio è quello del resolvere ogni decisione per applaudimento. Uno bono descurso con retorica piazzata ad uopo, qualcuna frase dal bon suono e via che se cammina più spediti che mai. Tu debbi insegnare a razionare ogni idea o pruogramma tre volte più che non lo sia il raggionevole. Trista gente è quella di un popolo che segue lo sbatter di bandere e stendardi piuttosto che le idee ben mastecàte.”


comunicato stampa eccidio in Afghanistan-27 ottobre

27 ottobre
COMUNICATO STAMPA
Sen. Franca Rame e Sen. Fosco Giannini
Ennesima strage della NATO in Afghanistan di civili compresi molti bambini mentre festeggiavano la fine del Ramadam (da 50 a 80 persone!).
Questo massacro non è stato realizzato da uno spietato gruppo terrorista ma dalla Forze di Pace che si trova in quel PAESE per proteggere la popolazione.
Non è certo la prima volta che succedono episodi simili, gravissimi.
Dopo 5 anni di bombardamenti sono oltre 200 mila i morti civili afgani che pesano sulla coscienza degli USA e della NATO: un genocidio al servizio degli interessi strategici nordamericani.
Siamo di fronte ad un orrore del quale rischiamo di essere complici.
Da questo punto di vista si sappia sin d'ora: che se non si apre una via d'uscita strategica, noi non voteremo a favore ad un'altra proroga della missione italiana in Afghanistan.
Sen. Franca Rame e Sen. Fosco Giannini


Il ministro Bersani è proprio un uomo di parola!

28 ottobre-
Son lì seduta in aereo aspettando la partenza per Milano. Arriva all'ultimo momento un signore… che mi pare di conoscere, mi ricorda qualcuno... Ma chi è? Poi, di colpo,realizzo: quante volte gli ho battuto le mani con Dario, seguendolo in televisione nelle varie serate a "porta a porta" "ballarò" ecc. E' proprio lui, il ministro Bersani! “E la scorta dov'è?” mi chiedo... non c'è. Si siede tranquillo in mezzo a noi "popolo", come uno qualsiasi... "Ma è proprio lei?" chiedo titubante. "Sì, sono io. Come stai?"
Ho immediatamente telefonato a Dario per comunicargli la notizia... Dario non poteva crederci: un ministro tra la gente, senza dieci uomini di scorta e senza la corona in testa?!
Apro il computer per non dargli l'impressione di volerlo disturbare... leggo quanto ho raccolto in questo periodo sugli sprechi, facendo anche tesoro di tutto quello che mi avete inviato... Mi sarebbe piaciuto parlargli... avrei tante cose da chiedergli... suggerirgli, il biodisel, i riduttori per risparmiare l'acqua... e poi e poi... ma non oso. Maledizione alla mia timidezza. Però verso la fine del viaggio, mi azzardo e gli dico: "Ho in mente di comperare una pagina su Repubblica (30 mila e 400 euro più iva) e pubblicare tutte le cifre, che sono con gran fatica, riuscita a trovare in questi quattro mesi di senato, cifre che riguardano il passato governo... miliardi e miliardi buttati al vento! Voglio mettere, cifra dopo cifra, in chiave comicaa, sotto gli occhi della gente... che sente parlare di voragine finanziaria, ma che forse non è al corrente di quanto sia grande la VORAGINE. Roba da ridere e da piangere! Tutte le persone alle quali espongo questa mia idea e chiedo collaborazione, si complimentano -ottima!- ma poi spariscono."
Anche al ministro piace l'idea. "Ci penso io a trovarti un aiuto." "No, non ci credo! Non ti sentirò né vedrò mai più!" "Beh dovrai ricrederti." Ci salutiamo... "Che sia vero?" penso.
Prendo il tassì... passano neanche 20 minuti, e mi chiama la batteria: “Senatrice (che ogni volta che mi chiamano senatrice mi spavento sempre un po'), c'è il ministro Bersani… vuole parlargli?” “MA CERTO!!!!” "Pronto...?" è proprio lui.“Ti telefonerà il tale.” Sono senza parole. Ringrazio!
E' proprio un uomo di parola! Uno dei pochi che ho trovato in questi quattro mesi.
Un bacio a tutti
franca


Rassegna Stampa - tutti gli articoli

 

694 - Una canzone per primo maggio per gli operai della Thyssen (La Repubblica)

693 - Rossi ha vinto la battaglia: grazie alla Rame non dovrà raccogliere le firme

692 - L'ecologia di Jacopo Fo (L'informatore)

691 - La Rame: " Il Papa invidia l'utero" (Corriere della Sera)

690 - Franca Rame al liceo: "usate il profilattico" (Corriere della Sera - Roma)

689 - Aborto, Franca Rame contro il Papa (Il Giorno)

688 - "Non affrettatevi a commentare. Riflettete" (Il Messaggero)

687 - Al Liceo Mamiani la "lezione" di Franca Rame (Il Tempo)

686 - Il no di Franca Rame alla violenza sulle donne (L'Unità ed Roma)

685 - Rame: "Ferrara e il Papa non sanno cos'è l'aborto" (La Prealpina)

684 - Franca Rame: "L'otto marzo voglio bloccare Ferrara (La Provincia di Como)

683 - Aborto, la Rame: "Il Papa e Ferrara hanno l'invidia dell'utero" (Repubblica)

682 - Franca Rame al Mamiani: "mi punirono per le mie lotte" (La Repubblica ed. Roma)

681 - Franca Rame torna a scuola per insultare il Papa (Libero)

680 - Gli studenti del Mamiani dopo Franca Rame aspettano Dario Fo (Libero ed. Roma)

679 - Franca Rame al liceo: Il Papa ha l'invidia dell'utero (Il Secolo d'Italia)

678 - Arte e teatro. Dario Fo allo spettacolare cena di Leonardo da Vinci (La Sicilia)

677 - Dario Fo: replicherò lo spettacolo su Leonardo (la Repubblica ed. Roma)

676 - Rame alla maratona degli artisti (la Repubblica ed. Napoli)

675 - Con Dario Fo tra i lCenacolo e Leonardo (Italia)

674 - Conto alla rovescia per la "lezione" di Dario Fo (Il Tempo)

673 - Disegni per le vittime dell'Uranio Impoverito (Il Manifesto)

672 - Un Leonardo così teatrale (E Polis Milano)

671 - Dario Fo: ecco il mio Leonardo (Corriere della Sera ed. Roma)

670 - Il Cenacolo di Leonardo raccontato da Dario Fo (Corriere Adriatico)

669 - Domani la maratona del rifiuto, e Beppe Grillo torna superstar (Roma)

668 - Dario Fo all'Auditorium ressa e biglietti (La Repubblica ed. Roma)

667 - "Coppia aperta"  di Fo (La Provincia di Como)

666 - Dario Fo: ora vi spiego quel genio di Leonardo (L'Unità)

665 - E ora guardate che Leonardo vi Fo (Il venerdì di Repubblica)

664 - A Napoli il M-day dei grillini (il Manifesto)

663 - "Il giorno del rifiuto" con Grillo e la Rame (Corriere del mezzogiorno)

662 - Dario Fo all'Auditorium. Ressa e bilgietti esauriti (la Repubblica ed. Roma)

661 - I lungo Sessantotto di Dario Fo (Micromega)

660 - Leggere, che piacere (reporter)

659 - Il cocktail Fo - Massironi per tre giorni al teatro Valli (Il Resto del Carlino Reggio Emilia)

658 - Fotografato il punto G. Esiste, ma non per tutte (Corriere della Sera)

657 - Dario Fo, alla satira all'arte (Trova Roma)

656 - Fo e Leonardo - L'Ultima cena spiegata dal Nobel (L'Ultima Cena spiegata dal Nobel)

655 -  Autoriduzione in scena (Magazine del Corriere della Sera)

654 - Il futuro è rosa? (Elle)

653 - Donne in piazza, sms per la convocazione (Il Messaggero )

652 - Dario Fo scatena il popolo del web (il resto del Carlino)

651 - Aborto, le donne difendono la 194 (la Stampa)

650 - Donne in piazza: la 194 non si tocca (la Sicilia)

649 - In piazza 4000 donne, "La legge 194 non si tocca" (La Repubblica ed. Roma)

648 - dal sit-in agli scontri, caos nella capitale (Il tempo)

647 - A Roma il sit-in diventa corteo, tensione con la polizia (L'Unità)

646 - Insieme a Moni Ovadia e Dario Fo (La Rinascita)

645 - La striscia di carta (Il Giornale - TEMPI)

 644 - Dario Fo: sono indignato (La nuova Sardegna)

643 - Fino a sabato Fo riporta a Bologna "Sotto paga non si paga"

642 - L'episodio nei libri di storia "Ora fo puosto l'assedio..." (LA Repubblica ed. Bologna)

641 - Dario Fo: A Bologna avete uan tradizione di vescovi orrendi (Il resto del Carlino)

640 - Dario Fo contro la Chiesa "Qui solo vescovi orrendi" (Il Domani)

639 - La Cei smorza il caso, Dario Fo lo riaccende (Gazzetta di Parma)

638 - Dario Fo, un Nobel contro la  Curia (Corriere di Bologna)

637 - Dario Fo racconta Leonardo (Corriere della Sera ed. Roma)

636 - E' morto il vignettista Sergio Angese (Il Tirreno)

635 - Fo, Rame e la rivolta delle casalinghe contro il caro prezzi (La Repubblica ed. Bologna)

634 - Una risata sugli scandali (Il Secolo XIX)

633 - Con Fo la classe operaia va... al supermercato (il Resto del Carlino)

632 - MIlano anni Settanta: sotto paga! Non si paga! (il Domani di Bologna)

631 - Jacopo a Schio tra ecologia e follia (Il Gazzettino ed. Vicenza Bassano)

630 - L'autoriduzione della spesa di Fo (City ed. Bologna)

629 - Successo per gli "Ancorasenzanome" nella commedia di Dario Fo  al Verdi

628 - Una follia che molti non vogliono vedere (Il giornale di Vicenza)

627 - Una commedia di Fo per beffare la recessione (Corriere di Bologna)

626 - E' morto Angese, maestro ribelle della satira (Corriere della Sera)

625 - La solidarietà va all'asta (Corriere Adriatico)

624 - Perugia, morto vignettista Angese (ANSA)

623 - Rileggendo Dario Fo (La Voce di Rovigo)

622 - Leonardo da Vinci e l'ultima Cena raccontata da Dario Fo (il Romanista)

621 - Fo: Che vescovi orrendi ha Bologna (La Repubblcia ed. Bologna)

620 -  Dario Fo: affondo alla Curia (la Repubblica ed. Bologna)

619 - Caro Romano, adesso puoi dirci chi è stato (E Polis)

618 - Lui e Lei: per Jacopo Fo è un dialogo tra sordi (L'eco di Bergamo)

617 - Il Diavolo di Dario Fo (Il Messaggero di Ancona)

616 - La differenza tra i sessi? I calzini (L'eco di Bergamo)

615 - "Chi ruba un piede è fortunato in amore. Gli Ancorasenzanome recitano Dario Fo (Libertà di Piacenza)

614 - Radiografia dei politici italiani (il Giornale di Reggio)

613 - Fo racconta Leonardo, lezione spettacolo (La Repubblica ed. Roma)

612 - Così Leonardo darà spettacolo. La mia lezione all'Auditorium (La Repubblica ed. Roma)

611 - Quando i servizi spiavano le stelle - copertina - articolo (Il Venerdì di Repubblica)

610 - Dario Fo è sempre attuale (Corriere Adriatico)

609 - Fo: lezione su Leonardo (Libertà di Piacenza)

608 - Lezione gratuita di Dario Fo all'Auditorium (La Stampa)

607 - Michelangelo secondo Fo (La Prealpina)

606 - Dario Fo spiega il Cenacolo di Leonardo (Italia)

605 - All'Auditorium i restauri e la lezione-show di Fo (Il Tempo)

604 - Alloisio: Il carnevale di Viareggio è cultura (La Stampa)

603 - Israele e i suoi scrittori. Identità conquistata (La Stampa)

602 - Con una commedia tutta sua Dario Fo in scena al Lumiere (Il Tempo ed. Molise)

601 - Gli autoriduttori di Dario Fo a Roseto (il Centro)

600 - Il primo cartellone del teatro Selve (l'eco del Chisone)

599 - Arte, Roma: Dario Fo e l'ultima cena di Leonardo (ADNKronos)

598 - E ci sarà il superospite: Fo incontrerà gli studenti (Il Resto del Carlino ed. Reggio)

 

597 - Sparlamento di Carmelo Lopapa con prefazione di Dario Fo e Franca Rame (marketpress)

596 - E se invitassimo i palestinesi?(La Stampa)

595 - Tre giorni di festa nel quartiere con acrobati e giocolieri (La Repubblica ed. Milano)

594 - Isreaele al Lingotto non si tocca, Torino in  rivolta (La Provincia di Como)

593 - Che spettacolo la Cinque Mulini: parola di Dario Fo (la Prealpina)

592 - Fo e Galan contro il boicottaggio: "se cacciano Israele, veneto assente(La Nuova Venezia)

591 - Veltroni con Fo: no al boicottaggio (Il Mattino)

590 - Fo special guest della nuova edizione di Baobab (il Giornale di Reggio)

589 - Baobab ricomincia: tra gli ospiti Dario Fo (Gazzetta di Reggio)

588 - Fo: no al boicottaggio: invitate la Palestina (Corriere Adriatico)

587 - Fo, manuale per la coppia (Corriere delle Alpi)

586 - Il Procuratore e la sua Varese "Qui ho lasciato il mio cuore" (La Provincia di Varese)

585 - Maratona teatrale (l'Ancora)

584 - Nel mio operaio il fare sornione del meridionale (La Stampa ed. Alessandria)

583 - Febbraio intenso con Jacopo Fo e il film scomodo di Al Gore (La Provincia Pavese)

 582 - Solo l'anno dopo la contestazione, guidato da Fo e Rame (La Prealpina)

581 - Il circolo De Sica incontra Fo (il Quotidiano della Basilicata)

580 - Jacopo Fo stasera sul palcoscenico della stagione di prosa (Il Gazzettino di Belluno)

579 - Sempre più denunce (Corriere della Sera)

578 - Vengo anch'io... E la musica cambiò (L'Europeo)

577 - Da Camilleri alla Tamaro i libri più attesi (Gazzetta del Sud)

576 - Franca Rame scende in campo a fianco della famiglia (Corriere dell'Umbria)

575 - Sulla pelle dei poveracci (La Rinascita della Sinistra)

574 - Nobel da giovane (Corriere della Sera)

573 - Franca Rame telefona a Pietralunga: "Pronta a fare la mia parte" (La Nazione ed. Arezzo)

572 - La satira del potere da Fo a Pirovano

 571 - Jacopo Fo convocato in I commissione (il Giornale dell'Umbria)

570 - I calzini di Jacopo Fo (Corriere Alpi)

569 - Marina Massironi nei panni di Fo (la Voce di Mantova)

568 - Lo spettacolo di Fo martedì al Comunale di Gonzaga ( la Voce di Mantova)

567 - Massironi, Catania, e un Fo scandaloso (la Voce di Mantova)

566 - Tutta la magia del Carnevale (il Correire della Versilia)

565 - Lo scherzo di Fo alla Rame: ecco il fax del complotto (La Repubblica)

564 - Con Fo non si paga! (Lombardia oggi)

563 - Gli allievi di Brera con Fo celebrano il funerale dell'arte (La Repubblica ed. Milano)

562 - E dopo il voto fascisti in festa per le strade del centro (L'Unità)

561 - Invito a Teatro (l'ancora)

560 - "Non si paga" di Fo - Ora c'è la Massironi ( Repubblica)

559 - Il teatro di Dario Fo con Catania e Massironi (l'ancora)

558 - Mi ha voluta Dario Fo (Il Tirreno)

557 - Dario Fo recita una cara realta la merce "Sottopaga non si paga" (Il Firenze)

556 - Fo fra satira e denuncia (Reporter)

555 - Quel Mistero è buffo anche senza Dario Fo (Giornale di Brescia)

554 - Mistero Buffo, il medioevo del giullare Fo (Giornale di Brescia)

553 -  Mistero Buffo: Mario Pirovano sulle orme di Fo (Bresciaoggi)

552 - Mistero buffo: le "giullarate" di Pirovano (Bresciaoggi)

551 - Jacopo Fo ad Auronzo (Corriere delle Alpi)

550 - Fo: il dramma diventa burla, è il Carnevale (Il Tirreno ed. Viareggio)

549 - La Bugnano al Senato al posto di Franca Rame (la Nuova Periferia)

548 - L'amore e lo sghignazzo di Dario Fo (La Gazzetta di Mantova)

547 - "Auronzo di scena" vince la qualità (Il Gazzettino)

546 - Dario Fo? Un maestro inimitabile (La Stampa ed. Alessandria)

545 - Franca Rame: ecco perchè mi dimetto (AGI)

544 - Questo Carnevale è come un V-day (Il Tirreno)

543 - Da Fo ad Amendola firme di solidarietà per Pecoraro Scanio  (La Repubblica)

542 - Grillo, Rame e Dario Fo. Un carnevale critico (il Firenze)

541 - Fo firmerà il manifesto 2009. Ogig vende quadri a fini benefici (La Nazione ed. Viareggio)

540 - Il Carnevale impazza (La Nazione)

539 - Alzabandiera a cinque stelle. Poi i fuochi (la Nazione ed. Viareggio)

538 - Dario Fo e Franca Rame ospiti d'onore del primo corso (Il Tirreno ed. Viareggio)

537 - Indaugurazione con fuochi d'artificio, anche Dario Fo all'alzabandiera (La Nazione Viareggio)

536 - Dario Fo: per i cittadini è una grande tragedia (Roma)

535 - Dario Fo: "Al Senato una pochade" (La Repubblica)

534 - "PD antigiudici" dopo lo "strappo" la sinistra accusa (Corriere della Sera)

533 - Verdi e Jacopo Fo. Il Sole che ride contro Enel (La Nazione)

532 - L'amore che disastro. Allegre disavventure di un figlio d'arte (La Repubblica ed. Firenze)

531 - Jacopo Fo: sopravvivo grazie a internet (L'unità ed Firenze)

530 - Come sopravvivere alla vita di coppia (Il Corriere della Versilia)

529 - Senato, dopo Bordon anche Rame si dimette (Il Mattino)

528 - La correttezza di Franca Rame (lettera al Corriere del Giorno)

527 - RIsate e applausi al Genovese per la satira di Fo ( Il Secolo XIX)

526 - Senato: Di Pietro invita la Rame a non dimettersi (Rinascita)

525 - Franca Rame e Willer Bordon si dimettono da Senatori (Ansa)

524 - La Rame dimissionaria: subentrerebbe Bugnano (L'eco del Chisone)

523 - La Rame si dimette:scelta difficile (E Polis Milano)

522 - Rame lascia il Senato: Di Pietro "ripensaci" (Corriere della Sera)

521 - Senato: Di Pietro a Franca Rame: Ti invito a non lasciare (ADNKronos)

520- Fo: dico si al maxischermo, ma è una sconfitta della Chiesa (Corriere della Sera ed. Milano)

519 Dario Fo: Nessuno sia censurato, nemmeno Benedetto XVI prima pagina - articolo (Repubblica)

518 - Le donne arrabbiate di Dario Fo in scena con Marina Massironi (La Stampa ed. Alessandria)

517 - Politeama: Dario Fo, non si paga prima pagina -  articolo (Il Giornale di Genova)

516 - Commedia di Dario Fo al Metropolitan (Il Tirreno Cecina)

515 - La ribellione di una casalinga (Gazzetta del Lunedì)

514 - Bollette e carovita, il mondo operaio visto da Fo (Il Tirreno - Piombino)

513 - La spesa proletaria degli anni Settanta in una commedia firmata da Dario Fo (Il Tirreno - Piombino)

512  - Satira d'Autore sul palco dell'Asioli (VOCE)

511 - Una giornata di lotta contro la perdita degli ideali (La Voce delle Voci)

510 - Chi sale e chi scende (Vita)

509 - Modelli che saltano per far felice Dario Fo (Il Gazzettino)

508 - Dario Fo, una vita di angeli e giullari (L'Eco di Bergamo)

507 - Quella rivolta delle donne contro la rapina dei prezzi  di Dario Fo (La Repubblica ed. Genova)

506 - Che gioco ti Fo (La Nazione)

505 - Massironi: "diamo voce a chi non riesce ad arrivare a fine mese" (Il Secolo XIX)

504 - Le  battute di Fo sul caro prezzi prima pagina (Il Corriere Mercantile)

503 - La Massironi interpreta Fo (Gazzetta di Modena)

502 - "Sotto paga" , Fo che fustiga i potenti (Giornale di Reggio)

501 - le dimissioni che tardano - lettera aperta alla Senatrice Franca Rame (Il Giornale di Vicenza)

500 - Sesso debole e calzini sul comò. L'amore secondo Jacopo Fo (Repubblica ed. Torino)

499 -  "Voglio fare uno spettacolo per Sarzi" (Gazzetta di Reggio)

497 - Crisi della politica e sprechi . Franca Rame: "Basta pretendere, dobbiamo dare il buon esempio" (Idea Democratica)

496 - Tutti gli uomini di Gentucca (Corriere della sera ed. Milano)

495 - Divisi in Senato, uniti per un bimbo( Il Giornale)

494 - "Sotto paga non si paga!" lunedì in scena al Metropolitan (IIl Tirreno)

493 - Con Dario Fo a teatro: "Sotto paga non si paga!"( la gazzetta di Modena)

492 - Un intramontabile Dari Fo (il Bologna)

491 - La Massironi al Dadà col "non si paga" di Fo (Gazzetta di Modena)

490 - Pavullo, al Mazzieri l'ironia di Dario Fo (Il resto del Carlino ed. Modena)

489 - Dario Fo  e i problemi della spesa (l'Informazione di Modena)

488 - Sotto paga non si paga: Fo alle prese con l'euro (il Giornale di Reggio)

487 - Memory Card (Magazine del Corriere della Sera)

486- Senato: Franca Rame annuncia le dimissioni (Rinascita)

485 - Senato: Frnaca Rame prepara la lettera di dimissioni (Il Piccolo)

484 - Franca Rame si dimette da Senatrice: "sono stufa" (Giornale di Sicilia)

483 - Comunità marocchina contro Franca Rame: "L'abbiamo fatta eleggere, poco riconoscente"  (La Voce di Rimini)

482 - La Rame dimissionaria fa infuriare i marocchini (Il Giorno)

481 - Franca Rame non si deve dimettere (Il Giornale del Piemonte)

480 - Dario Fo e le "sue" parolacce (La Cronaca ed. Cremona)

479 - Dario Fo e i 70 anni di Celentano: pazzo come me, lui, il Candide italiano (Corriere della Sera) prima pagina articolo

478 - Gli amici mandano a Celentano 24 mila baci per i suoi 70 anni ( Cronaca qui)

477 - Immigrati contro la Rame: "Traditi da te". "Chi siete?" (Corriere della Sera)

476 - Dario Fo: "beati gli schiavi" (Il Manifesto)

475 - Peggio dei Barbari (La Stampa ed. Torino)

474 - Più sicurezza nel Medioevo (La Stampa ed. Torino)

473 - Franca Rame contro il Cardinale (La Stampa)

472 - Thyssen, ultimo funerale. La rabbia di Torino (il Mattino)

471 - Oggi l'ultimo funerale (La Stampa ed. Torino)

470 - Tragedia Thyssen: ai funerali di Demasi anche Franca Rame

469 - Sto preparando la lettera di dimissioni dal Senato... (Panorama)

468 - La Rame, lettera di dimissioni: "situazione inutile e pesante" (Roma)

467 - "Io, un'innamorata delusa dalla politica" (La Stampa)

466 - Franca Rame: "sto preparando dimissioni" ( Il Sole 24 ore)

465 - Franca Rame lascia il Senato. Un addio sofferto ( Il Manifesto)

464 - Valzer delle poltrone (Il Giorno)

463 - Franca Rame conferma la volontà di dimettersi (Idea democratica)

462 - Franca Rame lascia il Senato, critiche da Torino (Avvenire)

461 - Senato: Franca Rame, sto preparando lettera dimissioni (L'Espresso)

460 - Franca Rame, mi dimetto dal Senato (Ansa)

 459 - Fo: il Sindaco pensa alla rovescia. Meglio guardare Oltremanica (Il Giorno)

458 - Si paga per andare in auto in centro a Milano (Il Gazzettino)

457 - Le parolacce, autobiografia di una nazione (La Stampa)

456 - Quella messa in carcere che mi ha commosso (Corriere della Sera)

455 - Due omaggi a Fo e alla Rame (La Provincia di Como)

454 - Cronache di donne, di mare e di gatti ( Bella Style)

453 - Il Nobel Dario Fo ieri alla biblioteca di Padova ( Il Mattino di Padova)

452 - Altro che spot, com'era meglio il Carosello (Il Giorno)

451 - Ottant'anni ma non me li sento (Gazzetta del Sud)

450 - Vicenza e il no alla base. Ancora un corteo con Fo (Corriere Nazionale)

449 - Vicenza: il corteo per il No Dal Molin. Anche Don Gallo e Dario Fo (ADNKronos)

448 - Traditi da questo governo: lo show anti-Prodi di Dario Fo

447 - La resistenza dei "No base". In 50 mila sfilano a Vicenza (l'Unità)

446 - Oltre 30 mila in marcia al corteo dei NO (Il Giornale di Vicenza)

445 - Sfila la rabbia di NoBase: scritte sui muri del teatro (Corriere del Veneto)

444 - Franca Rame "mi dimetto". Dario Fo attacca il governo (Corriere del Veneto)

443 - No Dal Molin: corteo di maschere bianche (La Nuova Venezia)

442 - Elicotteri in cielo, palchi in strada e il Nobel Fo a guidare il corteo dei No Base ( Il Vicenza)

441 - BOrghesi occupata . Oggi il corteo (Il giornale di Vicenza)

440 - Il "caro prezzi" dalla realtà al palcoscenico (La prealpina)

439 - Dario Fo "un altro massacro" (Repubblica)

438 - I desideri di Eloisa e l'eretica Mainfreda (Corriere della Sera)

437 - Non si paga! Non si paga! di Dario Fo al Politaema Clarici (Il Giornale dell'Umbria)

435 - Dario Fo non stecca il suo "Sotto paga" (Gazzetta di Reggio)

434 - Caro prezzi, la rivolta delle casalinghe (l'Unità di Firenze)

433 - Graffiante come trent'anni fa "Sottopaga non si paga" di Dario Fo torna con Marina Massironi

 432 - Teatro: dedicato agli invisibili. La grama vita del "normale" (La nazione)

431 - Fo: le mie casalinghe combattive e rabbiose (Repubblica)

430 - Dario Fo: petrolio, galline, mutui salgono tutti. Questa volta sul mio palco (l'Unità)

429 - Grazie a Roberto hanno santificato anche Dante (Repubblica)

428 - Sghignazzi e passioni eretiche (Il Mattino)

427 -   Franca Rame: Farei imparare ad usare lo spray urticante (Corriere della Sera)

426 - Nella fabbrica l'opera di Fo. Falk.Crippa offrono Bergman (La Repubblica ed. Torino)

425 - I nuovi Dario Fo di via Hajech "Recuperiamo il tempo perduto" (Repubblica ed Milano)

424 - Il cuore fa tremila capriole ( Il giornale di Sicilia)

423 - L'amore per le parole, le sue magie scritte da Dario Fo (Il Giornale dell'Umbria)

422 - Basilio Rizzo (lista Fo): era ora di far luce. L'uomo che ha fato il via all'inchiesta

421 - Il grande Dario Fo "produce" alla Corte ospitale "Sotto paga non si paga" in scena il 7 dicembre (Gazzetta di Reggio)

420 - Dario Fo rilancia "Sotto paga non si paga" (Alto Adige)

419 - Fo "avvistato" tra le strade del paese (Gazzetta di Reggio)

418 - Blog e politica, Franca Rame ne discute all'università (La Gazzetta del Mezzogiorno)

 417 - Franca Rame e l'evoluzione del web (Quotidiano di Foggia)

416 - Franca Rame e l'evoluzione del web (Quotidiano di Bari)

415 - Franca Rame a Foggia parlerà di web e politica (La Gazzetta di Capitanata)

414 - Dario Fo e le donne: omaggio letterario da Nobel (La Prealpina)

413 - Uranio impoverito, i morti della vergogna (Odissea)

412 - Operazione Vicenza (BarScondicio)

411 - Dario Fo esalta il genio trasgressivo di Michelangelo (Liberazione)

410 - Dario Fo racconta Michelangelo per Franco Cosimo Panini (ADNKronos)

409 - I Personaggi trasgressivi di Dario Fo (ADNKronos)

408 - Dario Fo un pomeriggio all'insegna dell'Amarcord. Il premio Nobel è oleggese onorario (La Prealpina)

407 - Tutta Milano ricorda Gaber (La Stampa)

406 - Caro Giorgio sei sempre con noi. Fo e Jannacci per l'amico Gaber (Repubblica)

405 - Milano per Gaber fa il tutto esaurito ( Il Giornale ed. Milano)

404 -  Il Senato è il frigorifero dei sentimenti, ti fa sentire un'ameba ( Il Venerdì di Repubblica)

403 - Fo: si è perso il senso del grottesco (Repubblica ed. Bologna)

 402 - Fo: il Cavaliere mi indigna e tratta male le donne (Il Mattino)

401 - Fo, il novecento e oltre (Hystrio)

400 - Dario Fo e la terza scarpa di Pinelli (Il Riformista)

359 - Anche Jannacci e Fo al tributo per il Signor G. (Il Tirreno)

358 - Signor G, ultima serata con gli amici di sempre (Il Giornale ed. Milano)

357 - Fo e Jannacci per il gran finale (Corriere della sera ed. Milano)

356 - Fo racconta il Suo Michelangelo. Settimo volume della collana di Franco Cosimo Panini (Gazzetta di Modena)

355 - Dario Fo racconta il Michelangelo sovversivo (Corriere Adriatico)

354 - Oleggio paude al Nobel Dario Fo: da oggi sarà cittadino onorario (La Prealpina ed. Novara)

353 - Oleggio, è qui la festa per il concittadino Fo (La Stampa ed. Alessandria)

352 - Truffa a disabili, nei guai ex collaboratore di Fo (Di Tutto)

351 - Franca Rame lascia l'IDV (La Voce di Rovigo)

350 - Fo e Jannacci per Gaber (Corriere della Sera  - vivimilano)

349 - Fo, condannato ex-collaboratore (TgCom)

 348 - Rubò 400mila euro: ex assistente di Fo condannato a 2 anni (Corriere della Sera)

347- Trenta mesi ad ex collaboratore di Fo (Cronacaqui)

346 - Si intascò i soldi destinati ai disabili. Due anni e mezzo al consulente di Fo (Epolis Milano copertina  - articolo)

345 - Ex collaboratore di Dario Fo condannato per truffa (Giornale di Sicilia)

344 - Fo truffato, due anni e mezzo a ex collaboratore (Il Giorno)

343 - Truffò Dario, condannato (La Prealpina)

342 - Truffa al Premio Nobel Fo: 2 anni all'ex collaboratore (Leggo Milano)

341 - Franca Rame incanta al Tassoni (La Gazzetta di Modena)

340 - Franca Rame, ufficiale l'addio a IDV, la senatrice diventa indipendente (La Voce di Romagna)

339 - Franca Rame lascia l'IDV (Il Corriere della Versilia)

338 - E Rame vota "contro" i suoi testi (Corriere della sera)

337 - Dario Fo: Ma che gran testa di casco (La Stampa)

336 - Anche Franca Rame al gruppo misto (Il Secolo XIX)

335 - Franca Rame abbandona il partito di Antonio Di Pietro (La cronaca di Cremona)

334 - Il dilemma di Franca (Italia Oggi)

333 - Franca Rame dà l'addio a Di Pietro (Il Resto del Carlino)

332 - Franca Rame lascia IDV e Capezzone RnP. Il gruppo misto è sempre più misto (Idea Democratica)

331 - Italia dei Valori, strappo di Franca Rame: passo al gruppo misto del Senato (Avvenire)

330 - Idv, Franca Rame lascia il gruppo al Senato (ADNKronos)

329 - Addio di Bordon e Rame: la voteremo e poi via (La Provincia di Como)

328 - Franca Rame conferma l'addio dopo la manovra: "Il Senato è il frigorifero dei sentimenti " (Il Giorno)

327 - Nuovo annuncio della Rame: dopo la finanziaria mi dimetto (Corriere della Sera)

326 - La pesca fallita del Cavaliere (Repubblica)

325 - Il Governo supera la prima prova (l'Unità)

324 - Dario Fo festeggia in sala il raddoppio milanese (Corriere della Sera ed. Milano)

323 - I calzini sul comò e Fo si scatena (La Repubblica ed. Bologna)

322 - Jacopo Fo, un'autorità in campo sentimentale (il Bologna)

321 - Jacopo Fo ci spiega perchè uomo e donna sono diversi (Trentino)

320 - Lo stupore è l'antidoto ai drammi sentimentali (Corriere di Bologna)

319 - Jacopo Fo ci spiega perchè uomo e donna sono diversi (Alto Adige)

318 - Jacopo Fo, amori e calzini. Coppie, un dialogo difficile (il Corriere dell'Alto Afige)

317 - Arriva Jacopo Fo e vi spiega perchè perdete i calzini (Alto Adige)

316 - Dario Fo: ai Rom dare casa e scuola (l'Adige)

315 - Il Nobel Dario Fo: serve integrazione (Il Mattino)

314 - Dario Fo: da Bologna un buon esempio (Il bologna)

313 - Rom sfollati occupano il Comune (La Repubblica ed. Milano)

312 - Dario Fo in piazza per i bimbi Rom (La Prealpina)

311 - I Rom allontanati dal dormitorio torneranno ancora in viale Ortles (EPolis Milano)

310 - Fo è tra i cento geni viventi (Di più)

309 - L'unico italiano tra i cento geni viventi è Dario Fo. Possibile? (Oggi)

308 - Dario Fo tra i cento geni viventi (La Repubblica)

307 - Dario Fo, l'unico genio italiano (La Provincia di Como)

306 - Dario Fo tra i geni viventi (La Gazzetta del Mezzogiorno)

305 - Fo, Gates e Osama nella hit-parade dei geni (Il Resto del Carlino)

304 - Dario Fo, settimo genio della creatività nel mondo (L'Unità)

303 - Borsellino, oggi i premi. A Pescara la giornata per la legalità

302 - Pescara, Premio Borsellino a Forgione, Forleo e Rame

301 - "Sette anni da incubo, in un anno e mezzo sono dimagrita" (Corriere della Sera)

300 - E Franca Rame si disspocia da Italia dei valori (Messaggero Veneto)

299 - Unione sul filo, IDV col polo, Rame lascia Di Pietro (Liberazione)

298 - Franca Rame lascia l'Italia dei Valori "non capisco la posizione del partito (La discussione)

297 - Ennesimo strappo , Di Pietro perde i pezzi (L'Eco di Bergamo)

296 - Dopo l'ultimo strappo di Pietro al bivio (L'Adige)

295 - Di Pietro da mani pulite a mani libere (l'Unità)

294 - Franca Rame lascia l'IDV ma non si dimette (Il Sole 24 Ore)

293 - Rame lascia l'IDV: "DI Pietro mi ha delusa" (Il Mattino)

292 - Ponte sullo Stretto, il pasticcio continua (Il Manifesto)

291 - Battaglia al Senato, l'Unione si sgretola (Il Manifesto)

290 - Franca Rame lascia l'IDV e va nel Misto (Il Gazzettino)

289 - Senato, maggioranza battuta a ripetizione, Franca Rame lascia l'Italia dei Valori (Idea democratica)

288 - La Senatrice Franca Rame polemica: lascio Di Pietro (Il giornale di Sicilia)

287 - Senato, la Rame è delusa: arrivano le dimissioni? (Secolo d'Italia)

286 - Franca Rame forse lascia Palazzo Madama  (Libertà di Piacenza)

285 - Franca Rame: "Lascio, ma dopo la manovra (Repubblica)

284 - Franca Rame: "Sono delusa, voglio dimettermi". Ma la lettera non parte (L'Unità)

283 - Franca Rame: io con l'Unione. Ma si parla di dimissioni (Il Gazzettino)

282 - Vigilanza "dimezzata" sfiducia Petruccioli (L'Unità)

281 - E Gesù parlò alle discepole (La Repubblica)

280 - Le donne di Gesù raccontate da Fo (La Prealpina)

279 - Ci aiuti, non vogliamo il rigassificatore (Taranto sera)

278 - Gentile Sen. Franca Rame, qui la situazione è grave (Il Corriere del giorno)

277 - Dario Fo sarà oleggese honoris causa (Prealpina ed. Novara)

276 - Il manifesto col bimbo omorex. Dario Fo: "una provocazione, volevano angosciare il pubblico" (Il Tirreno)

275 - Teatro un poker d'assi (Specchio della stampa)

274 - L11 settembre tra dubbi e fantasie (Il Gazzettino)

273 - Fo e l'11 settembre, un mistero non buffo (La Stampa)

272 - Zero, l'altra faccia dell'11 settembre (Repubblica)

271 - Nel documentario "Zero" l'altra versione sull'11 settembre (Il Tempo)

270 - Fo: dagli USA spiegazioni grottesche sull'11 settembre (Il Messaggero)

269 - Zero e i dubbi sull'11 settembre (Il Mattino)

268 - Torna la Rame, ma non tutti i senatori a vita (Unità)

267 - Finanaziaria, in Senato la maggioranza regge (L'Eco di Bergamo)

266 - Gesù, le donne e Dario Fo (Di Tutto)

265 - Il Nobel Dario Fo riprende la scoperta di bernardelli Curuz su Raffaello (Giornale di Brescia)

264 - L'omaggio della sua Milano (Vivimilano)

263 - Il Nobel Fo non ci sta: "tutte bufale"( il Giorno)

262 - Bernabei: se la gente ascolta Grillo è colpa della Tv. Credete a me che censurai Fo

261 - Dario Fo "ascoltare le tante persone che hanno manifestato" (Liberazione)

260 - Fo e Rigoni Stern fra i protagonisti di "Scrittorincittà"( La Stampa ed. Cuneo)

259 - PD: Pubblico decoro (l'indipendente)

258 - violino tzigano (l'indipendente)

257 - in anticipo sui tempi (L'indipendente)

256 - Anche le senatrici piangono (L'indipendente)

255 Dopo Teatro in zona Franca (L'indipendente)

254 - Colpo grosso al Nobel (l'indipendente)

 253 - Fo  la Rame e il risarcimento milionario (Libero MIlano)

252 - Dario Fo truffato (Leggo Milano)

243 - Roma: A Dario Fo il premio UNLA per la diffusione della cultura nel mondo (IGN)

242 - Conflitto di interessi: Dario Fo - dubito che sinistra interverrà (IGN)

241 - Carosello di Campioni (Autosprint)

240 - Dario Fo sbarcherà al "Civico" con il suo grande "Mistero Buffo" (La Nuova Sardegna)

239 - Chioma di Berenice a Fo e Albanese (ANSA)

238 - Nobel all'italiana (Panorama)

237 - I grandi scrittori italiani giudicati dagli svedesi (L'Unità)

236 - Fo: "Ora quello per la Pace vada a un leader costretto all'esilio" (La Gazzetta dello Sport)

235 - Il primo Carducci, l'ultimo Dario Fo (BresciaOggi)

234 - Appello per Crescentini, aderisce anche Dario Fo (Il Mattino)

233 - SIndacalista licenziato, l'appello di Fo (Il Mattino)

232 - Cactus - Fo quel che mi pare - il segreto di Raffaello (l'Indipendente)

231 - Cactus - Fo quel che mi pare non è la Marijuana (L'indipendente)

230 - Cactus - Fo quel che mi pare  Applausi per Fausto (L'indipendente)

219 - Dario Fo e le primarie a Milano in cineteca (Il domani di Bologna)

218 - Gesù si che amava e difendeva le donne, parola di Dario Fo (Corriere della Sera)

217 - Gesù e le donne, raccontate dal genio di Fo (Il Giorno)

216 - Dario Fo la politica e Milano (Tuttomilano)

215 - Truffa a Nobel, chiesti tre anni per l'ex collaboratore di Dario Fo (Epolis)

214 - Truffa a Nobel: PM chiede tre anni per ex collaboratore Fo (ANSA)

213 - Dario Fo: così l'arte di Raffaello ha conquistato i giovani di Napoli (Il Mattino)

212 - Un film su Dario candidato alle primarie milanesi (Unità )

211 - Fo: Nobel a dispetto della casta italiana (Unità)

210 - Cuba, nasce il comitato italiano giustizia per i cinque (Liberazione)

209 - Avevo le lacrime agli occhi, mi sferrai una bella pedata (Repubblica)

208 - I comici salveranno il mondo?E' dura ma ci dobbiamo provare (L'opinione)

207 - A casa di Jacopo Fo (Ecologia)

206 - Jacopo Fo. Io l'ho fatto, ora spetto una legge certa (Corriere della Sera)

205 - Pavia si spacca sulla crociata anti-rom (La Repubblica ed. Milano)

204 - Cambio d'abito per il Fo birmano (L'informaizone di Modena)

203 - Dario Fo nei panni del monaco buddista in solidarietà con la rivolta in Birmania (L'informazione di Modena)

202 - Mistero Buffo con Dario Fo monaco buddista (Gazzetta di Reggio)

201 - Il castello riapre sabato con il Nobel (Gazzetta di Modena)

200 - Il Nobel inaugura il Castello di Formigine (Giornale di Reggio)

199 - E intanto Dario Fo se la prende con il Papa (La Voce di Romagna)

198 - Papa: Fo, ma cosa ne sa della donna e della famiglia? (espressoedit)

197 - Voli di Stato per la missione uranio, lite Rame-Menapace (Corriere della Sera)

196 - Missione Uranio? "No, solo una gita" (Metro)

195 - Rame - Menapace: scontro a sinistra (Corriere dell'Altoadige)

194 - Quel volo era inutile. Menapace nel mirino (Corriere dell'Altoadige)

193 - Rame, visita inutile, no al volo di Stato (Repubblica)

192 - Quell'umido rifugio degli amanti d'un tempo (La Repubblica)

191 - Duello sugli stipendi dei parlamentari (Corriere delle Alpi)

190 - Artelibro commemora Franco Panini e Dario Fo si esibisce a sorpresa (Gazzetta di Modena)

189 - Fo omaggio a sorpresa a Panini (Il Mattino)

188 - Dario Fo e Franca Rame, un soggiorno alle terme (Voce di Romagna)

187 - Caso Fiom, Epifani insiste; passi indietro da tutti i partiti (Corriere della Sera)

186 - L'attacco a Moretti divide i Girotondi. "Ingeneroso". "No, Nanni si è arreso" (La Repubblica)

185 - Dario Fo: Grillo crea coscienza, non un partito (Corriere della Sera)

184 - Le muse in delirio per Dario Fo (Corriere Adriatico)

 183 - Dario Fo dà appuntamento all'autunno (Corriere Adriatico)

182 - Lezioni d'arte di Dario Fo (TV sorrisi e canzoni)

181 - Ancona sarà uno dei fari del Mediterraneo (Il Messaggero ed. Ancona)

180 - Dario Fo, un'onda contro gli inquinatori (Il Messaggero ed. Pesaro)

179 - Muse nella tempesta e Fo fece il miracolo (Il Messagero ed. Pesaro)

178 - Omerico Lavia, metamorfico Gigi - ricche proposte per gli amanti del teatro: da Paolo Rossi a Jacopo Fo, Proietti, Albertazzi (l'UnitàRoma)

177 - Franca Rame, gallo d'oro a Mariglianella (DEN)

176 - Fo porta al mare Mistero Buffo (La Prealpina)

175 - Dario Fo: una persona profonda (La Prealpina)

174 - L'Italia rende onore al suo Re Pavarotti ( La Stampa)

173 - Dario Fo, un ciclone ad Ancona (Corriere Adriatico)

172 - Jacopo Fo ha fatto politica - interrogazione in consiglio (il giornale di Vicenza)

171 - Notte bianca dei record - in 25 mila in piazza (Il Giornale di Vicenza)

170 - Jacopo Fo, stella della Malanotte bianca (Il Gazzettino VIcenza-Bassano)

169 - Torna il festival della Creatività alla fortezza da Basso (il Corriere della Versilia)

168 - Dario Fo e Michelangelo  "Sia d'esempio ai politici " (Il Giornale ed. Firenze)

167 - Un po' Benigni un po' giullare (il Corriere della Versilia)

 166 - Michelangelo secondo Fo (Corriere Adriatico)

 165 - "Attraverso le mani riesco a vedere meglio" (il Corriere di Prato)

164 - Cultura in tv di notte, ma Fo non si arrende (il Corriere di Prato)

 163 - Applausi a scena aperta per Fo mattatore (La Nazione)

162 - Dario Fo: dovrebbero essere i carnefici a finire dentro e non le vittime (Repubblica ed. Firenze)

161 - Fo: ordinanza lavavetri solenne ingustizia (l'Unità ed. Firenze)

160 - Fo: "ecco com'era veramente Michelangelo" (La Nazione)

159 - Dario Fo porta in scena Michelangelo "gigante ribelle" (La Prealpina)

158 - Fo dipinge Michelangelo - (Il Tirreno)

157 - Michelangelo, un uomo contro (l'Unità ed. Firenze)

156 - Come vi Fo il fiero Michelangelo (l'Unità)

155 - Michelangelo, l'artista impegnato che non c'è più (Left)

154 - Dario Fo e Michelangelo "racconto un maestro di dignità (Repubblica)

153 - Fo racconta Michelangelo "un nemico del potere" (Repubblica)

152 - Michelangelo il grande - a lezione da Dario Fo e respirare l'arte (La Nazione)

151 - Il genio e il Nobel (La Nazione)

150 - Un gigante del Rinascimento (Avanti!)

149 - Fo porta in scena Michelangelo "E' stato il più grande di tutti" (Gazzetta del Sud)

148 - Franca, solo tu puoi aiutarci (OggiI)

147 - Diecimila applausi alla barca degli scrittori (Il Resto del Carlino)

146 - Lo sbarco degli autori (La Voce di Romagna)

145 - Con Fo all'arrembaggio culturale (Corriere di Romagna)

144 - Rame e Fo: un ferragosto con le donne e Gesù (Repubblica)

143 - E Dario Fo urlò: io non sono un moderato (Liberazione)

142 - Fo: Moratti onesta coi milanesi, la sinistra no (il Giornale ed Milano)

141 - Dario Fo: Oggi a Milano la cultura è pari a zero (la Gazzetta di Parma)

140 - Le primarie di Dario Fo affascinano Locarno (Il Riformista)

139 - Fo racconta la politica "deluso dalla sinistra" (il secolo XIX)

138 - Vi racconto la mia campagna elettorale (il Giorno)

137 - Fo al film festival di Locarno (corriere della sera)

136 - Fo "non sono  un moderato" (La Provincia di Como)

135 - Vita e miracoli di un Giullare (Sole 24 ore)

134 - Fo- oggi metterei in scena Berlusconi e Brambilla (Repubblica)

133 - Vite precarie e famiglie in crisi - com'è attuale la farsa sugli espropri (Repubblica)

132 - Vangelo secondo Fo (espresso)

131 - Avio condannata. reintegrato l'operaio (il mattino)

130 - Il sindacalista batte l'Avio - Santorelli reintegrato (Repubblica ed. Napoli)

129 - C'è un pigreco tra Padoa Schioppa e Franca Rame (Corriere della Sera Magazine)

128 - Generazione Attiva appoggia l'iniziativa di Franca Rame (Roma)

127 - Franca Rame - "Basta con la pubblicità ingannevole"(Italia dei Valori)

126 - Mariglianella - Gallo D'Oro a Franca Rame (Il giornale di Napoli)

125 - Premio città di Mariglianella - riconoscimento a Franca Rame (Il Denaro)

124 - Quando Dario Fo era svitato (corriere della sera)

123 - Franca Rame in aiuto al bar antimafia di Buccinasco

122 - Quella polvere che uccide i nostri soldati - Appello di Mario Pirovano (La Bacheca)

121 - Io sto con Daniela (Vanity Fair)

120 - Diedi io le chiavi della Palazzina Liberty  - fu un'occupazione non violenta (Il Giorno)

119 - Dario Fo: all'Italia farebbe bene un nuovo sessantotto (Unità Firenze)

118 - Totò e la comicità letteraria - Dario Fo e lo "svitato" (Corriere di Bologna)

117 - Dario Fo al festival cinematografico di Locarno (Liberazione)

116 - Libertà, velo e le donne di Gesù - il ciclone Fo sulla Milanesiana (Corriere della Sera ed. Milano)

115 - Dario Fo, Gesù e le donne, pregar danzando (La Stampa)

114 - Dario Fo: pie e peccatrici, ecco le donne di Gesù (Il Corriere della sera)

113 - Fo, Gesù era femminista - (La Repubblica)

112 -  Appello contro gli intoccabili, Franca Rame raccoglie le firme da mandare a Prodi

111 - Rame, il Monferrato è martoriato (Metro)

110 - Le scuse del truffatore? Messinscena (Il Giorno)

109 - Non ha i soldi per risarcire la truffa e Fo e la Rame (Epolis Milano)

108 - L'impegno di Franca Rame sbarca sul web (City Milano)

107 - Jacopo Fo dà lezioni di comunicazione (il Manifesto)

106 - Rassegna stampa del convegno "7 leggi per cambiare l'Italia"

Rame D'Ambrosio e Casson: qui in Senato non si fa nulla (Corriere della Sera)

IMG Press

http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=26040&idSezione=1

Dal Blog di Jacopo Fo

http://www.jacopofo.com/?q=node/3295

 

TG Parlamento servizio sul convegno

 

http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,RaiParlamento-TgParlamento%5E0%5E27693,0.html

 

Excite politica

 

http://news.excite.it/politica/443987

  http://www.bispensiero.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=272

 ANSA

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-06-18_11894193.html

  Bispensiero.it

105 - Franca Rame - Per i morti della vergogna la nostra battaglia..(Italia dei Valori)

104 - Dario Fo naviga con Johan Padan (Il secolo XIX)

103 - Dario Fo a Lerici - Omaggio a De Andrè (Il Tirreno)

102 - Dario Fo al Teatro Ariosto incontra i ragazzi (L'Informazione)

101 - Franca Rame e Dario Fo in scena a Rionero (Il Quotidiano)

100 - Dario Fo a Reggio incontra i ragazzi (Giornale di Reggio)

099 - Dario Fo per Raffaello (Gazzetta di Modena)

098 - Dario Fo - Giustizia per i no-global condannati (Il Giorno)

097 - Franca Rame e Dario Fo - Eleganza (Gente)

096 - Rame - Fuori i funzionari pubblici rei di pedofilia - (E Polis Milano)

095 - Franca Rame - Fermiamo gli Orchi (E Polis Milano)

094 - Franca Rame - Domanda e risposta su De Gregorio (Left Avvenimenti)

093 - Rame firma No a orgoglio pedofilo - (E Polis Milano)

092 - FRanca Rame - Intervista "Basta Sprechi" (Italia dei Valori)

091 - Franca Rame - Nata l'associazione "Basta Sprechi"(Italia dei Valori)

090 - Dario Fo al Castello di Formigine (Giornale di Reggio)

089 - Jacopo Fo. Sarebbe meglio studiare caffè e alcool (Corriere della Sera)

088 -Franca Rame e il Potere rosa (Data Manager)

087 - Lezione del giullare Fo all'Università di Forlì (Corriere di Romagna)

086 - Fo a Cesena alla Notte Bianca -(Corriere di Romagna)

085 - Titanic, naufragio lungo le strade con Dario Fo (L'Informatore) 

084 - Fo, lettera matematica

083 - Insieme in piazza contro il Presidente USA (Repubblica)

 082 - Uranio impoverito: Rame, una lotta digiustizia e dignità (Valori quotidiani)

081 - Jacopo rischio di finire nella lotta armata ma alla fine lo convinsi (il giorno)

080- Di male in meglio - di Dario Fo (La stampa)

 079 - Ma quei vescovi non sanno più sorridere - intervista a Dario Fo (OGGI)

 078 - Truffa al fondo disabili d i Fo, processo all'ex collaboratore (Il corriere della sera)

 077- Truffa al Nobel Dario Fo, Commercialista sotto processo (il resto del Carlino)

076- In aula la truffa ai Nobel (Trentino)

075 - Truffò il Nobel, vuole patteggiare (Il giorno)

074 - Truffa a Dario Fo, il commercialista vuole patteggiare (Repubblica)

073 - La satira è un valore civile, la chiesa mi ricorda Stalin (Repubblica)

072 - Fo e RAme per l'Alfa Avio (Il Manifesto)

071 - Fo: qui le istituzioni non rispolvono i problemi (Corriere del Mezzogiorno)

070 - Dario Fo: cari politici, imparate dagli operai (Corriere del Mezzogiorno)

069 - Fo-Rame tra gli operai in lotta (Corriere della Sera)

068 - Corteo a Pomigliano - apre Dario Fo (Il Mattino)

067 - Tigri e madri di guerra - Fo e Rame al Palapartenope (la Repubblica)

066 - Rame, militare morto a causa dell'uranio (Corriere nazionale)
065 - vittima leccese da uranio impoverito - (La Puglia)
064 - Emergency: il governo doveva difenderci (il piccolo)
063 - Franca Rame : va punito penalmente chi sperpera denaro pubblico (italia dei Valori quotidiano)
062 - operaio licenziato, anche Rame alla veglia (il giornale di Napoli)
061 - Avio, Rame alla veglia per i idiritti (Denaro)
060 - Avio, anche Fo e Rame in difesa dell'operaio licenziato (il corriere del Mezzogiorno)
059 - Eco, Fo e la Rame- L'Europa aiuti il Darfur (L'Alto Adige)
058 - Emergency in piazza per il mediatore e l'interprete (l'Unità)
057 - Fo: rap medievale sui Dico (Repubblica)
056 - La Rame premia gli studenti del Chierici (Il Resto del Carlino)
055 - Franca Rame a Reggio ospite dello SPI CGIL (L'informazione)
054 - Franca Rame tra gli studenti (La gazzetta di Reggio)
053 - Kabul i ribelli si spiegano. Voteremo turandoci il naso
052 - L'Afghanistan e i tormenti di Franca (Umanità)
051 - Podi si scusi per le promesse non mantenute (Repubblica)
050 - Franca Rame come allo stadio - non possiamo perdere (Secolo XIX)
049 - Franca Rame apre una sottoscrizione a favore dell'uranio impoverito (Metro ed.Milano)
048 - Bisnonni da Nobel (Novella 2000)
047 - Sarcastico Grillo, sgomento Jacopo Fo, preoccupata la rete (L'Unità)
046 - Ho votato si per non ridare il Paese alle destre (Corriere della Sera)
045 - Chi si augurava il disastro ora ha le lacrime agli occhi (L'Unità)
044 - Appello da Vauro e Grillo: Stop alla guerra in Afghanistan (La Stampa)
043 - L'appello di Franca Rame - discussione sulla missione (La Repubblica)
042 - I mille volti del corteo e sul palco solo donne (La Repubblica)
041 - Franzina come Fo - siamo tutti yankee (Corriere del Veneto)
040 - L'addio ad Adele Faccio - una vita di battaglie per i diritti delle donne (Corriere della Sera)
039 - Rame pronta allo sciopero in Aula (Corriere della Sera)
038 - Per Elena i consigli di Franca Rame (il tirreno di Massa)
037 - Franca Rame applaude l'ospedale di Forlì (Corriere di Romagna)
036 - Rame Fo Santoro, i reduci (Riformista)
035 - La coerenza di Franca Rame (Stampa)
034 - Senatori sfiancati alla meta (Unità)
033 - Il presepe di Franca Rame (Magazine C.Sera)
032 - Voto al Senato con la fiducia (Mattino)
031 - In tv vorrei più santi (Vita)
030 - Audizione di Cimoli (Corriere)
029 - Giornata antiviolenza (Repubblica)
028 - La paura? Non è femmina (EPolis)
027 - Mistero elettronico per il voto (Corriere)
026 - Intervista sull'errore di voto (Repubblica)
025 - Per sbaglio sì alla Cdl (Corriere)
024 - Ho sbagliato per tensione (Espresso)
023 - Per la ricerca (La Sicilia)
022 - Teatro a Roma (Adnkronos)
021 - Senatori parte della truppa (Unità)
020 - Sprechi inganni e truffe (Unità)
019 - All'Arena l'inedita pièce ispirata a Cindy Sheehan (Corriere)
018 - L'Arena ascolta il monologo di Franca Rame (Unità)
017 - Il dolore e il perché di una guerra (Corriere)
016 - Denuncia sugli orrori dei conflitti (Trentino)
015 - Decidano le madri per la guerra (Arena)
014 - Decidano le madri per la guerra (Arena)
018 - All'Arena di Verona
017 - Visita alla Sanità Forlivese
011 - La campagna elettorale (Unità)
010 - La candidatura di Franca Rame (Italia dei Valori)
009 - Vi racconto tangentopoli (Unità)
008 - Sono indipendente (Giorno)
007 - Ripulire il parlamento (Gazzettino)
006 - Conferenza stampa (Prealpina)
005 - Impegno (Cronaca)
004 - Coscienza (Giornale di Sicilia)
003 - Professionalità (Avvenire)
002 - Resterò in piedi (AdnKronos)
001 - Impegno (Voce di Romagna)

 

 

 

 


Nona puntata

Rientro a Roma lunedì pomeriggio 26.
Il Senato riapre: avete visto in televisione la diretta di quel giorno?

Martedì 27 giugno
ore 11 Aula: esame del provvedimento n. 325.
La seduta è iniziata alle 11,10. Vi è stato, tra gli altri, l’intervento del sen. Mancino (presidente della 1° Commissione),molto applaudito dall' Ulivo e anche da parte mia. È stato bravissimo. Anche lui mi bacia sempre la mano.
Ah, ah, mi viene da ridere, l’indomani il Senatore mi legge tutto contento il rapporto stenografico del suo intervento, che chiude con un “anche la sen. Franca R. ha applaudito”. Ma graaazie!
Panino veloce.
ore 13.30 Commissione Bilancio.

Rileggendo gli appunti che mi ha passato Giuliana, la mia preziosa collaboratrice, penso a quanto lavoro si porti avanti giorno dopo giorno… è che a me, è rimasto addosso molto del lavoro che svolgevo prima per la mia famiglia… testi, edizioni, estero… E meno male che da quando è scoppiato il casino dei denari rubati al Comitato il Nobel per i disabili (mi sono fatta 10 mesi di letto), è stato giocoforza per Jacopo prendersi sulle spalle gran parte del lavoro, ma ancora m’è rimasta roba addosso. Ogni tanto, rifletto su come sto vivendo… e se sia proprio il caso che continui a stare qui a occupare un posto a sedere, a prendere uno stipendio pazzesco (sempre più basso di quello del presidente dell’Alitalia), e non avere la possibilità di incidere su nulla.

Speriamo che questo sia un momento di assestamento del Paese. Speriamo che in futuro si possa partecipare alle discussioni e non intervenire per 5 minuti in aula quando i giochi sono già stati fatti.
E non è bello nemmeno un po’!

Mercoledì 28 giugno 2006
ore 10 Aula: finalmente si vota! Approvato il "millepropoghe"!
A seguire vi è stata la discussione (quando dico “discussione” non pensiate che anch’io discuta… - COME HO APPENA DETTO, la maggior parte delle volte arrivi in aula senza sapere quello che succederà. Solo indicazione di voto. D’ora in poi cercherò di informarmi prima). Dopo la votazione Il presidente dà la parola al Ministro Chiti, ed ecco che scoppia la gazzarra.
Che bizzarria! Sembrava tutto calmo invece… Cosa è successo?

Roba da non crederci! Guardo allibita. Gridano in tanti… praticamente tutta l’opposizione… bocche spalancate urlanti… scendono in molti e si dirigono minacciosi verso la presidenza. Il Senatore Guzzanti urla: “Vergogna! Golpista!”
Dal gruppo vola verso la presidenza un libro. Il lanciatore è un biondino, viso pallido, aria mite: Senatore Malan.
Intervengono i commessi a ristabilire la calma mentre Il Presidente Marini è costretto ad espellere il sen. Malan dall’Aula il quale non se ne va, torna al suo posto circondato da altri senatori del suo gruppo deciso a non abbandonare il suo posto. A questo punto il presidente Marini lascia l’aula.

ANSA: SENATO - MALAN RESISTE IN AULA PROTETTO DA SENATORI FI TIRATO REGOLAMENTO? NO, JO FATTO ER CUCCHIAIO - ROMA, 28 giu - Utilizzando un improbabile gergo romanesco Lucio Malan, ancora asserragliato nell'aula del Senato e "protetto" da uomini di peso "fisico" di Forza Italia, spiega la sua protesta di oggi e anche il lancio verso la presidenza del libretto con il regolamento. 'Veramente e' accaduto ben prima del banco della presidenza, diciamo che 'jo fatto er cucchiaio''.

Aspetta, aspetta… passano le ore, Malan è sempre in occupazione, circondato dai suoi.
Il presidente, rientra? Sì, no, non ancora. Viene sera. Andiamo a cena, un boccone veloce con le compagne di Rifondazione.
Alle 20,40 arriva qualcuno ad annunciare: “Tutti a casa. Il Senato chiude! I lavori riprenderanno il 4 luglio.”
Ma pensa te! Mai nemmeno immaginata una storia così! Quanto costa allo stato il blocco dei lavori e tutti questi giorni di riposo?
L'avvocato Marchetti di Gubbio mi ha preparato un importante ddl (disegno di legge) che viene depositato in tutte le caselle dei senatori affinché chi è d'accordo lo firmi. Sono molto ansiosa.

Giovedì 29 giugno raggiungo Dario, che è a Pesaro per la regia de "L’Italiana in Algeri" di Rossini, contemporaneamente sta preparando, come ho già detto, la lezione sul Mantegna che andrà in scena a Mantova il 7 luglio. La mattina lavora sul grande pittore (è uscito dalla Panini editore un libro bellissimo), il pomeriggio L’italiana…. Non si ferma mai. Il mio ottantenne “giovinotto” mi dà una gran forza ad andare avanti in questa pazzia del Senato. Durante il viaggio in treno mi si è avvicinato un tipo, bruno, faccia simpatica. Sono Fosco Giannini (è uno dei 6 contestatori), ti ho visto in aula… finalmente riesco a parlarti... Che farai per l’Afghanistan? Come voti? SI-NO? Dopo tanti anni di lavoro politico, all’alba dei cento… mi si fan delle domande così?
Certamente NO, voterò contro!
Mentre le ruote girano mi dà informazioni che scrivo sul mio portatile. Cerca di riempirmi la testa di tutto quello che sa. È MOLTO INFERVORATO. Lui scende prima, ci lasciamo da amici. Tranquillo Fosco. Tranquillo.
Guardo la notte fuori dal finestrino. Non ho dubbi su come votare… ho solo un pensiero in più.
In stazione vedo Dario con il suo cappello di paglia bianco (tutti gli dicono ma che bel Panama! A me vien da ridere. Due anni fa ne ho comprati 5 al mercato di Cesenatico. Sì 5, a 5 euro, sino a prima dell’euro costavano 5 mila, oggi 10 mila. Faccio scorta. Quest’anno altri 5, a 7 euro… sono aumentati).
Proseguo con i testi per la Fabbri (maledizione, non finisco più!) e cerco su internet tutto sull’Afghanistan. Mi rileggo gli appunti di Fosco, contatto Manlio Dinucci straordinario giornalista del Manifesto e Jacopo, il mio angelo salvatore. Sono informatissimi.
Dal momento che devo votare voglio essere ben certa di come muovermi. Che grande responsabilità! Manlio mi invia documenti su documenti, leggo, leggo, studio. Mi contatta il Corriere della sera. Chiede un’ intervista sulla missione in Afghanistan. Propongo lettera-articolo. Ok. Mi metto a scrivere. C’è poco tempo, devo consegnare entro le 19. Aiuto Jacopo! Glielo leggo per telefono.
Uscirà domani. (vedi blog).
Il tempo è volato con Dario. Dopo le prove s’è passeggiato, girato per ristoranti… conosciuto gente… amici nuovi: Marta, Fabio, Ruben…
La domenica sono tornata a Roma. Problema in biglietteria alla stazione. Presento il mio tesserino da senatrice: posti esauriti. Non si può prenotare, non posso farle il biglietto. Mi agito… “ma devo essere assolutamente a Roma questa sera, domattina ho seri impegni”. Niente da fare. Preoccupata (solitamente giro con qualcuno che mi accompagna… non che mi senta sperduta: ho la lingua, parlo italiano), già penso di salire sul treno clandestina, non credo che mi butteranno giù. Mi porto sul marciapiede dei binari trascinandomi la piccola valigia. Mi guardo intorno e scorgo l’insegna dei Carabinieri. Titubante suono il campanello. Spiego il mio problema. “Tranquilla senatrice, ci penso io”. Mi prende pure la valigia, mi accompagna al treno arrivato in quel secondo, parlotta con una gentilissima capotreno e mi fanno salire. Tiro un gran respiro!
M’è venuta a prendere alla stazione di Roma, Daniela Giolitti con Fabiola, la sua bellissima figlia… Non solo m’hanno accompagnato a casa ma è pure tornata con panini, gelati, latte e dolci. Ma che cose buone! Eh Giolitti… La migliore gelateria di Roma! Grazie cara Daniela. L’amicizia che è nata tra di noi è bellissima!
Sapete, ho passato quasi tutta la mia vita con Dario, con sempre gente intorno ad accompagnarmi di qua e di là… Questo trovarmi spesso sola, ogni tanto mi mette in difficoltà. Per fortuna c’è Vincenzo con la sua auto che è diventato proprio un amico, il mio punto fermo a Roma.

Luglio
Lunedì 3 luglio torno a Roma. C’è un caldo infernale. Mi butterei nella fontana del Pantheon. Vado con l’amico Vincenzo ad acquistare due condizionatori d’aria. Sono due bestioni che mi guardano minacciosi. Speriamo bene. Ho speso un sacco! Me li monteranno domani.

Martedì 4 luglio GIORNATA PESANTINA!
ore 10,35 Seduta comune a Montecitorio per l’elezione di otto componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)
ore 14 di corsa alla Commissione Bilancio, disegno di legge n. 379. Corro come un grillo di qua e di là… ora mi devo precipitare in aula.

ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge 379.
Torno a casa stravolta dal caldo! I condizionatori sono in funzione dal mattino… ma rinfrescano pochissimo. Al contrario in Senato si muore di freddo.

Mercoledì 5 luglio
ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale

Non vado bene con la salute. Che lagna sono. 60 di pressione massima. Arrivo a Montecitorio col fiato corto. Si vota con la prima chiama (si dovrebbe dire “chiamata” ma si comincia a fare economia togliendo lettere ai vocaboli…) Alle 14,10 hanno comunicato il risultato. Il nuovo giudice è Paolo Maria Napoletano con 715 voti.

Stesso giorno ore 14,35 – Commissione Bilancio.

Sabato e domenica 8-9 luglio
Vado da Jacopo. Che bellezza, vedermi tutta la mia famiglia intorno: Mattea, Jaele, Matilde che cresce grassa come un porcellino. La moglie di Jacopo, bellissima Nora… Tutti gli amici di Alcatraz, Mario e Angela Pirovano, Angela Labellarte… la cuoca d’oro, Giuliana, Claudia… Giorni come tante iniezioni di buon umore di cui avevo veramente bisogno.
Sono venute con me Marina e Jacqueline… (lei a divertirsi passeggiando in quel magnifico verde) noi, con Jacopo e l’avvocato Marco Marchetti a parlare di emendamenti….

Sono stanca, proprio stanca, ma contenta. Non mi sento più “appiccicata”, fuori posto in Senato… mi sto inserendo. Si parla, sorrisi, saluti, qualche pranzo con le compagne/i di Rifondazione. Bene. L’umore è cambiato!

Lunedì 10 luglio-
Ore 14,30 Sottocommissione Bilancio per i pareri, prima seduta.
Ore 15 Commissione Bilancio
Audizioni sul disegno di legge 741 Bersani -
Associazioni sindacali tassisti, ecc. Sono le 17.45… correre in aula!

ore 18 Aula
E’ stato approvato il parere della commissione affari costituzionali sul disegno di legge 700 IRAP…
Cena veloce alla bouvette!
ore 20 Commissione Bilancio
Audizioni sul disegno di legge 741 Bersani
Associazioni agenti assicurativi (Snai e UNAPASS), Confersercenti, Confcommercio ecc.
Abbiamo finito a mezzanotte.
Oggi sono un po’ stanca. È stata una giornata interessante però.

Martedì 11 luglio
Alle ore 8.30 Commissione Bilancio. Audizioni.

Ore 16.30 Aula
Discussione sui commenti di Calderoli sulla squadra francese “Sono stati sconfitti dei negri e comunisti”. Intervento di Furio Colombo indignato ed imbarazzato per simili dichiarazioni.
In replica ha risposto il Senatore Stracquadanio (DC) che ha invitato il sen.Colombo a non moraleggiare, soprattutto visti i suoi trascorsi quale direttore di un giornale che ha riversato tonnellate di insulti.

Ore 18.30 Commissione Bilancio
Seguito audizioni fino ore 19.30 ma abbiamo finito più tardi.

Mercoledì 12 luglio
Ore 9 Commissione Bilancio
Si è discusso del disegno di legge 741 (Bersani

Ore 9.30 Aula
Discussione e votazione del disegno di legge 700 (Irap) e altro.

Giovedì 13 luglio
Ore 9 Commissione Bilancio
Seguito discussione disegno di legge 741 (Bersani).
Non faccio che correre!
Ore 10 Aula
Interrogazioni e interpellanze
Ore 15.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato – Camera dei Deputati- Sala Mappamondo - Audizioni per il DPEF.
ore 16 Aula Interrogazioni ed interpellanze. Mi faccio un sacco di chilometri! Footing senatoriale… dimagrisco che è un piacere!

ore 17.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato… di nuovo audizioni per il DPEF, nella SALA MAPPAMONDO. Altra camminata!

Venerdì 14 luglio
ore 9- 15/ 14-15 Commissioni Bilancio congiunte Camera e Senato
…ancora audizioni tutto il giorno per il DPEF. Pomeriggio sono stata esentata per troppa stanchezza.
Sabato 15 luglio
Ore 9.30 conferenza stampa Senatori per il “NO” al voto sul rifinanziamento missione Afghanistan.

LA STAMPA WEB
INIZIATIVA DI UNA PARTE DELL’AREA PACIFISTA PARTECIPANO ALL’INCONTRO DARIO FO E FRANCA RAME, TELEFONANO ALEX ZANOTELLI, BEPPE GRILLO E GINO STRADA.
Afghanistan, si allarga il fronte del NO
In cinquecento all’assemblea con i parlamentari ribelli del centrosinistra: «Via da Kabul»
16/7/2006
di Andrea Gagliardi ROMA. Il mondo pacifista torna a battere un colpo. Lo fa per la verità la sua componente più intransigente, in una affollata assemblea autoconvocata a Roma, con almeno cinquecento persone. Partecipano gli otto Senatori dissidenti sull’Afghanistan, ma ci sono anche deputati di Rifondazione alla Camera «malpancisti» rispetto alla linea ufficiale del partito, esponenti sindacali, Dario Fo e Franca Rame, il leader dei disobbedienti Luca Casarini. E in collegamento telefonico solidarizzano il sacerdote comboniano Alex Zanotelli, Beppe Grillo e Gino Strada. Un pezzo di movimento pacifista, appunto. Perché un’altra parte (Arci, Tavola per la Pace, Libera), pur contraria alla guerra in Afghanistan, non aderisce, più attenta com’è a valorizzare i risultati positivi raggiunti finora. Lo slogan dell’assemblea è: «Via dall’Iraq, via dall’Afghanistan». I due Paesi sullo stesso piano, dunque. E un no deciso sia alla guerra preventiva di Bush sia, come si legge nel documento finale, «alla versione temperata del multilateralismo a copertura Onu e guida Nato» in Afghanistan. Perché non basta il bollino Onu o Nato «per rendere una guerra accettabile», sintetizza Gino Strada in collegamento da Kabul. Che aggiunge: «L’unica soluzione sta nell’impacchettare armi e bagagli e venire via».

Non ci sono dichiarazioni di voto ufficiali. Prevale la cautela. Ma gli umori in circolo lasciano presagire che difficilmente il dissenso dei parlamentari ribelli al Senato rientrerà a meno di ulteriori concessioni del governo o di un sempre più probabile voto di fiducia. Perché la mozione di compromesso sull’Afghanistan firmata all’unanimità dal centrosinistra, a detta di tutti, «non basta».

Claudio Grassi (Rifondazione), leader della minoranza dell’Ernesto, confida di essere «pronto a votare sì» in caso di fiducia, ma sostiene che il disegno di legge così com’è «ancora non va bene», e va emendato «calendarizzando una exit strategy dall’Afghanistan».
Promette battaglia anche Ferdinando Rossi, (Pdci), un altro dei Senatori «ribelli», che avverte: «cercherò fino all’ultimo di ottenere una maggiore discontinuità». Ma poi conferma che voterà l’eventuale fiducia perché «non è mia intenzione far cadere il governo Prodi». Mauro Bulgarelli, il più critico tra i Senatori Verdi, fa un richiamo alla coerenza e ricorda: «ho votato contro la missione in Afghanistan per otto volte e senza una svolta non posso cambiare idea». Ma assicura: «Cercheremo una mediazione fino all’ultimo». E la sua collega di partito Loredana de Petris apre un altro spiraglio: «Contiamo in un riferimento esplicito ad una exit strategy dall’Afghanistan almeno nella relazione tecnica di accompagnamento al disegno di legge». Non piace a molti tra gli intervenuti la politica di «riduzione del danno» in Afghanistan inaugurata dal gruppo dirigente di Rifondazione. Salvatore Cannavò, deputato del Prc, (esponente della minoranza di Sinistra Critica) la ritiene «inaccettabile» perché «non si può rinunciare al bene supremo del rifiuto della guerra». Mentre Giorgio Cremaschi (segretario nazionale Fiom) accusa la parte del movimento pacifista assente di essere vittima della «sindrome da governo amico». Un’accusa condivisa da Gino Strada che nel suo messaggio da Kabul rilancia: «Ci sono pacifisti che si accontentano di qualche formuletta per giustificare la guerra, ma non si può essere contro la guerra a giorni alterni».

Alle critiche risponde Giovanni Russo Spena che ribadisce la posizione ufficiale di Rifondazione, ma non chiude la porta ai dissenzienti. «Penso che abbiamo contribuito a trovare una buona mediazione - dice il capogruppo di Rifondazione al Senato - rispetto all’obiettivo che è comune a tutti noi, ossia il completo abbandono della missione militare in Afghanistan. Ho il massimo rispetto per quei compagni che non giudicano sufficiente la mozione. Ma ho anche ben chiaro il loro rischio dell’arroccamento».

Lunedì 17 luglio
Ore 10.30 presentato emendamenti in comm. Bilancio al disegno di legge Bersani (5 miei).

Ore 17.00 Riunione maggioranza in commissione Agricoltura per discussione emendamenti al disegno di legge Bersani.

Martedì 18 luglio
Oggi compio 77 anni. Davvero tanti e non ho tempo di guardarmi indietro. Di pensare. Corro, corro. Me ne sto rendendo conto. Arrivano auguri telefonici… Dario, Jacopo, Jaele, Mattea, mia sorella Pia (veramente sono tre giorni che me li fa… “non vorrei dimenticarmene” mi dice!), il mio caro cugino Santo che da 100 anni non salta mai una festività… amici parenti e sconosciuti. Fiori da Marina de Juli e Marisa Pizza, due care amiche che da anni non desistono dal festeggiarmi con amore rumorosamente (quest’anno si sono accontentate dei fiori!)!!! Un regalo bellissimo dal gentile e amico Avv. Senatore Formisano, quello che chiamo “il mio capo”. E-mail, fiori istituzionali da Milano e dal Senato. Giuliana m’ha regalato un quadernino per appunti. Grazie a tutti!
ore 11.45 comm. Bilancio (qui nessuno sa che compio gli anni, solo Andrea Augello,
dell’opposizione, mi dà un bacio e mi fa gli auguri. “Come fai a saperlo??” chiedo… Mi sorride misterioso Augello centrodestra. Poi lo scopro. Ha consultato il facciario. Ma che gentile!) Inizio illustrazione e votazione emendamenti disegno di legge Bersani

ore 11.45 comm. Bilancio
ore 16.30 Aula. Discussione per presupposti di incostituzionalità al disegno di legge Bersani.
A seguire, c’è stato dibattito sugli accadimenti in Libano.

Ore 21 comm. Bilancio votazioni per emendamenti disegno di legge 741.
mercoledì 19 luglio
ore 9 comm. Bilancio votazione emendamenti al disegno di legge 741 Bersani (i miei emendamenti sono stati respinti).
ore 10.00 Aula
Ore 14.30 comm. Bilancio.
Ho pranzato di corsa. Poi via come un fulmine ritorno al Bilancio. Inciampo e mi prendo una bella storta. Si continua a votare per gli emendamenti al disegno di legge 741 Bersani. La caviglia mi fa male. Spero di non essermi rotta niente. Fine commissione, mi dirigo zoppicando all’aula. Alle 18.00 c’è riunione. Entro. Nell’emiciclo, tutta sola intenta a scrivere, vedo la capogruppo dell’Ulivo, Anna Finocchiaro. Mi accingo a prendere posizione, lei alza gli occhi e mi chiede: “Che è successo? Perché zoppichi?” Mi sono slogata… “Corri subito in infermeria.”
I medici consigliano una radiografia. Con Marina e un medico del Senato si va al pronto soccorso con una gran macchina di servizio. Diagnosi: distorsione. Non potrò camminare per un po’.
Mi sono stati datti 7 giorni. Mi pare d’essere un calciatore.
Vengo riaccompagnata a casa ed aiutata dall’autista e dal medico a salire il piano di scale. Tengo il ghiaccio tutta la notte… faccio una iniezione di Voltaren… Sono un po’ preoccupata: questa sera ci sono le votazioni. Mi tranquillizza l’amico Nello: “non ti agitare, ti sostituiamo”.
Giovedì 20 luglio Sono stata sostituita sia al mattino che al pomeriggio e sono rimasta a casa con il piedone per aria.
Ore 20.45 Comm. Bilancio Sono dovuta andare. Non s’è trovato nessuno per sostituirmi. Mi sono venuti a prendere con una macchinona. Questa sera si vota, si prosegue la votazione degli emendamenti al disegno di legge 741. (siamo 12 a 13 e si deve votare).
Ma che festa mi hanno fatto! Persino qualcuno dell’opposizione mi è venuto a salutare e a chiedermi come stessi. Mi è stata data una sedia dove appoggiare la gamba. Che bellezza stare qui. Il mio amico Boccia mi procura un bastone. È proprio simpatico! Ma come cerco di camminare, non essendo allenata al supporto, perdo l’equilibrio e a momenti mi ammazzo.
Ho finito all’una e trenta… Mi riportano a casa. Dormirò sicuramente. Speriamo che i sogni siano proprio d’oro.
Venerdì 21 luglio
Ore 9 Comm. Bilancio… Finalmente, dopo otto ore, abbiamo finito di votare gli emendamenti al disegno di legge. Niente pausa pranzo, panini consumati in aula. Sbalorditivo il presidente della commissione, Morando. Ho visto molta gente a stralavorare nella mia vita, ma credo che lui abbia battuto tutti, compresa me... che a volte… tante, sono davvero esagerata. Morando è una persona calmissima, controllata, gentile, educata. Credo che in tutto il Senato non ci sia persona più qualificata a coprire questa importante carica. E’ uno scienziato dell’economia.
Sono vagamente incazzata, posso usare questo termine? Ho come la sensazione che ci abbiano fatto “giocare” agli emendamenti… Mica un bel gioco… Proprio noiosissimo!!!

Nel weekend, ho lavorato come una matta per la dichiarazione di voto in merito alla missione in Afghanistan che, tra qualche giorno, dovrò leggere in Aula. Un compito difficile, come difficile è votare per questo provvedimento. Se voti no, ti dicono che rischi di far cadere il governo Prodi. Se voti SI’, è la coscienza che ti cade. Che devo fare? Come si dorme male in questi giorni… e non solo per il caldo.

Lunedì 24 luglio
Ore 15 -21 Aula. Si è discusso del decreto Bersani. Ora sono i farmacisti e gli avvocati in sciopero…..
Martedì 25 luglio
ore 10.00 Aula. Abbiamo votato gli emendamenti al decreto Bersani e per ben due volte è mancato il numero legale. Il voto di fiducia al maxi-emendamento è previsto per la sera.
Ore 22.30 Aula. Voto di fiducia per il provvedimento Bersani.

Mercoledì 26 luglio
ore 8.30 commissione bilancio, votazione DPEF. Intervengono il vice ministro dell’economia e delle finanze Visco e il sottosegretario di Stato per lo stesso dicastero, Casula.
ore 15 bilancio.
Ore 16 Aula
Voto DPEF, alle 9.30... di sera…

Giovedì 27 luglio
Ore 11 Aula
Arrivo sempre in anticipo… erano le 10,30 quando sono entrata in aula. Vengo accolta da grida forsennate: “corri, devi votare!” Sono agitata e sbalordita. Avevo sul mio cellulare la convocazione per le 11. “inserisci la scheda!!” mi urlano. La prendo dalla borsa: è smagnetizzata! Si precipita un commesso con un duplicato. Smagnetizzato anche quello. Quando sono AGITATA faccio di peggio. Mi succede a volte. Mi saltano anche i computer. Arriva un terzo duplicato che non tocco. Ecco, esce rosso. Mi siedo pensando a quegli 800 occhi che mi guardavano. Volevo morire.
Dopo un po’ mi sono riavuta. Ho cercato un senatore amico al quale volevo spiegare la stravaganza che mi era successa. Lo trovo. Lo conosco a quando era piccolo.
“Ti devo far vedere una cosa, rispetto a quanto m’è successo…” traffico nella borsa per mostrare il cell, col messaggio delle ore 11. Lo guardo. Sembra presente, ma non c’è più, è andato via… il suo interesse è altrove. Mi prende una rabbia tremenda! Decido di vendicarmi. “Scusa ma mi è successa una cosa tremenda… ho sgozzato mio figlio, l’ho fatto a pezzi… ho la sua mano in borsetta, mi sta insanguinando tutti i documenti…. non so dove metterla..” e taccio di colpo. Lui mi guarda svegliato dal mio silenzio, indi: “Bene bene, ora devo scappare.”Con tono pacato ma che poteva preannunciare anche un omicidio gli ho detto: “Non hai ascoltato una sola parola! Ti ho detto che ho sgozzato mio figlio, fatto a pezzi e che ho la sua mano in borsetta e tu mi dici bene-bene. Non ascoltate mai chi vi parla. Siete tutti piegati sul vostro ombelico a pensare ai fatti vostri.” Poi m’è venuto da ridere… ero finalmente scaricata… lui incazzato nero. Gli ho detto anche una parolaccia!

Ore 16
Votazione alla questione di fiducia all’articolo 1 del provvedimento riguardante le missioni internazionali (disegno di legge 845)
Ed ecco come è stata la reazione dell’opposizione dinnanzi alla richiesta della fiducia sulle missioni militari:
Evitato lo scontro fisico tra Polledri (Lega) e Senatori Unione

Roma, 27 lug. (Apcom) - 'Prodi dittatore'. Cosí la Cdl, con un cartello esposto in aula a palazzo Madama dai banchi di Fi, ha accolto la richiesta di doppia fiducia sulle missioni militari all'estero avanzata oggi in Senato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti.

La Lega picchia durissimo. "Ormai il Parlamento è stato esautorato - ha spiegato il capogruppo del Carroccio Roberto Castelli - perché non c'era alcun motivo di porre questa fiducia.
Lo si è fatto solo per impedire che alcuni Senatori della maggioranza votassero degli emendamenti".

Le parole di Chiti hanno dunque scatenato la reazione dei Senatori di opposizione. In particolare il Senatore della Lega Massimo Polledri ha cercato di rispondere fisicamente ad alcuni insulti che, ha raccontato Castelli, erano piovuti dai banchi della maggioranza. Solo l'intervento dei commessi ha evitato lo scontro.

(La seduta, sospesa alle ore 17, è ripresa alle ore 18).

Ore 18 Aula Dichiarazione di voto per la questione di fiducia all’articolo 2, quello relativo all’Afghanistan. Ero la prima iscritta a parlare. C’erano (in galleria) Marina, Jacqueline e Marisa Pizza ad ascoltarmi.

INTERVENTO IN AULA: voto di FIDUCIA al governo prodi. ART 2 MISSIONE AFGHANISTAN (RESOCONTO DELL'AULA)

Sta per toccare a me. Tra poco il Senatore Angius, vice presidente in carica, mi inviterà a parlare. Alla richiesta di fiducia, non si può dire “NO”. Ne ho parlato con gli altri compagni. Mi sento tranquilla rispetto alla decisione presa.
Non si può agire diversamente.
Presidenza del vice presidente ANGIUS

Riprendiamo i nostri lavori.
Passiamo alla votazione dell'articolo 2, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia.
RAME (Guppo Misto-IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto. (Ho 6 minuti)

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Inizio il mio intervento accompagnato dal solito brusio.
RAME: Dichiaro il voto favorevole dell'Italia dei Valori al provvedimento in esame.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Ministro e onorevoli Sottosegretari, come ben sappiamo gli Stati Uniti hanno installato in Afghanistan basi militari permanenti. Come mai? Basta guardare la carta geografica. Da questo Paese passano l'oleodotto e il gasdotto che portano carburante dalla Russia verso l'India. Passano anche i camion dell'oppio: l'87 per cento della produzione mondiale, che rende 40 miliardi di dollari l'anno.
L'ISAF va in Afghanistan nel 2001 sotto l'ombrello ONU, ma dall'agosto 2003 la missione è guidata dalla NATO; quindi, di fatto, dal Pentagono. La missione italiana viene chiamata missione di pace, ma siamo sicuri di aver appoggiato la pace in Afghanistan? Con sei milioni di euro l'anno una ONG - ce ne sono otto italiane - è in grado di far funzionare tre ospedali, un centro di maternità, 27 posti di pronto soccorso e un programma di assistenza sanitaria nelle carceri.
Ci siamo impegnati abbastanza in quel senso in Afghanistan? A cosa è servita la presenza dei nostri militari? Le posizioni di Gino Strada si conoscono, ma anche alcuni direttori delle otto ONG questo dicono alla stampa: il Governo deve smettere di usare l'aggettivo "umanitario" per indorare la pillola da far ingoiare all'opinione pubblica quando si tratta da andare in guerra. Per questo chiediamo l'immediato ritiro del nostro contingente italiano.
In Afghanistan, oggi, non viene rispettato nessun diritto umano. Le carceri sembrano lager nazisti, secondo ispettori dell'Unione Europea. Il Parlamento di Kabul è composto in parte da criminali, ex talebani e trafficanti di oppio. Anni di guerra hanno distrutto qualunque cosa e quasi niente è stato fatto, né per la popolazione ridotta alla fame, né per ricostruire il tessuto economico-sociale. Migliaia di donne, per mangiare, sono costrette a prostituirsi; domandiamoci con chi. Sul territorio abbiamo circa 20.000 militari.
I talebani che si erano rifugiati in Pakistan (quelli addestrati dalla CIA anni fa), hanno ripreso il controllo del Sud.
Le forze di Enduring Freedom rispondono attaccando via aria e via terra: si parla di oltre 100.000 tra civili e militari uccisi. Un'operazione, questa, chiamata senza vergogna "bonifica del territorio".
I costi della nostra missione, dal 2002 ad oggi, ammontano a circa 600 milioni di euro, 488 milioni di euro per la proroga di altre 28 missioni. La spesa militare italiana è al settimo posto su scala mondiale: 27 miliardi e 200 milioni di dollari annui, un fiume di denaro. Sono un po' preoccupata, con i tempi che corrono.
Questo Governo ha anticipato in autunno il rientro del contingente italiano dall'Iraq. Era ora, bravi, evviva! Bene il meeting per la pace, bravissimi!
Il ministro Parisi si trova però davanti ad un serio problema che ha dell'incredibile: dovrà rispettare l'impegno assunto dal Governo di centro-destra che ha contribuito con un miliardo di dollari a fondo perduto per entrare nel programma di sviluppo di nuovi aerei.
Saremo costretti ad acquistare circa 220 cacciabombardieri, per un costo di 14 miliardi e 400 milioni di dollari. Non so dove li troverà. Sono invece già stati acquistati 22 aerei-cisterna, per un costo di circa 50 milioni di dollari l'uno, più altri quattro per il rifornimento in volo, che ci mancavano proprio.
Come li abbiamo pagati? Con cambiali? Mi sono chiesta: «Tutto questo ben di Dio, che procura solo morte, è per la nostra missione di pace?». Se mi trovassi in Afghanistan non mi sentirei per niente tranquilla. «No, no, devi stare tranquilla, Franca - mi si risponde - li abbiamo dovuti acquistare perché esisteva un contratto, un impegno scritto, ma non li manderemo in Afghanistan». «Ah, meno male», mi sono detta. «Ma che ne facciamo? Beh, ci sono tante guerre, li affitteremo, così facciamo cassetta».
Certamente sapete che noi occupiamo il terzo posto nella classifica mondiale con un debito pubblico astronomico: un miliardo e 580 milioni di euro, oltre 3 milioni di miliardi di lire; sono nella Commissione bilancio e mi sono ben informata. Dove si andrà a finire di questo passo?
Il nostro Governo si sta arrampicando sui vetri per cercare di riassestare il Paese dal disastro finanziario che ha trovato, ma - data la situazione - temo che nemmeno i preannunciati pesanti tagli alle spese sociali basteranno a compensare la spesa militare italiana.
Gli ultimi dati ISTAT ci comunicano che in Italia abbiamo 12 milioni di poveri. Molte famiglie il pasto del mezzogiorno lo consumano presso i centri di carità, mentre allo smontare dei mercati di frutta e verdura si vedono pensionati e non che vanno frugando tra l'immondizia.
E il precariato? I giovani senza futuro? La disoccupazione? E le Regioni senz'acqua?
Per quanto mi riguarda, e concludo, non sono così insensata da battermi per l'abbandono immediato dell'Afghanistan, ma chiedo al Governo, a nome di tantissimi italiani, che nell'immediato futuro i militari vengano sostituiti dai civili e che si cerchi di sradicare l'illegalità e la connivenza tra i vertici USA e i signori della guerra.
So di proporre una svolta difficile, ma molto coraggiosa: di quel coraggio, credetemi, ne abbiamo bisogno, non per combattere, ma per fare la pace.
Fare la pace è il più coraggioso dei gesti. Infatti, è un gesto raro. Ma che dico? Rarissimo. (Applausi dai Gruppi Misto-IdV, Ulivo, RC-SE e IU-Verdi-Com Congratulazioni). (Leggere in chiusura, 29 luglio, l’intervento completo che avevo preparato, ma che ho dovuto ridurre per il limite di tempo che mi spettava: 6 minuti).

Venerdì 28 luglio
ore 10 Aula
Il governo ottiene la fiducia con 161 sì e un “no” all’intero disegno di legge per le missioni.

Ore 16 Aula discussione e approvazione del disegno di legge 846.

Ore 14 presentazione in Comm. Giustizia di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto, da parte dei Senatori IDV.
Ore 21 presentazione in Assemblea di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto a firma mia. (equivoco, non ne sapevo nulla!!!!)

Sabato 29 luglio
Ore 9 ritiro dei 314 emendamenti presentati in Assemblea a nome mio.

ore 9.30 Aula Indulto. Votazione finale con la maggioranza dei due terzi. Favorevoli sono stati 245, contrari 56 (tra cui il mio) e astenuti 6.
Questa legge sull’indulto è la legge dell’ “INGIUSTIZIA”
Chi ne beneficerà non sono i disperati e i ladri di polli che stanno in galera, ma quelli che la galera non la vedranno mai.
Questo il testo della Legge, giudicate voi:
Legge 31 luglio 2006, n. 241
"Concessione di indulto"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006

Art. 1.
1. E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale.
2. L'indulto non si applica:
a) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale:
1) 270 (associazioni sovversive), primo comma;
2) 270-bis (associazioni con finalita' di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico);
3) 270-quater (arruolamento con finalita' di terrorismo anche internazionale);
4) 270-quinquies (addestramento ad attivita' con finalita' di terrorismo anche internzionale);
5) 280 (attentato per finalita' terroristiche o di eversione);
6) 280-bis (atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi);
7) 285 (devastazione, saccheggio e strage);
8) 289-bis (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione);
9) 306 (banda armata); 10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale); 11) 416-bis (associazione di tipo mafioso);
12) 422 (strage);
13) 600 (riduzione o mantenimento in schiavitu' o in servitu);
14) 600-bis (prostituzione minorile);
15) 600-ter (pornografia minorile), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale;
16) 600-quater (detenzione di materiale pornografico), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600-quater;
17) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile);
18) 601 (tratta di persone);
19) 602 (acquisto e alienazione di schiavi);
20) 609-bis (violenza sessuale);
21) 609-quater (atti sessuali con minorenne);
22) 609-quinquies (corruzione di minorenne);
23) 609-octies (violenza sessuale di gruppo);
24) 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), commi primo, secondo e terzo;
25) 644 (usura);
26) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilita' provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope;
b) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonche' per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74;
c) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 1 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, da1la legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni;
d) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni;
e) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205.
3. Il beneficio dell'indulto e' revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni.
4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il decreto Bersani, la cosiddetta “manovrina”, non ritorna al Senato perché non ha subito modifiche alla Camera, lì in queste ore viene votata la fiducia per la sua approvazione.
Il Senato chiude, si riprende a settembre…buone vacanze!

INTERVENTO INTEGRALE di FRANCA Rame in Senato per il rifinanziamento della missione italiana
in AFGHANISTAN

Ho deciso di ripassare velocemente il cammino percorso dalla nostra “missione di pace” in Afghanistan, così che tutti i cittadini italiani possano conoscere fatti di cui raramente si parla, sia sulla stampa che in televisione. E’ indispensabile che ognuno rifletta e si ponga la domanda: “Stiamo facendo LA COSA GIUSTA”?
La costituzione dell’Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) viene autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu con la risoluzione 1386 del 20 dicembre 2001. Suo compito è quello di assistere l’autorità ad interim afghana a Kabul e dintorni.
La missione Isaf ha cambiato natura da quando la Nato, con un atto unilaterale, chiamiamolo pure colpo di mano, ne ha assunto nell’agosto 2003 la direzione senza alcun mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che solo dopo ne ha preso atto. A guidare la missione, dunque, non è più l’Onu ma la Nato, che sceglie i generali da mettere a capo dell’Isaf. E poiché il «comandante supremo alleato» è sempre un generale statunitense, la missione Isaf è di fatto inserita nella catena di comando del Pentagono.
Tutto chiaro?
Partecipando a questa come ad altre guerre sotto presunti «mandati Onu», le nostre forze armate vengono inserite in meccanismi sovranazionali che le sottraggono all’effettivo controllo del Parlamento e dello stesso governo.

Come ben sappiamo, gli Stati Uniti hanno installato in Afghanistan basi militari permanenti. Come mai?
Basta guardare la carta geografica: da questo Paese passano l’oleodotto e il gasdotto che portano carburante dalla Russia verso l’India; passano anche i “camion dell’oppio”, l’87% della produzione mondiale, che rende 40 miliardi di dollari l’anno.
La missione italiana viene chiamata MISSIONE di PACE, ma siamo sicuri aver appoggiato la pace in Afghanistan?
Con 6 milioni di euro all’anno una ONG (ce ne sono 8 italiane) è in grado di far funzionare: 3 ospedali, 1 centro di maternità, 27 posti di pronto soccorso e un programma di assistenza sanitaria nelle carceri. Ci siamo impegnati abbastanza in quel senso in Afghanistan? A cosa è servita la presenza dei nostri militari? Le posizioni di Gino Strada si conoscono, ma anche alcuni direttori delle 8 Ong rispondono così: IL GOVERNO DEVE SMETTERLA DI USARE L’AGGETTIVO “UMANITARIO” PER INDORARE LA PILLOLA DA FAR INGOIARE ALL’OPINIONE PUBBLICA QUANDO SI TRATTA DI ANDARE IN GUERRA (…) Per questo chiediamo l’immediato ritiro del nostro contingente italiano”. In Afghanistan – oggi – non viene rispettato nessun diritto umano. Le carceri, secondo ispettori dell’UE, sembrano lager nazisti. Il parlamento di Kabul è composto in parte da criminali ex talebani e trafficanti di oppio. Anni di guerra hanno distrutto qualunque cosa e quasi niente è stato fatto né per la popolazione ridotta alla fame, né per ricostruire il tessuto economico e sociale. Migliaia di donne per mangiare, sono costrette a prostituirsi… nascoste dal burca… DOMANDIAMOCI CON CHI… I talebani che si erano rifugiati in Pakistan (quelli addestrati dalla CIA anni fa) hanno ripreso il controllo del sud. Le forze USA di Enduring Freedom rispondono attaccando via aria e via terra. Altre migliaia di civili uccisi. UNA OPERAZIONE QUESTA, CHIAMATA SENZA VERGOGNA “BONIFICA DEL TERRITORIO”.
Costi “missione pace” in Afghanistan: dal 2002 ad oggi, quasi 600 milioni di euro. 488 milioni di euro per la proroga di altre 28 missioni (DATI SIPRI DEL 2005). La spesa militare italiana è al settimo posto su scala mondiale.
27 miliardi e 200 milioni di dollari annui. Un fiume di denaro... Sono un po’ preoccupata. Questo nuovo governo ha finalmente anticipato il rientro pieno del contingente italiano dall’ Iraq: “entro il termine ultimo dell’autunno”. Evviva!
Mi dispiace per iI ministro Parisi che dovrà rispettare l’impegno assunto dal GOVERNO Berlusconi, che ha contribuito con 1 MILIARDO DI DOLLARI A FONDO PERSO, per entrare nel programma di sviluppo di nuovi aerei: i Joint-Strike Fighter della Lockeed, che vengono a costare 84 milioni di dollari… l’uno.
l’Italia si è impegnata a acquistarne almeno 100. Fate voi il conto.
Ancora, 120 caccia Euro Fighter a 50 milioni di dollari… sempre per ogni aereo.
Questo si chiama business… qualcuno ci avrà guadagnato sopra?
220 caccia bombardieri!
Bella sorpresa Ministro?
Già acquistati: 22 aerei CISTERNA, a circa 50 milioni di dollari, sempre l’uno, più altri 4 per il rifornimento in volo… costruiti da Boeing e Aeronavali (Alenia Aeronautica e Finmeccanica)… che ci mancavano proprio! Come li abbiamo pagati? Con cambiali?
Ancora: nuova portaerei Cavour, che sta per divenire operativa: 2 miliardi e 700 milioni il costo di questa vera e propria base militare galleggiante, già dotata di caccia Harrier, che può imbarcare oltre 400 uomini del reggimento San Marco (i nostri marines) e veicoli da combattimento, compresi 24 carri armati Ariete. Sarà in grado di attaccare dall’aria e di sbarcare truppe e mezzi per occupare territori anche lontanissimi.
Tutto 'sto ben di dio che procura solo “MORTE” è per la nostra missione di pace? Se mi trovassi in Afghanistan non mi sentirei per niente tranquilla. “Devi stare tranquilla invece, Franca! - mi si dice Li abbiamo dovuti acquistare, ma non li manderemo in Afghanistan…” “Ah sì? Che ne facciamo? Li esponiamo al Circo Massimo? Beh, con tutte le guerre che ci sono li noleggeremo… Facciamo cassa che ne abbiamo bisogno!
Con questo carico di impegni finanziari, dove andremo a finire? M’è venuto un pensiero: se tutti noi - rappresentanti del governo - fossimo soci azionisti della “azienda stato“, li spenderemmo tutti questi miliardi che NON ABBIAMO?
Ma che ci importa? Tanto siamo già nello sterco fino al collo: l’Italia occupa il terzo posto nella classifica mondiale con un debito pubblico astronomico: 1 miliardo e 580 milioni di euro (oltre 3 milioni di miliardi di lire). Sono nella Commissione Bilancio, il dato l’ho preso da lì.
Il nostro governo si sta arrampicando sui vetri per cercare di riassestare il Paese dal disastro finanziario che ha trovato, ma - data la situazione - temo che nemmeno i preannunciati tagli alle spese sociali basteranno a compensare la spesa militare italiana.
Gli ultimi dati Istat ci comunicano che in Italia abbiamo 12 milioni di poveri. Molte famiglie al completo, e non solo nelle grandi città, il pasto del mezzogiorno lo fanno presso i centri di carità. Allo smontare dei mercati di frutta e verdura vedi pensionati e non, che vanno frugando fra gli scarti.
E il precariato?
La disoccupazione?
E le regioni senza acqua?
CONCLUSIONI
Per quanto mi riguarda non sono così insensata da battermi per il rientro immediato dall’Afghanistan.
Ma chiedo al governo, a nome di tantissimi italiani, che nell’immediato futuro i militari vengano sostituiti da civili con il compito di aiutare concretamente la popolazione e che si cerchi di sradicare l’illegalità e la connivenza tra i vertici Usa e i signori della guerra.
So di proporre una svolta difficile, ma molto coraggiosa.
Di quel coraggio, credetemi, ne abbiamo bisogno…
NON PER COMBATTERE, MA PER FARE LA PACE.
FARE LA PACE E’ IL PIU’ CORAGGIOSO DEI GESTI… E INFATTI, E’ UN GESTO RARO… che dico? Rarissimo.
Con il sangue agli occhi, voto sì!

Dichiaro quindi il voto favorevole dei Senatori dell'Italia dei Valori al Provvedimento in esame.

Vi ho lasciati con un “buone vacanze” Come sono state le vostre? Eccovi le mie:
Dal 29 luglio, giorno di chiusura-aula questi sono stati i miei movimenti.
30 luglio: raggiungo Dario a Pesaro tra poco debutterà (9 agosto) L’Italiana ad Algeri.
31 luglio: proseguo con i testi per la Fabbri (“Storia della tigre ed altre storie” Primo miracolo di Gesù bambino, Dedalo e Icaro, Abramo e Isacco. “Fabulazzo osceno” e “Ubu bas”). Dario, dopo un mese in albergo s’è trasferito nell’appartamentino che occupa da anni quando fa le regie a Pesaro. Grazioso… silenzioso, negli anni passati. Ora stanno ristrutturando un appartamento. Che inferno! Sto al computer tutto il giorno in un casino inimmaginabile. Maledizione. Fine giornata spedisco via internet i testi finiti.
Eccomi a Fabulazzo. Che affabulazione! Straordinaria, poetica, comica alle lacrime, mi faccio un sacco di risate…
Dopo il debutto dell’Italiana (grande successo, uscirà anche il dvd) il 10 partiamo (preparo valigie per due) per Sala di Cesenatico dove dovremmo passare le vacanze nella nostra casa. Allegria-allegria!
Prima sorpresa: il telefono non funziona, c’è in giardino un cavone spezzato. Causa: temporali.
Seconda sorpresa: come accendiamo due lampadine la luce salta. In questi casi, Dario mi guarda preoccupato: “E adesso cosa facciamo?” “Chiamiamo i vigili del fuoco e i carabinieri – dico seria dandomi un po’ di arie – seguimi, una volta o l’altra dovrai imparare a fare le cose da uomo di casa!” Vado al contatore, sollevo la levetta, la luce torna. Accendiamo la televisione. Salta di nuovo. Buio completo. Accendo 5 candele.
“Mangerei volentieri due spaghetti” mi dice Dario. Ok. Dentro di me, penso che sia pazzo. Ma sono una buona moglie. A lume di candele rientro nel mio ruolo di casalinga. Metto a bollire l’acqua… mi accorgo che non ci sono né spaghetti, né olio, né aglio. La casa è chiusa dall’anno scorso. “Usciamo?” dico piena di speranze “No, chiediamoli in prestito ai vicini.” Cena romantica... due candele sono finite, facciamo fatica a trovare la bocca. Andiamo a letto. E’ proprio una notte buia, manco una stella.
L’indomani indagine su che sta succedendo: geometra Gianesi, vicini, banca… ma che bella scoperta! Per non so quale disguido, non abbiamo pagato la bolletta dall’ottobre del 2005. Comperiamo una lampadona d’emergenza, che tengo sul comodino. Non si sa mai. Mezzo mondo si prodiga ad aiutarci. Dopo 2 giorni tutto sistemato. Possiamo telefonare e illuminarci quanto vogliamo.
Finisco l’ultimo testo. Lo consegno. C’è gran fretta… tutti vanno in ferie. L’Italia chiude.
Il 12 partiamo per Rapallo, (preparo valigie per due) 7 ore di viaggio. Avevamo promesso a Kiara Pipino (figlia del Prof. Pipino, ortopedico di gran fama: ha operato persino il Papa Wojtyla!) regista e organizzatrice con Margherita Rubino, di un festival teatrale a Valle Christi. Reciteremo Mistero buffo. Ad un certo punto, sotto finale, piove che Dio la manda. E’ stata una chiusura fantastica, tra tuoni, lampi e acqua… ma che acqua! e l’indomani (preparo valigie per due), 14, torniamo a Sala. Altre 7 ore tra treno e macchina.
Siamo tutti e due talmente stanchi che il 18 decidiamo di trasferirci in albergo. (Preparo valigie per due) “Che bellezza – penso - domani non dovrò guidare per arrivare al mare.
(Disfo valigie per due) Brutto tempo. Mi va bene lo stesso. Ho proprio un gran bisogno di riposarmi. La mattina vado in spiaggia (mi porto il testo nuovo che devo imparare a memoria), Dario mi giura che mi raggiungerà e farà il bagno con me. È arrivata Anna la bella, dolce, e bravissima assistente di Dario. Si mettono di gran lena a preparare i disegni per “madre pace” il brano che dovrò recitare all’Arena di Verona.
Dario naturalmente non si vede. Telefono minacciosa: “Ti devi riposare! Vieni ti prego!!”
Arrivano tutte e due. Facciamo il bagno… è una meraviglia… ridiamo, ridiamo felici. “Vedi che ti diverti, maledizione! Devo sempre minacciarti!”
La scena si ripete ogni giorno, ma spesso senza successo. Fa una gran fatica a staccarsi dal lavoro. Mi arrabbio anche: “Peggio per te!” gli grido, e anche altre cose che non posso dire. Nei miseri giorni dove non si è fatta vacanza non ha fatto più di 4 bagni: massimo 7 - 10 minuti. “Peggio per te!”
Il 5 settembre partiamo per Mantova (preparo valigie per due) dove Dario presenta la mostra che ha allestito per Mantegna. Da Mantova a Verona (disfo valigie per due) dove reciteremo Mistero Buffo con all’interno il monologo di Cindy Sheehan. (Preparo valigie per due) Si torna finalmente a Milano (disfo valigie per due)! Per riposarmi un po’ organizzo il trasloco del nostro materiale per Perugia, da Jacopo. 5 giorni da mattina a sera. I facchini (credo abbiano pietà di me) mangiamo insieme, mi trattano con grande delicatezza, mi chiamano Franchina e mi offrono il caffè.
Quanti ne abbiamo del mese? 17 settembre. Maledizione, domani devo partire. Il senato riapre.
Faccio le valigie per me sola, con tutto quello che mi può servire per l’inverno. Ci metto anche la pentola a pressione, chissà che non mi venga voglia di farmi un bel minestrone?
Che estate! Che vacanze! Mi sono Mi sento veramente riposata!
Alla prossima. Un bacio a tutti
Franca


Le donne che all'Infedele "si tacciono" e portano tanta pazienza...

Lettera di B.G. a Franca Rame

Vedendo e ascoltando il nostro ministro per le pari opportunità Pollastrini ieri (4 ottobre ndr) all'Infedele, esprimersi sul drammatico caso dell'uccisione di Hina da parte del padre, ho avuto conferma di come sarebbe giusto votare donna se a scegliere chi debba fare il ministro non fossero gli uomini.

Perché mentre era del tutto condivisibile e sacrosanto quanto detto da Susanna Camusso sull'intangibilità del corpo e della libertà femminile "a prescindere" dall'etnia che lo viola (visto che era questo il tema da porre in primo piano dalle stesse donne presenti, e cioè l'AUTODETERMINAZIONE delle donne delle diverse etnie e di quella italiana ovviamente e la solidarietà ed il sostegno delle altre donne e delle ministre di questo governo a questo fine e non quella dei loro TUTOR), la proposta di utilizzare il risicato budget messo a disposizione del suo ministero delle pari opportunità da parte di questo governo per organizzare un grande convegno e/o incontro per chiedere agli uomini delle diverse etnie, appunto, cosa sia consentito che le loro donne facciano e quanta libertà possano avere, è cosa che mi ha fatto inorridire.

Cosa sulla quale ha avuto per fortuna da obiettare Gad Lerner non certo le altre donne presenti che mi pare continuino a tacere, sostanzialmente, anche quando, caso più unico che raro, viene messo a loro disposizione un programma per farsi sentire.

Che poi Natalia Aspesi abbia esortato a "portare pazienza" (quando l'arco temporale di questa "pazienza" evidentemente ha significato e significherebbe la morte di una ragazza e lo stupro e la violenza su tante altre), è cosa che più che lasciarmi sorpresa mi ha lasciato, davvero, di stucco!
Cordialmente.
B.G.