Dario Fo parla di Grillo e Casaleggio: “il mestiere del clown è serio”

dario fo

Lo scenario di fondo è una passeggiata sul porto del Pireo ad Atene per dialogare, raffrontarsi e prospettare soluzioni contro la crisi e l’instabilità politica. Non si tratta altro che della conversazione a tre intercorsa tra Dario Fo, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio dalla quale è scaturito un libro che porta il titolo “Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle”, edito da Chiarelettere e disponibile in libreria a partire dall’11 febbraio scorso.

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XIV PUNTATA - SESSO?

 

Guardate che ai maschi questo fatto di  dover essere dominatori ad ogni costo, fa malissimo! E siamo noi i responsabili, i genitori, i nonni, anche quelli di sinistra... che continuiamo a portare avanti una cultura imbecille! E magari siamo pure di sinistra! Quando il maschietto... cinque, sei anni piange, cosa gli diciamo? "Non piangere, non sei una femminuccia, tu sei un ometto!" No, è sbagliato. "Non piangere perché stai rompendo!" non perché sei un ometto... Dieci anni, "sei un ometto, sei un ometto", dodici "sei un ometto..." e i nostri figli, crescono obbligati a essere virili, forti, d'acciaio! Guai a chi piange. Con un magone da strozzarsi...si fumano sei sigarette contemporaneamente... due nel naso, nelle orecchie... ma neanche una lacrima!

Ma perché mai l'uomo non deve piangere? È bellissimo piangere... noi donne piangiamo ogni cinque minuti! È magnifico per una donna avere il  fidanzato, il marito, l'amante, che ti piange fra le braccia... È bellissimo piangere insieme... sbausciarsi di lacrime.

Per cui da questa sera, uomini, piangete! Anzi scoppiate a piangere subito, così vi sfogate.

A causa di questa nostra "cultura imbecille", del "maschio tutto d'un pezzo-forgiato con l'acciaio", finisce che gli uomini, specie in pubblico, fingono di non soffrire di alcun problema sessuale. Tutto viene tenuto nascosto come un'escrescenza orribile. 

Nessuno ad esempio, va in giro gridando ai quattro venti: "Io sono un eiaculatore precoce!".

C'è un disturbo sessuale, a mio avviso gravissimo, molto comune nei maschi, che viene tenuto segreto. Non se ne parla nemmeno nei manuali universitari di sessuologia.

 

Tutti sanno che esistono le donne frigide... che vi ho detto che non esistono... uso questo termine per semplificare... ma lo sapevate che esistono anche uomini frigidi?

Attenti che non parlo d'impotenza. Parlo di completa mancanza di piacere.

L'uomo ha la sua erezione regolare, la sua eiaculazione, soltanto che non ha sentito nulla, non ha provato piacere alcuno.

Ma sapete che per nascondere la frigidità maschile è stata addirittura inventata una reazione biologica che non esiste?

Si chiama "tristezza post coitum"... ne parlavano già gli antichi romani e la trovate ancora oggi sui manuali di sessuologia.

In poche parole, si sostiene che per l'uomo è naturale essere triste dopo aver fatto l'amore.

"Oddio che ho fatto?! Quanta animalità! Mi pento! Che azione turpe questa del far sesso. Mamma ti prometto, non lo faccio più!"

Ma quando mai?!? 

 

Questo fatto della frigidità maschile è un problema serio e tragico, e io sono convinta che una delle ragioni da cui sbotta la violenza sessuale sia proprio questo "non sentire niente". Una delle ragioni.

È certo che a un uomo che provi veramente piacere a far l'amore, non gli salterà mai in testa di prendere una donna con la violenza... stuprarla... Chi glielo fa fare... lui sa che il piacere gli cresce solo in un rapporto calmo, disteso, di intimità e dolcezza.

Come si supera questo problema? Parlandone con la partner, tranquillamente... senza vergogne... avendo fiducia nel suo amore... confidenza... e, se necessario, con l'aiuto del medico.


XIII PUNTATA - SESSO?

L'uomo che sbruffone!

Noi moderni siamo i primi nella storia del mondo a porci il problema del nostro piacere. Quando la gente lavorava quelle diciotto ore al giorno, non aveva certo energie da dedicare al rapporto sessuale: erano stanchi morti, mangiavano, andavano a letto: tran-tran-tran, poi (russa) grgrrrrrrrr!, s'addormentavano... Succede anche oggi... anche se si lavora molto meno. Molte mie amiche si lamentano che i mariti: trun-trun-trun, poi grgrrrrrrrrr!, senza manco dire: "Grazie cara... vuoi un caffè?".

Oggi, per l'uomo, esibire il godimento è diventato uno status symbol: una moglie, una fidanzata, tre amanti, un fidanzato. Scherzo...

E spesso questo godimento, questo piacere i maschi lo esibiscono, lo millantano.

C'è un attore inglese che sosteneva di aver copulato tremila volte, con tremila donne diverse. Tremila! Ma che gusto c'è a farlo così a tormentone... a coniglio-meccanico? (Respira ansimando velocemente) "Aha, aha! Grazie signora!... Aha aha! T'è piaciuto?... Aha, aha! Come ti chiami?... Aha, aha... Scusi se non la bacio ma mi sto mangiando un panino... Aha, aha!"

Ma siamo ai lavori forzati!

Gli uomini, certe storie tipo quella dell'attore inglese, le vanno a raccontare al bar... "Io oggi, dalle due alle cinque, nove volte!" Che c'è quello che lo fa due volte al mese... va a casa e si ammazza.

Non scoraggiatevi uomini, sono tutte bugie! Nove volte! Ma quando mai?

Che quando li prendi a quattr'occhi... da soli... nudi... nel letto, è tutta un'altra cosa.

Hanno: l'impotenza temporanea da emozione... l'eiaculazione precoce da super eccitazione, l'incapacità eiaculandi... l'angoscia della vagina dentata!

Sì, è vero, giuro!

Ci sono dei ragazzi che prima del primo rapporto, pensano spaventati: "E se poi quando penetro lei non me lo dà più indietro?".

Mi rivolgo alle ragazze: se vi trovaste mai con il vostro partner in una situazione come quella che vi ho descritto... impotenza temporanea, eiaculazione ecc... non dovete assolutamente deriderlo, non dovete dirgli "Sei un impotente, vai via scemo!" No! È tutta sensibilità, emozione e amore nei nostri confronti.

Io credo che per un giovane, affrontare i primi rapporti sessuali... l'erezione... sia un grande problema.

Attenzione ragazze, che a volte, il comportamento della partner, all'inizio dei rapporti sessuali, sfottò e derisione, può incidere, complessare il maschio per tutta la vita.

Esiste l'impotenza temporanea, che poi col tempo, con la confidenza, con l'esperienza, si supera. Ma a volte ci sono maschi particolarmente sensibili... fragili, insicuri... che continuano a soffrire di questo problema.

Viene da me un ragazzo...  Con tutti gli spettacoli che ho fatto sulla condizione femminile, spesso il mio camerino diventa lo studio di un'analista: donne, mamme, figli, mariti mi vengono a confidare i loro problemi... Bene, questo ragazzo mi fa "Posso parlarle un attimo? Lei è una mamma, vorrei chiederle un consiglio..." - "No problem, dimmi." - "Signora Rame, io ho delle erezioni straordinarie! " - "... Son contenta!... Ma in cosa consiste il problema?" - "È che ce le ho nei momenti sbagliati! Son lì che mi interrogano in greco, trac!... Poi quando mi serve è morto! Che io gli faccio dei discorsi tre giorni prima: mi raccomando, guarda che la amo, rizzati, rizzati!"

Io credo che l'insostenibile inconsistenza del membro debba essere proprio un momento insostenibile.

Mio figlio, che ha sofferto quasi tutte le difficoltà sessuali, nel suo libro, consiglia, per effettuare la penetrazione col pene disperato, dimesso... insomma "listato a lutto"... una delle posizioni del Kamasutra: la "posizione a forbice".

Non posso spiegarvi com'è nei minimi particolari questa posizione, perché non vorrei che la mia mamma si rivoltasse nella tomba... però per correttezza, l'accenno.

Le forbici... Sapete tutti come son fatte le forbici...

Come si metteranno mai due forbici che si voglion tanto bene?... La forbice maschio deve stare nella posizione superiore... e pare che in questa posizione... si riesca, aiutandolo un momentino... ad introdurre il miserabile in giusto loco... Allora lui, che è un po' pirla sì, ma non deficiente del tutto, quando si trova lì, fa "Oh ma che bel caldino... Dove sono?..." apre un occhio e: "Ahaaa!" e allora...

Di più non posso dire... già sto sudando.


L'imprevedibile exploit di Beppe Grillo Dario Fo esulta: vincono i giovani

Dario Fo. «Il M5S ha imparato ad ascoltare qualcosa pure dai vecchi. Abbiamo bisogno di cambiare tutto. Ora si rischia una legislatura breve ma intanto bisogna reinventare il modo di stare nelle istituzioni. Io ho l'esempio di mia moglie Franca Rame che ha lasciato il Senato molto delusa».

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XII PUNTATA - SESSO?

 

La frigidità? Non esiste!

Ci sono poi altre donne, che vivono tutta la loro vita sessuale senza mai raggiungere l'apice del piacere, l'orgasmo.

Non ne parlano con nessuno... qualcuna si fa coraggio, va dal medico, che la rovina per la vita: "Signora, lei è frigida!". Questa povera donna va a casa disperata, sconvolta... "Sono friggida!!" con due g.

Bene, ci fosse mai qualche signora in platea con questo problema... sappiate che la frigidità non esiste, è solo timidezza... una serie di blocchi ancestrali... di tabù... di paure, di non conoscenza del proprio corpo...  di non confidenza col partner... Insomma l'orgasmo è un fatto culturale.

Lezione di orgasmo

Il rapporto "Kinsey" - famosa inchiesta di 40 anni fa - ci assicura che il 45% delle femmine americane durante il rapporto sessuale, simula l'orgasmo...

Il 45%!

Col passare degli anni questa percentuale è aumentata, attualmente siamo al 60%.

Dei sessuologi americani hanno studiato il problema e sono arrivati a questa conclusione: se una donna riesce, a recitare bene, con credibilità, da grande attrice... un orgasmo... per almeno tre anni, poi alla fine - miracolo! - lo raggiunge!

Hanno aperto delle palestre!, come per l'aerobica... dove insegnano alle donne a recitare bene tutto il rapporto sessuale e l'orgasmo in particolare.

La Fininvest... lo è venuta a sapere, ha filmato queste lezioni e ha realizzato un numero "Zero"... che verrà trasmesso prossimamente da tutte le sue reti.

Io sono riuscita a vedere questo filmato e ve lo anticipo, sicuramente arricchirà la vostra fantasia e i vostri prossimi rapporti d'amore saranno straordinari!

Possiamo immaginarci insieme la lezione.

Siamo in una palestra. Una trentina di allieve nubili e maritate, in calzamaglia, accovacciate sul proprio materassino. In piedi su di un podio, abbiamo la maestra d'orgasmo... con tanto di laurea in orgasmo... ha i suoi attestati... anche lei in calzamaglia... che dirige. Luce soffusa. Parte uno slow sexy... (musica in sottofondo: ululati e gemiti).

"Signore e signorine rilassatevi, sdraiatevi languidamente sul vostro materassino... portatevi sul fianco destro... Immaginate il vostro partner di fronte a voi... anche lui disteso sul fianco. Abbracciatelo languide... tenete gli occhi socchiusi... baciatevelo... emettendo questo gemito "Mhmhmh..." come a dire: "Mhmm... che buon gelato!" .

Nel rapporto sessuale la respirazione è molto importante, specie se non si sente niente! Respirate con ritmo disteso, ma profondo... così: "Ah, aaaha!"... No' quello è un rutto! Stai attenta cara!". Affrettate leggermente il respiro "Aohohha... haoa ah..." Non troppo veloce! Vai in apnea e ti gira la testa!

Portatevi lentamente supine e trascinate il vostro partner, sopra di voi... Hop! Attenzione ragazze! Questo è il momento più importante del rapporto sessuale: lui è sopra di voi! Lui, sta per impossessarsi del vostro corpo... lui sta per... penetrarvi! Ecco vi penetra!

Fatelo sentire a casa! "Ahahahaha!"

Accoglietelo con un gemito festoso: "Oho oho oho! - come a dire - benvenuto caro-come stai-vuoi un caffè?".

"Ah-ah..." breve rantolo... No, così s'impressiona e addio erezione!

Spalancare boccheggiando le labbra...

Ehi, morettina, ti vedo a te che non partecipi!... Cos'hai in bocca? Chewingum!

Concentrazione prego!... Passione! L'amplesso amoroso non é un esercizio ginnico. Il coito é un'opera d'arte! (Ripete i gemiti e i sospiri finora eseguiti).

È chiaro che non potete gemere e sospirare per tutta la durata dell'amplesso, altrimenti diventa il Lazzaretto! Ogni tanto dovete intercalare con una parola tipo "Oh nooo... è troppo!" che piace tanto! Ma non potete sospirare oh noo-è troppo!, lì sull'attenti... morbide, flessuose, la testa non può star lì bloccata come per l'artrosi cervicale... dovete sbattere la testa sul cuscino... contare fino a otto... (Esegue) E uno-e due!... Toglietevi gli orecchini... e uno-e due! Non potete dar testate al cuscino e stare zitte... Dovete sussurrare, che è di grande effetto: "Muoio! Muoio! Muoio!"... Non con l'espressione drammatica, per carità! Sorridendo... "Muoio! Muoio! Muoio!... (Riprende a sospirare e gemere) Ahaaa ahuuuu" No, quello è il lupo in una notte di luna piena!... Uno, due... Ahaaaa... Mhmmmm! Invocare la madre... che ci sta sempre bene - in acuto - "Oh mamma"... oppure (con tono basso) "Oh mamma!"

Attenzione che non sia orfano se no gli riaprite la piaga!

Afflato religioso... sei volte in crescendo: "Oh Dio! Dio! Dio! Dio! Dio! Oh Dioooo!...  (Tono basso) Santa vergine!".

Coraggio, stiamo per concludere... Sollevare il bacino! E uno! Ben piazzate sui talloni... spalle ben sistemate... A questo punto dovete ancheggiare "Sei splendido! Muoio... mi parte il cuore!"  Non perdete l'equilibrio... Non esagerare tu col bacino... incosciente con quei botti me lo scardini! Contate fino a dodici: uno, due, tre - non ad alta voce!! - undici, dodici, stop! Vi bloccate, spalancate gli occhi e gli sussurrate: "Ma chi sei?". Non troppo interrogativo... se no: "Come chi sono? Sono Antonio, non mi riconosci?" e via che se ne va incazzato!

Braccia libere, nuotare a rana all'indietro.

Stiamo per arrivare al rush finale! Qui potete sbizzarirvi "No, no, no!... Sì! Sì! Sì!" Dateci sotto! Sussulti, gemiti, grida, maso-lussuria-libido a tutto gas! "Ahiua! Ahiuaa! Ohoh..."

Ululato di chiusura! "AHAHAAAA!" No... quella è un'autoambulanza! "Ahaahaa! Aha, aha" Un, due "Ahaa", un, due "Ahaaa", un, due, "Ahaa!"

Orgasmo raggiunto! (La musica, accompagnata da ululati e gemiti si alza di volume)

Adesso donne state attente: la prossima volta che fate l'amore, non scoppiate a ridere quando dite: "Oh mamma!".


 


XI PUNTATA - SESSO?

 

L'orgasmo?

Il mio rapporto con l'altro sesso è stato agli inizi un rapporto "al servizio".

Cari uomini, ora vi svelerò un segreto: noi donne, durante i primi rapporti sessuali, non sentiamo nulla...

Adesso sono sicura che qualcuna dirà al partner: "No, no, ti ricordi... io molto...". Credetemi, è come vi dico io: non sentiamo nulla! Ma è giusto così.

Non sentiamo nulla perché siamo giovani, inesperte, non conosciamo il nostro corpo, abbiamo poca confidenza col partner...

Allora... cosa facciamo noi donne quando, all'inizio facciamo l'amore e non sentiamo nulla?... (Pausa) Tutte zitte, eh? Va bene, lo dico io. Fingiamo!

Che poi non è difficile... (emette un gemito)  "Ahaa!" Basta gemere un po' che l'uomo ci casca sempre.

I maschi sono così sicuri del proprio splendore, della propria potenza sessuale, che figurati se pensano "Lei con me finge??!!"

Perché si finge?

Per non far capire che non se ne sa niente... per non deludere, per gratificare: "Sei fantastico!!".

Adesso che vi ho messo la pulce nell'orecchio, uomini, vi darò la chiave di lettura per scoprire se la vostra partner, durante il rapporto sessuale, simula o raggiunge veramente... quel termine orrendo che a me non piace... ORGASMO! Che parola! Potrebbe essere tutto tranne quello che è nella realtà... Potrebbe essere il nome dell'orco: "Fai il bravo bambino, mangia tutta la pappa altrimenti ti chiamo l'ORGASMO!".

Qual'è la chiave di lettura per scoprire se la vostra partner raggiunge l'orgasmo? Fate attenzione perché in quel momento... le pupille... TAC!, si dilatano!

Donne, attenzione! Da questo momento lui sa! Per cui se fate l'amore e non sentite niente... luce  spenta!... Buio totale... occhi chiusi! Sperando che lui all'ultimo minuto non tiri fuori una pila: "Apri gli occhi!".

Ieri è venuta in camerino una signora che mi fa: "Ma è proprio vero che le pupille si dilatano?" - "Sì." - "Meno male che non c'era mio marito!". E non è finita: quando la vostra femmina raggiunge l'orgasmo... ed è proprio all'apice del piacere... le dita dei piedi... TAC!, (alza le mani spalancando le dita) si tendono!...

Se le dita dei piedi della vostra partner stan così (abbassa le mani con le dita abbandonate)... non è successo niente!

Uomini, adesso vi vedo... il vostro prossimo rapporto sessuale: (mima di controllare occhi-piedi) occhi-piedi-occhi-piedi...

Come vi dicevo, la femmina all'inizio non sente niente...  poi ci si conosce di più, il rapporto si evolve... migliora e c'è la felicità.

Speriamo.

Se invece non si riesce ad affiatarsi sessualmente, ecco le frustrazioni... le nevrosi, e invece di reagire, di informarci, di cercare di scoprire la causa... piangiamo e ci imbottiamo di pastiglie. 


Dario Fo in campo per Beppe Grillo, "e' il momento del ribaltone"

(AGI) - Milano, 19 feb. - E' arrivato il momento del 'ribaltone'. Ne e' convinto Dario Fo, rispondendo ad una domanda a margine del comizio di Beppe Grillo in piazza del Duomo a Milano. Il premio Nobel ha sottolineato che appoggia il comico genovese "perche' non si fa prendere per i cogl....".

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X PUNTATA - SESSO?

Verginità

Un'altro problema intorno al quale c'è una gran confusione è la verginità.

Un incubo!

Nel nostro paese la verginità è il simbolo dell'illibatezza, anzi è il documento insostituibile di garanzia.

Fin da giovanissime ci viene inculcato nel cervello che la verginità è un bene "prezioso", "bene" che va donato solo a colui che diventerà il tuo sposo, e guai a te se lo perdi prima delle nozze!, ma nessuno ci prepara ad affrontare "quel momento", con lo sposo o con chi ti pare.

Si studia forse a scuola? La mamma te ne parla? Il dottore?

No, nessuno ci dice niente. Come sarà?  Doloroso? Non doloroso? Facile? Difficile?

Nessuno ci spiega che l'imene è una membrana, ed in quanto tale, fragilissima, e che l'incontro con l'altro sesso è un atto d'amore e se tu sei "preparata" ad affrontarlo,  tutto si svolgerà in modo naturale ed indolore.

Tutte le vergini che hanno avuto difficoltà in "quel momento" devono le loro "difficoltà" solo ad una sovrastrutture di tipo cultural-cattolico. Da qui certe nevrosi... rifiuto totale alla penetrazione, vaginiti, e via dicendo.

Perdipiù, non si sa perché, ma quelle che non sono più vergini raccontano alle vergini... su "quel momento"... storie tremende! "Lui col suo ariete, deve demolire la tua imene... Ahaaa... che paura!". E poi il "sangue"... in Sicilia... le lenzuola esposte col "sangue"... Speriamo che non lo facciano più.

Sangue, sangue... Che io, quando è arrivato il mio momento, mi aspettavo zampilli di sangue... tutto il soffitto insanguinato... "Come farò a pulirlo?!"

Che poi ho scoperto che era tutta una bugia. È un fatto naturale... che se eseguito con amore non è nulla...

Inoltre vi faccio presente che il 20% delle donne non ha l'imene o lo ha talmente sottile che si lacera anche casualmente.

E qui ci sarebbe da fare un minuto di silenzio per questo 20% di donne che per secoli sono state accusate di non essere vergini, solo perché non avevano l'imene.

Immaginatevi la scena: "Brutta puttana, non hai sanguinato, non eri vergine!". E lei annichilita che pregava e piangeva... Terribile.

E poi uomini, nessuno vi obbliga... TRAC! Cos'è? La presa della Bastiglia?... Lei è agitata?... Un colpettino oggi, un colpettino domani...

Dopo lo spettacolo, una signora a Bergamo mi ha detto: "Hai fatto molto bene a dire un colpettino oggi, un colpettino domani, perché le mie amiche mi prendono in giro... Mi sono sposata il cinque di dicembre... avevo una gran paura... ma mio marito... un colpettino oggi, un colpettino domani... per il diciotto di maggio... finalmente...".

Ci ha messo un po' di tempo ma non ha avuto nessun trauma.

Pensate che in Danimarca proiettano nelle scuole medie inferiori cartoni animati di educazione sessuale dove si consiglia alle ragazzine di risolvere il problema addirittura da sole, lacerandosi l'imene con l'unghia.

È un'altra cultura.


Un esercito di grattanti

18 febbraio 2013
Non so che giorno sia oggi, ma non è un bel giorno.
Vorrei riassumervi la mia condizione di vita degli ultimi 15 mesi. 455 giorni... 455 giorni che mi “gratto”. Sì mi gratto. 455 giorni possono essere tanti o pochi. Se stai facendo il giro del mondo con la persona che ami in prima classe con annesso e connesso, di meglio non c’è.

Se invece sei tormentata da un prurito folle, nel senso di pazzo, volubile, isterico, è proprio una schifezza. Un momento ti prude la schiena, poi passa al seno, poi al ventre, poi dietro il collo, poi una caviglia, e così via. Si ricomincia da capo.
Vado su google alla voce prurito trovo: “Il 64% degli anziani in Italia soffre di prurito senile.”
Non basta diventare vecchi... devi sopportarti pure il prurito.
Faccio due conti aiutata da Chiara, altra preziosa assistente. Gli anziani in Italia sono 12,3 milioni - Fonte Istat: il 64% di 12,3 milioni dà il seguente risultato: 7.872.000. Sette milioni ottocento settantadue mila grattosi. Non c’è altro termine.
 
Ci penso un po’ su, poi li sistemo tutti in Piazza del Duomo e in mezzo a loro grido in un enorme megafono: “Grattiamoci!” E via che parte una specie di danza mongola. Tale danza enfatizza ampi movimenti delle braccia... le braccia terminano con le mani e con le dita rapaci ci si gratta. C’è chi si gratta da solo, chi gratta chi gli sta davanti che a sua volta è grattato da chi gli sta dietro, si formano file interminabili di grattanti, gemiti di piacere riempiono la piazza... gratta, gratta che ti gratto e di lassù La Madonnina sorride.
“Madonnina mia, non ti pare che quasi 8 milioni di persone si grattano in continuazione siano troppe?"
 
Partiamo da Milano per raggiungere Jacopo e goderci la famiglia per una po’ di tempo. Siamo nel mese di giugno... e mi gratto.
 
I circa 455 giorni trascorsi da allora ad oggi con tutte le loro disgrazie sono stati orribili. Ne ho viste di tutte.
 
La prima disgrazia: scivolo in bagno, batto il torace sul bidét, 2 costole incrinate. Dolore ad ogni respiro, immaginatevi il resto.
La seconda: Luca, uno dei nostri preziosi assistenti, mi sta collegando il computer nel mi studio ad Alcatraz. Naturalmente inciampo nel filo elettrico che è a terra tra una stanza e l’altra e mi faccio un bel volo e frano a terra. Mi alzo subito. Muovo ogni arto, fianchi, un po’ di danza del ventre... tutto a posto. Ok. Mi duole appena appena il polso sinistro. Non ci faccio caso. Devo sbrigarmi, tra 10 minuti, alle 17, ho il corso di teatro. Ecco Jacopo che mi viene a prendere. Dopo un attimo siamo nel piccolo teatro colmo di giovani e qualche anziano. Quattro chiacchiere di presentazione e poi: “Vorrei montare due brani, uno comico, Il risveglio e uno drammatico, lo stupro, vi potranno servire per i provini quando vi presenterete a registi per essere assunte... scritturate per un ruolo in una commedia.
L’atmosfera è festosa. C’è molta attenzione. Vengono distribuiti i testi. Il polso mi fa un po’ male. Cerco di non pensarci. Decido di proiettare i due brani per fare entrare più facilmente le attrici nel personaggio. Dopo la proiezione invito a salire sul palcoscenico e cimentarsi nel monologo. “Forza, chi vuole essere la prima?” chiedo. Un timido “Io” mi arriva dal fondo platea. “Vieni!” parto con un applauso seguito da tutti. La ragazza sale in palcoscenico e via che inizia. La lascio andare per un po’ poi la interrompo: “Bene. Ora ricomincia da capo.” L’Interrompo dandole i giusti toni e indicazione per i movimenti. “Scusa, non posso fartelo vedere perché ho male al braccio... cerca di immaginarti bene quello che stai facendo... ecco così... brava...” Molte sono le giovani che affrontano la prova.
Sono le 8, tutti a cena.
Passo una notte nell’impossibilità di addormentarmi causa polso dolente.
Il giorno appresso passa nello stesso modo.
Il terzo giorno mi decido per la radiografia che tutti mi consigliano.
Ospedale di Perugia. Radiografia: frattura multipla scomposta. Bisogna ricomporla. L’infermiere non fa complimenti: “Le farò un po’ male.” E’ stato di parola. Una tortura ragionata, dito dopo dito. Professionale. Competente. Calmo. Pure bravo visto il risultato. 
Gesso: 30 giorni.
Rassegnata me ne torno a casa. La vita con un braccio solo è un po’ complicata. Per mia fortuna m’è capitato in casa un angelo che mi protegge. Si chiama Tommasa ma preferisce farsi chiamare Tata.
Viene dalle Filippine. Ha lasciato marito e 4 figli laggiù. E’ venuta in Italia per lavorare e guadagnare denari e dare un futuro ai suoi figli. Tata è bella. Il suo viso sprigiona dolcezza. Ci abbiamo messo poco tempo a volerci bene. Sono spesso ammalata, e lei mi aiuta in tutto. Ormai sono Tata-dipendente.
La terza disgrazia: Tosse, una gran tosse che arriva non so da dove: temperatura 38. Il mio secondo angelo protettore, Prof. Milazzo, scienzato del corpo umano, consiglia radiografia: polmonite. Il professore scuote la testa come a dire: “Questa non ci voleva.”
Antibiotici. Ok. Sarà finita, no?
No.
Ogni tanto Dario mi dice: “Devi farti benedire”.
Fra poco inizierò a pensare che ha ragione.
Tre giorni fa, scivolo sullo scendiletto all’indietro.
Da non crederci.
Piombo a terra battendo testa, schiena, coccige.
Solitamente se mi serve qualcosa comunico tramite gli interni telefonici con studio Dario, cucina, oppure con un campanellino.
Con uno sforzo estremo riesco a sedermi. Studio la situazione. Di alzarmi neanche parlarne. Chiamare è inutile: la porta è chiusa. Vedo gli oggetti dei miei desideri, apparecchio telefonico e campanellino, irraggiungibili:
Decido per una operazione azzardata: raggiungere la porta, aprirla e chiamare aiuto. Strisciare sul sedere sino all’uscio con un dolore alla schiena insopportabile. Mi allungo tutta per raggiungere la maniglia. Apro. Chiamo.
Non sentono. Dario sta al computer tutto il giorno sul sito di Grillo. Sono certa che se gli fosse possibile lo sposerebbe. “Tutta la mia vita con te, amore mio, per sempre!”
Urlo: “Jessicaaaaaa”.
Nessuno mi sente.
Mi lascio andare a terra stremata... prima di notte spero passi qualcuno... o tutti hanno abbandonato la postazione famiglia?
Sento freddo. Mi arriverà qualche altro accidente. Chiudo gli occhi rassegnata.
Ora qualcuno mi raccoglie, tutti parlano, mi posano sul letto. Arriva prof. Milazzo. Visita accurata, costola dopo costola, vertebra dopo vertebra. Tutto a posto. Mi pratica una iniezione Voltaren. Dormo.
“Domani è un altro giorno” diceva la perfida Rossella.
Me lo sto ripetendo anch’io... e mi gratto.
Jacopo fa un appello su internet raccontando del mio prurito. Arrivano un mare di consigli, il più intelligente? “Ha prurito? Si gratti.”
Mio figlio mi ha inviato una quantità eccessiva di creme. Quella che a volte mi dà sollievo l’olio di iperico che Tata usa per massaggiarmi. Oggi ad esempio sto benino. Forse perché mi sto distraendomi snocciolandovi le mie disgrazie.
Vediamo domani.
Vi ho raccontato la mia storia nella speranza che qualcuno mi possa suggerire un rimedio.
Un bacio a tutti franca
 

IX PUNTATA - SESSO?

Da dove veniamo

A questo punto é indispensabile un minimo di storia sul tragitto della donna  e dell'uomo nei millenni.

Quasi tutti saprete che nelle primitive società del matriarcato "la vita" era rappresentata  da una donna.

Una statua di donna nuda. Possente!

Sotto il gran ventre, il pube e il sesso prominente, scolpiti con precisione quasi pedante. Due grandi mammelle... fianchi esuberanti... braccia e gambe appena accennate... qualche volta non c'è manco la testa. Tutta roba superflua.

A quel tempo il sesso era il centro della vita. L'orgasmo era una cosa mistica. Un po' come la nostra comunione, però meglio.

Ogni donna era di tutti e il tutto era in ogni donna.

Quando eravamo noi donne a comandare non esisteva proprio il senso del peccato. Un esempio: i nostri progenitori avevano capito che i figli fatti con i forestieri venivano meglio, nascevano più forti. Appena in un villaggio arrivava un turista subito doveva fare l'amore con tutte le donne.

E' di lì che é nato il turismo di massa!

Tornando al matriarcato, ad un certo punto la situazione s'è capovolta. Inventato l'arco, sono iniziate le guerre. La femmina cessa di essere il centro sacro della comunità e con l'andar del tempo è scesa sempre più in basso nella scala dei valori, fino a diventare una semplice proprietà privata del maschio.

Il passaggio dal matriarcato al patriarcato fu una specie di colpo di stato. Si dovette inventare e imporre l'idea dell'inferiorità della donna. E non fu facile: "Ma come, fino a ieri ero io la madre, l'essenza della vita, la vagina cosmica... e adesso vuoi convincermi che sono soltanto una sottospecie di scimmia culona?! Ma siamo pazzi?".

Sì, fu difficilissimo convincerci. I guerrieri dovettero inventarsi storie tremende come quella di Eva traditora che rovina l'umanità mangiandosi la mela, e quell'altra di Pandora...

Se pigliate la Bibbia ci sono pagine e pagine sulle impurità della donna mestruata.

 

Mestruazioni

E lo sapete che ancora oggi sopravvive l'idea, la credenza, che una donna... durante "quei giorni" se fa la maionese... la maionese va "a male"?

Non è che il tuorlo sia troppo freddo... o l'olio troppo caldo... No! Impazzita? Mestruata! Che poi lo dicono anche alle ottantenni: "Mestruata?".

Anche i fiori non possiamo toccare in "quei giorni". Muoiono! Siamo le assassine del geranio!

Siamo una forza donne!!!

Il super mostro mestruato! Tampax!

 

E che a noi europee c'è andata ancora bene... che in certe isole cannibali le ragazzine allo sviluppo le chiudevano in gabbie di bambù, al buio, che gli bastava dare un'occhiata al sole per spegnerlo.

Che forza!

Potevano uscire dalla gabbia solo di notte, per lavarsi... e dovevano infilarsi delle scarpe fatte con noci di cocco intere, tipo zatteroni, perché se avessero solo sfiorato la terra tutto intorno sarebbe essicato, morto per chilometri e chilometri.

Che insomma, non è il massimo per l'autostima pensare che sei più micidiale di Cernobil!

Queste ragazzine le tenevano in gabbie per cinque anni, poi si sposavano. Contente!... Il peggiore dei mariti era Natale tutti i giorni.

Il giorno dello sviluppo.

Se la ragazzina ha tredici, quattordici anni... magari la sorella maggiore, un'amica... qualcosa sa... Ma quante ragazzine si ritrovano in pieno primo ciclo, senza saperne niente?

A me è capitato con una delle mie bambine, dieci anni: torna a casa, tutta rossa in faccia, scarmigliata, piangeva: "Mi sono litigata, mi hanno dato dei pugni... poi uno mi ha dato due calci nel sedere... Guarda cosa mi ha fatto! Chiama i carabinieri!".

"Sono un'imbecille!" mi son detta... Avrei dovuto immaginare, prepararla... Ci ho messo qualche mese a tranquillizzarla. Parliamone, mamme, è un fatto naturale.

Io, sul ciclo mestruale sapevo tutto dalle mie amiche. Stavo in ansiosa e anche un po' spaventata attesa. Dio mio, come sarà?

Il giorno in cui sono diventata donna è stato per me molto importante... una grande emozione, ma nello stesso tempo una delusione!

Mi immaginavo che ci sarebbe stata una festa... che so tipo "Prima Comunione". Un momento solenne! Dio... uscivo dalla pubertà! Da quel momento facevo parte delle femmine... femmine fattrici, allattatrici... allevatrici! Mi immaginavo che, come per la Cresima,  mi avrebbero portato in Chiesa e che lì, in un gran tripudio, si sarebbe svolto tutto un rito con canti e suonate d'organo... che il vescovo con l'aspersorio mi avrebbe benedetta tutta e toccato il ventre con l'olio santo, e mi avrebbe dato uno schiaffetto... sul sedere davanti. Mi immaginavo che, alla fine, ci sarebbero stati abbracci... la mamma che piange, il mio papà col magone. Ingenua, mi aspettavo che tutte le donne della famiglia, e anche quelle del caseggiato, mi sarebbero venute intorno... mi avrebbero chiuso in un cerchio... di affetto tenerissimo!

E poi si sarebbero messe a cantare:

"Osanna, Osanna!

La bimba è donna

che gran soddisfazione

ha la mestruazione!".

E tutti a regalarmi i pannolini di puro lino, con le mie iniziali, ché gli assorbenti igienici allora non c'erano... un flacone di Karinzia per l'igiene intima e una bomboletta spray rinfrescante asettico.

E poi ci sarebbe stato un giuramento collettivo di solidarietà fra donne... di non fregarci i mariti... Si sarebbe giurato di aiutarci sempre fra di noi a praticare l'adulterio, a tenerci i marmocchi a turno quando c'è d'andare con l'amante. Giurato di testimoniare anche il falso per ottenere il divorzio con gli alimenti.

Niente! Non è successo niente di tutto questo!

 

Tutto quello che è successo è che la mia mamma mi ha detto: "Da oggi sei signorina, quando ti siedi tieni le gambe chiuse!".

Mi sono chiusa in camera mia... ho pianto.

Poi mi sono guardata il ventre piccolo e tondo, il pube, la pera Williams e la mela Regina... mi sono guardata i piedi... Che delusione... non mi erano ancora spuntati i tacchi a spillo!


VIII PUNTATA - SESSO?

 

L'aborto

Dicevo, sono rimasta incinta...

Vi chiederete come mai vi parli di un fatto così intimo.

Dico subito che mi è molto difficile farlo...  tutte le sere affronto questo argomento col cuore che mi batte, ma i tempi, come tutti ben sapete, sono brutti. In Italia, stanno per rimettere in discussione la legge che ha legalizzato l'aborto e credo che un esempio di vita vissuta sia più importante di mille discorsi ideologici.

Quando ho scoperto di essere un'ignorantona incinta, sono andata via di testa.

Non me l'aspettavo proprio. Ero spaventata.

In più, a quel tempo per l'aborto c'era il carcere per te e per il medico.

Non me la sento, qui, di raccontare le difficolta in cui ci siamo trovati... Immaturi, impreparati in tutti i sensi. Insomma, non certamente in grado di mettere al mondo un figlio.

Avessi potuto parlarne con mia madre... Se avessi avuto un bel rapporto di confidenza con lei - e qui dico: mamme, attenzione! - cosa avrei fatto? Sarei andata da mia madre e le avrei detto: "Mamma, ho questo problema.". E sicuramente mia madre avrebbe risolto il mio problema nel modo migliore.

Ho avuto paura!

Ho avuto paura di parlare con mia madre! E si che lei mi amava...

Ho avuto  paura...  paura della reazione... del dolore troppo grande che le avrei dato... La vergogna, il disonore... lo scandalo... e tutt'oggi è così, altrimenti non ci sarebbero tanti neonati buttati nei cassonetti dell'immondizia.

Inutile spendere parole. 

Ho risolto il mio problema nel modo peggiore: sono andata da una donna... una mammana... lo faceva in casa... e senza anestesia. Ho rischiato di morire... è dovuto intervenire pure un medico...

Questo è il ricordo più brutto della mia vita.

Uomini, amate le vostre donne. Non ingravidatele per distrazione.

E soprattutto non pensate, come tante volte si sente dire, che per noi donne abortire sia come farsi una "messimpiega..." Nossignori! È un momento terribile.

A parte che se invece di litigare sul vietarlo o meno, ci si preoccupasse di una vera educazione sessuale, prevenzione,  contracettivi, l'aborto cesserebbe di esistere...

Tutte noi donne, siamo contro l'aborto.

Vogliamo avere i nostri bambini quando è il giusto momento.

L'aborto è un'esperienza tragica, dolorosa... per tutte.

Il Papa non lo sa, ma noi donne sì.