Donne

Il Viale delle Giuste alla Libera Università di Alcatraz, Gubbio

Oggi, 25 novembre, è la giornata contro la violenza sulle donne e in onore di Franca e di tutte le donne del mondo volevamo raccontarvi il progetto IL VIALE DELLE GIUSTE in collaborazione con l’associazione Toponomastica femminile.

Il Viale delle Giuste Toponomastica femminile Alcatraz

Come già vi abbiamo raccontato nell’edizione del 14 marzo 2016 di Cacao scritta dalle/dai ragazzi che quest’anno frequentano la 4 A del liceo Maffeo Vegio di Lodi, questo progetto ha come obbiettivo quello di realizzare un viale dedicato alle donne che si sono sacrificate per la libertà altrui e che hanno combattuto contro ingiustizie e soprusi.
Il Viale delle Giuste sorgerà all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno esposte le sculture di 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.

Lungo il viale saranno installati dei totem in onore di ciascuna donna giusta che successivamente saranno sostituiti da opere d’arte create da artisti e studenti di accademie e licei che verranno realizzate appositamente per ciascuna donna, abbellendo e arricchendo questo luogo.

Il progetto è stato messo a punto dalle/dagli studenti del Liceo Maffeo Vegio di Lodi, guidati dalla docente di filosofia Danila Baldo, insieme a Jacopo Fo, durante lo stage di alternanza scuola lavoro che si è tenuto alla Libera Università di Alcatraz la scorsa primavera.

Attraverso un bando nazionale promosso dall’associazione Toponomastica femminile è stato chiesto a tutte le scuole Italiane, di ogni ordine e grado, di partecipare all’iniziativa individuando un numero di 5 donne di ogni tempo, meritevoli di essere definite “Giuste”, di cui almeno una locale, una nazionale e una straniera. Tutte figure di donne non piu‘ viventi e preferibilmente non ancora riconosciute come Giuste in uno dei tanti Giardini dedicati.

Quest’anno hanno partecipato al bando - che si ripeterà l’anno prossimo - numerose scuole e ci sono pervenute un centinaio di candidature, tutte di donne con storie di coraggio, commoventi e bellissime, e in molti casi poco conosciute.
La bellezza e uno degli obbiettivi di questo progetto è infatti proprio quello di fornire uno spunto ai più giovani per andare a ripercorrere la storia e riscoprire figure femminili che, pur avendo contribuito allo sviluppo socio-culturale del territorio e del Paese intero, sono state poi dimenticate. Un progetto per riportare alla luce le tracce delle donne nella storia e nella cultura del territorio e proporle come modelli di valore e di differenza sui quali riflettere e ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identita‘ maschile e femminile.

Il Viale delle Giuste sarà dedicato a Franca Rame che ha trascorso la sua vita a raccontare le storie di chi subiva ingiustizie e a dare voce alle donne di tutto il mondo attraverso i suoi spettacoli.
Andando a rileggere i suoi scritti si trova questa frase: “Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre.”

La Giuria - formata da Tiziana Freti, Jacopo e Mattea Fo (Libera Università di Alcatraz), Maria Pia Ercolini (presidente dell’associazione Toponomastica Femminile), Livia Capasso (presidente del concorso “Sulle vie della parità” e vicepresidente dell’associazione Toponomastica Femminile) con Giada Consiglio e Matteo Valentini, due studenti della classe 4A del Liceo Maffeo Vegio di Lodi – ha avuto tempo fino a oggi (25 novembre 2016 - ndr), giornata della lotta alla violenza sulle donne, per scegliere i primi 20 nomi che andranno ad animare la prima parte del viale delle giuste che verrà inaugurato nella giornata dell’8 marzo 2017.

I 20 nomi verranno comunicati nella giornata dell’inaugurazione, ma già da oggi sarà possibile inviare una email a info@alcatraz.it per proporsi come artisti interessati a realizzare una installazione artistica dedicata a una delle donne scelte.

A questo link potete scaricare il bando del concorso

Qui invece altre informazioni:
http://www.toponomasticafemminile.com/
http://www.dols.it/2016/05/02/la-memoria-delle-giuste/#prettyPhoto

Video presentazione del progetto:

#VialeGiuste #AlcatrazGubbio #25novembre

Anno: 

La sola donna della mia vita: intervista a Dario Fo a cura di Marco Bobbio, Elisa Baldissera e Massimo Pinca

Il Maestro Dario Fo presenta "La figlia del Papa", un romanzo e uno spettacolo - in scena a Collisioni il 20 Luglio - dedicati alla storia di Lucrezia Borgia. Una donna forte, intelligente, anticonformista. Come la sua Franca Rame.

 

Anno: 

"Franca Rame Project" vola a Madrid: podcast dell'evento "homaje a Franca Rame" grazie a Reset_Radio

Nella giornata del 7 marzo 2014 alle 19 su Reset_Radio è stato trasmesso in diretta da Madrid l'evento "Homaje a Franca Rame en Madrid" a cura di Dale Zaccaria e Eva Bolaños.

Di seguito il podcast della serata per chi se lo è perso o vuole riascoltare la diretta in differita. Maggiori infomazioni sull'evento CLICCA QUI

 

Anno: 

8 MARZO FESTA DELLA DONNA: appuntamenti dedicati a Franca Rame

 

GATTOBARDOFESTIVAL A FIRENZE: Sabato 8 marzo sul palcoscenico del Teatro Nuovo Sentiero, in via delle Panche, alle ore 21.15 va in scena "Una donna sola" di Franca Rame con Caterina Boschi, per la regia di Marco Lombardi. 

 

IL VALORE DELLE DONNE A VARESE: Nella Sala Montanari alle 21, “Il partigiano Franca'– omaggio a Franca Rame di e con Marina De Juli, (chitarra-voce) Luca Maciacchini, (chitarra-fisa) Andrea Cusmano, (percussioni) Silvio Centamore. L’iniziativa è dedicata alle iscritte e iscritti di CGIl CISL UIL di Varese che avranno diritto alla priorità nelle prenotazioni ma dovranno per tempo rivolgersi alle rispettive sedi di Varese facendo riferimento all’iniziativa dell’otto marzo del Coordinamento Donne.

 

MARZO DONNA AD ALESSANDRIA: giovedì 6 marzo all'associazione Cultura e Sviluppo alle ore 21,00 andrà in scena lo spettacolo musicale "Margherita, Franca, Doris… Costellazioni della nostra metà del cielo". Saranno presentati i ritratti di note donne contemporanee raccontate attraverso episodi biografici la cui trama è emblematica dell’attuale condizione e destino al femminile. Lo spettacolo è a cura e con Patrizia Borromeo, arpa e voce; Maria Grazia Caldirola, voce; Gianni Ghè, voce; Dino Porcu, armonica, banjo, chitarra; Mario Saldi, fisarmonica, voce, chitarra; Ramona Bruno e Fulvia Maldini, letture.

 

RASSEGNA TEATRALE ARCO D'ORO A FABBRICA DI ROMA: Domenica 9 marzo alle ore 17,30 presso il teatro tenda “Palarte” in via XXV Aprile, la compagnia “I Picari” di Macerata  presenta “Il diavolo con le zinne” di Dario Fo, di cui fu inarrivabile interprete la moglie Franca Rame. Direttore artistico Carlo Ciaffardini; presentatore Claudio Ricci. Info: Ufficio Cultura 0761569001; 3926326032.

 


25 novembre: lo Sciopero delle Donne

 

 

Carissimi, 

Oggi, lunedì  25 Novembre,  è la giornata dello Sciopero delle donne.

Invito tutti voi a vestirsi con qualcosa di rosso, di fare una fotografia e di mandarcela a info@cacaoonline.it, così la pubblichiamo e sarà bellissimo!

E poi raccontateci cosa avete fatto in questa giornata dedicata alle donne, continueremo a parlarne anche dopo. Avevo voglia di scrivere ai maschi violenti, di dire loro che no, che non si fa, che nessun essere umano è di proprietà di un altro, che ogni donna, ogni bambino, chiunque ha diritto di cambiare idea, che l’amore non è MAI violento e che quando lo è semplicemente non è amore. Sì, ne avevo voglia ma mi sono resa conto che i lettori di Cacao non sono persone così, che non serve dire a voi che cos’è l’amore, quello vero, quello che permette la libertà totale all’altro. Non serve dirlo a voi, voi magari ditelo a tutti gli altri.

Noi di Cacao e del Nuovo Comitato Nobel per i Disabili e di Alcatraz, e della Compagnia Teatrale Fo Rame, e di Merci Dolci e della Jacopo Fo srl, e dell’Ecovillaggio Solare, ci siamo e aderiamo!!!

Un abbraccio grande

Gabriella

Qui di seguito la mail arrivata dal sito www.scioperodelledonne.it che parla delle più importanti iniziative di lunedì. Buon 25 novembre!

 "Se mi guardo attorno non vedo e, soprattutto, non sento niente. Silenzio. Da parte del governo e delle istituzioni, non un atto concreto, un cambiamento...agghiacciante situazione".

Poche righe e una sintesi che fa saltare sulla sedia per efficacia ed immediatezza. Ce le ha scritte Elisabetta, da Parma, fotografando perfettamente lo spirito con il quale, ormai cinque mesi fa, abbiamo lanciato lo Sciopero. Ma lei questa mail ce l'ha scritta ieri mattina. E questo significa, drammaticamente, che tra ieri e cinque mesi fa non è cambiato assolutamente nulla.

Violeta, 48 anni, uccisa a colpi di sedia e gettata in un campo dal marito a Vallo della Lucania (Salerno); Francesca, 55 anni, misteriosamente scomparsa dalla sua villa a Follonica, il cui custode è in carcere perché sospettato di averla ammazzata; Irina, 47 anni, uccisa dal suo compagno e gettata in una scarpata a Porto Ercole. Storie di queste giorni, le solite, perché nulla muta in questo paese ingabbiato nella morsa della crisi e della legge di stabilità, della politica da salotto e del voyeurismo televisivo, dei vuoti proclami e delle inutili leggi contro il femminicidio. In cui tutto conta meno che i nostri diritti. Per questo lo Sciopero, e una nazione intera che si sarebbe dovuta fermare perché le donne, reale motore di tutta l'economia, sommersa e dichiarata, hanno deciso che è ora di dire basta. Non è andata propriamente così perché la parola Sciopero crea scompiglio, agita le poltrone, smuove le città. Ma nel frattempo, dal basso, è nato un movimento capillare e solido, noi siamo state solo il tramite, l'idea, la proposta. E ora questo movimento cammina veloce, da Sud a Nord, nessuna legge, nessuna volontà, nessun proclama potrà fermarlo.

Quello che vi chiediamo in questi ultimissimi giorni prima del 25 novembre, è di pubblicizzare e coinvolgere al massimo tutti coloro che vi stanno intorno, nella vostra famiglia e tra i parenti, nei condomini, nei caseggiati, tra i negozianti, sul metrò. Portatevi dietro sempre qualche volantino (lo trovate da scaricare sul sito, in homepage, www.scioperodelledonne.it) da lasciare in visione sul luogo di lavoro, in giro per la città, al supermercato. A Bologna, pensate, sugli scontrini emessi quel giorno in diversi Ipercoop e supermercati, sarà indicato in calce la dicitura "25 novembre Giornata mondiale contro la Violenza maschile sulle donne". Non è una trovata geniale?

Qualcun'altra suggerisce, a chi lavora in aziende private e pubbliche, di far pubblicare l'iniziativa sullo Sciopero sulla intranet aziendale, tramite i sindacati o se ci sono, tramite i comitati Pari Opportunità. E pensiamo ai comuni, alle regioni, alle scuole, alle associazioni. Oltre, ovviamente, ad affiggere nelle bacheche di ogni dove. Per dire che tutto, tutto può servire per cambiare, e per sensibilizzare sull'assurdità di questa pratica/comportamento/cultura.

Ultima buona notizia per chiudere questa newsletter di Cacao:

Anche Roma e Milano - finalmente - si mobiliteranno per il 25 novembre.

A Roma, in particolare, l'iniziativa, organizzata da numerosi gruppi e associazioni, si svolgerà in piazza del Campidoglio dalle 17 fino alle 19, per concludersi in serata alla Casa internazionale delle donne. In ogni angolo della piazza le associazioni saranno libere di esprimersi, fare allestimenti, organizzare le proprie manifestazioni, esporre striscioni, distribuire volantini e materiale informativo su servizi e sportelli. A tutte le donne che vorranno partecipare si chiede di indossare guanti rossi, e comunque una maglia o un foulard o un nastro rosso. Saranno lasciate a terra scarpe rosse in memoria delle donne che quelle scarpe, purtroppo, non possono indossare più mentre le Trampoliere inizieranno a "legare la piazza" del Campidoglio con fili rossi. Chi vorrà potrà attaccare sui fili rossi un biglietto con una propria riflessione, un nome, per dire la propria rabbia, per ricordare. Aprirà la piazza il coro del Circolo Bosio diretto da Sara Modigliani che canterà "Se otto ore vi sembran poche...", e subito dopo le studentesse e gli studenti della scuola di Lagonegro indosseranno una maschera bianca e un cartello al collo, sul quale è scritto il nome di ogni donna uccisa... Il programma dettagliato sul sito.

Buon lavoro, Adriana, Barbara e Tiziana

Un'altra segnalazione, da Forlì: "In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Antonella Ravaglia e lo staff dell’'agenzia Essere Elite insieme a Rosanna Parmeggiani, docente del'’Istituto d’'Istruzione Superiore “R. Ruffilli”, e a Giampiero Pedretti, ginecologo, psicoterapeuta e fondatore assieme a Sabrina Ravaglia del Punto Donna di Forlì, hanno deciso di realizzare un incontro che sia occasione di riflessione e dibattito sui diversi aspetti della violenza contro le donne, utilizzando molteplici linguaggi e strumenti. L'incontro, che si terrà lunedì 25 Novembre alle ore 19.00 al Demodè di Forlì in V.le Spazzoli 51, vuole essere un punto di partenza per iniziare un percorso insieme che duri nel tempo e che possa portare ad un cambiamento culturale a partire da una realtà locale. Volendo lasciare un segno tangibile del proprio impegno, gli organizzatori hanno scelto per la serata, che fa da contenitore a immagini, parole e voci di donne e uomini contro la violenza di genere, lo slogan “"Io ci sono! Lascia il segno”". "Lascia il segno" per opporsi ai segni lasciati sulla pelle, la memoria, l'anima e la mente delle donne che ogni giorno subiscono un qualsiasi tipo di violenza, da quella sessuale a quella psicologica e anche a quella veicolata dai mezzi di comunicazione attraverso la pubblicità."

 

Fonte:  www.cacaonline.it

 

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DARIO FO A IMOLA PER LA PROIEZIONE DI "SESSO? GRAZIE TANTO PER GRADIRE"

Con grande felicità domani Trama di Terre accoglierà a Imola Dario Fo che interverrà all'inizio della proiezione di «Sesso? Grazie, tanto per gradire», scritto da Franca Rame, con lui e il figlio Jacopo. E' uno straordinario monologo su amore e sesso, sul vuoto di conoscenza del proprio corpo, su tabù, paure e inibizioni: comicità mescolata a serietà, provocazione ma anche delicatezza e pudore.

È la prima uscita pubblica del grande attore e Premio Nobel per la letteratura in un'iniziativa dedicata alla compagna di una vita, Franca Rame. Le donne di  Trama di terre coltivano il desiderio di continuare a far vivere Franca nelle lotte, nelle conquiste e nelle piccole rivoluzioni di tutti i giorni, per una cultura libera dalla violenza. Cogliamo questa occasione per rilanciare l'appello nazionale verso lo “Sciopero delle donne” (http://scioperodonne.wordpress.com/) che sta raccogliendo migliaia di adesioni su tutto il territorio nazionale e che ha fissato come data il 25 novembre per dire BASTA alla violenza maschile sulle donne e aprire una riflessione sulle relazioni fra i generi, sul potere e le sue dinamiche di sopraffazione.

Mercoledì al Teatro Ebe Stignani le donne native e migranti –  militanti nel contrasto alla violenza sessista - saranno nella prima fila del teatro ma verranno lasciati due posti vuoti: per Amina Filali (15 anni, suicida a Larache in Marocco per fuggire alle violenze di un matrimonio forzato dopo lo stupro) e per Fabiana Luzzi (17 anni, uccisa a Corigliano Calabro dal suo fidanzato perchè voleva lasciarlo)

Siamo stanche di piangere le donne uccise.
Vogliamo che la violenza e il femminicidio finiscano.
Vogliamo esercitare il diritto alla felicità che tutte e tutti noi ci meritiamo ora e con le generazioni future.

«Sono anni che porto in giro spettacoli sulla condizione della donna, sullo sfruttamento sessuale, i problemi con i figli, i tradimenti, la coppia chiusa, la coppia aperta... Sono convinta che la causa di ogni pena amorosa, di legami che si sfaldano, è la mancanza di armonia tra i sessi».    Franca Rame

Mercoledì 2 ottobre alle 20.30, ingresso libero

presso il Teatro Ebe Stignani, via G. Verdi, 1, Imola (BO)

con il patrocinio del Comune di Imola

La proiezione integrale di «Sesso? Grazie, tanto per gradire» (del 1995 - regia di Dario Fo) dura 124 minuti.

INFO: 339 6505406, 334 7311570, info@tramaditerre.org, www.tramaditerre.org

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Franca Rame, il Nyt: «Bella e appassionata»

sede new york timesIl giornale: «Uno schianto di ragazza». Ma le negarono il visto.

 
Il New York Times ha reso omaggio a Franca Rame con un lungo articolo in cui ha ricordato la parabola artistica dell'attrice e commediografa «Uno schianto di ragazza italiana Anni 50 passando per Karl Marx».
 
leggi l'articolo su lettera43.it
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