Diario di una senatrice

Diario della senatrice Franca Rame

il 9 giugno di www.francarame.it


Della manifestazione di sabato 9 giugno si è parlato purtroppo solo dell’aspetto più drammatico: sassaiole, lacrimogeni, black block.

Tutto questo però è stato l’epilogo, sventurato, di una bellissima giornata! Musica, cori, acrobati, manifestanti allegri e pacifici. Franca, assieme agli amici del blog, era in prima fila!

Alla testa del corteo, dietro lo striscione “uranio impoverito – la guerra nel sangue” c’erano Francy, Lara, Vir, Gargantua, Gessica, Carlotta, Simone, Enzo, Tony, il Prof. Ferrara, e molti altri, che si sono avvicendati tra le fila dell’associazione “Franca Rame - basta sprechi!”.

La nostra giornata è iniziata attorno al tavolo di un ristorante cinese accanto al Pantheon. E’ stato bello ritrovarsi tra amici, ridere e chiacchierare di persona. Subito si è affrontata la questione: quale manifestazione? Piazza o corteo? Nessun dubbio: tutti con Franca, al corteooo!!!

Si parte con l’autobus per raggiungere piazza Esedra, dove l’atmosfera è già festosa: si preparano gli ultimi striscioni, e si incontrano i senatori Fosco Giannini, Franco Turigliatto, Fernando Rossi, Gigi Malabarba e Heidi Giuliani.

Alle quattro e mezza tutto è pronto: si parte, direzione piazza Navona. Tra i manifestanti ci sono i “NO dal Molin”, i Cobas, centri sociali di tutta Italia, Giulietto Chiesa, i ciclisti di critical mass, tra la gente si leggono striscioni quali “Bush, non c’è trip per i cats” “No Vicenza U.S.A. e getta” , “NON E’ TUTTO LORO QUEL CHE LUCCICA” e via così… Nessuna “violenza” nell’aria.

Fino all’arrivo a Piazza Navona dove hanno concluso la giornata Cinzia Bottene del No Dal Molin, Francesco Ferrando, e Luca Casarini abbiamo assistito ad un corteo festoso, che manifestava per la fine di tutte le guerre, contro il rifinanziamento dei crediti militari, e contro il sopravvento degli USA nella politica estera italiana . Il resto, è cronaca di oggi.


rendiconto attivita' svolta in senato

 

Troverete qui sotto un "riassunto" di quanto consultabile alla pagina del sito del senato:

http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00022775.htm.

 

Attraverso i link potrete curiosare tra i testi delle leggi, le attività delle commissioni, o le schede degli altri senatori.

 

 

 

 

Membro della 8a Commissione permanente (lavori Pubblici e comunicazioni)

Membro della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito

Membro della Commissione di vigilanza per i servizi radiotelevisivi
Membro della  Commissione parlamentare per l'infanzia

 

Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura

Gruppo Misto:
Membro dal 28 aprile 2006 (IdV)

1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) :
Membro dal 15 dicembre 2006 al 7 marzo 2007
5ª Commissione permanente (Bilancio) :
Membro dal 6 giugno 2006 all'11 settembre 2006
6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) :
Membro dal 7 marzo 2007 al 27 marzo 2007
8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) :
Membro dall'11 settembre 2006 al 15 dicembre 2006
Membro dal 28 marzo 2007
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" :
Membro dal 13 novembre 2006 al 3 aprile 2007
Commissione di inchiesta sull' uranio impoverito :
Membro dal 18 novembre 2006

Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi :
Membro dal 1 aprile 2007
Commissione parlamentare per l'infanzia :
Membro dal 12 ottobre 2006

 

 

 

  1. S. 702
    Delega al Governo per la redazione del " Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti ".
  2. S. 1626
    Norme per l' ordinamento della professione di collaboratore parlamentare.
  3. S. 1733
    Nuove norme in materia di sanzioni per le aziende che praticano pubblicita' ingannevole.

E' cofirmataria dei DDL

 

D.D.L. Descrizione Primo firmatario

S. 18

Norme sul riconoscimento giuridico delle unioni civili

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 19

Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 20

Disposizioni in materia di pari opportunita' tra donne e uomini nell' accesso alle cariche elettive, in attuazione dell' articolo 51 della Costituzione

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 21

Modifica dell' articolo 75 della Costituzione in materia di referendum abrogativo

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 22

Norme sulle tecniche di fecondazione medicalmente assistita

Vittoria Franco (Ulivo)

 S. 23

Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all' amianto e dei loro familiari, nonche' delega al Governo per l' adozione del testo unico in materia di esposizione all' amianto

 Felice Casson (Ulivo)

 S. 49

Istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum

 Luigi Malabarba (RC - SE)

 S. 244

 Modifica alla legge 29 ottobre 1997, n. 374, recante norme per la messa al bando delle mine antipersona

 Nuccio Iovene (Ulivo)

 S. 332

Modifica dell' articolo 9 della Costituzione in materia di ambiente e di ecosistemi

 Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 333

Modifica alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza

  Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 334

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle responsabilita' per i gravi danni alla salute dei lavoratori ed all' ambiente derivanti dalla presenza delle industrie chimiche sul territorio nazionale anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175

  Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 336

Introduzione nel codice penale di disposizione in materia di ambiente

  Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 427

Disposizioni per la promozione e lo sviluppo della responsabilita' sociale delle imprese, nonche' delega al Governo per l' adozione di norme recanti incentivi alle imprese socialmente responsabili

 Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 489

Abrogazione dell' articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia

 Giuseppe Caforio (Misto, IdV)

S. 519

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla situazione dello sport del calcio in Italia

 Gavino Angius (Ulivo)

S. 816

Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, i reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro

 Gerardo D'ambrosio (Ulivo)

S. 871

Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato degli stranieri

  Gavino Angius (Ulivo)

S. 872

Diritti politici dello straniero in Italia

 Silvana Amati (Ulivo)

S. 877

Semplificazione delle procedure per la immatricolazione dei veicoli

 Tommaso Barbato (Misto, Pop-Udeur)

S. 900

Istituzione della Giornata Nazionale del Braille

 Enzo Bianco (Ulivo)

S. 963

Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato

 Guido Calvi(Ulivo)

S. 1010

Giornata in ricordo delle vittime e degli invalidi del lavoro in Italia e all' Estero

 Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1021

Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali per mancato conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani

 Tommaso Sodano (RC-SE)

S. 1076

Disciplina delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche

  Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1079

Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione di un Fondo di solidarieta' per i familiari delle persone scomparse

 Rossa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

S. 1122

Nuove norme concernenti i veicoli di interesse storico e gli autocaravan

 Filippo Berselli (AN)

S. 1152

Modifica degli articoli 56, 57, 63, 72, 82, 92, 99, 114, 117, 118, 119, 120, 121, 123, 132, 133 della Costituzione, per la semplificazione istituzionale e la riduzione dei costi della politica e degli apparati pubblici

 Cesare Salvi (Ulivo)

S. 1153

Norme per la soppressione di enti inutili, e per la riduzione degli sprechi e dei costi impropri della politica, delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni

 Cesare Salvi (Ulivo)

S. 1155

Modifica all' articolo 27 della Costituzione concernente l' abolizione della pena di morte

 Nuccio Iovene (Ulivo)

S. 1173

Istituzione del "Giorno del Ricordo" dedicato ai civili e ai militari caduti nell'ambito di missioni internazionali

 Rossa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

S. 1247

Nuove disposizioni in materia di parita' e di pari opportunita' tra donne e uomini

 Anna Maria Carloni (Ulivo)

S.1263

Disposizioni per l' accelerazione e la funzionalita' dell' amministrazione della giustizia penale e disposizioni conseguenti all' indulto

 Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1343

Modifiche agli articoli 262 e 676 del codice di procedura penale, in materia di devoluzione allo Stato delle somme di denaro e dei titoli sequestrati e non reclamati

 Gerardo D'ambrosio (Ulivo)

S. 1423

Norme sull'accesso professionale dei laureati in Scienze motorie

 Giuseppe Caforio (Misto, IdV)

S. 1511

Modifiche alla legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di protezione delle foche

 Tommaso Sodano (RC-SE)

S. 1543

Modifica alla legge 22 maggio 1975, n. 152, in materia di tutela dell'ordine pubblico

 Emanuela Baio (Ulivo)

 

 

 

S.1545 Modificazioni al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, al regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, ed alla legge 21 febbraio 2006, n. 102, in materia di procedura di risarcimento diretto e disciplina del sistema diretto di risarcimento

Giovanni Legnini (

Ulivo

)

S.1600

Disposizioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale

Loredana De Petris (

IU-Verdi-Com

)

S.1634

Disposizioni in materia di consenso informato e di direttive di trattamento sanitario

Erminia Emprin Gilardini (

RC-SE

)

S.1635

Delega al Governo per il riassetto della normativa concernente la durata dei diritti d' autore e dei diritti connessi

Fabio Giambrone (

Misto, IdV

)

S.1668

Modifica della legge 27 luglio 1978, n. 392, in materia di durata delle locazioni di immobili urbani adibiti ad attivita' recettiva di carattere sanitario

Aniello Formisano (

Misto, IdV

)

S.1683


Riforma del sistema della rappresentanza militare

Fabio Giambrone (

Misto, IdV

)

S.1689

Iniziative e manifestazioni per la celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell' uomo

 Silvana Amati (

Ulivo

)

 S.1704


Modifica all' articolo 11 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, in materia di attribuzione delle funzioni di Commissione parlamentare di inchiesta al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato in relazione a specifiche esigenze di riservatezza 

 Franco Turigliatto (

Misto, SC

)

 S.1706

 Modifica all' articolo 11 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, in materia di attribuzione delle funzioni di Commissione parlamentare d' inchiesta al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato

 Franco Turigliatto (

Misto, SC

)

S.1714

Norme a tutela dei lavoratori esposti ed ex - esposti al cloruro vinile monomero ( CVM ) - polivinilcloruro ( PVC )

 Felice Casson (

Ulivo

)

)

S.1841

Nuove norme in materia di determinazione dell' imponibile ai fini IRPEF per i proprietari di singola unita' immobiliare locatari di altro immobile adibito ad abitazione principale

  Aniello Formisano (

Misto, IdV

)

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interventi in aula e in commissione

 

 

 

È intervenuta sui Disegni di legge

 

 

 

  • S. 325
    "Conversione in legge del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l' emanazione di atti di natura regolamentare".

 

 

 

Nella 4ª Commissione permanente (Difesa) in sede consultiva: 27 giugno 2006 (pom)

Nella 5ª Commissione permanente (Bilancio) in sede consultiva: 27 giugno 2006 (pom)

 

 

 

  • S. 741
    "Conversione in legge del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all' evasione fiscale".

 

 

 

Nella 5ª Commissione permanente (Bilancio) in sede referente: 13 luglio 2006 (ant), 18 luglio 2006 (nott), 19 luglio 2006 (pom), 20 luglio 2006 (pom), 21 luglio 2006 (ant)

 

 

 

  • S. 845
    "Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali".

 

 

 

In Assembleain discussione articoli: 27 luglio 2006 (ant)

 

 

 

  • S. 1013
    "Conversione in legge del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche".

 

 

 

Nella 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) in sede consultiva: 4 ottobre 2006 (pom)

 

 

 

  • S. 1132
    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria ".

 

 

 

In Assembleain discussione articoli: 22 novembre 2006 (ant)

 

 

 

  • S. 1381
    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 4, recante proroga della partecipazione italiana a missioni umanitarie e internazionali ".

 

      In Assembleaper dichiarazione di voto: 27 marzo 2007 (pom) 

  1. S. 1614

    "Regolamentazione del rapporto di lavoro dei collaboratori parlamentari".

    1. Nella 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale)
      1. in discussione congiunta con: S.1626
      2. in sede Deliberante: 3 luglio 2007 (pom), 18 luglio 2007 (pom)
  2. S. 1739

    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria".

    1. In Assemblea
      1. su questioni procedurali: 1 agosto 2007 (ant)
    1.  

       

 

Presentazione di documenti

Come Senatrice

Atti di indirizzo e rapporto di fiducia

Ha presentato come cofirmatario
  1. Mozioni:
    1. n. 1-00073
    2. n. 1-00079
    3. n. 1-00084
    4. n. 1-00087
    5. n. 1-00095
    6. n. 1-00132
    7. n. 1-00144

Atti di Sindacato Ispettivo

Ha presentato come primo firmatario
  1. Interpellanze:
    1. 2-00248 pubblicata il 23 ottobre 2007
  2. Interrogazioni a risposta orale:
    1. 3-00843 pubblicata il 18 luglio 2007
  3. Interrogazioni a risposta scritta:
    1. 4-01396 pubblicata il 20 febbraio 2007
    2. 4-01572 pubblicata il 20 marzo 2007
    3. 4-01890 pubblicata l'8 maggio 2007
    4. 4-01921 pubblicata il 15 maggio 2007
    5. 4-01950 pubblicata il 15 maggio 2007
    6. 4-01984 pubblicata il 17 maggio 2007
    7. 4-02119 pubblicata il 7 giugno 2007
    8. 4-02175 pubblicata il 14 giugno 2007
    9. 4-02361 pubblicata l'11 luglio 2007
    10. 4-02856 pubblicata il 17 ottobre 2007
    11. 4-02902 pubblicata il 18 ottobre 2007
Ha presentato come cofirmatario
  1. Interpellanze:
    1. 2-00041 pubblicata il 28 luglio 2006
    2. 2-00182 pubblicata il 17 maggio 2007
    3. 2-00183 pubblicata il 17 maggio 2007
    4. 2-00203 pubblicata il 19 giugno 2007
    5. 2-00228 pubblicata il 2 agosto 2007
    6. 2-00250 pubblicata il 23 ottobre 2007
  2. Interrogazioni a risposta orale:
    1. 3-00304 pubblicata il 15 dicembre 2006
    2. 3-00671 pubblicata il 17 maggio 2007
    3. 3-00868 pubblicata il 25 luglio 2007
    4. 3-00946 pubblicata il 20 settembre 2007
    5. 3-01031 pubblicata il 24 ottobre 2007
  3. Interrogazioni a risposta scritta:
    1. 4-01025 pubblicata il 13 dicembre 2006
    2. 4-01244 pubblicata il 1 febbraio 2007
    3. 4-01602 pubblicata il 27 marzo 2007
    4. 4-01788 pubblicata il 18 aprile 2007
    5. 4-01802 pubblicata il 19 aprile 2007
    6. 4-02100 pubblicata il 6 giugno 2007
    7. 4-02348 pubblicata l'11 luglio 2007
    8. 4-02421 pubblicata il 18 luglio 2007
    9. 4-02464 pubblicata il 24 luglio 2007
    10. 4-02558 pubblicata il 2 agosto 2007
    11. 4-02787 pubblicata il 3 ottobre 2007

Inchieste parlamentari

Ha presentato come cofirmatario
  1. Doc. XXII n. 2 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 inoccasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum"" il 28 aprile 2006
  2. Doc. XXII n. 3 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico"" il 4 maggio 2006
  3. Doc. XXII n. 7-bis "Proposta di modifica della deliberazione di inchiesta parlamentare: Modifica del limite massimo per le spese di funzionamento della Commissione di cui all'articolo 4 comma 2 della deliberazione del 18 ottobre 2006 recante: "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche""" il 7 febbraio 2007

Interventi in Assemblea

Come Senatrice

Comunicazioni del governo

  1. Comunicazioni del Ministro degli affari esteri sulle linee di politica estera il 21 febbraio 2007 (seduta ant. n. 112), il 21 febbraio 2007 (seduta ant. n. 112) (per dichiarazione di voto)

Sindacato ispettivo

  1. Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento, sulla vicenda di una bambina bielorussa ospite di una famiglia genovese il 12 ottobre 2006 (seduta pom. n. 53)

Interventi vari

  1. Discussione di mozioni e svolgimento di interpellanze e interrogazioni sull'ampliamento della base militare di Vicenza il 1 febbraio 2007 (seduta ant. n. 99)

Interventi in Commissione

Come Senatrice

Interventi nella 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)

  1. Sulla competenza della Commissione per l'esame del disegno di legge di iniziativa del governo sui diritti delle persone conviventi il 14 febbraio 2007 (seduta ant. n. 80)

Interventi nella 5ª Commissione permanente (Bilancio)

  1. Elezione del Presidente, dei Vice Presidenti e dei Segretari il 6 giugno 2006 (seduta pom. n. 1)

Interventi nella 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)

Comunicazioni del governo
  1. Comunicazioni del Ministro dell'economia e delle finanze sul Piano industriale 2007-2008 del gruppo Ferrovie dello Stato il 19 giugno 2007 (seduta pom. n. 81)

Interventi vari
  1. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 28 "Schema di decreto legislativo concernente: "Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia"" il 24 ottobre 2006 (seduta pom. n. 29)

  2. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 52 "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente: "Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n. 258, recante il regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione all'opera del Ministro delle comunicazioni"" il 14 dicembre 2006 (seduta pom. n. 43)

  3. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 149 "Schema di contratto di programma stipulato tra il Ministero delle infrastrutture e Rete ferroviaria italiana S.p.A. per il periodo 2007-2011" il 17 ottobre 2007 (seduta ant. n. 118)

  4. Nomina ex art. 1 legge n. 14 del 1978 n. 11 "Proposta di nomina del signor Roberto Piccini a Presidente dell'Autorità portuale di Livorno" il 15 novembre 2006 (seduta pom. n. 35)

Interventi nella Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro

  1. Audizione dell'INAIL, dell'IPSEMA e dell'ISPESL il 30 gennaio 2007 (seduta ant. n. 4)

  2. Sui lavori della Commissione il 28 novembre 2006 (seduta pom. n. 1)

Interventi nella Commissione di inchiesta sull' uranio impoverito

  1. Audizione della dottoressa Antonietta M. Gatti, del dottor Valerio Gennaro e del dottor Domenico Leggiero il 27 marzo 2007 (seduta ant. n. 3)

  2. Audizione di esperti dell'Istituto superiore di sanità (dottor Sergio Caroli, dottor Pietro Comba, professor Martino Grandolfo e dottoressa Cristina Nuccetelli) l'11 aprile 2007 (seduta pom. n. 4)

  3. Audizione di esperti dell'Istituto superiore di sanità ( dottoressa Stefania Salmaso e dottoressa Susanna Lagorio ) il 17 aprile 2007 (seduta pom. n. 5)

  4. Audizione di esperti (professor Giorgio Trenta, professor Massimo Zucchetti, tenente Paride Minervini) il 2 maggio 2007 (seduta ant. n. 6)

  5. Audizioni di rappresentanti del Ministero della Difesa il 17 maggio 2007 (seduta pom. n. 7)

Interventi nella Commissione di vigilanza servizi radiotelevisivi (Bicamerale)

  1. Audizione del Direttore di Raiuno il 18 aprile 2007 (seduta pom.)

  2. Audizione del direttore di Rai Internazionale il 3 maggio 2007 (seduta pom.)

  3. Esame di una risoluzione sull'informazione in merito alle manifestazioni programmate per il 12 e 13 maggio 2007 l'8 maggio 2007 (seduta pom.)

  4. Esame di domande d'Acesso, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento per l'Acesso radiotelevisivo il 17 ottobre 2007 (seduta pom.)

Interventi nella Sottocommissione permanente RAI per l' accesso (Bicamerale)

  1. Elezione del presidente della Sottocommissione permanente per l'accesso il 9 maggio 2007 (seduta pom.)

  2. Criteri generali di programmazione e trasmissione, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento per l'Accesso radiotelevisivo il 20 giugno 2007 (seduta ant.)

Interventi nella Commissione parlamentare per l'infanzia (Bicamerale)

  1. Audizione del Ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, in materia di adozioni internazionali il 19 dicembre 2006 (seduta ant. n. 4)

 


aprile 2007: era ora che tornassi!

“Angelo angelo vien da me, ti darò il pan del re, il pan del re e della regina… “Non posso, perché il diavolo mi tenta!” “Spicca un salto!” Jaele, fa il diavoletto tentatore… e l’impossibile per far peccare il povero angiolino. L’impossibile… si fa per dire. Le mette sotto il naso della bimba di 6 anni che dovrebbe fare il gran salto un uovo di pasqua mezzo scartato, un sacchetto di confetti, un pezzo di torrone al cioccolato con le mandorle… Il povero angiolino si ferma titubante, tra le grida di tutte le altre bambine: “Salta, non cadere nel peccato! Salta!!!!” niente da fare… Uccide più la gola della spada. “Ho vinto io!” grida Jaele e a braccetto con l’angelo peccatore si spaparanza sul prato: tutte prese a scartare l’uovo, succhiare confetti e tocchi di torrone. Un sole che spacca. L’unica, in mezzo a tanti ospiti, con pullover di lana e scialle sono io. Sono mesi che ho addosso un freddo che non si scioglie. Siamo ad Alcatraz da Eleonora, Jacopo e il diavoletto Jaele. Jaele ha 9 anni, con la sensibilità degli innocenti ogni tanto mi dice: “Perché sei triste nonna? Ti voglio bene… tieni, ti ho fatto un bel disegno, sei contenta?” e mi dà gran baci. “E’ arrivata Matilde!” grida Jacopo. Matilde il 12 aprile compie un anno. Bisnonni. Guardo madre e padre e la bimba… 40 anni in tre. Tutti sono felici. Proprio tutti. Anch’io. Matilde gattona sul prato. Va anche a marcia indietro. È bellissima e comica. Fa ciao con la manina e dà carezze. Per farmene dare una… devo insistere un po’. Non mi conosce. Dice mmmm che sta per mamma, nnnon, che sta per nonno e Jacopo sviene. Ogni tanto fischia. Fischia?! Ma chi glielo ha insegnato? Emanuele, il suo papà. Mattea guarda la sua produzione e le luccicano gli occhi. Nora, la moglie di Jacopo si butta di qua e di là e spunta all’improvviso da dietro una sedia gridando CU-CU. La bimba ci sta e ride. Anche Dario emette suoni strani i grammelot facendo gesti stravaganti… agita le mani come un matto. Lei lo guarda interdetta… poi accenna a un sorriso… ma Dario non è soddisfatto. Si alza in piedi balla e zompa: ora sì che finalmente arriva una bella risata. “Con me ha riso più di tutti!” Anche il bisnonno è felice. Scena di famiglia. Bella. Ma tu guarda chi c'è?! Vir!, bello e tirato a luciso con un'amica piccina e deliziosa. Che sorpresa! Pranziamo insieme. ce la contiamo un po' su. c'è un sacco di gente... saranno un centinaio. Una 6 giorni di riposo. CREDEVO. Dario sta finendo il suo ultimo libro: “Gesù ama le donne”. La mattina mi alzo e lo trovo con due giovani amiche, Giselda e Rosa che leggono ad alta voce alcune pagine. Dario ha problemi gravi di vista. Bisogna sempre aiutarlo. Vado a letto che è ancora chiaro. Prendo il testo e lo leggo con molta attenzione (Jacopo dice che sono un editor nato). L’ultima lettura, prima che arrivi all’editore, da sempre tocca a me. Nel silenzio mi mangio pagina dopo pagine, è molto bello, scritto alla grande. Prendo appunti che discuterò domattina con Dario. L’indomani si lavora. Così il giorno dopo, e il giorno dopo del giorno dopo sino al giorno della partenza tra una pausa per mangiare e un po’ di nipoti da baciare. . Ok. Le mie speranze di riposo finiscono sempre così. Ma sono contenta di aver aiutato Dario in questa ultima (si fa per dire) fatica. Devo stampare e inserire sul testo i pezzi nuovi. Mi trovo davanti un pc con il quale non sono a mio agio. Uso Mac. Jaele: “Nonna, ci penso io”. La guardo basita. In 5 minuti è tutto fatto. Segretaria perfetta! 9 anni. “nonna, perché sei triste?” Maledizione, si vede proprio. Bene, è ora che ne parli anche a voi. È da tanto che sto lontana dal blog. Forza Franca, tira fuori il rospo. Non può farti che bene. OK, OK. Eccomi. Ho un groppo in gola che non si scioglie. Parlo, rido, lavoro, cammino, mangio, dormo, ma il groppo è sempre lì. È inutile nasconderlo. PROBLEMI? EBBENE SI’. IL BLOG. Ho avuto giorni in cui ero determinata a chiuderlo. Lo pensavo e ne parlavo con le persone a me vicine. Ma mi si diceva: “Perché te la prendi, guarda quanta gente è con te, ti vuol bene”. Sì certo, ma credo sia capitato anche a voi. A scuola puoi prendere tutti dieci e un solo 4. È quello che ti pesa, che ti viene sempre in mente. E io di 5, 4, 3, zero, ne ho presi parecchi da mesi e mesi. Troppi? Forse sì… si è esagerato un po’. Ho cercato di sbattere tutto in qualche angolo. Ma tornava sempre in primo piano. Spesso ho fatto finta di niente… a fine giornata dopo il lavoro, leggevo messaggi d’amicizia, rispetto che non è mai stata piaggeria, poi BANG!, arrivava il resto. Me ne andavo a letto infeliciata, non per le critiche, che quelle vanno sempre bene se costruttive, ma per gli insulti, gli accidenti che mi arrivavano. Cos’è che può sviluppare in una persona che non conosci, tanto astio, mi domandavo? Sì, anche a me ci sono persone che non mi piacciono, non per questo auguro, morte, botte e altro. Sei una stupida, mi dicevo… dormi maledizione, dormi. Domattina ti devi alzare presto. Dormiiii! Per farvi capire il mio stato d’animo di molti mesi, leggetevi il lavoro che ha postato Piero 50, caro amico. piccola raccolta di insulti e minacce. Visto che e' stato chiesto, ho pescato un po' alla svelta alcune delle minacce comparse sul blog in questi mesi.
Non sono tutte, e nemmeno le piu' gravi. E' un argomento che andrebbe seppellito, ma per una volta vale la pena di fare un'eccezione per informare gli utenti recenti che, a volte, non possono immaginare di cosa si stia parlando.
La raccolta si riferisce ad un solo nick, per brevità. Quello che appare il più costante.

 “Vuole solo una pensione per fare regalini ai nipotini, così quando sarà cadavere tra cadaveri, si ricorderanno di essa
By ILMIONOME NESSUNO at Lun, 2007-01-29 21:29 Muoia presto Franca Rame, prima dei 2 anni e un giorno, necessari per maturare la pensione da dividere ai nipotini
at Mar, 2007-01-30 23:42 E fra qualche anno dovremo pagare la Pensione anche alla senatorA, ma se muore prima dei 2 anni 6 mesi e 1 giorno, ci resterà fregata
Gio, 2007-02-01 23:43 Ti possano saltare tutti i denti, meno uno, perché tu abbia il mal di denti :)) Ma lei ha la dentiera d'oro
Sab, 2007-02-03 16:20 Speriamo che "guarisca" presto: mi è schizzata una irrefrenabile voglio di massacrarla, sino a costringerla a letto per un mese. Ha rotto i coglioni con il suo piedino in due staffe. Si vede ad occhio nudo che siete miserabili portaborse.
Lun, 2007-02-05 19:52 L'Epitaffio in morte di una Senatri cessa
Ven, 2007-02-09 22:57 ma non finisce qui
Sarà lunga cara SenatorA molto lunga
Ven, 2007-02-16 22:06 e SenatorA si muore :)) _______ www.ricostruire.it SOLIDARIETA' PIENA ALLE BR Il Rammarico c'è ed è notevole: le BR sono state scoperte prima degli attentati, porcamisera, ce n'andasse una buona. E così chissà per quanto tempo ancora dovremo mantenere quello stronzo di Feltri... e che dire di Sky, ancora qualche settimana e sarebbe saltata in aria. Proprio ora dovevano mostrare la loro efficenza?
-
www.ricostruire.it By ILMIONOME NESSUNO at Mar, 2007-02-13 01:04 | _____________
Sarà la sofferenza dei tuoi inutili giorni, SenatorA
Dom, 2007-02-18 21:35 ... ma se non si dimetterà, maledirà di essere ... vedrete!
Mar, 2007-02-27 19:30 UNA IN MENO
/
Gio, 2007-03-01 23:21 La SenatorA stia preoccupata: è nel mirino
Sab, 2007-03-03 18:39 Le farò venire un'altra crisi isterica.
Sab, 2007-03-03 18:35” MUOIA PRESTO FRANCA RAME CON MOLTA CALMA. DI PIETRO -------------------------------------+ La pressione fiscale non è "alta", perche i "furbetti" evadono, …. ___________ www.ricostruire.it __________ Muoia presto Franca Rame, prima dei 2 anni e un giorno, necessari per maturare la pensione da dividere ai nipotini IN MORTE DI FRANCA RAME La pressione fiscale non è "alta", perche i "furbetti" evadono,… si possa evadere ancora ___________ www.ricostruire.it __________ Al momento non resta sperare che muoia presto Franca Rame, prima dei 2 anni sei mesi e un giorno, necessari per maturare la pensione da dividere ai nipotini ILMIONOME NESSUNO at Mer, 2007-01-31 16: By 50 | | Basta, mi sembra più che sufficiente per chiarire "..di che minacce ed insulti parla...-
By piero50 VEDERLI TUTTI IN FILA, FANNO UNA CERTA IMPRESSIONE, NO? “Accidenti, che ti succede, hai gli occhi gonfi… stai male?” mi si chiede in senato. “No, ho dormito poco…”. Sto dimagrendo. Non è che non mangi… è che ho poco appetito. Mi sforzo. Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura Gruppo Misto: 
Membro dal 28 aprile 2006 (IdV) 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) :
Membro dal 15 dicembre 2006 al 7 marzo 2007 
5ª Commissione permanente (Bilancio) :
Membro dal 6 giugno 2006 all'11 settembre 2006 
6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) :
Membro dal 7 marzo 2007 al 27 marzo 2007 
8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) :
Membro dall'11 settembre 2006 al 15 dicembre 2006
Membro dal 28 marzo 2007 
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" :
Membro dal 13 novembre 2006 al 3 aprile 2007 
Commissione di inchiesta sull' uranio impoverito :
Membro dal 18 novembre 2006 Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi :
Membro dal 1 aprile 2007 
Commissione parlamentare per l'infanzia :
Membro dal 12 ottobre 2006


Nona puntata

Rientro a Roma lunedì pomeriggio 26.
Il Senato riapre: avete visto in televisione la diretta di quel giorno?

Martedì 27 giugno
ore 11 Aula: esame del provvedimento n. 325.
La seduta è iniziata alle 11,10. Vi è stato, tra gli altri, l’intervento del sen. Mancino (presidente della 1° Commissione),molto applaudito dall' Ulivo e anche da parte mia. È stato bravissimo. Anche lui mi bacia sempre la mano.
Ah, ah, mi viene da ridere, l’indomani il Senatore mi legge tutto contento il rapporto stenografico del suo intervento, che chiude con un “anche la sen. Franca R. ha applaudito”. Ma graaazie!
Panino veloce.
ore 13.30 Commissione Bilancio.

Rileggendo gli appunti che mi ha passato Giuliana, la mia preziosa collaboratrice, penso a quanto lavoro si porti avanti giorno dopo giorno… è che a me, è rimasto addosso molto del lavoro che svolgevo prima per la mia famiglia… testi, edizioni, estero… E meno male che da quando è scoppiato il casino dei denari rubati al Comitato il Nobel per i disabili (mi sono fatta 10 mesi di letto), è stato giocoforza per Jacopo prendersi sulle spalle gran parte del lavoro, ma ancora m’è rimasta roba addosso. Ogni tanto, rifletto su come sto vivendo… e se sia proprio il caso che continui a stare qui a occupare un posto a sedere, a prendere uno stipendio pazzesco (sempre più basso di quello del presidente dell’Alitalia), e non avere la possibilità di incidere su nulla.

Speriamo che questo sia un momento di assestamento del Paese. Speriamo che in futuro si possa partecipare alle discussioni e non intervenire per 5 minuti in aula quando i giochi sono già stati fatti.
E non è bello nemmeno un po’!

Mercoledì 28 giugno 2006
ore 10 Aula: finalmente si vota! Approvato il "millepropoghe"!
A seguire vi è stata la discussione (quando dico “discussione” non pensiate che anch’io discuta… - COME HO APPENA DETTO, la maggior parte delle volte arrivi in aula senza sapere quello che succederà. Solo indicazione di voto. D’ora in poi cercherò di informarmi prima). Dopo la votazione Il presidente dà la parola al Ministro Chiti, ed ecco che scoppia la gazzarra.
Che bizzarria! Sembrava tutto calmo invece… Cosa è successo?

Roba da non crederci! Guardo allibita. Gridano in tanti… praticamente tutta l’opposizione… bocche spalancate urlanti… scendono in molti e si dirigono minacciosi verso la presidenza. Il Senatore Guzzanti urla: “Vergogna! Golpista!”
Dal gruppo vola verso la presidenza un libro. Il lanciatore è un biondino, viso pallido, aria mite: Senatore Malan.
Intervengono i commessi a ristabilire la calma mentre Il Presidente Marini è costretto ad espellere il sen. Malan dall’Aula il quale non se ne va, torna al suo posto circondato da altri senatori del suo gruppo deciso a non abbandonare il suo posto. A questo punto il presidente Marini lascia l’aula.

ANSA: SENATO - MALAN RESISTE IN AULA PROTETTO DA SENATORI FI TIRATO REGOLAMENTO? NO, JO FATTO ER CUCCHIAIO - ROMA, 28 giu - Utilizzando un improbabile gergo romanesco Lucio Malan, ancora asserragliato nell'aula del Senato e "protetto" da uomini di peso "fisico" di Forza Italia, spiega la sua protesta di oggi e anche il lancio verso la presidenza del libretto con il regolamento. 'Veramente e' accaduto ben prima del banco della presidenza, diciamo che 'jo fatto er cucchiaio''.

Aspetta, aspetta… passano le ore, Malan è sempre in occupazione, circondato dai suoi.
Il presidente, rientra? Sì, no, non ancora. Viene sera. Andiamo a cena, un boccone veloce con le compagne di Rifondazione.
Alle 20,40 arriva qualcuno ad annunciare: “Tutti a casa. Il Senato chiude! I lavori riprenderanno il 4 luglio.”
Ma pensa te! Mai nemmeno immaginata una storia così! Quanto costa allo stato il blocco dei lavori e tutti questi giorni di riposo?
L'avvocato Marchetti di Gubbio mi ha preparato un importante ddl (disegno di legge) che viene depositato in tutte le caselle dei senatori affinché chi è d'accordo lo firmi. Sono molto ansiosa.

Giovedì 29 giugno raggiungo Dario, che è a Pesaro per la regia de "L’Italiana in Algeri" di Rossini, contemporaneamente sta preparando, come ho già detto, la lezione sul Mantegna che andrà in scena a Mantova il 7 luglio. La mattina lavora sul grande pittore (è uscito dalla Panini editore un libro bellissimo), il pomeriggio L’italiana…. Non si ferma mai. Il mio ottantenne “giovinotto” mi dà una gran forza ad andare avanti in questa pazzia del Senato. Durante il viaggio in treno mi si è avvicinato un tipo, bruno, faccia simpatica. Sono Fosco Giannini (è uno dei 6 contestatori), ti ho visto in aula… finalmente riesco a parlarti... Che farai per l’Afghanistan? Come voti? SI-NO? Dopo tanti anni di lavoro politico, all’alba dei cento… mi si fan delle domande così?
Certamente NO, voterò contro!
Mentre le ruote girano mi dà informazioni che scrivo sul mio portatile. Cerca di riempirmi la testa di tutto quello che sa. È MOLTO INFERVORATO. Lui scende prima, ci lasciamo da amici. Tranquillo Fosco. Tranquillo.
Guardo la notte fuori dal finestrino. Non ho dubbi su come votare… ho solo un pensiero in più.
In stazione vedo Dario con il suo cappello di paglia bianco (tutti gli dicono ma che bel Panama! A me vien da ridere. Due anni fa ne ho comprati 5 al mercato di Cesenatico. Sì 5, a 5 euro, sino a prima dell’euro costavano 5 mila, oggi 10 mila. Faccio scorta. Quest’anno altri 5, a 7 euro… sono aumentati).
Proseguo con i testi per la Fabbri (maledizione, non finisco più!) e cerco su internet tutto sull’Afghanistan. Mi rileggo gli appunti di Fosco, contatto Manlio Dinucci straordinario giornalista del Manifesto e Jacopo, il mio angelo salvatore. Sono informatissimi.
Dal momento che devo votare voglio essere ben certa di come muovermi. Che grande responsabilità! Manlio mi invia documenti su documenti, leggo, leggo, studio. Mi contatta il Corriere della sera. Chiede un’ intervista sulla missione in Afghanistan. Propongo lettera-articolo. Ok. Mi metto a scrivere. C’è poco tempo, devo consegnare entro le 19. Aiuto Jacopo! Glielo leggo per telefono.
Uscirà domani. (vedi blog).
Il tempo è volato con Dario. Dopo le prove s’è passeggiato, girato per ristoranti… conosciuto gente… amici nuovi: Marta, Fabio, Ruben…
La domenica sono tornata a Roma. Problema in biglietteria alla stazione. Presento il mio tesserino da senatrice: posti esauriti. Non si può prenotare, non posso farle il biglietto. Mi agito… “ma devo essere assolutamente a Roma questa sera, domattina ho seri impegni”. Niente da fare. Preoccupata (solitamente giro con qualcuno che mi accompagna… non che mi senta sperduta: ho la lingua, parlo italiano), già penso di salire sul treno clandestina, non credo che mi butteranno giù. Mi porto sul marciapiede dei binari trascinandomi la piccola valigia. Mi guardo intorno e scorgo l’insegna dei Carabinieri. Titubante suono il campanello. Spiego il mio problema. “Tranquilla senatrice, ci penso io”. Mi prende pure la valigia, mi accompagna al treno arrivato in quel secondo, parlotta con una gentilissima capotreno e mi fanno salire. Tiro un gran respiro!
M’è venuta a prendere alla stazione di Roma, Daniela Giolitti con Fabiola, la sua bellissima figlia… Non solo m’hanno accompagnato a casa ma è pure tornata con panini, gelati, latte e dolci. Ma che cose buone! Eh Giolitti… La migliore gelateria di Roma! Grazie cara Daniela. L’amicizia che è nata tra di noi è bellissima!
Sapete, ho passato quasi tutta la mia vita con Dario, con sempre gente intorno ad accompagnarmi di qua e di là… Questo trovarmi spesso sola, ogni tanto mi mette in difficoltà. Per fortuna c’è Vincenzo con la sua auto che è diventato proprio un amico, il mio punto fermo a Roma.

Luglio
Lunedì 3 luglio torno a Roma. C’è un caldo infernale. Mi butterei nella fontana del Pantheon. Vado con l’amico Vincenzo ad acquistare due condizionatori d’aria. Sono due bestioni che mi guardano minacciosi. Speriamo bene. Ho speso un sacco! Me li monteranno domani.

Martedì 4 luglio GIORNATA PESANTINA!
ore 10,35 Seduta comune a Montecitorio per l’elezione di otto componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)
ore 14 di corsa alla Commissione Bilancio, disegno di legge n. 379. Corro come un grillo di qua e di là… ora mi devo precipitare in aula.

ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge 379.
Torno a casa stravolta dal caldo! I condizionatori sono in funzione dal mattino… ma rinfrescano pochissimo. Al contrario in Senato si muore di freddo.

Mercoledì 5 luglio
ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale

Non vado bene con la salute. Che lagna sono. 60 di pressione massima. Arrivo a Montecitorio col fiato corto. Si vota con la prima chiama (si dovrebbe dire “chiamata” ma si comincia a fare economia togliendo lettere ai vocaboli…) Alle 14,10 hanno comunicato il risultato. Il nuovo giudice è Paolo Maria Napoletano con 715 voti.

Stesso giorno ore 14,35 – Commissione Bilancio.

Sabato e domenica 8-9 luglio
Vado da Jacopo. Che bellezza, vedermi tutta la mia famiglia intorno: Mattea, Jaele, Matilde che cresce grassa come un porcellino. La moglie di Jacopo, bellissima Nora… Tutti gli amici di Alcatraz, Mario e Angela Pirovano, Angela Labellarte… la cuoca d’oro, Giuliana, Claudia… Giorni come tante iniezioni di buon umore di cui avevo veramente bisogno.
Sono venute con me Marina e Jacqueline… (lei a divertirsi passeggiando in quel magnifico verde) noi, con Jacopo e l’avvocato Marco Marchetti a parlare di emendamenti….

Sono stanca, proprio stanca, ma contenta. Non mi sento più “appiccicata”, fuori posto in Senato… mi sto inserendo. Si parla, sorrisi, saluti, qualche pranzo con le compagne/i di Rifondazione. Bene. L’umore è cambiato!

Lunedì 10 luglio-
Ore 14,30 Sottocommissione Bilancio per i pareri, prima seduta.
Ore 15 Commissione Bilancio
Audizioni sul disegno di legge 741 Bersani -
Associazioni sindacali tassisti, ecc. Sono le 17.45… correre in aula!

ore 18 Aula
E’ stato approvato il parere della commissione affari costituzionali sul disegno di legge 700 IRAP…
Cena veloce alla bouvette!
ore 20 Commissione Bilancio
Audizioni sul disegno di legge 741 Bersani
Associazioni agenti assicurativi (Snai e UNAPASS), Confersercenti, Confcommercio ecc.
Abbiamo finito a mezzanotte.
Oggi sono un po’ stanca. È stata una giornata interessante però.

Martedì 11 luglio
Alle ore 8.30 Commissione Bilancio. Audizioni.

Ore 16.30 Aula
Discussione sui commenti di Calderoli sulla squadra francese “Sono stati sconfitti dei negri e comunisti”. Intervento di Furio Colombo indignato ed imbarazzato per simili dichiarazioni.
In replica ha risposto il Senatore Stracquadanio (DC) che ha invitato il sen.Colombo a non moraleggiare, soprattutto visti i suoi trascorsi quale direttore di un giornale che ha riversato tonnellate di insulti.

Ore 18.30 Commissione Bilancio
Seguito audizioni fino ore 19.30 ma abbiamo finito più tardi.

Mercoledì 12 luglio
Ore 9 Commissione Bilancio
Si è discusso del disegno di legge 741 (Bersani

Ore 9.30 Aula
Discussione e votazione del disegno di legge 700 (Irap) e altro.

Giovedì 13 luglio
Ore 9 Commissione Bilancio
Seguito discussione disegno di legge 741 (Bersani).
Non faccio che correre!
Ore 10 Aula
Interrogazioni e interpellanze
Ore 15.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato – Camera dei Deputati- Sala Mappamondo - Audizioni per il DPEF.
ore 16 Aula Interrogazioni ed interpellanze. Mi faccio un sacco di chilometri! Footing senatoriale… dimagrisco che è un piacere!

ore 17.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato… di nuovo audizioni per il DPEF, nella SALA MAPPAMONDO. Altra camminata!

Venerdì 14 luglio
ore 9- 15/ 14-15 Commissioni Bilancio congiunte Camera e Senato
…ancora audizioni tutto il giorno per il DPEF. Pomeriggio sono stata esentata per troppa stanchezza.
Sabato 15 luglio
Ore 9.30 conferenza stampa Senatori per il “NO” al voto sul rifinanziamento missione Afghanistan.

LA STAMPA WEB
INIZIATIVA DI UNA PARTE DELL’AREA PACIFISTA PARTECIPANO ALL’INCONTRO DARIO FO E FRANCA RAME, TELEFONANO ALEX ZANOTELLI, BEPPE GRILLO E GINO STRADA.
Afghanistan, si allarga il fronte del NO
In cinquecento all’assemblea con i parlamentari ribelli del centrosinistra: «Via da Kabul»
16/7/2006
di Andrea Gagliardi ROMA. Il mondo pacifista torna a battere un colpo. Lo fa per la verità la sua componente più intransigente, in una affollata assemblea autoconvocata a Roma, con almeno cinquecento persone. Partecipano gli otto Senatori dissidenti sull’Afghanistan, ma ci sono anche deputati di Rifondazione alla Camera «malpancisti» rispetto alla linea ufficiale del partito, esponenti sindacali, Dario Fo e Franca Rame, il leader dei disobbedienti Luca Casarini. E in collegamento telefonico solidarizzano il sacerdote comboniano Alex Zanotelli, Beppe Grillo e Gino Strada. Un pezzo di movimento pacifista, appunto. Perché un’altra parte (Arci, Tavola per la Pace, Libera), pur contraria alla guerra in Afghanistan, non aderisce, più attenta com’è a valorizzare i risultati positivi raggiunti finora. Lo slogan dell’assemblea è: «Via dall’Iraq, via dall’Afghanistan». I due Paesi sullo stesso piano, dunque. E un no deciso sia alla guerra preventiva di Bush sia, come si legge nel documento finale, «alla versione temperata del multilateralismo a copertura Onu e guida Nato» in Afghanistan. Perché non basta il bollino Onu o Nato «per rendere una guerra accettabile», sintetizza Gino Strada in collegamento da Kabul. Che aggiunge: «L’unica soluzione sta nell’impacchettare armi e bagagli e venire via».

Non ci sono dichiarazioni di voto ufficiali. Prevale la cautela. Ma gli umori in circolo lasciano presagire che difficilmente il dissenso dei parlamentari ribelli al Senato rientrerà a meno di ulteriori concessioni del governo o di un sempre più probabile voto di fiducia. Perché la mozione di compromesso sull’Afghanistan firmata all’unanimità dal centrosinistra, a detta di tutti, «non basta».

Claudio Grassi (Rifondazione), leader della minoranza dell’Ernesto, confida di essere «pronto a votare sì» in caso di fiducia, ma sostiene che il disegno di legge così com’è «ancora non va bene», e va emendato «calendarizzando una exit strategy dall’Afghanistan».
Promette battaglia anche Ferdinando Rossi, (Pdci), un altro dei Senatori «ribelli», che avverte: «cercherò fino all’ultimo di ottenere una maggiore discontinuità». Ma poi conferma che voterà l’eventuale fiducia perché «non è mia intenzione far cadere il governo Prodi». Mauro Bulgarelli, il più critico tra i Senatori Verdi, fa un richiamo alla coerenza e ricorda: «ho votato contro la missione in Afghanistan per otto volte e senza una svolta non posso cambiare idea». Ma assicura: «Cercheremo una mediazione fino all’ultimo». E la sua collega di partito Loredana de Petris apre un altro spiraglio: «Contiamo in un riferimento esplicito ad una exit strategy dall’Afghanistan almeno nella relazione tecnica di accompagnamento al disegno di legge». Non piace a molti tra gli intervenuti la politica di «riduzione del danno» in Afghanistan inaugurata dal gruppo dirigente di Rifondazione. Salvatore Cannavò, deputato del Prc, (esponente della minoranza di Sinistra Critica) la ritiene «inaccettabile» perché «non si può rinunciare al bene supremo del rifiuto della guerra». Mentre Giorgio Cremaschi (segretario nazionale Fiom) accusa la parte del movimento pacifista assente di essere vittima della «sindrome da governo amico». Un’accusa condivisa da Gino Strada che nel suo messaggio da Kabul rilancia: «Ci sono pacifisti che si accontentano di qualche formuletta per giustificare la guerra, ma non si può essere contro la guerra a giorni alterni».

Alle critiche risponde Giovanni Russo Spena che ribadisce la posizione ufficiale di Rifondazione, ma non chiude la porta ai dissenzienti. «Penso che abbiamo contribuito a trovare una buona mediazione - dice il capogruppo di Rifondazione al Senato - rispetto all’obiettivo che è comune a tutti noi, ossia il completo abbandono della missione militare in Afghanistan. Ho il massimo rispetto per quei compagni che non giudicano sufficiente la mozione. Ma ho anche ben chiaro il loro rischio dell’arroccamento».

Lunedì 17 luglio
Ore 10.30 presentato emendamenti in comm. Bilancio al disegno di legge Bersani (5 miei).

Ore 17.00 Riunione maggioranza in commissione Agricoltura per discussione emendamenti al disegno di legge Bersani.

Martedì 18 luglio
Oggi compio 77 anni. Davvero tanti e non ho tempo di guardarmi indietro. Di pensare. Corro, corro. Me ne sto rendendo conto. Arrivano auguri telefonici… Dario, Jacopo, Jaele, Mattea, mia sorella Pia (veramente sono tre giorni che me li fa… “non vorrei dimenticarmene” mi dice!), il mio caro cugino Santo che da 100 anni non salta mai una festività… amici parenti e sconosciuti. Fiori da Marina de Juli e Marisa Pizza, due care amiche che da anni non desistono dal festeggiarmi con amore rumorosamente (quest’anno si sono accontentate dei fiori!)!!! Un regalo bellissimo dal gentile e amico Avv. Senatore Formisano, quello che chiamo “il mio capo”. E-mail, fiori istituzionali da Milano e dal Senato. Giuliana m’ha regalato un quadernino per appunti. Grazie a tutti!
ore 11.45 comm. Bilancio (qui nessuno sa che compio gli anni, solo Andrea Augello,
dell’opposizione, mi dà un bacio e mi fa gli auguri. “Come fai a saperlo??” chiedo… Mi sorride misterioso Augello centrodestra. Poi lo scopro. Ha consultato il facciario. Ma che gentile!) Inizio illustrazione e votazione emendamenti disegno di legge Bersani

ore 11.45 comm. Bilancio
ore 16.30 Aula. Discussione per presupposti di incostituzionalità al disegno di legge Bersani.
A seguire, c’è stato dibattito sugli accadimenti in Libano.

Ore 21 comm. Bilancio votazioni per emendamenti disegno di legge 741.
mercoledì 19 luglio
ore 9 comm. Bilancio votazione emendamenti al disegno di legge 741 Bersani (i miei emendamenti sono stati respinti).
ore 10.00 Aula
Ore 14.30 comm. Bilancio.
Ho pranzato di corsa. Poi via come un fulmine ritorno al Bilancio. Inciampo e mi prendo una bella storta. Si continua a votare per gli emendamenti al disegno di legge 741 Bersani. La caviglia mi fa male. Spero di non essermi rotta niente. Fine commissione, mi dirigo zoppicando all’aula. Alle 18.00 c’è riunione. Entro. Nell’emiciclo, tutta sola intenta a scrivere, vedo la capogruppo dell’Ulivo, Anna Finocchiaro. Mi accingo a prendere posizione, lei alza gli occhi e mi chiede: “Che è successo? Perché zoppichi?” Mi sono slogata… “Corri subito in infermeria.”
I medici consigliano una radiografia. Con Marina e un medico del Senato si va al pronto soccorso con una gran macchina di servizio. Diagnosi: distorsione. Non potrò camminare per un po’.
Mi sono stati datti 7 giorni. Mi pare d’essere un calciatore.
Vengo riaccompagnata a casa ed aiutata dall’autista e dal medico a salire il piano di scale. Tengo il ghiaccio tutta la notte… faccio una iniezione di Voltaren… Sono un po’ preoccupata: questa sera ci sono le votazioni. Mi tranquillizza l’amico Nello: “non ti agitare, ti sostituiamo”.
Giovedì 20 luglio Sono stata sostituita sia al mattino che al pomeriggio e sono rimasta a casa con il piedone per aria.
Ore 20.45 Comm. Bilancio Sono dovuta andare. Non s’è trovato nessuno per sostituirmi. Mi sono venuti a prendere con una macchinona. Questa sera si vota, si prosegue la votazione degli emendamenti al disegno di legge 741. (siamo 12 a 13 e si deve votare).
Ma che festa mi hanno fatto! Persino qualcuno dell’opposizione mi è venuto a salutare e a chiedermi come stessi. Mi è stata data una sedia dove appoggiare la gamba. Che bellezza stare qui. Il mio amico Boccia mi procura un bastone. È proprio simpatico! Ma come cerco di camminare, non essendo allenata al supporto, perdo l’equilibrio e a momenti mi ammazzo.
Ho finito all’una e trenta… Mi riportano a casa. Dormirò sicuramente. Speriamo che i sogni siano proprio d’oro.
Venerdì 21 luglio
Ore 9 Comm. Bilancio… Finalmente, dopo otto ore, abbiamo finito di votare gli emendamenti al disegno di legge. Niente pausa pranzo, panini consumati in aula. Sbalorditivo il presidente della commissione, Morando. Ho visto molta gente a stralavorare nella mia vita, ma credo che lui abbia battuto tutti, compresa me... che a volte… tante, sono davvero esagerata. Morando è una persona calmissima, controllata, gentile, educata. Credo che in tutto il Senato non ci sia persona più qualificata a coprire questa importante carica. E’ uno scienziato dell’economia.
Sono vagamente incazzata, posso usare questo termine? Ho come la sensazione che ci abbiano fatto “giocare” agli emendamenti… Mica un bel gioco… Proprio noiosissimo!!!

Nel weekend, ho lavorato come una matta per la dichiarazione di voto in merito alla missione in Afghanistan che, tra qualche giorno, dovrò leggere in Aula. Un compito difficile, come difficile è votare per questo provvedimento. Se voti no, ti dicono che rischi di far cadere il governo Prodi. Se voti SI’, è la coscienza che ti cade. Che devo fare? Come si dorme male in questi giorni… e non solo per il caldo.

Lunedì 24 luglio
Ore 15 -21 Aula. Si è discusso del decreto Bersani. Ora sono i farmacisti e gli avvocati in sciopero…..
Martedì 25 luglio
ore 10.00 Aula. Abbiamo votato gli emendamenti al decreto Bersani e per ben due volte è mancato il numero legale. Il voto di fiducia al maxi-emendamento è previsto per la sera.
Ore 22.30 Aula. Voto di fiducia per il provvedimento Bersani.

Mercoledì 26 luglio
ore 8.30 commissione bilancio, votazione DPEF. Intervengono il vice ministro dell’economia e delle finanze Visco e il sottosegretario di Stato per lo stesso dicastero, Casula.
ore 15 bilancio.
Ore 16 Aula
Voto DPEF, alle 9.30... di sera…

Giovedì 27 luglio
Ore 11 Aula
Arrivo sempre in anticipo… erano le 10,30 quando sono entrata in aula. Vengo accolta da grida forsennate: “corri, devi votare!” Sono agitata e sbalordita. Avevo sul mio cellulare la convocazione per le 11. “inserisci la scheda!!” mi urlano. La prendo dalla borsa: è smagnetizzata! Si precipita un commesso con un duplicato. Smagnetizzato anche quello. Quando sono AGITATA faccio di peggio. Mi succede a volte. Mi saltano anche i computer. Arriva un terzo duplicato che non tocco. Ecco, esce rosso. Mi siedo pensando a quegli 800 occhi che mi guardavano. Volevo morire.
Dopo un po’ mi sono riavuta. Ho cercato un senatore amico al quale volevo spiegare la stravaganza che mi era successa. Lo trovo. Lo conosco a quando era piccolo.
“Ti devo far vedere una cosa, rispetto a quanto m’è successo…” traffico nella borsa per mostrare il cell, col messaggio delle ore 11. Lo guardo. Sembra presente, ma non c’è più, è andato via… il suo interesse è altrove. Mi prende una rabbia tremenda! Decido di vendicarmi. “Scusa ma mi è successa una cosa tremenda… ho sgozzato mio figlio, l’ho fatto a pezzi… ho la sua mano in borsetta, mi sta insanguinando tutti i documenti…. non so dove metterla..” e taccio di colpo. Lui mi guarda svegliato dal mio silenzio, indi: “Bene bene, ora devo scappare.”Con tono pacato ma che poteva preannunciare anche un omicidio gli ho detto: “Non hai ascoltato una sola parola! Ti ho detto che ho sgozzato mio figlio, fatto a pezzi e che ho la sua mano in borsetta e tu mi dici bene-bene. Non ascoltate mai chi vi parla. Siete tutti piegati sul vostro ombelico a pensare ai fatti vostri.” Poi m’è venuto da ridere… ero finalmente scaricata… lui incazzato nero. Gli ho detto anche una parolaccia!

Ore 16
Votazione alla questione di fiducia all’articolo 1 del provvedimento riguardante le missioni internazionali (disegno di legge 845)
Ed ecco come è stata la reazione dell’opposizione dinnanzi alla richiesta della fiducia sulle missioni militari:
Evitato lo scontro fisico tra Polledri (Lega) e Senatori Unione

Roma, 27 lug. (Apcom) - 'Prodi dittatore'. Cosí la Cdl, con un cartello esposto in aula a palazzo Madama dai banchi di Fi, ha accolto la richiesta di doppia fiducia sulle missioni militari all'estero avanzata oggi in Senato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti.

La Lega picchia durissimo. "Ormai il Parlamento è stato esautorato - ha spiegato il capogruppo del Carroccio Roberto Castelli - perché non c'era alcun motivo di porre questa fiducia.
Lo si è fatto solo per impedire che alcuni Senatori della maggioranza votassero degli emendamenti".

Le parole di Chiti hanno dunque scatenato la reazione dei Senatori di opposizione. In particolare il Senatore della Lega Massimo Polledri ha cercato di rispondere fisicamente ad alcuni insulti che, ha raccontato Castelli, erano piovuti dai banchi della maggioranza. Solo l'intervento dei commessi ha evitato lo scontro.

(La seduta, sospesa alle ore 17, è ripresa alle ore 18).

Ore 18 Aula Dichiarazione di voto per la questione di fiducia all’articolo 2, quello relativo all’Afghanistan. Ero la prima iscritta a parlare. C’erano (in galleria) Marina, Jacqueline e Marisa Pizza ad ascoltarmi.

INTERVENTO IN AULA: voto di FIDUCIA al governo prodi. ART 2 MISSIONE AFGHANISTAN (RESOCONTO DELL'AULA)

Sta per toccare a me. Tra poco il Senatore Angius, vice presidente in carica, mi inviterà a parlare. Alla richiesta di fiducia, non si può dire “NO”. Ne ho parlato con gli altri compagni. Mi sento tranquilla rispetto alla decisione presa.
Non si può agire diversamente.
Presidenza del vice presidente ANGIUS

Riprendiamo i nostri lavori.
Passiamo alla votazione dell'articolo 2, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia.
RAME (Guppo Misto-IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto. (Ho 6 minuti)

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Inizio il mio intervento accompagnato dal solito brusio.
RAME: Dichiaro il voto favorevole dell'Italia dei Valori al provvedimento in esame.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Ministro e onorevoli Sottosegretari, come ben sappiamo gli Stati Uniti hanno installato in Afghanistan basi militari permanenti. Come mai? Basta guardare la carta geografica. Da questo Paese passano l'oleodotto e il gasdotto che portano carburante dalla Russia verso l'India. Passano anche i camion dell'oppio: l'87 per cento della produzione mondiale, che rende 40 miliardi di dollari l'anno.
L'ISAF va in Afghanistan nel 2001 sotto l'ombrello ONU, ma dall'agosto 2003 la missione è guidata dalla NATO; quindi, di fatto, dal Pentagono. La missione italiana viene chiamata missione di pace, ma siamo sicuri di aver appoggiato la pace in Afghanistan? Con sei milioni di euro l'anno una ONG - ce ne sono otto italiane - è in grado di far funzionare tre ospedali, un centro di maternità, 27 posti di pronto soccorso e un programma di assistenza sanitaria nelle carceri.
Ci siamo impegnati abbastanza in quel senso in Afghanistan? A cosa è servita la presenza dei nostri militari? Le posizioni di Gino Strada si conoscono, ma anche alcuni direttori delle otto ONG questo dicono alla stampa: il Governo deve smettere di usare l'aggettivo "umanitario" per indorare la pillola da far ingoiare all'opinione pubblica quando si tratta da andare in guerra. Per questo chiediamo l'immediato ritiro del nostro contingente italiano.
In Afghanistan, oggi, non viene rispettato nessun diritto umano. Le carceri sembrano lager nazisti, secondo ispettori dell'Unione Europea. Il Parlamento di Kabul è composto in parte da criminali, ex talebani e trafficanti di oppio. Anni di guerra hanno distrutto qualunque cosa e quasi niente è stato fatto, né per la popolazione ridotta alla fame, né per ricostruire il tessuto economico-sociale. Migliaia di donne, per mangiare, sono costrette a prostituirsi; domandiamoci con chi. Sul territorio abbiamo circa 20.000 militari.
I talebani che si erano rifugiati in Pakistan (quelli addestrati dalla CIA anni fa), hanno ripreso il controllo del Sud.
Le forze di Enduring Freedom rispondono attaccando via aria e via terra: si parla di oltre 100.000 tra civili e militari uccisi. Un'operazione, questa, chiamata senza vergogna "bonifica del territorio".
I costi della nostra missione, dal 2002 ad oggi, ammontano a circa 600 milioni di euro, 488 milioni di euro per la proroga di altre 28 missioni. La spesa militare italiana è al settimo posto su scala mondiale: 27 miliardi e 200 milioni di dollari annui, un fiume di denaro. Sono un po' preoccupata, con i tempi che corrono.
Questo Governo ha anticipato in autunno il rientro del contingente italiano dall'Iraq. Era ora, bravi, evviva! Bene il meeting per la pace, bravissimi!
Il ministro Parisi si trova però davanti ad un serio problema che ha dell'incredibile: dovrà rispettare l'impegno assunto dal Governo di centro-destra che ha contribuito con un miliardo di dollari a fondo perduto per entrare nel programma di sviluppo di nuovi aerei.
Saremo costretti ad acquistare circa 220 cacciabombardieri, per un costo di 14 miliardi e 400 milioni di dollari. Non so dove li troverà. Sono invece già stati acquistati 22 aerei-cisterna, per un costo di circa 50 milioni di dollari l'uno, più altri quattro per il rifornimento in volo, che ci mancavano proprio.
Come li abbiamo pagati? Con cambiali? Mi sono chiesta: «Tutto questo ben di Dio, che procura solo morte, è per la nostra missione di pace?». Se mi trovassi in Afghanistan non mi sentirei per niente tranquilla. «No, no, devi stare tranquilla, Franca - mi si risponde - li abbiamo dovuti acquistare perché esisteva un contratto, un impegno scritto, ma non li manderemo in Afghanistan». «Ah, meno male», mi sono detta. «Ma che ne facciamo? Beh, ci sono tante guerre, li affitteremo, così facciamo cassetta».
Certamente sapete che noi occupiamo il terzo posto nella classifica mondiale con un debito pubblico astronomico: un miliardo e 580 milioni di euro, oltre 3 milioni di miliardi di lire; sono nella Commissione bilancio e mi sono ben informata. Dove si andrà a finire di questo passo?
Il nostro Governo si sta arrampicando sui vetri per cercare di riassestare il Paese dal disastro finanziario che ha trovato, ma - data la situazione - temo che nemmeno i preannunciati pesanti tagli alle spese sociali basteranno a compensare la spesa militare italiana.
Gli ultimi dati ISTAT ci comunicano che in Italia abbiamo 12 milioni di poveri. Molte famiglie il pasto del mezzogiorno lo consumano presso i centri di carità, mentre allo smontare dei mercati di frutta e verdura si vedono pensionati e non che vanno frugando tra l'immondizia.
E il precariato? I giovani senza futuro? La disoccupazione? E le Regioni senz'acqua?
Per quanto mi riguarda, e concludo, non sono così insensata da battermi per l'abbandono immediato dell'Afghanistan, ma chiedo al Governo, a nome di tantissimi italiani, che nell'immediato futuro i militari vengano sostituiti dai civili e che si cerchi di sradicare l'illegalità e la connivenza tra i vertici USA e i signori della guerra.
So di proporre una svolta difficile, ma molto coraggiosa: di quel coraggio, credetemi, ne abbiamo bisogno, non per combattere, ma per fare la pace.
Fare la pace è il più coraggioso dei gesti. Infatti, è un gesto raro. Ma che dico? Rarissimo. (Applausi dai Gruppi Misto-IdV, Ulivo, RC-SE e IU-Verdi-Com Congratulazioni). (Leggere in chiusura, 29 luglio, l’intervento completo che avevo preparato, ma che ho dovuto ridurre per il limite di tempo che mi spettava: 6 minuti).

Venerdì 28 luglio
ore 10 Aula
Il governo ottiene la fiducia con 161 sì e un “no” all’intero disegno di legge per le missioni.

Ore 16 Aula discussione e approvazione del disegno di legge 846.

Ore 14 presentazione in Comm. Giustizia di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto, da parte dei Senatori IDV.
Ore 21 presentazione in Assemblea di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto a firma mia. (equivoco, non ne sapevo nulla!!!!)

Sabato 29 luglio
Ore 9 ritiro dei 314 emendamenti presentati in Assemblea a nome mio.

ore 9.30 Aula Indulto. Votazione finale con la maggioranza dei due terzi. Favorevoli sono stati 245, contrari 56 (tra cui il mio) e astenuti 6.
Questa legge sull’indulto è la legge dell’ “INGIUSTIZIA”
Chi ne beneficerà non sono i disperati e i ladri di polli che stanno in galera, ma quelli che la galera non la vedranno mai.
Questo il testo della Legge, giudicate voi:
Legge 31 luglio 2006, n. 241
"Concessione di indulto"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006

Art. 1.
1. E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale.
2. L'indulto non si applica:
a) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale:
1) 270 (associazioni sovversive), primo comma;
2) 270-bis (associazioni con finalita' di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico);
3) 270-quater (arruolamento con finalita' di terrorismo anche internazionale);
4) 270-quinquies (addestramento ad attivita' con finalita' di terrorismo anche internzionale);
5) 280 (attentato per finalita' terroristiche o di eversione);
6) 280-bis (atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi);
7) 285 (devastazione, saccheggio e strage);
8) 289-bis (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione);
9) 306 (banda armata); 10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale); 11) 416-bis (associazione di tipo mafioso);
12) 422 (strage);
13) 600 (riduzione o mantenimento in schiavitu' o in servitu);
14) 600-bis (prostituzione minorile);
15) 600-ter (pornografia minorile), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale;
16) 600-quater (detenzione di materiale pornografico), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600-quater;
17) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile);
18) 601 (tratta di persone);
19) 602 (acquisto e alienazione di schiavi);
20) 609-bis (violenza sessuale);
21) 609-quater (atti sessuali con minorenne);
22) 609-quinquies (corruzione di minorenne);
23) 609-octies (violenza sessuale di gruppo);
24) 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), commi primo, secondo e terzo;
25) 644 (usura);
26) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilita' provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope;
b) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonche' per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74;
c) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 1 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, da1la legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni;
d) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni;
e) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205.
3. Il beneficio dell'indulto e' revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni.
4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il decreto Bersani, la cosiddetta “manovrina”, non ritorna al Senato perché non ha subito modifiche alla Camera, lì in queste ore viene votata la fiducia per la sua approvazione.
Il Senato chiude, si riprende a settembre…buone vacanze!

INTERVENTO INTEGRALE di FRANCA Rame in Senato per il rifinanziamento della missione italiana
in AFGHANISTAN

Ho deciso di ripassare velocemente il cammino percorso dalla nostra “missione di pace” in Afghanistan, così che tutti i cittadini italiani possano conoscere fatti di cui raramente si parla, sia sulla stampa che in televisione. E’ indispensabile che ognuno rifletta e si ponga la domanda: “Stiamo facendo LA COSA GIUSTA”?
La costituzione dell’Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) viene autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu con la risoluzione 1386 del 20 dicembre 2001. Suo compito è quello di assistere l’autorità ad interim afghana a Kabul e dintorni.
La missione Isaf ha cambiato natura da quando la Nato, con un atto unilaterale, chiamiamolo pure colpo di mano, ne ha assunto nell’agosto 2003 la direzione senza alcun mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che solo dopo ne ha preso atto. A guidare la missione, dunque, non è più l’Onu ma la Nato, che sceglie i generali da mettere a capo dell’Isaf. E poiché il «comandante supremo alleato» è sempre un generale statunitense, la missione Isaf è di fatto inserita nella catena di comando del Pentagono.
Tutto chiaro?
Partecipando a questa come ad altre guerre sotto presunti «mandati Onu», le nostre forze armate vengono inserite in meccanismi sovranazionali che le sottraggono all’effettivo controllo del Parlamento e dello stesso governo.

Come ben sappiamo, gli Stati Uniti hanno installato in Afghanistan basi militari permanenti. Come mai?
Basta guardare la carta geografica: da questo Paese passano l’oleodotto e il gasdotto che portano carburante dalla Russia verso l’India; passano anche i “camion dell’oppio”, l’87% della produzione mondiale, che rende 40 miliardi di dollari l’anno.
La missione italiana viene chiamata MISSIONE di PACE, ma siamo sicuri aver appoggiato la pace in Afghanistan?
Con 6 milioni di euro all’anno una ONG (ce ne sono 8 italiane) è in grado di far funzionare: 3 ospedali, 1 centro di maternità, 27 posti di pronto soccorso e un programma di assistenza sanitaria nelle carceri. Ci siamo impegnati abbastanza in quel senso in Afghanistan? A cosa è servita la presenza dei nostri militari? Le posizioni di Gino Strada si conoscono, ma anche alcuni direttori delle 8 Ong rispondono così: IL GOVERNO DEVE SMETTERLA DI USARE L’AGGETTIVO “UMANITARIO” PER INDORARE LA PILLOLA DA FAR INGOIARE ALL’OPINIONE PUBBLICA QUANDO SI TRATTA DI ANDARE IN GUERRA (…) Per questo chiediamo l’immediato ritiro del nostro contingente italiano”. In Afghanistan – oggi – non viene rispettato nessun diritto umano. Le carceri, secondo ispettori dell’UE, sembrano lager nazisti. Il parlamento di Kabul è composto in parte da criminali ex talebani e trafficanti di oppio. Anni di guerra hanno distrutto qualunque cosa e quasi niente è stato fatto né per la popolazione ridotta alla fame, né per ricostruire il tessuto economico e sociale. Migliaia di donne per mangiare, sono costrette a prostituirsi… nascoste dal burca… DOMANDIAMOCI CON CHI… I talebani che si erano rifugiati in Pakistan (quelli addestrati dalla CIA anni fa) hanno ripreso il controllo del sud. Le forze USA di Enduring Freedom rispondono attaccando via aria e via terra. Altre migliaia di civili uccisi. UNA OPERAZIONE QUESTA, CHIAMATA SENZA VERGOGNA “BONIFICA DEL TERRITORIO”.
Costi “missione pace” in Afghanistan: dal 2002 ad oggi, quasi 600 milioni di euro. 488 milioni di euro per la proroga di altre 28 missioni (DATI SIPRI DEL 2005). La spesa militare italiana è al settimo posto su scala mondiale.
27 miliardi e 200 milioni di dollari annui. Un fiume di denaro... Sono un po’ preoccupata. Questo nuovo governo ha finalmente anticipato il rientro pieno del contingente italiano dall’ Iraq: “entro il termine ultimo dell’autunno”. Evviva!
Mi dispiace per iI ministro Parisi che dovrà rispettare l’impegno assunto dal GOVERNO Berlusconi, che ha contribuito con 1 MILIARDO DI DOLLARI A FONDO PERSO, per entrare nel programma di sviluppo di nuovi aerei: i Joint-Strike Fighter della Lockeed, che vengono a costare 84 milioni di dollari… l’uno.
l’Italia si è impegnata a acquistarne almeno 100. Fate voi il conto.
Ancora, 120 caccia Euro Fighter a 50 milioni di dollari… sempre per ogni aereo.
Questo si chiama business… qualcuno ci avrà guadagnato sopra?
220 caccia bombardieri!
Bella sorpresa Ministro?
Già acquistati: 22 aerei CISTERNA, a circa 50 milioni di dollari, sempre l’uno, più altri 4 per il rifornimento in volo… costruiti da Boeing e Aeronavali (Alenia Aeronautica e Finmeccanica)… che ci mancavano proprio! Come li abbiamo pagati? Con cambiali?
Ancora: nuova portaerei Cavour, che sta per divenire operativa: 2 miliardi e 700 milioni il costo di questa vera e propria base militare galleggiante, già dotata di caccia Harrier, che può imbarcare oltre 400 uomini del reggimento San Marco (i nostri marines) e veicoli da combattimento, compresi 24 carri armati Ariete. Sarà in grado di attaccare dall’aria e di sbarcare truppe e mezzi per occupare territori anche lontanissimi.
Tutto 'sto ben di dio che procura solo “MORTE” è per la nostra missione di pace? Se mi trovassi in Afghanistan non mi sentirei per niente tranquilla. “Devi stare tranquilla invece, Franca! - mi si dice Li abbiamo dovuti acquistare, ma non li manderemo in Afghanistan…” “Ah sì? Che ne facciamo? Li esponiamo al Circo Massimo? Beh, con tutte le guerre che ci sono li noleggeremo… Facciamo cassa che ne abbiamo bisogno!
Con questo carico di impegni finanziari, dove andremo a finire? M’è venuto un pensiero: se tutti noi - rappresentanti del governo - fossimo soci azionisti della “azienda stato“, li spenderemmo tutti questi miliardi che NON ABBIAMO?
Ma che ci importa? Tanto siamo già nello sterco fino al collo: l’Italia occupa il terzo posto nella classifica mondiale con un debito pubblico astronomico: 1 miliardo e 580 milioni di euro (oltre 3 milioni di miliardi di lire). Sono nella Commissione Bilancio, il dato l’ho preso da lì.
Il nostro governo si sta arrampicando sui vetri per cercare di riassestare il Paese dal disastro finanziario che ha trovato, ma - data la situazione - temo che nemmeno i preannunciati tagli alle spese sociali basteranno a compensare la spesa militare italiana.
Gli ultimi dati Istat ci comunicano che in Italia abbiamo 12 milioni di poveri. Molte famiglie al completo, e non solo nelle grandi città, il pasto del mezzogiorno lo fanno presso i centri di carità. Allo smontare dei mercati di frutta e verdura vedi pensionati e non, che vanno frugando fra gli scarti.
E il precariato?
La disoccupazione?
E le regioni senza acqua?
CONCLUSIONI
Per quanto mi riguarda non sono così insensata da battermi per il rientro immediato dall’Afghanistan.
Ma chiedo al governo, a nome di tantissimi italiani, che nell’immediato futuro i militari vengano sostituiti da civili con il compito di aiutare concretamente la popolazione e che si cerchi di sradicare l’illegalità e la connivenza tra i vertici Usa e i signori della guerra.
So di proporre una svolta difficile, ma molto coraggiosa.
Di quel coraggio, credetemi, ne abbiamo bisogno…
NON PER COMBATTERE, MA PER FARE LA PACE.
FARE LA PACE E’ IL PIU’ CORAGGIOSO DEI GESTI… E INFATTI, E’ UN GESTO RARO… che dico? Rarissimo.
Con il sangue agli occhi, voto sì!

Dichiaro quindi il voto favorevole dei Senatori dell'Italia dei Valori al Provvedimento in esame.

Vi ho lasciati con un “buone vacanze” Come sono state le vostre? Eccovi le mie:
Dal 29 luglio, giorno di chiusura-aula questi sono stati i miei movimenti.
30 luglio: raggiungo Dario a Pesaro tra poco debutterà (9 agosto) L’Italiana ad Algeri.
31 luglio: proseguo con i testi per la Fabbri (“Storia della tigre ed altre storie” Primo miracolo di Gesù bambino, Dedalo e Icaro, Abramo e Isacco. “Fabulazzo osceno” e “Ubu bas”). Dario, dopo un mese in albergo s’è trasferito nell’appartamentino che occupa da anni quando fa le regie a Pesaro. Grazioso… silenzioso, negli anni passati. Ora stanno ristrutturando un appartamento. Che inferno! Sto al computer tutto il giorno in un casino inimmaginabile. Maledizione. Fine giornata spedisco via internet i testi finiti.
Eccomi a Fabulazzo. Che affabulazione! Straordinaria, poetica, comica alle lacrime, mi faccio un sacco di risate…
Dopo il debutto dell’Italiana (grande successo, uscirà anche il dvd) il 10 partiamo (preparo valigie per due) per Sala di Cesenatico dove dovremmo passare le vacanze nella nostra casa. Allegria-allegria!
Prima sorpresa: il telefono non funziona, c’è in giardino un cavone spezzato. Causa: temporali.
Seconda sorpresa: come accendiamo due lampadine la luce salta. In questi casi, Dario mi guarda preoccupato: “E adesso cosa facciamo?” “Chiamiamo i vigili del fuoco e i carabinieri – dico seria dandomi un po’ di arie – seguimi, una volta o l’altra dovrai imparare a fare le cose da uomo di casa!” Vado al contatore, sollevo la levetta, la luce torna. Accendiamo la televisione. Salta di nuovo. Buio completo. Accendo 5 candele.
“Mangerei volentieri due spaghetti” mi dice Dario. Ok. Dentro di me, penso che sia pazzo. Ma sono una buona moglie. A lume di candele rientro nel mio ruolo di casalinga. Metto a bollire l’acqua… mi accorgo che non ci sono né spaghetti, né olio, né aglio. La casa è chiusa dall’anno scorso. “Usciamo?” dico piena di speranze “No, chiediamoli in prestito ai vicini.” Cena romantica... due candele sono finite, facciamo fatica a trovare la bocca. Andiamo a letto. E’ proprio una notte buia, manco una stella.
L’indomani indagine su che sta succedendo: geometra Gianesi, vicini, banca… ma che bella scoperta! Per non so quale disguido, non abbiamo pagato la bolletta dall’ottobre del 2005. Comperiamo una lampadona d’emergenza, che tengo sul comodino. Non si sa mai. Mezzo mondo si prodiga ad aiutarci. Dopo 2 giorni tutto sistemato. Possiamo telefonare e illuminarci quanto vogliamo.
Finisco l’ultimo testo. Lo consegno. C’è gran fretta… tutti vanno in ferie. L’Italia chiude.
Il 12 partiamo per Rapallo, (preparo valigie per due) 7 ore di viaggio. Avevamo promesso a Kiara Pipino (figlia del Prof. Pipino, ortopedico di gran fama: ha operato persino il Papa Wojtyla!) regista e organizzatrice con Margherita Rubino, di un festival teatrale a Valle Christi. Reciteremo Mistero buffo. Ad un certo punto, sotto finale, piove che Dio la manda. E’ stata una chiusura fantastica, tra tuoni, lampi e acqua… ma che acqua! e l’indomani (preparo valigie per due), 14, torniamo a Sala. Altre 7 ore tra treno e macchina.
Siamo tutti e due talmente stanchi che il 18 decidiamo di trasferirci in albergo. (Preparo valigie per due) “Che bellezza – penso - domani non dovrò guidare per arrivare al mare.
(Disfo valigie per due) Brutto tempo. Mi va bene lo stesso. Ho proprio un gran bisogno di riposarmi. La mattina vado in spiaggia (mi porto il testo nuovo che devo imparare a memoria), Dario mi giura che mi raggiungerà e farà il bagno con me. È arrivata Anna la bella, dolce, e bravissima assistente di Dario. Si mettono di gran lena a preparare i disegni per “madre pace” il brano che dovrò recitare all’Arena di Verona.
Dario naturalmente non si vede. Telefono minacciosa: “Ti devi riposare! Vieni ti prego!!”
Arrivano tutte e due. Facciamo il bagno… è una meraviglia… ridiamo, ridiamo felici. “Vedi che ti diverti, maledizione! Devo sempre minacciarti!”
La scena si ripete ogni giorno, ma spesso senza successo. Fa una gran fatica a staccarsi dal lavoro. Mi arrabbio anche: “Peggio per te!” gli grido, e anche altre cose che non posso dire. Nei miseri giorni dove non si è fatta vacanza non ha fatto più di 4 bagni: massimo 7 - 10 minuti. “Peggio per te!”
Il 5 settembre partiamo per Mantova (preparo valigie per due) dove Dario presenta la mostra che ha allestito per Mantegna. Da Mantova a Verona (disfo valigie per due) dove reciteremo Mistero Buffo con all’interno il monologo di Cindy Sheehan. (Preparo valigie per due) Si torna finalmente a Milano (disfo valigie per due)! Per riposarmi un po’ organizzo il trasloco del nostro materiale per Perugia, da Jacopo. 5 giorni da mattina a sera. I facchini (credo abbiano pietà di me) mangiamo insieme, mi trattano con grande delicatezza, mi chiamano Franchina e mi offrono il caffè.
Quanti ne abbiamo del mese? 17 settembre. Maledizione, domani devo partire. Il senato riapre.
Faccio le valigie per me sola, con tutto quello che mi può servire per l’inverno. Ci metto anche la pentola a pressione, chissà che non mi venga voglia di farmi un bel minestrone?
Che estate! Che vacanze! Mi sono Mi sento veramente riposata!
Alla prossima. Un bacio a tutti
Franca


Votazioni e leggi II

Spiegazioni votazioni ecc. Martedì 6 giugno ore 15 V Commissione: Bilancio. Mercoledì 7 giugno Ansa: “il golpe De Gregorio”: il senatore dell’Italia dei Valori viene eletto con i voti di Forza Italia alla presidenza della Commissione Difesa del Senato, al posto della candidata dell’Unione, Lidia Menapace. Ci siamo rimasti tutti molto male. Venerdì, sabato e domenica 9- 10- 11 giugno CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO Iniziamo a censire le follie dell'Italia. Promosso dalla Senatrice Franca Rame Martedì 13 giugno ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379: aumento Ministeri da 14 a 18! di conversione del decreto-legge n.181 del 18 maggio che riordina l’assetto di governo. Martedì 13 giugno ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379 di conversione del decreto-legge n.181 del 18 maggio che riordina l’assetto di governo. In altre parole: aumenta i Ministeri da 14 a 18! Stiamo attraversando un periodo assai difficile. Il governo sta mettendo insieme i cocci lasciati dal precedente. A volte sono a disagio. Mi si dice, vota sì o vota no. Mi piacerebbe discutere, capire meglio… ma mi rendo conto che c’è tanta fretta. Mi auguro che questo metodo che non amo, sia causato dalle grandi difficoltà del momento. Jacopo In futuro spero si cambi e non lo spero solo io, penso che la mia scontentezza sia condivisa anche da altri, specie i nuovi arrivati. Cioè sarebbe meglio arrivare in aula con le idee ben chiare. E se pensi sia giusto votare no o sì lo devi fare, ma se non c’è chiarezza, mi permetterò di non essere sorda e cieca. Esprimerò la mia opinione ad alta voce. Mercoledì 14 giugno ore 9.30 Commissione Bilancio. Si è votato parere favorevole al provvedimento: abbiamo 18 ministeri (!!). Ore 11.30 Corro a Montecitorio sala Mappamondo: Commissioni Bilancio congiunte: interviene il ministro Padoa Schioppa. Il 25 e 26 giugno: SI VOTAAAAA !!!!! Martedì 27 giugno ore 11 Aula: esame del provvedimento n. 325, disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 173. (Milleproroghe, per decidere se posticipare i termini per i decreti che devono correggere alcune leggi su istruzione, agricoltura, pesca, ambiente). La seduta è iniziata alle 11,10. Vi è stato, tra gli altri, l’intervento del sen. Mancino (presidente della 1° Commissione). 3. Votazioni “Milleproroghe” ore 13.30 Commissione Bilancio: Ancora alcune osservazioni sul "Millepropoghe". Mercoledì 28 giugno 2006 ore 10 Aula: finalmente si vota! senatori votanti: 161-maggioranza: 81 - Favorevoli: 160. Contrari: 1. Approvato il "millepropoghe"! A seguire vi è stata la discussione del disegno di legge, n. 379 per il riordino dei Ministeri (da 14 a 18 – aumentiamo i ministeri… Incidente Malan: Martedì 4 luglio GIORNATA PIENA! ore 10,35 Seduta comune a Montecitorio per l’elezione di otto componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) Gli eletti sono: Avv. Gianfranco Anedda, Avv. Michele Saponara, il Sen. Avv. Nicola Mancino, Avv. Ugo Bergamo; Avv. Vincenzo Siniscalchi Avv. Celestina Tinelli, Prof. Mauro Volpi e Prof.ssa Letizia Vacca (finalmente una donna!). ore 14 Commissione Bilancio, disegno di legge, n. 379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Favorevoli. ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl (disegno di legge)379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Dopo una prima sospensione per via della mancanza del numero legale, i lavori sono andati avanti fino alle dichiarazioni di voto dei singoli Gruppi parlamentari e il voto nominale con appello. Senatori votanti: 161 Maggioranza: 81 Favorevoli: 160 Contrari: 1 (Eufemi) ore 14 di corsa alla Commissione Bilancio., disegno di legge, n. 379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Favorevoli. ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl (disegno di legge)379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Dopo una prima sospensione per via della mancanza del numero legale, i lavori sono andati avanti fino alle dichiarazioni di voto dei singoli Gruppi parlamentari e il voto nominale con appello. Senatori votanti: 161 Maggioranza: 81 Favorevoli: 160 Contrari: 1 (Eufemi) CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO LEGGE 4 LUGLIO 2006-n° 223 Sto lavorando intensamente con un gruppo di studio appositamente costituito, con mio figlio Jacopo, composto da esperti in vari settori Nicola Leone (consigliere della Corte dei conti e responsabile della sezione controllo per la regione Sardegna), Luigi Rambelli (presidente di Legambiente), Marco Marchetti (avvocato e consulente per le Pubbliche Amministrazioni), Arturo Lorenzoni, docente all'università di Padova e alla Bocconi di Milano), Maurizio Fauri (docente all'Università di Trento). Il filo conduttore del decreto legge 4 luglio è il rilancio economico: per ottenerlo, per sperare di ottenerlo, nei vari settori della vita economica dei cittadini, bisogna creare condizioni di mercato più liberali. E infatti - come già in altri Paesi Europei - sono stati eliminati vincoli e limiti per favorire la concorrenza e l'equilibrio del mercato: un' ottica, insomma, sempre più vicina al principio della autoregolamentazione tra la domanda e l'offerta. Tra le varie disposizioni contenute in questo testo vorrei soffermarmi sull' articolo 2, quello che riguarda l'abrogazione delle tariffe minime dei liberi professionisti - avvocati, notai...- e l'abrogazione del divieto di pubblicità (degli stessi). Un' innovazione, questa, senza dubbio ragionevole e anche auspicabile, ma che potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio: la libera professione strutturata in questo modo potrebbe anche favorire la nascita di un modello di studi professionali che, dovendo ridurre e razionalizzare i costi, dal momento che non hanno più la certezza della tariffa minima, diventerebbero sempre più grandi e che - essendo composti da "soci" - diventerebbero competitivi proprio perché più grandi. Il decreto mira a rompere i limiti e i vincoli all'esercizio delle attività professionali, ma credo che il primo limite e il primo vincolo da eliminare sia proprio quello del limite numerico. Un limite fissato per legge - o per atto amministrativo - ostacola la libera circolazione dei servizi o delle attività di cui parliamo, molto di più che non il minimo tariffario. Perché, per esempio, i notai devono essere un numero predeterminato, visto che la loro funzione (pur essendo un misto di libero professionista e pubblico ufficiale) non è diversa da qualunque altra professione? Dunque se vogliamo andare veramente nella direzione dell'innovazione, bisogna togliere prima i limiti più incisivi e poi ben venuti quelli secondari. Del resto credo di non dire niente di nuovo: la Commissione Europea ha già richiesto formalmente ai governi nazionali e agli altri organismi competenti, di intervenire su questo punto : "i parametri numerici per l'accesso alle professioni". A mio avviso non sarebbe una vera riforma se non si eliminasse anche il vincolo del parametro numerico da TUTTE le professioni. Così come non ci sono limiti per gli avvocati o gli ingegneri o gli architetti così non ci devono essere per altri. Certo che imporre per legge "di non imporre" è una scelta difficile: la prima critica potrebbe essere che con la liberalizzazione si svilisce la rilevanza della prestazione. Si potrebbero, però, introdurre meccanismi di valutazione o di certificazione della capacità professionale. Infatti, se con questa riforma si vuole agevolare il cittadino, la liberalizzazione dovrebbe procedere di pari passo con la garanzia della capacità professionale dei professionisti stessi, selezionati non in base al prezzo o al messaggio pubblicitario (troppo riduttivo!) ma in base alle capacità professionali. E sicuramente le critiche al decreto toccheranno anche questo aspetto. A cominciare già da ierii: Paolo Piccoli (Presidente del Consiglio nazionale del Notariato) diceva - tra l'altro - di essere molto "preoccupato" per le innovazioni di questo decreto: secondo Piccoli l'abolizione della tariffa minima è "una minaccia contro l'indipendenza che i notai DEVONO AVERE" (.....che poi non si capisce perché i notai DEVONO essere indipendenti e perché la liberalizzazione possa mettere in pericolo l'indipendenza e l'imparzialità che appartengono - quale categoria morale e quale obbligo giuridico - a ogni libero professionista). Per garantire la professionalità basterebbe imporre l'obbligo di seguire corsi di aggiornamento e di sostenere esami durante la vita professionale per verificare la capacità e la competenza necessarie. In ogni caso, eliminare gli sbarramenti numerici è una questione fondamentale che deve toccare tutte le professioni e anche altre attività, come quella dei farmacisti. A questo proposito mi riservo di presentare alcuni emendamenti che possano integrare la struttura del decreto, compresa questa abolizione. L'art. 27 L'articolo 27 riguarda la riduzione del limite di spesa per le consulenze a favore della Pubblica Amministrazione (spettacolo, convegni, mostre e rappresentanza (nel 2005 il tetto era il 50%, oggi il decreto Bersani la porta al 40%) Sono temi a me molto cari, dal momento che mi sono impegnata politicamente con gli elettori nella lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione. Per questo penso che stabilire un divieto percentuale rispetto alla spesa dell'anno precedente non sia sufficiente. Non ho capito bene, infatti, se in questo limite rientrino anche i contratti di collaborazione di cui si parla nell'articolo 32, perché se così fosse sarebbe un facile sistema per eludere il limite del 40%. In ogni caso sono convinta che sia necessario intervenire a monte del problema: Perché un ente ha bisogno di consulenze? E perché si rivolge a consulenti esterni? Se la risposta è che molti comuni (soprattutto i più piccoli) devono ogni giorno interpretare leggi difficili e complesse e spesso contraddittorie, confrontarsi con il privato, affrontare il rischio di danni ingestibili, affrontare il contenzioso... allora vuol dire che bisogna dare a questi comuni una maggiore sicurezza mediante nuovi strumenti. Per ottenere questo, per esempio, è necessario promuovere la formazione dei funzionari pubblici (quello che si è fatto finora - ed è molto - evidentemente non basta), ridurre le zone di conflitto introducendo dei regolamenti uniformi e predisposti dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Penso, per esempio, ai bandi di gara: perché non elaborare un bando unico, con regole uniche per la prestazione che dovrà essere fornita, e per le forme su cui spesso si crea contenzioso? Un bando unico approvato e vagliato a monte dallo Stato (o dalla Regione, se si tratta di materia regionale). In questo modo, si raggiungono più obiettivi: 1. semplificare il lavoro negli enti locali 2. aumentare il grado di certezza dell'atto 3. ridurre il contenzioso Credo che solo così si riuscirà a ottenere quello che vogliamo: ridurre la spesa per la consulenza esterna (la prima "sacca" consistente di spreco) e ridurre la spesa per la gestione del contenzioso. Mercoledì 5 luglio ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Mercoledì 5 luglio ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale Si vota con la prima chiama Alle 14,10 hanno comunicato il risultato. Il nuovo giudice è Paolo Maria Napoletano con 715 voti. Stesso giorno ore 14,35 – Commissione Bilancio in sede consultiva, in altre parole dobbiamo dare un parere sull'atto Governo n. 5. Parere favorevole con osservazioni. Lunedì 10 luglio- Ore 14,30 Sottocommissione Bilancio per i pareri, prima seduta. Cosa è una sottocommissione per i pareri? E’ semplice, solo i rappresentanti dei gruppi in Commissione si riuniscono per decidere sul parere richiesto dalle altre commissioni su di un determinato disegno di legge. In questo caso il parere veniva richiesto dalla commissione affari costituzionali. Il disegno di legge n.762 propone la costituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno della criminalità, la cosiddetta “commissione antimafia” Ha parlato il presidente Morando, in qualità di relatore, sottolineando l’importanza di inserire nel disegno di legge una clausola che imponga di non aumentare le spese a carico delle pubbliche amministrazioni, ma anzi di imporre un esplicito tetto alle spese della Commissione. Ore 15 Commissione Bilancio Audizioni sul ddl (disegno di legge)741 Bersani - Associazioni sindacali tassisti, Confartigianato, CNA, CASA, CLAI Sono le 17.45… correre in aula! ore 18 Aula E’ stato approvato il parere della commissione affari costituzionali sul ddl (disegno di legge)700 IRAP recante disposizioni in materia di Irap e canoni demaniali marittimi. Cena veloce! ore 20 Commissione Bilancio Audizioni sul ddl (disegno di legge)741 Bersani Associazioni agenti assicurativi (Snai e UNAPASS), Confersercenti, Confcommercio, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confai, Consiglio nazionale consumatori e utenti Abbiamo finito a mezzanotte. Martedì 11 luglio Alle ore 8.30 Commissione Bilancio Audizioni Ania, Presidente autorità garante per la protezione dei dati personali, Anci, Ordini professionali. Ore 16.30 Aula Discussione sui commenti di Calderoli sulla squadra francese. “Sono stati sconfitti dei negri e comunisti”. Intervento di Furio Colombo indignato ed imbarazzato per simili dichiarazioni. In replica ha risposto il senatore Stracquadanio (DC) che ha invitato il sen.Colombo a non moraleggiare, soprattutto visti i suoi trascorsi quale direttore di un giornale che ha riversato tonnellate di insulti. Ore 18.30 Commissione Bilancio Seguito audizioni fino ore 19.30 ma abbiamo finito più tardi. Mercoledì 12 luglio Ore 9 Commissione Bilancio Si è discusso del ddl (disegno di legge)741 (Bersani) con l’intervento del sen. Ripamonti è molto simpatico, mi siedo sempre vicino a lui… è di Cassano D’Adda… (mi sento in famiglia) e dei sottosegretari all’economia e finanze Sartor e Grandi. A seguire, il ddl (disegno di legge)749 (materia di pubblica istruzione) ed è intervenuto il sottosegretario Maria Letizia De Torre. Ore 9.30 Aula Discussione e votazione del ddl (disegno di legge)700 (Irap). E’ stato approvato. In seguito, vi è stata la discussione generale sul ddl (disegno di legge)749 ( disposizioni urgenti in materia d’istruzione) A seguire, ci sono state le votazioni per le dimissioni di alcuni senatori, in quanto divenuti ministri o sottosegretari. Quelle del ministro Livia Turco, della senatrice Magnolfi, del senatore Pinza, senatore Bubbico, senatore Danieli, senatore Giaretta, senatore Vernetti non sono state approvate, mentre per il senatore Maritati (Ulivo), il Senato ha approvato e dunque accolto le sue dimissioni. Giovedì 13 luglio Ore 9 Commissione Bilancio Seguito discussione ddl (disegno di legge)741 (Bersani). Sono intervenuti in discussione generale, i senatori Ferrara (FI), Legnini (Ulivo), Azzolini (FI), Albonetti (RC), Augello (AN), ed io – il primo intervento al Senato- ore 12 giù di lì Ore 10 Aula Interrogazioni e interpellanze (sono gli atti di sindacato ispettivo che maggioranza e minoranza rivolgono al Governo per ottenere risposte su molteplici argomenti). Ore 15.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato – Camera dei Deputati- Sala Mappamondo - Audizioni per il DPEF. ore 16 Aula – interrogazioni ed interpellanze. ore 17.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato… di nuovo audizioni per il DPEF, nella SALA MAPPAMONDO. Venerdì 14 luglio ore 9- 15/ 14-15 Commissioni Bilancio congiunte Camera e Senato …ancora audizioni tutto il giorno per il DPEF. Pomeriggio sono stata esentata per troppa stanchezza. Sabato 15 luglio Ore 9.30 conferenza stampa senatori per il “NO” al voto sul rifinanziamento missione Afghanistan. Lunedì 17 luglio Ore 10.30 presentato emendamenti in comm. Bilancio al disegno di legge Bersani (5 miei e 1 del sen. Caforio). EMENDAMENTO n. 2.14 Art. 2, comma 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente: “a)- la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime.Permane il divieto di cui all’art. 2233, terzo comma, del codice civile;” EMENDAMENTO n. 2.21 Art. 2, comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: “b)- il divieto anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, e il corrispettivo delle prestazioni. Le modalità di diffusione dei messaggi pubblicitari e la tipologia degli stessi sono disciplinate e tipizzate per ogni categoria professionale nell’ambito del codice di autodisciplina di ogni singola attività professionale e intellettuale. In mancanza di un codice di autodisciplina si applicano le regole dettate per attività qualificate assimilabili da apposito decreto del ministro per lo sviluppo economico da emettersi il 31 dicembre 2006;” EMENDAMENTO n. 2.31 Art. 2, comma 1 alla lettera c) , in fine, sono aggiunte le seguenti parole: “a cui si aggiunge , in via sussidaria, la responsabilità patrimoniale della società o dell’associazione”; EMENDAMENTO n.2.32 Art.2, comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto il seguente testo: “d)- la fissazione di parametri numerici predeterminati quale limite all’accesso ed all’esercizio delle attività sopra citate. La disciplina della formazione, dell’accesso e dell’esercizio della professione medica sarà adeguata ai principi citati entro tre anni dalla entrata in vigore della presente legge di conversione, prevedendo la possibilità di conseguire una specializzazione medica mediante il tirocinio anche presso medici specializzati esercenti attività libero professionale.” EMENDAMENTO n. 5.59 Art. 5 dopo il comma 7, aggiungere il seguente: “ 7 –bis. E’ abrogato il punto 5, del comma 3 dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1998, n.371” EMENDAMENTO Art.24 Aggiungere in fine il seguente testo: “i parametri di riferimento di cui alla tabella citata utilizzabili per la determinazione del compenso sono ridotti del venticinque per cento.” Ore 17.00 Riunione maggioranza in commissione Agricoltura per discussione emendamenti al disegno di legge Bersani. Martedì 18 luglio ore 11.45 comm. Bilancio Inizio illustrazione e votazione emendamenti disegno di legge Bersani. ore 16.30 Aula Discussione per presupposti di incostituzionalità al disegno di legge Bersani. Votazione e non approvati. A seguire, c’è stato dibattito sugli accadimenti in Libano. Ore 21 comm. Bilancio votazioni per emendamenti disegno di legge 741. Finito a mezzanotte, dopo essere stati respinti tutti gli emendamenti presentati, 693 tranne uno di Alleanza Nazionale e ovviamente sia quelli del governo che quelli del relatore: Natale Ripamonti.. “Una farsa…..una farsa!!!!” si sente dire qua e là, neanche tanto forte. mercoledì 19 luglio ore 9 comm. Bilancio votazione emendamenti al disegno di legge 741 Bersani (i miei emendamenti sono stati respinti. Pazienza… li presenterò come disegni di legge. ore 10.00 Aula votazione per istituzione commissione Antimafia disegno di legge 762. Approvato, torna alla Camera. v Ore 14.30 comm. Bilancio. Ho pranzato di corsa. Poi via come un fulmine ritorno al Bilancio. Inciampo e mi prendo una bella storta. Si continua a votare per gli emendamenti al disegno di legge 741 Bersani. La caviglia mi fa male. Spero di non essermi rotta niente. Fine commissione, mi dirigo zoppicando all’aula. Alle 18.00 c’è riunione. Entro. Nell’emiciclo, tutta sola intenta a scrivere, vedo la capogruppo dell’Ulivo, Anna Finocchiaro. Mi accingo a prendere posizione, lei alza gli occhi e mi chiede: “Che è successo? Perché zoppichi?” Mi sono slogata… “Corri subito in infermeria.” I medici consigliano una radiografia. Con Marina e un medico del Senato si va al pronto soccorso con una gran macchina di servizio. Diagnosi: distorsione. Non potrò camminare per un po’. Mi sono stati datti 7 giorni. Vengo riaccompagnata a casa ed aiutata dall’autista e dal medico a salire in casa. Tengo il ghiaccio tutta la notte… faccio una iniezione di Voltaren… Sono un po’ preoccupata: questa sera ci sono le votazioni. Mi tranquillizza l’amico Nello: “non ti agitare, ti sostituiamo”. Venerdì 21 luglio Ore 9 Comm. Bilancio… finalmente, dopo otto ore, abbiamo finito di votare gli emendamenti al disegno di legge. Niente pausa pranzo, panini consumati in aula. Sbalorditivo il presidente della commissione, Morando. Ho visto molta gente a stralavorare nella mia vita, ma credo che lui abbia battuto tutti, compresa me... che a volte… tante, sono davvero esagerata. Morando è una persona calmissima, controllata, gentile, educata. Credo che in tutto il senato non ci sia persona più qualificata a coprire questa importante carica. E’ uno scienziato dell’economia. Sono vagamente incazzata, posso usare questo termine? Ho come la sensazione che ci abbiano fatto “giocare” agli emendamenti… Mica un bel gioco… Proprio noiosissimo!!! Lunedì 24 luglio Ore 15 -21 Aula Si è discusso del decreto Bersani . Ora sono i farmacisti e gli avvocati in sciopero….. Martedì 25 luglio ore 10.00 Aula Abbiamo votato gli emendamenti al decreto Bersani e per ben due volte è mancato il numero legale. Il voto di fiducia al maxi-emendamento è previsto per la sera. Ore 22.30 Aula voto di fiducia per il provvedimento Bersani. Mercoledì 26 luglio ore 8.30 commissione bilancio votazione DPEF. Intervengono il vice ministro dell’economia e delle finanze Visco e il sottosegretario di Stato per lo stesso dicastero, Casula. Noi, senatori dell’Italia dei valori, ci siamo impegnati per una distribuzione più equa degli investimenti pubblici. Ecco l’agenzia di stampa: AGI) - Roma, 26 lug. - "La mozione di maggioranza che propone l'approvazione del DPEF, alla lettera F (Mezzogiorno), contiene, al punto 10 delle linee di priorita' per lo sviluppo del Mezzogiorno, la previsione del riequilibrio della distribuzione territoriale degli investimenti pubblici in infrastrutture". Lo rendono noto i senatori Caforio, Formisano, De Gregorio, Giambrone e Rame, che in Commissione Bilancio hanno avanzato tale proposta. "Tale impegno per il Governo si e' reso necessario dopo che sono stati resi noti dal Ministero delle Infrastrutture, gli interventi finanziati dal precedente Governo, che prevedevano l'80% circa di spesa per il Nord, il 10-12% per il Centro e l'8-9% per il Sud. E' una battaglia giusta, commentano i senatori dell'Idv, che serve a ripristinare il concetto di uno Stato equo e solidale". (AGI) Els 262139 LUG 06 ore 15 bilancio. Ore 16 Aula Voto DPEF, alle 9.30... di sera… Giovedì 27 luglio Ore 11 Aula . Arrivo sempre in anticipo… erano le 10,30 quando sono entrata in aula. Vengo accolta da grida forsennate: “corri, devi votare!” Sono agitata e sbalordita. Avevo sul mio cellulare la convocazione per le 11. “inserisci la scheda!!” mi urlano. La prendo dalla borsa: è smagnetizzata! Si precipita un commesso con un duplicato. Smagnetizzato anche quello. Quando sono AGITATA faccio di peggio. Mi succede a volte Mi saltano anche i computer. Arriva un terzo duplicato che non tocco. Ecco, esce rosso. Mi siedo pensando a quegli 800 occhi che mi guardavano. Volevo morire. Votazione alla questione di fiducia all’articolo 1 del provvedimento riguardante le missioni internazionali. (disegno di legge 845) Ed ecco come è stata la reazione dell’opposizione dinnanzi alla richiesta della fiducia sulle missioni militari: Evitato lo scontro fisico tra Polledri (Lega) e senatori Unione Roma, 27 lug. (Apcom) - 'Prodi dittatore'. Cosí la Cdl, con un cartello esposto in aula a palazzo Madama dai banchi di Fi, ha accolto la richiesta di doppia fiducia sulle missioni militari all'estero avanzata oggi in Senato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. La Lega picchia durissimo. "Ormai il Parlamento è stato esautorato - ha spiegato il capogruppo del Carroccio Roberto Castelli - perché non c'era alcun motivo di porre questa fiducia. Lo si è fatto solo per impedire che alcuni senatori della maggioranza votassero degli emendamenti". Le parole di Chiti hanno dunque scatenato la reazione dei senatori di opposizione. In particolare il senatore della Lega Massimo Polledri ha cercato di rispondere fisicamente ad alcuni insulti che, ha raccontato Castellli, erano piovuti dai banchi della maggioranza. Solo l'intervento dei commessi ha evitato lo scontro. Ore 18 Aula Dichiarazione di voto per la questione di fiducia all’articolo 2, quello relativo all’Afghanistan. Ero la prima iscritta a parlare. Venerdì 28 luglio ore 10 Aula Il governo ottiene la fiducia con 161 sì e un “no” all’intero disegno di legge per le missioni. Questa è stata la sesta fiducia del governo Prodi. dopo quella del 28 giugno al “Milleproroghe”, le due fiducie sul riordino dei Ministeri, rispettivamente del 4 luglio al Senato con 160 favorevoli ed un “no”, e del 13 luglio alla Camera con 334 favorevoli e 251 contrari. Infine, quella in Senato al decreto Bersani, con 160 si e 53 “no”. (non so se vuole tenerli questi dati sulle fiducie) Ore 16 Aula discussione e approvazione del disegno di legge 846 : “recante disposizione per l’abrogazione di due decreti-legge in tema di partecipazioni a società operanti nel settore del mercato dell’energia elettrica e gas”. Questi decreti-legge sono risultati contrari alle direttive europee. In particolare, limitavano le disposizioni in materia di libera circolazione di capitali previste dal diritto comunitario. Per evitare, allora, il pagamento della sanzione comminata dalla Corte di giustizia europea, nei confronti dello Stato italiano, i decreti sono stati abrogati. Ore 14 presentazione in Comm. Giustizia di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto, da parte dei senatori IDV. Ore 21 presentazione in Assemblea di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto a firma mia. (equivoco, non ne sapevo nulla!!!!) Sabato 29 luglio Ore 9 ritiro dei 314 emendamenti presentati in Assemblea a nome mio. ore 9.30 Aula Indulto. Votazione finale con la maggioranza dei due terzi. Favorevoli sono stati 245, contrari 56 (tra cui il mio) e astenuti 6. L’indulto è passato….MOTIVAZIONI Questo il testo della Legge: Legge 31 luglio 2006, n. 241 "Concessione di indulto" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006 Art. 1. 1. E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale. 2. L'indulto non si applica: a) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale: 1) 270 (associazioni sovversive), primo comma; 2) 270-bis (associazioni con finalita' di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico); 3) 270-quater (arruolamento con finalita' di terrorismo anche internazionale); 4) 270-quinquies (addestramento ad attivita' con finalita' di terrorismo anche internzionale); 5) 280 (attentato per finalita' terroristiche o di eversione); 6) 280-bis (atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi); 7) 285 (devastazione, saccheggio e strage); 8) 289-bis (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione); 9) 306 (banda armata); 10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale); 11) 416-bis (associazione di tipo mafioso); 12) 422 (strage); 13) 600 (riduzione o mantenimento in schiavitu' o in servitu); 14) 600-bis (prostituzione minorile); 15) 600-ter (pornografia minorile), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale; 16) 600-quater (detenzione di materiale pornografico), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600-quater; 17) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile); 18) 601 (tratta di persone); 19) 602 (acquisto e alienazione di schiavi); 20) 609-bis (violenza sessuale); 21) 609-quater (atti sessuali con minorenne); 22) 609-quinquies (corruzione di minorenne); 23) 609-octies (violenza sessuale di gruppo); 24) 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), commi primo, secondo e terzo; 25) 644 (usura); 26) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilita' provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope; b) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonche' per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74; c) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 1 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, da1la legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni; d) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni; e) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205. 3. Il beneficio dell'indulto e' revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. 4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il decreto Bersani, la cosiddetta “manovrina”, non ritorna al Senato perché non ha subito modifiche alla Camera, lì in queste ore viene votata la fiducia per la sua approvazione. Il Senato chiude, si riprende a settembre. …..buone vacanze!


Rendiconto vita VIII

Ottava puntata

Venerdì, sabato e domenica 9- 10- 11 giugno

Jacopo mi sta aiutando: come avevo promesso in campagna elettorale, eccovi il primo incontro per un convegno sugli sprechi organizzato ad Alcatraz .
CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO
Iniziamo a censire le follie dell'Italia.
Promosso dalla Senatrice Franca Rame
Non è un mistero che parte della disastrata situazione economica del nostro Paese dipenda dalla grande quantità di denaro e risorse che l'amministrazione pubblica getta dalla finestra. Ma per intervenire realmente, per prendere misure risolutive, è necessario realizzare un grande lavoro di studio e di analisi e riuscire a individuare quali sono i punti essenziali di una strategia di risanamento.

Durante la campagna elettorale Franca Rame ha promesso che si sarebbe impegnata in questa direzione.
A un mese dalla sua elezione ha messo insieme una squadra di specialisti di vari settori, stimati professionisti scelti in base all'esperienza, e ha steso un piano di lavoro che contiene già elementi di analisi e alcune proposte elementari che dovrebbero essere adottate al più presto.

Il 9-11 giugno 2006 alla Libera Università di Alcatraz si terrà un convegno all'interno del quale verrà presentata questa prima parte del lavoro e si stabiliranno le tappe successive.
Il convegno sarà ripreso da Arcoiris.tv e trasmesso via satellite e su internet.

Relatori
Marco Boschini, assessore di Colorno della Rete dei Comuni Virtuosi.
Sandro Sbarbati, ex sindaco di Monsano della Rete dei Comuni Virtuosi.
Arturo Lorenzoni, Università Bocconi di Milano
Ivano Visintainer, Imq Milano
Jacopo Fo, scrittore

Coordinatori del Progetto
Maurizio Fauri, docente all'Università di Padova. Sta dirigendo il taglio dello spreco energetico per il comune di Padova che porterà a un risparmio per l'amministrazione pubblica di più un milione e mezzo di euro all'anno, solo nel settore illuminazione pubblica e caldaie.
Pietro Laureano, architetto e urbanista, Consulente UNESCO esperto delle zone aride, della civiltà islamica e degli ecosistemi in pericolo, rappresentante italiano nel Comitato Scienza e Tecnologia della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione
Maurizio Pallante, tra i primi in Italia, come assessore del comune di Rivoli (To) dal 1990 al 1995, a promuovere la ristrutturazione energetica di alcuni edifici pubblici con la formula contrattuale del “finanziamento tramite terzi”, in cui l’utente non effettua spese d’investimento, ma le ammortizza con i risparmi sui costi di gestione. Ha pubblicato alcuni libri sul tema del risparmio energetico e dell’ecologia e collabora a numerose riviste e quotidiani italiani.

È stato un convegno molto ricco di esperienze accumulate negli anni e con una gran voglia di stare insieme. Mi sono ritrovata con persone ad altissimo livello che stimo da sempre. Averle vicine, vederle in faccia, conoscere tutto quello che hanno fatto dalla loro voce, la forza, la convinzione, la coscienza, mi ha emozionato. Abbiamo grandi progetti… ne sentirete parlare in autunno, alla ripresa dei lavori.
Grazie Jacopo per questo regalo che mi hai fatto!

Martedì 13 giugno
ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379: aumento Ministeri da 14 a 18!
Stiamo attraversando un periodo assai difficile. Il governo sta mettendo insieme i cocci lasciati dal precedente. A volte sono a disagio. Mi si dice, vota sì o vota no. Mi piacerebbe discutere, capire meglio… ma mi rendo conto che c’è tanta fretta. Mi auguro che questo metodo che non amo, sia causato dalle grandi difficoltà del momento. In futuro spero si cambi marcia, e non lo spero solo io, penso che la mia scontentezza sia condivisa anche da altri, specie i nuovi eletti. Sarebbe meglio arrivare in aula con le idee ben chiare. E se pensi sia giusto votare no o sì lo devi fare, ma se non c’è chiarezza, mi permetterò di non essere sorda e cieca. Esprimerò la mia opinione ad alta voce.

Mercoledì 14 giugno
ore 9.30 Commissione Bilancio. Si è votato parere favorevole al provvedimento: abbiamo 18 ministeri (!!). Rifacendomi a quanto appena detto, quale commento posso fare? Credo che siano in molti sulle spalle di Prodi a chiedere, chiedere. Qualcuno mormora “ricatti”. O mi dai questo o io non ti dico sì per quello.
Con Dario conobbi Prodi prima che fosse eletto Presidente del consiglio la prima volta. Si vedevano quasi tutte le sere dopo lo spettacolo. Con il suo staff e con sua moglie Flavia, vennero da me una mattina all’hotel Roma di Bologna. Parlammo delle elezioni. Ero disposta ad impegnarmi completamente nella campagna elettorale con le donne, ne conosco e contatto ogni sera tantissime, anche uomini. Avrei impostato la campagna sull’evasione fiscale. Avrei portato avanti un discorso fatto e rifatto da un mare di gente: “Caro stato, lasciami scaricare tutto quello che posso, la visita specialistica, l’idraulico, il dentista, le scarpe, e questo e quello (ci piace tanto l’America, imitiamola nelle cose buone che fa: Al Capone l’hanno arrestato per evasione fiscale, no?). Vedrai caro stato, quanti fantasmi con ville, piscine, aerei, panfili, salteranno fuori e saranno costretti a pagare, invece di evadere il fisco”.
Non ho visto né sentito più nessuno. La mia idea non deve essere piaciuta.
Mah!

Ore 11.30 Corro a Montecitorio sala Mappamondo (c’è chi ci va con la macchina e autista di stato, ma crepare se qualcuno ti offre un passaggio. Sapete cosa pesa di più in questa vita di Senato? L’indifferenza, il non preoccuparsi mai dei bisogni o dei problemi degli altri). Commissioni Bilancio congiunte: interviene il ministro Padoa Schioppa. M’è piaciuto molto. Me lo sono guardato a lungo, osservato i gesti, il tono di voce, educato (mi piacciono molto le persone ben educate, quando l’educazione non è formale, epidermica, rara in politica), preparato, serio. Mi dà una gran fiducia.

Nella commissione bilancio mi sono fatta un amico: sen. Antonio Boccia. Sta in Parlamento da 20 anni. Sin dal primo momento m’ha dedicato il suo tempo. Se non capivo qualcosa lui subito mi spiegava. Sa tutto quello che si deve fare in Senato. È stato anche molto premuroso con me. Ricordo una notte che si è finito all’1,30 e mi ha accompagnato sin al cancello di casa.

Spesso la gente mi chiede: “Ma come? Non hai la macchina blu?!” No, i Senatori non hanno diritto alla macchina blu. Anche se avessi questo privilegio lo rifiuterei. Penso però che sarebbe giusto, quando si finisce a ora tarda, che il Senato si preoccupasse della tua incolumità e sicurezza.

Ho avuto anche brutte esperienze nella mia vita. Tornare a casa a 77 anni… passata da un po’ la mezzanotte, da sola non è bellissimo (peggio a 18).
Taxi? Difficili da trovare. A volte ti dicono che vengono, ma non arrivano. Speriamo ora con il decreto Bersani sia più facile. Abito vicino al Senato, ma comunque girare per Roma di notte non è che ti rinfranchi il cuore.

Referendum Costituzionale: si chiude. Tutti a casa.
Questa sera ho lo spettacolo al Teatro Eliseo con Sabina Guzzanti e Marco Travaglio in sostegno del disegno di legge “Per un’altra TV” organizzato dall’on. Tana De Zulueta (ativissima, simpatica, onesta); lei è tra le promotrici dell’articolo 21, e presentatrice della serata.
Sono due anni che non recito, disperazione e conseguente malattia causa furto denari Comitato disabili… temevo di non farcela. Me la sono, per fortuna, cavata. Decisamente ‘sto fatto della “senatrice” mi sta aiutando ad uscire da un periodo nero come il cuore di certa gente.

10 giorni di vacanza a Milano! Chiamala vacanza! Sono stata al computer da mane a sera per i testi di Fabbri, sono riuscita a consegnare all’editore “Fo recita Ruzzante” e “Storia della tigre ed altre storie”, non ho avuto nemmeno due ore per andare a fare un’ orgia al mercato di via Papiniano! Pazienza. Andrò al mercato di Roma.


Rendiconto vita VII

Settima puntata

Mercoledì 7 giugno
Elezione presidente commissione Difesa
Ansa: “il golpe De Gregorio”:
Difesa al Senato, De Gregorio eletto con i voti della Cdl
Con un colpo di mano e con i voti del centrodestra, Sergio De Gregorio dell'Italia dei Valori è stato eletto presidente della commissione Difesa del Senato.
Dopo le due fumate nere di martedì, al terzo tentativo il senatore ha ottenuto 13 voti contro gli 11 raccolti da Livia Brisca Menapace, candidata di Rifondazione.

“Ma che c’entro io con questo personaggio… che c’entra lui con Di Pietro e il suo programma?” penso.

Prosegue ANSA: «Io continuo a fare parte della commissione Difesa, da lì non mi cava nessuno, farò le mie lotte in commissione Difesa», ha commentato la Menapace, ex-partigiana e da sempre pacifista convinta, considerata da tutti la presidente in pectore della commissione. Cosa è successo in commissione Difesa? (…) Qualcosa di politico è successo davvero, perché contro la Menapace già da martedì si erano scatenate le critiche da parte di molti esponenti della Cdl.(…) Quindi, Sergio De Gregorio, napoletano, 46 anni, ex di Forza Italia, si è messo d´accordo con la Casa delle Libertà, che non ha votato più Ramponi. Il senatore dell´Italia dei Valori, per superare la Menapace ha dovuto votarsi anche da solo, ottenendo i 13 voti necessari. Un inciucio, insomma.
(...) E c´è anche chi reclama i trenta denari. «Ora De Gregorio è dalla nostra parte. Lo abbiamo votato e ora è con noi», dice lo stesso ex candidato Ramponi. «È ipotizzabile un cambiamento, cioè che Sergio De Gregorio lasci il suo gruppo», ha detto orgogliosamente il senatore di An Gustavo Selva. «Di certo avrà più contrasti con il centrosinistra che con altri...», conclude.(…)

Bello scherzo!
Ci siamo rimasti tutti molto male.
Mi ricordo quando ho conosciuto De Gregorio alla prima riunione dei parlamentari dell’ Italia dei Valori. Mi dicono che proviene dalla Casa della libertà”. Ma come?... Che si passi da un partito all’altro, è la norma, ma che da destra si entri a sinistra… Non ho fatto commenti, ma dentro di me avevo pensieri disordinati.

Non mi è rimasta addosso una buona impressione…

Con Malabarba Gigi siamo diventati amici, m’ha parlato di una persona che ha prodotto in me grande interesse: Adelina Parrillo

Breve storia di Adele Parrillo

“Ho conosciuto Stefano Rolla (il regista morto a Nassirya il 12 novembre 2003 assieme ai militari italiani) nel 1992 e da subito ci siamo innamorati. Nel 1997 siamo andati a vivere insieme, more uxorio.
1997-2003, 6 anni di convivenza (era vedovo). Cercavamo di avere un bambino, ma visto che io avevo dei problemi, risolvibili però con delle cure, ho lasciato il mio lavoro di aiuto-regista nel 2000 per dedicarmi completamente a quello scopo, e a Stefano.
Fin dal 2000 sono stata in cura dal Prof.Antinori, e alla alla fine del 2002 con il seme di Stefano abbiamo congelato 5 embrioni in una clinica di Roma, Prof. Ubaldi, affinché io potessi fare una fecondazione assistita, qualora le cure a cui mi sottoponevo fossero andate a buon fine, anche nel caso in cui Stefano fosse stato fuori Roma o Italia per lavoro, come spesso accadeva.

A metà 2003 scrissi con Stefano la sceneggiatura del film “Babilonia, Terra tra due fiumi” che lui era a preparare in Iraq a novembre, patrocinato dal Ministero della Difesa, Ministero degli Esteri e lettera del Ministero Beni Culturali per sicuro finanziamento.
Il Ministero della Difesa, in una riunione tenutasi a fine ottobre (esiste un Verbale di riunione del Ministero) ha taciuto il fatto che Nassirya fosse in realtà zona di Guerra, tant'è vero che era applicato il Codice Militare Penale di Guerra.
Non era quindi un luogo dove girare un film-fction (c’era un cast di 5 attori), ma il Ministero della Difesa ha usato il nostro progetto per meglio propagandare la falsa Missione di Pace.

In verità tutti rivendicavano la partecipazione (c’è addirittura la richiesta da parte del Ministero della Marina di comparire nel film con la promessa di mettere a disposizione la Nave S. Giusto di base a Bassora), come stessero facendo il cinema a Roma.
Ho saputo solo dopo la tragedia che i militari devono firmare il Codice Militare Penale di Guerra. Stefano era un civile. Non era né un giornalista né un appartenente ad associazioni umanitarie, ma un cineasta, e NON è stato informato del pericolo. Il Ministero Difesa NON avrebbe dovuto dare l’autorizzazione a far partire né lui né gli altri 4 componenti della troupe per realizzare un film in Iraq, dove si stavano vivendo momenti tragici.

A fine ottobre 2003, con Stefano decisi che avrei lavorato nell’ufficio di produzione a Roma per la preparazione del film, mentre lui era in Iraq.
Il 12 novembre 2003, giorno della tragedia, Stefano mi telefonò alle 8 ora italiana prima che io andassi in ufficio e prima che lui uscisse dalla base militare di White Horse per sopralluoghi.
Per tutto il giorno ho tentato di chiamare Stefano a Nassirya senza esito. Nessuno durante la giornata ha comunicato con me. I vertici della Difesa e del Ministero degli Esteri hanno comunicato la morte di Stefano ad uno dei produttori, Achille De Luca. Io l’ho saputo da lui.

Da quel momento io sono stata un fantasma: non esistevo più per nessuno.
NON sono stata invitata alla Veglia funebre al Vittoriano, né ai funerali di Stato, né ad altre commemorazioni di seguito.
Non ho avuto diritto all’assistenza psicologica né a indennizzi dello Stato e nemmeno a donazioni dei privati.
Un mese dopo la tragedia, i produttori De Luca-Spano-Davanzati, per le loro relazioni con i vertici della Difesa, hanno fatto arrivare la valigia con gli effetti personali di Stefano nell’ufficio di produzione.
Affinché NON fosse aperta in mia assenza, sono stata costretta a fare una “Diffida” alla società di produzione. Non essendo io sposata, quindi non erede, l’espediente che l’avvocato ha usato è stato quello di affermare che nella valigia c’erano anche miei effetti personali dal momento che Stefano viveva con me.

Un mese prima dell’anniversario della tragedia di Nassirya, 12 nov. 2004, ho scritto ai Ministri dell’Interno e della Difesa per essere invitata alla Commemorazione, ma non ho mai ricevuto risposta.
Il giorno prima dell’anniversario ho telefonato all’Ufficio del Cerimoniale della Difesa (ero già stata in quel ufficio mesi prima ed il colonnello Ferrandu mi aveva assicurato che mi avrebbe inserita nella lista dei parenti da invitare alle cerimonie), ma il colonnello in questione (che tra l’altro aveva conosciuto Stefano perché aveva presieduto quella famosa riunione che su cito) mi ha risposto che lo stavo “stancando”.
La mattina successiva, 12 novembre 2004, sono andata da sola, NON INVITATA, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Sono entrata e sono rimasta in piedi al centro della navata. Lì sono stata raggiunta dall’Onorevole Casini (qualcuno deve avergli detto chi fossi).

L’onorevole Casini, tra l’altro anche lui “compagno di fatto”, voleva sapere perché fossi lì.
Gli ho risposto che se per una legge del loro Governo l’embrione è un essere umano, allora io ero a tutti gli effetti la moglie di Stefano Rolla, il civile che loro si apprestavano a commemorare come fosse cosa di loro proprietà. Quindi il mio posto era tra le vedove.
Ha mandato un uomo che ha preso i miei dati promettendo che avrebbe fatto qualcosa per me, in verità mi ha preso in giro perché sono stata affiancata dal servizio d’ordine che mi ha strattonata tirandomi via da quel posto e “tenuto a bada” tutto il tempo come se fossi pericolosa.
Per l’anniversario dell’anno successivo 12 novembre 2005, si è ripetuta la stessa situazione.
NON sono stata invitata in Chiesa. Ancora una volta sono andata di mia iniziativa rubando informazioni su dove si sarebbe tenuta la messa.
Solo quella mattina, mentre mi preparavo ho saputo dal telegiornale che il Presidente Ciampi avrebbe assegnato ai parenti la Croce d’onore al Vittoriano.
Nella Chiesa della Caserma Macao ho assistito alla messa tra l’indifferenza generale. Alla fine sono salita sul pullman militare insieme agli altri parenti per andare al Vittoriano. Ma una volta arrivata lì, davanti ell’entrata, una donna in divisa militare mi ha chiesto chi fossi: -Vedova Rolla- ho risposto.
–Non risulta- ha risposto. Immadiatamente mi sono sentita afferrare alle spalle da tre poliziotti in borghese che mi hanno trascinata a terra per metri come fossi una delinquente, mentre io urlavo –Vergogna, vergogna… Stefano è una vittima, non un eroe.”
In preda ad un attacco di panico sono stata piantonata per un’ora, senza nemmeno riuscire a bere dell'acqua perché in preda a violento tremore, né poter parlare con i giornalisti che i 3 poliziotti tenevano lontani (ci sono testimoni).
Dentro il Vittoriano intanto c’erano, tra gli onori dei rappresentanti delle Istituzioni, Presidenti e Generali, le fidanzate dei militari morti.
--Sono stata una compagna more-uxorio per 6 anni.
--Sono stata esclusa per non essere moglie, quando ormai questo è uno status che appartiene anche a molti dei parlamentari che decidono che io non ho diritti, mentre loro hanno il “Pacs per Parlamentari”.
--Chiedo di essere equiparata a una moglie con tutte le conseguenze giuridiche che questo comporta.”
Adele Parrillo

Mi domando con grande angoscia perché questa giovane donna debba aver subito umiliazioni così dolorose. Domani le telefono, voglio conoscerla e veder che si può fare per lei. Ho distribuito la sua lettera alle senatrici, vediamo se riusciremo, tutte insieme, a farle riconoscerle la posizione e la dignità che le spetta.

Ho conosciuto molti cattolici, ma pochi cristiani.


Rendiconto vita VI

Sesta Puntata
Aula: Stiamo seduti per ore e ore. Alla sera i piedi sono gonfi. Le gambe stanche. la schiena duole. Tutti si lamentano per questi disturbi. Dovremmo richiedere una palestra in Senato. Almeno una cyclette… L’unico che rimane immobile, al suo posto, per ore e ore, è il Senatore Andreotti. Mi chiedo come faccia. Yoga?

21 maggio domenica.
Prima di tornare a casa ho dovuto mantenere alcuni impegni presi.
Il primo: Di Pietro m’ha invitato ad andare a Termoli per appoggiare il candidato sindaco dott. Vincenzo Greco (poi eletto).
Parto per Termoli, circa 4 ore di viaggio. Mi accompagna Jacqueline Savio, magnifica cantante, moglie dell'indimenticabile Totò, grande compositore e musicista.
Macchina messa a disposizione dall’IDV. Al volante l’autista Vincenzo Artistico. Silenzioso, attento alla guida. Si chiacchiera del più e del meno. Viaggio un po’ lungo. C’è caldo, ma Jacqueline non sopporta l’aria condizionata. Arriviamo. Gran festa. Col ministro, tra abbracci e strette di mano ci facciamo tutto il corso principale a piedi.
Arriviamo al podio con il candidato sindaco e altri amici. Di Pietro m’invita a parlare. S’aspettava un pezzo di teatro, che so… ma io mi ero preparata proprio su di lui. Mi piaceva a pochi passi dal suo paese … raccontare, o meglio ricordare a tutti chi fosse questo Antonino… Le sue umili origini, l’aver studiato, studiato, studiato, diplomato, 2 anni operaio in Germania, e studiato, e vinto studiato, concorsi, e studiato e entra nella polizia e studia e diventa avvocato, poi magistrato (che sogni che ci ha fatto fare durante "mani pulite"!) e ora pure ministro. Tutto quello che ha avuto se l’è guadagnato con sacrifici, umiltà e testardaggine. Sono contenta di averlo conosciuto. Anche chi mi ascoltava era contento di vedere riconosciuti i sacrifici di Tonino, e che fosse arrivato così in alto… e via che è partito un grande applauso.
Antonio non si aspettava questo tipo ‘intervento… era commosso. “Tocca a te”, gli dico passandogli il microfono. Bene: ha fatto, a detta di tutti, il più bel comizio della sua vita. Applausi, e anche lacrime. Gran festa e grande pranzo. Non ho mai mangiato del pesce buono e cucinato così bene. Alle 23, stanchi morti ce ne siamo andati a letto in un alberghino delizioso, vista mare. Che spettacolo!
L’indomani visitiamo la città… un po’ di corsa e via che si riparte.
Non mi sarà facile dimenticare quella bellissima cattedrale.
Da Termoli a Roma. Breve passaggio a casa per ritirare valigione, poi per Firenze con Vincenzo (siamo diventati amici, so tutto della sua famiglia, moglie e 2 bellissimi bimbi), altre 4 ore.
Domattina mi aspetta una manifestazione: FESTA NAZIONALE DEL MACCHINISTA E DEL PENSIONATO.

Quanto sarebbe piaciuto al capostazione Felice, padre di Dario, essere qui con noi!

Vincenzo è stanchissimo, s’è fatto oltre 1000 chilometri in due giorni e dovrebbe tornare a Roma. Ha avuto mal di testa tutta notte e il giorno. Lo convinco a fermarsi. Ci vuol niente a morire. "Pensa ai tuoi bambini e a tua moglie".
23 maggio martedì. Viaggio Firenze-Pistoia.
La mattina alle 9.30 arrivo in stazione. Un mare di gente… ferrovieri arrivati da tutta Italia. In quante donne e uomini mi hanno abbracciato e baciato? Bellissimo!!
Saliamo su questo incredibile treno a vapore del 1918 pieno di gente festante.
All’arrivo a Pistoia sono letteralmente circondata. Dio, mi ammazzano. La polizia mi crea un po’ di spazio per respirare. Ohhhh.
Presenti il sindaco e tutte le autorità. Ci rechiamo in un ristorante lì accanto, dove un simpatico e bravissimo macchinista in pensione distribuisce premi, regali, vino e cappelli da ferrovieri. Ne ho avuto uno anch’io!

C’è anche Marina Belloni che mi ha raggiunto da Milano. La vedo con gran piacere.
Pranzo per 500 persone!
Alle 15, parto con il giovane amico Davide Scaramuccino di Idv e Marina per Siena.
Eccovi il resoconto del pomeriggio:
ore 15 partenza da Pistoia al termine della manifestazione dei Ferrovieri.
ore 16:00 arrivo in albergo a Siena, breve riposo.
ore 17.00 intervento alla manifestazione :
“Il talento delle donne per Siena” (Palazzo Squarcialupi – Sala del Camino)
resoconto della manifestazione diramato alla stampa:
Grande entusiasmo ha raccolto la prima apparizione in Toscana della Senatrice, neo eletta come indipendente nelle file dell’IDV, Franca Rame. Nell’occasione la Senatrice ha avuto modo di incontrare le cittadine di Siena. L’incontro è avvenuto nell’ambito della manifestazione “Il talento delle donne per Siena”, nella suggestiva cornice del Palazzo Squarcialupi, alla presenza del sindaco Maurizio Cenni, del rettore del Santa Maria della Scala Anna Carli e della rappresentante delle donne dell’Unione Elisa Meloni.
Rivolgendosi alla nutrita platea di donne, la
Senatrice ha ricordato l’impegno civile e la passione politica che l’hanno spinta, oggi non più giovanissima, a intraprendere un’ennesima sfida: contro gli sprechi dello stato e l’inefficienza della pubblica amministrazione. Franca Rame, nel suo intervento, ha rivolto un appello alle donne di Siena, invitandole a una partecipazione politica sempre più attiva: a Siena manca una presenza femminile importante nel panorama istituzionale. La precarietà del lavoro, il costo umano dell’essere moglie e mamma, la discriminazione che si concretizza nell’assenza di donne nei ruoli istituzionali e decisionali, fa sì che anche a Siena le donne ricoprano solo cariche marginali, così come – ha sottolineato – è avvenuto nell’assegnazione dei recenti Ministeri. Siena, prosegue la Senatrice, possiede un patrimonio storico e culturale senza eguali, che deve essere salvaguardato e custodito, soprattutto dalle donne senesi, promotrici della difesa dei valori e delle tradizioni millenarie della città.
Commosso l’intervento del Rettore del Santa Maria della Scala, Anna Carli: “Esprimo un grazie a Franca Rame per la sua storia di donna di teatro e donna politicamente attiva, per il suo impegno sociale e per la dedizione ai problemi dei più deboli; per l’impegno e la passione portata avanti fino al punto di pregiudicare un successo facile e remunerativo e per aver incoraggiato altre donne, attraverso la testimonianza delle proprie vicende personali, affrontate sempre con serenità e forza”.
In chiusura di intervento, la Senatrice, auspicando la rielezione del candidato a sindaco per il centro sinistra Maurizio Cenni, ha rivolto un appello a tutte le donne di Siena affinché la scelta dei rappresentanti al consiglio comunale ricada sulle candidate donne.

L’ intervento del Rettore del Santa Maria della Scala, Anna Carli, che m’ha dimostrato tanta stima e simpatia e “vicinanza”, mi ha commosso alle lacrime trattenute a fatica. Grazie, cara Anna, vorrei poterti rivedere, ti sento amica. Grazie.

Alla fine della manifestazione mi sono stati offerti dei magnifici fiori da parte de “l’Italia dei Valori Siena”
Sono un po' stanca... ma non rinuncerei per tutto l'oro del mondo nemmeno a un minuto di questa lunga ma ricca giornata.
Partiamo subito in macchina con Davide e Marina per Firenze. Stazione. Treno 20,30. 23,50 Milano! Dario mi sta aspettando alla stazione. Che bell'abbraccio!
Mai come in questo periodo è bello tornare a casa!

Domenica e lunedì 28-29 maggio elezioni amministrative. La Moratti sindaco di Milano. Speriamo bene! Tanti auguri ai milanesi. Con tutto il cuore.
Torno a Roma.

Maggio sta finendo…. Nella mia precedente chiacchierata mi ero dimenticata di dirvi che Di Pietro, nella prima riunione alla sede dell’IDV con i 25 parlamentari (5 Senatori 20 deputati), mi aveva proposto la commissione cultura. Ho preferito la commissione bilancio. Se mi voglio occupare di come vengono spesi i denari del contribuente quale sarà mai il posto migliore? Sono tutti un po’ meravigliati di questa mia scelta. Un’attrice al bilancio?! Sì, proprio così. Sarà difficile ma spero di farcela.
Eccomi alla prima convocazione.

Giugno
4 giugno.
Viaggio Milano-Roma con Dario: alla ‘università Sapienza gli viene consegnata la laurea ad honoris. Grande festa! Ferruccio Marotti, Delia Gambelli docenti dell’Università, amici di sempre, Marisa Pizza… Quanta gente c’era? Più di mille persone arrampicate persino sui muri. Dario ha fatto un magnifico intervento…
Clicca qui per andare all'archivio video dell'Università

Martedì 6 giugno
ore 15 V Commissione: Bilancio.
E’ stata la prima seduta della Commissione Bilancio, che ho dovuto presiedere per meriti speciali…: la più “anziana”!
Nella mia professione sono sempre stata pronta ad affrontare l’imprevisto… e anche qui mi sono mossa con sicurezza. Si fa per dire… avevo davanti 25 Senatori (12 opposizione, 13 governo, segretarie e segretari).
Era tutto vero, non un pezzo di teatro. Nessuno ha avuto sentore, almeno credo, dell’agitazione che avevo dentro. Accanto a me la collega Simonetta Rubinato, che mi consigliava sottovoce come comportarmi. Evidentemente sentiva la mia agitazione. È bello quando tra donne nasce la solidarietà. Grazie Simonetta!
Ho pure proposto un minuto di silenzio in memoria dei soldati italiani caduti a Nassirya. Abbiamo votato per eleggere il Presidente (Morando) e due Vice (Legnini e Forte) e i due Segretari (Tecce e Stracquadanio). La seduta è durata 40 minuti senza nessuna complicazione di sorta. Alla fine ero contenta. Ce l’avevo fatta.
Non meravigliatevi di tanta insicurezza… volete darmi il cambio per una settimana?
Eccovi che dice il facciario del presidente commissione bilancio (mi piace darvi tutti gli elementi possibili per portarvi a spasso con me):

Enrico MORANDO
Regione di elezione: Veneto
Nato il 30 settembre 1950 a Arquata Scrivia (Alessandria)
Residente a Novi Ligure (Alessandria)
Professione: Funzionario di partito, pubblicista
Gruppo Ulivo
Presidente della 5ª Commissione permanente (Bilancio)

Già che ci sono vi do anche la scheda del relatore:

Natale Ripamonti
Regione di elezione: Lombardia
Nato il 3 marzo 1950 a Rivolta d'Adda (Cremona)
Residente a Cassano d'Adda (Milano)
Professione: Ricercatore
Vicepresidente del gruppo IU-Verdi-Com
Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
È importante e molto impegnato, Natale il lombardo! Mi fa proprio un gran piacere!
La prima volta che l’ ho notato è stato a Montecitorio alla Sala Mappamondo. Era seduto accanto a me, m’ha sorriso… gli ho detto ciao e come m’ha risposto mi son detta: “Anche lui è di casa mia”. E non ho sbagliato: Cassano d'Adda (Milano) Credo di non averci mai recitato.


Votazioni e leggi I

Giovedì 4 maggio Ore 10.30 Aula: elezione di 4 vice presidenti, tre questori e otto segretari: i vice presidenti sono Angius, Calderoli, Caprili e Baccini. I questori, Nieddu, Comincioli e Thaler Ausserhofer. I segretari, De Petris, D’Amico, Giovanni Battaglia, Ladu, Ventucci, Malan, Viespoli e Eufemi. Il Consiglio di Presidenza del Senato è finalmente costituito. Nessuna delle donne presenti ha avuto cariche. Lunedì 8 maggio Ore 16.00 seduta comune (Camera e Senato): votazione del Presidente della Repubblica. Martedì 9 maggio Ore 11.40 seduta comune Camera e Senato. Dopo altri tre scrutini, si elegge finalmente il Presidente, è Giorgio Napolitano. Sono contentissima che sia proprio lui a coprire la più alta carica dello stato. Ho conosciuto Napolitano nel 1969, a Roma al Cinema Bologna. Era un incontro organizzato da Enrico Berlinguer per decidere come proseguire la nostra tournée dopo il boicottaggio di una parte del Partito comunista che non aveva gradito alcune critiche contenute nell’atto unico “Legami pure, che tanto spacco tutto lo stesso”. Berlinguer! Indimenticabile amico! Quando non era ancora segretario del PCI, ci si vedeva, veniva con altri compagni a teatro… si andava dopo lo spettacolo a cena… quanto si parlava, discuteva. Me lo ricordo con Togliatti al teatro Eliseo. Togliatti in platea!! Eravamo emozianatissimi. Mentre si recitava controllavamo se si divertisse. “Sì, sì, ride”, dicevo a Dario. Poi sono saliti nei camerini a salutarci e ci siamo rilassati. È stata un gran bella serata. Proprio da COMPAGNI. Dopo l’elezione di Napolitano a Presidente, il Senato si ferma per le elezioni amministrative (10 giorni di vacanza). Mercoledì 31 maggio 2006 ore 12- Aula votazione per DISEGNO DI LEGGE521 (decreto per la funzionalità dell’Amministrazione della pubblica sicurezza). Subito dopo si è votato un altro disegno di legge, il DISEGNO DI LEGGE n. 522 sempre del governo Berlusconi, sul decreto per il reimpiego dei lavoratori oltre i 50 anni di età e per i sostegni alle imprese in crisi (15 milioni di euro per il salvataggio e la ristrutturazione! Da dove salteranno fuori i denari con ‘sto popò di debito pubblico che ci ritroviamo?). Voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari, anche se molti, tra i quali Malabarba di Rifondazione, si sono augurati che il nuovo governo abbandoni la linea “troppo assistenziale e di breve respiro” che aveva caratterizzato il centro-destra. Vado a vedere il facciario del senato per informarmi chi sia questo Malabarba. (Sapete cos’è il facciario? Un opuscoletto con tutte le foto dei senatori, nomi, cognomi, gruppo di appartenenza, ecc. Esiste anche quello con le foto dei componenti le varie commissioni. Lo regalerò alla mia nipotina Jaele e mi darò un sacco di arie!) (...) Vediamo… Ma Ma Ma Malabarba… È un tipo con la faccia molto seria… ha l’aria di uno di casa mia… infatti leggo: Luigi MALABARBA Regione di elezione: Liguria Nato l'8 dicembre 1951 a Gaggiano (Milano) Residente a Milano Professione: Operaio Gruppo RC-SE Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) Operaio, senatore… niente male! Sono incuriosita. Lo cerco ma non lo trovo.


Rendiconto vita V

Quinta puntata

Giovedì 4 maggio
Ore 10.30 Aula: elezione di 4
Vice-presidenti, tre questori e otto segretari.

Nel pomeriggio parto per Milano, riposo sino a lunedì.
Roma-Milano-Milano-Roma- Mi piace tornare a casa, ma non penso che potrò andare avanti e indietro per molto. Mi sto stancando un sacco. Che comincino a pesarmi i miei futuri 77 anni? Vorrei aver lavorato di meno.

Lunedì 8 maggio
Ore 16.00 seduta comune (Camera e Senato): votazione del Presidente della Repubblica. Ore e ore ma niente di fatto… siamo ancora senza Presidente.

È tornata Marina Belloni. Mi è di grande aiuto, abita con me… che bellezza, non mi sento più sola.

Tra i tanti a cui sono completamente indifferente ecco un Senatore che mi mostra simpatia: Sergio Zavoli, che conoscevo da ragazza. Avevo 21 anni, lui qualcuno di più. Mi aveva contattato per farmi un’intervista per “la Settimana Incom, accompagnato dal fotografo. Era la prima intervista importante della mia vita. Emozionaaaataaaa. La settimana dopo aspettavo con ansia l’uscita della rivista. Arrivo all’edicola e chiedo il giornale. “E' cieca?” mi fa l’edicolante – non vede che tutta l’edicola è coperta dalla sua fotografia?” Faccio un passo indietro… mi si ferma il cuore: ci sono proprio io, in copertina… senza fiato passo lo sguardo su tutte quelle “settimana incom” una accanto all’altra! La prima copertina della mia vita.

Ogni tanto l'amico senatore arriva con dei cioccolatini che compera alla bouvette ,me li mette sul computer e mi sorride. Si parla… si commenta, ci si annoia anche.
Da morire.
“Ma quanto lavori! Che stai facendo?” “Preparo i testi delle commedie che verranno allegate al dvd della Fabbri”.
È interessato. Almeno... mi sembra.
Mi fa tornare alla mente quando ero ragazza ed ero venuta a Roma in cerca di fortuna. Stavo in una camera ammobiliata, mia madre mi mandava i denari per la pigione e il vitto. Ero stata scelta tra non so quante ragazze per pubblicizzare la canapa (ci sono foto di questo mio passaggio di vita sul mio sito: avvolta in metri e metri di canapa). Umile ma dignitoso come lavoro, mi pagavano pure un sacco… ma pensa te!
Dovevo fare comunque molta economia per non gravare sulla mia famiglia. Erano gli anni d’oro di via Veneto. Quando non lavoravo ci andavo verso le 11 di mattina, mi trovavo in mezzo a facce celebri. Ero molto eccitata, contenta, emozionata. Conoscevo un sacco di gente. Capitava che qualcuno mi invitasse a prendere un aperitivo. “Grazie, ma sono astemia… se proprio insisti, va bene un cappuccino… un dolcino…” così avevo risolto il problema del pranzo.
Ricordo un giorno l’arrivo di Alain Delon giovanissimo, bellissimo, su una macchinissima americana accompagnato da un attempato produttore. Tutte le femmine presenti se lo mangiavano con gli occhi. Proprio bello, elegante, chic. Non era ancora noto. Lo divenne in brevissimo tempo.
Parlo di lui, perché aveva avuto un breve, ma come si dice, travolgente amore con una mia amica, Anna X Era un’attrice del Piccolo Teatro di Milano, bella e spiritosa, che si trovava a Roma perché impegnata in una rivista estiva al Sistina. Anna riuscì con magie che solo noi donne conosciamo, a carpirlo all'anziano produttore, se lo portò a casa… Si amarono senza tregua per l’intero fine settimana, ma quando lei usciva per andare alle prove, lo chiudeva in casa, sì, a chiave. Tornava per pranzo, ma dal momento che la compagnia non la pagava nutriva il bellissimo, con burro francese e acciughe che la mamma le inviava. Non saprò mai perché la genitrice le inviasse acciughe invece di spaghetti. Un amore moooolto intenso che si bruciò in pochissimi giorni per mancanza di “alimentazione”… nel senso di filetti, maccheroni, pane vino e torte.
I baci non riempiono lo stomaco.
Un bel giorno, si fa per dire, Anna rientrando nel nido d’amore lo trovò vuoto. L’uccellino (senza doppio senso) se ne era scappato dalla gabbia calandosi dal tubo della grondaia.
La storia è vera. La mia amica Anna non ha fatto gran carriera, ma volendo potrebbe sempre scrivere una biografia piccante: “amore e acciughe: le mie notti con Alain”.
M’ha fatto un certo effetto quando l’ho visto protagonista in film anche eccellenti e magari si stava proprio calando da un tubo della grondaia. Ogni volta mi dicevo: Ciao… ti conosco a te!!
Un'altra volta, all’improvviso il brusio di via Veneto scema. Si fa silenzio. Mai più vissuto una momento così. Via Veneto zitta, ammutolita!
Che sta succedendo? Lentamente vediamo scendere da Porta Pinciana Sofia Loren (ai primi anni della sua carriera), la donna più bella e sciarmosa che abbia mai visto nella mia vita, straordinaria dalla testa ai piedi. Lei, avvolta dal nostro silenzio (stavo seduta da Rosati) camminava come non avevo visto camminare nessuno… indifferente, lontana. Un paparazzo l’ha chiamata per nome, quasi sottovoce. S’è bloccata un attimo… l’ha cercato con gli occhi, individuato, gli ha sorriso. Un evento, quel sorriso era un evento, come un’eclisse solare, un uragano… E qui è scoppiato il mondo. È partito un applauso fragoroso. Nessuno sapeva il perché… lei non aveva fatto niente per provocarlo. Tutto ciò è accaduto. Forse era la primavera che ci ha scaldato il cuore.
L’ho conosciuta anni dopo con Carlo Ponti a Parigi. Carlo Ponti frequentava la casa dei miei genitori a Magenta quando si recitava in quel (allora) paesone. Io ero piccola… tipo 12, 13 anni. Aveva molta simpatia per noi (in particolare credo, per mia sorella Pia che era uno splendore!). Ricordo che veniva a teatro e a volte anche a pranzare a casa nostra: “I tortelli della signora Emilia (la mia mamma) sono i più buoni del mondo”. Credo che la sua famiglia fosse la più ricca del paese; era un giovane alla mano, affabile e gentile, attratto da questi insoliti e un po’ stravaganti personaggi.

Ci siamo trovati per caso, una sera, al Crazy Horse, abbiamo ricordato i tempi di Magenta e della famosa “visione” in via Veneto.
Se lo ricordava benissimo Sofia Loren quel mattino: “Avevo il cuore che batteva… Mi sentivo gli occhi del mondo intero addosso… Sentivo molta emozione intorno a me… e temevo di cadere per terra da un momento all’altro”. Fantastica, no?


Rendiconto vita IV

Quarta puntata
Ho scoperto una cosa: quando si parla con un collega, difficile che ti stia ad ascoltare più di 7 secondi. Giuro. Li vedi che dopo un attimo se ne vanno via col cervello… gli occhi si spengono. Pensano ad altro. Forse non ho cose molto importanti da dire.
Siamo a fine mese… Un mese è passato.

Maggio
Ho ricevuto la prima busta paga da senatrice. Guardo e riguardo i “cedolini”… non credo ai miei occhi!
Indennità Parlamentare -
Maggio 2006

Guardo le cifre e non credo ai miei occhi.
Trascrivo perché non si legge bene:
Indennita' parlamentare
Totale lordo: 11.190,89+
Ritenuta assegno di solidarieta' 749,79-
Ritenuta A.S.I.S. 503,59-
Totale previdenziali: 1.253,38-
Imponibile fiscale ad aliquota media:
9.937,51+
Fiscali ad aliquota media: 3.555,64-
(35,780% su 9.937,51+ )
Ritenute fiscali nette 3.555,6
Primo netto: 6.381,87+
Ritenuta assegno vitalizio 962,42-
Ritenuta assegno vitalizio
di riversibilita' 240,60-
Totale conti particolari: 1.203,02-
Secondo netto: 5.178,85+
Arretrato netto a tassazione
corrente 446,14+
6.012,04-
11.637,03+
NETTO A PAGARE: 5.624,99+

COMPETENZE ECONOMICHE DEI SENATORI
Indennità parlamentare
L’indennità parlamentare, soggetta ad imposizione fiscale, ammonta a (NETTI) euro 5.419,46, ad ogni assenza viene decurtata la somma di euro 258.23, ma dalla terza assenza in poi, ed è mensile.

COMPETENZE ACCESSORIE –
Maggio 2006
Diaria parte variabile 3.873,43
Diaria parte fissa 129,68+
Rimborso spese viaggi 1^ fascia 1.107,80+
Rimborso spese parrucchiere
150,00+
0,00+ 5.260,91+
Netto a pagare: 5.787,00

(Sapete perché noi donne abbiamo il rimborso parrucchiere? Perché in Senato, per gli uomini esiste la barberia gratuita. Ai tempi non erano previste donne, quindi ci viene rimborsata una cifra x)

La diaria non è soggetta ad imposizione fiscale ed è a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma ed ammonta per parte variabile ad euro 3.873.43, per parte fissa ad euro 129.68. A queste cifre si deve aggiungere il rimborso per spese viaggio di euro 1.107 e quello per il parrucchiere di euro 150. In totale sono euro 5.787.00 mensili.

Altri tipi di rimborso
1) Rimborso di supporto (portaborse) di euro 1.637, al quale si deve aggiungere quello erogato dal gruppo parlamentare di euro 3.345,02. In totale sono euro 4.982,02 mensili.

TOTALE STIPENDIO MENSILE SENATORI
indennizzo 5.419,46,
competenze accessorie 5.787,00
altri tipi di rimborso. 4.982,02
totale euro 16.188 .48

… non moriremo di fame…
E non è finita!
2) Rimborsi viaggi internazionali di aggiornamento di euro 3.100 annuali corrisposto in due rate semestrali (giugno e dicembre).

3) Rimborso spese telefoniche annuale di euro 4.150, corrisposto in due rate semestrali (luglio e gennaio). Da tale somma vengono decurtati i costi delle telefonate effettuate con il codice telefonico.
Una linea telefonica abilitata al traffico urbano-interurbano- fisso-mobile è a carico del Senato, quella del collaboratore è a carico del Senato, ma solo per le urbane.

4) Biglietti aerei e ferroviari gratuiti.

5) Rimborso spese informatica e telecomunicazioni (fino al 31 dicembre 2008): Plafond di euro 4000 per l’acquisto di beni e servizi informatici, nonché di apparati fissi e mobili di telefonia e telecomunicazioni.

Troppi soldi.
Penso a quante persone che conosco sbarcano il lunario con 800, 900 euro al mese pagando affitto, luce e gas, mantenendo pure i figli, ecc. Penso a quei pensionati a 450-600 euro al mese. Penso a quella anziana signora che ho incontrato sul metrò e che al bar mi raccontava serena, come fossi un’amica, alcuni espedienti per farcela: “Me la cavo bene sa… La verdura la prendo al mercato dopo le due… buttano tanta roba buona. A volte vado a mangiare dalle suore o al Pane quotidiano. Per esempio, la televisione la guardo a luce spenta… se sento dei rumori accendo una candela… Mi sento più sicura. Ma a volte con la candela, se il film è un giallo, ho pure più paura… spengo tutto, vado a letto, mi metto a pregare e mi addormento.”.
Immaginatevi i miei pensieri e il mio sincero imbarazzo davanti a quel mare di soldi. Mi viene in mente di proporre un disegno di legge che diminuisca il numero dei parlamentari e lo stipendio. Poi mi viene da ridere: chi mai mi verrebbe dietro?
Di quello che viene chiamato indennizzo, i parlamentari devono lasciare una parte al gruppo d’appartenenza. La percentuale del contributo mensile è diversa per ogni partito: nel mio caso devo lasciare mille euro.
Le percentuali degli altri sono:
Contributo mensile dei parlamentari ai Partiti (percentuale dell’indennità)
Prc 55 % sul totale mensile
16.188 .48 pari a
8300 euro.
Per i partiti che seguono non sono in grado di
fornire altri dati. Grata se poteste inviarmi
informazioni.
Pdci 50%
Ds 40%
Lega 35%
Verdi 33%
Udc 10%
Forza Italia, Alleanza Nazionale e Margherita 9%
Fonte: il Sole 24 Ore - 2004

Referendum Costituzione!
Che posso fare per sostenere il referendum? M’è venuta un’idea: una grande manifestazione con tutte le donne del governo, regione, comune, provincia, assistenti, segretarie, donne delle pulizie ecc. in Piazza Montecitorio, in silenzio, con uno striscione grandissimo con scritto “la Costituzione ci ha dato diritto di voto. Difendiamola con un NO!”
Ne ho parlato con le senatrici di Rifondazione. Abbiamo discusso la proposta durante il pranzo (che festa!!! E’ la prima volta che non mangio da sola). Sono interessate. Invio e-mail ovunque, persino al Presidente Prodi.
Contatto l’on. Teresa Mattei, una tra le pochissime “dell’assembea costituente” ancora tra noi, che passa le sue giornate nelle scuole elementari e medie a spiegare la Costituzione ai ragazzini. E’ entusiasta della mia proposta.
Lascio un messaggio a Veltroni. Mi richiama il segretario. “Bella idea!” mi contatta un’assessora. Parlo parlo. “Bella idea!” non la vedo né sento più. Ho contattato anche molte parlamentari: Melandri, lascio un messaggio al ministro Pollastrini, spiegando alla segretaria quello che volevo proporle. Parlo, parlo, parlo. Nessuno si fa vivo. Incrocio il Presidente Napoletano a Montecitorio… lo dico anche a lui. “Bella idea, parlane con la Pollastrini” “Già fatto, ho lasciato un messaggio 5 giorni fa… non mi ha richiamato.”
Arrivano mail di donne “qualsiasi” entusiaste che hanno letto sul blog la mia proposta: “Forza! Ci saremo anche noi!” L’evento mi sembrava bello. La stampa, interessata, aspettava notizie. Non sono riuscita a combinare un bel niente!
E’ la prima volta che mi impegno con tutta l’anima a organizzare un qualcosa senza successo. Ma perché, qual è la ragione di questa difficoltà. L’indifferenza? I troppi impegni in cui la politica diretta è coinvolta? È proprio vero che il pericolo maggiore è farsi ingoiare dalla routine… le azioni si muovono facilmente e con successo solo in un tessuto vivo lontano dall’abitudine. Penso tra me: perché nei dirigenti della sinistra s’è spenta la fantasia?


Rendiconto vita III

21 agosto.
Oggi, iniziano le mie “ferie”. E’ la prima volta che nella mia vita vado in ferie.
Agli inizi, lavoravo 12 mesi all’anno, sia con la mia famiglia che con Dario (di vacanze non se ne parlava); poi, quando abbiamo iniziato a tirare il fiato, cioè ad avere un po’ di utili, fermavamo la compagnia in aprile-maggio affinché Dario potesse scrivere la nuova commedia da mettere in scena, iniziavamo le prove in agosto e debuttavamo a settembre al teatro Odeon di Milano, per anni e anni abbiamo iniziato la nostra stagione lì. Poi via in giro per l’Italia: dal nord al sud.
Com’è che solo ora posso raccogliere i pensieri e cercare di fare il bilancio dei miei tre mesi in Senato?
Posso darvene un’idea solo elencandovi il lavoro svolto e tutto ciò che ho fatto, da quando sono arrivata a Roma ad oggi 29 luglio, giorno di chiusura Senato per pausa estiva.
Che galoppata!!! Se ce la faccio vi racconto anche come ho passato l’estate: la più orribile della mia vita… meglio dire, faticosamente orribile!


Rendiconto vita II

Seconda puntata
Rieccomi e scusate se vi ho fatto aspettare tanto… ma…

Aprile
Martedì 18
Proclamazione: sono una Senatrice della Repubblica Italiana. Parto per Roma e ha inizio l’avventura…
Mi dispiace molto di vivere questo momento senza nessuno della mia famiglia vicino… sono tutti impegnati nei loro lavori. Non posso dire: “Beh, alla prossima”. Si diventa “senatrice” una volta sola.
Vita nuova. Casa nuova. Ambiente nuovo. Tutto nuovo… Spero di trovarmi bene. Mi sto dando un gran da fare per sistemarmi alla meglio. Per ora il mio appartamentino, affittato ammobiliato, sembra il magazzino di un rigattiere. Unica comodità è che sono a un passo sia dal Senato che dal mio ufficio. Non appena avrò un po’ di tempo andrò all’Ikea e mi arrederò la casa in modo da potermi guardare intorno e magari anche invitare qualcuno a cena. Queste prime giornate non sono entusiasmati… non che mi stia annoiando, sono solo un po’ intristita.

Mi pesa la solitudine, mi manca Dario che mi chiede il pennarello rosso, che film c’è questa sera… la sua voce, la sua gentilezza e anche le sue disattenzioni nei miei riguardi… dopo 52 anni di convivenza ci sono anche quelle. Spesso, la moglie si confonde con la tappezzeria di casa, anche per il migliore degli uomini.
Ma ci siamo voluti un gran bene.

Non sto passando un bel periodo. Dove sono i sorrisi della gente, le risate, le voci…? (di voci, vocii, vociare, urla, strepiti ce ne sono fin troppi… ma nessuno che suoni gradevole al mio orecchio). Mi manca il sentirmi dire “ciao, come stai, vieni a pranzo con noi, ci vediamo stasera, andiamo a prendere un caffè” insomma “la socialità”. Qui ognuno pensa ai fatti propri. Importante è che tu sia presente per votare. Senza i “Grandi Vecchi” siamo solo due Senatori in più, rispetto all’opposizione.
Due. Il primo comandamento per noi Senatori della maggioranza è: guai mancare.
Ogni mattina mi alzo, esco con la speranza che “oggi” e non domani, “sia un altro giorno”. Chissà forse riuscirò a scambiare qualche pensiero con qualcuno. Entro in aula, mi vado a sedere accanto a Furio Colombo che è sempre gentile e festoso con me, ma dopo qualche minuto, riprende a scrivere l’articolo bellissimo che leggerò domani sull’Unità.
Inizia la seduta. Ascolto, prendo appunti. Ho le antenne tutte tese. Mi sento in prima elementare… ci metterò un bel po’ ad arrivare alla quinta. Passerò gli esami?
Pausa pranzo. Penso a casa mia, “cosa staranno mangiando?” se ha fatto il risotto Dario ci vorranno 2 ore per mettere ordine.
Ristorante Senato: cerco tra i tanti ospiti un viso amico. Qualcuno che conosco c’è, ma la mia timidezza m’impedisce di avvicinarmi e dire “posso sedermi e pranzare con te?” Sono tutti molto freddi. Non sai mai se sei gradita.
I camerieri sono gentili, e premurosi… gentili-sinceri. Da sempre “sento” la gente, i loro sentimenti nei miei riguardi… e senza presunzione, raramente mi sono sbagliata.
Mangio di malavoglia. “Senatrice desidera ancora qualcosa?” “Quand’è che mi chiamerà Franca?” gli butto lì con un sorriso. Mi guarda spiazzato, imbarazzato… e con rincrescimento risponde: “Qui?... Mai.” Ci scambiamo con gli occhi simpatia. Come vorrei che il mondo fosse diverso!

Non devi pagare il conto: ti viene detratto dallo stipendio; alla bouvette, il conto lo paghi, ma dopo aver consumato. Ho chiesto come mai, m’è stato risposto: “Perché pagare prima non è elegante. Tutto sommato siamo Senatori… a chi mai verrebbe in mente di rubare?”
No, rubare no, ma andarmene senza pagare… da una vita siamo abituati tutti a ritirare lo scontrino alla cassa e poi consumare, sennò rischi di dimenticarti… come m’è capitato una volta. Accortamene ho pregato un commesso: “Telefoni alla buvette, per favore, mi sono dimenticata di pagare…” Quando sono ripassata tutta agitata: “Non si preoccupi senatrice… la conosciamo…” e giù un bel sorriso.

Corro in Commissione bilancio.

Poco dopo è ora di aula. Come ho detto, non hai un posto fisso, ma trovo quasi sempre il “mio” posto accanto a Furio. Lentamente arrivano quasi tutti.
“Tutti” siamo sempre presenti quando si deve votare. In quel momento inizia lo spettacolo.
La destra spia la sinistra. La sinistra la destra. Partono urla: “Ti ho visto! Presidente quello ha fatto il pianista!” (ci fosse qui Dario ci scriverebbe sopra un bel pezzo di teatro) Quando capitano questi momenti mi agito sempre un po’, non sono abituata a urla e schiamazzi.
Vi dico la verità, pur avendo visto spesso in televisione “disordini” nelle 2 aule, trovarcisi in mezzo, non è divertente. Avevo una mia idea sul SENATO, I SENATORI… le sedute in aula… beh ho dovuto cambiarla.
Ci sono spessissimo interventi che nessuno ascolta, tutti sono impegnati a parlare, telefonare, andare e venire. Peccato non riuscire a capire quello che viene detto dal relatore. C’è l’auricolare, ma c’è casino (termine poco consono a una senatrice… ma mi “adeguo” all’ambiente!). Leggerò il rendiconto stenografato della giornata, domani.
Ci sono gran tempi morti… ad esempio quando si vota. Se iniziano dalla A, hai voglia ad aspettare. Ma non è detto, a volte estraggono un nome e via che si parte con quello… potrebbe essere anche la R, ma non mi è mai capitato.

Mi sto abituando e pure acclimatando… nel senso che c’è un freddo esagerato… maglietta pelle e calze con scarpe chiuse… e piedi gonfi. Seduti come si sta per ore e ore è fatale.

Ho un mare di gente intorno e mi sento sola… non ti vede nessuno (come si fosse alla stazione centrale in partenza per le vacanze di ferragosto) non riesci a creare un rapporto minimo… e quando, a sera, rientri a casa è pure peggio, è il momento più brutto. Casa.
Dove sei Dario? Sì, telefono, telefono, telefono, Jacopo, mi sorella… le bimbe… qualche amica… a volte non mi viene di chiamare nessuno. Mi sbatto a letto. Accendo la tv, capace che mi addormento.

Ho avuto il mio ufficio a Palazzo Cenci. Due scrivanie, due computer (quanto mi manca il mio adorato Mac!!!), due telefoni, un televisore, un divano, tre sedie, una libreria, carta, penne, pennarelli a volontà, che mi passa lo stato: Grazie!
Nell’affanno di raccontarvi le prime giornate, mi sono dimenticata di parlarvi della mia vita fuori dal Senato.

I primi tempi andavo a cena con le amiche in un ristorante che frequentavo quando con Dario si veniva a lavorare a Roma, poi lentamente me ne è passata la voglia. Marina Belloni era venuta a Roma con me, ma poco dopo ha dovuto tornarsene a Milano. Non sta bene e deve sottoporsi ad esami medici. Speriamo non sia niente di grave. Sono in ansia… e sola di nuovo. Ogni tanto vado nel mio ufficio… ma non ho intorno le mie cose. Preferisco lavorare a casa.

Pane e prosciutto, pane e salame, un pezzo di pizza. Gelato Giolitti della mia amica Daniela… il più buono di Roma! Stesa sul letto mangio. Leggo i giornali. Archivio gli articoli che mi potrebbero servire. Televisione.
Lavoro anche, mi viene notte più in fretta. Sto preparando per la Fabbri i testi che accompagneranno i Dvd delle nostre commedie. Me ne mancano parecchi. Sono i più difficili e diciamo, rognosi, come ad esempio quelli in dialetto lombardo veneto con suoni onomatopeici inventati da Dario: “Fo recita Ruzzante”, “Storia della tigre e altre storie”, “Fabulazzo osceno”: bisogna mettere gli accenti - grave, acuto, circonflesso ecc. per via di come si pronuncia, fare la traduzione. Dal momento che per le edizioni trascrivo il testo dalla registrazione delle ultime rappresentazioni, devo controllare che Dario non si sia “lasciato andare”… rivedere i prologhi che esegue a braccio, stringere… Un conto è “il parlato”, un altro lo scritto.
Il mio legittimo consorte è sempre preso a fare qualcos’altro… non mi aiuta un granché, specie in questo periodo, immerso com’è nel Mantegna. Qualche giorno fa mi son detta: “Non puoi continuare a panini”. Spesa seria: riso, pasta, pomodori, sale, solo quello fino, spinaci, carciofi, carote… surgelati. L’acqua no. Uso la SAN RUBINETTO, (come la chiama un mio amico, Fabrizio de Giovanni) perché a Roma è buonissima (anche a Milano e in tante altre città) e bisogna eliminare quella minerale.
Mi sono fatta un sugo abbondante, ho cucinato un chilo di spaghetti. Non ho grande appetito, ma i carboidrati mi tengono su.
Piatti di carta. Porzione da primo e secondo. Quel che rimane lo metto in frigo. La cena per qualche giorno è pronta. TG3 delle 19. Iraq, morti, madri che piangono… primi piani insistiti… sangue. Politici. Parlano, parlano, parlano. Troppo. È come una gara… “anch’io, anch’io”. E quelli della passata legislatura e quelli della nuova. Con affanno. Golosità di presenzialismo. Girano tutti con i giornalisti appollaiati sulle spalle. In un momento serio come quello che sta passando il nostro Paese, più adeguato sarebbe un po’ di silenzio. Raccogliere i cocci deve essere un gran duro lavoro, un grande impegno, sarebbe bellissimo per la gente vedere i risultati senza tanto chiacchiericcio-blablabla e anche straparlamenti. Da ambo le parti. O no?
Per quanto mi riguarda ho rifiutato tutti gli inviti avuti dalle varie tv. Quando avrò messo a punto quello che mi sono prefissa di fare, certamente farò una conferenza stampa, e se le mie proposte interesseranno, ben volentieri andrò a illustrarle in televisione.
Ma ora di che dovrei dire? Parlare per esserci, presenziare, non mi è mai interessato.
Non vi nascondo che pavento l’arrivo dell’autunno e di “Porta a porta”. Speriamo che i nostri big non ci caschino, non abbiano l’affanno “dell’esserci”. Senza la sinistra e la destra che si insultano, Vespa sarà costretto a propinare puntate più interessanti: obesi, chirurgia plastica, mamme di Cogne, chiromanti ecc. Una vera festa!

Sono un po’ più giù del solito. Faccio una gran fatica a ritrovarmi con sta vita cambiata di punto in bianco. Ho perso il mio buon umore e nei momenti in cui sono più giù ecco che mi chiama Dario: “Che fai? Dove sei? A letto alle 7? Stai male? Perché non esci a cena, perché perché…” Cos’è? Posso scoppiare a piangere e dirgli che è brutto starmene sola?
“Ho l’influenza, ho preso freddo… - dico parlando col naso chiuso - ma sono di buon umore… Lavoro come una BELVA! HO CONOSCIUTO UN SACCO DI GENTE… c’è la tale senatrice che mi ha invitato a cena… poi siamo andate al cinema… a parte il raffreddore sto bene… sono solo un po’ stanca…” Bugiardona, penso.
Mi chiama Jacopo: “Mamma! Che fai? Dove sei? Ma perché sei già a letto a quest’ora? Perché non esci a cena, perché perché…”
“Ho l’influenza, in Senato c’è un gran freddo… ma sono di buon umore… bla bla bla… a parte il raffreddore… Come sta Matilde?”
E da dove salta fuori Matilde? Dal pancino della mia bambina Mattea (la figlia di Jacopo): è diventata mamma il 12 aprile, e noi bisnonni! “Mangia, dorme e fa la cacca!” risponde Jacopo ridendo. È STRAFELICE! “Mamma come ti va la vita?”
“Sto bene… sono solo un po’ stanca…” In effetti è vero. Si è molto impegnati, io poi, ve l’ho già detto, sono sempre attentissima a quello che mi succede intorno, cerco di capire, imparare più che posso.
Venerdì 28 aprile
Ore 10.30 Aula: votazione Presidente del Senato Marini, gia relazionato nella prima puntata. Niente di fatto.
Terza puntata

Sabato 29 aprile Secondo giorno.
Mi presento “al lavoro” con un po’ d’anticipo. Non sono certa di trovare la strada per arrivare all’aula. Mi guardo intorno intimidita. Ori, tappeti, arazzi, quadri enormi, soffitti affrescati.
Ma sono proprio io che mi sto aggirando a Palazzo Madama, nella “storia” del nostro Paese? Cammino come sempre, ma ho la sensazione di tenere la schiena più dritta.
Mi sono trovata spesso in luoghi importanti ospiti con Dario di qualcuno, compreso palazzo reale a Stoccolma dove abbiamo cenato faccia a faccia con la regina e il re, Ambasciate italiane di mezzo mondo… al Cremlino in un incontro in nostro onore organizzato dal ministro della cultura durante una nostra tournée in Russia ma qui è diverso. Qui ci sono io, da sola, senatrice. Che responsabilità!
Oddio, da che parte devo andare. Riconosco un Senatore dell’opposizione che mi saluta come fossi una sua cara amica. Ma che gentile, penso. Grazie. Mi accodo fingendo di nulla.
Entro in aula “testa alta e petto in fuori”, come se ci stessi dal tempo di Andreotti (ma voi lo sapete che all’interno c’è emozione). Mi siedo accanto a Furio. Alla mia sinistra si accomoda il Senatore Maccanico. Si presenta. Uomo d’altri tempi, silenzioso e gentile, mi bacia la mano e mi sorride. “Molto piacere, dico. Si ricorda di me? La scocciavo sempre quando era capo gabinetto di Sandro Pertini e avevo bisogno di un intervento “superiore” per ottenere un permesso visita carceri o per questo o per quello.” Diventiamo amici, nel senso che ci salutiamo e scambiamo ogni giorno qualche parola. Ok.
Ore 10.31, votazione, Presidente del Senato. Finalmente con 165 voti a favore si è eletto il Presidente. Ansa: “…Franco Marini, dopo aver rivolto un pensiero commosso alle 2 vittime del recente attentato di Nassyria, ha assicurato attenzione e rispetto sia alla maggioranza che all'opposizione”.
Si chiude. Possiamo andare dove vogliamo. Volo a Milano. Rientrando nella mia casa mi guardo intorno e osservo ogni cosa, oggetti, quadri, riscoprendo tutto come lo vedessi per la prima volta. Abbraccio Dario con grande trasporto. Mamma mia. Mi pare di non vederlo da cento anni. Parlo a valanga, racconto… sento Jacopo, le mie nipotine… parlo parlo… Lentamente ritrovo le mie cose, mi distendo nella casa, spandendomi in ogni angolo e riacquisto la respirazione rilassata di sempre. Mi viene naturale riflettere sul cambio di vita. Abitudini, facce. Penso alla fortuna che ho avuto nel non aver mai dovuto lavorare da “stipendiata” sotto padrone, nel senso più buono della parola. La fortuna d’essere stata per tutta la vita una indipendente. Grande fortuna. Penso ai milioni di persone costrette ad orari, a sottostare. Essere simpatici, gradevoli a ogni costo gentili. Guadagnare una posizione. Arrivare a “contare”, a “comandare” a dirigere. Alle mille difficoltà delle donne per andare avanti… riuscire, farsi rispettare.
Non che io non abbia avuto difficoltà nella mia vita. Ma non di quel tipo: difendermi in un ufficio, o in un ospedale o dove vuoi tu, dallo strapotere maschile e peggio ancora delle donne arrivate. Davvero una grande fortuna. Certo, la mia condizione, avendo fatto la nostra compagnia nel 57 tra mille difficoltà è stata un grande privilegio…
Mah! Staremo a vedere. Scrivo di botto quello che sento. Ora dormo. Riprenderò domani.


Appello al dibattito sulla missione in Afganistan

Sto vivendo il periodo più angosciante della mia vita. Mi trovo a ricoprire una carica che richiede grande correttezza e responsabilità. Il Parlamento sarà chiamato verso metà luglio a votare il decreto sul rifinanziamento della missione militare in Afghanistan. Come si deve comportare una persona che è da sempre contro tutte le guerre, la violenza, le stragi di vittime innocenti… la disperazione, la morte? E’ giusto dire “SI” come chiede il governo, o è giusto dire “NO” come hanno deciso di fare gli 8 senatori? Da giorni sto rileggendomi quanto scritto da persone che stimo come Gino Strada, Dinucci del Manifesto, mio figlio Jacopo e altri, scoprendo avvenimenti che mi hanno turbata non poco. Ho deciso quindi, di esporli uno dietro l’altro, usando il metodo Prodi con le primarie, così che tutti possano conoscere fatti di cui raramente si parla, sia sulla stampa che in televisione ed avere i termini concreti per aiutare, noi, che siamo in Parlamento in rappresentanza del popolo a “fare la cosa giusta”. Aspetto fiduciosa! Questi sono i fatti. La missione Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza), cui partecipa l’Italia, ha cambiato natura da quando la Nato, con un atto unilaterale, ne ha assunto nell’agosto 2003 la direzione senza alcun mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che solo dopo ne ha preso atto. A guidare la missione, dunque, non è più l’Onu ma la Nato, che sceglie i generali da mettere a capo dell’Isaf. E poiché il «comandante supremo alleato» è sempre un generale statunitense, la missione Isaf è di fatto inserita nella catena di comando del Pentagono. Contemporaneamente l’Italia è stata chiamata ad assumersi maggiori compiti in Enduring Freedom, l’operazione lanciata dal Pentagono nel 2001. Qui ha una partecipazione numericamente minore (circa 250 uomini), ma non meno significativa. Otto ufficiali italiani sono stati integrati nel quartier generale del Comando centrale statunitense a Tampa (Florida), che ha la responsabilità dell’operazione. E dallo stesso comando dipende l’ammiraglio italiano che, dal 28 giugno alla fine di dicembre, è stato messo a capo della Task Force 152 che opera nel Golfo Persico. Il coinvolgimento italiano in Afghanistan non si può dunque misurare solo in termini numerici. Partecipando a questa come ad altre guerre sotto presunti «mandati Onu», le nostre forze armate vengono inserite in meccanismi sovranazionali che le sottraggono all’effettivo controllo del parlamento e dello stesso governo. Tutto questo ci costa sempre più anche in termini economici: la sola missione in Afghanistan ci viene a costare, dal 2002 al primo semestre 2006, quasi 600 milioni di euro. La spesa militare italiana è al settimo posto su scala mondiale. Che quella in Afghanistan sia una guerra condotta non solo contro i combattenti ma contro i civili, viene confermato dall’uso dei bombardieri pesanti statunitensi (B-52H e B1B) i quali, sganciando ciascuno da alta quota decine di tonnellate di bombe e missili, fanno terra bruciata. Dopo 5 anni e mezzo si parla di 250-300 mila morti in Afghanistan di cui almeno l’80% civili. Lo scopo di questa guerra è ben altro di quello dichiarato: non la liberazione dell’Afghanistan dai talebani, che erano stati addestrati e armati in Pakistan in una operazione concordata con la Cia per conquistare il potere a Kabul, ma l’occupazione dell’Afghanistan, area di primaria importanza strategica per gli Stati Uniti. Per capire il perché basta guardare la carta geografica: l’Afghanistan, in cui gli Usa hanno installato basi militari permanenti, è al crocevia tra Medio Oriente, Asia centrale, meridionale e orientale. In quest’area si trovano le maggiori riserve petrolifere del mondo. Si trovano tre grandi potenze – Cina, Russia e India – la cui forza complessiva sta crescendo e influendo sugli assetti globali. Da qui la necessità per gli Stati Uniti di «pacificare» l’Afghanistan per disporre senza problemi del suo territorio in questo grande gioco di potenze. Non è dunque una missione di pace: per essere tale avrebbe dovuto rispettare maggiormente la popolazione, i diritti civili, la legalità. Non avrebbe dovuto tollerare l'esistenza di campi di detenzione dove si pratica stabilmente la tortura E' il caso, ad esempio, del campo di Shibergan, definito da Klaus-Peter Kleiber, delegato dell'Unione europea: "simile al campo di concentramento di Auschwitz". Franca Rame Blog francarame.it NOTA PER I VISITATORI DEL MIO BLOG Questo appello al dibattito su “missione Afghanistan” è stato inviato al Corriere della Sera. Dovrebbe uscire domani. Cera qualche problema di spazio. Mi auguro venga pubblicato nonostante la lunghezza. UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A Manlio Dinucci, a Gino Strada e a Jacopo che con il loro lavoro mi hanno aiutato moltissimo!! Il dibattito sul Corriere è aperto! FORZAAA! Un bacio


Rendiconto vita

Eccomi! E’ un po’ di tempo che non ci sentiamo, e me ne scuso ma…
Che salto, amiche e amici, compagne e compagni!

Rendiconto vita:
XV Legislatura – 28 aprile 2006

Primo giorno in Senato.
Mi sono svegliata alle 5.
Agitata. Gironzolo per l’appartamento preparandomi gli abiti da indossare.
Alle 6 decido di fare una camminata. Il sole spuntava appena. Il portiere del residence di via Ripetta mi guarda strano: “Che succede senatrice? Non si sente bene?”
E questo che sta dicendo? Senatrice? Oddio, adesso mi chiameranno tutti così? “No, no… vado a far quattro passi…” lo tranquillizzo con un sorriso. Dà un’occhiata all’orologio, ma non fa commenti.
Cammino. Piazza del Popolo, via Flaminia, Villa Borghese. Cammino veloce. Corro. La malinconia e la preoccupazione che ho addosso non se ne vanno, né si attenuano.
Rientro alle sei e trenta. Sto bloccata su una sedia per almeno un’ora a pensare… “Son proprio giù, maledizione!”.
Accidenti, ma perché? “Dovresti essere contenta! – mi dico – SENATRICE! Ma ti rendi conto che onore t’è capitato?”
“Sì, sì… senatrice!!! – ribatto a quella chiaccherona che sempre mi contesta - Non ho mai voluto diventare senatrice, io e tu lo sai! Mi sono trovata eletta senza aver mosso un dito.” “Beh, ma questo deve darti solo gioia… pensa in quanti ti hanno votata! In quanti hanno avuto fiducia in te. Solo in Piemonte ti sei beccata 88 mila voti! E nelle altre 5 regioni deve sei stata presentata quanti ne hai presi?... Sorrisino?” “Vai al diavolo, impicciona!” Mi guardo allo specchio: più tirata di così non potrei essere.
“Hai un bel dire sorrisino… mi sento fuori posto… non all’altezza… non adeguata.” “A vederti non sembri così insicura. Non ti vergogni alla tua età! Dovresti fare andare la coda dalla gioia! Piantala di rompere! Ce la farai!” Non so che risponderle.
Doccia. Biancheria. Pantaloni e top. Mi pettino ecc. faccio tutto col rallenty, ma sono pronta in un momento. Mi risiedo e aspetto. Alle 9 arriva Rai 3. Quante volte ho guardato l’orologio?
Mi chiamano dalla portineria: “E’ arrivata la Rai…”
Salgono nel mio appartamento. Antonio Caggiano vuole filmare i preparativi….
Quando arrivano m’infilo la giacca. “Ma come?!... già pronta?” M’è venuto da ridere. “Sì… mi mancano solo gli orecchini…” “Come mai porta da anni sempre questi orecchini?” “Me li ha regalati Dario in un momento particolare… non li toglierò mai più! Andiamo?” La telecamera è in azione… saliamo in macchina… chiacchiere qualsiasi… telefona Dario… “Auguri… ti voglio bene…”
Arriviamo… Sono calma… calmissima e infelice.
Un mare di gente. Giornalisti, fotografi, televisioni.
Scendo augurandomi di non essere notata.
“Senatrice…” “Franca” “Senatrice…” “Franca” “Franca” “Senatrice come si sente?” Ci penso un attimo… potrei dire, sono emozionata… sono onorata… sono felice! Invece mi esce l’ultima frase che avrei potuto dire al mondo: “Mi sento come una diciottenne che va sposa a un vecchio che non ama… sono molto triste…” Restano interdetti per un attimo.. io tiro via con Antonio Caggiano e la troup.
E’ la seconda volta che entro in Senato. C’ero venuta anni e anni fa, con Rossella Simoni (per il marito detenuto nel carcere speciale di Trani, Giuliano Naria) ad incontrare il Senatore Viviami, presidente della commissione Grazia e Giustizia. Chiedevamo l’aiuto per un trasferimento.
Mi guardo intorno. E’ quello che ho viste mille volte in tv… ma ora, esserci… mi sembra tutto troppo. Sì, è proprio troppo! Saluto i miei amici della Rai… mi dispiace vederli andar via. Qualcuno mi accompagna in aula. Dove mi siedo? Mi guardo intorno interdetta… Riconosco personaggi notissimi del governo Berlusconi… Andreotti, Calderoli, Dell’Utri… Mantovano, Pecorella… alcuni seduti occupando l’emiciclo di sinistra, altri passeggiano a gruppetti… telefonano… si chiamano… Non mi sento per nulla rassicurata.
In centro riconosco il presidente Scalfaro… contornato da persone che non conosco.
Guardo a destra… in tanti stanno seduti qua e là… vedo facce che conosco… Vedo Nello Formisano dell’IDV. Gentile mi dice: “Siediti dove vuoi, al Senato non c’è posto fisso.”
Faccio una panoramica con lo sguardo: c’è l’avvocato Calvi, lo conosco dai tempi di Valpreda… mi sorride con simpatia, Gavino Angius, altri che ho visto in televisione, oh! Furio Colombo… Mi accomodo vicino a lui. Tiro un gran sospiro di sollievo. Conosco Furio Colombo da anni, è la persona più gentile, generosa ed educata che io conosca. Mi sembra di essere in famiglia.
Le senatrici… cerco le senatrici… Che piacere vedermi da vicino la sen. Finocchiaro, sprigiona forza, simpatia e intelligenza. Un mito per me! Chissà se riuscirò a scambiare due parole con lei. Rina Gagliardi. La conosco dagli anni ruggenti del Manifesto, ottima giornalista e decisa. Lidia Menapace… “Davvero onorata!” le dico timidamente. Tra di me penso: “Accidenti che fortunaccia che ho. Potrò parlare con loro… farmi consigliare… discutere… pranzeremo certamente insieme nell’hollywoodiano ristorante del Senato. Bene, bene!”
Il mio umore va migliorando.
Il presidente Scalfaro inizia a parlare…
Nessuno ascolta.
Chiede un minuto di silenzio per i due soldati morti a Nassiria. Nessuno ascolta.
Sono interdetta. Stupita. Sconcertata.
Si arriva alla votazione: Franco Marini presidente del Senato. Per 3 volte si vota, tra urla e strepiti.
Ma siamo veramente al Senato, mi chiedo?
Abbiamo dovuto votare tre volte. 5 schede bianche, e tre “Francesco”.
Sono arrivata al residence che erano quasi le tre di notte. Mi addormento ripensando alla giornata trascorsa. Che giornata! Dove sono capitata?
L’indomani una sola votazione. OK.
Qualcuno sussurra: ha ottenuto quello che voleva. Non so a chi si riferiscano.
Solo leggendo i giornali mi sono chiarita le idee. Sono sempre più frastornata. E’ questa la politica?
Finalmente Franco Marini è eletto presidente del Senato. Evviva! Siamo veramente tutti felici! Mi piace molto il nostro Presidente.

Sto cercando casa… la trovo. A Roma gli affitti sono spaventosi.
Trovo anche un’assistente che sta da anni in senato. Giuliana. Graziosa, capace. Che contratto facciamo? Mi viene consigliato… o in nero o cocopro. Parlo con il mio commercialista e decidiamo per un contratto a tempo indeterminato. Qualcuno mi dice: “Hai sbagliato”, qualcun altro pensa che io sia scema.
A camere unificate abbiamo eletto Presidente del consiglio Romano Prodi.
Ecco, quel giorno a Montecitorio con tutto il Parlamento riunito, per la prima volta mi sono sentita emozionata. Ben conscia di dove fossi e di quel che stessi facendo. Per la prima volta mi sono sentita senatrice. Proprio così. Io, senatrice… Ho pensato a mia madre, a mio padre, avrei voluto fossero lì con me, a vedermi… ho pensato alla mia famiglia tutta, a Jacopo, a Dario, a Pia mia sorella, alle mie nipotine… “Sì, guardatemi bene… sono proprio io… vostra figlia, sorella, moglie, madre, nonna e bisnonna, zia. Io. Siete contenti di me? Mi volete bene?”
Eh, sì… l’essere “voluta bene” è molto importante per me! Più di ogni cosa al mondo.
Il resto alla prossima puntata.