Perché con Franca...Grazie caro Max!

Piccolo omaggio alla grande attrice ed ex Senatrice della Repubblica, Franca Rame da parte dei ragazzi del blog...
Anno: 

Commenti

grazie Max
hai evidenziato con questa clip il perchè io non posso essere con la senatrice
Franca andrebbe su tutte le furie se lo facessi

peace&love
filippo

Grazie Max! Di cuore! Mi sono commosso.
Dalla immagine finale del video potrebbe idealmente partire questa intervista a Dario pubblicata oggi su la Repubblica:

La memoria

"Diceva mio nonno che la nebbia è il vino della terra"

Quell´umido rifugio degli amanti d´un tempo

DARIO FO

---------------------------------------------------------Chi ha vissuto in Lombardia, sa cosa volevano dire, almeno fino agli anni Settanta, gli inverni in cui non si vedeva niente, ma proprio niente.
La nebbia, tanto per cominciare, era una risorsa economica. Catalizzava le marcite utili ai campi ed era necessaria alle colture di riso. Vivere nella nebbia, poi, era un po´ come andare in letargo, che è un fatto straordinario nel ciclo della natura e degli animali, in cui la vita biologica stessa si modifica. Con la nebbia a modificarsi è la percezione della realtà: confonde i contorni e attutisce i rumori, ti senti trasportato in un mondo irreale che ha dato vita a divertenti leggende come quella secondo cui nel Risorgimento le truppe austriache e piemontesi si ritrovarono nella nebbia le une accanto alle altre, sfiorandosi indifferenti, senza nemmeno spararsi.
«La neve l´è il pan de la tera. La nebbia l´è il vin», diceva mio nonno, proprio per dire che la nebbia ti dà quella sensazione unica di sperdimento e inebriamento come certe belle ubriacature. Non a caso è la gioia degli amanti. A Franca e me capitò un fatto che poi finì anche nel film Lo svitato: eravamo abbracciati su un prato, umidi ma, almeno così credevamo, protetti dalla nebbia. A un certo punto sentimmo la voce di una ragazza che se la prendeva col fidanzato per una avance di troppo, e poiché seguirono altre voci infastidite da quel bisticcio, capimmo di essere una folla di coppie che vivevano i loro amori. Protetti dalla nebbia.

ci siamo conosciuti tutti sul blog di Franca, e siamo diventati amici....più che amici!!!! Tante cose dette e fatte ci hanno portato a volerci bene, ma sopratutto la risata di Franca....e la sua malinconia talvolta.....che ci hanno impastati con lei in un alimento che nutre giorno per giorno. PIATTO RICCO MI CI FICCO!!!!!! E noi lo siamo! Ricchi di energia, di tenerezza, di coraggio. Forse nn cambieremo l'oggi....tante volte l'ho detto, ma stiamo seminando ognuno a proprio modo , giardini del poi....e l'erba crescerà e i suoi fiori di campo saranno bellissimi. Tanto diserbante sprecato ha tentato invano di sterilizzare i nostri giardini, ma noi usiamo concimi efficaci! questo FILMATO LO E' Caro max.....caro amico...caro grande giardiniere della fantasia...oltre ogni muro sorpassato il tuo giardino è meraviglioso!!!!!!
Ti vollllio bene!!!! Ma tu lo sai!

Come hai reso bene la forza propulsiva intrisa d'arte di questa donna! Lei, che arriva alle nostre coscienze toccando la pancia, passando dal cuore. Grazie, Max, per aver tradotto l'inno alla vita che Franca con il suo impegno ci dona, e per il bel messaggio che diffondi. Come dice bene Franca dg: coltiviamo il suo seminato per un futuro migliore, con coraggio, con la sua stessa forza, intrisa d'arte, d'amore per il prossimo, affinché il bene e la giustizia prevalgano.
Lucia Zanella

..e se lo divento rischio di far la controfigura del gabibbo.
Vi ringrazio tutti per le bellissime parole, non mi aspettavo davvero tanto calore e nemmeno tanto risalto. Non aggiungo altro se non un: Grazie e 've vojo bèn a tuti e ve strùko forte che ve incrino do o tre costoe!'

www.maxbazzana.it
www.orchestrazione.it

PERCHE'
Son passati tanti anni eppure sento ancora l'energia di quei giorni, era l'energia che Franca ci ha trasmesso, sempre davanti, in prima fila, con la sua capacità critica ed analitica verso un governo che l'ha fatta soffrire ma che pur doveva sostenere...
Noi eravamo LA COMPAGNIA DEL BLOG... Nel tempo ognuno ha ripreso la sua strada alcune sono andate veloci e lontane, altre come la mia son state strade lente, eppure da quel poco che so degli altri, son tutte strade che son rimaste coerenti con allora. Nessuno ha tradito gli ideali che ci muovevano e nel suo piccolo ne son certa ha agito per migliorare la qualità della vita intorno a sè. C'è di che esserne orgogliosi credo. Riposto qui ciò che è disperso altrove nelle migliaia di pagine di questo blog perchè mi sembra il suo luogo naturale, il luogo del cuore perchè questo filmato è il cuore di quello che tutti noi abbiamo vissuto allora.

LA NOSTRA VISITA AL SENATO
Arriviamo a Roma alla spicciolata. Chi dal mare, chi dai monti o dal lago, siamo una cellulina eterogenea, con tanto entusiasmo e solo un po' di malinconia per chi non ha potuto venire con noi.

Arriviamo all'albergo che è un po' bruttino ma conveniente per costi e logistica....Grazie ancora Francesco! Ci laviamo di dosso la puzza del viaggio e andiamo a cena. Ceniamo con gusto, ma anche con "costo"...Ma non mi avevano detto che a Roma si spende di più per dormire che per mangiare? Comunque la prima ricevuta non rilasciata.

Decidiamo per un apasseggiata e un caffè nella piazza vicina...."ma quella che cupola è?" Il Vaticano??? Dai! Facciamo una camminata! Prima paghiamo il caffè....senza scontrino. Ci troviamo in cinque minuti nella meravigliosa piazza del Bernini cercando le finestre del Papa di Oz...ricordando con rimpianto il Papa che diceva "non abbiate paura!". Ammiriamo la meravigliosa simmetria del colonnato e ci fermiamo lì a parlare di domani, di noi....Guardo per la prima volta i miei compagni di viaggio...che strano eclettico gruppo:

La Compagnia del Blog.

Un giovane cavaliere dall' improbabile armatura
col sorriso timido
l'idecisa capigliatura,

Un signore compito dal benevolo sguardo,
la conversazione arguta
che conduce al traguardo.

Un saggio folletto barbuto
che sa di buon bosco e di natura
uomo di pace e di cultura
che ogni sorso di vita ha bevuto

Due giovani donne consapevoli
con gli occhi attenti
Dallo slancio innato senza convenevoli.
Con gli alveoli già saturi di quest'aria dura
ma la mente ricca di libertà
che cerca nutrimento di luce pura.
insegue la sintesi e la semplicità.

Infine io emotivamente ingombrante
con la mia evidente fisicità,
che mi sento una deficente
perchè son satura di felicità.

E qua in questa ellisse Vaticana
ricevo l'inaspettata genuflessione
alla mia inconsapevole comicità,
che offro con sberleffo e convinzione
al Papa vanesio, fasullo capo della cristianità.
Perchè di fronte alla rabbia e alla paura,
ridere è ancora la sola cosa sana.
Torniamo all'albergo con tanta voglia di parlare fino a domani, ma per fortuna il sonno è prepotente e ci convince che il letto non è poi così male. La mattina romana ci accoglie in una sfacciatissima primavera chiassosa, passeggiare la città fino a Palazzo Madama in tenuta adeguatamente "senatoriale" è bellissimo....Castel Sant'Angelo...il ponte sul Tevere...Franca... che meraviglioso pretesto, che inaspettato regalo! Arriviamo al caffè dell'appuntamento, arriva Carlotta, saluti, basi, struki..."Aspettate che tra un po' scende Franca".Arriva, col suo profumo di rose, noi siamo tutti un po' impacciati, come sempre all'inizio, con lei c'è Dario, il Maestro...ma io ho solo il coraggio di sorridere e di porgere la mano. Finalmente andiamo a Palazzo Madama, Ingresso visitatori, è Franca stessa che ci accompagna, Vir indossa la cravatta che teneva nella tasca dei Jeans, ma non basta...Per intercessione di Franca troviamo una giacca in prestito, e finalmente dopo controlli ai raggi X e mille raccomandazioni possiamo salire...A me e Francyna viene quasi da farci il segno della croce...il momento è pregno di solennità. La seduta è già iniziata, Marini presiede l'aula, il teme discusso è importante, verte sull'ambiente, i termovalorizzatori, gli accordi di Kyoto, l'energia. Ci sediamo in silenzio, l'intervento in atto è noioso, all'inizio non mi oriento...è strano non vedere il Senato attraverso il televisore, qual'è la destra , quale la sinistra, rispetto al pubblico o rispetto il palco del presidente? Mi ci vuole un po' per raccapezzarmi, nel frattempo comincio ad avvertire un disagio, una paura sorda che mi attanaglia lo stomaco...e resto lì, guardo facendo luce sui dettagli sento qualcosa che non va, non è quello che ci fanno vedere alla televisione, c'e qualcosa in più, é il rumore....un forte brusio, a tratti chiacchericcio...nessuno che ascolta, in moltissimi leggono il giornale...Addirittura una gazzetta dello sport! E i cellulari...suonerie alte...lo scandalo dell'arrogante incuranza!!! Osservo Marini dare "facoltà di parola" e penso...."Facoltà di parola....ma necessita della??? facoltà di pensiero! Necessita della condizione primaria dell'ascolto! Se no per chi stanno parlando costoro?"...e comincio a star male...all'inizio è schifo, poi diventa tristezza alla fine è voglia di urlare " Marini cazzo fai qualcosa....pretendi da ognuno il rispetto per L'Italia QUESTO E' IL SENATO, SIETE AL SENATO, SIETE SENATORI DELLA REPUBBLICA!!! Ma è un urlo alla Munch, muto, interiore e diventa orrore quando dove siamo seduti noi entra una scolaresca....allora comincio a piangere perchè mi vergogno. "questi ragazzi vi guardano..." è solo un sussurro tra i miei capelli umidi di lacrime. Poi un primo intervento appassionato, interessante, la donna parla scostandosi un pò dalla poltrona, io penso che forse quelle poltrone puzzano di rogna (che fa rima con menzogna) e che forse qualcuno ha ancora un po' di paura che l'odore si appiccichi addosso a restarci troppo seduti sopra. Allora mi accorgo dei segnali di speranza, gli interventi migliori sono di donne , una riesce addirittura a ottenere una reazione arrogante da parte di un senatore di centrodestra, lei se ne compiace, lieta di aver almeno suscitato interesse...poi un intervento alla Fiamma ossidrica che urla mafia ad ogni parola... inceneritori quì, inceneritori lì...datece li sordi! Subito un altro intervento, un altra donna, parla 20 minuti, a tratti va a braccio, e demolisce sistematicamente il castello di menzogne su cui poggia il sovvenzionamento con denaro pubblico ai termovalorizzatori, che non si pagano da soli, che non producono energia sufficiente, che fanno morire. E poi comincio a guardare Franca, e sorrido, non sta quasi mai seduta, sorride, saluta i colleghi, bacia qualcuno addirittura...poi guarda verso di noi e muove furbescamente la manina sapendo perfettamente che siamo condizionati dal dictat di non poter fare alcun cenno...dietro di noi il controllore osserva, e educatamente ammonisce appena proviamo a sollevarci un attimo anche solo per vedere meglio....noi abbiamo l'obbligo di compostezza mentre in aula un senatore, seduto tra i banchi della destra porta spavaldamente un maglioncino giallo,vezzosamente sciallato intorno al collo, ma rigorosamente sulla giacca, e tiene disinvoltamente la gamba sul bracciolo della poltrona. Tres charmant!!! Dopo un po' Marini esce e la seduta viene presieduta da un altro che quantomento ad un certo punto riprende un senatore che parlava troppo forte....maesia chiedere di toglere le suonerie ai cellulari!!!!o di chiudere le gazzette dello sport!!! Indispensabili strumenti del lavoro da Senatore modello! Ad un certo punto mentre ero uscita in strada per fumare una sigaretta, ho assistito al gambio di guardia fuori dal Senato...fotografato da molti turisti....mi ha fatto ridere che i militari, in tenuta che a me pare da paperino, avessero tutti le braghe immancabilmente col posteriore largo...che faceva uno strano effetto pannolone, accentuato dal passo di marcia a tal punto poco distanziato, che due su quattro marciavano con i piedi a paperella. Ho pensato che la poca dignità di quel drappello si confaceva al poco rispetto per l'Italia cui avevo assistito. Quando alla fine siamo andati a pranzo, mi sono accorta dell'enorme quantità di auto blu parcheggiate nei dintorni, con l'esercito di autisti lì fermi a fumà, a ride, a farse du chiacchere sotto ar sole primaverile...che bello spreco! In compenso poco dopo, a sirene spiegate, con tanto di scorta di polizia, che ha inchiodato per evitare uno scontro svoltando senza dare la precedenza, due auto blu con a bordo Due non so chi, sulla prima e sulla seconda le rispettive consorti...mi hanno suggerito immediatamente, l'immagine delle carrozze dei nobili francesi del settecento, che lanciate al galoppo per la città, erano incuranti di chi rischiavano di travolgere. La mattinata si è conclusa con un buonissimo carpaccio mangiato in compagnia di Franca che mi ha fatto ridere come solo la mia eccessiva sonorità rischia di fare...sei meravigliosa SENATRICE RAME Sei più giovane tu di quanto sia io. Per fortuna c'è ancora speranza. Alla fine la mia risposta a quel Senatore di centrodestra che millantava teorie per cui "il riscaldamento del pianete non dovuto all'abuso di combustibili fossili", ma che suggeriva comunque di educare i giovani, già dalle scuole, al consumo sostenibile, è " Cominciate voi a vivere attuando un consumo sostenibile per la nostra economia, per la nostra energia per la nostra salute...spendete meglio i nostri soldi che finanziano i vostri sfarzi...cominciate a LAVURà!!!Come si può pretendere che un barista rilasci lo scontrino se l'esempio dato è così degradante? ndr..Andreotti in aula non c'era ma lo abbiamo visto passare....sembra davvero un extra terrestre...mi aspettavo che dalle orecchie uscissero le antennine e dalla gobbetta l'asrtonavina portatile...potrebbe interpretare un film di fantascenza senza la prova costume...