Mostre 2017 | 2018

Qui trovate tutte le informazioni sulle mostre organizzate dalla Compagnia Teatrale Fo Rame e dalle aziende del Gruppo Atlantide.
Per altre informazioni sulle esposizioni delle opere di Dario Fo e Franca Rame e per la galleria fotografica visita  www.archivio.francarame.it

 

 

DARIO FO A COLORI - Le opere del Premio Nobel in mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania dal 15 novembre 2018 al 15 febbraio 2019

DARIO FO A COLORI
in mostra
dal 15.11.2018 al 15.02.2019
presso
Istituto Italiano di Cultura di Colonia Germania
Mostra a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea
per la Compagnia Teatrale Fo Rame

"Dico sempre che mi sento di essere un attore dilettante e un pittore professionista. Se non avessi questa naturale spensieratezza di raccontare attraverso i miei quadri, sarei un mediocre scrittore di opere teatrali, fiabe o grottesche satire”.
Così Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, parlava della sua passione per la pittura, la quale lo portava a dipingere in ogni occasione e tutti i giorni, soprattutto quando aveva difficoltà a scrivere una commedia. Nella mostra "Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) il visitatore sarà guidato in un percorso espositivo di circa 50 opere, selezione rappresentativa della espressività pittorica di Dario Fo. Il suo tipico e riconoscibile dipingere è una composizione di elementi che spaziano dal disegno a mano libera, alla mescola di materiali come l’acrilico, l’olio e i pastelli a cera, dal delicato uso delle sfumature, alla tecnica del collage. Le opere esposte, realizzate da Dario Fo dal 2010 al 2016, narrano la scoperta di nuove spazialità e profondità pittoriche che l’artista conferisce alle sue tele sfruttando le tecnologie della stampa moderna, attraverso l’elaborazione di un mosaico quasi surreale, composto saccheggiando fotocopie e fotografie digitali dei suoi stessi lavori, di volta in volta ancora ripresi e sovrimpressi con penne, pennarelli e accese pennellate di colore. Gli strumenti usati da Dario Fo sono molteplici e spesso convivono nello stesso quadro: matite, penne, inchiostri, oli, ma anche e soprattutto colori acrilici e pennarelli in tutte quelle tonalità vivaci che regalano alle sue storie impresse su carta, tela e legno un’energia visiva eccezionale, dinamica, grazie alla quale i personaggi e le scene dipinte acquistano inediti spunti e significati.

Ad accompagnare il percorso dei testi che riportano le parole dell’autore, a sottolineare l’importanza del legame intimo tra la dimensione pittorica e quella teatrale.
Pittura e teatro in Dario Fo si completano a vicenda: le immagini sono appunti, canovacci, supportano attività di ricerca che diventano libri, parole scritte, che vengono messe in scena, rappresentate, per tornare a essere immagini. Dario Fo ha sempre usato la pittura come mezzo per studiare i movimenti degli attori sul palcoscenico, per disegnare le scenografie e i costumi, per illustrare le numerose pubblicazioni e, soprattutto, per raccontare la storia, che preparava come una sorta di libro di scena per lo spettacolo, prima di tradurla in parole. Autore teatrale italiano, regista e attore noto e apprezzato in tutto il mondo, ma anche scenografo, compositore, racconta-favole e scrittore satirico; era sposato con l’attrice e attivista politica Franca Rame con la quale dai primi anni ‘50 formò un sodalizio indissolubile, una storia d’amore segnata dall’arte di narrare episodi e riscrivere antiche farse attualizzandole, evidenziando sempre la verità, a volte scomoda, in ogni testo che portavano in scena.

La mostra “Dario Fo a Colori” fa parte di un progetto più vasto dedicato alla persona di Dario Fo, che prevede il 1° febbraio 2019, sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, un convegno in collaborazione con l’Università di Bonn e la rappresentazione del famoso spettacolo teatrale "Mistero buffo", messo in scena da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono nel 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di “Mistero Buffo” arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

INAUGURAZIONE
15.11.2018, ore 19.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura Colonia Interverranno il figlio di Dario Fo, Jacopo, e sua nipote Mattea Fo, nonché il Console Generale d’Italia a Colonia, Pierlugi Giuseppe Ferraro e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Maria Mazza.

QUANDO VISITARE LA MOSTRA
Orario di apertura: lun.-ven. ore 9-13 e 14-17 Ingresso libero

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it

 

15.11.2018, 19.00
Uhr im Italienischen Kulturinstitut Köln

Ausstellung Dario Fo a colori

Eröffnung mit anschließendem Empfang in Anwesenheit von Dario Fos Sohn Jacopo und seiner Enkelin Mattea Fo sowie des italienischen Generalkonsuls in Köln, Pierlugi Giuseppe Ferraro, und der Direktorin des Italienischen Kulturinstituts Köln, Maria Mazza.

Ausstellungsdauer: 15.11.2018 – 15.02.2019
Ausstellung kuratiert von Mattea Fo und Stefano Bertea für das Theaterensemble Fo Rame.

Anlässlich der Ausstellung erschein ein Katalog. In der Ausstellung „Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) trifft der Besucher auf die Malerei dieses weltbekannten Theatermannes. „Ich sage immer, ich fühle mich wie ein dilettantischer Schauspieler und ein professioneller Maler.Wenn ich diese natürliche Unbeschwertheit nicht hätte, anhand der Bilder zu erzählen, wäre ich ein mittelmäßiger Verfasser von Theaterstücken, von Märchen oder auch satirischen Grotesken.“

So erzählte Dario Fo, der 1997 den Literaturnobelpreis erhielt, von seiner Leidenschaft für die Malerei, die immer dazu führte, dass er bei jeder Gelegenheit und jeden Tag malte, vor allem, wenn er Schwierigkeiten bei der Abfassung eines Theaterstückes hatte; er nutzte die Malerei stets als Mittel, um die Bewegungen der Schauspieler auf der Bühne zu studieren, das Bühnenbild und die Kostüme zu gestalten, die zahlreichen Veröffentlichungen zu bebildern und vor allem, um die Geschichte, die er wie eine Art Szenenbuch für die Aufführung vorbereitete, zu erzählen, bevor er sie in Worte fasste.

Dario Fo (1926-2016) war ein weltweit geschätzter italienischer Theaterautor, Regisseur und Schauspieler, aber auch Bühnenbildner, Komponist, Erzähler und Satiriker. Er revitalisierte an seinem berühmten Piccolo Teatro in Mailand Methoden der Commedia dell’Arte. Er war mit der Schauspielerin und späteren politischen Aktivistin Franca Rame verheiratet, mit der er auch künstlerisch eng zusammenarbeitete.
Die Ausstellung ist Teil eines größeren Projekts, das der Person Dario Fos gewidmet ist und dasam 1. Februar 2019, wiederum im Italienischen Kulturinstitut, eine Tagung sowie die Aufführung seines berühmten Stücks "Mistero buffo" vorsieht, inszeniert von Mario Pirovano, der seit 1983 Schauspieler an der von den beiden Künstlern gegründeten Fo Rame Theatre Company ist. Anlässlich des 50-jährigen Jahrestags der Premiere, der auf Anfang 2019 fällt, wird Mario Pirovano die Originalmonologe von Mistero Buffo rezitieren und die Aufführung mit einigen der Passagen bereichern, die dieses Stück weltweit berühmt gemacht haben.

Öffnungszeiten: Mo-Fr 9-13 Uhr u. 14-17 Uhr. Eintritt frei.

Italienisches Kulturinstitut Köln * Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it

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Il Nobel incontra i Nobel - Grazia Deledda incontra Dario Fo. Grande evento a Nuoro: per l'occasione due esposizioni con le opere di Dario Fo, spettacoli e convegni

Il Nobel incontra i Nobel
GRAZIA DELEDDA INCONTRA DARIO FO

COMUNICATO STAMPA, 11 ottobre 2018

L’Isre - Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro - presenta la prima edizione del progetto Grazia Deledda incontra i Premi Nobel.

“E’ un’idea molto ambiziosa”, spiega Giuseppe Matteo Pirisi, il presidente dell’ente che gestisce la Casa-Museo che diede i natali alla scrittrice, “nata per valorizzare l’opera e il pensiero di Grazia Deledda. Vogliamo creare un appuntamento annuale che produca una circolarità di idee, di spunti, di riflessioni attraverso l’incontro tra l’opera della scrittrice e quella di altri Premi Nobel, attraverso esposizioni, spettacoli e giornate di studio; un ricco programma di attività culturali che animeranno la città per tutto il periodo della manifestazione”.

Per la prima edizione della rassegna, che si terrà a Nuoro dal 26 ottobre 2018 al 26 gennaio 2019, l’autore scelto è Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997.
“L’ultimo italiano a vincere il premio Nobel per la Letteratura incontra Grazia Deledda, prima e unica donna italiana a vincere l’ambìto premio letterario, nel 1926, - continua Pirisi - è un omaggio alla scrittrice nuorese e alla sua straordinaria attualità, e ha un duplice intento: far riscoprire il valore letterario di questa donna, oggi ancora troppo spesso sottovalutata, che è stata un gigante della letteratura; e contestualmente far risvegliare l’interesse verso il mondo che racconta, la vita e le passioni della Sardegna più autentica. Dario Fo con la Deledda ha numerose analogie: entrambi anticonformisti, si posero nelle rispettive epoche come elementi di forte rottura. Entrambi affondano le radici nella lingua, nel mito e nella storia, pescando a piene mani nella cultura popolare, nelle sue maschere e nelle sue memorie. Con questo evento Grazia Deledda rivive, torna a farsi carne, diventa viva tramite il suo messaggio”.

Questi gli eventi della manifestazione:

- Dal 26 ottobre al 26 gennaio sarà aperta al pubblico la Mostra Il Mondo Popolare narrato da Dario Fo a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea per la Compagnia Teatrale Fo Rame, che sarà declinata in due ambiti:
La Maschera, la Commedia dell’Arte, il Teatro all’Improvvisa presso il Museo del Costume (via Mereu, 56),
Impegno Sociale, Culturale, e Politico nell’Arte di un Premio Nobel presso l’ex Artiglieria (Viale Sardegna, 13).

Il 26 ottobre è previsto l’evento per inaugurare la Mostra e dare ufficialmente inizio alla rassegna, il primo appuntamento è alle ore 17,30 presso l’ex Artiglieria e alle 19,15 presso il Museo del Costume.
Per l’occasione l’Atp Nuoro attiverà una navetta che partirà alle 18,45 dall’ex Artiglieria per raggiungere il Museo del Costume.

- Il 10 novembre alle ore 21,00 presso il TEN - Teatro Eliseo Nuoro andrà in scena lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame recitato da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono agli inizi del 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

- Il 10 dicembre, dalle ore 15,30 alle 21 e l'11 dalle ore 8,30 alle 13,30 è in programma, presso l’Auditorium “Giovanni Lilliu”, il Convegno Oralità narrativa, cultura popolare e arte: Grazia Deledda incontra Dario Fo a cura della Professoressa Cristina Lavinio. Le giornate di studio vedranno la partecipazione di esperti a livello internazionale, alcuni specializzati sulla figura di Grazia Deledda e altri sulla figura di Dario Fo.

- Il 10 dicembre ci sarà una performance teatrale a cura di Mario Pirovano, che racconterà l’incontro immaginario tra i due Premi Nobel con gli occhi di Dario Fo.

Il Direttore artistico del progetto, Francesco Muscau, racconta: “Ragionare intorno all’opera di un Premio Nobel non solo significa analizzarne la sua componente più strettamente letteraria ma anche approfondire la cultura antropologica, la storia del Paese d’origine e gli aspetti socio-culturali che hanno caratterizzato la crescita e la formazione del personaggio. Per questo vengono organizzati eventi culturali che arricchiscano il processo di conoscenza e possano coinvolgere sia gli appassionati che le famiglie e gli studenti. Deledda e Fo sono due scrittori apparentemente diversi, sia per formazione che per stile e genere letterario, e l’obiettivo della rassegna è proprio quello di aprire un confronto e un dialogo. Si vuole favorire e permettere uno scambio di punti di vista tra autori che, per ragioni storiche, culturali e sociali, sembrano distanti. Confrontando Grazia Deledda e Dario Fo viene fuori che entrambi hanno avuto una particolare attenzione verso il mondo popolare e l’oralità, verso l’impegno e la militanza, e con la manifestazione “Grazia Deledda incontra Dario Fo” si cercherà di sviluppare questo confronto con la consapevolezza che si tratta di un’operazione culturale che pone al centro l’incontro e la scoperta di entrambi gli scrittori”.

CONFERENZA STAMPA
17 ottobre 2018 ore 11
presso la biblioteca Isre in Via Papandrea, 6

MAGGIORI INFORMAZIONI
graziadeledda.dariofo.it
#deleddafo

 

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Picasso Desnudo: le opere di Dario Fo in mostra a Sanzeno (Val di Non) dal 14 Luglio 2018

PICASSO DESNUDO
LA STORIA DELL’ARTE RACCONTATA DA DARIO FO

A cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili

Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, Sanzeno
Da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre 2018

Inaugura sabato 14 luglio alle 17.30 presso Casa de Gentili a Sanzeno la stagione artistica estiva in Val di Non che verrà celebrata dal Centro Culturale d’Anaunia con una mostra a dir poco spettacolare nel vero significato del termine e cioè con la grandiosità, l’attrattiva, la suggestività di uno spettacolo inedito, come uno di quelli portati in scena da Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, attore principale della storia che viene narrata negli spazi della dimora storica Casa de Gentili fino a domenica 14 ottobre 2018.

Quest’anno, il polo culturale di Sanzeno, tra i cui partner figurano la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Val di Non, il Comune di Sanzeno, l’Associazione Culturale G. B. Lampi, il Consorzio Bim dell’Adige e l’Azienda per il Turismo della Val di Non, ha deciso di proporre al pubblico un docente d’eccezione capace di presentare in maniera alternativa una parte importante della storia dell’arte europea attraverso il racconto, la pittura ed il teatro. Pablo Picasso è il pittore scelto dal Centro Culturale d’Anaunia e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame tra i numerosi autori trattati e messi in scena dall’”eterno giullare” (Dario Fo) quali Caravaggio, Correggio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Mantegna, Giotto e Wiligelmo.

Dario Fo e l’inseparabile compagna di teatro e di vita Franca Rame, hanno portato in scena la vita e le opere di Pablo Picasso attraverso un racconto che ripercorrerà, a Sanzeno, tutti i periodi del pittore cubista catalano, dal rapporto di Picasso con la Commedia dell’Arte, al grande interesse che il pittore nutriva verso l’arte italiana e, in particolare, verso i grandi maestri del Rinascimento, comprese le loro scelte politiche ed anche i loro amori.

Fino al 14 ottobre, un solo giorno dopo il secondo anniversario della morte del drammaturgo italiano (13 ottobre 2016), il Centro Culturale d’Anaunia offre al visitatore un percorso artistico alternativo extraterritoriale che, in una volta sola, celebra due figure autorevoli a livello mondiale, Picasso per la parte artistica e Dario Fo per quella teatrale ma anche pittorica che non tutti, fino ad ora, hanno avuto modo di conoscere.

Egli affermava: Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici.
Il suo talento – unico ed eccezionale - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale ed internazionale. Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore, seppur in realtà la pittura non lo ha mai abbandonato. Dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno ed un quadro. Tutte le opere di Fo, infatti, dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte.

Presso Casa de Gentili a Sanzeno, crocevia di importanti siti culturali noti a livello Europeo come il Santuario di San Romedio, stanza dopo stanza, disegno dopo disegno, dipinto dopo dipinto, con il suo amore per il racconto e la sua sensibilità di commediografo, Fo dipinge il ritratto umano, scanzonato e rispettoso al tempo stesso, di un Picasso appassionato e giocoso, innamorato dell’arte, delle donne e della vita.

La mostra è stata ideata e curata da Mattea Fo e Stefano Bertea per C.T.F.R. srl (Compagnia Teatrale Fo Rame) e Lucia Barison per il Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili a Sanzeno.
Hanno contribuito alla realizzazione del progetto Zadra Franco e Fox Moda di Cles e Ristorante Pizzeria Centrale di Flavon.

Lezione di Storia dell’arte
Durante tutto il periodo della mostra sarà possibile vedere, al Centro Culturale d’Anaunia, l’intera lezione di storia dell’arte dedicata da Dario Fo e Franca Rame a Picasso. Comodamente seduti su poltrone sarà possibile, quasi come dal proprio salotto di casa, guardare l’entusiasmante racconto di Fo messo in scena a Milano per narrare la storia del pittore catalano.

Periodo e orari
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre.
Fino a domenica 16 settembre sarà possibile visitare la mostra:
dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00
Da venerdì 21 settembre a domenica 14 ottobre aperto solo nei fine settimana:
Venerdì dalle 14.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00

Inaugurazione
Durante l’inaugurazione prevista per sabato 14 luglio 2018 presso la Sala Conferenze del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, interverranno alle ore 18.00, grazie ad un collegamento Skype, Jacopo e Mattea Fo della Compagnia Teatrale Fo Rame.

Progetto collaterale
Con l’importante collaborazione della Cooperativa A.L.P.I. scs di Trento, nasce una partnership tra il marchio registrato REDO Upcycling, il Centro Culturale d’Anaunia e FOX Moda di Cles nell’ambito della realizzazione di una serie di shopper in banner di pvc. Il marchio REDO Upcycling nasce a Trento nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare un processo produttivo sostenibile. Da allora la Cooperativa realizza accessori moda e componenti d’arredo di design utilizzando materiali di recupero che vengono ceduti da aziende, enti, associazioni e persone che condividono l’idea di economia circolare. Tutte le produzioni REDO sono realizzate in Trentino dentro i laboratori della Cooperativa A.L.P.I. Per la mostra estiva di Sanzeno, REDO realizzerà, su richiesta del Centro Culturale d’Anaunia, una serie di shopper in vendita presso FOX Moda di Cles, utilizzando i banner delle mostre fino ad ora realizzate dalla struttura di Sanzeno. In questo modo, il riciclo di un materiale altrimenti non facilmente reimpiegabile, permetterà al Centro di veicolare il ricavato in altre attività culturali e comunicare, creativamente, che la cultura, anche indossata, può fare la differenza.

Per maggiori informazioni
www.centroculturaledanaunia.it
Facebook: Centro Culturale d’Anaunia
Email: centro.culturale.danaunia@gmail.com

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DARIO FO: DAL DISEGNO ALLA SCENA - Dipinti in mostra presso i Giardini di Pitagora a Crotone

CROTONE - Si inaugurerà il prossimo 23 Febbraio, ore 17.30, presso il Museo e Giardini di Pitagora, la Mostra “Dario Fo. Dal disegno alla scena”, a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e da Melissa Acquesta.

Voluta dal Comune di Crotone e dal Consorzio Jobel l’esposizione avrà il valore aggiunto di essere animata da inediti laboratori - “happening museali” - a cura di Fabbrica delle Arti e del Maestro Franco Eco, compositore, direttore artistico, regista teatrale e produttore discografico italiano.

Dario Fo e Franca Rame sono stati due artisti che hanno sviluppato una personale tecnica di narrazione che mette insieme tutte le loro esperienze: la pittura, la scrittura, la musica e il teatro. Questa miscela di arti ha fatto nascere una modalità di esposizione che si basa sulla presentazione pittorico-figurativa, plastica e narrativa fuori da ogni convenzione. La mostra mette in luce tutte le fasi del lavoro di ricerca del Premio Nobel partendo dai disegni che usava come canovaccio, gli appunti manoscritti, i bozzetti che decideva di riportare sulla tela, le sagome che usava sul palco durante i monologhi per dare un volto ai personaggi, e alla fine il percorso narrativo riassunto in una pubblicazione contenente il testo dello spettacolo corredato dalle illustrazioni.

“Da sempre ho bisogno di disegnare e di dipingere ogni giorno. I miei lavori teatrali spesso nascono come immagini. Disegno prima di scrivere e faccio bozzetti mentre scrivo. L’immagine mi serve per fermare l’impianto della scrittura, per andare avanti nello svolgimento del lavoro. Ha anche la funzione di stimolo creativo e di ricarica. Mi sono abituato a immaginare commedie e monologhi in un contesto visivo.”
(Dario Fo)

Questa mostra, formata da una selezione di dipinti e materiali estrapolati dal percorso di ricerca e di stesura di una delle sue opere, La figlia del Papa, ci permette di evidenziare l’applicazione della dinamica narrativa dell’artista finalizzata alla rivelazione di un altro punto di vista, di una nascosta verità, o per dirlo con le sue parole: “In tutte le storie famose, come quella dei Borgia, si trovano sempre diverse versioni del dramma. Nella maggior parte dei casi, però, si scopre un intento deformante, soprattutto dal punto di vista storico. Personalmente non ho fatto altro che ricercare la verità."

Costo biglietto: 5 euro
Aperto: tutti i giorni da Lunedì a Domenica | 0re 9-13 e 16-19
Info e Prenotazioni: tel. 0962.27697 e-mail: prenotazioni@parcopitagora.it
Clicca qui per scaricare il programma degli Happening Museali

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Dario Fo, un pittore recitante (Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna)

“Dario Fo, un pittore recitante”, dal 16 giugno al 24 luglio presso l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, Viale Aldo Moro 50, 40127 Bologna.

La mostra conterrà 28 opere di vari periodi del percorso artistico di Dario Fo: da un autoritratto del Premio Nobel a un toccante ritratto che Fo fece della moglie Franca Rame, poi ancora un trionfo di figure umane color pastello che, con tratto dolce e tinte allegre, raccontano dell’umanità, del bene e del male e in estrema sintesi della voglia di vivere che ha sempre accompagnato il Maestro dentro e fuori il palcoscenico e nelle sue tele.

 

 

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Un pittore recitante: le opere di Dario Fo in mostra a Savona dal 13 maggio all'11 giugno 2017

Sabato 13 maggio ore 18,30 è stata inaugurata presso GULLIarte IN C.SO ITALIA 201R SAVONA la mostra: DARIO FO – “Un pittore recitante”

GULLIarte prosegue le mostre programmate per il 2017, sviluppando un progetto espositivo intitolato ECHI DEL NOVECENTO con l'omaggio all'eclettico artista DARIO FO.

La mostra "DARIO FO - UN PITTORE RECITANTE"
è patrocinata dal COMUNE DI SAVONA
organizzata dal Nuovo Comitato “IL NOBEL PER I DISABILI" onlus, a cura del Dott. Lisandria.

LE RAGIONI DI UNA MOSTRA
di Cesare Lisandria

Se Dario Fo è universalmente conosciuto come uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997, non altrettanto nota è la sua appartenenza al mondo della pittura. Eppure Dario Fo nasce artisticamente come pittore, ha sempre fatto il pittore: ha realizzato scenografie, bozzetti di costumi, ma anche opere pittoriche dotate di una loro autonomia espressiva. Nascere pittore vuol dire vedere la realtà attraverso le immagini, con la matita fissare le idee, catturare l’ispirazione e, infine, trasportare sul foglio di carta un preciso momento di pensiero. Lo stesso artista conferma questa prassi: “Ogni mia commedia ha dietro un canovaccio di immagini, di figure...In fondo il mio percorso è sempre stato in queste due direzioni: evocare la satira attraverso la pittura e mettere in luce la vena satirica sempre insita nei capolavori dei grandi maestri”.
E’ stata la grande mostra antologica allestita a Milano, a Palazzo Reale, nel 2012 a far scoprire al grande pubblico Dario Fo pittore a tutto tondo, cui ha fatto seguito nel 2013 la mostra a Francoforte.
Insieme abbiamo organizzato così una prima mostra nell’autunno del 2013 a Rivanazzano Terme (Voghera), quindi a Genova nel 2014, riscuotendo un grandissimo successo, a Pavia a Cuneo e a Biella ed ora qui presso la galleria GULLIarte a Savona.

Vorrei infine ricordare un’altra ragione per una mostra che si affianca a quella prima descritta. La scelta molto importante che Franca Rame e Dario Fo hanno compiuto nella loro vita: quello di dare un aiuto costante e continuo ai disabili. Dopo aver utilizzato tutti i quattrini del Premio Nobel (1.650.000.000 lire), tra cui l’acquisto di 70 pulmini attrezzati per il trasporto dei disabili e distribuiti un po’ in tutta Italia (due anche nella provincia di Pavia), hanno costituito insieme al figlio Jacopo il Nuovo Comitato ‘Il Nobel per i disabili’ Onlus ed hanno deciso, dopo averli conservati tutti quanti per oltre sessant’anni, di vendere i quadri, i disegni e le litografie di Dario e di destinare i proventi alla nuova Onlus per continuare a svolgere il suo importante compito umanitario.

La mostra prosegue fino all'11 giugno 2017 con apertura della galleria con i seguenti orari: chiuso il lunedì mattina, tutti i giorni 10.30 12.30 –15.30 19.30 Info: 019812894 – info@gulliarte

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La luna è una lampadina: dal 12 al 26 maggio 2017 a Milano

"La luna è una lampadina" è una bellissima canzone di Dario Fo ed Enzo Jannacci ma è anche il titolo di una mostra fotografica che si terrà a Milano, alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente in Piazza Po, dal 12 al 26 maggio 2017.
Inediti scatti in bianco e nero di Enzo Jannacci, Dario Fo, Franca Rame e Adriano Celentano che ritraggono gli artisti negli anni Cinquanta e Sessanta in occasione di eventi pubblici e momenti culturali, tutte immagini messe a disposizione dall'archivio storico di Fondazione Aem.
Gli scatti sono solo una parte della mostra tributo organizzata dalla rivista Scarp de' tenis in collaborazione con Fondazione Aem e Craem Milano: saranno riproposte anche tavole di illustratori e vignettisti sulle canzoni di Jannacci, il caricaturista e fumettista Ale Ambro realizzerà dei disegni dal vivo e sarà proietatto "Il ragazzo di campagna", film di Castellano e Pipolo con Renato Pozzetto. 

la luna è una lampadina - Dario Fo e Enzo Jannacci - Mostra Milano - Eventi 2017

 

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Le opere di Dario Fo in mostra ad Arezzo dal 1 Aprile al 2 Luglio 2017

Sabato 1 aprile, alle ore 17.30, siete tutti invitati all'inaugurazione della mostra "Dario Fo …mi sento attore dilettante e pittore professionista" presso la Galleria d’Arte La Chimera, Palazzo Chianini Vincenzi (via Andrea Cesalpino, 15 - Arezzo).

Intervengono:
Jacopo Fo – Compagnia Teatrale Fo Rame
Romano Boriosi – curatore della mostra, associazione culturale Editebro

E’ un Dario Fo meno conosciuto, per certi aspetti addirittura insospettabile, quello presentato ad Arezzo, nella mostra Dario Fo …mi sento attore dilettante e pittore professionista, ospitata nella Galleria d’Arte La Chimera (via Andrea Cesalpino, 15) di Arezzo.
Non il giullare della cultura italiana, come amava definirsi, né l’istrionico inventore del grammelot, la lingua usata in Mistero buffo, forse la sua opera più famosa, di certo tra le più rappresentate, né tantomeno il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura (1997), bensì un Dario Fo più intimo, da cui parte l’intera essenza del suo contributo – da protagonista – alla cultura italiana, europea ed internazionale: la pittura.

“Dico sempre che mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici”, più volte ha ricordato il Maestro, ripercorrendo gli anni giovanili all’Accademia di Brera dove scelse di studiare. Anche se, quando si trovò a scegliere la strada del suo futuro, non puntò sulla pittura. Il suo talento – unico - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale e internazionale.
Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore. In realtà la passione per la pittura non lo ha mai abbandonato perché dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno e un quadro. Lo stesso giorno in cui il Maestro ricevette il Nobel, il pubblico presente aveva tra le mani una serie di suoi disegni per seguire il discorso di ringraziamento. Tutte le opere di Fo dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte. Primo fra tutti è sicuramente Pablo Picasso, a cui sono dedicati vari quadri esposti nella mostra aretina Dario Fo. …mi sento un attore dilettante ed un pittore professionista, curata da Romano Boriosi, aperta dal 1 aprile al 2 luglio 2017 ed organizzata dall’associazione culturale Editebro e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame.
Un percorso, quello che si snoda nelle suggestive sale di palazzo Chianini Vincenzi -  dove ha sede la Galleria d’Arte La Chimera (via Andrea Cesalpino, 15), che ospita la mostra –, per ripercorrere, attraverso una selezione di circa 50 opere, l’impronta artistico-pittorica di Dario Fo.
Il Maestro ha sempre dipinto: ha realizzato scenografie, bozzetti per costumi ma anche opere pittoriche che accompagnarono la stesura dei suoi spettacoli. Usava la pittura come mezzo per ragionare, disegnava bozzetti per fermare l’idea o per cercare di svilupparla al meglio quando le parole scritte non funzionavano a dovere, e, una volta finiti, riportava i numerosi bozzetti disegnati su tele di grandi dimensioni per dipingerli una seconda volta e creare un nuovo dipinto che spesso era più elaborato del primo.  
“Il disegno mi ha sempre aiutato a ragionare, a risolvere i problemi di trama. Mettere a fuoco il pensiero non solo con la parola ma con le immagini è un trucco meraviglioso. Artisti totali come Leonardo lo sapevano bene. […] lui era costruttore di pittura, conscio della sua forza nell’integrare la narrazione, nell’aiutare il vero. Perché l’arte, come il teatro, devono sempre essere un mezzo e mai un fine. Un meraviglioso trampolino per arrivare ad altro: alla scienza, alla conoscenza, alla verità. In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta, ho sempre cercato di metter dentro I miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, l’arte per l’arte, non mi interessano”. (Dario Fo in Il mondo secondo Fo, 2007)
Nell’esposizione Dario Fo …mi sento un attore dilettante e un pittore professionista sono esposte opere dedicate alla storia di Ruzzante, alla quale Fo si è dedicato più volte nel corso della sua vita, gli studi del teatro e della pittura del ‘500, grandi tele che raccontano le ricerche sui Vangeli Apocrifi e la storia di Gesù, e anche una selezione di dipinti e bozzetti dello spettacolo Picasso Desnudo scritto assieme a Franca Rame nel 2012. Non potevano mancare alcune delle sue opere giovanili dipinte attorno al 1950 ed altre dipinte negli ultimi anni, ognuna dedicata ad una storia diversa, dotate di una loro autonomia espressiva.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 1 Aprile al 2 luglio 2017
Per maggiori informazioni   https://www.editebro.it/le-mostre/dario-fo/

Contatti:
Associazione Culturale Editebro
Tel. 389 0535630

Ufficio Stampa Compagnia Teatrale Fo Rame
Mattea Fo
Tel. 3456308663
info@francarame.it | www.dariofo.it

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