FRANCA RAME: INTERPELLANZA SUL CASO DE MAGISTRIS - MASTELLA

Cari amici,
prima dell'interpellanza che oggi ho presentato sul Ministro Mastella, chiedendo la sua rimozione, vorrei raccontarvi di un episodio della mia giornata.
 
Ho lavorato con Dario per tutto il giorno a testa china, pur non sentendomi particolarmente in forze, senza staccare gli occhi dal testo che sta preparando.
Verso sera sono stata in ospedale, a trovare un amico appena operato per un trapianto di midollo, e suo fratello, che nel tempo è diventato il suo angelo custode.
 
Angelo, così si chiama il mio amico, si è sottoposto oggi al terzo tentativo di trapianto di midollo. Ha 25 anni, soldato, è stato  in missione in Afghanistan e al suo ritorno è stato colto da una grave forma di leucemia. Da un anno e 6 mesi si trova in ospedale a Milano assistito dal fratello Umberto, assieme lottano contro la malattia e l'indifferenza dello Stato. Per ora niente indennità di servizio, niente pensioni speciali, solidarietà, niente di niente! Solo silenzio.
 
Mi occuperò personalmente di portare questa storia all'orecchio del Ministro Parisi, per una volta voglio delle risposte chiare per queste vicende tragiche, legate a doppio filo all'uranio impoverito!
    
 

RAME. - Al Presidente del consiglio dei ministri
 
Premesso che:
 
l’inchiesta sul presunto illecito di finanziamenti pubblici, in cui il ministro Clemente Mastella risulterebbe indagato, è stata avocata dalla Procura generale di Catanzaro per presunta incompatibilità del pm Luigi De Magistris, per il quale lo stesso Guardasigilli ha chiesto il trasferimento al Consiglio superiore della Magistratura;
quello che è accaduto è un dato politico di estrema gravità che coinvolge non tanto ed oramai non più solo il ministro della Giustizia, ma l’intero Governo;
il presidente del consiglio Prodi è chiamato ora ad una delicata assunzione di responsabilità in merito all’opportunità che sia lo stesso ministro della Giustizia il titolare dell’azione disciplinare nei confronti del magistrato, per l’appunto De Magistris, che lo ha sottoposto ad indagini;
con l’avocazione dell’inchiesta da parte della Procura Generale, il procedimento penale continua il suo corso;
l’avocazione è però stata provocata proprio da chi era o poteva essere messo sotto indagine dal magistrato destituito;
l’interrogante chiede al Presidente del Consiglio
di valutare se sia opportuno che il leader dell’Udeur Clemente Mastella, coinvolto nell’inchiesta ‘Why not’ di Catanzaro conservi anche l’incarico di Ministro della Giustizia.


Commenti

cara senatrice sono certo che lei avrà spiegato al suo amico soldato che queste sue visite sono propedeutiche alle altre visite che dovrà fare in seguito.
certamente avrà spiegato al suo amico soldato che ci sono ancora soldati in afganistan, non avvisati e senza protezione contro l'UI ed è quindi facile supporre che ci saranno altri casi come il suo (dell'amico soldato), credo che con la correttezza che la contraddistingue avrà spiegato al suo amico i motivi che l'hanno indotta a mandarceli sti poveri e inermi ragazzi, si il motivo per il quale il suo amico si è beccata la leucemia a 25 anni, non far tornare berlusconi al governo.
sarei curioso di sapere cosa le ha risposto il soldato

peace&love
filippo

La mafia è la prima azienda in Italia. Secondo un rapporto di Sos Impresa fattura 90 miliardi di euro all’anno. Il 7% del Pil.
La mafia ha liquidità in sovrabbondanza, la mafia compra, lusinga, corrompe politici, legislatori, magistrati, amministratori, banchieri; e dove non può intimidisce, minaccia, uccide.
La mafia è liberista, la sua “lunga mano” è del tutto simile alla “mano invisibile” della teorie economiche di Adam Smith, il “meno stato più mercato” bene si addice al business dei traffici illeciti e al malaffare. Il mercato che si auto-regolamenta è il trionfo del potere del denaro al di là di ogni dovere civile e di ogni altra considerazione etica, di giustizia e di equità.
La precarietà diffusa ne aumenta il potere di corrompere, ricattare, mettere a tacere.
Negli ultimi giorni si sta parlando di un mercimonio di senatori.
Negli ultimi giorni si è visto un ministro della giustizia rimuovere il magistrato che sta conducendo un’inchiesta che lo vede coinvolto.
Il liberismo è una teoria economica e la mafia è un’associazione criminale, e in quanto tali sono ben differenti, ma non è difficile vedere come interagiscano proficuamente e come si potenzino reciprocamente. A volte fondendosi insieme.
Una società migliore non può nascere senza il rifiuto di questa mercificazione di tutti i valori. Credo che sarebbe un passaggio fondamentale per compensare uno squilibrio che, in tal senso, si è creato, così da dare spazio ai valori umani più degni di essere vissuti e tramandati, quelli che si sentono quando riusciamo ad avere momenti (precari) di serenità e di pace con noi stessi e col mondo.

Dalla mala-politica alla mala-informazione: eccoli i poteri forti
di Chicco Alfano
venerdì 19 ottobre 2007

Soltanto se ti affacci alla finestra capisci di essere nel 2007, per la tecnologia che ci circonda, altrimenti la sensazione che si ha è la stessa che c’era nel 1992 poco prima delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Dopo la persecuzione professionale nei confronti di De Magistris i poteri forti, i poteri occulti, quegli uomini che si spacciano per politici, hanno deciso di passare alla seconda fase: una busta con un bel proiettile, ovviamente con una stella a cinque punte per depistare le indagini, per dirgli chiaramente adesso basta.

La stessa identica cosa che capitò al povero Giovanni Falcone, che arrivato a toccare i veri comandanti, si ritrovò con vari deferimenti al CSM, con amici che lo tradirono al momento in cui si votò la sua nomina a procuratore capo di Palermo o quando, sciolto il pool, si ritrovò a dover combattere con l’allora Procuratore Capo che dimenticava di effettuare richieste di rogatorie o che addirittura lo relegava ad effettuare anticamere lunghissime.
Dopo passarono all’attentato dell’Addaura del 1989 quando nella residenza estiva di Giovanni Falcone fu trovato un borsone pieno di tritolo che però non era innescato, pochissimi attestati di solidarietà ma moltissime critiche da parte di quasi tutta la politica che paventava addirittura che Giovanni Falcone quell’attentato se lo fosse preparato da solo.
Fallita anche questa pratica iniziò il linciaggio morale con le famosissime lettere anonime che, si diceva venissero dall’interno della stessa procura di Palermo, attaccavano il giudice dicendo che usava la magistratura soltanto per scopi personali quali il ricatto ai fini di carriera in magistratura o addirittura carriera politica.
L’ultimo passaggio fù invece l’esplosivo in autostrada a poche centinaia di metri da Capaci che spense definitivamente la vita di un uomo che non sapeva dire SI a nessuno.
Andò meglio, si fa per dire, a Paolo Borsellino lui dopo il maxi processo capì subito il clima che si stava creando attorno a loro e decise di andare a lavorare a Marsala come procuratore capo.
Una procura che non si era mai occupata di mafia mentre lui aveva intuito il peso mafioso che Trapani aveva e decise di andarci.

Incominciò a scoperchiare le pentole, a ricostruire i passaggi, a dare un volto ai personaggi politici e non che spadroneggiavano in quella provincia che deteneva il primato italiano in proporzione al numero degli abitanti della presenza di banche cooperative agricole e di società finanziarie, capì immediatamente che la provincia di Trapani non era altro che una lavanderia di cosa nostra.
Anche lui fù oggetto delle stesse attenzioni di Giovanni Falcone e anche lui morì saltando in aria con il tritolo.
Oggi i poteri forti hanno capito che l’utilizzo del tritolo comporta soltanto delle seccature, quali il controllo massiccio del territorio, e lo sa bene cosa nostra dopo il periodo stragista del 1992 quando all’indomani della strage di via d’Amelio la Sicilia fu invasa dai militari dell’esercito impegnati nella famosissima operazione Vespri Siciliani” che durò per diversi anni.
Allora il sistema ha pensato di cambiare strategia: perché non fare una leggina che permette al Ministro di Grazia e Giustizia di turno di interferire nella attività della magistratura?...

Continua...suhttp://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/perch-de-magistris-rischia-di...

Tra le agenzie di oggi c'è la notizia di una seconda intervista a De Magistris giovedì da Santoro, Anno Zero.
Non perdetevelo!
redazione

Scusate se insisto sul caso De Magistris, ma credo che al momento tutto il resto debba passare in second'ordine (almeno per me).
Quello che segue è parte del testo inviato da Salvatore Borselino al blog di Grillo.
Leggetelo e andate a leggere il resto perchè è lungimirante.
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- Morto Paolo Borsellino l'ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalita' mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.

- Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.

- Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del governo, forse coinvolto negli stessi suoi luridi traffici, minacciando una crisi di governo, perche' tutta una classe politica faccia quadrato intono al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chissa' quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l'avocazione di un'indagine e quindi l'inoffensivita' di un giudice sensa neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.

- In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del Dr. De Magistris titolare dell'inchiesta in cui e' indagato il suo stesso capo di governo e lo stesso ministro.
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Questa è la cruda verità, purtroppo.
E detto questo, non ci rimane che piangere... o no?!?
maurizio

Cara Franca, credo sia superfluo dire che siamo con te senza riserve in questa iniziativa e che la sentiamo come nostra.
Mentre un milione di precari riempiva le strade di Roma, e tu, e noi con loro, nel palazzo degli intrighi si assestava un colpo durissimo alla credibilità dello Stato di diritto e alle istituzioni. Le dimissioni di Mastella dovrebbero essere la logica conseguenza, in un paese “normale”.
L’averle chieste rappresenta la volontà di tutte le persone oneste che non tollerano più questi “giochini“ alle proprie spalle; grazie per averlo fatto.
Il premio Borsellino che stai per ricevere riconosce il valore dell’impegno civile che ha sempre caratterizzato il tuo lavoro. Anche se tutto questo ti sembra solo “normale“, mi sento di dire, senza timore di esagerare, che il tuo apporto civile, politico, culturale e umano, è di carattere eccezionale.
Ti siamo riconoscenti per questo.
Un forte abbraccio

Intervistato sul caso De Magistris, Napolitano ha detto:
“E’ indispensabile evitare dichiarazioni e commenti che determinano sconcerto nella opinione pubblica”.
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Caro Napolitano, dopo Bertinotti, vaffanculo pure tu.
Te lo dice una persona di 60anni da sempre elettore a sinistra che si è rotto gli zebedei!
Credi che l’opinione pubblica abbia gli occhi foderati di prosciutto!
Credi che noi non si sia capito il gioco che si sta giocando in Italia?
E’ il solito giochino del “copri e insabbia”.
Quì c’è una indagine di un magistrato che è stata tolta al magistrato da un politico e dal suo presidente del consiglio (la casta), perchè indagati.
L’indagine deve andare avanti per fare chiarezza.
E a fare chiarezza deve essere il magistrato che l’ha avviata, che ha studiato le carte, che sa quello che c’è da sapere.
Napolitano, sai cos’è che crea sconcerto nell’opinione pubblica.
Le tue parole, le parole dell’altro presidente Bertinotti, che richiamano al silenzio, al tacere e le parole non dette dei tanti uomini di partito e di potere.
Questo crea sconcerto in noi cittadini.
A voi alte cariche dello Stato spetta il compito di ergervi a difesa della legalità.
Dovreste urlare forte. Altro che tacere.
Vaffanculo!

Caro Maurizio, in queste ore in consiglio dei Ministri si sta dicutendo proprio di questo e anche in Senato l'atmosfera è "calda"...Stiamo a vedere!
redazione
 

Cara Franca, sono davvero in una profonda crisi civile e di coscienza. Ho scelto l'IdV per due ragioni:
1- La tua presenza
2-sembra il partito che più sostenga il diritto ad una società migliore e giusta. Qualche incidente di percorso (vedi De Gregorio e Speciale) può succedere e spero che Tonino impari a consultarsi ed a riflettere un attimo prima. Ma adesso è in ballo il naufragio di di una coalizione che si distingue x nani e ballerine da strapazzo (Manzione, Turigliatto,Rossi,Bordon,Rizzo ed altri) che nn fanno altro che beccarsi continuamente (nella migliore delle ipotesi). Offese,vilependi, manifestazioni contro e pro rendono una tale confusione che nn si capisce più dove sta la maggioranza e dove l'opposizione. Per nn parlare del MInistro della Giustizia Sig. Clemente Mastella che ha sempre fatto lo speculatore abusivo della politica che adesso si muove peggio di Castelli.
Sono deluso perchè di questo passo sai dove andremo a finire? Diritto nella bocca del poveraccio Berlusconi, qualcuno lo chiama lo psiconano (io anche peggio )che nn aspetta atro che demolire e distruggere quel pò di buono che è rimasto.

Prodi: "Dal governo massima fiducia a Mastella"

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha avviato la seduta del Cdm ribadendo "la piena fiducia a Clemente Mastella e alle politiche del governo sulla giustizia, politiche che sono sempre state approvate e votate all'unanimità dal consiglio dei ministri".
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Anche stavolta non hanno ascoltato il povero Di Pietro.
"Piena fiducia a Mastella e alla politica del governo sulla giustizia".
Tradotto, ampio spazio agli insabbiatori e avanti con l'attacco alla magistratura.
FRANCA, io sono un po' incacchiato, non so' tu.

Caro Maurizio: anch'io! come potete tutti constatare... non contiamo nulla! Né l'opinione pubblica... né... io!
un abbraccio
franca

Prodi indagato che conferma piena fiducia a Mastella pure lui indagato.
Avete presente la pubblicità della compagnia aerea Lufthansa?
"La sicurezza di avere sempre un patner su cui contare".
Cara Franca se non ci fosse da piangere, mi metterei a ridere.

E che farai allora? Come ti comporterai? Lascerai questo governo che si è palesato essere un governo Berlusconi bis?

Ma se dobbiamo passare dalla padella alla brace: NOOOOOOOO!!!
Non ci stancheremo mai e troveremo la strada giusta!

Giù le mani dai siti istituzionali!

E' vergognoso che un ministro della repubblica (nostro dipendente,come dice Grillo)usi il sito del ministero della giustizia, pagato dai cittadini, per pubblicare comunicati stampa offensivi e tendenti a ridicolizzare un altro ministro della repubblica! Un conto è rilasciare dichiarazioni verbali o scrivere sulla stampa su fatti di cui ci si assume la piena responsabilitò...un altro è utilizzare un sito istituzionale, quello del ministero di giustizia, alla stregua di notes privato per pubblicarvi le proprie esternazioni, le battute di spirito, i propri insulti e/o altro che non sia strettamente attinente ad atti o fatti di utilità pubblica o quantomento d'informazione seria e responsabile
Ma, purtroppo....siamo oltre la frutta, siamo già al caffè...amarissimo!
LEGGETE TUTTI!!!

http://www.giustizia.it/ministro/com-stampa/xv_leg/22.10.07.htm

Sono andata sul sito del Ministero della Giustizia, ma non ho trovato nessun commento del MInistro. Forse l'hanno cancellato per la vergona!

Sulla questione "Mastella", sono anche io molto delusa! La voglia sarebbe di "rovesciare il tavolo" e di far cadere il Governo.
Ma poi?
Cosa avrebbe potuto fare Prodi di fronte al RICATTO CONTINUO a cui è soggetto da parte di Mastella a partire dalla formazione del Governo?
Lasciare il Paese senza Finanziaria con l'esercizio provvisorio?
Forse in politica bisogna ingoiare molti rospi........
Come quello che ha, in apparenza, dovuto ingoiare Di Pietro e tutto l'IDV.

Perchè dico "in apparenza", perché leggendo le notizie sul "Pacchetto sicurezza", vengono fuori novità inaspettate (ormai.........):

- ripristino del Falso in bilancio
- ripristino delle precedenti norme relative alla Prescrizione.

Forse, zitto zitto.........senza megafoni mediatici, anzi uscendone "cornuto e mazziato" dalla dichiarazione di Prodi (Piena fiducia a Mastella!), Di Pietro ha ottenuto come contropartita l'eliminazione di almeno due delle Leggi Vergogna? Fose non lo sapremo mai!

Adesso più che mai:

SOLIDARIETA' a DE MAGISTRIS!

Mi chiamo Carlo Pettinelli, sono un fotografo, e mi sono interessato, già da diverso tempo, al tema dell'Uranio Impoverito. Quando un militare non muore in battaglia o in un attentato - le battaglie del nuovo millennio - ma in un letto di ospedale dopo una lunga degenza, il fotogiornalismo sembra servire a poco. Le vittime sono silenziosamente “scomparse” e non c’è notizia né buone immagini per un soldato che muore come un “civile”, sono morti bianche, senza onore e senza bandiera. E' proprio questa assenza di immagini, questo silenzio intorno ad un fatto tanto grave, che mi ha spinto a cercare una documentazione dei fatti partendo proprio da chi è sopravvissuto al lutto. Con il prezioso aiuto di Stefania Divertito (che tanto ha scritto sull'argomento) sono andato a cercare i familiari delle vittime e poi alcuni militari ammalati, sparsi in tutta Italia (cito solo alcuni cognomi delle tante persone incontrate: Antonaci, Calcagni, Di Giacobbe, Di Raimondo, Laccetti, Milano, Montaperto, Romanucci, Soria, Sepe...). Ho voluto dare fisicamente un volto a chi non ha spazio per raccontare il proprio dramma, semplicemente per testimoniare in maniera inequivocabile (con il mezzo fotografico) una presenza, nella generale assenza di interesse all'argomento (sia da parte di molti media, sia da parte di importanti comparti delle istituzioni appartenenti ad entrambi gli schieramenti - un esempio di politica bipartisan). Il risultato non sono immagini forti o drammatiche in se, sono solo persone nelle loro case, con i loro gesti, gesti normali e pose della quotidianità, quella normalità che quando viene negata, allora si, muta in tragedia.
Le immagini sono ora pubblicate sul mio sito (www.carlopettinelli.it , nella sezione "project" -> "uranio impoverito") per tutti quelli che abbiano interesse a vederle.
Carlo Pettinelli

Cara Senatrice,

non è possibile far passare in silenzio
una tale porcata.

Non si può in nessun modo favorire berlusconi,
ma io devo fare i conti con la mia coscienza.
Altrimenti tutto quello che abbiamo fatto e
detto in tanti anni,ciò noi stessi, non
vale niente.

Mondini Fabio

Caro Fabio. la disponibilità e l'impegno sono sempre a faovre di queste battaglie!
I tempi burocratici e le lungaggini delle istituzioni purtroppo daranno risposta all'interrogazione (e a noi tutti..) con grandissimo ritardo!