Disegni di legge/Interpellanze parlamentari

I disegni di legge e le interpellanze parlamentari presetati dalla Sen. Franca Rame

MOBILITAZIONE 13 FEBBRAIO

Barbara Spinelli, Michele Santoro e Marco Travaglio, Il Popolo Viola, Articolo 21 e molti altri: un appello per difendere i valori della Costituzione. Apartitico e senza bandiere, eccetto il tricolore!
L'appuntamento è per il 13 febbraio, davanti al tribunale!
Firmiamo tutti l'appello:
http://www.indignati.org/

Anno: 

INTERVENTO DI FRANCA RAME IN AULA SULLE COMUNICAZIONI DEL MINISTRO DAMIANO - MORTI BIANCHE

Nel 1962, Dario ed io eravamo i conduttori di “Canzonissima”su Rai Uno.
Nell’ottava puntata avevamo pronto un brano sulle cosiddette “morti bianche”, problema già grave in quegli anni.
I responsabili RAI hanno censurato il pezzo. Così abbiamo scoperto che in Italia la gente non deve sapere che si muore sul lavoro.
Ci siamo rifiutati di accettare il veto e abbiamo abbandonato la trasmissione, affrontando processi uno dietro l’altro.
E per ben sedici anni siamo stati letteralmente cancellati da tutti i palinsesti televisivi.
Oggi, dopo 45 anni, i media informano sulle quasi quotidiane vittime del lavoro:dal 2001 al 2007 si denuciano 8.376 morti… senza contare le innumerevoli malattie professionali, che hanno colpito lavoratori, donne e uomini, la cui sopravvivenza è inesorabilmente segnata.
 
Il nostro Presidente del Consiglio, ha commentato tempo fa: “Quei morti sono martiri del lavoro”. No Presidente, quei morti, non sono martiri del lavoro, ma vittime uccise da atti criminali: lavoro nero, e risparmio sulle impalcature di protezione.
Che vale la vita di un immigrato clandestino? Che vale la vita di un lavoratore bianco in regola? NULLA!
Anche lui può finire carbonizzato.
Quello che vale è solo il profitto sulla pelle di chi è costretto a rischiare la vita ogni giorno per poter campare.
Nel nostro Paese, milioni di persone tutte le mattine vanno al lavoro con il rischio di non tornare… Come si recassero in un campo di battaglia .
Nella guerra nel Golfo hanno perso la vita 3520 militari i morti sul lavoro in Italia dal 2003 all'ottobre 2006 sono ben 5252, (rapporto Eurispes).
Gli infortuni sul lavoro costano alla comunità circa 50 miliardi di euro l'anno: se questa enorme somma di denaro fosse destinata alla sicurezza del lavoratore, non saremmo qui ancora oggi a fare i notai di questa triste conta dei caduti.
Occorre urgentemente una struttura di controllo rapida e incorruttibile che applichi una legge che colpisca severamente gli imprenditori disonesti, anche con carcerazione oltre a pesanti multe.

Certi italiani, si mettono in riga, solo se li tocchi sui soldi. Rispetto del loro prossimo e onestà sono temi che non li riguardano. Il loro cuore batte solo nel portafoglio. VERGOGNA!


FRANCA RAME: INTERPELLANZA SUL CASO DE MAGISTRIS - MASTELLA

Cari amici,
prima dell'interpellanza che oggi ho presentato sul Ministro Mastella, chiedendo la sua rimozione, vorrei raccontarvi di un episodio della mia giornata.
 
Ho lavorato con Dario per tutto il giorno a testa china, pur non sentendomi particolarmente in forze, senza staccare gli occhi dal testo che sta preparando.
Verso sera sono stata in ospedale, a trovare un amico appena operato per un trapianto di midollo, e suo fratello, che nel tempo è diventato il suo angelo custode.
 
Angelo, così si chiama il mio amico, si è sottoposto oggi al terzo tentativo di trapianto di midollo. Ha 25 anni, soldato, è stato  in missione in Afghanistan e al suo ritorno è stato colto da una grave forma di leucemia. Da un anno e 6 mesi si trova in ospedale a Milano assistito dal fratello Umberto, assieme lottano contro la malattia e l'indifferenza dello Stato. Per ora niente indennità di servizio, niente pensioni speciali, solidarietà, niente di niente! Solo silenzio.
 
Mi occuperò personalmente di portare questa storia all'orecchio del Ministro Parisi, per una volta voglio delle risposte chiare per queste vicende tragiche, legate a doppio filo all'uranio impoverito!
    
 

RAME. - Al Presidente del consiglio dei ministri
 
Premesso che:
 
l’inchiesta sul presunto illecito di finanziamenti pubblici, in cui il ministro Clemente Mastella risulterebbe indagato, è stata avocata dalla Procura generale di Catanzaro per presunta incompatibilità del pm Luigi De Magistris, per il quale lo stesso Guardasigilli ha chiesto il trasferimento al Consiglio superiore della Magistratura;
quello che è accaduto è un dato politico di estrema gravità che coinvolge non tanto ed oramai non più solo il ministro della Giustizia, ma l’intero Governo;
il presidente del consiglio Prodi è chiamato ora ad una delicata assunzione di responsabilità in merito all’opportunità che sia lo stesso ministro della Giustizia il titolare dell’azione disciplinare nei confronti del magistrato, per l’appunto De Magistris, che lo ha sottoposto ad indagini;
con l’avocazione dell’inchiesta da parte della Procura Generale, il procedimento penale continua il suo corso;
l’avocazione è però stata provocata proprio da chi era o poteva essere messo sotto indagine dal magistrato destituito;
l’interrogante chiede al Presidente del Consiglio
di valutare se sia opportuno che il leader dell’Udeur Clemente Mastella, coinvolto nell’inchiesta ‘Why not’ di Catanzaro conservi anche l’incarico di Ministro della Giustizia.


GLI SPRECHI DELLA RAI:quesito a risposta immediata alla societa` concessionaria del servizio radiotelevisivo

Quesito a risposta immediata alla societa` concessionaria del servizio radiotelevisivo, a norma dell’atto di indirizzo approvato il 25 ottobre 2005 (ex artt. 17 e 18 del Regolamento della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi)
RAMEPremesso che:
il settimanale L’Espresso del 12 luglio 2007 ha pubblicato un articolo dal titolo “Va in onda tele spreco. Mezzo milione di euro a puntata per il flop Parietti. Quasi altrettanti per 'Votantonio'. Un dossier rivela le spese folli di RaiDue” di Riccardo Bocca:
Sintesi articolo – Esposto Associazione dei consumatori Codacons, presentato lunedì scorso alla Procura di Roma e alla Corte dei conti del Lazio: costo per costo, tutti i denari che Rai 2 diretta da Antonio Marano ha investito tra il 2006 e il 2007 per costruire la sua offerta catodica.  'Balls of steel' ('Palle d'acciaio'). Costo: “Due milioni 900 mila euro.   programma notturno a base di burle trash che il critico Aldo Grasso ha definito nell'ordine "campione d'insulsaggine", "uno scandalo" e "un modo per buttar via budget e risorse umane".Assurdo? Soprattutto mentre la tv si evolve e punta ai grandi scenari del futuro? C'è molto di più, 'Votantonio', la trasmissione di fantapolitica prodotta da Einstein Multimedia e condotta da Fabio Canino, il 7 maggio scorso ha fatto il suo esordio ed è stato un flop: 4,96 per cento di share con un milione 174 mila spettatori. Dopodiché il programma ha chiuso i battenti, costando però a RaiDue "1 milione 350 mila euro". Anche perché oltre alla puntata trasmessa ne sono state realizzate altre due.'Wild West', il reality prodotto con Grundy Italia e presentato da Alba Parietti, dopo tre puntate ha tolto il disturbo. A che prezzo? "2.722,22 euro al minuto" - "pari a 490 mila euro a puntata e a complessivi 1 milione 470 mila euro". 'Donne', condotto da Monica Leofreddi e prodotto con Endemol,è costato ben 489 mila euro a puntata per un tottale di 2 milioni 934 mila euro.   'La sposa perfetta', format senza troppa fortuna in Italia, prodotto con Magnolia e presentato da Cesare Cadeo e Roberta Lanfranchi: 530 mila euro a puntata – totale: 5 milioni 830 mila euro.  Da queste e altre cifre, scrive nel suo esposto il Codacons, risultano "evidenti danni al bilancio della rete (RaiDue), finanziato come ben si conosce in buona parte dal canone pagato dai cittadini consumatori". Non solo: "A fronte di questi dati", prosegue l'Associazione dei consumatori, "ciò che stupisce è la condotta editoriale tenuta dai vertici di RaiDue (...). Non si comprende bene, per quale motivo spesso non si sia provveduto a interrompere la messa in onda di programmi (...) di scarso gradimento (...). O viceversa perché alcuni programmi siano stati interrotti immediatamente, nonostante fossero state già acquistate e pagate ulteriori puntate".Un attacco, quello del Codacons, dritto al direttore di RaiDue Antonio Marano che di prodotti televisivi se ne intende, come gli riconoscono amici e nemici. Resta il fatto che a colpire, nell'esposto, non è soltanto il costo dei flop, ma anche quello dei programmi di successo. Basti pensare alle serate de 'L'isola dei famosi' (Magnolia), sostenute con 5 milioni 800 mila euro, cioè 193 mila 330 all'ora. O agli appuntamenti con 'Quelli che il calcio...', 7 milioni 953 mila euro complessivi, 203 mila a puntata.In confronto, Michele Santoro fa la figura del poverino. Al suo 'Annozero' sono stati riservati 65 mila euro all'ora: 130 mila euro a puntata, 1 milione 950 mila in totale.”
si chiede di sapere
se quanto riportato nell’articolo in oggetto corrisponda al vero e, in caso positivo, quali ragioni di strategia aziendale abbiano indotto la Rai alla scelta di tali produzioni;se, oltre ai criteri di spettacolarità, che pure secondo i dati Auditel in alcuni casi sono mancati, nello scegliere tali produzioni si siano tenuti presenti i principi dettati alla Rai dal Contratto di servizio, sottoscritto in quanto concessionaria pubblica del servizio radiotelevisivo.
 


presentato da Franca Rame un disegno di legge sulle sanzioni per le aziende che praticano pubblicita’ ingannevole

DISEGNO DI LEGGE  
 
di iniziativa della senatrice Franca Rame  
 
Nuove norme in materia di sanzioni per le aziende che praticano pubblicita’ ingannevole
 COLLEGHI SENATORI. - Alla luce anche delle recenti dichiarazioni del Presidente dell'Antitrust, contenute nella relazione annuale 2007 dell'Autorità, si rende necessario uniformare al resto d’Europa la legislazione riguardante la normativa Antitrust.
 In particolare sulla pubblicità ingannevole (Codice del Consumo - Decreto Legislativo 2005/206) in quanto notevoli sono le differenze con gli altri paesi (Europei e non) molto più severi del nostro.
 Il Codice del Consumo ha come limite di sanzione pecuniaria 100.000 Euro, mentre altri paesi come ad esempio la Francia la sanzione va in proporzione alla somma spesa dalla compagnia per la pubblicità in oggetto e questo limite previsto nel nostro ordinamento di fatto non c'è. Sempre in Francia, di recente, al Gruppo di grande distribuzione Carrefour sono stati richiesti diversi milioni di euro di sanzione amministrativa per pubblicità ingannevole.
 Inoltre, in Italia nella stragrande maggioranza dei casi le sanzioni dell'Antitrust per pubblicità ingannevole non arrivano quasi mai a quella cifra (massimo 100.000 Euro).
 Anche quando la sanzione arriva al limite massimo previsto dal Codice del Consumo questo non disincentiva le aziende, che anzi invece sono molto spesso recidive (vedasi ad esempio Telecom Italia). I vantaggi che ne traggono dalla pubblicazione del messaggio ingannevole sono, infatti, maggiori rispetto al rischio di un eventuale sanzione il cui importo è sempre irrisorio rispetto al fatturato della grande azienda.
 Cosa sono 100.000 Euro per un'azienda che ha un ritorno di diversi milioni o miliardi di Euro da una specifica campagna pubblicitaria?
 Lo stesso Presidente dell'Antitrust ha chiesto un intervento in tal senso al legislatore:
 (stralcio della presentazione relazione annuale antitrust a Montecitorio del 26 giugno 2007 - pubblicità ingannevole) […] “Nei mercati più ricchi la sanzione pecuniaria non si dimostra efficace. Potrebbero essere utili rimedi come la rettifica pubblica del messaggio volta ad amplificare la risonanza delle pronunce dell’Autorità, con maggiore deterrenza nei confronti delle imprese attente all’effetto reputazionale. Chiederemo anche al Parlamento di poter intervenire d’ufficio e di commisurare le sanzioni al fatturato aziendale o, come accade in Francia, in proporzione al costo della campagna pubblicitaria”.
 Il presente ddl intende fare proprie le preoccupazioni dell’Autorità antitrust ed propone l’introduzione di nuove sanzioni che generino un effetto deterrente nei confronti delle campagne pubblicitarie ingannevoli ai danni del cittadino.
 Si propone, quindi, una modifica al D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, recante il “Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229”. Le modifiche proposte vanno ad operare sull’articolo 26 – Tutela amministrativa e giurisdizionale – e intendono rapportare la sanzione comminata dall’autorità al costo della campagna pubblicitaria, incrementando quindi il limite massimo della sanzione attualmente previsto e rendendo di fatto vani gli effetti di una campagna pubblicitaria ingannevole. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 Art. 1.
 Il comma 7 dell’articolo 26 del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229 è sostituito dal seguente:
 “7. Con la decisione che accoglie il ricorso l’Autorità dispone inoltre l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria rapportata al costo della campagna pubblicitaria, tenuto conto della gravità e della durata della violazione. Nel caso dei messaggi pubblicitari ingannevoli di cui agli articoli 24 e 25 la sanzione è inoltre rapportata al danno stimato a carico dei consumatori. L’Autorità può disporre inoltre la rettifica pubblica del messaggio a carico del soggetto sanzionato.
  

 
 

 

 

 
 
Sen. Franca Rame
 


10 leggi semplici per cambiare l’Italia

Il Paese ha bisogno di un po’ di buon senso.
Il buon senso non è né di sinistra né di destra.

Abbiamo messo insieme dieci leggi semplici, sulle quali possiamo essere tutti d’accordo.
Ad esempio vogliamo che i beni sequestrati alla mafia siano disponibili rapidamente per iniziative socialmente utili, e il denaro confiscato ai delinquenti non resti in eterno nelle casse delle banche ma venga usato per far funzionare meglio la giustizia.
E vogliamo che anche in Italia, i cittadini possano intentare cause per ottenere risarcimenti collettivi, le Class Action, che in molti Paesi civili sono uno strumento formidabile di difesa dei consumatori.
Abbiamo scelto dieci leggi che riguardano la responsabilità dei funzionari pubblici, la semplificazione dei meccanismi di convocazione degli imputati, e le impugnazioni, modifica del codice delle assicurazioni private, la responsabilità delle aziende in caso di incidenti sul lavoro o danni ambientali e misure di sostegno alle vittime di avvelenamento da amianto.
Infine chiediamo che le vittime di reato possano ottenere la liquidazione dei danni, anche nell'ipotesi di patteggiamento, senza dover ricorrere a un successivo processo civile, disposizione che attualmente lascia le vittime di reati nella condizione assurda di attendere anni per veder riconosciuto il danno economico subito. Esistono già disegni di legge che prevedono questi cambiamenti essenziali e i parlamentari che li hanno presentati hanno deciso di unire i loro sforzi perché vengano tutti approvati, ma se vuoi che il buonsenso prevalga in Parlamento, aiutaci con il tuo diretto sostegno e la tua firma.

Queste leggi sono state presentate e sono sostenute da: Felice Belisario, Marco Boato, Mauro Bulgarelli, Felice Casson, Gerardo D'Ambrosio, MauroFabris, Franco Grillini, Donatella Poretti, Stefano Pedica, Franca Rame

PER SOTTOSCRIVERE,
FIRMA QUI!

10 LEGGI PER CAMBIARE L’ITALIA

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO, AMBIENTE, GISTIZIA, MAFIA E CLASS ACTION

Sprechi nella Pubblica Amministrazione
Delega al governo per la redazione del «Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti». D'iniziativa della senatrice Franca Rame. AS N.702 link al testo integrale Il pubblico funzionario responsabile di sprechi di denaro pubblico, risponde, per danno erariale nei confronti dallo Stato, davanti alla Corte dei Conti, le cui procedure sanzionatorie vengono ridefinite, in modo da garantire finalmente sentenze pecuniarie adeguate e giudizi celeri, pur nel rispetto dei diritti dell'indagato e delle prerogative della difesa.
Link al testo integrale della legge

Sicurezza sul lavoro

Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro. D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio. AS N. 816 link al testo integrale Prevede la possibilità di applicare sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti delle aziende che abbiano violato le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, il cui drammatico incremento, per numero e gravità, è stato recentemente stigmatizzato dal Presidente Napolitano. Il deterrente economico risulterà più efficace di una sanzione penale detentiva che quasi sempre rimane sospesa e dopo cinque anni si estingue. Questa pdl è attualmente integrata nel DdL governativo n° 2849 in discussione alla Camera: Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. (Art.9)
Link al testo integrale della legge

CLASS ACTION azione collettiva risarcitoria
Primi Firmatari (AC 1882 GRILLINI) (AC 1443 PORETTI) (AC 1834 PEDICA) (AC 1330 FABRIS)
Gli Italiani negli ultimi decenni hanno subito un'interminabile teoria di truffe, crack finanziari e disastri ambientali. Il nostro sistema giuridico non prevede ancora una forma di azione collettiva risarcitoria. Ciò significa che le migliaia di cittadini derubati, taglieggiati e avvelenati da un medesimo “attore”, possono agire contro di esso solo individualmente e a proprie spese. Il confronto tra le parti è impari e costoso e quindi, di norma, i cittadini non agiscono in giudizio e colui che ha inferto il danno rimane impunito. Queste proposte di legge introducono nel nostro ordinamento uno strumento legale capace di garantire risarcimenti congrui alla collettività, in tempi brevi, gratuitamente ed in modalità automatica.

Reati ambientali

Norme sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e sul risarcimento del danno pubblico ambientale.
D'iniziativa del Senatore Mauro Bulgarelli.AS N. 534 link al testo integrale Chi inquina l'ambiente, lede gli interessi della collettività e distrugge o altera un bene dello Stato, perciò, sia esso un soggetto privato ovvero un amministratore pubblico, produce un “danno pubblico ambientale”, ovvero un danno erariale contro lo Stato, che, come tale, deve essere perseguito presso la Corte dei Conti.
Link al testo integrale della legge

Amianto
Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto. D'iniziativa del Senatore Felice Casson. AS N. 23 link al testo integrale Secondo l’Ufficio internazionale del lavoro sono oltre 100.000 i decessi causati ogni anno da tumori provocati dall’esposizione all’amianto. Oggi nel nostro paese l'amianto è stato definitivamente bandito, restano però tre obiettivi da raggiungere: la bonifica del territorio, la realizzazione di forme adeguate di tutela sanitaria e la creazione del «Fondo per le vittime dell’amianto».
Link al testo integrale della legge

Somme sequestrate

Modifiche agli articoli 262 e 676 del codice di procedura penale, in materia di devoluzione allo Stato delle somme di denaro e dei titoli sequestrati e non reclamati. D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio AS N. 1343 link al testo integrale Ingenti somme di denaro e titoli di credito sottoposti da numerosi anni a sequestro penale giacciono presso le banche e gli uffici postali. Questi enti non corrispondono allo Stato alcun interesse o accreditano, all’eventuale avente diritto, interessi assolutamente ridicoli. Si prevede quindi che dopo cinque anni dalla data della sentenza non più soggetta ad impugnazione, le somme ed i titoli sequestrati, siano devoluti allo Stato.
Link al testo integrale della legge

Riutilizzo beni mafiosi

Riforma della legge 109/96 proposta di modifica testo non disponibile I Senatori D'Ambrosio, Bulgarelli e Casson intendono presentare in Parlamento un DdL in merito ad una riforma della normativa sulla gestione dei beni sottratti alle mafie, in recepimento delle proposte avanzate da Libera e dal suo presidente, Don Luigi Ciotti. Tra le finalità di questa riforma sono state individuate come prioritarie: l'istituzione di un'agenzia professionale per la gestione dei beni sequestrati, la creazione di un database dinamico aggiornato dei beni mobili e immobili confiscati, lo snellimento e il miglioramento delle procedure di assegnazione con particolare attenzione alle loro finalità sociali.

Modifica del codice di procedura penale
AS N. 1373: Modifiche al titolo V del libro II del codice di procedura penale, in materia di notificazioni. link al testo integrale AS N. 1374: Modifiche al titolo VI del libro V del codice di procedura penale, in materia di arresto e di fermo, e introduzione del giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati di competenza del tribunale. link al testo integrale AS N. 1438: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di impugnazioni. link al testo integrale D'iniziativa del Senatore Gerardo D'Ambrosio E' indubbio ormai che il vero male che affligge la Giustizia italiana è quello dei tempi di definizione dei processi diventati ormai lunghissimi, troppo lunghi per uno Stato civile. Per conseguire il dimezzamento gli attuali tempi delle procedure, sarebbe sufficiente, alla luce dell’esperienza fatta in questi anni di applicazione, procedere alla revisione solo di alcuni istituti, per renderli più semplici e funzionali ed armonizzarli: − sostituzione dell’attuale giudizio direttissimo con un giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati. − rivedere è il sistema relativo alle notificazioni − riformare del sistema delle impugnazioni

AS N. 1373: Modifiche al titolo V del libro II del codice di procedura penale, in materia di notificazioni.

 

AS N. 1374: Modifiche al titolo VI del libro V del codice di procedura penale, in materia di arresto e di fermo, e introduzione del giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati di competenza del tribunale

 

 

AS N. 1438: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di impugnazioni.

Modifiche del codice delle assicurazioni private
Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e alla legge 21 febbraio 2006, n. 102, in materia di risarcimento dei danni per le vittime di incidenti stradali D'iniziativa del Deputato Felice Belisario AC N. 1853 link al testo integrale E' necessario tutelare le vittime della strada attraverso la modifica di alcune norme che hanno determinato una involuzione nella sacrosanta attuazione del diritto al giusto risarcimento dei danni provocati da incidenti stradali, con particolare riguardo alla tutela del bene-salute. Questa proposta di legge mira a tutelare i consumatori-contraenti-clienti e non i responsabili dei sinistri, come invece sembra avvenire con l’indennizzo diretto, attualmente in vigore. Vittime di reati
Link al testo integrale della legge

Modifica all’articolo 111 della Costituzione in materia di garanzia dei diritti delle vittime di reato
D'iniziativa del Deputato Marco Boato AC N. 1242 link al testo integrale E' noto come oggi le vittime di reato non trovino alcuno spazio di tutela se non si siano, al tempo stesso, costituite parte civile. La vittima viene emarginata nei procedimenti speciali che eliminano il dibattimento. E' dunque necessario tutelare in maniera più incisiva la vittima del reato, rendendola parte di pieno diritto nel processo penale nella prospettiva che possa finalmente ottenere la liquidazione dei danni, anche nell'ipotesi di patteggiamento, senza dover ricorrere a un successivo processo civile, disposizione che attualmente lascia le vittime di reati nella condizione assurda di attendere anni per veder riconosciuto il danno economico subito. Chiediamo pertanto di modificare l'art.11 della Costituzione inserendo il seguente comma: « La legge garantisce i diritti e le facoltà delle vittime di di reato ».
Link al testo integrale della legge

 


10 Leggi per cambiare l'Italia - IL VIDEO (Prima parte)

IL VIDEO


Formato MP3 Podcast
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(lunghezza: 85,53 min)

Numerosi Senatori e Deputati hanno espresso la volontà di promuovere l'approvazione di un pacchetto di sette proposte legislative in tema di sicurezza sul lavoro, tutela ambientale, legalità e giustizia.
Si tratta apparentemente di leggi "minimaliste", tuttavia, se approvate, produrrebbero piccoli concreti cambiamenti sviluppando circoli virtuosi dal punto di vista economico e sociale.

Separatamente sarebbe molto difficile far approvare queste leggi e si è quindi pensato di unire le forze a livello parlamentare mobilitando, al contempo, il mondo dell'associazionismo e dei siti internet progressisti.

Il 18 giugno 2007, a Roma, si è tenuto un convegno di coordinamento.

Nella prima parte sono intervenuti:
Jacopo Fo,
Lorenzo Carmassi,
Franca Rame,
Gerardo D'ambrosio,
Mauro Bulgarelli,
Stefano Pedica,
Felice Casson,
Domenico Bacci

Moderatore: Antonio Rotelli

Realizzato da Arcoiris Roma

Riprese: Riccardo Fioramonti, Roberto Spellucci

Montaggio: Ferdinando Dell'Omo, Roberto Spellucci


interrogazione sullo sfruttamento minorile in Cina per la produzione di gadget olimpici

Oggi abbiamo presentato un' interrogazione, sulla base del Rapporto Playfair 2008  "No medal for the Olimpycs on labour rights".

 Si legge di atroci sfruttamenti di minori nelle ditte incaricate a produrre i gadget per le Olimpiadi di Pechino 2008, in vendita sia in Cina che all'estero.  La nostra richiesta è che  non vengano commmercializzati in Italia prodotti privi di certificazione etica... Ce la faremo?

 

Al Ministro della Solidarietà Sociale

 Al Ministro dello Sviluppo Economico

 Al Ministro degli Affari Esteri

 Al Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive

 Premesso che

 L’Italia parteciperà con le sue delegazioni ai giochi Olimpici di Pechino nel 2008, le cui basi fondanti sono sancite dalla Carta Olimpica, che definisce spirito ispiratore il “valore educativo ed esempio di rispetto per i principi etici fondamentali ed universali” e annovera tra gli obiettivi il “perseguimento della dignità umana” e che “ogni forma di discriminazione con riferimento alla persona, razza, religione, pensiero politico, e genere è incompatibile con l’appartenenza al Movimento olimpico”.

Si apprende con sconcerto dal rapporto di Playfair 2008, redatto da sindacati operanti a livello internazionale e ONG, di gravi violazioni dei diritti umani perpetrate a danno di minori, costretti a lavorare in stato di segregazione per le aziende incaricate alla produzione dei gadget ufficiali in vendita, in Cina e nel mondo, con il marchio ufficiale dei Giochi: borse e zainetti, T-shirt, berretti, quaderni, figurine e album illustrati per bambini. Il quotidiano “La Repubblica” informa in proposito di un “marketing degli oggetti griffati che vale da solo 70 milioni di dollari, per gli organizzatori cinesi delle Olimpiadi. Ma dietro questo business ci sono fabbriche-lager dove si sfruttano i bambini, vige un clima di terrore, non vengono rispettati neppure i modesti diritti dei lavoratori previsti dalla legislazione cinese (…) alcune delle aziende che risultano essere sfruttatrici del lavoro minorile risultano essere a Shenzhen e nel Guangdong in quattro stabilimenti chiaramente identificati: Lekit Stationery (prodotti di cancelleria), Mainland Headwear Holdings (berretti sportivi), Eagle Leather Products (pelletteria) e Yue Wing Light Cheong Light Products (zainetti e accessori). Tutti lavorano alla luce del sole per conto delle autorità olimpiche cinesi” e non è assolutamente da escludersi che siano molte altre le fabbriche coinvolte in questo sistema produttivo.

 La reazione del comitato olimpico locale, risultata in una revoca delle le licenze alle quattro aziende incriminate nel rapporto PlayFair è da ritenersi deficitaria, in quanto non prevede neppure una serie di controlli diffusi atti a verificare le condizioni lavorative nella altre ditte produttrici dei gadget olimpici

 Si chiede di sapere

 Se quanto esposto nella premessa corrisponde al vero,

 Se i Ministri interpellati non ritengano di intervenire fattivamente e con quali misure, per porre fine a questa inconcepibile violazione dei diritti umani anche con un intervento del C.O.N.I. ,

 Se i Ministri non intendano richiedere una “certificazione etica” dei prodotti recanti il marchio ufficiale dei giochi di Pechino 2008 che verranno commercializzati in Italia e forniti in dotazione agli atleti italiani coinvolti nelle Olimpiadi, quale segno tangibile della severità del Governo Italiano nella condanna del lavoro minorile.

 Roma, 14 giugno 2007                                                                               

Sen. Franca Rame


Via gli intoccabili!!!

INDIRIZZI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Presidenza del Consiglio dei ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma - Italy
tel. (+39) 0667791 

[email protected]  [email protected]

Fuori subito tutti i funzionari pubblici condannati per corruzione, reati sessuali e pedofilia.

Il Parlamento sta per prendere in esame la nuova legge sul licenziamento dei funzionari pubblici condannati. Questo è il momento per una battaglia che possiamo vincere. Firma qui la nostra lettera a Prodi! Sui temi di questa petizione ti invitiamo a visionare la puntata di Report trasmessa domenica 19 maggio disponibile su questa pagina.

 

Via gli Intoccabili!!!

Gentile Presidente del Consiglio Romano Prodi, noi cittadini le chiediamo di porre rimedio a un'infamia che mina l'efficienza e l'onestà della pubblica amministrazione. Chiediamo di affermare il patto di correttezza tra lavoratori e aziende anche all'interno della pubblica amministrazione. Chiediamo che tutti i funzionari pubblici condannati vengano automaticamente licenziati senza possibilità di scappatoie. Esiste una un progetto di legge in bozza ,avanzato all'interno della maggioranza, che determinerebbe il licenziamento soltanto per i dipendenti pubblici condannati a più di due anni per corruzione, violenza sessuale, pedofilia. In questo modo il 98% dei condannati resterebbe nella Pubblica Amministrazione! Si tratta di una proposta intollerabile e insultante per i cittadini e i funzionari pubblici onesti!

 

 

 

 

Un funzionario pubblico rappresenta lo Stato. Quindi deve essere persona integerrima. Oggi individui come l'ex ministro De Lorenzo sono ancora sul libro paga delle istituzioni. Addirittura restano al loro posto insegnanti condannati per pedofilia!

 

 

 

 

Se vogliamo rifondare il rapporto tra cittadini e istituzioni è indispensabile partire da qui.

 

 

 

 

Chiediamo che la Pubblica Amministrazione pretenda un risarcimento per il danno di immagine che reati  del genere comportano. Chiediamo inoltre con che insieme a questa legge sul licenziamento dei dipendenti pubblici corrotti sia approvata anche la proposta di legge presentata da Franca Rame sul codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti, che annulla il condono emanato dal Governo  Berlusconi, condono  che permette ai funzionari pubblici condannati di evitare il pieno risarcimento dei danni arrecati. Chiediamo infine che sia revocato il trasferimento di Luigi Magistro, creatore del sistema di controllo informatico contro le truffe fiscali dell'Audit: e' mai possibile che una volta che c'è un funzionario che combatte con successo la corruzione lo si debba punire?

 

 

 

 

Nella certezza che Lei vorrà impegnarsi in questa “operazione di pulizia e giustizia” dando un segno forte e chiaro al Paese, La salutiamo cordialmente

 

 

 

 

Associazione “Franca Rame - Basta sprechi!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


rendiconto attivita' svolta in senato

 

Troverete qui sotto un "riassunto" di quanto consultabile alla pagina del sito del senato:

http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00022775.htm.

 

Attraverso i link potrete curiosare tra i testi delle leggi, le attività delle commissioni, o le schede degli altri senatori.

 

 

 

 

Membro della 8a Commissione permanente (lavori Pubblici e comunicazioni)

Membro della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito

Membro della Commissione di vigilanza per i servizi radiotelevisivi
Membro della  Commissione parlamentare per l'infanzia

 

Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura

Gruppo Misto:
Membro dal 28 aprile 2006 (IdV)

1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) :
Membro dal 15 dicembre 2006 al 7 marzo 2007
5ª Commissione permanente (Bilancio) :
Membro dal 6 giugno 2006 all'11 settembre 2006
6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) :
Membro dal 7 marzo 2007 al 27 marzo 2007
8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) :
Membro dall'11 settembre 2006 al 15 dicembre 2006
Membro dal 28 marzo 2007
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" :
Membro dal 13 novembre 2006 al 3 aprile 2007
Commissione di inchiesta sull' uranio impoverito :
Membro dal 18 novembre 2006

Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi :
Membro dal 1 aprile 2007
Commissione parlamentare per l'infanzia :
Membro dal 12 ottobre 2006

 

 

 

  1. S. 702
    Delega al Governo per la redazione del " Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti ".
  2. S. 1626
    Norme per l' ordinamento della professione di collaboratore parlamentare.
  3. S. 1733
    Nuove norme in materia di sanzioni per le aziende che praticano pubblicita' ingannevole.

E' cofirmataria dei DDL

 

D.D.L. Descrizione Primo firmatario

S. 18

Norme sul riconoscimento giuridico delle unioni civili

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 19

Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 20

Disposizioni in materia di pari opportunita' tra donne e uomini nell' accesso alle cariche elettive, in attuazione dell' articolo 51 della Costituzione

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 21

Modifica dell' articolo 75 della Costituzione in materia di referendum abrogativo

Vittoria Franco (Ulivo)

S. 22

Norme sulle tecniche di fecondazione medicalmente assistita

Vittoria Franco (Ulivo)

 S. 23

Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all' amianto e dei loro familiari, nonche' delega al Governo per l' adozione del testo unico in materia di esposizione all' amianto

 Felice Casson (Ulivo)

 S. 49

Istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum

 Luigi Malabarba (RC - SE)

 S. 244

 Modifica alla legge 29 ottobre 1997, n. 374, recante norme per la messa al bando delle mine antipersona

 Nuccio Iovene (Ulivo)

 S. 332

Modifica dell' articolo 9 della Costituzione in materia di ambiente e di ecosistemi

 Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 333

Modifica alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza

  Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 334

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle responsabilita' per i gravi danni alla salute dei lavoratori ed all' ambiente derivanti dalla presenza delle industrie chimiche sul territorio nazionale anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175

  Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 336

Introduzione nel codice penale di disposizione in materia di ambiente

  Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 427

Disposizioni per la promozione e lo sviluppo della responsabilita' sociale delle imprese, nonche' delega al Governo per l' adozione di norme recanti incentivi alle imprese socialmente responsabili

 Francesco Ferrante (Ulivo)

 S. 489

Abrogazione dell' articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia

 Giuseppe Caforio (Misto, IdV)

S. 519

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla situazione dello sport del calcio in Italia

 Gavino Angius (Ulivo)

S. 816

Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, i reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro

 Gerardo D'ambrosio (Ulivo)

S. 871

Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato degli stranieri

  Gavino Angius (Ulivo)

S. 872

Diritti politici dello straniero in Italia

 Silvana Amati (Ulivo)

S. 877

Semplificazione delle procedure per la immatricolazione dei veicoli

 Tommaso Barbato (Misto, Pop-Udeur)

S. 900

Istituzione della Giornata Nazionale del Braille

 Enzo Bianco (Ulivo)

S. 963

Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato

 Guido Calvi(Ulivo)

S. 1010

Giornata in ricordo delle vittime e degli invalidi del lavoro in Italia e all' Estero

 Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1021

Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di scioglimento dei consigli comunali per mancato conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani

 Tommaso Sodano (RC-SE)

S. 1076

Disciplina delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche

  Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1079

Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione di un Fondo di solidarieta' per i familiari delle persone scomparse

 Rossa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

S. 1122

Nuove norme concernenti i veicoli di interesse storico e gli autocaravan

 Filippo Berselli (AN)

S. 1152

Modifica degli articoli 56, 57, 63, 72, 82, 92, 99, 114, 117, 118, 119, 120, 121, 123, 132, 133 della Costituzione, per la semplificazione istituzionale e la riduzione dei costi della politica e degli apparati pubblici

 Cesare Salvi (Ulivo)

S. 1153

Norme per la soppressione di enti inutili, e per la riduzione degli sprechi e dei costi impropri della politica, delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni

 Cesare Salvi (Ulivo)

S. 1155

Modifica all' articolo 27 della Costituzione concernente l' abolizione della pena di morte

 Nuccio Iovene (Ulivo)

S. 1173

Istituzione del "Giorno del Ricordo" dedicato ai civili e ai militari caduti nell'ambito di missioni internazionali

 Rossa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

S. 1247

Nuove disposizioni in materia di parita' e di pari opportunita' tra donne e uomini

 Anna Maria Carloni (Ulivo)

S.1263

Disposizioni per l' accelerazione e la funzionalita' dell' amministrazione della giustizia penale e disposizioni conseguenti all' indulto

 Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1343

Modifiche agli articoli 262 e 676 del codice di procedura penale, in materia di devoluzione allo Stato delle somme di denaro e dei titoli sequestrati e non reclamati

 Gerardo D'ambrosio (Ulivo)

S. 1423

Norme sull'accesso professionale dei laureati in Scienze motorie

 Giuseppe Caforio (Misto, IdV)

S. 1511

Modifiche alla legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di protezione delle foche

 Tommaso Sodano (RC-SE)

S. 1543

Modifica alla legge 22 maggio 1975, n. 152, in materia di tutela dell'ordine pubblico

 Emanuela Baio (Ulivo)

 

 

 

S.1545 Modificazioni al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, al regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, ed alla legge 21 febbraio 2006, n. 102, in materia di procedura di risarcimento diretto e disciplina del sistema diretto di risarcimento

Giovanni Legnini (

Ulivo

)

S.1600

Disposizioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale

Loredana De Petris (

IU-Verdi-Com

)

S.1634

Disposizioni in materia di consenso informato e di direttive di trattamento sanitario

Erminia Emprin Gilardini (

RC-SE

)

S.1635

Delega al Governo per il riassetto della normativa concernente la durata dei diritti d' autore e dei diritti connessi

Fabio Giambrone (

Misto, IdV

)

S.1668

Modifica della legge 27 luglio 1978, n. 392, in materia di durata delle locazioni di immobili urbani adibiti ad attivita' recettiva di carattere sanitario

Aniello Formisano (

Misto, IdV

)

S.1683


Riforma del sistema della rappresentanza militare

Fabio Giambrone (

Misto, IdV

)

S.1689

Iniziative e manifestazioni per la celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell' uomo

 Silvana Amati (

Ulivo

)

 S.1704


Modifica all' articolo 11 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, in materia di attribuzione delle funzioni di Commissione parlamentare di inchiesta al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato in relazione a specifiche esigenze di riservatezza 

 Franco Turigliatto (

Misto, SC

)

 S.1706

 Modifica all' articolo 11 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, in materia di attribuzione delle funzioni di Commissione parlamentare d' inchiesta al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato

 Franco Turigliatto (

Misto, SC

)

S.1714

Norme a tutela dei lavoratori esposti ed ex - esposti al cloruro vinile monomero ( CVM ) - polivinilcloruro ( PVC )

 Felice Casson (

Ulivo

)

)

S.1841

Nuove norme in materia di determinazione dell' imponibile ai fini IRPEF per i proprietari di singola unita' immobiliare locatari di altro immobile adibito ad abitazione principale

  Aniello Formisano (

Misto, IdV

)

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interventi in aula e in commissione

 

 

 

È intervenuta sui Disegni di legge

 

 

 

  • S. 325
    "Conversione in legge del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l' emanazione di atti di natura regolamentare".

 

 

 

Nella 4ª Commissione permanente (Difesa) in sede consultiva: 27 giugno 2006 (pom)

Nella 5ª Commissione permanente (Bilancio) in sede consultiva: 27 giugno 2006 (pom)

 

 

 

  • S. 741
    "Conversione in legge del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all' evasione fiscale".

 

 

 

Nella 5ª Commissione permanente (Bilancio) in sede referente: 13 luglio 2006 (ant), 18 luglio 2006 (nott), 19 luglio 2006 (pom), 20 luglio 2006 (pom), 21 luglio 2006 (ant)

 

 

 

  • S. 845
    "Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali".

 

 

 

In Assembleain discussione articoli: 27 luglio 2006 (ant)

 

 

 

  • S. 1013
    "Conversione in legge del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche".

 

 

 

Nella 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) in sede consultiva: 4 ottobre 2006 (pom)

 

 

 

  • S. 1132
    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria ".

 

 

 

In Assembleain discussione articoli: 22 novembre 2006 (ant)

 

 

 

  • S. 1381
    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 4, recante proroga della partecipazione italiana a missioni umanitarie e internazionali ".

 

      In Assembleaper dichiarazione di voto: 27 marzo 2007 (pom) 

  1. S. 1614

    "Regolamentazione del rapporto di lavoro dei collaboratori parlamentari".

    1. Nella 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale)
      1. in discussione congiunta con: S.1626
      2. in sede Deliberante: 3 luglio 2007 (pom), 18 luglio 2007 (pom)
  2. S. 1739

    "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria".

    1. In Assemblea
      1. su questioni procedurali: 1 agosto 2007 (ant)
    1.  

       

 

Presentazione di documenti

Come Senatrice

Atti di indirizzo e rapporto di fiducia

Ha presentato come cofirmatario
  1. Mozioni:
    1. n. 1-00073
    2. n. 1-00079
    3. n. 1-00084
    4. n. 1-00087
    5. n. 1-00095
    6. n. 1-00132
    7. n. 1-00144

Atti di Sindacato Ispettivo

Ha presentato come primo firmatario
  1. Interpellanze:
    1. 2-00248 pubblicata il 23 ottobre 2007
  2. Interrogazioni a risposta orale:
    1. 3-00843 pubblicata il 18 luglio 2007
  3. Interrogazioni a risposta scritta:
    1. 4-01396 pubblicata il 20 febbraio 2007
    2. 4-01572 pubblicata il 20 marzo 2007
    3. 4-01890 pubblicata l'8 maggio 2007
    4. 4-01921 pubblicata il 15 maggio 2007
    5. 4-01950 pubblicata il 15 maggio 2007
    6. 4-01984 pubblicata il 17 maggio 2007
    7. 4-02119 pubblicata il 7 giugno 2007
    8. 4-02175 pubblicata il 14 giugno 2007
    9. 4-02361 pubblicata l'11 luglio 2007
    10. 4-02856 pubblicata il 17 ottobre 2007
    11. 4-02902 pubblicata il 18 ottobre 2007
Ha presentato come cofirmatario
  1. Interpellanze:
    1. 2-00041 pubblicata il 28 luglio 2006
    2. 2-00182 pubblicata il 17 maggio 2007
    3. 2-00183 pubblicata il 17 maggio 2007
    4. 2-00203 pubblicata il 19 giugno 2007
    5. 2-00228 pubblicata il 2 agosto 2007
    6. 2-00250 pubblicata il 23 ottobre 2007
  2. Interrogazioni a risposta orale:
    1. 3-00304 pubblicata il 15 dicembre 2006
    2. 3-00671 pubblicata il 17 maggio 2007
    3. 3-00868 pubblicata il 25 luglio 2007
    4. 3-00946 pubblicata il 20 settembre 2007
    5. 3-01031 pubblicata il 24 ottobre 2007
  3. Interrogazioni a risposta scritta:
    1. 4-01025 pubblicata il 13 dicembre 2006
    2. 4-01244 pubblicata il 1 febbraio 2007
    3. 4-01602 pubblicata il 27 marzo 2007
    4. 4-01788 pubblicata il 18 aprile 2007
    5. 4-01802 pubblicata il 19 aprile 2007
    6. 4-02100 pubblicata il 6 giugno 2007
    7. 4-02348 pubblicata l'11 luglio 2007
    8. 4-02421 pubblicata il 18 luglio 2007
    9. 4-02464 pubblicata il 24 luglio 2007
    10. 4-02558 pubblicata il 2 agosto 2007
    11. 4-02787 pubblicata il 3 ottobre 2007

Inchieste parlamentari

Ha presentato come cofirmatario
  1. Doc. XXII n. 2 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 inoccasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum"" il 28 aprile 2006
  2. Doc. XXII n. 3 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico"" il 4 maggio 2006
  3. Doc. XXII n. 7-bis "Proposta di modifica della deliberazione di inchiesta parlamentare: Modifica del limite massimo per le spese di funzionamento della Commissione di cui all'articolo 4 comma 2 della deliberazione del 18 ottobre 2006 recante: "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche""" il 7 febbraio 2007

Interventi in Assemblea

Come Senatrice

Comunicazioni del governo

  1. Comunicazioni del Ministro degli affari esteri sulle linee di politica estera il 21 febbraio 2007 (seduta ant. n. 112), il 21 febbraio 2007 (seduta ant. n. 112) (per dichiarazione di voto)

Sindacato ispettivo

  1. Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento, sulla vicenda di una bambina bielorussa ospite di una famiglia genovese il 12 ottobre 2006 (seduta pom. n. 53)

Interventi vari

  1. Discussione di mozioni e svolgimento di interpellanze e interrogazioni sull'ampliamento della base militare di Vicenza il 1 febbraio 2007 (seduta ant. n. 99)

Interventi in Commissione

Come Senatrice

Interventi nella 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)

  1. Sulla competenza della Commissione per l'esame del disegno di legge di iniziativa del governo sui diritti delle persone conviventi il 14 febbraio 2007 (seduta ant. n. 80)

Interventi nella 5ª Commissione permanente (Bilancio)

  1. Elezione del Presidente, dei Vice Presidenti e dei Segretari il 6 giugno 2006 (seduta pom. n. 1)

Interventi nella 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)

Comunicazioni del governo
  1. Comunicazioni del Ministro dell'economia e delle finanze sul Piano industriale 2007-2008 del gruppo Ferrovie dello Stato il 19 giugno 2007 (seduta pom. n. 81)

Interventi vari
  1. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 28 "Schema di decreto legislativo concernente: "Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia"" il 24 ottobre 2006 (seduta pom. n. 29)

  2. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 52 "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente: "Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n. 258, recante il regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione all'opera del Ministro delle comunicazioni"" il 14 dicembre 2006 (seduta pom. n. 43)

  3. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 149 "Schema di contratto di programma stipulato tra il Ministero delle infrastrutture e Rete ferroviaria italiana S.p.A. per il periodo 2007-2011" il 17 ottobre 2007 (seduta ant. n. 118)

  4. Nomina ex art. 1 legge n. 14 del 1978 n. 11 "Proposta di nomina del signor Roberto Piccini a Presidente dell'Autorità portuale di Livorno" il 15 novembre 2006 (seduta pom. n. 35)

Interventi nella Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro

  1. Audizione dell'INAIL, dell'IPSEMA e dell'ISPESL il 30 gennaio 2007 (seduta ant. n. 4)

  2. Sui lavori della Commissione il 28 novembre 2006 (seduta pom. n. 1)

Interventi nella Commissione di inchiesta sull' uranio impoverito

  1. Audizione della dottoressa Antonietta M. Gatti, del dottor Valerio Gennaro e del dottor Domenico Leggiero il 27 marzo 2007 (seduta ant. n. 3)

  2. Audizione di esperti dell'Istituto superiore di sanità (dottor Sergio Caroli, dottor Pietro Comba, professor Martino Grandolfo e dottoressa Cristina Nuccetelli) l'11 aprile 2007 (seduta pom. n. 4)

  3. Audizione di esperti dell'Istituto superiore di sanità ( dottoressa Stefania Salmaso e dottoressa Susanna Lagorio ) il 17 aprile 2007 (seduta pom. n. 5)

  4. Audizione di esperti (professor Giorgio Trenta, professor Massimo Zucchetti, tenente Paride Minervini) il 2 maggio 2007 (seduta ant. n. 6)

  5. Audizioni di rappresentanti del Ministero della Difesa il 17 maggio 2007 (seduta pom. n. 7)

Interventi nella Commissione di vigilanza servizi radiotelevisivi (Bicamerale)

  1. Audizione del Direttore di Raiuno il 18 aprile 2007 (seduta pom.)

  2. Audizione del direttore di Rai Internazionale il 3 maggio 2007 (seduta pom.)

  3. Esame di una risoluzione sull'informazione in merito alle manifestazioni programmate per il 12 e 13 maggio 2007 l'8 maggio 2007 (seduta pom.)

  4. Esame di domande d'Acesso, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento per l'Acesso radiotelevisivo il 17 ottobre 2007 (seduta pom.)

Interventi nella Sottocommissione permanente RAI per l' accesso (Bicamerale)

  1. Elezione del presidente della Sottocommissione permanente per l'accesso il 9 maggio 2007 (seduta pom.)

  2. Criteri generali di programmazione e trasmissione, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento per l'Accesso radiotelevisivo il 20 giugno 2007 (seduta ant.)

Interventi nella Commissione parlamentare per l'infanzia (Bicamerale)

  1. Audizione del Ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, in materia di adozioni internazionali il 19 dicembre 2006 (seduta ant. n. 4)

 


Iniziativa legislativa di franca rame e confirmataria

Eccovi una parte dl lavoro svolto in questi mesi.
Iniziativa legislativa

Come Senatrice
Ho presentato come primo firmatario i DDL
S. 702
Delega al Governo per la redazione del "Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti ".
LE ADESIONI al disegno di legge, SONO STATE MOLTE, TRA CUI I SENATORI Rosa Maria Villecco Calipari, Aniello Formisano, Giuseppe Caforio, Gerardo D'Ambrosio, Felice Casson. (Sono assente da Roma e non in grado di inserire tutti i nomi, lo farò lunedì)

Ho presentato come cofirmatario i DDL
S. 18- Norme sul riconoscimento giuridico delle unioni civili. Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 19- Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 20- Disposizioni in materia di pari opportunita' tra donne e uomini nell' accesso alle cariche elettive, in attuazione dell' articolo 51 della Costituzione Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 21- Modifica dell' articolo 75 della Costituzione in materia di referendum abrogativo Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 22- Norme sulle tecniche di fecondazione medicalmente assistita Iniziativa ParlamentareVittoria Franco (Ulivo)

S. 23-Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all' amianto e dei loro familiari, nonche' delega al Governo per l' adozione del testo unico in materia di esposizione all' amianto Iniziativa Parlamentare Felice Casson (Ulivo)

S. 49-Istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum Iniziativa Parlamentare Luigi Malabarba (RC-SE)

S. 244-Modifica alla legge 29 ottobre 1997, n. 374, recante norme per la messa al bando delle mine antipersona Iniziativa Parlamentare Nuccio Iovene (Ulivo)

S. 332-Modifica dell' articolo 9 della Costituzione in materia di ambiente e di ecosistemi Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 333-Modifica alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 334-Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle responsabilita' per i gravi danni alla salute dei lavoratori ed all' ambiente derivanti dalla presenza delle industrie chimiche sul territorio nazionale anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175 Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 336-Introduzione nel codice penale di disposizione in materia di ambiente Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 427-Disposizioni per la promozione e lo sviluppo della responsabilità sociale delle imprese, nonchè delega al Governo per l'adozione di norme recanti incentivi alle imprese socialmente responsabili Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 489-Abrogazione dell' articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia Iniziativa Parlamentare Giuseppe Caforio (Misto, IdV)

S. 519-Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla situazione dello sport del calcio in Italia Iniziativa Parlamentare Gavino Angius (Ulivo)
S. 816-Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro Iniziativa Parlamentare Gerardo D'ambrosio (Ulivo)

S. 871-Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato degli stranieri Iniziativa Parlamentare Gavino Angius (Ulivo)

S. 872- Diritti politici dello straniero in Italia Iniziativa Parlamentare Silvana Amati (Ulivo)

S. 877-Semplificazione delle procedure per la immatricolazione dei veicoli Iniziativa Parlamentare Tommaso Barbato (Misto, Pop-Udeur)

S. 900-Istituzione della Giornata Nazionale del Braille Iniziativa Parlamentare Enzo Bianco (Ulivo)

S. 963-Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato Iniziativa Parlamentare Guido Calvi (Ulivo)

S. 1010-Giornata in ricordo delle vittime e degli invalidi del lavoro in Italia e all'Estero Iniziativa Parlamentare Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1021-Disposizioni in tema di scioglimento dei Consigli Comunali per mancato conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani Iniziativa Parlamentare Tommaso Sodano (RC-SE)

S. 1076-Disciplina delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche Iniziativa Parlamentare Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1079-Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione di un Fondo di solidarieta' per i familiari delle persone scomparse Iniziativa Parlamentare Rosa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

S. 1122-Nuove norme concernenti i veicoli di interesse storico e gli autocaravan Iniziativa Parlamentare Filippo Berselli (AN)

S. 1173- Istituzione del "Giorno del Ricordo" dedicato ai civili e ai militari caduti nell'ambito di missioni internazionali Iniziativa Parlamentare Rosa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

n……..Norme per la soppressione di enti inutili, e per la riduzione degli sprechi e dei costi impropri della politica, delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni (iniziativa Senn. Salvi e Villone Ulivo)

n……. Disegno di legge costituzionale - modifica degli artt. 56. 57. 63. 72 82 92 99 114 117 118 119 120 121 123 132 133 della Costituzione, per la semplificazione istituzionale e la riduzione dei costi della politica e degli apparati pubblici. (iniziativa Senn. Salvi e Villone Ulivo)

n. 1155 - “modifica all'art. 27 della Costituzione concernente l'abolizione della pena di morte.”(iniziativa Sen. Nuccio Novene Ulivo)
Presentazione di documenti-Come Senatrice
Atti di Sindacato Ispettivo
Ha presentato come cofirmatario
o Interpellanze: 2-00041 pubblicata il 28 luglio 2006

Inchieste parlamentari
Ho presentato come cofirmatario
o Doc. XXII n. 2 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 inoccasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum"" il 28 aprile 2006
o Doc. XXII n. 3 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico"" il 4 maggio 2006

ORA DEVO INVIARE UN COMUNIVATO STAMPA URGENTISSIMO, PER IL FAMOSO "VOTO" DI MERCOLEDI'. MI STANNO ARRIVANDO TELEFONATE DA MEZZO MONDO: "COSA è SUCCESSO? COME MAI HAI SBAGLIATO?"
NON HO SBAGLIATO A VOTARE!
PIU' TARDI SPIEGHERO' ANCHE A VOI COME SONO ANDATE LE COSE.
CI SENTIAMO...
SE ANDATE SU REPUBBLICA TV, C'è UN'INTERVISTA FATTA QUESTA MATTINA A PROPOSITO DELLA SERATA DI DOMANI SERA ALLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO, "USCIAMO DAL SILENZIO"

 


Disegno di legge di Franca Rame

Tra le funzioni svolte dalla Corte dei Conti vi è anche quella di giudicare sulla responsabilità amministrativa per danno erariale.
Questa è l’anima operativa giudiziaria della lotta allo spreco, e và tutelata.
La strada da intraprendere è nella direzione opposta a quella del condono introdotto dall’art.231 della finanziaria ultima.
Bisogna creare una disciplina ispirata a principi di garanzia del contraddittorio e del giusto processo che contenga strumenti efficienti ed efficaci.

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SENATO DELLA REPUBBLICA

DISEGNO DI LEGGE                 n. 702

d'iniziativa della senatrice Franca Rame

Delega al Governo per la redazione del "Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti"

Onorevoli Senatori. La lotta allo spreco di risorse è un dovere giuridico per la Pubblica Amministrazione, ed il nostro ordinamento sancisce reiteratamente tale concetto laddove impone il principio di economicità dell'azione amministrativa - art.1 della legge 241/1990 - il principio del buon andamento - art. 97 Cost.- e
attraverso tutta una serie di norme che delineano un modello di amministratore e funzionario pubblico virtuoso, la cui capacità ed efficienza passa anche, necessariamente, per la capacità di contenere la spesa e di risparmiare risorse, fornendo così , oltre al risultato materiale, la possibilità di incentivare una cultura diffusa del risparmio di risorse nella collettività intera.
Questo modello di funzionario, ben evidente dopo la riforma degli anni '90, non avrebbe acquisito potere di gestione della cosa pubblica se non avesse anche acquisito anche responsabilità per i suoi errori. E nell'ambito delle varie responsabilità egli vede anche quella per danni arrecati alla sua o ad altra
amministrazione di appartenenza.
E' la responsabilità per danno erariale, e cioè la responsabilità per lo spreco, in virtù della quale l'amministratore o il funzionario pubblico, o il soggetto che svolge qualche attività per l'amministrazione pubblica, risponde del danno arrecato qualora il suo comportamento attivo o omissivo abbia determinato la
mancata percezione di introiti o la illegittima uscita di somme. I casi che ricadono nell'ambito di questa responsabilità sono tantissimi, e toccano tutti i settori di attività e tutta la pubblica amministrazione. Appalti affidati a condizioni svantaggiose, mancata riscossione di crediti, progettazioni inutili ed irrealizzabili, consumi ingiustificabili, mancata applicazione di sanzioni, contratti che avvantaggiano solo la controparte della amministrazione, consulenze inutili, procedimenti amministrativi non eseguiti che hanno causato
danni e contenziosi inutili, insomma i casi eclatanti dello spreco, della illegalità e illiceità dannosa, della gravissima trascuratezza nell'amministrare.
E' ovvia la sua fondamentale utilità. E' ovvia la sua giustificazione giuridica, giacché nel nostro ordinamento non esiste potere che non abbia una parallela responsabilità. E' ovvia la sua funzione di deterrente. Ed è infine ovvio che essa debba essere oggetto di attenzione da parte del legislatore, consentendo una elevazione qualitativa dell'azione amministrativa, e di generare un'immagine positiva della pubblica amministrazione.
Pur di fronte a tale ovvietà, il precedente governo ha introdotto un condono in materia. Gli articoli 231, 232, 233 della legge finanziaria per il 2006 - legge 23 dicembre 2005 n. 266 - hanno infatti previsto la possibilità di sanare i danni arrecati alla pubblica amministrazione ed accertati con sentenza - non passata in giudicato - mediante il versamento di una somma pari ad una percentuale variabile tra il dieci ed il trenta per cento. Un vero colpo di spugna, con effetti defatiganti sulle Procure che hanno lavorano per accertare questi tipi di danni e che quotidianamente tentano il recupero di queste somme; ed una vera offesa ai funzionari ed amministratori onesti e competenti che operano quotidianamente con capacità e professionalità in ossequio al
principio di legalità ed al principio di buon andamento dell'art. 97 della Costituzione.
Questa scelta di sanare, di coprire, di mandare in fumo sentenze e soldi pubblici, di sprecare lavoro di interi apparati pubblici, è agli antipodi del modello della pubblica amministrazione delineato dal legislatore e immaginato dalla nostra coalizione.
Dunque bisogna dare segnali opposti, e fare scelte concrete che possano creare condizioni diverse. E tra queste deve rientrare una nuova attenzione a questa forma di responsabilità la cui competenza è affidata alla Corte dei Conti.
Il regolamento di procedura risale addirittura al 1933 - R.D. n. 1038/1933 - mentre con le leggi 14 gennaio 1994 n. 19 e 20 e 20 dicembre 1996 n. 639 si è deciso, tra l'altro, di attuare il decentramento mediante le sezioni regionali e l'istituzione del doppio grado di giurisdizione.
Vorrà dunque darsi atto che un'attività giudiziaria così importante per il nostro ordinamento, e così rilevante per tutto ciò che in essa viene coinvolto (recupero di denaro, funzione di deterrente allo spreco, incentivazione di una cultura del risparmio, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa) merita una attenzione diversa dal condono della passata legislatura. Merita infatti una disciplina specifica e finalmente chiara della procedura, che possa consentire giudizi celeri, adeguati ai nostri tempi e soprattutto adeguati alle
dinamiche attuali delle pubbliche amministrazioni. Merita, infine, una disciplina improntata ai principi equi del giusto processo, garantista dei diritti dell'indagato e rispettosa delle prerogative della difesa, in una
visione nuova del processo contabile.
Infatti, anche alla luce dei principi generali sul giusto processo, è ormai evidente ai più che l'attuale assetto normativo è assolutamente insoddisfacente. La necessità di adeguare i principi citati a questo processo sono assolutamente preminenti e sarebbe ora di raccogliere questa spinta , che proviene da giuristi, magistrati e studiosi :

- Una riforma del processo, che darebbe finalmente risposta a tante aspettative, dovrebbe tenere in considerazione i seguenti aspetti:
- La garanzia del contraddittorio tra le parti del processo secondo uno schema simile a quello penalistico, e quindi dovrebbe innovare mediante la introduzione ed il riconoscimento:

    1. del diritto di accesso al fascicolo del PM al momento della redazione della risposta all'invito a dedurre, ferma rimanendo la segretezza della istruttoria nella fase delle indagini precedente, con i limiti analoghi al processo penale;

    2. del diritto di assistenza mediante difensore nel caso di audizione dell'indagato avanti al PM, delle cui risultanze si potrà tenere conto nel giudizio;

    3. di un giudice terzo che possa fungere da filtro per processi inutili e che al contempo svolga la funzione di vaglio sugli atti preliminari (archiviazione, con garanzia del contraddittorio per l'amministrazione danneggiata; obbligo di motivazione della richiesta di archiviazione; obbligo di motivazione sulla richiesta di procedere a citazione);

    4. delle prerogative difensive a livello probatorio simili a quelle del processo civile, compresa la testimonianza;

    5. di istituti che possano migliorare la capacità operativa di effettivo recupero delle somme (controllo affidato ai magistrati sulla esecuzione delle sentenze di condanna);

    6. di una modifica e aggiornamento delle norme afferenti il giudizio pensionistico.

DISEGNO DI LEGGE

Art.1

1. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la codificazione, il riassetto, la semplificazione e l'adeguamento alle norme legislative e regolamentari che disciplinano i giudizi dinnanzi alla Corte dei conti.

2. Il decreto legislativo di cui al comma1, assume la denominazione di "Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti". Nell'attuazione della delega, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi:

    a) semplificazione e snellimento dei giudizi di responsabilità, di conto, pensionistici, nonché di ogni altro giudizio attribuito dalla legge alla giurisdizione della Corte dei conti, con eliminazione di ogni atto o
attività non essenziali del giudice, delle parti, nonché dell'ufficio di segreteria;
    b) adeguamento della disciplina processuale e del sistema delle notificazioni ai nuovi strumenti informatici e di comunicazione;
    c) partecipazione al giudizio delle parti, su basi di effettiva parità in ogni stato e grado del processo, anche in attuazione del principio costituzionale del giusto processo;
    d) disciplina puntuale delle fasi processuali, limitando il rinvio alle norme di procedura civile, nel rispetto della configurazione assunta dalla responsabilità amministrativa a seguito della riforma di cui alle leggi 14 gennaio 1994, n. 19 e n. 20, e successive modificazioni;
    e) riordino della disciplina della competenza territoriale delle sezioni regionali e della competenza delle sezioni di appello, con la previsione, ove necessaria, di nuove regole, in materia di riunione dei procedimenti relativi alla stessa causa o a cause connesse;
    f) riordino e adeguamento della disciplina concernente l'istruzione probatoria e la consulenza tecnica d'ufficio, anche in riferimento alla eventuale istituzione di albi di consulenti ed alle modalità di liquidazione dei compensi;
    g) razionalizzazione del contenuto e della forma dei provvedimenti del giudice, con ampliamento delle ipotesi di pronunce succintamente motivate;
    h) riordino della disciplina del giudizio di appello, con riguardo particolare alla individuazione delle ipotesi di annullamento con rinvio.

3. Per il giudizio di responsabilità amministrativa, il Codice di cui at comma 2 si attiene, inoltre, ai seguenti principi e criteri direttivi:

    a) riordino delle ipotesi in cui è previsto l'obbligo di denuncia del fatto dannoso;
    b) previsione che il giudizio di responsabilità amministrativa sia promosso con azione pubblica e
    necessaria del pubblico ministero competente per territorio;
    c) disciplina dell'archiviazione della notizia di danno, con previsione di un controllo del giudice nell'ipotesi di opposizione da parte dei soggetti danneggiati, previa comunicazione ai medesimi;
    d) riordino dei poteri istruttori spettanti al pubblico ministero prima del processo, con previsione delle garanzie del contraddittorio, anche con riguardo alla facoltà del pubblico ministero di avvalersi di consulenti tecnici;
    e) possibilità di istituire, presso ogni procura regionale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, una sezione di polizia erariale, con facoltà per il pubblico ministero di effettuare anche
    le richieste di cui all'articolo 3 del regolamento approvato con decreto del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 4 agosto 2000, n. 269;
    f) riordino della fase prevista dall'art. 5, comma 1, del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1994, n. 19, e successive modificazioni, con particolare riguardo al procedimento camerale per l'autorizzazione alla proroga del termine per l'emissione dell'atto di citazione;
    g) previsione espressa del potere del pubblico ministero di interrompere la prescrizione della pretesa al risarcimento del danno, mediante un atto di costituzione in mora, contenuto anche nell'invito a dedurre;
    h) disciplina degli elementi costitutivi dell'atto di citazione e del relativo regime di invalidità, secondo i principi del codice di procedura civile, salvaguardando la specificità del giudizio di responsabilità
    amministrativa;
    i) disciplina del regime e dei termini delle preclusioni e delle decadenze, anche con riguardo alle eccezioni processuali e di merito;
    j) previsione delle ipotesi di partecipazione di terzi al giudizio di responsabilità amministrativa, con particolare riferimento alla chiamata in causa per ordine del giudice di altri soggetti ritenuti responsabili del
    danno;
    k) disciplina dell'attività istruttoria del collegio giudicante, con previsione e delimitazione delle ipotesi in cui gli adempimenti istruttori possono essere affidati alle parti e delle relative modalità di esecuzione nel rispetto del principio del contraddittorio;
    l) disciplina del potere riduttivo dell'addebito, con esclusione della applicabilità dello stesso nei casi e nella misura dell'illecito arricchimento, anche al fine di adeguare l'ammontare della condanna alle concrete
    fattispecie di illecito, mediante il riferimento all'entità del danno, al comportamento tenuto dal soggetto responsabile e alle sue condizioni economiche;
    m) riordino della disciplina delle azioni previste a tutela delle ragioni del creditore, ivi compresi i mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale di cui al libro VI, titolo III, capo V, del codice civile, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 174, della legge 31 dicembre 2005, n. 266;
    n) disciplina della fase dell'esecuzione della sentenza soggetta alla vigilanza della Procura regionale competente, al fine di garantire l'effettività del giudicato, con facoltà di promuovere in caso di inerzia, avanti il Giudice collegiale, idonei provvedimenti sostitutivi con previsione anche di confisca contabile a favore del soggetto danneggiato;

4. Per il giudizio di conto, il Codice di cui al comma 2 si attiene, inoltre, ai seguenti ulteriori criteri:

    a) affermazione dell'obbligo della resa del conto della gestione per tutti i soggetti che hanno maneggio di denaro o di valori di pertinenza pubblica;
    b) semplificazione delle norme sul giudizio di conto nel rispetto del principio del contraddittorio;
    c) previsione di forme di condanna adottate dal giudice monocratico in ipotesi di ammanco o di perdita accertata con possibilità di reclamo al collegio;
    d) previsione di forme di controllo amministrativo per tutti i conti da parte delle amministrazioni interessate, con obbligo degli organi di controllo interno di riferire alla competente sezione giurisdizionale della Corte dei conti sull'esito delle verifiche;
    e) possibilità di limitare l'esame giudiziale ai conti per i quali siano stati formulati rilievi o contestazioni in sede di controllo amministrativo ovvero da parte di amministratori pubblici o da soggetti, comunque, portatori di interessi collettivi o diffusi;
    f) previsione che in caso di compilazione del conto su ordine del Giudice lo stesso sia trasmesso alla Procura competente corredato da idonea relazione a cura del compilatore.

5. Per il giudizio pensionistico, il Codice di cui al comma 2 si attiene, inoltre, ai seguenti ulteriori criteri:

    a) adeguamento delle norme introdotte dalla legge 21 luglio 2000, n. 205, alle precipue caratteristiche del giudizio pensionistico;
    b) previsione dell'obbligo della notifica del ricorso all'amministrazione in persona del suo rappresentante legale ovvero presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato;
    c) riordino della disciplina in materia di nullità e di inammissibilità del ricorso con previsione delle ipotesi di eventuale declaratoria con decreto presidenziale, prevedendone il reclamo avanti il Collegio;
    d) disciplina del regime e dei termini delle preclusioni e delle decadenze, anche con riguardo alle eccezioni processuali e di merito;
    e) possibilità per il giudice monocratico di riservarsi la decisione da adottare entro trenta giorni dall'udienza di merito;
    f) conferma della competenza del giudice collegiale al processo cautelare e al giudizio di ottemperanza;
    g) compiuta disciplina del processo esecutivo e definizione del regime di impugnazione delle determinazioni assunte dal commissario ad acta.

6. Lo schema del Codice di cui al comma 2, deliberato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, è trasmesso alla Corte dei conti che si pronuncia a sezioni riunite, ai sensi
dell'articolo 1 del regio decreto Legislativo 9 febbraio 1939, n. 273.

7. Lo schema del Codice è successivamente inviato, con apposita relazione cui è allegato il parere di cui al comma 6, alle competenti Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro sessanta giorni dal ricevimento.

8. Il Codice è emanato, decorso tale termine e tenuto conto dei pareri espressi, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei Ministri.

9. Entro dodici mesi dalla scadenza del termine di cui al comma 1, il Governo apporta le eventuali modificazioni e integrazioni, osservando la procedura di cui ai commi 6, 7 e 8. In tal caso, i termini per la pronuncia dei pareri sono stabiliti entro trenta giorni.

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Proposte per la sanità

da beppegrillo.it

Primarie dei Cittadini: sanità. Antonio Di Pietro Le Proposte per la Sanità per le Primarie dei cittadini hanno avuto molti contributi, sia su questo blog, che sul sito www.partecipasalute.it Nei prossimi giorni pubblicherò il documento finale sulla Sanità con le integrazioni. Antonio Di Pietro è stato l’unico a rispondere alle Proposte per la Sanità e ne pubblico la lettera. Il prossimo appuntamento per le Primarie dei Cittadini sarà dedicato all’informazione. “Caro Beppe, rispondo alle tue Proposte per la Sanità. Accesso gratuito al Servizio Sanitario Nazionale. Il mio obiettivo e dell’Italia dei Valori è l'abolizione di ogni forma di contribuzione diretta (ticket) da parte dei cittadini. Questo è il risultato ultimo da raggiungere, ma é chiaro che per realizzare tutto ciò dovremo fare i conti con le casse svuotate dello Stato. Non so quindi se sarà possibile recuperare da subito le risorse per realizzare questo impegno, ma é certo che nel frattempo si dovrà prevedere una partecipazione diretta dei cittadini proporzionale alle possibilità di ognuno. Promozione all'uso di farmaci generici, proibizione di incentivi economici sulle vendite agli informatori "scientifici" e rafforzamento dei controlli volti ad impedire ogni forma di possibile corruzione nell'ambito medico: su questo punto sono assolutamente d'accordo. Intorno alla salute il giro di affari e interessi ha raggiunto quote stratosferiche, è quindi imperativo vigilare sul comportamento delle lobby farmaceutiche. Separazione delle carriere dei medici tra pubblico e privato. La questione non é di così facile soluzione. Il precedente governo di centrosinistra aveva cercato di affrontarla, ottenendo una soluzione intermedia: la regolamentazione dell'attività professionale privata all'interno della struttura pubblica. Ed é solo così che i migliori professionisti possono continuare ad esercitare nelle strutture pubbliche, quindi a disposizione di tutti e non solamente nelle esclusive cliniche private, appannaggio di pochi. Inoltre con questo sistema, lo Stato può ricevere un guadagno dall'attività privata del medico. Quello che fa un professionista, avvocato o medico che sia, dopo il suo orario di lavoro, non dovrebbe riguardare lo Stato. Ma é certo che si deve impedire che attività pubbliche e private entrino in conflitto tra loro e che i fondi destinati alla struttura pubblica vengano dirottati su quella privata. Per rendersi conto degli aberranti abusi a cui si é arrivati in questo settore, basta guardare l'ultimo film/inchiesta di Bianchi e Nerazzini "La mafia é bianca" sulla situazione della sanità in Sicilia. Valutazione sistematica delle liste di attesa, pubblicità on line dei risultati. Siamo assolutamente concordi con questa proposta. Le modalità tecniche per realizzarla andranno definite, ma questo problema é stato ripreso esplicitamente nel programma dell'Unione, che parla di : "scandalo della sanità a due velocità[.....] uno dei punti più odiosi" dell'attuale sistema sanitario nazionale dove "oggi un malato non é libero di scegliere tra sistema pubblico e privato, ma é costretto (aggiungo io, se può permetterselo!), a pagare privatamente le prestazioni[...], per i tempi lunghissimi nelle lista di attesa". Lotta al dolore. Sono pienamente d'accordo sulla necessità, ormai non più rinviabile, di prevedere tutte le misure necessarie a rimuovere gli ostacoli, burocratici ed amministrativi, all'uso di tutte quelle sostanze necessarie alla terapia del dolore. Purtroppo il nostro Paese soffre ancora di un ritardo culturale, retaggio di una superata tradizione cattolica, che di fatto ha condizionato l'atteggiamento dei nostri medici rispetto alla sofferenza del paziente. Ogni reparto, soprattutto quelli pediatrici, dovrebbe a mio avviso prevedere la figura di un medico dedito esclusivamente alla terapia del dolore, attento cioè alla qualità della vita dei pazienti, come già avviene in altri Paesi europei. Attuazione di una politica sanitaria nazionale di tipo culturale, il sostegno alla ricerca sugli effetti sulla salute delle disuguaglianze sociali e inquinamento ambientale, la valutazione dell'impatto sanitario delle politiche pubbliche, così come il monitoraggio dei perversi effetti della "devolution" sull'equità e le disparità regionali: tutti punti assolutamente condivisibili che già rientrano sostanzialmente nel programma dell'Unione. Italia dei Valori, infatti, insieme agli altri partiti di centrosinistra, si propone esplicitamente di "promuovere l'obiettivo di "valutazione di impatto salute" a cui subordinare la coerenza di tutti i provvedimenti di politica economica, a livello nazionale ed europeo". Grazie per l’ospitalità! ”

Antonio Di Pietro, presidente Italia dei Valori – www.antoniodipietro.it

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