aggiornamenti sulla storia di Giuseppe

A seguito della mia segnalazione sul “caso Giuseppe”, tramite il sen. Caforio, alla Commissione Sanità, E' successo di tutto, anche di più!
Il Presidente della Commissione sen. Tomassini e la sen. Paola Binetti, decidono di effettuare un sopralluogo nell’Istituto dove è rinchiuso il bimbo.

Sabato 30 giugno.

Dopo MOLTE difficoltà (!!) per ottenere la locazione della struttura, la delegazione della commissione parlamentare d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale, comunica agli organi competenti che l’indomani, domenica effettuerà un sopralluogo ispettivo sullo stato  dei soggetti accolti in quella “casa sicura”.

Domenica 1 luglio.

Il sen. Tomassini parte da Varese, la sen. Binetti da Roma e raggiungono Firenze.
Entrano nella “Casa sicura” alle ore 17.30 Escono alle ore 18.40 Alle 23 vengo relazionata sul risultato dell’ispezione.
I rilievi della commissione sono segretati. Comunque, mi è stato garantito, che le condizione di salute fisiche e psicologiche del minore sono buone.
E questo è assai importante.
Come vi ho già detto, Giuseppe partirà oggi per Forlì, dove, certamente mi sarà più facile vederlo.

Un immenso “GRAZIE” a due persone, una donna e un uomo, senatori della Repubblica, che non  sono rimasti indifferenti alla sorte del nostro bimbo.

Franca


Commenti

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e questi quando ci sarà qualcuno che li indaga??????????
ormai abbiamo scritto a tutto il mondo ma....pare non sia un reato creare un trauma a una bimba da parte dei magistrati!!!

Spett.le dott. .....
la preghiamo con tutto il cuore di prendere visione di quanto ci è accaduto. Pensi che alcuni magistrati, persone che nella giustizia occupano "sedie di potere", ci hanno sconsigliato di fare l'esposto dicendo "avete ragione, hanno commesso errori gravissimi al TM di Venezia, ma cane non mangia cane, è inutile chiedere di indagare quei magistrati, nessuno li condannerà mai!!" è vero? non abbiamo proprio speranze che la giustizia trionfi in questo paese? la vita di una piccolina, il suo sacrificio, quello della nostra famiglia deve perdersi dentro alle grinfie di un potere che non può essere scalfito?noi continuiamo a lottare per la verità e la giustizia anche se proprio chi la rappresenta cerca di fermarci .
Perchè la mafia nella magistratura?chi ruba una gallina va in carcere, chi distrugge la vita di una bimba e di una famiglia , pare impossibile, ma resta impunito! anzi, guai a chi tenta la via della giustizia, a quanto pare
impossibile!
è possibile avere una risposta..concreta, giusta, vera, efficace?
un cordiale saluto,
grazie se riuscirà ad avere un po' di tempo per entrare con il cuore e la mente in questa storia atroce e farci avere anche solo un piccolo cenno di risposta,
famiglia Moretti Luigi - Benedetti Brunella

SPETT.LE PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA ....

Sperando di non importunarla, le chiediamo cortesemente se è possibile un Vostro intervento di indagine, verifica , ISPEZIONE e chiarimenti sull'attivita'dei magistrati : FEDERICA PIRGOLI,GRAZIANA CAMPANATO,MARIA TERESA ROSSI E DEI GIUDICI ONORARI PIN E VETTORELLO DEL TRIBUNALE MINORI DI VENEZIA. La preghiamo, la supplichiamo, di leggere la vicenda dell'orrore di cui è protagonista una bimba di soli 20 mesi e la nostra famiglia.
Pensiamo che i dati trasmessi bastino a far inorridire chiunque e a prendere efficaci provvedimenti, il provv. in oggetto presso il Tm di Venezia è il .....
Non essendo certi che sia Vostra la competenza, chiediamo con tutto il cuore indicazioni in merito ad un eventuale esposto tramite il ns avvocato, porgiamo cordiali saluti
famiglia MORETTI LUIGI E BENEDETTI BRUNELLA

lugo 21/06/07

questa è una copia della lettera che abbiamo trasmesso ad associazioni, tribunali, magistrati etc..

perchè non si possono rivelare questi atti infami??

non avendo ricevuto nessuna risposta dalle persone responsabili di quanto accaduto, scriviamo a Voi con la speranza di ricevere almeno un cenno di risposta.
Speriamo, anche, vogliate prendere in merito una posizione adeguata. Noi, sia come famiglia, che come Associazione Papa Giovanni XXiii, non abbiamo intenzione di lasciare che la vicenda resti nell'ombra e soprattutto senza che le persone responsabili siano sottoposte a una verifica di quanto accaduto. Pensiamo che alcuni di voi siano al corrente della nostra vicenda, abbiamo comunque allegato alcuni documenti utili a comprenderla. Ci chiediamo come mai in questo paese civile non siamo riusciti a fare nulla per impedire "il massacro" della bimba che avevamo in affidamento. Perchè ora che i fatti sono stati accertati dalla Corte d'Appello persiste questa omertà, questo continuo lavarsene le mani da parte di tutti. Perchè voi tutti che sapete, non ci aiutate a cacciare via chi commette tali infamie? perchè questa storia non viene alla luce del sole? Perchè voi non parlate, non la pubblicate nel vostro sito? eppure si parla di tanti argomenti...come mai proprio nei siti, con alcuni giudici, anche in tv, tutto viene meso a tacere? Noi non temiamo di fare nomi e cognomi, in quel tribunale dovranno avvenire delle verifiche ma come faranno i cittadini italiani ad avere fiducia nelle istituzioni se la verità non c'è modo di raccontarla ?Pensate che avevamo invitato i magistrati in tv ma naturalmente si sono negati!! chissà come mai?????eppure non possiamo proprio pensare che nessuno paghi, ci vorrà tempo ma quelle persone dovranno andarsene.
Noi stiamo aspettando, dal servizio sociale di Lugo, dal 17/12/2005, una relazione dettagliata di quanto accaduto nella giornata.
Abbiamo il diritto di sapere ogni movimento, ogni telefonata, ogni passaggio che ha portato ad allontanare la bimba che avevamo in affidamento in quel modo violento e brutale. Questo, come leggerete le ha provocato, un trauma da "diniego" con conseguenze che nessuno può neanche ipotizzare!!.
Noi stiamo procedendo, dopo il ricorso (vinto) in Corte d'Appello, per accertare le responsabilità di tutte le persone coinvolte.
tutto questo perchè non accada mai più una storia così drammatica e assurda,in attesa di una Vostra risposta
cordiali saluti Famiglia Moretti Luigi e Brunella
Lugo 06/06/2007

lunedì 9 luglio ore 12.20 Rai 3 "Cominciamo Bene" condotto da Michele Mirabella.

Il Dramma delle Separazioni: due casi di Paternità violata.

In studio Fabio Pietrolati di Roma e Gianni Furlanetto di Firenze.

A confrontarsi con Vincenzo Spavone della associazione GESEF la D.ssa Melita Cavallo, Responsabile Dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia. Già Presidente del TM di Napoli.

visionimarziane

GRAZIE PER LA SEGNALAZIONE!