Franca Rame al Liceo Mamiani di Roma

Roma, Liceo Classico Mamiani.
 
Un gruppo di studenti antifascisti ha organizzato l’occupazione del Liceo per parlare della 194. Hanno partecipato alla manifestazione per Silvana a Roma, ne hanno fatta un’altra per loro conto di fronte alla scuola, sollecitando la risposta del locale gruppo di Forza Nuova, che in una spedizione punitiva prende a botte un ragazzo del liceo. Poi nella notte, scritte neofasciste ingiuriose verso Franca Rame e inneggianti alle SS, firmate con una svastica.
Gli studenti sono sconvolti dall’evento, organizzano un’assemblea, alla quale ha partecipato stamane Franca.
 
Per rompere il ghiaccio con gli studenti del Mamiani, ha letto una lettera di Dario Fo sul suo sequestro e ha raccontato quello che si seppe nel '99, quando, pervennero al giudice Salvini documenti riservati. ''Si seppe - ha sostenuto la senatrice - di un capitano dei carabinieri della che, nel '73, dopo aver ricevuto una telefonata sul mio sequestro che lo avvisava che 'la punizione era stata compiuta' aveva brindato. ''Il mio sequestro - ha spiegato la senatrice - era un castigo perche', noi, in scena, raccontavamo le responsabilita' delle stragi. Con 'Soccorso Rosso' io mi occupavo di detenuti: li recuperavamo all'integrazione sociale. Un lavoro micidiale, continuato anche quando i giovani hanno cominciato a sparare, a sbagliare: non condividevamo il loro operato - ha ricordato la Rame - ma ci battevamo per il loro diritto a non essere torturati, in carcere''.
Arriva il momento del suo  monologo, lo stupro: ''Una sera - ha detto - in scena ho chiesto di abbassare le luci e ho cominciato a raccontare quello che avevo subito. Dissi che era una testimonianza su Quotidiano Donna, ma era la mia storia.''
 
La palestra del Mamiani è gremita di studenti, che accolgono Franca con grande emozione e applausi calorosi.
 

A margine dell'incontro, poi, Rame si dichiara soddisfatta dell'interesse dei giovani per temi delicati come quello dell'interruzione volontaria di gravidanza. "Questi ragazzi sono vivi, interessati, stanno riprendendo ad occuparsi di politica e questo e' importante perche' devono conoscere il passato: se non sanno da dove vengono non possono sapere dove stanno andando. Anche le ragazze mi sembrano prese, coinvolte- conclude- parlano di 194 e violenza sessuale in un Paese che sta morendo".
''Ho passato una mattinata che veramente mi e' piaciuta e spero di poter tornare qui con Dario''. Cosi' Franca Rame, ha ringraziato gli studenti ed e' stata subissata dagli applausi, nell'aula magna del Mamiani.
Guarda le foto a questo link:
 


Commenti

Un grandissimo abbraccio, cara amica e grandissima donna. Spero che le nuove generazioni sappiano cogliere il tuo insegnamento.

Ci uniamo a te in un abbraccio forte forte che ci unisce in ogni iniziativa Franca, il sorriso che spunta dalla presenza di un'amica che illumina ogni attimo e ci unisce sempre più forte.

Grazie Franca per i tuoi insegnamenti e il tuo esempio.
Ti voglio bene, un bacione

Grazie per la fatica che affronti, grazie pr la tua sincerità e per il bene che sai dare.
Cristiana

Ce lo sai, li' gufi so' strani rapaci notturni e difficirmente s'avvicineno all'omo p'appoggiasse sulla spalla destra, ma 'n ringrazieno mai.

Ar massimo, se sposteno de' spalla: da quella destra passeno a quella sinistra.

Come tutti li gufi, puro io rispetto sta legge nostra, ma all'omo che se distingue dall'omo, puro er leone se prostra a li piedi.

Come er leone se 'nchina davanti a te, io te dico GRAZIE.

Voglio ringraziarti della possibilità che dai a tutti di imparare dalla tua forza e grandezza.
Ti voglio bene!

we shall overcome

E' da poco che partecipo al blog ma subito mi sono sentita accolta e un pò è come se fossi a casa...
e a poco a poco vi sto conoscendo con le vostre storie, i vostri commenti, la vostra curiosità e attenzione verso quello che accade, sono contenta di essere arrivata qui...
Grazie a tutti e grazie soprattutto alla sig.ra Franca Rame per il costante impegno, per la coerenza e per la grande umanità.
Un abbraccio.

Tempo fa' te dissi che 'n devi mai di grazie: puro su ste paggine, 'n se fanno favori.

Qui parla solo er core, puro er mio, e quanno è er core che da', 'n se vòle gnente 'n cambio.

A me, che so' 'n gufo piccolo piccolo e inutile pe' l'omo, me basta na' carezza data coll'anima, perché a noi der regno animale se deve da' parla' coll'anima e risponnece cor core.

Scrivenno su ste paggine è come se ve mettessi pe' le mani vostre er core mio e so' contento de fallo, basta che nun le strignete: posso mori'.

Prima o poi, dovro' torna' ner monno mio, fatto de silenzio e sensazioni, ma co' quarche amore de' ppiù: quello vostro.

Facennome portavoce, forse sbaijanno ma nun credo, der penziero de' tutti noi che scrivemo su ste paggine, te dico che semo noi lusingati e felici de condivide er core nostro puro cor tuo.

Co' affetto e stima sincera
Gufo Triste

Cara Franca,
sapevo della Tua "bruttissima" storia. Alle volte occorre proprio parlare alle persone portando i propri esempi, con le emozioni che smuovono. Non è sempre possibile, qualche volta si rischia di coinvolgere anche altre persone.
Purtroppo ormai la capacità di comunicazione del linguaggio e' stato svuotata da un uso sempre più falsificato delle parole, e si fa fatica a comunicare. Io ultimamente ho dei contatti con persone meravigliose, con Le quali si possono avere colloqui in forma molta sobria. E' molto bello. Potrei fare qualche esempio, ma andrei fuori tema.

Il motivo di questo post e' la brutta puntata di "Anno Zero" di Santoro, ieri sera. Molto brutta. Mia moglie e' andata a letto dopo poco più di mezzora. Io ho cercato di resistere ma poi mi sono addormentato. Forse e' stato meglio così...

C'era la Santanchè e Di Pietro, poi due giornalisti di cui non ricordo i nomi (purtroppo hanno già cambiato la home page e non trovo più i loro nomi, mi spiace).

Beatrice e' stata davvero brava.

Santoro un po' meno. Non per volontà, assolutamente.

Ad un certo punto ho sentito la Santanchè che parlava del fatto gravissimo che non si possono scegliere i candidati.

E poi diceva peste e corna del PD. Santoro, lasciandosi TRASCINARE ALLA GRILLO, ha detto queste testuali parole:
"Il piu' pulito (sottinteso del PD) c'ha la rogna".

Io mi sono sentito offeso, offeso per l'offesa fatta da Santoro a quelle persone corrette che ci sono nel PD. Avendo il nr di fax di "Anno zero" mi sono sentito in dovere verso quelle persone di inviare un fax, sottolineando anche la mancanza di buon gusto da parte di Santoro, persona e giornalista che ho sempre apprezzato. Santoro si era fatto prendere la mano dal modo di colloquiare alla "Beppe Grillo", che va benissimo su un palco, ma non fuori, e SPECIALMENTE NON IN UNA SITUAZIONE COSI' DELICATA.
Che la situazione e' davvero DELICATA lo dimostra anche la richiesta fatta a te Franca del Tuo intervento al Liceo Classico Mamiani (riportato come argomento di discussione), fatto per placare gli animi, per far parlare la gente. Come del resto quello che hai fatto alla manifestazione per la 194.

Beppe e' un comunicatore di comicità, non è un comunicatore POLITICO. Io non METTO ASSOLUTAMENTE IN DISCUSSIONE LA SUA BUONA FEDE. MA CERTI MODI DI DIRE LI PUO' USARE NELLE BARZELLETTE, DURANTE UN SUO SPETTACOLO, DURANTE UNA SUA TRASMISSIONE TV.

Mi viene in mente la sua famosa barzelletta sui socialisti a Sanremo, quando Pippo Baudo - in modo non coraggioso o da ignorante nel senso che non conosceva i fatti - prese le distanze.
"La sede del PSI vuota perché erano tutti in galera". Grandissimo BEPPE.

Sanremo sta andando malissimo: la soluzione ci sarebbe, basterebbe chiamare Lui. Ma Lui non credo che saprebbe inserire ALL'INTERNO DI UNA BARZELLETTA le sue pungenti frecciate.

Beppe ha detto che ha dei "contatti" con Renzo Piano. Non mi è piaciuto tanto questo SUO accostamento. Non so, non sono sicuro che davvero si limitava al contesto di costruire una collina con le ecoballe o se voleva sottintendere molto altro, fino all'attuale comportamento di Beppe. Vorrei capire, sapere da Renzo Piano se anche Lui e' d'accordo con l'attuale modo di comportasi, di comunicare di Beppe. Dall'accostamento fatto da Beppe, si dedurrebbe - in modo sbagliato - che sia così. Io non credo proprio che sia così. Non vorrei che Beppe ha trascinato dalla parte della "SUA VERITA'" il suo AMICO Renzo Piano, trascinandolo per la giacchetta.

Lo so che è un'accusa grave, molto grave, nei confronti di BEPPE. Gravissima, e me ne assumo TUTTE le responsabilità. Gli chiedo scusa del mio grave dubbio. Ma non posso NON dirlo. La comunicazione che viene data, che viene recepita dall'accostamento fatto e' quella. Più rivedo - per quello che è possibile mentalmente - la scena più mi sembra proprio che esca questo messaggio: "Renzo Piano e' d'accordo con Beppe sui suoi modi di fare di Beppe". Sulla sua terminologia forzata, dove si travalica il rispetto delle persone. Conoscendo Renzo Piano per il suo gusto del bello, non direi proprio che sia così.
Per questo oggi, appena disponibile su internet, riguarderò la registrazione.

Volevo concludere puntualizzando delle osservazioni sulla persona Santanchè. Mentre parlava mi sono anche chiesto: "magari potrebbe anche essere Lei quella persona alternativa a Veltroni, alla quale si potrebbe dare il voto"
Poi ho avuto un dubbio ed ho verificato su internet: sulla legge porcellum non mi risulta proprio che non abbia votato contro (fu posta la fiducia dal "BLANK"). Aspetto eventuali sentite da parte dei bloggers. E confesso, spero che ci siano.

Un abbraccio a tutti.

PS: Avrei voluto inserire ed approfondire, e non ero fuori tema, come mi son sentito una settimana fa leggendo i post del sito di BEPPE (e' stato per una storia un po' particolare che l'ho consultato). Ma non ho proprio tempo. E anche non so se chi legge lo avrebbe questo tempo. Purtroppo. Fateli lavorare non fateli pensare: e' questo quello che si dicono tra loro certi potenti che vogliono un popolo bue !!!

caro luigi, come ti ho detto questa mattina, quando mi hai telefonato (meglio di ‘sti tempi in cui cerco di ricuperare le levatacce che ho fatto per 2 anni, chiamare verso le 10…) ti riprego di inviare lettere più stringate. Come puoi pensare che la gente ti possa dedicare tutto il tempo che richiedono i tuoi scritti? Occorre sintesi e permettimi, anche un po’ di umiltà. Quindi lettere brevi per favore. In molti si sono lamentati. Finisce che dopo 10 righe passano oltre e tutto il tuo scrivere non dà risultati.
Dammi retta, limitati e non ti offendere. Occupi troppo spazio, e lo spazio e di tutti.
Un abbraccio franca
 

Cara Franca un Blog non è un fast food, o almeno spero che se lo e' attualmente, non lo sia più in futuro, e che diventi un low food!!!

Anche per me che alcune volte non ho proprio tempo di leggere gli altri post.

Purtroppo.

Un sincero abbraccio, e grazie per i tuoi consigli.
Vedrò di non fare il cragnun o crapun come si dice in dialetto brianzolo ! Comunque se penso alla situazione che c'è oggi in Italia STO MALE e sono PEGGIO di TUO marito, faccio come DARIO con i passeggeri del treno !!!!!

Poveri blogghisti!!!

PS: non avevo visto bene la frase "permettimi, un po' di umiltà", per quanto riguarda l'umiltà, permettimi di precisarTi - con tutto il rispetto che Ti devo, per quello che so che fai, per quello che so che hai fatto - che non è proprio il mio caso. Ti assicuro che anche io non sono da meno, nel mio piccolo.

E qualche lotta, non solo una, l'ho portata avanti e la sto portando avanti, senza che nessuno lo sappia. Il coraggio di difendere i deboli - se leggi i miei post - capirai che non mi manca.

Nella certezza che si chiarisca tutto, rimango in attesa di un Tuo riscontro.

Con profonda stima
Luigi Fusi

Scusa se ti rispondo io al posto di Franca o della Redazione, spero che loro non me ne vogliano e nemmeno tu.

Su quanto ti ha detto Franca, sono più che d'accordo: il processo mentale è la base di ogni nostro comportamento, compreso quello dell'attenzione.

Un discorso, seppur intrigante e affascinante, ma lungo nei contenuti, genera inevitabilmente una perdita dell'attenzione da parte di chi ascolta: immagina leggerlo.

Questa perdita è generata dalla lentezza dell'attività cerebrale nella memorizzazione delle informazioni: valorizzare una cellula non è la stessa cosa che valorizzare una RAM DDR2 a 500MHz.

Questo processo, naturale in ogni persona, è involontario e ineluttabile; diffida da chi ti osserva con "attenzione" mentre parli da oltre un ora: sta dormendo ad occhi aperti.

Questo effetto prescinde dai contenuti, ma si lega alla tonalità sonora della voce e molti altri fattori.

Se si vuole che l'attenzione del nostro interlocutore rimanga sempre vigile, si deve mandare un messaggio iniziale che sia una sintesi efficacie su ciò che si vuole dire, per poi invitare l'approfondimento in separato luogo.

Gufo Triste, ad esempio, non scrive mai lunghe riflessioni, ma si limita a sintetizzare il concetto quando possibile, mescolando un dialetto e lasciando al lettore, la libertà e la fantasia di dove e come viverlo: il messaggio è arrivato con tutta l'attenzione possibile.

L'umiltà che intende Franca, se non ho preso una cantonata galattica su ciò che ti ha scritto, è proprio questa: la sintesi del discorso e l'esternazione del concetto fondamentale.

Con affetto e stima
Marco

Caro GT
(spero che gli altri capiscano questa sigla) riprendo il Tuo discorso:

"si deve mandare un messaggio iniziale che sia una sintesi efficacie su ciò che si vuole dire, per poi invitare l'approfondimento in separato luogo"

Se vai a vedere le richieste su come migliorare la consultazione del blog c'è proprio questo, la possibilità di fare una descrizione già a livello di titolo.

E volevo aggiungere anche che sarebbe utile la possibilità, quando vai a vedere un profilo, di vedere i suoi post raggruppati.

Cosi chi vuole unirsi non rischia l'equivoco che è successo tra me e Tubal.

E scusa, ma ne sono convinto, quello che esiste tra me e Franca.

Per questo non me la sento - per ora - di continuare.

Riposo un po' anch'io: mi sono alzato alle 5:30 per fare il post sulla bruttissima puntata di "annozero". Ed alle 9:30 mi sono accorto che non avevo ancora fatto colazione.

Un abbraccio a tutti.
Luigi Fusi

Beato te che puoi riposarti... io dopo il lavoro, che non finisce mai, ho una attività per una associazione di assistenza domiciliare per i malati terminali. Quando ho finito li, e ti lascio immaginare in quale stato d'animo posso stare, torno a casa e mi smazzo le catacombe che, per trascuratezza assurda, ad 80 anni si sono presi la libertà infausta di conoscere da vicino le problematiche del diabete.
Tu dirai che questo non è poi così difficile da sbrigare: se solo avessero preso coscienza di quel che hanno sarebbe una passeggiata.
Ieri si stavano mangiando un bellissimo piatto composto da: affettati misti, sott'oli, formaggi fusi.
C'era il diabete che brindava insieme a loro.

La Repubblica, MARTEDÌ, 08 APRILE 2008
Mamiani, cancella scritte naziste: denunciato studente
Dopo aver coperto le svastiche con slogan antifascisti, ragazzo e bidello fermati
Stamani i ragazzi per protesta salteranno la prima ora di lezione
VALERIA ABATE
TEA MAISTO
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«Mille braccia verso il sole inneggiano il tuo nome: Adolf Hitler». Questa è la scritta che alla campanella della prima ora gli studenti del liceo classico Mamiani si sono trovati sul muro vicino al cancello d´ingresso. Accanto, un manifesto firmato "Casa Pound-Fiamma Tricolore". Una brutta sorpresa che un gruppo di ragazzi proprio non si è sentito di lasciar correre. E allora, presa una bomboletta spray, hanno fatto ciò che ritenevano più giusto: cancellare quelle parole «infamanti per la democrazia», come ha spiegato uno di loro. C´è stato un bel daffare per coprire tutto, anche perché gli autori della bravata - avvenuta pare nella notte tra sabato e domenica - non hanno risparmiato di lasciare qualche svastica sparsa sui muri e, poco più giù della prima scritta, si poteva leggere l´orgogliosa rivendicazione: «Siamo stati qui». Uno dei giovani, una volta cancellato tutto, ha deciso di rendere più chiaro il motivo di tanta indignazione, scrivendo a sua volta sul muro «Mamiani antifascista». Ma è stato proprio in quel momento che si sono avvicinati tre agenti in borghese che stavano passando davanti alla scuola. «Hanno fermato il ragazzo che aveva la bomboletta spray in mano - racconta uno degli studenti che hanno assistito alla scena - gli hanno chiesto che cosa stesse facendo. Poi si sono rivolti ai bidelli che stavano lì davanti e che, secondo loro, sarebbero dovuti intervenire».
I poliziotti hanno quindi portato il minorenne e un bidello al vicino commissariato Prati. Il ragazzo è stato denunciato per danneggiamento di edificio pubblico. «Ci hanno trattenuto per più di un´ora - racconta Gabriele Russo, un operatore scolastico - E poi mi hanno detto che il mio compito era quello di fermare il ragazzo. Ed è quello che ho tentato di fare». «Hanno detto pure a me che dovevo fermarlo - interviene un altro bidello che non è stato portato in commissariato - ma per me la cosa più importante è che quella scritta indecorosa fosse cancellata». Non è neanche la prima volta che il liceo di viale delle Milizie è soggetto a incursioni di questo tipo. Non molto tempo fa, infatti, erano comparse altre scritte che facevano riferimento allo stupro subito da Franca Rame da parte di fascisti. «Anche in quell´occasione - ricorda Giulio, uno studente - avevamo cancellato tutto e aggiunto la scritta "Mamiani antifascista". E il preside ci aveva addirittura elogiato per questo, mentre oggi non si è curato di quanto stava succedendo». Alle accuse dei ragazzi, il dirigente scolastico Cosimo Guarino così risponde: «Non ne sapevo nulla. Uno studente mi ha chiamato, ma non mi ha detto che stavano portando un suo compagno al commissariato. Una cosa però la farò: scriverò una lettera alla polizia. Mi sembra un po´ esagerato quel che è accaduto. La polizia e la scuola sono due istituzioni, e in quanto tali dovevano dialogare, cosa che non è accaduta». Intanto gli studenti, per protesta, stamani hanno deciso di disertare la prima ora di lezione.

Rich families conceivably open to coercion and seizing generally have exceptionally obvious (and costly) security courses of action set up to ensure them and their families, to supplement their (costly) seaward mystery plans as some defined by Coursework Writers  – or they will live in monitored mixes or in Miami, Geneva or London at any rate. On the off chance that the danger is not kidding enough, they move, and they are normally very glad to do as such. So kidnappings of the extremely affluent are, truth be told, generally uncommon