basta con gli sprechi!

 Cari amici, sto creando un'associazione di sostegno alle vittime dell'uranio impoverito, con lo scopo di provvedere all'assistenza e alla diffusione della conoscenza del problema. Spero aderirete in tanti! Franca

 

 

 

 


Commenti

Siccome non è vero e la buona fede è certa perchè non sosteniamo la parte sana (e la difendiamo) invece che diventare tutti dei critici autolesionisti? Qua manca il sostegno!!leggo tanta critica poca proposta e pochissimo sostegno. IN SEI MESI NON SI PUO' CAMBIARE LO SCEMPIO DI 50 anni di DC e, ancor più devastanti, 10 di Berlusconi...

...a parte che le mie critiche nn vogliono essere fini a se stesse...
Sottolineavo proprio il fatto dei franchi-infilatori (in questo caso) e quanto sia difficile operare in queste condizioni...
Io ho votato Idv, e ne sono fiero, che sia ben chiaro a tutti!!!!

Però nn ci si può negare il piacere di due calci in c**o a personcine tipo: De Gregorio, che mi fa schifo solo digitarne il nome...

Detto questo: sono d'accordo, iniziamo nell'abrogare le leggi vergogna, riformare la "castelli", la legge 30 e la legge moratti le facciamo ingogliare a quest'ultima, che, tralaltro, ne ha bisogno...
invertire la direzione sull'energia, sole, vento e acqua, di consequenza liberare i mercati dalle mani delle Lobby, banche e tutte le varie coroporation, creare una "class action" che nn faccia ridere ma che tuteli realmente e al 100% il cittadino/consumatore, vera lotta all'evasione perchè ormai il disco è vecchio: pagano in pochi e pagano per tutti, ringiovanire la politica, le idee e restaurare un'etica ormai distrutta, togliere il bavaglio politico dall'informazione(rif. rai, giornalisti, radio ecc.), eliminare o ridurre drasticamente i finanziamenti ai partiti e sprechi, mandare a casa pregiudicati e corrotti e corruttori, e via, un passo dopo l'altro, su queste direzioni...
Come vedi dalla mia piccola lista, i lavori sono molti. Il cantiere è stato aperto ma, i buoni operai sono ancora troppo pochi (...).
L'ottimismo nn mi manca di certo e nemmeno la voglio d'essere parte attiva, però voglio vedere un pò più d'impegno...

a presto, auguroni...

SAREMO MOLTISSIMI PATRIZIO... MOLTISSIMI!
UN ABRACCIO franca

finalmente un po' di positivo!
ti leggo spesso, mi dispiace di non farcela a rispondere a tutti... ti mando un gran bacio
bisnonna franca

caro patrizio, conosco il senatore nello formisano da 8 mesi. l'ho frequentato ogni giorno. è quello che io chiamo "il mio capo" e perché è il presidente del gruppo misto, e perché mi ha mostrato molta amicizia e quanto mi ha aiutato nei primi mesi di vera difficoltà per la mia inesperienza e la paura di sbagliare... posso garantire sulla sua lealtà (e non l'ho fatto spesso nella vita) e onestà.
quanto è successo è un vero pasticciaccio. quello che mi auguro che non ci venga buttata sopra "sabbia". ci penseranno, di pietro, formisano e pure la sottoscritta (anche se sono piccolina!).
quanta faticosa è la strada dell'onesto!
un abbraccio franca

Luce e gas, prezzi bloccati
fino a marzo

Le tariffe del gas restano invariate grazie alla discesa dei prezzi della materia. Quanto all’energia elettrica la tariffa media nazionale diminuisce dell’1,6%
Buone notizie per le famiglie, dunque, tanto più che nel gennaio dello scorso anno, invece, le bollette della luce erano aumentate del 2,5% e quelle del gas dello 0,7% con una maggiore spesa complessiva per le famiglie dell’1,3% pari a circa 16 euro in più l’anno. Inoltre, secondo gli esperti del Centro di ricerche sull’energia Rie di Bologna, in primavera potrebbe addirittura arrivare uno ’scontò del 3,5% sulla bolletta del metano, per effetto del calo dei costi, della discesa del petrolio e dell cambio euro/dollaro Le tariffe del gas restano invariate grazie alla discesa dei prezzi della materia; per il secondo trimestre consecutivo, infatti spiega l’Autorità per l’energia, «la componente materia prima della tariffa del metano non aumenta, in quanto i costi correlati ai più recenti andamenti del mercato degli idrocarburi hanno registrato variazioni al di sotto della soglia d’invarianza oltre la quale scatterebbero gli aumenti». Inoltre è stato mantenuto, come per i trimestri precedenti, il parziale conguaglio a favore dei consumatori. Quanto all’energia elettrica, la tariffa media nazionale diminuisce dell’1,6% mentre per le famiglie resta invariata. Questo perchè stati introdotti alcuni mini-aumenti in bolletta a copertura di voci quali il miglioramento della continuità del servizio elettrico, l’aggiornamento delle tariffe di misura e l’aumento degli «oneri di sistema».

In particolare, spiegano all’Autorità, si è dovuto far fronte «alle nuove necessità derivanti dal finanziamento delle attività nucleari in connessione al recente accordo con Areva, la società francese incaricata da Sogin per il riprocessamento del combustibile nucleare irraggiato e il finanziamento della ricerca posta l’attivazione, sia pure parziale, degli accordi di programma e per il nuovo crescente onere connesso alla remunerazione del fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili».

A causa del rapimento di tre italiani, lo scorso 6 dicembre, i telegiornali hanno parlato della situazione nigeriana, ma senza far comprendere cosa sta accadendo veramente. Hanno parlato di un paese poverissimo, come se la povertà fosse una sorta di calamità naturale. Hanno detto che il paese è ricchissimo di petrolio e di gas, ma non hanno spiegato come mai un paese così ricco di risorse energetiche sia così povero. Molti documentari e articoli "informativi" sulla Nigeria (ad esempio la puntata di Leonardo andata in onda su Raitre l'8 dicembre), hanno parlato di estrema "arretratezza" del paese, inducendoci a pensare che essendo un paese africano non ha avuto lo "sviluppo" dell'Europa. La giornalista del programma Leonardo disse che: "esistono bande per la libertà della Nigeria, peccato che esse si mescolino con la comune criminalità", facendo intendere che ciò che accade in Nigeria è dovuto alla criminalità comune. I media alimentano l'etnocentrismo europeo e il razzismo, pur di tenere nascosta la vera condizione dell'Africa.
La verità è che il popolo nigeriano è vessato da un sistema criminale che gli sottrae le ricchezze e lo priva delle condizioni minime di sopravvivenza. Alcune compagnie petrolifere (e non) partecipano attivamente a questo sistema criminale, pagando milizie paramilitari che non esitano ad uccidere civili. Nei nostri media fanno notizia soltanto i rapimenti di persone che lavorano nella struttura petrolifera, mentre le centinaia di vite spezzate dai paramilitari delle altre Corporation non generano alcun interesse (per esempio l‘ENI ha i suoi artigli anche in Nigeria). Darne notizia farebbe emergere qualche dubbio sull'operato delle Corporation che si appropriano delle risorse dell'Africa. I media (quelle poche volte che danno notizie sull'Africa) parlano genericamente di "corruzione" dei governi africani, ma non approfondiscono mai il discorso. Se esistono corrotti devono per forza esistere anche i corruttori e le vittime. Nessun telegiornale dice che i corruttori sono le Corporation , e che le vittime sono le popolazioni, costrette a vivere in condizioni di miseria e di degrado a causa della corruzione. La Nigeria è il primo produttore di petrolio in Africa, e il sesto esportatore nel mondo, ma la maggior parte della popolazione vive in condizioni di estrema miseria. Oltre il 30% degli abitanti è analfabeta e la disoccupazione tocca livelli del 70%. Esistono anche gruppi di Resistenza indigena organizzata. Il gruppo militante più numeroso è quello dagli Ijaw, che da tempo cerca di trovare nuovi accordi con le Corporation, per ottenere una minima redistribuzione della ricchezza che deriva dalla vendita del greggio (che faccia tosta: chiedere quello che gli spetta). Negli ultimi anni sono stati organizzati diversi sequestri di personale nigeriano, europeo e americano. Solo nel 2006, sono avvenuti i sequestri di almeno 60 persone straniere e nigeriane. Il rapimento dei tre italiani e di un libanese è avvenuto in seguito ad un attacco alla stazione di pompaggio dell'Agip nello stato di Bayelsa. Gli ostaggi sono lavoratori della Nigeria Agip oil company (Naoc), e sono stati catturati in seguito ad un conflitto a fuoco, in cui le milizie dell'Agip hanno aperto il fuoco e gli assalitori hanno risposto. Quasi tutti i sequestri si sono sempre risolti col rilascio degli ostaggi. Soltanto ad agosto e a novembre persero la vita un ostaggio nigeriano e un ostaggio britannico, durante non meglio precisati blitz delle forze governative. Oltre ai rapimenti vengono attuati anche attacchi alle stazioni petrolifere e sabotaggi. La Ndpvf è fra i movimenti più forti che lottano contro lo strapotere delle Corporation, e riunisce moltissimi giovani.
Occorre essere prudenti nel valutare i gruppi della Resistenza, e considerare che in tutto il Terzo Mondo vengono creati dalle stesse Corporation falsi movimenti di resistenza, per terrorizzare la popolazione e screditare ogni lotta indigena.
MA QUESTE COSE NESSUNO LE DICE...

S'è parlato, qualche giorno fa di un'intervento chirurgico di Bertinotti, alla prostata. In quei giorni, per motivi di lavoro, ho solo seguito i TG che hanno parlato di "intervento avvenuto in una clinica romana". Immagino che si tratti di una clinica privata (se mi sbaglio correggetemi).
La domanda...viene in automatico: vi sembra un bel messaggio, quello che il sig. Bertinotti (esimio comunista) ha dato ai suoi connazionali, andando ad operarsi in una clinica privata?

...Che bello questo avvicinamento dei politici, alla gente comune!!!

sono una "gente comune" e approvo la scelta di Bertinotti, forse non la ritengo giusta, ma la approvo! Anch'io al suo posto avrei scelto una clinica nella speranza di uscirne "sana", e non con qualche nuova patologia raccattata lì per lì.
Certo sarebbe bello se i politici potessero starci più vicini... se riuscissero a trovare il modo di rendere le strutture pubbliche "più pulite", se ce lo potessero dimostrare usandole loro stessi.
Io ci conto e aspetto, forse prima o poi si riuscirà.
Con simpatia un saluto a tutti.

Lettera da Fontamara - di Nicola Bonelli

- Gestione sciagurata del territorio;
- Legalità perduta e Spreco infinito;
- Pianificazione fasulla e fuorilegge;
- Rischio idrogeologico in aumento;
- Fondi, per lo Sviluppo, bruciati dal Malaffare;
- Procedure d’appalto truffaldine;
- Impunità garantita.

Tutto questo accade in Basilicata (e in Italia),
sulla spinta di un Oscuro Disegno Nazionale,
la cui Cabina di regia è nel CIPE.
Anzi, nel suo Retrobottega.
Ne spiego il dove-come-e-quando nella seguente

Lettera aperta al Dottor Giuseppe GILIBERTI,
Dirigente dell’Ufficio Geologico e Attività Estrattive,
presso il Dipartimento Ambiente della Regione

Egregio Dottore,
preciso intanto che uso il Tu (distinguendolo dal Voi, che uso verso gli Uffici preposti, compreso il tuo) solo per esprimere più compiutamente il mio pensiero: da libero cittadino di uno Stato di diritto (?) più che da imprenditore: colpevole di aver perseguito ingenuamente la legalità, e vittima di un Sistema criminoso regionale.

Ti informo innanzitutto che, obbedendo alla tua multipla “Ingiunzione” del mese scorso, ho pagato le sanzioni che mi hai comminato. Si tratta, come ricorderai, di una serie di “Verbali” contestati ai miei collaboratori (autisti ed escavatoristi) dalla Forestale di Tricarico nel corso dell’anno 2001: “per aver estratto materiale inerte dalla particella 101 del foglio di mappa 2 del Comune di Calciano, di proprietà della INERCO srl., senza la prescritta autorizzazione”. Ho deciso di non fare ricorso: non ho molta fiducia in questa “Giustizia”; e poi voglio evitare ogni strascico giudiziario ai miei collaboratori, che, in questa miserevole vicenda, non hanno alcuna responsabilità.

- Legalità perduta
Dunque pago, ma colgo l’occasione per ribadire le mie ragioni. Quelle infrazioni sono nient’altro che la conseguenza dei Vostri abusi e crimini vari, commessi per ostacolare il rilascio di una concessione da me richiesta nell’agosto 1998: per 173.000 metri cubi di materiale, con progetto di manutenzione idraulica di un tronco fluviale. Richiesta negata – motivando il diniego con un falso ideologico: manipolazione di un testo di legge – sol perché in contrasto con il vostro Disegno; che vuole abolire la manutenzione preventiva dei corsi d’acqua (fatta a costo zero con l’attività estrattiva) per potervi subentrare con gli appalti delle famigerate Sistemazioni idrauliche: nella logica della “somma urgenza” e dell’Allegra gestione del denaro pubblico.

Approntando Piani e Studi fasulli, mirate a travisare la realtà. Sostenete contro ogni evidenza la penuria di materiale in alveo. Occultate in tal modo l’abbondante e preziosa risorsa mineraria realmente esistente; risorsa che potrebbe produrre una grossa entrata per la Regione (e che invece diventa oggetto di scambio occulto tra i contraenti dell’appalto). Imponete il sistema delle “concessioni virtuali”: ti autorizzo un metro cubo ma ne puoi prelevare 10-100, da cui si genera la prassi dell’abusivismo “autorizzato”, in un processo di criminalizzazione della categoria di settore.

Credendo di poter operare nella legalità, noi della Inerco non abbiamo mai aderito a questo indecoroso sistema; abbiamo invece insistito per ottenere una concessione reale (da 173.000 mc. richiesta nel ‘98, appunto); che, a distanza di otto anni, vi ostinate ancora a negare. Ed ora, mentre gli altri prelevano indisturbati montagne di materiale dal demanio fluviale (in modo semiabusivo e con il vostro tacito consenso) con il sistema delle “concessioni virtuali”, Tu decidi di sanzionare noi della Inerco, per aver prelevato dalla nostra proprietà. E t’accanisci a tal punto da superare i limiti dell’etica e della tua stessa “competenza”.
Avevo chiesto audizione al Presidente della Giunta e all’Assessore, per dimostrare lo stato di necessità dell’azienda ed il nesso tra le vostre inadempienze e le nostre infrazioni. Ma, al colmo dell’arroganza, hai voluto condurre l’audizione (una farsa), e naturalmente hai emesso la condanna: come potevi riconoscere le nostre ragioni senza ammettere le tue colpe? Ci punisci per aver peccato di ingenuità… o perché stiamo contrastando il vostro Disegno?.

Esercito con la mia azienda l’attività di produttore di inerti dal 1965, utilizzando come materia prima esclusivamente il materiale proveniente dal fiume Basento: ottenuto di volta in volta con regolari concessioni estrattive in virtù della legge regionale n. 12/79. Legge tuttora in vigore ma sistematica-mente da Voi violata.
Nel 1998, avendo esaurito l’ultima concessione - di 138.000 mc. di materiale, a fronte dei quali ho pagato 207 milioni di lire, cioè più di quanto hanno versato nello stesso periodo gli altri 40 operatori messi insieme - mi sono trovato senza materia prima. Nell’attesa (vana) della nuova concessione, ho deciso di far fronte allo stato di necessità, scavando in un terreno di nostra proprietà, adibito a piazzale di deposito.
Tra un verbale e l’altro della Forestale, ho tirato avanti per più di tre anni. Ma poi, esaurito (e distrutto) il piazzale, mi sono ritrovato peggio di prima: sono ormai fermo con la produzione di inerti da oltre tre anni, con macchinari costati diversi miliardi di lire che stanno andando in rovina; ho dovuto licenziare metà del personale.

- Gestione sciagurata del territorio
Ma questo è niente rispetto al Danno subito dalla pubblica Amministrazione per la Vostra inettitudine e noncuranza. Nel maggio 2003 vi ho segnalato, con dovizia di fotografie, l’aggravarsi della situazione idraulica lungo il Basento (nel tratto di Calciano), il parziale crollo di una difesa spondale, dovuto alla presenza di accumuli di materiale, e l’urgenza di intervenire per evitare il peggio. Ma non fate niente per eliminare la causa del pericolo, né autorizzate l’intervento da me proposto nel 1998, nonostante sia intervenuta su mio ricorso una sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, che vi ordina di provvedere in merito. Ve ne fregate altamente della distruzione di un’opera pubblica, costata 15 miliardi di lire.

Né ti importa della sicurezza del territorio. Nel tratto del Basento di Grassano, in località “Giardini”, ad esempio, sono ormai ricorrenti le inondazioni causate dal solito problema degli accumuli che ostruiscono l’alveo e lo rendono pensile; inondazioni che distruggono raccolti e terreni agricoli. Ne sei a conoscenza da anni e potresti porvi immediato rimedio, consentendo l’esecuzione dell’intervento approvato dal tuo stesso Ufficio, con Determinazione dirigenziale del febbraio 2002. Ma ai reiterati solleciti di dar corso a quella determina, rispondi dichiarandoti “non competente” (?).
Usi la competenza a tuo piacimento. Non hai il senso della misura, e nemmeno della responsabilità derivante dalla carica di Dirigente. Nel frattempo il fiume “conquista” altri terreni agricoli e il danno per i cittadini di Grassano si aggrava sempre di più.

- Pianificazione fasulla e fuorilegge;
Ho saputo che l’attuale Assessore all’Ambiente, Giovanni Rondinone, va rassicurando sia i cittadini danneggiati che gli imprenditori del settore estrattivo, promettendo a breve la soluzione di entrambi i problemi: la sicurezza del territorio e lo sblocco delle concessioni. Va preannunciando come un toccasana il nuovo “Piano per la tutela ambientale”, approntato dal tuo Ufficio ed in via di approvazione.
Diciamo intanto che pianificare l'estrazione di materiale dagli alvei – che per Legge può essere effettuata solo quando l'accumularsi dei depositi alluvionali ostacola il normale deflusso delle acque – è una madornale assurdità. Come si può prevedere la rimozione di occasionali accumuli alluvionali, che si formano in modo casuale ed in conseguenza di eventi imprevedibili? Andrebbe piuttosto accertata di volta in volta la necessità dell’intervento estrattivo, mediante la vigilanza su definite situazioni a rischio. Vigilanza supportata ovviamente da adeguata preparazione e conoscenza dell’origine e dell’evolvere dei fenomeni fluviali: soprattutto quelli erosivi.

Per esempio: la causa del cedimento di una sponda o della pila di un ponte – il cui crollo accade di solito al passaggio di una piena e viene addebitato all’evento “eccezionale” – è da ricercarsi invece nel pregresso scalzamento della fondazione dell’opera stessa. Nel lungo periodo di medio-magra, la presenza degli accumuli devia la corrente verso le sponde e restringe la sezione di deflusso. Ne consegue, per legge dell’Idraulica, un incremento della velocità dell’acqua, e della sua capacità di trasporto. Il persistere di questa condizione provoca l’erosione e l’incisione del fondo alveo. Il quale assume, a ridosso di sponde e di ogni opera presente, la classica sezione a V: l’acqua erode il fondo, scava in profondità fin sotto le fondazioni, insidiando la stabilità delle opere stesse.

E’ una situazione di pericolo che di solito passa inosservata, in quanto nascosta sott’acqua; e può rimanere ed aggravarsi per lunghi periodi. Finché non arriva la piena… che completa l’opera. Ma la piena è solo la fatidica “goccia che fa traboccare il vaso”. All’origine del crollo ci sono i famigerati accumuli di materiale. Situazioni del genere sono frequenti lungo i fiumi, e frequenti sono i crolli, perché non è facile vedere in tempo lo stato di degrado. Ci vuole vigilanza, ma anche competenza. E soprattutto interesse a conservarle, le opere esistenti.

La funzione primaria di un fiume è quella di drenare le acque del proprio bacino idrografico. Riesce ad assolvere a questa funzione nella misura in cui è dotato di una sezione di deflusso adeguata alle proprie portate idriche. Sezione che va quindi verificata, mantenuta e ripristinata; e perciò il fiume va ripulito da tutto ciò che inevitabilmente vi nasce e cresce, e vi sopraggiunge nel tempo: da tutto ciò che vi si accumula e tende ad ostruirlo. Per la sicurezza del territorio, questa è una regola basilare, inopinabile e imprescindibile. La causa principale delle ricorrenti esondazioni fluviali è la mancata pulizia degli alvei, dovuta ad abbandono e incuria.

L’estrazione assolve appunto alla bonifica e pulizia dell’alveo. Riveste carattere d’urgenza per la pubblica sicurezza e incolumità. Non ha quindi niente a che vedere con i Piani a lungo o indefinito termine, ma deve piuttosto rientrare nei Programmi a brevissimo termine di manutenzione dei corsi d’acqua. Certo, a monte di tali programmi occorre determinare, per ogni tronco fluviale, la sezione di deflusso adeguata alle proprie portate idriche. Sezione, al cui mantenimento ed eventuale ripristino deve seguire ed attestarsi ogni intervento estrattivo e di bonifica.

Ma di tutto questo non sembra ve ne importi molto e, forse, non ne capite granché. Avete però la fissa della pianificazione a cui ricorrete anche quando non c’azzecca proprio. Ma comunque ve ne servite per giustificare la vostra presenza, per camuffare la vostra ignoranza, la vostra pigrizia mentale. Incollati come siete alla poltrona (vostra per grazia ricevuta) avete perso ogni contatto col territorio. Vivete nel mondo della luna e scambiate fischi per fiaschi, a cominciare dall’assessore Rondinone, che confonde alveo per “alveolo”.

L’annuncio del vostro “nuovo” Piano è una storia già vissuta. Nel 1996 fu approvato, con la stessa enfasi, un Piano del tutto simile. E’ notorio e sotto gli occhi di tutti che quel Piano non ha risolto un bel niente. Ora ci ritroviamo con gli stessi problemi, ed ancora più gravi. I fiumi straripano e distruggono più di prima. Ma Voi continuate a pianificare, nella perfetta tradizione di questo Grande Pianificio, chiamato Regione Basilicata. E vi affannate soprattutto a creare nuovi vincoli “ambientali”; vincoli assurdi e fuori di ogni logica di difesa del suolo (ad esempio le aree SIC sui tronchi d’alveo) (?), il cui unico scopo è quello di bloccare ogni cosa, e soprattutto di accrescere il vostro potere discrezionale, per poter consentire o vietare: il tutto o il contrario di tutto.

Dal frontespizio del Piano, ho visto che per l’elaborazione di questo capolavoro è stato impegnato un Gruppo di lavoro composto da ben 11 Uffici (**): si tratta in pratica dei Dipartimenti Ambiente e Infrastrutture al completo, che avranno formato una Task Force di almeno 20-30 Anonimi Funzionari. Viene da chiedersi perché coinvolgere tanta gente per un “lavoro” simile. Forse per diluire “collegialmente” la responsabilità.
L’anonimato poi serve agli autori “per non esporre la faccia”, per disconoscere la paternità personale, in caso di “azioni di risarcimento”. Tanto, si sa, se il Piano si rivela fasullo e falso, e produce danni a qualcuno, paga sempre Pantalone.

E pensare che una volta a queste cose ci pensava da solo il Genio Civile. E vi provvedevano in tutto due persone: il Guardiano dell’Acqua, che vigilava, e l’Ingegnere Capo, che decideva il da farsi. E spesso risolveva all’istante il problema dell’accumulo (che ad esempio insidiava la stabilità di un ponte) telefonando all’Estrattore più vicino, pregando di rimuoverlo. Ma questo accadeva prima che la carica di Ingegnere Capo (raggiungibile fino agli anni ’70 solo per concorso e per provata capacità) diventasse mercanzia della politica. Ora invece gli 11 Dirigenti in carica (per grazia ricevuta) che sovrintendono al Piano, hanno stabilito il divieto assoluto di estrarre nei tratti di 500 metri a monte ed a valle dei ponti. Si sta insomma “pianificando” il crollo dei ponti.

Questa volta l’Anonima Pianificatori – partendo di nuovo da una strumentale interpretazione dell’articolo 5 della legge 37/94, che peraltro non prevede alcun piano territoriale; interpretazione dichiarata, in una recente sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, erronea fuorviante e in violazione della norma stessa – non fa altro che redigere una “fotocopia” del Piano ’96. Viene infatti confermata la “penuria di materiale”; e la possibilità estrattiva viene dislocata in modo sfacciatamente discriminatorio. Nei prossimi dieci anni avremo le stesse condizioni: si dovrà proseguire “per concessioni virtuali”, tranne qualche “eccezione”; quanto alla sicurezza del territorio, è un presagio di disastri… e di appalti.

- Spreco infinito
La verità è ch’è tutta una presa per i fondelli. Dietro l’affastellare continuo di piani fasulli e fuorilegge, c’è la regia della Lobby degli Appalti che persegue imperterrito il suo Disegno criminoso di soffocare l’attività estrattiva; e che grazie a questo “nuovo strumento” avrà più “spazio di manovra” per programmare interventi appetitosi di “somma urgenza”, e dar corso ad “Operazioni” di allegra gestione delle pubbliche risorse. Operazioni che sovente si realizzano nei fiumi e torrenti di Basilicata. Per alcune delle quali, egregio Dottore, sei stato testimone ufficiale e forse anche “coadiutore”. Mi riferisco ad esempio all’appalto dei “Lavori di sistemazione idraulica del torrente S. Nicola, agro di Nova Siri”; approvati con Delibera n. 1547/2005 della giunta De Filippo & C.: importo 330 mila euro. L’unico lavoro previsto era l’asportazione di 140.000 mc. di materiale dall’alveo.

La cosa assurda di questo appalto sta nel fatto che la Regione, proprietaria di quel materiale, decide di cederlo gratis, ed in più offre un “regalo” da 330 mila euro a chi se lo aggiudica. Difatti, dovendo realizzare soltanto lavori di scavo e trasporto a rifiuto, l’impresa appaltatrice può evitare ogni costo, cedendo il materiale alle ditte interessate della zona; che in cambio eseguiranno gratis i lavori di scavo, portando “a rifiuto” (presso il proprio impianto) “il materiale di risulta”.
In questo modo l’importo lordo appaltato diventa un netto ricavo incassato: un vero e proprio regalo, con tante grazie e… riconoscenza. Per dirla tutta, sembra un appalto congegnato come una “rapina in banca” che, grazie all’espediente della vostra Conferenza di servizio del 13.05.2005 (un ignobile raggiro) viene commessa “senza scasso”, anzi camuffata da “legittimo prelievo” su conto corrente.
Con lo stesso metodo era stato “realizzato” anche un precedente intervento nel S. Nicola; del tutto identico a quello testé descritto (Delibera n. 1388/2002 della giunta Bubbico & C.); pagando 427.000 euro furono ceduti altri 170.000 mc. di materiale.
Tra primo e secondo intervento la Regione ha ceduto 310.000 mc di materiale (utile per la produzione di inerti) perdendo, tra uscite e mancate entrate, la bellezza di 900.000 euro. Incredibile ma vero.

E così scopriamo che da una parte vi inventate la penuria di materiale per soffocare l’attività estrattiva, dall’altra invece fate riapparire la sovrabbondanza dei quantitativi realmente esistenti, ma non per aumentare le entrate della Regione, bensì per organizzare, a danno della stessa, appalti di “rapine in banca” del tipo “S. Nicola”.

- Rischio idrogeologico in aumento
Scopriamo inoltre che i suddetti interventi del S. Nicola sono finanziati mediante un ”Accordo di programma quadro” tra il CIPE e la Giunta Regionale (D.G.R. n. 1383 del 28.07.2003); sono ritenuti prioritari, e definiti: “interventi di consolidamento e di difesa dal rischio idrogeologico, nel quadro della tutela e valorizzazione delle risorse del territorio”.
Osservando quei luoghi, però, ci si rende conto che lungo i tre chilometri di questa fiumara semifossile (il S. Nicola), posta ai confini con la Calabria, non esiste alcuna opera o sponda da consolidare e nessun rischio idrogeologico (per le poche decine di ettari che la costeggiano) ma solo una grande abbondanza di ottimo materiale inerte.
Esiste invece realmente, e proprio là vicino, il gravissimo rischio dell’intera fascia ionica lucana: una pianura attraversata da cinque fiumi; che si estende per 40 chilometri; che comprende 15.000 ettari di agricoltura di grande pregio (California del sud); con insediamenti rurali e civili disseminati dappertutto; infrastrutture e strutture turistiche importanti; su cui si sviluppa una grossa fetta dell’economia lucana.

Ebbene, è notorio da sempre che tutta la fascia ionica (il Metapontino), questa grande risorsa del nostro territorio, è ad altissimo rischio di inondazione. Tanto è vero che ogni anno finisce sott’acqua con danni enormi all’agricoltura e al turismo. Ma stranamente non rientra fra le priorità del citato Accordo di programma. Ed allora ci si chiede: con quale criterio vengono decise tali priorità… e per quali veri scopi vengono stanziati i fondi CIPE?. (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica)
Un fatto comunque è certo: vi inventate il rischio dove non c’è e nello stesso tempo trascurate il rischio dov’è reale e gravissimo. Ed ora, per colmo, non fate alcun cenno, nel vostro “Piano”, a ciò che andrebbe fatto per salvare la fascia ionica. Ripeto: ve ne fregate altamente.
Al pensiero che avreste potuto mettere in sicurezza il Metapontino (bonificando il reticolo idrografico e facendo pulizia della vegetazione che si è sviluppata in alveo e che ha trasformato quei tratti fluviali in veri e propri boschi; vegetazione che fa da tappo al deflusso delle acque ed è la vera causa di straripamenti e inondazioni), con i 900.000 euro che invece avete “buttato” nel S. Nicola, dovreste vergognarvi, riconoscere l’incompetenza e mettervi da parte.

- Fondi, per lo Sviluppo, bruciati dal Malaffare
Naturalmente, non ti rendi conto, o forse non t’importa, dei danni che il vostro Sistema sta provocando al territorio ed alla Comunità lucana. Provo a farti un po’ di conti: - 900.000 euro per le descritte “rapine” commesse nella Banca “S. Nicola”; - 300.000 euro venuti meno per il fermo di dieci anni della nostra attività; - 12.000.000 euro andati in fumo per il canone evaso dagli altri in dieci anni di “virtualità”; - 250.000 euro per riparare i danni da Voi stessi arrecati nel Basento, per non aver consentito l’intervento da me proposto nel ’98. Ma qui siamo solo all’inizio di una lunga serie di appalti che seguiranno. Sono soldi buttati dalla finestra, anche quelli che hai percepito in 3-4 anni da Dirigente. Infine, l’enorme Danno sociale, per il diffuso Malcostume prodotto dal vostro sistema, non è quantificabile.

In compenso, però, grazie al tuo zelo, bravo Giliberti, la Regione ha incassato i 6.192 euro dei miei verbali. Visto che le entrate di questo genere non vanno più ai Comuni interessati (grazie all’ultima modifica apportata alla legge reg. 12/79) e non si sa ancora a chi destinarle, suggerisco l’istituzione di un “Fondo per la salute dei Dirigenti”. Caso mai ti pigliasse un colpo, una malattia cronica, o per una lunga degenza ospedaliera, avresti il diritto di attingervi. Per carità: la salute innanzitutto.

Vanno invece ascritti nel libro del Grande Spreco, i 500 miliardi di lire sistemati negli anni ’80-’90 lungo i fiumi lucani. Era l’epoca della grande abbuffata nazionale dei Fondi F.I.O. (Fondi Investimento Occupazione) finanziati anche quelli dal CIPE; stanziati con “Direttive” ad hoc per la spartizione. In quegli anni furono spesi diverse migliaia di miliardi di lire, di Fondi FIO; reperiti con diverse Finanziarie che contribuirono a triplicare il Debito Pubblico Nazionale. Ora si usano gli “Accordi di programma” o altre diavolerie, che a quanto pare perseguono gli stessi scopi.

Praticate per anni la politica dell’incuria, non consentite la manutenzione dei corsi d’acqua, neanche se possibile a costo Zero, e rimanete in attesa che scatti l’emergenza (che se poi tarda a venire riuscite anche ad inventarla). Ed allora si aprono le paratoie dei “fondi straordinari”. Si dà il via ad “interventi urgenti”. Che si appaltano senza progetti, si affidano “a trattativa privata” o con procedure truffaldine, si collaudano in “corso d'opera” e si pagano “a forfait” cioè senza contabilità dei lavori (v. S. Nicola). Appalti molto simili ai “Lavori del dopo Alluvione-Piemonte-2000”, con truffe miliardarie e Tangentisti finiti in galera.

Attenzione: questa è la fine che di solito fanno i famosi Fondi destinati allo sviluppo, di cui tanto si parla in tempo di Finanziaria, e per i quali si impongono nuove tasse al cittadino-contribuente.

- Procedure d’appalto truffaldine: il vero nocciolo della questione.
La procedura di gara più in uso (negli appalti più “corposi”) è il c.d. Appalto concorso, con il metodo chiamato “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”; metodo che sembra quasi uno scherzo di carnevale. Permette infatti di affidare i Lavori a chi chiede il prezzo più alto, per cui il vero vantaggio è per la controparte e non per lo Stato. E’ una norma che prevede l’aggiudicazione della gara sulla base di una ”serie di elementi di valutazione”; tra cui l’unico elemento oggettivo è il minor prezzo offerto, che però conta poco o niente (nella valutazione) a confronto degli altri elementi: fumosi, fantasiosi e soprattutto discrezionali.

Si tratta insomma di un diabolico marchingegno normativo che, grazie alla totale discrezionalità consentita, sottrae di fatto la gara al libero mercato e la riserva alle poche imprese “omologate”; e fa lievitare a dismisura il costo delle opere. E’ una specie di gioco di prestigio, inventato da Tangentopoli, che trasforma la gara d’appalto in una partita al “mercante in fiera”, in cui l’opera è solo una “base” per costruirci l’Operazione spartitoria. L’importo dell’appalto è commisurato non più al reale costo dell’opera ma al numero e all’appetito dei partecipanti. Per inciso, si deve soprattutto a questa norma il triplo o quadruplo costo delle opere pubbliche italiane, rispetto a quelle spagnole o francesi.

Questa norma, già prevista dall’art. 24 della legge 584/1977, ebbe diffusa applicazione negli anni ’80 (tra cui i suddetti 500 miliardi di lire in Basilicata). Dopo il trauma di Tangentopoli era andata in disuso, ma poi ricomparve nella legge 109/1994 (art. 21). Tornata in ombra per qualche incidente tangentizio, è stata di recente convalidata col Decreto legislativo n. 163 del 12.04.2006 (art. 83): approvato in ottemperanza alle Direttive CE. La stessa norma (sotto altro nome, ma con l’identico marchingegno e sempre per Direttiva CE) muove anche i pianeti di Forniture, Prestazioni, Servizi, Pulizie…

L’Europa, questa “Grande Prospettiva” a cui tutti crediamo ed aspiriamo, funge a volte da Grande specchio per le allodole (e per gli allocchi): riesce a tramutare le “porcate” legislative nazionali in “Leggi ispirate dall’Alto”. Non so dove ci porta “l’adeguamento all’Europa”, ma una cosa è certa: la norma in questione disonora il Parlamento italiano; sconcerta chi crede ancora nello stato di diritto; ed è destabilizzante più di cento Brigate rosse. Consentire l’utilizzo di questa norma ai tanti gaglioffi annidati nella struttura pubblica, è come fornire un grimaldello ad uno scassinatore. Anzi, è come consegnare le chiavi di un intero condominio a dei ladri d’appartamento.
Se è vero com’è vero che la Storia insegna, sarebbe un bene ricordare che fu proprio questa norma a produrre la diffusa “Dazione ambientale” al tempo di Tangentopoli; e che procurò tanto “lavoro”, a cominciare dal Pio Albergo Trivulzio, al pool “Mani Pulite” e al Magistrato Antonio Di Pietro.
Per ironia della sorte ora tocca proprio al Ministro Di Pietro (II°) applicare quella assurda norma, nella gestione dei Lavori Pubblici. E’ auspicabile che se ne renda conto, e si adoperi per abrogarla. Speriamo che questa volta non si limiti ad usare il naso del Poliziotto (come fece il Di Pietro I°): alla ricerca perpetua dei malfattori; che usi piuttosto la testa del Politico, per individuare e neutralizzare gli oggettivi strumenti finalizzati al Malaffare: le Leggi, appunto.
E’ altresì auspicabile che il Governo Prodi II° (il Riformatore) provveda a ripristinare, e con maggior rigore, il reato penale di “Abuso d’Ufficio”, da cui si genera l’Arroganza-menefreghismo-strapotere della Burocrazia, ed il simultaneo Sfascio del Paese. E provveda a smantellare la miriade di Strutture parallele, a cominciare dal CIPE (Governo Parallelo), nate nella logica della spartizione del potere, scevre da ogni responsabilità, ed utilizzate per la spartizione della Torta. Potrebbe, in un colpo solo, sanare il Bilancio e salvare i Valori d’Italia.

- Impunità garantita
Grazie alla suddetta “provvidenziale” norma, ogni grosso appalto diventa una Tavola imbandita, verso cui confluisce un mare magnum (dal verbo magnare) di pubbliche risorse. L’appetito, si sa, è contagioso; la borsa della Spesa si fa sempre più capiente; ci sono soldi per tutti, per acquisire consensi e tacitare dissensi. E perciò, egregio Dottore, siete protesi verso gli appalti e ve ne fregate di tutto il resto, compresa l’attività estrattiva. Gestite la risorsa mineraria costituita dagli inerti fluviali in modo scellerato. Con il gioco prediletto delle Tre carte, la fate sparire quando può produrre Entrate e la fate riapparire per giustificare la Spesa: per appalti singolari e spreconi (v. torrente S. Nicola). Oppure continuate a negarne l’esistenza affinché continui a provocare danno alle opere e quindi a produrre nuovi appalti, per la loro ricostruzione (v. fiume Basento).

Insomma, siete attratti dal generoso Desco del pianeta Appalti. Sperate di accedere ad una piccola fetta, per progettazione – direzione – consulenza – assistenza – collaudo… Seguendo magari le orme lasciate dai vostri colleghi negli anni ’80-’90. Quando abbiamo visto buona parte della Burocrazia regionale (Ali Babà e i 40 Collaudatori) partecipare al citato banchetto da 500 miliardi di lire, consumato lungo i fiumi lucani. A dirigere e collaudare opere inutili e fasulle, ed anche opere fantasma. Ad assistere alla asportazione fraudolenta di milioni di metri cubi di materiale dagli alvei. Ed a percepire la loro lauta prebenda.

Dato il precedente, potete farlo tranquillamente. Sul piano giudiziario non avete nulla da temere. Dopo l’indifferenza dimostrata dalle varie Autorità Giudiziarie verso le mie denunce di questi dieci anni, ho la certezza documentale della loro totale insussistenza. Negli Atti della Corte dei Conti si legge che questa attività amministrativa folle, condotta con sperpero di risorse in odor di truffa (e vanificando entrate erariali) è una “legittima discrezionalità non sindacabile” (?); mentre il doppio pagamento di un lavoro appaltato (eseguito una sola volta, ma fatturato e collaudato due volte) viene definito una “sovrapposizione contabile”. (?) Lo stesso fatto - un furto da 7 miliardi di lire - denunciato alla Procura, finisce tra gli “Atti non costituenti notizia di reato”. (?)

Va comunque detto a loro discolpa che gli Inquirenti lucani sono troppo impegnati – a rincorrere lenoni, prostitute d’alto bordo e mancati regnanti, e forse ad inseguire “le luci della ribalta” – per poter indagare sulla catena oscura ed infinita dei vostri Abusi d’ufficio.

Dunque, nessuno vi chiede conto delle madornali cavolate, e l’impunità vi è di fatto garantita. Non avete nulla da temere. Almeno fino a quando non torneranno a suonare le campane a vespro; fino a quando non torneranno a sfilare i Forconi nelle piazze. Per infilzare i burocrati balordi, i cialtroni intriganti lestofanti e utili idioti, annidati nei Palazzi del potere, gli affossatori dello Sviluppo, dell’Economia, della Giustizia e della Dignità in Terra lucana.

Su questo versante, è vero, i tempi non sono maturi. C’è molta indifferenza verso lo sperperare di risorse, che si è fatto e si continua a fare lungo i fiumi: soldi spesi senza alcun beneficio per il territorio e la comunità, ma ad esclusivo uso e consumo del Grande Malaffare Nazionale.
Nessuno ne parla. La gente va avanti coi paraocchi e non vede più in là del proprio naso, anzi, del proprio televisore. Non vede il nesso tra la sicurezza del territorio e la mancata pulizia degli alvei. Ma non solo. La Comunità soffre un’endemica carenza di fondi, per asili, ospedali, scuole, strade, servizi, famiglie, etc… Ma nessuno collega questa carenza con lo scialo di risorse negli appalti. Se li butti da una parte non li puoi trovare dall’altra.
C’è poi troppa sudditanza ed acquiescenza al vostro sistema criminoso, da parte dei colleghi Estrattori. C’è infine un tacito consenso da parte dei tanti servi giullari e galoppini, che ci campano e vanno a nozze con Mamma Regione. Nel restante bestiario lucano prevalgono gli struzzi e i pecoroni. Perciò, per adesso state tranquilli.
Ma tempo verrà…

Un’ultima cosa: so bene che non sei tu l’artefice di questo Disegno criminoso. Ti posso testimoniare che è nato negli anni ’80, cioè molto prima del tuo avvento alla dirigenza. Sappi inoltre, che ciò che accade in Basilicata è solo la punta dell’iceberg di un più ampio ed Oscuro Disegno Nazionale, la cui Cabina di regia è nel CIPE. Anzi nel suo retrobottega. Magari in combutta con qualche Retrobottega di Strasburgo.
Visto però che vi aderisci pienamente, vorrei capire se ne sei pure consapevole, oppure lo fai senza renderti conto, magari solo per devota e cieca obbedienza al “Regista” di turno. Perché ad esempio ti ostini caparbiamente a voler imporre quel tuo Piano di Tutela del cavolo, pur essendo in difformità e violazione della legge 37/94, ed in pieno contrasto con la legge 183/89? Insomma, sei un irresponsabile Utilidiota… o un lucido Criminale ?
Ti saluto e ti auguro tutto il bene che meriti. Ed anche di più.

Da Fontamara, Gennaio 2007
[email protected]
(348.2601976)

(**) Gli 11 Uffici regionali, che hanno collaborato alla redazione del “Piano”, e che ora sostituiscono in Basilicata il defunto Ufficio del Genio Civile, sono: - Ufficio Geologico e Attività Estrattive - Ufficio Ciclo dell’Acqua - Ufficio Compatibilità Ambientale - Ufficio Foreste e Tutela del Territorio - Ufficio Prevenzione e Controllo Ambientale - Ufficio Tutela della Natura - Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio - Ufficio Difesa del Suolo - Ufficio Infrastrutture e Difesa del Suolo sede di Matera - Autorità di Bacino della Basilicata - Coordinamento Regionale del Corpo Forestale dello Stato. Abbiamo una grande forza pianificatrice e… di Tutela.
Beata Basilicata! Isola felice e miracolata. Negli ultimi dieci anni hai goduto del perpetuo miracolo della Moltiplicazione dei pani e delle Poltrone. Amen!

Questo ed altro sul sito: www.fontamara.org

Le voglio sottoporre un problema , per me importantissimo,sono un ragazzo di 24 anni e affetto da una malattia genetica che si chiama dislipidemia combinata familiare ( ho i trigliceridi alti) e per questo debbo prendere dei farmaci che me li tenga sempre bassi. Siccome mi è stata riconosciuta la familiarità ho il diritto di avere i farmaci gratis. Ora la mia regione da ieri ha sospeso l'erogazione di tutti i farmaci mutuabili ,tranne per quelli di importanza vitale come insulina, anti epilettici e così via.La mia malattia purtroppo non mi consente di rimanere senza farmaci, perchè altrimenti sarei a rischio di infarto, ictus e altri disturbi legati a questa malattia.Ora sono costretto a pagarli di tasca mia , anche se la cifra è modica circa 6,50 euro a pacchetto ma il problema non sono i soldi quanto il fatto che mi sono visto leso in un mio diritto.Le sembra giusto, signora Franca Rame che io e ed altri come me debbano pagare per scelte che ci sono piombate così dall'alto senza fare niente? Ora chi mi paga tutte queste spese ? Chi me le rimborserà? Non è affatto giusto che siccome in Campania la maggior parte delle tasse quasi nessuno le paga, debbano finirci dentro cittadini onesti, come me ed altre persone.Le sembra giusto punire la Sanità della regione Campania? Sanità che è un diritto di tutti cui nessuno può essere escluso?.Se io fossi lì alla Camera dei deputati la prima cosa che farei per ridurre gli sprechi sarebbe quella di decurtare gli stipendi di tutti i deputati , senatori ( dell'opposizione e della maggioranza ) presidenti della Camera , del Senato e della Repubblica , i Ministri , Viceministri , sottosegretari ecc. e anche togliervi tutti i vostri stramaledetti privilegi(non pagare il cinema, non pagare il biglietto aereo o del treno, ecc..), poichè secondo la mia modesta opinione di povero studentello , fare il politico è uguale a fare il missionario , il compito vostro è dare una mano a noi, sostenerci, non calpestarci come l'erba cattiva , perchè se ci trattate da delinquenti , più cattivi diventiamo, noi non siamo la feccia dell'umanità, aiutateci.Questo solo per ridurre gli sprechi,naturalmente anche lotta all'evasione fiscale, al falso in bilancio, alle truffe e alla corruzione. La prego di rispondermi.

Michele Costabile

A Catania è "Emergenza democratica" da decenni. Nel 1993 c'erano tutte le condizioni per seppellire anche quel giornale:sarebbe bastato che i due (Bianco e iL figlio di Pippo Fava), anzichè
scannarsi fra di loro, esprimendo ben due candidature, avessero chiesto a "Repubblica" di aprire pagine locali,ammesso che "Repubblica" avesse le carte in regole, ma così era allora nell'immaginario.Ora iL Figlio di Pippo Fava nel suo sito non fa più nemmeno la fatica di dare notizie, sia pure solo contro Cuffaro e Scassagnini, ospitando qualche commento: è la vetrinetta di un eroparlamentare a 70 milioni al mese. Ed "iL Primavero della Speranza tradita" [ Senatore Enzo Bianco] ? Da sempre è stato il lacchè di quel giornale: "ricostruire" cartaceo lo prova in modo documentale: contribuì alla rovina di una donna, "rea" di fare il proprio dovere.Non sorprende più di tanto, se quel pezzo è rimasto impigliato nella censura preventiva. Di altri "Divi del blog"... basta vedere il loro blog.
Già tre volte è stato cancellato [ www.lasicilia.it ) ma con il tocco lieve del "Cu fu?": resta nella teca, ma solo il titolo e le repliche. Il catanese ha paura persino di una estromissione da un miserabile forum. Ed il nordico? Deve difendere i Travaglio, i Di Pietro, perchè la cosa fa sentire duri e puri.Ecco, mettiamola così.
Nel blog del Vate a 25 Euro ad ingresso si metterà la tastiera, quando farà la pipì fuori dall'orinale: sarà marcato stretto.
Quanto a "Mario" 2 +2 dà sempre 4, solo o in compagnia.La Città perderà ancora una volta: una rondine non può fare primavera. Oggi non si va a lavorare: si deve pensare anche alla salute e pagare il primo ticket dell'anno.Deo gratias!
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www.ricostruire.it
Ma quella Città c'è !

L'Epistolario de "iL Cancrena" aperto solo ai leccaculo.Vai online e mentre tutti i quotidiani hanno un Forum aperto alla Politica e
senza censure di alcun tipo... anche il Cancrena online nè dovette aprire uno, ma poi per Scassagnini le cose si sono messe male e... closed! così con un colpo di imperio.Scassagnini è il socio in affari del momento, subentrato a "iL Primavero che faceva uova con tre tuorli". L'affaire è Piazza Europa: 30 anni di gestione di parcheggi e una inopinata Area Commerciale: si sostemeranno tre generazioni di Cianci. E la Città paga lacrime di sangue.Siamo già alle decima cancellazione e alla quinta esclusione, stavolta fin dalla HomePage: ha le mani sulla Città, lo sa ed intende continuare. Lasciamo fare, vediamo dove vuole arrivare :))
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http://www.ricostruire.it/i_racconti_di_stamink_armando.htm

Chi ha messo in giro la voce che i fratelli Guzzanti sarebbero stati a Raitre? Questa si chiama disinformazione diffamatoria: Sabina non è una mestierante della Satira. E allora disinformazione per disinformazione di voce ne mettiamo online un'altra: Sabina sta lavorando a "W Zapatero due- Tre anni dopo". Per concessione della Sabina - Productione siamo in grado di anticipare alcune sequenze:
1) Sabina-ProdA seduta su un water. Rumori di sottofondo: bofonchi umani misti a rumore tipici del water: ProdA annunzia le Riforme delle Pensioni.
2) Sabina-Petra con un gioco di telecamere diventa una e trina: al Governo plaude al codicillo Fuda, in Parlamento silenzio, sino a quando Cesare Salvi non spara la prima bordata, all'opposizione: "Chi fu, voglio i responsabOli"
3) Sabina-RamA ... non se po' fa: la Croce Rossa parte a sirene spiegata. Telefona il Premio Nobel: "Teniamo famiglia numerosa: un fottio di ragazzini che se vogliono sistemà".
Incidente stradale, che coinvolge l'autoambulanza della Croce rossa. Titolo della sequenza . "Piove sempre sul bagnato.
___________ www.ricostruire.it _______________

Ricostruire.it: Ministro Di Pietro, come le è venuta l'idea del blog?
ADP: L'idea del blog mi è venuta perché sono convinto che si tratti di uno strumento di comunicazione diretta, quindi senza intermediari, fra me e i cittadini italiani. E poi, permette di ricevere consigli, e pure critiche, che mi sono utili a migliorare il mio operato. Ma se non mi applaudono banno. E' bene che si sappia.

Ricostruire.it: La Rete come luogo privilegiato della politica?
ADP: Esattamente.
Ricostruire.it: Quand'è che ha iniziato a "frequentare" il web?
ADP: Ho iniziato a usare Internet alcuni anni fa per informarmi, un po' come tutti. Il motivo principale del mio interesse è stato proprio questo, la possibilità, offerta dalla Rete, di accedere alle notizie in tempo reale, e di poter confrontare diverse fonti contemporaneamente.
Ricostruire: Oltre al suo blog "istituzionale", lei usa il web anche a scopi personali?
ADP: No, lo uso esclusivamente per prendere per il culo. Vedi il caso Fuda: senza il blog ci sarei rimasto fottuto.
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www.ricostruire.it

Sul Blog del Pagnottaro della Malora.
Abbiamo dovuto spendere 15 cent: li restituirà con gli interessi
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Il pezzo meritava di andare sul Sito, ma con alcune modifiche.
Quali? Devi pagà ar Botteghino:

http://www.ricostruire.it/i_racconti_di_stamink_armando.htm

Carissimi,

trovo finalmente l'occasione di scrivere.

E' stato per me un piacere e un onore aver partecipato all'incontro tenutosi a Milano sabato 13.
Aver sentito pronunciare quelle verità ad una persona che da sempre rappresenta per me, l'evoluzione umana e intellettuale alla quale ambisco, mi ha ridato la serenità emotiva e la carica interiore che speravo.

Aver potuto stringere la mano all'uomo che da una vita l'accompagna, all'uomo che rappresenta l'apoteosi dell'espressione culturale della mia Città, ad un grande Premio Nobel, mi ha inoltre infuso una certezza e una speranza.
La certezza che due persone semplici, nella loro straordinarietà, si stanno adoperando affinché i giovani come me, possano vivere in una città migliore, in un Paese migliore, in un Mondo migliore. La speranza che col loro aiuto, forse tutto questo, sarà possibile.

GRAZIE di esistere Franca Rame e Dario Fo

P.S.
Io non sono un moderato.

In un mondo di menzogne, dire la verità è un atto rivoluzionario (G. Orwell)

Sono una ragazza di vercelli e da sempre mi hanno affascinato le strutture fatiscenti della mia citta (oltre, ovviamente, a farmi indegnare in quanto sprechi), tanto che mi sono introfolata in quei luoghi dimentacati da tutti per scattare un po di fotografie. Se volete avere qualche fotografia dell'Ipai ne ho scattate parecchie per un lavoro per l'università. Le condizioni della struttura sono ovviamente desolanti, non credo che vi sia più un solo vetro intatto, ma, a mio giudizio, varrebbe la pena prevedere un piano di recupero.
ciao a tutti

http://www.ricostruire.it/i_racconti_di_stamink_armando.htm
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Modificato - Altre Novità in Home page
Ci si difende come si puo' dai colpi bassi di una bacheca, che anziché prendere atto delle critiche propositive, si... nasconde dietro un dito

Ricostruire.it: Ministro Di Pietro, come le è venuta l'idea del blog?
ADP: L'idea del blog mi è venuta perché sono convinto che si tratti di uno strumento di comunicazione diretta, quindi senza intermediari, fra me e i cittadini italiani. E poi, permette di ricevere consigli, e pure critiche, che mi sono utili a migliorare il mio operato. Ma se non mi applaudono banno. E' bene che si sappia.
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Ricostruire.it: La Rete come luogo privilegiato della politica?
ADP: Esattamente.
Ricostruire.it: Quand'è che ha iniziato a "frequentare" il web?
ADP: Ho iniziato a usare Internet alcuni anni fa per informarmi, un po' come tutti. Il motivo principale del mio interesse è stato proprio questo, la possibilità, offerta dalla Rete, di accedere alle notizie in tempo reale, e di poter confrontare diverse fonti contemporaneamente.
Ricostruire: Oltre al suo blog "istituzionale", lei usa il web anche a scopi personali?
ADP: No, lo uso esclusivamente per prendere per il culo. Vedi il caso Fuda: senza il blog ci sarei rimasto fottuto.

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ABBIAMO DOVUTO BYPASSARE IL FILTRO (Blog Grillo)
___________________+
LE NOSTRE PROPOSTE
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+
Sono nel link:
http://www.ricostruire.it/un_popolo_di_bloggatari.htm
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Segnatamente nella Cassetta "I Patriot di Report". Certo che avrebbero un costo: il 40% di applausi in meno. Sono le Zecche: Consulenti, Portaborsi,Furbetti del Quartierino.. che dal Sistema traggono linfa. Fischi e telefonate, ma basta inserire la segreteria telefonica.Tutto ha un costo e niente accade con la furbizia contadinesca di Di Pietro.Non abbiamo letto il parere di Grillo, il quale in questi due anni ha avanzato come un bouldozer: sicuro possesso della Verità, o altro? La cronaca attesta che risultati non se ne sono visti, oltre la gratifica di un Ego, che ha mortificato e tentato demotivare altri. Si registra l'ostinato silenzio imposto a teematiche, che hanno tutte le aree di essere fondamentali: parliamo del s.i.g.n.o.r.a.g.g.g.io, che dobbiamo scrivere così, per evitare il filtro: non si spiega.
Si decida e faccia sapere-
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http://www.ricostruire.it/un_popolo_di_bloggatari.htm

In Sicilia, passate le feste, non c'è più il becco di un quattrino, ma l'Esattoria per conto dei "Padroni" avvia a raffica procedure di riscossionie coattiva: vendita di immobili all'asta, ipoteche, ganasce fiscali...
A quando la sommossa popolare?
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Unisciti a noi, male che vada li deprimeremo

Scrivo per la rivista mensile Progress, e al momento stiamo preparando uno speciale per il mese di marzo sulle donne... Vorremmo intervistare la senatrice Franca Rame, tramite e-mail... Sarebbe possibile avere un indirizzo di posta elettronica per farLe avere le domande?...grazie!
Rosanna

ben volentieri. telefona a carlotta. grazie
franca

scusa il ritardo, telefona a carlotta 334 6700512
ciao franca

Ormai Vicenza è provincia Afghana nel senso che da li partono le missioni per quell'area. Le pressioni di Fini, Berlusconi, l'UdC e Mastella & Amato unite agli attentati ai sottosegretari alla DIFESA in Sardegna, di ieri, hanno indebolito il fronte governativo dei NO ALLA BASE.
DELLA DICHIARAZIONE DI RUINI ANCORA NULLA MA NON DEMORDEREMO DAL FAR PRENDERE UNA POSIZIONE AL VATICANO:

ALMENO IN QUESTI MOMENTI UNA DICHIARAZIONE DI CONTRARIETA' ALLA GUERRA E ALLE BASI DA CUI LA SI DIRIGE POTREBBE DARE ALLO "STATO di RATZINGER" UNA CONNOTAZIONE di UTILITA'...

Leggendo il tuo commento, peraltro condivisibile, hai dimenticato di aggiungere qualche politico.
Sappiamo tutti che il Centrodestra è unito in blocco a favore dell'ampliamento della base USA a Vicenza.
Ma noto con sommo rammarico che l'Italia dei Valori insieme a buona parte dei DS e Margherita, la pensino come il Centrodestra.
Di Pietro si è pronunciato a favore dell'ampliamento della base USA.
Non nascondiamoci la triste realtà. E sia ben chiaro che non voglio polemizzare con La Pace: ti stimo molto per impegno ed entusiasmo.
Sono comunque sicuro che la Sig.ra Rame sia contraria all'ampliamento della base USA a Vicenza. Lo dimostra la sua storia ed il suo antimilitarismo.
Peccato che solo la cosiddetta sinistra radicale (verdi, rifondazione, comunisti italiani) siano nettamente contrari. Su queste tematiche l'Unione dovrebbe esprimersi unita (una sola voce).
La solita occasione persa e tanto elettorato che passa alla destra.
Cordiali saluti a La Pace e a tutti i partecipanti del blog,
Giuliano Marcia.

Anche io ti stimo GiulianoM, ma evitiamo di fidarci dei giornali e dei media (non prendere troppo sul serio ciò che scrivono, sappiamo a chi servono...) Italia dei Valori non è solo DiPietro (che peraltro non è il peggiore: ricorda l'indulto, il caso Fuda, la posizione sul conflitto di interessi CERTO DEVE STARE PIU' ACCORTO specie CON I VERDI..) ma anche Franca Rame e tanti altri sono nella lista...compresi i giovani del GIV.. e presto CI SARA' UNA "SCHIARITA DI IDEE CON LUI" (con DiPietro intendo)...
Hai dubbi che questa decisione sia stata estorta? La politica è così non bisogna mai arrendersi e alla lunga I CONTI SI FANNO...PAROLA DI UNA STAMINALE "FACCIAMO I CONTI"...
L'attentato in Sardegna lo conoscevi?
E perchè il papa non si sente?? Dammi retta cominciamo a premere su sto tasto: Tra usa e Vaticano non sò chi conti di più...
Credo di aver reso...

MILANO (Reuters) - Il pm di Milano Carlo Nocerino ha predisposto gli inviti a comparire per il presidente dell'Inter Massimo Moratti, il vicepresidente nerazzurro Rinaldo Ghelfi, l'ex ad dell'Inter Mauro Gambaro e il vicepresidente del Milan Adriano Galliani, indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'ipotesi di falso nei bilanci delle due squadre di calcio.

Lo riferisce una fonte giudiziaria.

Il magistrato intende convocare i dirigenti per un interrogatorio "in tempi brevi" allo scopo di interrompere i tempi di prescrizione previsti dalle norme sul falso in bilancio, ha spiegato la fonte.

La procura di Milano intende inoltre trasmettere gli atti dell'inchiesta all'ufficio indagini della Federazione italiana giuoco calcio (Figc) affinché si proceda anche sul versante della giustizia sportiva, ha detto la fonte.

L'Inter, contattata, non commenta la notizia dell'indagine, anticipata questa mattina sul Corriere della Sera, ma lo staff della società si è già detto sereno e fiducioso di poter far valere buoni argomenti da contrapporre alle tesi dell'accusa.

Il Milan ha già più volte ribadito la regolarità dei suoi bilanci.

L'inchiesta della procura di Milano è uno dei filoni nati dall'inchiesta principale della procura di Roma, avviata circa due anni fa, sulle presunte pratiche contabili di "abbellimento" dei bilanci delle società di calcio attraverso lo scambio di giocatori a prezzi gonfiati e l'iscrizione nei conti di plusvalenze fittizie.

Secondo l'ipotesi della procura milanese, l'Inter non avrebbe potuto iscriversi al campionato della stagione 2004-05, conclusa al terzo posto, senza ricorrere a questa pratica.

Nell'inchiesta sono indagate anche le due società di calcio come persone giuridiche in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle società per reati commessi dai propri dirigenti nell'interesse aziendale. Per questo tipo di reato -- per il quale si rischiano pesanti sanzioni pecuniarie - i tempi di prescrizione sono più lunghi rispetto a quelli per il reato di falso in bilancio, per il quale sono indagati i singoli dirigenti.

L'intenzione del pm Nocerino è di chiudere l'indagine in tempi strettissimi, ha aggiunto la fonte.

Nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sul falso in bilancio, lo scorso settembre i pm romani hanno già chiesto il rinvio a giudizio per il patron della Roma Franco Sensi e l'ex proprietario della Lazio Sergio Cragnotti. Gli indagati hanno respinto le accuse. Inchieste sono aperte anche a Genova e Torino.

La fonte giornalistica da cui ho tratto spunto per il mio commento sulle basi USA a Vicenza l'ho trovata sul sito www.centomovimenti.com.
Sinceramente non sò fino a che punto i giornalisti di questo giornale on line siano onesti. Sappi che sono un dubbioso cronico. Comunque ho pensato che barare su una dichiarazione fatta da un Ministro della Repubblica fosse cosa remota. Ti confesso che lì per lì ho preso il pezzo giornalistico per buono.
Ai giornalisti in genere credo poco perchè la maggior parte è, purtroppo, al soldo dell'editore di turno e questo, quando ci si informa, bisogna sempre considerarlo.
Ritengo inoltre che la funzione di Di Pietro e dell'IDV tutta sia di fondamentale importanza, visto sopratutto il pericolo imminente di questa destra rapace e spregiudicata (e anche molto pregiudicata).
Penso che dobbiamo criticamente e costruttivamente capire i nostri Parlamentari e, se il caso lo richiede, fargli sempre capire che siamo svegli e capaci di giudizio. Quanto al rapporto USA e Vaticano che dire?
Io penso che oggidì la Gerarchia Ecclesiastica Vaticana abbia molto potere (purtroppo), ma penso che il Governo USA, e tutti i Governi Capitalistici in genere, obbediscano più ai mercati che ai rappresentanti di Cristo in terra. La materialità e le multinazionali (il Dio denaro), sprona i Governi molto più del verbo religioso. Ciò non toglie la giustezza della tua iniziativa sul Vaticano. Tutto è importante!
Per concludere e a sostegno della mia tesi: "Ricordi quando l'altro Papa espresse contrarietà riguardo alla guerra in Irak? Nonostante ciò il suo appello rimase inascoltato e gli USA attacarono quel povero popolo. Obbediscono solo al profitto purtroppo".
L'unica strada per noi praticabile (come dice spesso Jacopo Fo) è diventare consumatori intelligenti e sobri, non vittime di questi portatori di dolore (gli USA e non solo).
Con immutata stima,
Giuliano Marcia.
P.S. Verrò sicuramente alla prossima riunione e, se ci sarai, sarei lieto di conoscerti e scambiare quattro parole.
Adoro chi ama la Pace: "Vedo in essi le mie speranze farsi materia viva che pensa, ama, e promette un futuro migliore".

Cara Franca, davvero sarai a Carrara con Dario per uno spettacolo?
Ho appreso oggi la notizia e stento a credere di avere questa splendida occasione per vedervi.
Con immensa stima

davveroooooooooo?se è vero vengo anch'io!!!!

caro gargantua, si verrò a Carrara, ma senza Dario... spero che tu sia contento egualmente.
se non sarà immediatamente chiarito che saro presente io sola, temo che rinuncerò a venire. sono scherzi che non mi piacciono.
un abbraccio franca

Franca, quand'è che sei a Carrara? se non ho esami vengo di sicuro
Baci, francesca

Cara Franca, sono molto contento in primo luogo per la tua guarigione e poi per la conferma della tua presenza nella libertaria Carrara.
Aspettando quel giorno ti rinnovo una stima incondizionata e un sincero affetto.

Una tastiera è stata consumata, per dire alla.. attrice che la Petizione,oltre che SBAGLIATA (PRIVATIZZAZIONE della RAI e non riformetta, giusto per assicurarsi laute parcelle, senza scrupolo per un Canone INIQUO) era "ingenua": il PCI non avrebbe dimenticato e non ha dimenticato. Ora alla.. attrice non resta che invecchiare nell'oblio, a meno di non scendere a palesi compromessi.Chi scrive ha avuto rispetto per la ARROGANZA di una... attrice immatura, ma di rispetto non ne merita alcuno chi ha preso per i fondelli 50 mila italiani.
No, chi scrive non si aspetta pubbliche scuse: Grandi si nasce: non lo si diventa per un film. La... attrice puo' cancellare e bannare: non si sprecheranno altre energie,ma se torna in RAI, magari con
un compromesso alla Marco Travaglio... "W Zapatero" un Caxxo: Voi
consegnerete ancora il Paese a Berlusconi.ORA HA MODERATO IL BLOG :))

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Addio, umorista involontaria :))

CATANIA/ "La Sicilia l' Estortore CHE SA DI ESSERE Estortore------> DISPOSTI A SRIVERE CON IL SANGUE
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E' stato cancellato da "La Sicilia" online ancora una volta il post "Signori non ce la facciamo più" con la caparbietà dell'Estortore che sa di essere Estortore
A CATANIA NON PUOI SCRIVERE DA NESSUNA PARTE: CHIUSO anche IL FORUM, DOVE SI DEVE PARLARE SOLO DI CALCIO: HANNO MESSO LE MANI SULLA CITTA'. LEGATI MANI E PIEDI/IMBAVAGLIATI, CI FRACASSANO DI NUOVI BARZELLI
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Urgono iniziative legislative: davvero consegnerete il Paese a Berlusconi.
- Incazzato, nèh?!
- Al Massimo, livido: niente brucia di più di una estorsione mafiosa
da parte di uno che entra nelle scuole e siede in cattedrA.
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Documentazione a supporto--> Vicenda Tomasello- Vicenda Assassinio di Pippo Fava... ci trovi tutto

Nel blog del Ministro Di Pietro mi imbatto in un suo post dal titolo "Targa a Bettino Craxi". Vi si legge con stupore che il comune di Milano vuole dedicare una via a questo raro e grande statista, condannato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Inoltre morto latitante. Viveva agiatamente in Tunisia (non si sà mai). Ma oggi noi Italiani, ormai abituati a vivere nell'illegalità, nella sicura incertezza della pena, e nella totale mancanza di valori etici e morali condivisi, non riteniamo assolutamente un'arditezza la proposta del comune Milanese.
Ma quello che veramente mi disturba, sono certe dichiarazioni rese alla stampa dal deputato Giovanardi che, per giustificare gli onori da rendere al fu latitante Craxi, dichiara: "Daltronde perché scandalizzarsi visto che sono state assegnate vie a personaggi come Togliatti e Gramsci". Ora, lasciando perdere la difesa di Togliatti (che comunque è padre fondatore della carta Costituzionale, provato antifascista e morto incensurato), io mi chiedo: "cosa trova Giovanardi di così compromettente nella figura di Gramsci"? Sappiano i bloggers,(se già non sanno), che Gramsci, quando fu arrestato dal regime fascista nel 1926, era un deputato del parlamento Italiano in carica. Sapeva che Mussolini voleva la sua testa e, volendo, poteva comodamente darsi all'esilio ed evitare il carcere. Invece decise di rimanere in patria, e dall'interno d'essa opporsi al regime dittatoriale. Non fuggì, caro Giovanardi, come fece per meno nobili motivi il Craxi.
Inoltre Gramsci, durante gli undici anni di dura prigionia, in qualsiasi momento avesse voluto, poteva essere scarcerato. Bastava presentare domanda di grazia al Duce e ripudiare le proprie convinzioni politiche. Lui non lo fece e morì in regime carcerario.
Certo, si può non condividere il pensiero Gramsciano, ma equipararlo ad un losco e opportunista figuro come il Craxi è veramente quanto di più falso si possa affermare. Chi li equipara o è un ignorante o un furbo matricolato.
Italiani, dove abbiamo buttato la Memoria Storica? Anche questo spreco di memoria potremo pagarlo caro.
Cordiali saluti,
Giuliano Marcia.

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è evidente che la nota è per il qua qua ra qua...Ciao Francy!

Non è dignitoso fare il Porborse
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Non posso che condividere le tue considerazioni.
Per informazione aggiungo che esiste già una piazza intitolata a Craxi. Si trova ad Aulla ed è "arricchita" da una statua (oggettivamente bruttissima) del "grande statista", come lo definisce Lucio Barani, ex sindaco e promotore dell'iniziativa.
Attualmente Barani è primo cittadino di Villafranca in Lunigiana (comune a 10 km da Aulla), dove, giusto ieri, è stata intitolata una via al presidente tunisino.
Riporto da APcom:

" Roma, 19 gen. - Mentre ad Hammamet è stata inaugurata via Bettino Craxi, a Villafranca in Lunigiana è stata affissa la targa della via intitolata al presidente tunisino, Zine El-Abidine Ben Alì. L'iniziativa è stata presa con una delibera della giunta comunale, su proposta del sindaco Lucio Barani, deputato del Nuovo Psi. Lo rende noto un comunicato del Nuovo Psi".

Una tristezza infinita.

Un monumento lo rappresenta con tre piedi: uno sull'Esecutivo, l'altro nella Maggioranza ed il terzo all'opposizione. Fuda pose. Armando dettò e i Portaborse piansero.

Trattasi di crisi compulsive a seguito di presa di coscienza sporadica nella quale, come Alex Drastico citò, il mutismo è intercalato da iper digitazione quando il qua qua ra qua spara delle stronzate megagalattiche..Proporremo un topic all'uopo per proporre l'Armando a Zelig dicono che possa aumentare il PIL

Mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate

canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde

spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e no basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate

saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora

che bell'inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
TI SALUTO DAI PAESI DI DOMANI

CHE SONO VISIONI DI ANIME CONTADINE
IN VOLO PER IL MONDO
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia

e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia

Il tuo Nik ti sta decisamente sempre più a pennello... sei un Grande, e De Andrè è un gigante. Grazie. Questo blog mi piace sempre di più, è diverso dagli altri, quì ci si scambia davvero qualcosa di emozionante. Questo è cercarsi.

Pensa se mi vedesse nudo :))

voglio dedicare a nessuno una pagina di grande letteratura:

Chiart,

Foirart,

Petart,

Brenous,

Ton lard

Chappart

S'espart

Sus nous.

Hordous,

Merdous,

Esgous,

Le feu de sainct Antoine te ard !

Sy tous

Tes trous

Esclous

Tu ne torche avant ton depart !

Bello, vero?
Il testo è in lingua originale, certo come sono che una personcina della tua cultura e raffinatezza saprà meglio apprezzarlo, ma se per caso mi sbagliassi e tu avessi qualche difficoltà con la lingua, fammelo sapere, ti invierò la traduzione in italiano (ma non prima di lunedì).

La Figlia di Paolo Guzzanti è fubba, come diciamo a Catania: ieri sera moderò il blog (filtro preventivo), poi assicuratasi che il Killer fosse scomparso, tolse la moderazione, ma domattina le verrà una crisi epilettica :))