Eventi e Spettacoli

Gli eventi e gli spettacoli di Dario Fo e Franca Rame

A lezione di teatro con Dario Fo, Jacopo Fo e Franca Rame all'Alcatraz di Gubbio

dario foIl primo appuntamento con il seminario all'università libera eugubina sarà domenica 19 maggio alle 21.30

Partirà il 19 maggio e terminerà il 25 un corso di teatro con Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo alla Libera Università di Alcatraz Santa Cristina, a Gubbio. Al centro dell’iniziativa la recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico. In questo seminario verranno anche affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale. Ma non si limiterà alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi con la recitazione.

Verrà inoltre data vita ad un laboratorio nel quale verrà costruito uno spettacolo.

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In Umbria con Dario Fo: ''Vi faccio respirare con la platea''

 

Un corso di teatro dal 14 al 20 dicembre con il premio Nobel e Franca Rame.

 
corso id teatro di dario fo e franca rame“Il prossimo spettacolo? Lo scriveremo e realizzeremo insieme a cinquanta profani ”. Parola di premio Nobel (Letteratura, 1997). Dario Fo, insieme alla moglie Franca Rame, terra' dal 14 al 20 dicembre (prima lezione ore 21) un seminario teatrale di una settimana tra la cornice delle splendide colline umbre.  La scommessa di Fo non sara' quella di proporre il solito corso di teatro e recitazione, ma quella di allungare una seggiola agli allievi  e farli accomodare al tavolo dove lui e la moglie stanno scrivendo il nuovo spettacolo previsto nel 2013.
 
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Andiamo a vedere Dario Fo

dario foBRINDISI – Il Manifesto per la Cultura riprende a muoversi, e propone come pedana per la ripartenza l’arrivo di Dario Fo al Teatro Verdi. Come questo evento può essere utile al progresso culturale della città? Una domanda che gli animatori del movimento propongono di affrontare e discutere in un incontro apposito, che ha come come parola d’ordine “Andiamo a vedere Dario Fo”.

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Dario Fo e Franca Rame a Brindisi

Il Premio Nobel per la letteratura nel 1997 Dario Fo e Franca Rame tornano in Puglia nell’ambito della stagione teatrale del Comune di Brindisi, Assessorato ai beni ambientali e alle Sedi Culturali, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese grazie al sostegno della Regione Puglia e del Mibac.

Il primo dicembre Dario Fo e Franca Rame saranno al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con quel “Mistero Buffo” che ha fatto la storia del teatro, riproposto dal 1969 a oggi in oltre cinquemila allestimenti in Italia e all’estero, il testo più celebre e significativo della ricerca di Dario Fo sulle radici del teatro popolare, quello dei giullari e della Commedia dell’arte.

Il giorno prima, 30 novembre, apriranno alle 18.00 a Palazzo Granafei Nervegna la mostra “Lazzi, sberleffi e dipinti”, lavori pittorici di Dario Fo, importante occasione per comprendere come la pittura abbia costituito un punto cardine nel linguaggio espressivo di Fo.

Un atteso ritorno di Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura nel 1997, e Franca Rame in Puglia.

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14-20 dicembre: Corso di Teatro con Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo e lo staff di Alcatraz

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.

In questo seminario verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Ma non ci si limiterà alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi con la recitazione.
E faremo di più: daremo vita ad un laboratorio nel quale verrà costruito uno spettacolo.

Il seminario sarà incentrato sull’allestimento di un nuovo testo di Dario Fo e Franca Rame, che essi porteranno in scena nel 2013, permettendo così agli allievi di fare un’esperienza eccezionale, assistere alle prove, entrare dentro il metodo di lavoro di due grandissimi autori e interpreti del teatro italiano. 

25 gennaio - 3 febbraio: METTI IN SCENA IL TUO SPETTACOLO!

Un laboratorio di 9 giorni rivolto a chi ha un suo spettacolo e lo vuole migliorare e a chi vuol porre le basi per realizzare un suo testo teatrale.

Il corso di teatro con Dario Fo e Franca Rame che si è tenuto a Alcatraz a ottobre ha evidenziato l’esigenza di molti giovani attori di avere un aiuto nella scrittura e nella regia di un loro spettacolo.
Pensiamo che sia veramente difficile arrivare alla realizzazione dei primi spettacoli senza potersi avvalere di un gruppo di persone esperte che fungano da supporto, e possano intervenire sul testo e sulla regia.
Altresì è complesso poter progettare e realizzare scenografie, costumi e materiali promozionali, senza potersi avvalere di professionisti esperti.

INFO e PRENOTAZIONI
Il corso inizierà venerdì 14 dicembre alle ore 21,30.
Per essere ammessi al corso è necessario inviare un curriculum a info@alcatraz.it
Sono disponibili tariffe agevolate per persone con basso reddito.

Per informazioni sulle sistemazioni 075.9229911-38-39 o info@alcatraz.it

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[STAMPA] Dario Fo a Ecoshow

Dal 23 al 25 maggio, dalle 18 alle 21, si svolge la terza edizione di "Ecoshow, eventi online per l'ecologia".
Quest'anno il tema sarà ABC: Ambiente Bene Comune, con interventi di Dario Fo, Elinor Ostrom (Premio Nobel per l’economia 2009, Gunter Pauli (fondatore della Blue Economy e di Zeri.org), e di molti altri.
L’edizione 2011 di Ecoshow è stata seguita da più di 20.000 utenti unici, facendola diventare, nelle giornate di programmazione, la terza web TV più vista al mondo e la prima nella categoria non profit.
Buona visione!
 
Per scaricare il programma completo dell'evento clicca qui
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Mistero Buffo a Milano il 7 maggio al Teatro Carcano

Un grande ritorno: Dario Fo e Franca Rame in MISTERO BUFFO

Dario Fo e Franca Rame
in occasione della grande mostra di Palazzo Reale Lazzi Sberleffi Dipinti
(fino al 3 giugno 2012)

saranno di nuovo in scena con

MISTERO BUFFO
7 maggio 2012 alle ore 21.00 -
Teatro Carcano

 

Dal 1969, anno in cui Dario Fo e Franca Rame misero in scena per la prima volta "Mistero Buffo" a Milano, in un capannone di Porta Romana, è stato replicato migliaia di volte in Italia e in tuto il mondo.

Lo spettacolo nacque con l'intento di dimostrare l'esistenza di un teatro popolare di grande valore, che nulla aveva da invidiare ai testi di tradizione erudita, che erano espressione della cultura della classe sociale dominante. C'erano monologhi di tradizione popolare, tratti da giullarate e fabliaux del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa.

Dopo quasi mezzo secolo, Dario Fo e Franca Rame tornano in scena con una selezione di testi dal loro spettacolo dei primordi, condita da un'immancabile dose di improvvisazione, da sempre cifra distintiva del teatro di Fo.

"Dovete capire - continua la coppia - per noi recitare non è solo un mestiere, ma è anche e soprattutto un divertimento. Che raggiunge il massimo del piacere quando riusciamo a inventarci nuove situazioni e buttare all'aria convenzioni e regole. Speriamo di comunicarvi questo spasso e riuscire a sorprendervi, farvi ridere e magari pensare".

Lo spettacolo verrà realizzato in collaborazione con il Comune di Milano.

I biglietti sono in vendita presso il botteghino del teatro e su happyticket.it. Il prezzo del biglietto (platea e balconata) è € 11,50.

 

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[VIDEO] Dario Fo e Franca Rame “Celentano c’è?” 14a puntata di Servizio Pubblico

Dario Fo: "noi attori sappiamo distinguere lo spettacolo improvvisato e quello organizzato dagli alti dirigenti. Celentano è il Candido di Voltaire: ride dopo essere stato deriso".
 
Franca Rame: "Celentano è il temporale della libertà."

 

www.ilfattoquotidiano.it - 23 febbraio 2012 - 14a puntata di Servizio Pubblico dal titolo “Celentano c’è?” 

fonte: katerpillar.it

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[STAMPA] "Mistero Buffo" raddoppia al Monzani

Grande appuntamento il 10 e 11 dicembre 

Lo show di Dario Fo e Franca Rame era sold out nella prima giornata. Biglietti disponibili presso tutte le filiali Bper 


Modena, 15 novembre 2011
- E’ già sold out l’appuntamento serale di sabato 10 dicembre con Dario Fo e Franca Rame, ma chi non vuole perdersi i due attori con il loro spettacolo più famoso può contare sulla replica pomeridiana di domenica 11 dicembre. Si chiude con questo ultimo, grande evento la stagione autunnale del Forum Guido Monzani di Modena.

Raddoppia l’appuntamento modenese con “Mistero Buffo”. Sono andati esauriti in pochi giorni i biglietti per lo spettacolo di sabato 10 dicembre alle 21: l’entusiasmo del pubblico, quindi, ha spinto attori e organizzatori a programmare una replica domenica 11 dicembre alle 16.30, sempre al Forum Guido Monzani di Modena. I biglietti dello spettacolo sono in prevendita presso tutte le filiali della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Sono trascorsi 42 anni dalla prima di “Mistero Buffo”: era infatti il 1969 quando Dario Fo e la moglie Franca Rame andavano in scena in una piccola fabbrica dismessa a Milano. Già allora fu un grande successo, tant’è che le repliche si sono ripetute centinaia di volte in Italia e all’estero fino alle date modenesi di dicembre: lo spettacolo, allora come ora, dà senso e valore all’esistenza di un teatro popolare. “Mistero Buffo”, infatti, è composto unicamente da monologhi, scelti liberamente serata per serata dall'attore e dalla moglie. Questi pezzi sono delle narrazioni "dal basso" di parabole evangeliche, misteri medievali, racconti popolari sulla vita di Gesù. Prevale quindi l'uso del dialetto, del volgare del tempo, mischiati in una lingua insieme familiare e aliena, fatta di onomatopee, farfugliamenti, suoni gutturali. E poi tutta la gestualità straordinaria degli attori che arriva al pubblico anche laddove le parole risultano di difficile comprensione.

fonte: ilrestodelcarlino.it

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TERRA PROMESSA DI MARCO BALIANI, FELICE CAPPA E MARIA MAGLIETTA QUESTO SABATO SU RAI5 E IN STREAMING SU rai.it

Questo sabato 15 ottobre, su Rai5 alle ore 22, e in diretta streaming su www.rai.it (visibile ovunque, sia nelle regioni dove non c'è ancora il digitale terrestre sia all'estero) va in onda la versione televisiva di Terra promessa di Marco Baliani, Felice Cappa, Maria Maglietta: lo spettacolo è stato presentato con successo ai festival di Spoleto e Taormina la scorsa estate e sarà in tournée per tutta la stagione. Ecco una breve nota che accompagna lo spettacolo.

L’Italia di oggi è un paese pieno di contraddizioni.
È un paese di migranti che respinge gli immigrati. È un paese che si mette alla finestra a guardare i giovani partire. È un paese che risponde a una crisi profonda con l’astrazione di parole vuote e inefficaci.
L’Italia è un paese spaccato in due da una politica che sottolinea i contrasti e non li risolve: un paese che ha due anime, un Nord e un Sud che non sanno dialogare e che si allontanano in una deriva che coinvolge entrambi.
Quando è nata la frattura che attraversa il nostro paese? Quali sono le origini di una ferita che sanguina da così tanto tempo?
La “questione meridionale” affonda le radici in un terreno antico, antico quanto l’Italia: nell’anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità, è giusto ricordare dunque che molte delle fratture che attraversano il nostro paese sono ferite che risalgono proprio al processo di unificazione. All’Italia serve oggi un racconto, un racconto che metta in evidenza luci e ombre di un periodo storico in cui sono nate incomprensioni non ancora risolte e che pesano inevitabilmente su un paese che non è pacificato.
In Terra promessa. Briganti e migranti questo racconto prende forma: la storia del brigante lucano Carmine Crocco diventa infatti pretesto per riflettere sulla vita di tanti contadini del Sud, ma anche del Nord Italia, le cui vicende forniscono una chiave per interpretare la storia recente del nostro paese. Gli eredi di quei cafoni colonizzati e poi sradicati sono, oggi, gli operai della Fiat che proprio in Basilicata ha costruito lo stabilimento più efficiente e alienante d'Europa
In scena c'è Marco Baliani, a ripercorrere gli eventi, a ricostruire le circostanze e a illuminare i luoghi che i protagonisti di quelle vicende hanno consegnato alla storia. La regia, tra cinema e teatro, è di Felice Cappa. Ad accompagnare le parole del narratore in scena, compaiono, su schermi sovrapposti, come apparizioni fantasmatiche, altri personaggi, un contadino, una popolana, un barone e un soldato piemontese, a comporre un mosaico di racconti fatto di voci e punti di vista differenti. La narrazione vive all’interno di una speciale scatola luminosa, che racchiude il narratore e la sua storia in un caleidoscopio di immagini proiettate. Brevi squarci di vita, memorie di luoghi, riflessioni si amalgamano in uno spezzato affresco che regala allo spettatore una prospettiva rara da cui osservare questo spaccato di storia e meditare sul presente.

TERRA PROMESSA
Briganti e migranti

uno spettacolo di Marco Baliani, Felice Cappa e Maria Maglietta
con Marco Baliani
e con la partecipazione in video di Salvo Arena, Naike Anna Silipo, Aldo Ottobrino, Michele Sinisi
regia di Felice Cappa
drammaturgia di Maria Maglietta
musiche di Mirto Baliani
impianto scenico di Valentina Tescari
assistente alla scene Virginia Forlani
video design di Matteo Massocco
fotografia di Valeria Palermo
riprese video di Andrea Nobile
Steadicam e flyght jib Stefano Stefanelli
programmazione video e luci Mauro Melloni
fonico Mario Berciga
direttore tecnico Amerigo Varesi
aiuto regia Anna Banfi
delegato di produzione Lidia Gavana
un progetto di Change Performing Arts
produzione di CRT Artificio
 

 

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[STAMPA] "La pittura di un narratore" - Una personale sull'arte di Dario Fo

Chiasso, 13 settembre 2011  di Maria Luisa Prete

dario fo pittoreÈ stato presentato al centro svizzero di Milano il programma espositivo del Max, museo di Chiasso. Grande protagonista della stagione autunnale, presente anche alla conferenza stampa, il premio Nobel Dario Fo. Tra le grandi esposizioni, infatti, un posto di primo piano spetta alla Pittura di un narratore (dal 22 settembre al 15 gennaio 2012): un'importante antologica dell’autore, del quale vengono esposte oltre 200 opere, fra cui numerosi inediti. Opere a olio di grande formato, affiancate da studi in matita, bozzetti, disegni policromi, litografie, arazzi e collage – alcuni dei quali esposti per la prima volta – che permettono di comprendere l’articolata ricerca artistica e il pensiero del maestro Dario Fo nel corso di sessantacinque anni di intensa attività. Nella sala video del museo sono visibili dei filmati che propongono un percorso “ragionato” sul tema autobiografico riferito al particolare rapporto di Dario Fo con la pittura, riletto attraverso le sue rappresentazioni dedicate ad artisti quali Leonardo, Raffaello, Michelangniolo, Correggio, Caravaggio, i maestri del Duomo di Modena e, proposto per la prima volta al Max museo in questa chiave di lettura, dal regista Felice Cappa.

«Ho cominciato a dipingere proprio al confine, a 5 anni – racconta Fo alla conferenza stampa – ospite a casa di uno zio acquisito che amava tantissimo la pittura, lui svizzero e la zia italiana, lo zio faceva il vigile e aveva una divisa bellissima. Mi fece un regalo fantastico: colori, carta e addirittura tavole, così iniziai a dipingere. Più tardi, quasi 10 anni dopo, ritornando in questo luogo, ho visto una decina di mie tavole appese al muro e ho visto un pittore. In poche parole, il fatto di tornare dove ho cominciato è sempre un brivido una emozione».
«In questa mostra c’è la storia della mia vita – ha aggiunto Fo – dal liceo, all’accademia, la pittura in Svizzera e in Francia. Nel dopoguerra non si aveva paura di cercare soluzioni nuove, di andare oltre certi confini, ci si muoveva, abbiamo dipinto in tutte le direzioni. Non era un dipingere per apparire diversi ma solo per sperimentare, per studiare e scoprire il significato del valore della pittura, della scenografia ecc. All’Accademia di Brera ho partecipato a lezioni di scenografia, scultura, le materie non erano staccate come oggi ma si faceva tutto assieme, negli anni ho cercato di salvare quell’idea di arti che si fondono e che ancora mi porto dietro. Pochi sanno che a Brera sono passati grandi pittori stranieri, oggi anche importanti, arrivati dalla Francia e dalla Spagna. Ho recitato i pezzi che prima ho dipinto. Io sono un pittore professionista che ha deciso di fare l’attore e il regista».

Fino al 15 gennaio 2012
Max museo, via Dante Alighieri 6, Chiasso
Info: 0041916825656; www.maxmuseo.ch

 

fonte: insideart.eu

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[VIDEO] Dario Fo in "The story of John Horse, a black Seminole indian"

Hollywood films on american indians always tell us of indians been defeated. In this video Dario Fo tell us a different story never been told before. The story is the one about the epic John Horse, who fought against the American troops during the second Seminole war (1835-1842). Dubbing Mario Pirovano.

 

Hai amici anglofoni? Segnala loro questo video, grazie!

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"Un sasso nello stagno"

Franca stamane mi ha accolto dicendo: «Ieri con Dario abbiamo trascorso un magnifico pomeriggio, evento del tutto eccezionale… quel film dovrebbe essere presentato nelle scuole!»

Ieri abbiamo assistito alla proiezione di “Un sasso nello stagno”, un film di Felice Cappa. Si tratta di un film-documentario che attraverso ricostruzioni e spezzoni di filmati Rai, percorre vita e carriera di Gianni Rodari, personaggio che non solo ha imposto una virata in tutta la letteratura infantile, ma che ha modificato la didattica stessa delle scuole elementari, inventando metodi per l’immaginazione.

Ho trovato bellissima questa concezione dell’immaginario (nel film è un argomento centrale) che non è semplice e vigliacca fuga in un mondo dei sogni lontano dalla realtà: Rodari ha spostato l’ambiente delle fiabe nel vivo della città, nel suo tempo, nell’era dei telefoni e della televisione. Questo significa tener conto dei cambiamenti sociali e civili e dei nuovi valori umani.

Lui stesso è stato personaggio vivo e attivo del suo tempo: maestro di scuola sotto regime fascista, poi partigiano durante la guerra e attivista politico in tempo di pace. Aveva ben chiaro il fatto che educare i bambini significa costruire i cittadini del futuro, la società di domani. E nello stesso modo concepiva il senso del proprio lavoro di giornalista, inteso come un cittadino che interpreta e riordina il pensiero della gente, semplificando così la comprensione e la sintesi davanti alle questioni quotidiane.

Era inevitabile l’amicizia con i Fo, che dell’ironia e del fantastico hanno fatto le armi del loro teatro politico: hanno condiviso l’idea dell’arte come destinata non alle elite ma al popolo stesso, l’idea di un linguaggio comprensibile, universale, l’ipotesi possibile di una società non violenta ma profondamente attiva e attivata in prima persona.

Bellissime le scene di repertorio nel docu-film nelle quali Rodari parla con i bambini e i ragazzini, incitandoli ad utilizzare sempre la propria testa, tanto per creare storie (anche in chiave surrealistica) quanto per “leggere” la realtà filtrata da giornali e televisione. Con un ritmo eccezionale, vivace e sempre nitido, il film percorre momenti e pensieri di un personaggio a cavallo di un momento storico fondamentale, che coraggiosamente si impone non come intellettuale chiuso in un mondo di speculazione ma come immaginatore professionista che tenta di smuovere una cultura immobile: un sasso nello stagno, appunto.

Insomma la fantasia, come la concepisce il giornalista-scrittore-partigiano Rodari, è uno strumento eccezionale, potente, contro la repressione del pensiero: la fantasia porta con sé quella libertà incondizionata dell’infanzia, quell’ironia del rovesciamento che costituisce la più grande forma di lotta contro la logica del potere che appiattisce tutto in un grigiore omogeneo.

“Un sasso nello stagno” dovrebbe essere trasmesso in televisione: racconta una storia importante per la formazione di chi deve crescere e affrontare la vita.

Per la stessa ragione Franca diceva che dovrebbe essere presentato a scuola, non solo per i ragazzini, quanto soprattutto per i loro insegnanti. E sarebbe proprio da questi, o da quelli tra loro vivi e politicamente impegnati, che potrebbe iniziare un miglioramento, anche attraverso opere e personaggi che con il proprio lavoro hanno prodotto un vero cambiamento.

 

(il film è distribuito da Rai3 - Rai Trade e prodotto da Fondazione Aida. Lo trovate in dvd qui. )

 

Giselda Palombi

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